{"id":84737,"date":"2024-04-03T08:00:33","date_gmt":"2024-04-03T06:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84737"},"modified":"2024-04-02T00:18:44","modified_gmt":"2024-04-01T22:18:44","slug":"allorizzonte-nuove-privatizzazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84737","title":{"rendered":"All\u2019orizzonte nuove privatizzazioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Federico Giusti)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sgravi fiscali, aiuti alle imprese, riscrittura del Pnrr e una economia stagnante. Come uscir\u00e0 l\u2019Italia dalla palude dell\u2019austerit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi giorni abbiamo assistito a veri e propri giochi di prestigio in ambito governativo attorno ai fondi destinati alla aree terremotate. Da una parte la Lega e FdI che volevano limitare le spese concentrando gli aiuti fiscali alle imprese sotto forma di sgravi fiscali per nuove assunzioni, dall\u2019altra invece la preoccupazione degli amministratori locali di centro destra specie nelle aree colpite dal terremoto per non parlare poi dei Comuni che hanno gi\u00e0 anticipato fondi per opere e attendono da mesi i finanziamenti statali.<\/p>\n<p>Alla fine le aree interessate dalla ricostruzione dopo il terremoto avranno il 110% con sconto in fattura e cessione del credito \u201c ma fino a quando la spesa per il bilancio pubblico toccher\u00e0 i 400 milioni di euro\u201d. Parliamo di oltre 130 comuni\u00a0 tra Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria ai quali destinare 330 milioni, , altri 70 andranno invece ai Comuni abruzzesi che attendono per altro i fondi dal 2009.<\/p>\n<p>A prevalere sono state le ragioni elettorali, per non deludere l\u2019elettorato dell\u2019Abruzzo dopo il voto a favore del centro destra e quelli del centro Italia nei quali si voter\u00e0 nel 2025.<\/p>\n<p>Siamo in attesa del Def che dovr\u00e0 tenere conto degli ammonimenti della Ragioniere generale dello Stato. Per attingere dai fondi Pnrr l\u2019Italia deve contenere il disavanzo oscillante, nel 2023, tra il\u00a0 7,6 e il 7,8% del Pil, ben oltre le previsioni recepite dalla Manovra di Bilancio di fine anno.<\/p>\n<p>Ancora una volta bisogna fare il conto con i dettami europei che regolano il rapporto tra debito statale e Pil, Pil la cui crescita \u00e8 veramente bassa se confrontata con altri paesi europei che pur si dibattono in una crisi economica derivante dai rincari generalizzati prodotti dalla guerra in Ucraina.<\/p>\n<p>Il Governo Meloni gioca ogni carta per non perdere di credibilit\u00e0 al cospetto della Ue e siamo certi che nei prossimi mesi venderanno i classici gioielli di famiglia con nuove campagne di privatizzazione che poi faranno la fortuna delle stesse imprese beneficiare dei bonus fiscali.<\/p>\n<p>Per l\u2019anno \u00a02025 devono ancora essere reperiti i 14 miliardi a copertura dei tagli a Irpef e cuneo fiscale.<\/p>\n<p>Le domande sorgono quindi spontanee , proviamo allora a formularne alcune:<\/p>\n<ul>\n<li>i tagli al cuneo fiscale alle imprese hanno alimentato una occupazione stabile? Ad oggi i risultati ottenuti sono alquanto deludenti, gli sgravi fiscali sono scambiati con dei contratti troppo spesso a tempo determinato.<\/li>\n<li>la riscrittura del Pnrr sancisce il de finanziamento di molti interventi destinati ai territori che in teoria dovrebbero essere finanziati con il Bilancio statale. Molti degli interventi prima finanziati dal Pnrr sono ad oggi senza copertura perch\u00e9 lo Stato non potr\u00e0 accrescere il debito<\/li>\n<li>la crescita dell\u2019economia \u00e8 inferiore alle attese? Ovviamente si e le politiche improntate agli sgravi fiscali alla fine si ripercuotono sulle entrate dello Stato.<\/li>\n<li>Quali saranno gli interventi necessari per far ripartire l\u2019economia italiana? Le risposte per la Ue sono quelle di puntare tutto su economia green, investimenti tecnologici per accrescere la produttivit\u00e0, robotizzazione degli impianti industriali e ampio ricorso a tecnologie di ultima generazione sotto il ferreo controllo comunitario. La solita furbizia italica per anni ha giocato le proprie carte sull\u2019austerit\u00e0 salariale e sul contenimento della dinamica contrattuale ma all\u2019orizzonte ci sono milioni di lavoratori e lavoratrici in attesa dei rinnovi di numerosi CCNL e alcune grandi aziende hanno gi\u00e0 annunciato esuberi che dovranno essere sostenuti con gli ammortizzatori sociali. Non baster\u00e0 scambiare aumenti con benefit e welfare aziendale, il potere di acquisto di salari e pensioni \u00e8 stato eroso negli ultimi 40 anni a tal punto da costituire un problema sociale non risolvibile con i soliti accordi concertativi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nei prossimi mesi i nodi arriveranno al pettine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-allorizzonte_nuove_privatizzazioni\/42819_53866\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-allorizzonte_nuove_privatizzazioni\/42819_53866\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Federico Giusti) &nbsp; Sgravi fiscali, aiuti alle imprese, riscrittura del Pnrr e una economia stagnante. Come uscir\u00e0 l\u2019Italia dalla palude dell\u2019austerit\u00e0? Negli ultimi giorni abbiamo assistito a veri e propri giochi di prestigio in ambito governativo attorno ai fondi destinati alla aree terremotate. 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