{"id":84794,"date":"2024-04-05T08:51:27","date_gmt":"2024-04-05T06:51:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84794"},"modified":"2024-04-04T09:54:19","modified_gmt":"2024-04-04T07:54:19","slug":"delhi-capitale-dei-sud-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84794","title":{"rendered":"Delhi capitale dei sud del mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di DOPPIOZERO (Paolo Perulli)<\/strong><\/p>\n<p>33 milioni di abitanti in 8 citt\u00e0 che si sono susseguite nel tempo, dalla fondazione alle invasioni moghul, alla colonizzazione britannica, all\u2019indipendenza del 1947, alla partizione tra India e Pakistan che ha portato milioni di nuovi immigrati, al boom neoliberale al nuovo nazionalismo di Modi: tutto questo \u00e8 Delhi, la capitale del Paese pi\u00f9 popoloso al mondo, una democrazia che torna al voto tra due mesi. Sei accolto da grandi ritratti di Modi ad ogni angolo di strade e superstrade, il leader globale che accoglie altri leader di Paesi del Sud del mondo, una propaganda pari solo a quella di Putin in Russia e di Xi in Cina. Eppure, Delhi \u00e8, a differenza di Mosca degli oligarchi e di Pechino dei burocrati di regime, una citt\u00e0 che esprime anche altro: una vitalit\u00e0 di strati e classi sociali in movimento, grandi povert\u00e0 e grandi ricchezze, alto e basso, religioni e denaro, estrema modernit\u00e0 e altrettanto forte tradizione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/LODI%20GARDENS_0.jpg\" alt=\"m\" width=\"480\" height=\"640\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"a86c04b7-b97a-4022-add1-48cedd9f00cf\" \/><\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019era una casa con molte stanze ma una sola stanza, la vita era regolata dalle temperature\u201d mi racconta il professor Om Mathur nella sua casa borghese nel quartiere di Vasant Vihar, a met\u00e0 strada tra l\u2019aeroporto internazionale Indira Ghandi e la ricca zona delle ambasciate e dei parchi. La citt\u00e0 \u00e8 tutta a strati, quartieri, compounds, comunit\u00e0 recintate. Tra i massimi esperti di urbanizzazione, autore di un fondamentale\u00a0<em>testo<\/em>\u00a0su\u00a0<em>Changing Paradigms of Urbanization del Centre for Social and Economic Progress<\/em>\u00a0(2024), il professore mi parla della Delhi della sua infanzia in rapporto alla Delhi che si proietta nel futuro. Tra 2022 e 2047 la popolazione indiana crescer\u00e0 di 330 milioni di persone superando largamente la Cina, e Delhi sar\u00e0 in cima a questa crescita urbana, mentre la popolazione rurale inizier\u00e0 a diminuire in termini assoluti a partire dal 2029. Questa crescita urbana far\u00e0 transitare l\u2019economia urbana dalla classe medio-bassa attuale (35%) alla classe medio-alta dell\u2019economia urbana (50%). E la povert\u00e0? gli chiedo, avendo appena letto sulla prima pagina di India Today \u2013 accanto alla foto immancabile di Modi che annuncia \u201cuna nazione risoluta in un mondo incerto\u201d \u2013 che la povert\u00e0 in India \u00e8 scesa a quota 5% della popolazione con una spesa media urbana procapite di 6.400 rupie mensili pari a 77 dollari usa (ma solo 3.700 rupie nelle aree rurali). \u201cI dati ufficiali sono inattendibili\u201d mi spiega il professore, perch\u00e9 il sistema di calcolo censuario \u00e8 cambiato e rende impossibili le comparazioni intertemporali. La \u201ctrappola dei dati\u201d \u00e8 usata largamente dagli organi governativi per presentare una faccia del Paese che non corrisponde alla realt\u00e0. Oggi, ad esempio, si dice che la popolazione urbana \u00e8 pari al 60% della popolazione totale ma non \u00e8 cos\u00ec, \u201cqui a 20 chilometri dalla citt\u00e0 ci sono solo villaggi\u201d.\u00a0 La grande difficolt\u00e0 degli intellettuali indiani traspare esplicitamente nella nostra conversazione, gli esperti non sono ascoltati se non assecondano la propaganda governativa.<\/p>\n<p>Dove va l\u2019India e quale modello sta seguendo, \u00e8 la domanda che gli pongo essendo cruciale per capire il mondo oggi e domani a partire da Delhi, sempre pi\u00f9 capitale dei Sud del mondo. L\u2019India punta all\u2019auto-sufficienza, che \u00e8 l\u2019opposto della globalizzazione, risponde il professore. Qui capisco per la prima volta chiaramente cosa significa de-globalizzazione: puntare su s\u00e9 stessi per un Paese come l\u2019India significa cambiare i rapporti con il resto del mondo. Ma le esportazioni indiane per il momento rappresentano solo 435 miliardi di dollari, lontanissimi dai 2.000 miliardi cui punta il governo per il 2030. Come raggiungere un simile traguardo? Puntare a intermediare tra Cina e Usa, ricevendo beni dalla Cina, ad esempio nel settore telecomunicazioni, per trasformarli e spedirli sui ricchi mercati occidentali. Questo spiega la crescita di una nuova citt\u00e0 satellite a sud di Delhi, Gurgaon, in pochi anni assurta a distretto tecnologico avanzatissimo e sede di multinazionali, con grattacieli che non ci sono nella Delhi fatta solo di edifici di media altezza. Ma per ora, \u201cci sono prodotti cinesi in ogni casa indiana\u201d osserva il professore. Una globalizzazione passiva basata sui consumi delle famiglie, anzich\u00e9 attiva e guidata dalle esportazioni di beni avanzati.<\/p>\n<p>Fuori, la citt\u00e0 si estende nella grande New Delhi disegnata nel 1912 da Edwin Lutyens, l\u2019architetto britannico ispirato dalle citt\u00e0-giardino di Ebezener Howard: e sei colpito dalla trama verde dei parchi e dei giardini, dal Nehru Park ai Lodi Gardens dove la domenica si riuniscono le famiglie per fare il picnic, e le coppie di fidanzati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/IMPERIAL%20HOTEL%202.jpeg\" alt=\"n\" width=\"390\" height=\"520\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"18a5d76d-54f7-4a0a-9aa1-9c44f8363c54\" \/><\/p>\n<p>Simbolo di Delhi \u00e8 anche l\u2019Imperial Hotel, l\u2019albergo coloniale visitato da re e imperatori, dove si d\u00e0 oggi appuntamento l\u2019alta borghesia della citt\u00e0 per matrimoni, incontri d\u2019affari, riunioni di famiglia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/IMPERIAL%20HOTEL%201.jpeg\" alt=\"n\" width=\"390\" height=\"520\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"1f85685f-97f9-42a6-8052-840d864d3306\" \/><\/p>\n<p>Ma ai bordi delle strade continuamente emerge la povert\u00e0 e il degrado, gente che dorme sotto i ponti, e ti chiede la carit\u00e0 (\u201csono dei racket\u201d commenta l\u2019autista fedele portavoce del governo \u201cperch\u00e9 il governo d\u00e0 alloggi e sfama tutta la popolazione e lo ha fatto anche durante il lockdown\u201d), mentre altri mi spiegano che in quei due anni molta popolazione povera non ha avuto di che sopravvivere. In alcuni snodi dove si ergono i villaggi dei poveri, il governo ha fatto costruire muri che nel 2023 nascondessero questi grumi di povert\u00e0 agli occhi dei governanti del G20 riuniti a Delhi.<\/p>\n<p>La densit\u00e0 urbana cresce avvicinandosi a Old Delhi, alle spalle del Red Fort simbolo dell\u2019impero moghul di Shah Jahan: qui i mercati sono ovunque, e ci vanno a comprare ogni cosa sia i benestanti che i poveri, in un miscuglio di ogni tipo di mezzi di trasporto, di rumori e di odori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/OLD%20DELHI%201.jpeg\" alt=\"m\" width=\"320\" height=\"240\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"93a9eaff-9661-4aae-9522-b475acc1b2b4\" \/><\/p>\n<p>Luoghi di spiritualit\u00e0, come il tempio giainista dentro la citt\u00e0 vecchia, si alternano ad alberghi di infima categoria e a ogni tipo di commerci.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/TEMPIO%20GIAINISTA.jpeg\" alt=\"n\" width=\"390\" height=\"520\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"2d92de41-9c32-428c-9423-12818b1354b5\" \/><\/p>\n<p>Spiritualit\u00e0 che si ritrova al massimo grado nell\u2019altro quartiere storico medievale di Hazrat Nizamuddin, una baraccopoli musulmana sorta intorno alla tomba del Santo sufi Nizamuddin Auliya , altissima figura di convivenza e dialogo interreligioso,\u00a0 che dal XIV secolo attira fedeli da tutta l\u2019India e non solo musulmani, e dove ancora tutti i gioved\u00ec sera si intonano la musica e i canti qawwali, come settecento anni fa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/NIZAMUDDIN_0.jpeg\" alt=\"n\" width=\"390\" height=\"520\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"2147c3b5-419d-4398-83a0-c4427ef86ea4\" \/><\/p>\n<p>Mi guida in questa visita a Delhi, anzich\u00e9 la\u00a0<em>Lonely Planet<\/em>, il formidabile libro su\u00a0<em>Delhi<\/em>\u00a0(Feltrinelli, 2015) di Rana Dasgupta, scrittore britannico di origini indiane. Egli spiega assai bene le discontinuit\u00e0 e le fratture, il punto di vista delle classi di arricchiti che oggi dominano Delhi, di chi ha ereditato rendite urbane trasformando la propria casa in condomini di alto valore commerciale: \u201caspettiamoci il peggio per sopravvivere meglio\u201d \u00e8 il loro motto, mentre l\u2019uso spregiudicato della corruzione \u00e8 presente nelle istituzioni a ogni livello. Egli spiega la convivenza di classi medie e medio-alte e di poveri estremi, \u201cuna citt\u00e0 vive grazie a quelli che vivono nelle baracche e nei bassifondi\u201d, e che diventano autisti, venditori, ciabattini, operai edili, sono loro a far funzionare la citt\u00e0. Nascono cos\u00ec storie di autocostruzioni abusive e di successive demolizioni e trasferimenti (ad esempio per far posto ai Giochi del Commonwealth del 2010), che punteggiano la storia recente di Delhi come del resto di Mumbai (e altrove, di Instanbul e altre metropoli dei Sud del mondo).<\/p>\n<p>Delhi \u00e8 cos\u00ec una citt\u00e0-simbolo del XXI secolo, unisce ogni ricchezza e ogni povert\u00e0, terreni degradati e inquinati e parchi magnifici, tratti di fiume puliti e splendenti a Nord di Delhi e fiume nero e fangoso a Delhi, super-ricchi globali e classi medie che resistono scavandosi un pozzo abusivo nel proprio giardino. La citt\u00e0 \u00e8 presidiata e militarizzata in molte parti ricche e di regime, abbandonata a s\u00e9 stessa in tutte le parti povere e degradate. Ogni contraddizione convive, come gli antichi templi abbandonati alla vegetazione accanto a resort e ville di lusso recintate e sorvegliate.<\/p>\n<p>(Le foto di Delhi sono di Renata Semenza).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/styles\/r_articolo_desktop_w838\/public\/OLD%20DELHI%202.jpg.webp?itok=XpoKMbMK\" \/><\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/delhi-capitale-dei-sud-del-mondo\">https:\/\/www.doppiozero.com\/delhi-capitale-dei-sud-del-mondo<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DOPPIOZERO (Paolo Perulli) 33 milioni di abitanti in 8 citt\u00e0 che si sono susseguite nel tempo, dalla fondazione alle invasioni moghul, alla colonizzazione britannica, all\u2019indipendenza del 1947, alla partizione tra India e Pakistan che ha portato milioni di nuovi immigrati, al boom neoliberale al nuovo nazionalismo di Modi: tutto questo \u00e8 Delhi, la capitale del Paese pi\u00f9 popoloso al mondo, una democrazia che torna al voto tra due mesi. Sei accolto da grandi ritratti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":72522,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DoppioZero.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-m3E","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=84794"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84795,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84794\/revisions\/84795"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=84794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=84794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=84794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}