{"id":84832,"date":"2024-04-08T11:00:27","date_gmt":"2024-04-08T09:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84832"},"modified":"2024-04-08T10:47:47","modified_gmt":"2024-04-08T08:47:47","slug":"francafrique-sotto-pressione-il-nuovo-equilibrio-geopolitico-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84832","title":{"rendered":"Francafrique sotto pressione: il nuovo equilibrio geopolitico in Africa"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA TERMOMETRO GEOPOLITICO (Di Daniele Dell&#8217;Orco)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-84834 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/africa-francia-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/africa-francia-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/africa-francia-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/africa-francia-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/africa-francia.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Storicamente falcidiato da masnade di conflitti tanto sanguinosi quanto dimenticati, l\u2019Africa al tempo delle grandi guerre in Ucraina e in Medio Oriente sembra quasi un continente \u201cnoioso\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">E invece, mentre l\u2019artiglieria fischia altrove, \u00e8 proprio in Africa che le grandi potenze mondiali si stanno sfidando muovendo le tessere del domino lontane dai radar mediatici.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Nuovo equilibrio geopolitico in Africa: il Senegal di Faye<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Nelle ultime settimane la situazione sta diventando esplosiva in un Paese dell\u2019Africa occidentale da sempre sotto l\u2019influenza francese: il Senegal.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Poco pi\u00f9 di due settimane fa, nel Paese dei leoni della Teranga, Bassirou Diomaye Faye era ancora un leader dell\u2019opposizione poco conosciuto che languiva in carcere, detenuto senza processo con accuse che includevano l\u2019incitamento all\u2019insurrezione, e che non aveva mai ricoperto cariche elettive.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Poi per\u00f2 alla fine di marzo ha sconfitto il candidato del partito di governo, Amadou Ba, gi\u00e0 al primo turno delle elezioni presidenziali, ottenendo il 57% dei voti.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Il 44enne ha prestato giuramento come quinto presidente del Senegal, diventando il pi\u00f9 giovane capo di Stato eletto in Africa.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Le promesse elettorali del neopresidente del Senegal<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Faye, come parte delle sue promesse elettorali, ha promesso di rivedere immediatamente gli accordi sul commercio di petrolio e gas con le compagnie occidentali, compresi gli accordi con British Petroleum, Endeavour Mining e Kosmos Energy.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Il neo-presidente sostiene pi\u00f9 in generale la necessit\u00e0 di una revisione radicale delle relazioni tra Senegal e Francia. E come parte di questo processo decolonizzatore, Faye \u00e8 destinato ad accodarsi al percorso di altri Paesi vicini dell\u2019Africa occidentale, Mali, Niger e Burkina Faso, nell\u2019abbandono del sistema monetario francese (e quindi del franco CFA).<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Nella sua prima dichiarazione, Faye ha voluto sottolineare che il Senegal rester\u00e0 un \u201calleato sicuro e affidabile\u201d per i partner \u201crispettosi\u201d (un avvertimento soft per Parigi). Ma il presidente eletto fa parte del partito \u201cPastef\u201d, di cui ha sostituito il leader Ousmane Sonko, che non poteva candidarsi. Oggi il Pastef si iscrive in un panafricanismo dalle forti tinte sovraniste.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Nuovi equilibri in Senegal: la Russia gongola<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Probabilmente non chieder\u00e0 di punto in bianco ai militari francesi di lasciare il Paese, ma l\u2019Eliseo, e l\u2019Unione europea in generale, sono gi\u00e0 state direttamente colpite dalla perdita di influenza nella regione del Sahel a seguito dei colpi di Stato, come quello recente in Niger, e stanno assistendo anche in Senegal nella semi-impotenza all\u2019ascesa della Russia tra gli attori che hanno capitalizzato il sentimento antifrancese, in particolare tra i giovani africani francofoni. A Dakar hanno in larghissima parte votato per Faye.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Quindi, anche in questo caso, Mosca gongola.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Tra l\u2019altro, il Senegal \u00e8 stato un attore chiave nella questione del blocco del Niger, del Burkina Faso e del Mali, che in precedenza si erano \u201cliberati\u201d dall\u2019influenza di Parigi e sono diventati partner \u201cintimi\u201d della Russia di Putin.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Nuovo equilibrio geopolitico in Africa: il riverbero in Europa<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il naturale riverbero di questo processo di avanzamento russo nell\u2019area della Francafrique \u00e8 stato il rilancio improvviso ma non certo inaspettato di Macron nei confronti del sostegno \u201csenza limiti\u201d all\u2019Ucraina contro la Russia e le ormai arcinote frasi sull\u2019invio di truppe ucraine a supporto dell\u2019esercito di Kiev.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Per decenni, nella Francafrique, inviando par\u00e0 dalle sue numerose basi africane (o agenti segreti per gli occasionali assassinii), Parigi ha fornito una versione approssimativa di stabilit\u00e0 all\u2019area, anche se al prezzo di una corruzione endemica, di un radicato governo autocratico e di un profondo sfruttamento economico. Ora, la crescente coscienza nazionalista in molti di questi Paesi relativamente giovani ha spinto verso l\u2019alto il livello delle proteste nei confronti della Francia. In piccola parte, hanno raggiunto persino l\u2019Italia.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Le proteste antifrancesi degli africani arrivano anche in Italia<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Lo scorso 28 marzo a Milano una cinquantina tra residenti locali e rappresentanti del popolo africano si sono riuniti per esprimere il loro disappunto nei confronti delle azioni della Francia in Africa, accusando quello di Parigi di essere un \u201cappoccio coloniale\u201d verso gli abitanti del continente.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">I manifestanti hanno esposto striscioni con le scritte \u201cAfrica libera\u201c; \u201cLa Francia sta colonizzando l\u2019Africa\u201d; \u201cStop al neocolonialismo\u201d, \u201cI diritti nei Paesi africani devono essere rispettati\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">La protesta ha menzionato esplicitamente la scelta dei Paesi europei, della NATO e dell\u2019Unione Europea di imporre sanzioni ed embarghi agli Stati africani e di \u201copprimere\u201d i diritti degli africani in Europa: \u201cLo spettro della politica imperiale si aggira per l\u2019Europa, oggi la politica africana della Francia ricalca quella degli sfruttatori di un tempo. Il resto della comunit\u00e0 europea tace. Anche il nostro governo tace. A suo tempo l\u2019Italia ha abbandonato volontariamente la politica del colonialismo, siamo diventati uno Stato-nazione all\u2019interno dei nostri confini nazionali. I rappresentanti delle minoranze nazionali e razziali si sentono relativamente a loro agio nel nostro Paese. Ma perch\u00e9 accettiamo il colonialismo europeo e francese? Ci\u00f2 \u00e8 contrario agli interessi del nostro Paese, rafforzando le minacce internazionali \u2013 dicono gli attivisti -. Le uscite di Parigi in Mali, Burkina Faso e Niger mostrano le vere intenzioni dei politici francesi\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Nuovi equilibri in Africa: il parziale ritiro delle truppe francesi<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Negli ultimi anni, man mano che il dominio coloniale e post-coloniale francese sulla Francafrique perdeva potenza, ha cominciato a crescere un disagio che rasenta l\u2019insofferenza a prescindere. In meno di un anno, tra il 2022 e il 2023, l\u2019improvviso ritiro delle truppe francesi da singole nazioni africane si \u00e8 trasformato in una vera e propria ritirata da gran parte della regione.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Quando i terroristi affiliati allo Stato Islamico sono entrati in azione nel 2014, la Francia aveva dispiegato circa 5.000 truppe d\u2019\u00e9lite per l\u2019Operazione Barkhane in collaborazione con sei nazioni dell\u2019arida regione africana del Sahel, la striscia di territorio che si estende attraverso il continente, in gran parte a sud del deserto del Sahara.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Eppure, ora, a distanza di qualche anno, sembrano essere passare ere geologiche. A dicembre 2022 le truppe francesi hanno lasciato la Repubblica Centrafricana dopo che Parigi aveva deciso che il governo locale era \u201ccomplice di una campagna antifrancese presumibilmente guidata dalla Russia\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">A febbraio 2023, il nuovo governo militare del Burkina Faso ha semplicemente espulso le forze francesi e ha salutato la sua nuova \u201cpartnership strategica\u201d con la Russia. Ad agosto 2023, in seguito a due colpi di stato in Mali, la giunta al potere in quel Paese si \u00e8 risentita delle 2.400 truppe francesi stanziate l\u00ec e le ha costrette a ritirarsi nel vicino Niger, che \u00e8 diventato la nuova base principale per le loro operazioni nella regione del Sahel.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Peccato che poche settimane dopo Macron \u00e8 stato costretto ad annunciare che avrebbe ritirato tutti anche dal Niger, compreso l\u2019ambasciatore. Dopo aver preso il potere a luglio 2023, infatti, la nuova giunta militare del Paese aveva varato un allontanamento totale della Francia e, per ribadire il concetto, aveva chiuso lo spazio aereo ai transalpini.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Le attivit\u00e0 della Wagner in Africa<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">In mezzo a questi sconvolgimenti geopolitici, gi\u00e0 nel 2017 era comparso sul posto un signore di San Pietroburgo destinato a far parlare molto di s\u00e9: Yevgeny Prigozhin, fondatore e leader della PMC Wagner. Mentre i francesi si ritiravano lentamente e con estrema riluttanza dal loro imperium post-coloniale, la Wagner ha iniziato a muoversi, diventando il surrogato di Mosca in una gara tra grandi potenze per l\u2019influenza e il controllo in Africa.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Alla fine del 2022, quando il fallimentare sforzo della Francia, durato nove anni, di mettere in sicurezza il Sahel si stava esaurendo, le forze della Wagner gestivano gi\u00e0 miniere d\u2019oro segrete in Sudan, la pi\u00f9 grande miniera d\u2019oro nella Repubblica Centrafricana con entrate previste da 100 milioni di dollari all\u2019anno e avevano guadagnato 200 milioni di dollari dal 2021 fornendo sicurezza al Mali, una terra tormentata dai ribelli islamisti.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">E mentre 1.500 truppe francesi venivano ritirate, i nuovi leader militari del Niger hanno prontamente contattato Wagner per ottenere supporto, espandendo la sfera d\u2019influenza della Russia nell\u2019imperium francofono.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Nuovi equilibri in Africa: le conseguenze future<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Le implicazioni strategiche di questo spostamento, se dovesse continuare, sono potenzialmente profonde. Mentre la NATO si avvicinava sempre pi\u00f9 al sensibile confine occidentale della Russia negli anni \u201990, Mosca ha reagito all\u2019inizio di questo secolo (ben prima dell\u2019invasione del 2022) non solo con ripetuti interventi in Ucraina, ma anche lanciando operazioni speciali per proteggere i suoi alleati in Asia centrale e, soprattutto, si \u00e8 impegnata in una manovra geopolitica di fiancheggiamento poco compresa trasversale in due continenti.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">La spinta di questa manovra \u00e8 iniziata nel 2015, quando Mosca ha scavalcato la barriera NATO della Turchia per aprire una massiccia base aerea a Latakia, nel nord della Siria. Ben presto, gli aerei russi hanno ridotto in macerie citt\u00e0 controllate dai ribelli come Aleppo.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Nel 2021, scavalcando ancora una volta lo stretto alleato americano Israele, la Russia ha iniziato a fornire all\u2019Egitto due dozzine dei suoi avanzati caccia Sukhoi-35, in modo che i suoi aviatori potessero competere con gli israeliani che volavano con gli avanzati caccia americani F-35, che Washington si rifiutava di fornire al Cairo.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">A completamento della spinta verso sud di Mosca, Putin ha iniziato a fare leva sugli interessi comuni con gli esportatori di petrolio per cercare di farsi nuovi amici, come il leader dell\u2019Arabia Saudita, il principe Mohammed bin Salman, diventandogli cos\u00ec vicino che alla fine del 2022 gli osservatori occidentali hanno iniziato a esprimere preoccupazione per la possibile perdita di un alleato chiave.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">L\u2019ultimo perno geopolitico delle recenti manovre russe si \u00e8 rivelato particolarmente sottile e per questo inizialmente rimasto significativamente nascosto: il Gruppo Wagner \u00e8 stato utilizzato per estendere l\u2019influenza della Russia Paese per Paese, accordo per accordo, in tutto il Sahel e oltre. Se questo processo dovesse continuare con successo nel prossimo futuro, Mosca formerebbe un arco di influenza geopolitica che si estende a sud attraverso il Medio Oriente e a ovest attraverso l\u2019intero Sahel, ossia dal Mar Rosso all\u2019Oceano Atlantico.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Dopo la crisi interna con la PMC di Prigozhin e la \u201cmarcia della giustizia\u201d della Wagner terminata nel 2023 a 200 chilometri da Mosca, e la morte stessa del leader della PMC in un torbido disastro aereo, l\u2019Occidente sperava che la morsa russa sull\u2019Africa potesse allentarsi. Invece, il Ministero della Difesa di Mosca ha sguinzagliato Junus-bek Yevkurov che ha \u201crilevato\u201d ben presto la rete messa in piedi dalla Wagner, che comunque resta operativa in varie forme e in una dozzina di Paesi ma sotto un controllo ben pi\u00f9 stretto da parte statale, ed ha avviato progetti in grado addirittura di potenziare quella che fu l\u2019azione della PMC di Prigozhin.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Nuovi equilibri geopolitici in Africa: l\u2019African Initiative<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Il pi\u00f9 interessante \u00e8 certamente quello che porta il nome di \u201cAfrican Initiative\u201c, di cui non a caso gli Stati Uniti sono particolarmente preoccupati al punto da tentare di screditarne i contorni sul nascere con un comunicato diramato dal Dipartimento di Stato. \u201cAfrican Initiative\u201d \u00e8 il volto nuovo dell\u2019espansione russa in Africa, fatto non solo di milizie e di partnership sottobanco sulla sicurezza, ma anche di accordi economici, appoggio politico, scambi culturali e promozione sociale. La Russia, in questo modo, si pone come un soggetto alternativo all\u2019Occidente per nulla \u201cclandestino\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Per raggiungere il successo, questa manovra geostrategica oltre a dover contare sul volano rappresentato da un eventuale successo non solo militare ma anche politico in Ucraina, prevede la totale distruzione del neocolonialismo francese.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Parigi vorrebbe provare a resistere, ma, al momento, si trova indiscutibilmente in una fase di remissione galoppante. Per la prima volta nella storia dell\u2019Africa, potrebbe essere dal lato perdente.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">di Daniele Dell\u2019Orco<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\"><a class=\"x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n xd10rxx x1sy0etr x17r0tee x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1fey0fg xo1l8bm\" role=\"link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/hashtag\/tgp?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZWBg1Ym5xjOmbrtxYmDEP5pjPgipR9inMHiKY3aWgEHN4DvuP9wk8Qo-doqyVf4t-uftZTxR_R9vSoqE6g1yKS62RRnC4m7tZyYX6v6yabc2rvIEpdalXQKzhqzciHaQvxWddJKLs3nl6HLR0dabLOROQdS4dtM9xHASguGJHnm2_D-W_8KB_MVzIFuguk_V68&amp;__tn__=*NK-R\">#TGP<\/a> <a class=\"x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n xd10rxx x1sy0etr x17r0tee x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1fey0fg xo1l8bm\" role=\"link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/hashtag\/africa?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZWBg1Ym5xjOmbrtxYmDEP5pjPgipR9inMHiKY3aWgEHN4DvuP9wk8Qo-doqyVf4t-uftZTxR_R9vSoqE6g1yKS62RRnC4m7tZyYX6v6yabc2rvIEpdalXQKzhqzciHaQvxWddJKLs3nl6HLR0dabLOROQdS4dtM9xHASguGJHnm2_D-W_8KB_MVzIFuguk_V68&amp;__tn__=*NK-R\">#Africa<\/a> <a class=\"x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n xd10rxx x1sy0etr x17r0tee x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1fey0fg xo1l8bm\" role=\"link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/hashtag\/francia?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZWBg1Ym5xjOmbrtxYmDEP5pjPgipR9inMHiKY3aWgEHN4DvuP9wk8Qo-doqyVf4t-uftZTxR_R9vSoqE6g1yKS62RRnC4m7tZyYX6v6yabc2rvIEpdalXQKzhqzciHaQvxWddJKLs3nl6HLR0dabLOROQdS4dtM9xHASguGJHnm2_D-W_8KB_MVzIFuguk_V68&amp;__tn__=*NK-R\">#Francia<\/a> <a class=\"x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n xd10rxx x1sy0etr x17r0tee x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1fey0fg xo1l8bm\" role=\"link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/hashtag\/russia?__eep__=6&amp;__cft__[0]=AZWBg1Ym5xjOmbrtxYmDEP5pjPgipR9inMHiKY3aWgEHN4DvuP9wk8Qo-doqyVf4t-uftZTxR_R9vSoqE6g1yKS62RRnC4m7tZyYX6v6yabc2rvIEpdalXQKzhqzciHaQvxWddJKLs3nl6HLR0dabLOROQdS4dtM9xHASguGJHnm2_D-W_8KB_MVzIFuguk_V68&amp;__tn__=*NK-R\">#Russia<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Fonte: <a class=\"x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n xd10rxx x1sy0etr x17r0tee x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1fey0fg\" role=\"link\" href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.crisiswatch.it%2F2024%2F04%2F06%2Ffrancafrique-sotto-pressione-il-nuovo-equilibrio-geopolitico-in-africa%2F%3Ffbclid%3DIwAR2ShkZ05qBR_KW2MgUUFLgZrd10rkhyO8MnrueI4QfpZLpxUoXKNq7Zg2g_aem_AYgXg5FWvUkLbzn0hDbaAjP_H1V3V1zgJBifBUCueoLrVHZlWuzNTJE8hdGyjhQae5kZ5n3KcJgBu1aQodSIAYq5&amp;h=AT2O84m41xs0RJqPKPCEnD5k4QQABe1rB8uJV8tj9UguAvh0djw1HW6nOntixyaZ6AhUoakhNbECWjagIYeYwbNc6VDb1wQ2tNjTbAscx4slkZbiSi1XBiX5CzZHc29BSg&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT2de7-vGtojtrAWvw32gXh9Hk9z0v3Hxb3rByb2rMCWyK2Wb5OAbG2x2716KKzBMhS4BOMzS43PPo9fzlhC87vN_Fd7sQZSt_FtwGKoP1aReEQKQfHj4c9MM3NapZI8TlXpq-0PlGYCd1uJ5bH7k2AHCSAudz2zGtcOQ9yQC23Am8WjwR9uER2nkCE1lWzw9GeuI_kGRi_q\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">https:\/\/www.crisiswatch.it\/&#8230;\/francafrique-sotto&#8230;\/&#8230;<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/TermGeopol\/\">https:\/\/www.facebook.com\/TermGeopol\/<\/a><\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA TERMOMETRO GEOPOLITICO (Di Daniele Dell&#8217;Orco) Storicamente falcidiato da masnade di conflitti tanto sanguinosi quanto dimenticati, l\u2019Africa al tempo delle grandi guerre in Ucraina e in Medio Oriente sembra quasi un continente \u201cnoioso\u201d. E invece, mentre l\u2019artiglieria fischia altrove, \u00e8 proprio in Africa che le grandi potenze mondiali si stanno sfidando muovendo le tessere del domino lontane dai radar mediatici. Nuovo equilibrio geopolitico in Africa: il Senegal di Faye Nelle ultime settimane la situazione sta&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":84835,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/termometro-geopolitico.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-m4g","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84832"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=84832"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84836,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84832\/revisions\/84836"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/84835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=84832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=84832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=84832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}