{"id":84849,"date":"2024-04-15T09:00:58","date_gmt":"2024-04-15T07:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84849"},"modified":"2024-04-18T15:12:21","modified_gmt":"2024-04-18T13:12:21","slug":"84849","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84849","title":{"rendered":"L&#8217;Italia sarebbe in grado di difendersi da un attacco nucleare?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Roberto Poerio<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">La risposta \u00e8 semplicemente NO, ma questo non ve lo diranno mai apertamente per motivi facilmente comprensibili. E&#8217; ben noto infatti che la classe politica italiana (di qualsiasi schieramento), su alcuni temi non ha alcuna idea di progettualit\u00e0 di lungo periodo, e si limita a vivere il presente con un atteggiamento di scaramantico lassismo.<br \/>\nSenza una cultura della prevenzione contro i possibili pericoli per la collettivit\u00e0, con un\u2019opportuna adozione di un adeguato piano di investimenti, ogni pericolo potenziale verso la popolazione civile non potr\u00e0 essere n\u00e9 evitato e nemmeno limitato.<br \/>\nIn quest&#8217;ultimo periodo di tensione e di guerra fredda fra NATO e Russia, si profila la minaccia di una \u201cescalation militare\u201d che potrebbe portare all&#8217;inizio della Terza Guerra Mondiale in nazioni europee che conoscevano la pace da 80 anni, e non esiste alcuna certezza che questa verrebbe eseguita con armi ordinarie ammesse dalla Convenzione di Ginevra.<br \/>\nSe andate a visitare il sito web del nostro Dipartimento della Protezione Civile, non troverete alcun piano strategico specifico per la difesa della popolazione civile in caso di attacco con missili balistici intercontinentali a testata termonucleare di fabbricazione russa, come ad esempio gli RS-24 Jars, i RS-28 Sarmat o gli Avanguard.<br \/>\nTroverete solo alcune istruzioni generiche che riguardano la difesa da contaminazione di radiazioni ionizzanti a seguito di esplosione di centrale nucleare in nazione estera (come ad esempio il caso Chernobil del 1986 di scala Ines 7), e descritte nel Piano nazionale per la gestione delle emergenze Nucleare, Biologico, Chimico e Radioattivit\u00e0 (NBCR) aggiornato al Maggio 2022.<br \/>\n\u201cDove sono\u201d e \u201cquanti sono\u201d i rifugi antiatomici in Italia ?<br \/>\nIl pi\u00f9 attrezzato e sicuro si chiama \u201cWest Star\u201d, ha solo mille posti disponibili, e si trova ad Affi in provincia di Verona. Tutti gli altri sono solo vecchi rifugi usati durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e quindi non idonei a proteggere i civili da un vero attacco nucleare.<br \/>\nSe vogliamo perci\u00f2 far passare a qualcuno l&#8217;ottimismo da tifoso da stadio e l&#8217;istinto guerrafondaio, \u00e8 opportuno chiarire che l&#8217;Italia non ha batterie anti-missilistiche in grado di proteggere l&#8217;intero territorio nazionale.<br \/>\nL&#8217;Italia, per la sua difesa contraerea, ha solo sei batterie antiaeree \u201cSAMP\/T Mamba\u201d equipaggiate con missili a medio e lungo raggio Aster 30, in grado solo di proteggere un territorio grande quanto la provincia di Roma: essendo un obiettivo militare ad alto rischio, l&#8217;Italia sar\u00e0 costretta a completare le sue dotazioni con la fornitura di missili Samp-T NG, il pi\u00f9 moderno sistema missilistico europeo.<br \/>\nPossono per\u00f2 questi Samp-T NG proteggere gli italiani dai missili ipersonici di recente fabbricazione russa, come gli Zyrcon, che hanno un raggio di azione compreso tra i 400 e i 1.000 chilometri di distanza, e possono viaggiare alla straordinaria velocit\u00e0 di 9.800 chilometri all&#8217;ora (Mach 8)? Purtroppo ancora non esiste la tecnologia in grado di fermarli.<br \/>\nIn un eventuale conflitto bellico, che vedrebbe impegnate le pi\u00f9 importanti potenze militari mondiali, escludere a priori l&#8217;ipotesi di un eventuale utilizzo delle armi nucleari sarebbe solo un<br \/>\n\u201cirresponsabile atteggiamento di ingenuo ottimismo\u201d.<br \/>\nL&#8217;art. 11 della nostra Costituzione prevede che : <em>&lt;&lt;L&#8217;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranit\u00e0 necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni &gt;&gt;<\/em>.<br \/>\nL&#8217;Italia per\u00f2 fa parte della NATO (<em>North Atlantic Treaty Organization<\/em>), un&#8217;organizzazione militare internazionale che conta 32 stati membri, provenienti da Europa, Nord America e Vicino Oriente.<br \/>\nL&#8217;art. 5 dell&#8217;Accordo NATO prevede invece che <em>&#8220;Le Parti convengono che un attacco armato contro uno o pi\u00f9 di loro in Europa o Nord America sar\u00e0 considerato un attacco contro tutti loro&#8221;<\/em>.<br \/>\nIn parole povere l&#8217;Italia \u00e8 pacifista, tranne quando gli Stati Uniti la trascinano nelle loro guerre imperialiste in giro per il mondo, semplicemente tirandole il guinzaglio che le hanno messo al collo.<br \/>\nL&#8217;Italia, nelle basi militari NATO di Aviano (provincia di Pordenone) e Ghedi (provincia di Brescia), detiene un centinaio di B-61, ovvero <em>\u00abbombe nucleari di fabbricazione americana per l\u2019impiego tattico e strategico da caccia e bombardieri\u00bb<\/em>.<br \/>\nIn Europa sono schierate le varianti tattiche Mod.3, Mod.4, Mod.7 con un potenziale regolabile fino ai 45-60 Kilotoni: per chi ancora non sa a quanto equivalga questa potenza si pu\u00f2 dire che la bomba atomica che distrusse Hiroshima era pari a 15 kilotoni.<br \/>\nFacendo un calcolo ipotetico, solamente nel Nord Italia, fra Lombardia e Friuli Venezia Giulia, esiste accumulato un potenziale nucleare pari a 300 esplosioni della stessa potenza di quella che distrusse Hiroshima e Nagasaki!<br \/>\nGli italiani espressero pi\u00f9 volte la loro contrariet\u00e0 alle centrali nucleari, ma gli accordi internazionali militari non possono essere oggetto di referendum abrogativo.<br \/>\nIn caso di attacco aereo, i cacciabombardieri italiani Tornado ed F-35 della base aerea di Ghedi, avrebbero l&#8217;arduo e ingrato compito di trasportare l&#8217;ordigno nucleare su un razzo vettore, di avvicinarsi alla distanza necessaria e poi puntare il congegno contro le linee nemiche.<br \/>\nOvviamente dovrebbero prima evitare la contraerea missilistica e l&#8217;intercettazione da parte dei temibili cacciabombardieri Sukhoi Su 57 della Federazione Russa.<br \/>\nL&#8217;Italia (colonia fedele degli USA sin dal Dopoguerra), per la sua posizione geografica di penisola nel Mar Mediterraneo, costituisce un\u2019ideale piattaforma militare strategica: si contano all&#8217;incirca 120 basi militari americane NATO composte da esercito, marina e aviazione, alcune delle quali di segreta ubicazione.<br \/>\nRecentemente il segretario generale della NATO, il norvegese Jens Stoltenberg, si \u00e8 impegnato a creare una fitta ragnatela di stati e staterelli vassalli degli Stati Uniti per continuare l&#8217;opera strategica di circondare l&#8217;enorme \u201cOrso Russo\u201d, e di stanarlo dalla sua tana dove avrebbe voluto dormire in beato letargo.<br \/>\nFu l&#8217;ex consigliere per la sicurezza nazionale statunitense (durante la presidenza di Jimmy Carter dal 1977 al 1981), il politologo polacco Zbigniew Brzezinski, a suggerire questa strategia di conflitto bellico lungo la linea di confine per indebolire e indebitare l&#8217;ex Unione Sovietica, ed evitare cos\u00ec uno scontro diretto e fatale fra i due titani USA-URSS durante il primo periodo di Guerra Fredda. Se negli anni &#8217;80 la CIA assegn\u00f2 l&#8217;incarico anti-URSS ai mujaheddin afgani, il piano anti-Russia \u00e8 proseguito tramite il coinvolgimento\/finanziamento dei partiti dell\u2019 estrema destra ucraina Svoboda e Pravdi Sektor per la rivolta dell\u2019Euromaidan del 2014 contro il governo filorusso dell\u2019ex presidente dell&#8217;Ucraina Viktor Janukovyc, la creazione del battaglione militare \u201cAzov\u201d di ispirazione neonazista e dedicato al collaborazionista nazista Stepan Bandera, e 10 anni di conflitto bellico contro i dissidenti autonomisti filorussi del Donbass.<br \/>\nL&#8217;obiettivo non tanto segreto della NATO dovrebbe essere un attacco concentrico da pi\u00f9 parti di tipo \u201cFirst Strike\u201d (ovvero colpire per primi in modo decisivo, prima che siano attivati i codici di lancio dei missili nucleari russi): gli esperti militari pensano che le nazioni confinanti potrebbero attaccare simultaneamente la Russia, prendendo come esempio uno stormo di migliaia di api che sarebbero in grado di far fuggire un&#8217;orso quando questo vorrebbe assaggiare il miele del loro alveare.<br \/>\nTuttavia gi\u00e0 150 anni fa persino l&#8217;ex cancelliere tedesco Otto von Bismarck fu scettico, e disse la memorabile frase: <em>\u00abConosco cento modi per far uscire l\u2019orso russo dalla sua tana, ma nemmeno uno per farcelo rientrare\u00bb<\/em>.<br \/>\nSarebbe invece possibile un attacco NATO via terra in territorio russo con i carri armati Leopard di fabbricazione tedesca o gli M1 Abrams di fabbricazione statunitense?<br \/>\nConsiderata la brutta fine che fece la \u201cGrand Armee\u201d di Napoleone Bonaparte nel 1812, la Wehrmacht tedesca di Adolf Hitler nella disfatta di Leningrado del gennaio 1944, e l&#8217;A.R.M.I.R. del Regio Esercito Italiano durante il ventennio di Benito Mussolini con la tragica \u201cRitirata del Don\u201d del gennaio 1943, con centinaia di migliaia di morti, dispersi, feriti, mutilati, disertori, ecc&#8230; nella tundra fangosa e nevosa con meno 20\u00b0 di temperatura, l&#8217;idea del presidente francese Macron di inviare 2000 soldati francesi a supporto delle forze armate ucraine, gi\u00e0 in evidente difficolt\u00e0 ed inferiorit\u00e0 numerica, \u00e8 follia pura!<br \/>\nAlcuni sedicenti esperti politologi e giornalisti della stampa occidentale sono convinti che, eliminando il malvagio dittatore aggressore Vladimir Putin, si potrebbe sgretolare la Federazione Russa in tanti piccoli stati innocui come la Lituania e l\u2019Estonia, metterli sotto la direzione di marionette di Washington, e darli in pasto alle multinazionali americane con il loro capitalismo neoliberista di rapina, cos\u00ec come accadde ai tempi di Boris Yeltsin, al solo fine di depredare le innumerevoli risorse naturali della Russia.<br \/>\nA nessuno di loro per\u00f2 \u00e8 venuto in mente che Putin non pu\u00f2 essere annientato facilmente come un qualsiasi Saddam Hussein o Slobodan Milosevic.<br \/>\nPutin \u00e8 stato recentemente rieletto presidente con l\u201987% di scelta dei votanti. Un altro leader, come il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev, o il Capo della Repubblica Cecena Ramzan Kadyrov, sarebbe potuto essere meno diplomatico di Putin e rappresentare un maggior pericolo per l\u2019occidente.<br \/>\nLe sanzioni economiche fallite, la russofobia dilagante contro i cittadini russi residenti in varie nazioni europee, l\u2019attentato terroristico di Mosca e le canzoni patriottiche di Yaroslav Dronov (in arte \u201cShaman\u201d) hanno compattato l\u2019opinione pubblica russa con l\u2019idea che sono i successori dei reduci vittoriosi della Seconda Guerra Mondiale, che sono indomabili e consapevoli di essere soli contro il resto del mondo, e pertanto pronti a morire per la loro Grande Madre Russia e per amore dei loro figli.<br \/>\nL\u2019arsenale militare della Federazione Russa \u00e8 potenziato da 6.225 missili balistici intercontinentali a testata termonucleare, e la catena di comando del sistema nucleare russo \u00e8 modellata sulla precedente del periodo sovietico, e si basa su una concatenazione basata su tre diversi codici di lancio : uno \u00e8 nelle mani del Presidente Vladimir Putin, il secondo dal Ministro della Difesa Sergej Shoigu, e il terzo dal capo di Stato Maggiore Interforze Valerij Gerasimov.<br \/>\nSiccome i russi sono abituati ad avere nemici da almeno 400 anni, e hanno la paranoia di un\u2019invasione straniera, sono anche molto previdenti e non si fanno mancare nulla.<br \/>\nSe la coalizione NATO dovesse gloriosamente vincere contro l\u2019Armata Rossa, e la Russia avesse subito gravi perdite a seguito di attacco nucleare, il sistema computerizzato di rappresaglia termonucleare &lt;&lt;Perimeter&gt;&gt;, (soprannominato \u201cDead Hand\u201d : la mano morta) agirebbe in automatico : se da sensori sismici, luminosi, di radioattivit\u00e0 e di pressione venisse rilevato un attacco nucleare, anche con gli elementi di comando completamente distrutti, da localit\u00e0 segrete dislocate in varie parti dell\u2019enorme territorio russo partirebbero decine di missili balistici intercontinentali a testata nucleare (ICBM) diretti verso le principali capitali europee e nordamericane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre le nazioni europee aderenti al Patto Atlantico si interrogano sull&#8217;opportunit\u00e0 o meno di inviare le proprie truppe sul fronte bellico del Donbass, nel cuore dell&#8217;Europa si trova la fiorente Svizzera: una nazione pacifica e prospera che, a livello internazionale, \u00e8 ufficialmente riconosciuta come \u201cneutrale\u201d fin dal 1815. La sua neutralit\u00e0 \u00e8 dovuta a seguito della Guerra dei Trent&#8217;anni che fu conclusa con il Trattato di pace di Westfalia del 1648.<br \/>\nMa la Svizzera \u00e8 davvero pacifica al 100% ?<br \/>\nLa Confederazione Svizzera possiede un esercito attivamente impiegato nella difesa di aree importanti e dello spazio aereo nazionale : ad esempio, ogni anno opera a protezione del convegno annuale del WEF (World Economic Forum) di Davos.<br \/>\nSapevate che la Svizzera non \u00e8 membro attivo di alcuna alleanza militare?<br \/>\nIn quanto stato neutrale, la Svizzera agisce secondo la Convenzione dell&#8217;Aia del 1907, che consente ai paesi neutrali il libero commercio con tutte le parti in guerra, e di non sottostare ad accordi internazionali che prevedono sanzioni economiche ad altre nazioni.<br \/>\nSapevate inoltre che la Svizzera possiede circa 360 mila rifugi antiatomici distribuiti in tutto il territorio nazionale e in grado di accogliere tutti gli 8,7 milioni di abitanti ?<br \/>\nLa Svizzera, a differenza dell&#8217;Italia, sin dal 1962, \u00e8 stata molto previdente e sensibile per quanto riguarda la sicurezza dei propri cittadini, e aveva stabilito per legge che ogni suo abitante dovesse avere almeno un metro quadrato a disposizione di \u201crifugio protetto sotterraneo\u201d: avendo un territorio prevalentemente montuoso, la Svizzera si presta maggiormente a creare gallerie e rifugi sotterranei.<br \/>\nL&#8217;Art. 52 della nostra Carta Costituzionale prevede che : <em>\u201cLa difesa della Patria \u00e8 sacro dovere del cittadino. Il servizio militare \u00e8 obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge\u201d<\/em>.<br \/>\nNel 2004 l&#8217;Italia abol\u00ec il servizio di leva obbligatorio e, attualmente, le forze armate italiane possono contare su 185 mila militari professionisti idonei al servizio operativo. Se questi non dovessero bastare in un conflitto con armi convenzionali della durata superiore a due anni, occorrer\u00e0 il reclutamento obbligatorio di giovani italiani di ambedue i sessi dai 18 anni fino ai 35 anni di et\u00e0 per dare possibilit\u00e0 di avere un ricambio per chi sta al fronte in prima linea.<br \/>\nSe la Patria mette nei guai il cittadino italiano aderendo ad una guerra NATO contro una super potenza militare grande quanto un continente, possiamo quindi notare che la sicurezza del popolo italiano pu\u00f2 considerarsi un particolare di trascurabile rilievo, e che \u00e8 condivisibile l&#8217;opinione di Winston Churchill : <em>\u00abgli italiani vanno in guerra come se fosse una partita di calcio, e vanno ad una partita di calcio come se fosse la guerra\u00bb<\/em>.<br \/>\nEsiste una scena memorabile e divertente del film \u201cDestinazione Piovarolo\u201d di Tot\u00f2 (minuto 52 e 43 secondi), ispirato all&#8217;Italia fascista del 1939, nella quale il noto attore comico (interpretando il capo stazione ferroviario \u201cAntonio La Quaglia\u201d), tranquillizzava quelli che definiva i &#8220;villici indigeni locali di Piovarolo&#8221; affermando con convinzione che l&#8217;Italia non sarebbe mai entrata in guerra perch\u00e9 avrebbe preso esempio dalla neutrale Svizzera.<br \/>\nTot\u00f2 : <em>&lt;&lt; Io penso che la guerra sar\u00e0 necessaria per il benessere dei popoli !&gt;&gt;<\/em><br \/>\nAbitante di Piovarolo : <em>&lt;&lt;In che senso ?&gt;&gt;<\/em><br \/>\nTot\u00f2 : <em>&lt;&lt;E&#8217; chiarissimo ! Certi uomini politici di certe nazioni, appena vanno al potere, per rendersi benemeriti della loro patria, cominciano a preoccuparsi delle condizioni sociali e finanziarie del loro paese, e dicono : &#8220;Le condizioni del nostro popolo sono disagiate, c&#8217;\u00e8 disoccupazione, c&#8217;\u00e8 miseria, c&#8217;\u00e8 fame&#8221;. E allora cosa fanno ? Si riuniscono in 4 o 5, e sempre per il benessere dei loro popoli, decidono di fare la guerra! &gt;&gt;<\/em> .<br \/>\nAbitante di Piovarolo : <em>&lt;&lt;E se le perdono poi?&gt;&gt;<\/em><br \/>\nTot\u00f2 : <em>&lt;&lt;Sciocchezze! Un amico mio sapete come diceva? Pinzerlacchere! Ci sono altri politici buoni che, preoccupati per il disagio della guerra perduta, sapete cosa fanno? Si riuniscono ancora una volta, in 4 o 5, e sempre per il benessere del popolo, decidono di fare un&#8217;altra guerra!&gt;&gt;<\/em><br \/>\nAbitante di Piovarolo : <em>&lt;&lt;Speriamo che non tocchi a noi !&gt;&gt;<\/em><br \/>\nTot\u00f2 : <em>&lt;&lt;Amico mio, a noi questa volta non ci tocca ! Semmai ci sar\u00e0 il conflitto, noi resteremo fuori, saremo neutrali, faremo un sacco di soldi, neutrali come la Svizzera ! Amici miei, noi siamo furbi ! E poi : la Francia, l&#8217;Inghilterra, la Germania&#8230; A noi ci vogliono un sacco di bene ! Date retta a me ! Ve lo dice il vostro capostazione! &gt;&gt;<\/em>.<br \/>\nIl 10 Giugno 1940 invece l&#8217;Italia entr\u00f2 ufficialmente in guerra al fianco della Germania di Adolf Hitler, con tutte le sue catastrofiche conseguenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Poerio La risposta \u00e8 semplicemente NO, ma questo non ve lo diranno mai apertamente per motivi facilmente comprensibili. E&#8217; ben noto infatti che la classe politica italiana (di qualsiasi schieramento), su alcuni temi non ha alcuna idea di progettualit\u00e0 di lungo periodo, e si limita a vivere il presente con un atteggiamento di scaramantico lassismo. 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