{"id":84896,"date":"2024-04-10T12:19:25","date_gmt":"2024-04-10T10:19:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84896"},"modified":"2024-04-10T12:19:25","modified_gmt":"2024-04-10T10:19:25","slug":"israele-vs-iran-attacco-allambasciata-iraniana-a-damasco-e-nesso-libanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84896","title":{"rendered":"Israele vs Iran: attacco all\u2019ambasciata iraniana a Damasco, e nesso libanese"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ROBERTO IANNUZZI\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>L\u2019uccisione del generale iraniano Mohammed Reza Zahedi, nel bombardamento dell&#8217;ambasciata, rappresenta un attacco diretto al legame che unisce Hezbollah all\u2019Iran.<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-84897 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/863c5571-c748-47bc-a64c-ee7659b8d43a_780x470.webp\" alt=\"\" width=\"780\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/863c5571-c748-47bc-a64c-ee7659b8d43a_780x470.webp 780w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/863c5571-c748-47bc-a64c-ee7659b8d43a_780x470-300x181.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/863c5571-c748-47bc-a64c-ee7659b8d43a_780x470-768x463.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/p>\n<p><em>Targa della sezione consolare dell\u2019ambasciata iraniana a Damasco, colpita dall\u2019attacco aereo del 1\u00b0 aprile (webangah.ir)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 1\u00b0 aprile 2024, un attacco aereo israeliano ha raso al suolo il consolato iraniano a Damasco, essenzialmente una pertinenza dell\u2019adiacente ambasciata di Teheran nella capitale siriana.<\/p>\n<p>L\u2019operazione, nella quale sono rimasti uccisi sette membri della forza Quds della Guardia Rivoluzionaria iraniana (IRGC, secondo l\u2019acronimo inglese) fra cui tre generali, ha rappresentato un\u2019escalation senza precedenti nella \u201cguerra ombra\u201d fra Israele e Iran.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima si protrae da decenni, (inclusi attacchi cibernetici israeliani contro le installazioni nucleari iraniane, e omicidi mirati a danno degli scienziati nucleari di Teheran) e ha visto un primo inasprimento con lo scoppio della guerra civile siriana nel 2011.<\/p>\n<p>Ben presto trasformatasi in un pericoloso conflitto regionale ed internazionale combattuto in Siria, tale guerra ha visto Israele scontrarsi con forze iraniane, con il partito sciita libanese Hezbollah, e con altri alleati locali di Teheran in territorio siriano.<\/p>\n<p>Un secondo salto di qualit\u00e0 nello scontro fra i due paesi \u00e8 avvenuto all\u2019indomani dell\u2019attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, e ha visto Israele contrapporsi ad alleati di Teheran come Hezbollah in Libano, le milizie sciite filoiraniane in Siria e Iraq, e il movimento sciita di Ansar Allah (anche noto come gli \u201cHouthi\u201d, dal nome del suo fondatore) nello Yemen.<\/p>\n<p>Il bombardamento di precisione condotto da Israele il 1\u00b0 aprile, a quanto pare tramite due caccia F-35, ha preso di mira un incontro tra ufficiali iraniani e leader della Jihad Islamica palestinese incentrato sulla guerra in corso a Gaza.<\/p>\n<p>Sebbene Israele, com\u2019\u00e8 sua abitudine, non abbia rivendicato ufficialmente l\u2019operazione, il portavoce dell\u2019esercito israeliano Daniel Hagari ha di fatto ammesso le responsabilit\u00e0 israeliane nel momento in cui ha affermato che \u201csecondo la nostra intelligence, non si tratta n\u00e9 di un consolato n\u00e9 di un\u2019ambasciata [\u2026]si tratta di un edificio militare della forza Quds mascherato da edificio civile a Damasco\u201d.<\/p>\n<p>Una tesi rimasta isolata, alla luce dell\u2019ampia riprovazione internazionale suscitata da questa azione militare, che ha visto le monarchie del Golfo, Mosca, Pechino, la Norvegia ed altri paesi \u2013 e perfino l\u2019alto rappresentante per la politica estera dell\u2019UE, Josep Borrell \u2013 condannare duramente l\u2019attacco sottolineando l\u2019inviolabilit\u00e0 delle missioni diplomatiche in base al diritto internazionale.<\/p>\n<p>Tra gli iraniani uccisi spiccano il generale Mohammed Reza Zahedi, comandante della forza Quds per Siria e Libano, e il suo vice, generale Mohamad Hadi Haji Rahimi.<\/p>\n<p>Zahedi era un veterano dell\u2019IRGC, avendone in passato comandato la forza di terra e la forza aerea. Egli si era recato in Libano per la prima volta intorno alla met\u00e0 degli anni 2000, creando una vasta rete di collaborazione con Hezbollah.<\/p>\n<p>Zahedi arriv\u00f2 a diventare l\u2019unico membro non libanese del Consiglio della Shura, il supremo organo collegiale di Hezbollah. Egli era anche considerato il dirigente responsabile del flusso di armi che dall\u2019Iran giungevano in Siria e Libano, ed era stato sottoposto a sanzioni da Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione Europea.<\/p>\n<p>L\u2019uccisione di una figura come Zahedi non rappresenta dunque soltanto una diretta aggressione all\u2019Iran, ma anche un attacco contro un elemento chiave del legame che unisce Hezbollah in Libano alla Guardia Rivoluzionaria iraniana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Occhi israeliani sul Libano<\/h3>\n<p>Per comprendere la natura di questo legame, e di quello che unisce il Libano, ed in particolare l\u2019area meridionale (a maggioranza sciita) del paese alla Palestina, bisogna risalire molto indietro nel tempo, agli anni della Catastrofe (Nakba) palestinese del 1948 che coincise con la nascita dello Stato di Israele.<\/p>\n<p>Il sud del Libano, noto con la denominazione locale di Jabal Amil, formava un unico spazio culturale ed economico con la Palestina, non esistendo frontiera tra i due paesi durante l\u2019epoca ottomana.<\/p>\n<p>All\u2019indomani della Conferenza di San Remo del 1919, il Jabal Amil sarebbe stato annesso al governatorato del Monte Libano, e incluso nello Stato del Grande Libano, sotto mandato francese. Ci\u00f2 non imped\u00ec a molti libanesi di unirsi ai palestinesi insorti, in particolare durante la \u201cgrande rivolta araba\u201d del 1936.<\/p>\n<p>L\u2019idea di un destino comune fra il Jabal Amil e la Palestina era alimentata dalla consapevolezza che il movimento sionista ambiva a impadronirsi anche di questo territorio, poich\u00e9 rappresentava una delle principali riserve d\u2019acqua della regione e rivestiva interesse strategico per la sua conformazione semi-montuosa che dominava il resto del Libano e la Siria.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il padre fondatore del sionismo, Theodor Herzl, aveva insistito su queste due caratteristiche, che rendevano il sud del Libano \u201cnecessario\u201d per lo sviluppo del futuro Stato ebraico. E questa \u201cnecessit\u00e0\u201d era stata ribadita dai dirigenti del neonato Israele, come David Ben Gurion.<\/p>\n<p>Soprattutto dopo i massacri del \u201csettembre nero\u201d in Giordania (1970), i guerriglieri palestinesi si trasferirono in Libano, e il sud del paese divenne terreno di scontro fra la resistenza palestinese e l\u2019esercito israeliano. L\u2019inizio della guerra civile libanese nel 1975 acceler\u00f2 le ingerenze israeliane negli affari interni del paese \u2013 in particolare il sostegno militare di Tel Aviv all\u2019estrema destra cristiana.<\/p>\n<p>La possibile disgregazione del fragile e composito Libano era vista favorevolmente da Israele, in primo luogo come eventuale premessa di una pi\u00f9 generale frammentazione del mondo arabo su basi etniche e confessionali (che avrebbe consentito allo Stato ebraico di confrontarsi con avversari deboli e divisi). Secondariamente, perch\u00e9 avrebbe reso possibile un\u2019annessione israeliana del sud del paese.<\/p>\n<p>Moshe Dayan, all\u2019epoca capo di stato maggiore dell\u2019esercito israeliano, gi\u00e0 all\u2019inizio degli anni \u201950 aveva prospettato una possibile partizione del Libano, che avrebbe permesso a Israele di annettere i suoi territori meridionali.<\/p>\n<p>Dopo una prima invasione del Libano meridionale nel 1978, Israele avvi\u00f2 quattro anni pi\u00f9 tardi l\u2019operazione \u201cPace in Galilea\u201d, nome in codice di una nuova invasione che vide le truppe israeliane spingersi fino alla capitale Beirut, che fu assediata per quasi tre mesi.<\/p>\n<p>Obiettivo dell\u2019operazione era annientare la resistenza palestinese dell\u2019OLP, per estirpare la quale la potenza di fuoco israeliana si scaten\u00f2 contro i campi profughi palestinesi e contro citt\u00e0 e villaggi libanesi.<\/p>\n<p>La brutale invasione del 1982 fu all\u2019origine del movimento di resistenza sciita libanese Hezbollah, per comprendere la quale \u00e8 per\u00f2 necessario anche indagare il legame storico che unisce l\u2019Iran al Libano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Innesti e ibridazioni<\/h3>\n<p>In una certa misura, lo sciismo iraniano fu fondato dagli ulema (dotti religiosi) del Jabal Amil libanese e del Bahrein, i quali furono chiamati in Persia all\u2019inizio del XVI secolo dalla neo-insediata dinastia safavide per convertire allo sciismo il paese del quale si era appena impadronita.<\/p>\n<p>Alcune famiglie religiose del Jabal Amil hanno conservato in epoca moderna ramificazioni transnazionali che si spingono fino all\u2019Iraq e all\u2019Iran. Fu cos\u00ec che il religioso sciita Musa al-Sadr, nato a Qom, in Iran, si trasfer\u00ec in Libano nel 1959 grazie a relazioni di parentela, contribuendo alla rinascita dello sciismo libanese e fondando il movimento Amal.<\/p>\n<p>Altri oppositori dello sci\u00e0 iraniano Mohammad Reza Pahlavi giunsero in Libano negli anni \u201960, alleandosi con Musa al-Sadr oppure, se laici di sinistra, entrando nelle file dell\u2019OLP.<\/p>\n<p>Alla fine del 1978, alcuni sciiti libanesi organizzarono cortei e comitati di sostegno alla rivoluzione iraniana. Quattro anni pi\u00f9 tardi, la neonata Repubblica Islamica dell\u2019Iran avrebbe inviato 1.500 membri della Guardia Rivoluzionaria nella valle della Bekaa libanese per addestrare i primi battaglioni della resistenza islamica all\u2019invasione israeliana.<\/p>\n<p>A ricevere l\u2019addestramento furono i gruppi di combattenti sciiti libanesi provenienti dal sud del paese e dalla periferia di Beirut, i quali avrebbero costituito il primo nucleo di Hezbollah.<\/p>\n<p>Crocevia del mondo arabo, agli occhi degli iraniani il Libano rivestiva una notevole importanza per propagare le idee della rivoluzione islamica nel mondo arabo.<\/p>\n<p>Per consolidare il legame con Hezbollah ed esportare la rivoluzione, gli strumenti dell\u2019Iran in Libano erano la diplomazia, l\u2019aiuto finanziario e militare, e il rafforzamento dei rapporti con gli ulema libanesi, sia sciiti che sunniti.<\/p>\n<p>La lotta di liberazione di Hezbollah avrebbe portato al definitivo ritiro di Israele dal sud del Libano nel 2000 e al collasso dell\u2019Esercito del Sud del Libano, milizia cristiana alleata dello Stato ebraico.<\/p>\n<p>Le presidenze di Rafsanjani e Khatami in Iran, che privilegiarono l\u2019interesse nazionale rispetto all\u2019esportazione della rivoluzione islamica, facilitarono anche il processo di \u201clibanizzazione\u201d di Hezbollah, che culmin\u00f2 con la partecipazione del partito al governo, con un proprio ministro, nel 2005.<\/p>\n<p>Ma la relazione fra Teheran e il partito sciita libanese rimase solida.<\/p>\n<p>Dopo l\u201911 settembre, la \u201cguerra al terrore\u201d di Bush, la sua campagna di \u201cesportazione della democrazia\u201d a bordo dei carri armati, e l\u2019inserimento dell\u2019Iran nel cosiddetto \u201casse del male\u201d, favorirono la vittoria dell\u2019intransigente Mahmoud Ahmadinejad alle presidenziali iraniane del 2005.<\/p>\n<p>Le guerre israeliane in Libano nell\u2019estate 2006, e a Gaza nell\u2019inverno 2008-2009, avrebbero fornito a Teheran altrettante occasioni per rafforzare il proprio rapporto con Hezbollah e Hamas, movimenti della \u201cresistenza\u201d araba ostili all\u2019egemonia israelo-americana nella regione e ostracizzati dai regimi arabi autocratici alleati di Washington.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Dalla guerra in Siria a quella di Gaza<\/h3>\n<p>Nel 2011, lo scivolamento della Siria in una sanguinosa guerra civile con ingerenze regionali ed internazionali trasform\u00f2 il paese in un nuovo teatro di scontro della rivalit\u00e0 israelo-iraniana.<\/p>\n<p>Israele e gli USA puntavano a rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad, alleato chiave di Teheran che garantiva all\u2019Iran un collegamento territoriale con Hezbollah in Libano.<\/p>\n<p>A partire dall\u2019inizio del 2013, Israele lanci\u00f2 la sua politica di attacchi preventivi contro i depositi di armi (di provenienza iraniana e russa) che servivano a sostenere il governo siriano e talvolta venivano trasferite a Hezbollah in Libano.<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 dalla seconda met\u00e0 del 2012, Tel Aviv aveva stabilito contatti con membri dell\u2019opposizione siriana, con l\u2019idea di creare una zona cuscinetto al confine israelo-siriano.<\/p>\n<p>In risposta, Damasco, Teheran e Hezbollah promisero di trasformare le alture del Golan in un nuovo \u201cfronte della resistenza\u201d contro Israele.<\/p>\n<p>Un aspetto dell\u2019impegno iraniano in Siria a sostegno di Assad, e a difesa del corridoio territoriale con Hezbollah, \u00e8 stato gi\u00e0 in quegli anni l\u2019elevato numero di perdite tra gli alti ufficiali della Guardia Rivoluzionaria per mano israeliana.<\/p>\n<p>Ma la frequenza degli omicidi mirati e degli attacchi condotti da Tel Aviv in Siria a danno dell\u2019asse iraniano \u00e8 notevolmente aumentata dopo lo scoppio della guerra a Gaza il 7 ottobre 2023.<\/p>\n<p>Israele ha preso di mira membri di spicco dell\u2019IRGC nel cuore di Damasco, in particolare uccidendo Radhi Mousavi, figura carismatica e comandante della Guardia Rivoluzionaria in Siria, lo scorso 25 dicembre.<\/p>\n<p>Nel quadro delle sue schermaglie con Hezbollah in Libano, l\u2019esercito israeliano ha progressivamente inasprito i propri attacchi, colpendo sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 in territorio libanese.<\/p>\n<p>Alcune centinaia di membri di Hezbollah sono stati uccisi dai bombardamenti e dalle azioni mirate di Israele negli ultimi sei mesi fra Libano e Siria.<\/p>\n<p>Lo scorso 29 marzo, un attacco israeliano vicino all\u2019aeroporto di Aleppo, in Siria, ha ucciso decine di soldati siriani e membri di Hezbollah, a conferma dell\u2019intensificazione della campagna condotta da Tel Aviv.<\/p>\n<h3>Iran: fine della \u201cpazienza strategica\u201d?<\/h3>\n<p>Malgrado ci\u00f2, l\u2019Iran ha finora manifestato chiaramente di non volere un allargamento del conflitto.<\/p>\n<p>Teheran ha esercitato pressioni sulle milizie sciite irachene affinch\u00e9 cessassero i propri attacchi contro le basi USA in Siria e Iraq, ed esortato Hezbollah a non fornire alibi a Israele per lanciare una guerra su vasta scala in Libano, ammonendo l\u2019alleato libanese che avrebbe dovuto combattere per proprio conto se un simile conflitto fosse scoppiato.<\/p>\n<p>Il bombardamento israeliano dell\u2019ambasciata iraniana a Damasco rappresenta tuttavia un nuovo salto di qualit\u00e0 nella campagna di Tel Aviv contro Teheran, che sembra avere il chiaro intento di innalzare il livello dello scontro.<\/p>\n<p>Il premier israeliano Benjamin Netanyahu parrebbe intenzionato a provocare Teheran, spingendola verso una rappresaglia diretta che potrebbe a sua volta allargare il conflitto risucchiandovi anche gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Un\u2019interpretazione alternativa, e forse pi\u00f9 plausibile, \u00e8 che invece Israele ritenga di poter colpire impunemente gli interessi iraniani, approfittando della riluttanza di Teheran a rischiare un conflitto su vasta scala, e della \u201ccopertura militare\u201d assicurata da Washington a Tel Aviv a livello regionale.<\/p>\n<p>Il 29 marzo, il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant ha annunciato una potenziale escalation anche nei confronti di Hezbollah, affermando che \u201cstiamo passando dal respingere [Hezbollah] al dargli la caccia\u201d.<\/p>\n<p>Resta da vedere se i vertici iraniani giungeranno alla conclusione che la scelta della \u201cpazienza strategica\u201d e dell\u2019autocontrollo non serva a dissuadere Israele dall\u2019infliggere colpi sempre pi\u00f9 dolorosi, e decideranno di rispondere per le rime agli attacchi israeliani.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/israele-vs-iran-attacco-allambasciata\">https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/israele-vs-iran-attacco-allambasciata<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ROBERTO IANNUZZI\u00a0 L\u2019uccisione del generale iraniano Mohammed Reza Zahedi, nel bombardamento dell&#8217;ambasciata, 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