{"id":84927,"date":"2024-04-10T13:17:03","date_gmt":"2024-04-10T11:17:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84927"},"modified":"2024-04-10T17:28:27","modified_gmt":"2024-04-10T15:28:27","slug":"la-svizzera-e-il-primo-stato-europeo-condannato-dalla-cedu-per-inazione-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84927","title":{"rendered":"La Svizzera \u00e8 il primo Stato europeo condannato dalla CEDU per \u201cinazione climatica\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Simone Valeri)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-84935\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/shutterstock_2164280421-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/shutterstock_2164280421-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/shutterstock_2164280421-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/shutterstock_2164280421.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la prima volta nella storia, la Corte Europea dei diritti dell\u2019uomo (CEDU) ha condannato una nazione per non aver rispettato gli obblighi sul clima. Stiamo parlando della Svizzera, la quale \u00e8 stata in particolare condannata dopo che un\u2019associazione composta da oltre 2.000 anziane donne l\u2019ha citata in giudizio per inazione climatica. La CEDU, pi\u00f9 nello specifico, ha condannato lo Stato elvetico per aver violato l\u2019articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell\u2019uomo, ovvero il diritto al rispetto della vita privata e familiare, poich\u00e9 non ha adottato misure adeguate per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Una sentenza che, legando la tutela dei diritti umani al rispetto degli obblighi sul clima, \u00e8 destinata a fare giurisprudenza. La sentenza \u00e8 tra l\u2019altro vincolante e ha il potenziale per influenzare la legge nei 46 Paesi del Consiglio d\u2019Europa, ovvero tutti quelli aderenti all\u2019organo giurisdizionale europeo sui diritti dell\u2019uomo. Nella stessa giornata, la CEDU si \u00e8 espressa anche su altri due casi di giustizia climatica, tuttavia, entrambi rigettati. Il primo \u00e8 un ricorso avanzato da un gruppo di giovani portoghesi nei confronti di 32 Paesi accusati di non fare abbastanza per ridurre le emissioni climalteranti, mentre il secondo ha per protagonista un ex sindaco di un paese transalpino che ha accusato la Francia di non aver adottato misure sufficienti per limitare il riscaldamento globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il verdetto che ha invece accolto la posizione dei ricorrenti svizzeri \u00e8 relativo al caso \u2018Verein KlimaSeniorinnen Schweiz and Others v. Switzerland\u2019, una procedura legale avviata a seguito del ricorso presentato dall\u2019associazione Senior Women for Climate Protection Switzerland (Anziane per il clima Svizzera) e da altri singoli querelanti appoggiati da Greenpeace Svizzera. I ricorrenti hanno nel dettaglio chiesto alla Corte di \u201cobbligare la Svizzera a intervenire a tutela dei loro diritti umani, e di adottare i provvedimenti legislativi e amministrativi necessari per contribuire a scongiurare un aumento della temperatura media globale di oltre 1,5\u00b0C, applicando obiettivi concreti di riduzione delle emissioni di gas serra\u201c. Nella sentenza, la CEDU ha inizialmente specificato che \u201cpu\u00f2 trattare le questioni derivanti dal cambiamento climatico solo entro i limiti dell\u2019esercizio della sua competenza ai sensi dell\u2019articolo 19 (Istituzione della Corte) della Convenzione\u201d. Al contempo, ha precisato \u201cche un\u2019azione statale inadeguata per combattere il cambiamento climatico ha esacerbato il rischio di conseguenze dannose e di minacce al godimento dei diritti umani\u201d. Di conseguenza \u2013 ha aggiunto la CEDU \u2013 \u201cla situazione attuale comporta l\u2019adozione di vincoli stringenti, confermati dalle conoscenze scientifiche, che la Corte non poteva ignorare nel suo ruolo di organo giudiziario incaricato del rispetto dei diritti umani\u201d. In particolare, ha riconosciuto che \u201cesistono indicazioni sufficientemente attendibili dell\u2019esistenza del cambiamento climatico di origine antropica\u201d. Pertanto, ci\u00f2 \u201ccostituisce una grave minaccia attuale e futura al godimento dei diritti umani garantiti dalla Convenzione, che gli Stati ne sono consapevoli e sono in grado di adottare misure per affrontare il cambio del clima in modo efficace, che i rischi rilevanti dovrebbero essere inferiori se l\u2019aumento della temperatura sar\u00e0 limitato a 1,5\u00b0C rispetto ai livelli preindustriali e se si interverr\u00e0 con urgenza\u201d. Inoltre \u2013 ha specificato la Corte \u2013 \u201cgli attuali sforzi di mitigazione globale non sono per\u00f2 risultati sufficienti per raggiungere tale obiettivo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo contesto, la CEDU ha sottolineato che \u201cil dovere principale di uno Stato contraente \u00e8 quello di adottare e applicare nella pratica regolamenti e misure in grado di mitigare gli effetti climatici, potenzialmente irreversibili, esistenti e futuri\u201d. E che, nel caso specifico della Svizzera, \u201csi sono verificate lacune critiche nel processo di attuazione della normativa nazionale pertinente, compresa la mancata quantificazione da parte delle autorit\u00e0 svizzere di un bilancio del carbonio e l\u2019assenza di una limitazione nazionale alle emissioni di gas serra. Infine, la CEDU ha ricordato che, gi\u00e0 in passato, la Svizzera \u201cnon \u00e8 riuscita a raggiungere i suoi precedenti obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e che le autorit\u00e0 svizzere non hanno agito in tempo e in modo adeguato per ideare e attuare le misure conformi agli obblighi di cui all\u2019articolo 8 della Convenzione, che risultano rilevanti nel contesto del cambiamento climatico\u201d. \u00ab\u00c8 un momento indescrivibile. Questa decisione sar\u00e0 di grande importanza per ulteriori cause sul clima contro Stati e aziende in tutto il mondo e aumenter\u00e0 le loro possibilit\u00e0 di successo\u00bb, ha commentato Cordelia B\u00e4hr, avvocato a capo del team legale delle Anziane per il clima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/04\/10\/la-svizzera-e-il-primo-stato-europeo-condannato-dalla-cedu-per-inazione-climatica\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/04\/10\/la-svizzera-e-il-primo-stato-europeo-condannato-dalla-cedu-per-inazione-climatica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Simone Valeri) Per la prima volta nella storia, la Corte Europea dei diritti dell\u2019uomo (CEDU) ha condannato una nazione per non aver rispettato gli obblighi sul clima. 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