{"id":84988,"date":"2024-04-16T08:45:31","date_gmt":"2024-04-16T06:45:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84988"},"modified":"2024-04-16T00:44:06","modified_gmt":"2024-04-15T22:44:06","slug":"a-75-anni-lalleanza-atlantica-si-fonda-su-una-narrazione-fittizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=84988","title":{"rendered":"A 75 anni, l\u2019Alleanza Atlantica si fonda su una narrazione fittizia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ROBERTO IANNUZZI\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>La NATO \u00e8 un anziano boss, costretto a mentire a se stesso pur di prolungare il proprio declinante potere, perpetuando una scia di divisioni e conflitti nel vecchio continente e nel mondo.<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-84989 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/571e08c4-f41c-4beb-b044-6c1e37a4329e_2048x1365.webp\" alt=\"\" width=\"1250\" height=\"703\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/571e08c4-f41c-4beb-b044-6c1e37a4329e_2048x1365.webp 1250w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/571e08c4-f41c-4beb-b044-6c1e37a4329e_2048x1365-300x169.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/571e08c4-f41c-4beb-b044-6c1e37a4329e_2048x1365-1024x576.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/571e08c4-f41c-4beb-b044-6c1e37a4329e_2048x1365-768x432.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 1250px) 100vw, 1250px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Riunione del Consiglio Nord Atlantico, al livello dei Capi di Stato e di Governo, Parigi 1957 (NATO, CC BY-NC-ND 2.0 DEED)<\/em><\/p>\n<p>L\u2019Organizzazione del Trattato Nord-Atlantico \u00e8 stata definita dai suoi sostenitori l\u2019alleanza pi\u00f9 \u201cduratura\u201d e \u201cdi maggior successo\u201d della storia. Quest\u2019anno, la NATO celebra i 75 anni di vita. Per festeggiare la ricorrenza, il consueto vertice annuale dell\u2019Alleanza si terr\u00e0 a Washington, dove i ministri degli esteri degli originari 12 paesi membri firmarono il trattato il 4 aprile 1949.<\/p>\n<p>La data \u00e8 stata ricordata, la scorsa settimana, da una frettolosa celebrazione a Bruxelles, sede del quartier generale dell\u2019organizzazione, ormai estesa a ben 32 paesi.<\/p>\n<p>L\u2019atmosfera \u00e8 stata tuttavia guastata dalle preoccupazioni su come rafforzare le difese ucraine, tenuto conto che l\u2019atteso pacchetto di aiuti statunitensi da 60 miliardi di dollari \u00e8 tuttora bloccato al Congresso, e che un\u2019eventuale elezione di Donald Trump alla Casa Bianca creerebbe ulteriori problemi alla coalizione che sostiene Kiev.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Una NATO \u201ca prova di Trump\u201d<\/h3>\n<p>\u201cTrump-proofing\u201d \u00e8 l\u2019espressione all\u2019ordine del giorno nei corridoi di Bruxelles \u2013 rendere la NATO \u201ca prova di Trump\u201d. Nel quartier generale dell\u2019Alleanza serpeggia il timore reale che, se il comportamento degli USA nei confronti dell\u2019organizzazione dovesse cambiare a seguito di una nuova presidenza Trump (essenzialmente all\u2019insegna di un crescente disimpegno americano), la NATO stessa potrebbe addirittura cessare di esistere.<\/p>\n<p>Da qui l\u2019esigenza di discutere i possibili modi per \u201cisolare\u201d il ruolo della NATO in Ucraina dalle incertezze della politica americana. La scorsa settimana, il segretario generale dell\u2019Alleanza Jens Stoltenberg ha avanzato la proposta di creare un fondo da 100 miliardi di euro da erogare a Kiev su un periodo di 5 anni.<\/p>\n<p>La proposta prevede anche che la NATO possa assumere un ruolo pi\u00f9 diretto nella gestione del Gruppo di Contatto, la coalizione di paesi a guida USA che sovrintende alla distribuzione degli armamenti all\u2019Ucraina (e che si riunisce abitualmente presso la base tedesca di Ramstein).<\/p>\n<p>Paradossalmente, l\u2019idea non piace n\u00e9 alla Casa Bianca, che considera imprescindibile la leadership americana del gruppo, n\u00e9 a paesi come l\u2019Ungheria, che la vedono come un ulteriore passo verso un coinvolgimento diretto dell\u2019Alleanza nel conflitto ucraino con la Russia \u2013 esattamente ci\u00f2 che i leader occidentali avevano sempre dichiarato di voler evitare.<\/p>\n<p>Dal canto suo, l\u2019ambasciatore Chas Freeman, decano dei diplomatici americani, ha osservato che \u201cla NATO ha esaurito sia gli ucraini da sacrificare sul campo di battaglia che la produzione di armamenti necessari per equipaggiare le forze armate ucraine esistenti, fortemente logorate. Un fondo non creer\u00e0 n\u00e9 pi\u00f9 ucraini n\u00e9 pi\u00f9 armi da fornire a coloro che sono sopravvissuti finora.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019analista americano James Carden ha rincarato la dose affermando che la proposta di Stoltenberg ricorda il comportamento della Commissione Europea quando cerca di sostituire le legislazioni nazionali con diktat sovranazionali.<\/p>\n<p>\u201cSe gli elettori negli Stati Uniti, in Canada, Francia o Germania, cercano di eleggere persone che (come Trump) vogliono tagliare i finanziamenti allo sforzo bellico, l\u2019esistenza di un tale fondo essenzialmente annulla la loro scelta\u201d democratica, scrive Carden. Ecco spiegato in due parole il concetto di \u201cTrump-proofing\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Bugie per alimentare il conflitto<\/h3>\n<p>Nel frattempo, il segretario di Stato USA Antony Blinken ha dichiarato, in occasione della celebrazione dello scorso 4 aprile a Bruxelles, che \u201cl\u2019Ucraina diventer\u00e0 un membro della NATO\u201d \u2013 un\u2019affermazione che \u00e8 allo stesso tempo una promessa di guerra eterna, e una menzogna.<\/p>\n<p>Fu esattamente la prospettiva di un\u2019adesione di fatto (prima ancora che di principio) dell\u2019Ucraina all\u2019Alleanza a provocare l\u2019invasione russa. E, fino a quando tale prospettiva esister\u00e0, assicurer\u00e0 l\u2019inimicizia di Mosca nei confronti di Kiev \u2013 eventualmente fino all\u2019annientamento stesso dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Ma quella di Blinken \u00e8 allo stesso tempo una menzogna. Egli sa che il presidente Joe Biden aveva detto l\u2019estate scorsa che Kiev \u201cnon \u00e8 pronta per l\u2019adesione alla NATO\u201d, e che l\u2019amministrazione rimane \u201ccontraria ad offrire all\u2019Ucraina un avvio dei negoziati di adesione [al vertice di luglio] a Washington, cos\u00ec come lo era al vertice dello scorso anno a Vilnius\u201d.<\/p>\n<p>Dunque, sebbene la formulazione di Blinken sia intesa a rafforzare il sostegno alla continuazione della guerra, essa non offre alcuna garanzia a Kiev attraverso la promessa di adesione alla NATO.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non ha impedito ai ministri degli esteri di Germania, Francia e Polonia \u2013 Annalena Baerbock, St\u00e9phane S\u00e9journ\u00e9 e Rados\u0142aw Sikorski \u2013 di scrivere orgogliosamente sulle pagine di Politico che i paesi dell\u2019Alleanza hanno fornito all\u2019Ucraina, in poco pi\u00f9 di due anni di conflitto, oltre 200 miliardi di euro in assistenza militare e finanziaria.<\/p>\n<p>Una somma che avrebbe potuto essere investita nello sviluppo pacifico delle popolazioni del Nord America e dell\u2019Europa, invece di alimentare un pericolosissimo conflitto nel cuore del vecchio continente, che USA e Gran Bretagna in primis hanno esacerbato sabotando ogni tentativo negoziale.<\/p>\n<p>Baerbock, S\u00e9journ\u00e9 e Sikorski hanno scritto che \u201cappoggiamo l\u2019Ucraina per difendere la nostra libert\u00e0 e sicurezza\u201d, e che \u201caffinch\u00e9 l\u2019Europa sia in pace, l\u2019imperialismo russo deve essere fermato\u201d. Hanno sostenuto che 75 anni fa il trattato di fondazione della NATO fu firmato per \u201cpreservare i nostri valori comuni: libert\u00e0 individuale, diritti umani, democrazia e stato di diritto\u201d.<\/p>\n<p>Troppo spesso, purtroppo, la storia dell\u2019Alleanza Atlantica ha smentito simili affermazioni, dimostrando che la NATO non \u00e8 uno strumento difensivo, ma di aggressione, che pi\u00f9 volte ha calpestato i diritti umani, e che ha messo in pericolo la democrazia all\u2019interno degli stessi paesi aderenti all\u2019organizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Calpestare la democrazia per battere il comunismo<\/h3>\n<p>Fin dai primi anni dell\u2019Alleanza, USA, Francia ed altri paesi membri si impegnarono in sanguinose guerre in Indocina, Corea, Algeria e altrove. La NATO appoggi\u00f2 golpe in Grecia, Turchia, e contro governi nazionalisti e di sinistra in Africa e America Latina pur di combattere l\u2019influenza sovietica.<\/p>\n<p>In collaborazione con la NATO e i servizi segreti di numerosi paesi membri, la CIA e l\u2019intelligence britannica crearono una rete clandestina (\u201cstay behind\u201d) di eserciti anticomunisti nell\u2019Europa occidentale.<\/p>\n<p>Essi avevano il compito di manipolare l\u2019opinione pubblica (con strumenti che andavano dalla propaganda al terrorismo) per impedire l\u2019emergere di qualsiasi forza che minacciasse l\u2019impianto capitalistico e l\u2019orientamento atlantico di questi paesi.<\/p>\n<p>Tali eserciti segreti operarono in gran parte dell\u2019Europa, dal Portogallo alla Turchia. La rete italiana, soprannominata Gladio, venne alla luce nel 1990.<\/p>\n<p>Il ramo tedesco, chiamato Bund Deutscher Jugend (Lega della Giovent\u00f9 Tedesca), era infiltrato da ex nazisti e membri delle SS.<\/p>\n<p>Reinhard Gehlen, responsabile dell\u2019intelligence nazista sul fronte orientale, fuggito a Washington nel settembre del 1945 con l\u2019aiuto dei servizi segreti statunitensi, fu successivamente fatto rientrare in Germania dove, con finanziamenti USA, cominci\u00f2 a gestire la cosiddetta \u201corganizzazione Gehlen\u201d, embrione di quello che sarebbe poi divenuto il principale servizio di intelligence della Germania Ovest \u2013 il Bundesnachrichtendienst (BND).<\/p>\n<p>Circa 4.000 agenti nazisti furono reintegrati nella rete di Gehlen sotto la supervisione della CIA, secondo la nota inchiesta del giornalista investigativo Eric Lichtblau.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Nessuna coesistenza<\/h3>\n<p>In realt\u00e0, non solo secondo storici radicali, ma anche secondo uno storico ortodosso come John Lukacs, gi\u00e0 al termine del suo primo decennio di vita la NATO poteva essere considerata obsoleta, essendo i sovietici in ritirata in Europa.<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 prima, lo stesso Stalin si era dimostrato un realista, determinato a seguire una politica delle sfere di influenza piuttosto che un messianismo espansionista come quello dei primi rivoluzionari comunisti.<\/p>\n<p>La dirigenza sovietica aveva ereditato dalla Russia zarista l\u2019idea di un equilibrio fra potenze in Europa, ovvero di un modus vivendi fra Stati che rinunciavano ad imporre la propria volont\u00e0 sui paesi rivali.<\/p>\n<p>Questa idea si estrinsec\u00f2 nel concetto sovietico di \u201cpacifica coesistenza tra due sistemi\u201d, e successivamente in quello di \u201csicurezza indivisibile\u201d (in base al quale il contraente di un accordo non pu\u00f2 rafforzare la propria sicurezza a spese di quella della controparte) portato avanti dall\u2019attuale leadership russa.<\/p>\n<p>Incurante dell\u2019approccio sovietico, a partire dal 1961 Washington decise di schierare missili nucleari Jupiter a medio raggio in Turchia, in grado di raggiungere tutte le principali citt\u00e0 occidentali dell\u2019URSS, incluse Mosca e Leningrado. La mossa americana fu all\u2019origine della crisi di Cuba dell\u2019anno seguente.<\/p>\n<p>Con la fine della Guerra Fredda, che vide la dissoluzione del Patto di Varsavia e della stessa Unione Sovietica, e il ritorno della Russia e degli altri paesi ex sovietici al modello capitalista, la NATO tuttavia non si sciolse.<\/p>\n<p>Al contrario, l\u2019Alleanza inaugur\u00f2 le proprie operazioni \u201cfuori area\u201d, a partire dalla Iugoslavia. Nel 1999, essa bombard\u00f2 la Serbia senza mandato ONU, e in violazione del diritto internazionale, favorendo la secessione del Kosovo.<\/p>\n<p>Dopo l\u201911 settembre, la NATO invoc\u00f2 per la prima volta l\u2019articolo 5 di mutua difesa, ed occup\u00f2 l\u2019Afghanistan, conducendo una guerra che si sarebbe protratta per vent\u2019anni, portando alla distruzione del paese, e infine al ritorno dei Talebani.<\/p>\n<p>Paesi NATO hanno preso parte, direttamente o indirettamente, alle guerre in Iraq, Libia, Siria e Yemen, che hanno stravolto il gi\u00e0 fragile tessuto mediorientale.<\/p>\n<p>Nel frattempo l\u2019Alleanza ha avviato la propria inarrestabile espansione. Sebbene la Guerra Fredda si fosse conclusa con un compromesso, per Washington la Russia emersa dalle ceneri dell\u2019URSS era una potenza sconfitta. Come tale non aveva voce in capitolo.<\/p>\n<p>Malgrado il crescente disagio di Mosca, dunque, la NATO si \u00e8 estesa fino a includere quasi tutti i paesi dell\u2019Est, passando cos\u00ec da 12 a ben 32 membri.<\/p>\n<p>Nel frattempo, Mosca dovette tollerare nel 2002 il ritiro americano dal Trattato ABM (Anti-Ballistic Missile) che garantiva un equilibrio nella deterrenza nucleare. Successivamente, gli USA avrebbero schierato missili antibalistici in Romania e Polonia. E nel 2019 si sarebbero ritirati dal Trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) dopo aver accusato la Russia di aver pi\u00f9 volte violato l\u2019accordo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Ucraina, un \u201cariete\u201d contro Mosca<\/h3>\n<p>Ma l\u2019episodio pi\u00f9 grave, nel rinnovato deterioramento dei rapporti con Mosca dopo la fine della Guerra Fredda, fu la decisione del presidente George W. Bush di spingere la NATO a dichiarare, al vertice di Bucarest del 2008, che l\u2019Ucraina e la Georgia sarebbero divenute membri dell\u2019Alleanza.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avvenne dopo che il suo omologo russo Vladimir Putin aveva messo in guardia il fronte occidentale, nel famoso discorso di Monaco dell\u2019anno precedente, sui rischi che un\u2019alterazione degli equilibri in Europa avrebbe comportato.<\/p>\n<p>La dichiarazione del vertice di Bucarest, inoltre, fu formulata sebbene l\u2019Ucraina, al raggiungimento dell\u2019indipendenza nel 1991, avesse assunto l\u2019impegno di \u201cdiventare uno stato permanentemente neutrale che non partecipa a blocchi militari\u201d.<\/p>\n<p>Questa promessa era stata successivamente inserita nella costituzione, che dunque impegnava l\u2019Ucraina a uno status di neutralit\u00e0.<\/p>\n<p>A partire dalla rivolta di Maidan del 2014, NATO e Russia sarebbero definitivamente entrati in rotta di collisione. Ed \u00e8 almeno da allora che i paesi dell\u2019Alleanza hanno proceduto a costruire una loro narrazione fittizia del conflitto.<\/p>\n<p>La Russia \u00e8 stata perci\u00f2 accusata di aver invaso la Crimea, senza per\u00f2 citare il fatto che il cambio di regime operato a Kiev, con il sostegno di Washington e in spregio di ogni accordo raggiunto con Mosca, al culmine di un pluriennale processo di infiltrazione americana in Ucraina a supporto delle forze nazionaliste e antirusse, aveva di fatto posto fine alla neutralit\u00e0 del paese.<\/p>\n<p>L\u2019invasione russa del 2022 \u00e8 stata definita una \u201caggressione non provocata\u201d, tacendo sulla continua infiltrazione delle strutture NATO in Ucraina (tramite esercitazioni militari congiunte, costruzione di capacit\u00e0 navali, invio di istruttori ed armi), e occultando il fatto che dal 2015 la CIA ha addestrato forze speciali e agenti dell\u2019intelligence di Kiev, e che Stati Uniti, Canada e Regno Unito, hanno armato e addestrato in Ucraina gruppi paramilitari, spesso di orientamento neonazista, che si sono macchiati di crimini di guerra nella sanguinosa offensiva contro i separatisti del Donbass.<\/p>\n<p>Analogamente, i leader occidentali denunciano l\u2019imperialismo e l\u2019espansionismo russo, senza minimamente citare l\u2019impressionante avanzamento dell\u2019Alleanza Atlantica avvenuto in questi anni verso i confini russi, e dichiarano che le ambizioni di Mosca vanno al di l\u00e0 dell\u2019Ucraina, senza riconoscere che i vertici russi non hanno n\u00e9 la volont\u00e0 n\u00e9 i mezzi per proiettare la propria forza militare molto al di l\u00e0 del proprio confine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Impero neoliberista<\/h3>\n<p>Ma, dopo il crollo del blocco comunista, mentre la NATO inglobava progressivamente i paesi dell\u2019ex Patto di Varsavia, un\u2019altra trasformazione epocale avveniva in Europa occidentale: il progressivo smantellamento delle socialdemocrazie.<\/p>\n<p>La NATO \u00e8 divenuto anche uno strumento per imporre il modello neoliberista. Il 25 marzo 1997, l\u2019allora senatore Joe Biden enunci\u00f2 le condizioni per l\u2019adesione della Polonia all\u2019Alleanza:<\/p>\n<p>\u201cIl piano di privatizzazione di massa rappresenta un passo importante per dare al popolo polacco una partecipazione diretta al futuro economico del proprio paese. Ma non \u00e8 questo il momento di fermarsi. Credo che anche le grandi imprese statali dovrebbero essere messe nelle mani di proprietari privati, in modo che possano essere gestite tenendo conto di interessi economici piuttosto che politici&#8230; Imprese come le banche, il settore energetico, la compagnia aerea statale, il produttore pubblico di rame, e il monopolio delle telecomunicazioni, dovranno essere privatizzati\u201d.<\/p>\n<p>La transizione occidentale verso un modello neoliberista senza regole ha impoverito la classe media europea, creando una spaccatura sempre pi\u00f9 profonda fra essa e le \u00e9lite al potere.<\/p>\n<p>Queste ultime, agitando lo \u201cspauracchio russo\u201d, ora promuovono un\u2019ulteriore alterazione del contratto sociale, ventilando una progressiva militarizzazione dell\u2019economia e delle societ\u00e0 europee.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 a met\u00e0 dello scorso anno, il New York Times titolava che \u201cIl \u2018dividendo della pace\u2019 \u00e8 finito in Europa. Ora arrivano i duri compromessi\u201d.<\/p>\n<p>Pochi giorni fa, il Financial Times ha ribadito che \u201cper militarizzarsi quanto \u00e8 necessario, l\u2019Europa ha bisogno che i suoi cittadini sopportino tasse pi\u00f9 alte o uno stato sociale pi\u00f9 contenuto\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019Europa militarizzata \u00e8 anche, inevitabilmente, un luogo in cui non sono pi\u00f9 le masse ad ispirare, attraverso il voto, la condotta delle leadership politiche, ma sono queste ultime che sempre pi\u00f9 si sforzano di plasmare il consenso.<\/p>\n<p>Che sia questa la ricetta per un rinnovato successo europeo \u00e8 ovviamente illusorio. Semmai tale ricetta ci pone di fronte alla prospettiva di un progressivo impoverimento economico, di nuove fratture sociali, di un\u2019ulteriore crisi della democrazia, e di accresciuti rischi di destabilizzazione continentale.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/a-75-anni-lalleanza-atlantica-si\">https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/a-75-anni-lalleanza-atlantica-si<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ROBERTO IANNUZZI\u00a0 La NATO \u00e8 un anziano boss, costretto a mentire a se stesso pur di prolungare il proprio declinante potere, perpetuando una scia di divisioni e conflitti nel vecchio continente e nel mondo. 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