{"id":85042,"date":"2024-04-17T10:47:22","date_gmt":"2024-04-17T08:47:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85042"},"modified":"2024-04-17T11:16:02","modified_gmt":"2024-04-17T09:16:02","slug":"contractor-e-mercenari-contro-i-ribelli-dellm23-in-congo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85042","title":{"rendered":"Contractor e mercenari contro i ribelli dell\u2019M23 in Congo"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Pietro Orizio)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85043 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/06a20000-0aff-0242-b743-08db0b683550_cx0_cy12_cw0_w1023_r1_s.jpg\" alt=\"\" width=\"1023\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/06a20000-0aff-0242-b743-08db0b683550_cx0_cy12_cw0_w1023_r1_s.jpg 1023w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/06a20000-0aff-0242-b743-08db0b683550_cx0_cy12_cw0_w1023_r1_s-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/06a20000-0aff-0242-b743-08db0b683550_cx0_cy12_cw0_w1023_r1_s-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1023px) 100vw, 1023px\" \/><\/p>\n<p>Lo scorso 7 febbraio alcuni contractor romeni sono stati uccisi in un\u2019imboscata dei ribelli dell\u2019M23 nei pressi di Sake, cittadina nell\u2019estremo oriente della Repubblica Democratica del Congo. La loro morte ha attirato per l\u2019ennesima volta \u2013 pur senza troppo clamore \u2013 l\u2019attenzione mediatica sul conflitto del Kivu e sulla presenza di almeno due Compagnie Militari e di Sicurezza Private (PMSC) straniere nella regione.<\/p>\n<p>Sebbene i loro incarichi siano limitati alla fornitura di addestramento alle Forze Armate congolesi, alla manutenzione di velivoli dell\u2019Aeronautica, supporto tattico e logistico e sicurezza di aeroporti ed infrastrutture locali, in molti parlano di una loro partecipazione diretta alle ostilit\u00e0 contro i ribelli.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 farebbe smettere loro gli abiti di \u201cistruttori\u201d, come descritti dal presidente congolese F\u00e9lix Tshisekedi, per vestire quelli di \u201cmercenari\u201d come sono stati apostrofati dalle antagoniste autorit\u00e0 ruandesi. Il Congo del resto \u00e8 stato il teatro operativo per antonomasia dei pi\u00f9 famosi mercenari dell\u2019epoca della decolonizzazione africana.<\/p>\n<p>Quella dell\u2019impiego di mercenari o compagnie private contro gli insorti, in Africa, \u00e8 una pratica alquanto consolidata per rispondere concretamente, seppur controversamente, alla cronica impotenza ed immobilismo delle Nazioni Unite ed altre organizzazioni internazionali e regionali. Cos\u00ec come assodata \u00e8 ormai l\u2019estrema labilit\u00e0 del confine tra legalit\u00e0 e illegalit\u00e0 quando si tratta di schierare delle PMSC.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il conflitto nel Kivu<\/h3>\n<p>Nelle province del Kivu del Nord e del Sud, nell\u2019omonima regione orientale della Repubblica Democratica del Congo \u00e8, ormai da anni, in corso un conflitto prevalentemente mirato al controllo degli ingenti giacimenti minerari: uranio, oro, diamanti e coltan, indispensabile per il funzionamento di smartphone e computer.<\/p>\n<p>Risorse che i vari gruppi di ribelli, con l\u2019acquiescenza e\/o supporto dei Paesi confinanti, saccheggiano e rendono disponibili sui mercati internazionali. Agli scontri per il controllo di un giro d\u2019affari milionario, si affiancano tensioni storico-politiche, etniche e claniche mai sopite.<\/p>\n<p>Il tutto si trascina \u2013 perlomeno \u2013 dalla prima met\u00e0 degli anni \u201880, passando per il Genocidio del Ruanda del 1994, la Prima e Seconda Guerra del Congo \u2013 dal 1996 al 1997 e dal 1998 al 2002 \u2013 e relativi accordi di pace, rivelatisi fallimentari in quanto non sono riusciti a disarmare e\/o integrare i pi\u00f9 di 120 gruppi di ribelli in lotta tra loro con le Forze Armate di Kinshasa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85046 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/F71YaCgWQAIOwt2.jpg\" alt=\"\" width=\"711\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/F71YaCgWQAIOwt2.jpg 711w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/F71YaCgWQAIOwt2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 711px) 100vw, 711px\" \/><\/p>\n<p>In questi anni si sono alternati brevi periodi di cessate il fuoco con altri di guerra a bassa intensit\u00e0, con il continuo rischio di degenerare in una nuova guerra aperta regionale. Il conflitto del Nord Kivu si \u00e8 riacceso alla fine del 2021. Dopo aver mantenuto a lungo un basso profilo, i ribelli del Movimento del 23 Marzo (M23 \u2013 nelle foto sopra e sotto), sostenuti dal Ruanda, sono tornati ad imbracciare le armi conquistando vaste aree di territorio a nord di Goma, capitale della provincia.<\/p>\n<p>Addestrati e ben organizzati, i guerriglieri si sono eretti a protettori dei tutsi congolesi \u2013 ed altre minoranze \u2013 da un Governo che, a loro detta, starebbe attuando una vera e propria campagna di pulizia etnica nei loro confronti.<\/p>\n<p>A fronteggiarli le Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC), milizie filogovernative, reparti dell\u2019Esercito del Burundi e forze internazionali: da quelle dell\u2019operazione MONUSCO delle Nazioni Unite \u2013 in fase di ritiro entro la fine del 2024 \u2013 a quelle della Comunit\u00e0 per lo sviluppo dell\u2019Africa meridionale (SADC) messe a disposizione dal Sud Africa, Malawi e Tanzania che hanno recentemente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.farodiroma.it\/repubblica-democratica-del-congo-genesi-e-prospettive-del-conflitto-dimenticato-nella-provincia-del-nord-kivu-parte-prima\/\">sostituito il contingente della Comunit\u00e0 degli Stati dell\u2019Africa orientale (EAC).<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85047 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Fyz-L4kXgAAmjYg.jpg\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"554\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Fyz-L4kXgAAmjYg.jpg 554w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Fyz-L4kXgAAmjYg-300x300.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Fyz-L4kXgAAmjYg-150x150.jpg 150w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Fyz-L4kXgAAmjYg-80x80.jpg 80w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Fyz-L4kXgAAmjYg-320x320.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><\/p>\n<p>In uno degli ultimi episodi di questa lunga saga, il 4 febbraio 2024 i ribelli dell\u2019M23 hanno lanciato una pesante offensiva per il controllo delle vie d\u2019accesso alla citt\u00e0 di Goma. L\u2019obiettivo, sostengono i ribelli, non \u00e8 la sua conquista, bens\u00ec obbligare Kinshasa ad un cessate il fuoco monitorato e all\u2019istituzione di un efficace meccanismo d\u2019implementazione. All\u2019alba del 7 febbraio \u00e8 stata la volta di Sake, strategica cittadina 30 chilometri ad ovest della capitale provinciale ed ultimo baluardo a sua difesa.<\/p>\n<p>Pur avendone occupato la parte meridionale, i ribelli non sono riusciti a conquistarla, subendo ingenti perdite e prigionieri. Per un anno, infatti, le truppe congolesi e di MONUSCO hanno rafforzato considerevolmente le difese di Sake.<\/p>\n<p>Il ministro della Difesa congolese Jean-Pierre Bemba ha assicurato che si stava\u00a0<em>\u201cfacendo di tutto per proteggere la popolazione di Sake, Goma e dintorni\u201d\u00a0<\/em>e che il governo di Kinshasa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/mondo\/pagine\/congo-ripreso-lo-scontro-a-goma\">intendeva\u00a0<em>\u201criprendere tutti i territori\u201d\u00a0<\/em>persi rapidamente.<\/a><\/p>\n<p>Dal canto loro, i ribelli dell\u2019M23 hanno rivendicato l\u2019uccisione e la cattura di\u00a0<em>\u201cdiverse dozzine\u201d\u00a0<\/em>di soldati governativi e burundesi,\u00a0<a href=\"https:\/\/apanews.net\/m23-rebels-claim-burundian-soldiers-killed-and-captured\/\">nonch\u00e9 la messa in fuga di molti altri.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L\u2019imboscata ai Romeni<\/h3>\n<p>Durante l\u2019offensiva del 7 febbraio una ventina di cittadini romeni \u00e8 caduta in un\u2019imboscata dei ribelli dell\u2019M23 nei pressi di Sake, in una zona molto impervia e difficile da raggiungere per i rinforzi. Sotto attacco per circa una decina di ore, sul campo sono rimasti due caduti e quattro feriti, uno in condizioni gravi.<\/p>\n<p>Bucarest ha, altres\u00ec, precisato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.romaniajournal.ro\/society-people\/two-romanian-citizens-died-and-four-others-were-injured-in-congo\/\">un suo coinvolgimento<\/a>\u00a0esclusivamente a livello diplomatico nella vicenda. La notizia \u00e8 stata rapidamente riportata dai social media e confermata dal Ministero degli Affari Esteri romeno. Solo il 16 febbraio \u00e8 arrivata la rivendicazione dell\u2019M23 che ha reso noto l\u2019identit\u00e0 delle due vittime e ne ha mostrato i passaporti.<\/p>\n<p>Si tratta di Victor Railean e Vasile Badea, ex militari romeni presenti nel Paese africano con altri connazionali secondo i termini di un contratto della durata di tre mesi, con un compenso di 5.000 dollari al mese da corrispondersi al rientro in patria. Tra di loro veterani di vari teatri operativi che hanno appeso l\u2019uniforme dell\u2019Esercito romeno al chiodo per maggiori guadagni in ambito privato e, anche, uomini senza alcuna esperienza militare.<\/p>\n<p>Apostrofati come mercenari dagli insorti, il presidente congolese F\u00e9lix Tshisekedi ha parlato di personale incaricato, invece, di addestrare le Forze Armate e fornire loro supporto tattico e logistico. Tshisekedi ha quantificato anche l\u2019ammontare della loro forza in \u201cun migliaio\u201d di uomini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Compagnie Militari e di Sicurezza Private nell\u2019est della RDC<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>L\u2019agguato ai cittadini rumeni ha fornito l\u2019ennesima occasione per sollevare tutta una serie di interrogativi sulla crescente presenza di PMSC nella Repubblica Democratica del Congo e loro ruolo nel conflitto con l\u2019M23. Gi\u00e0 a fine 2022, infatti, in rete erano circolate fotografie del cadavere di un soldato \u201cbianco\u201d, senza mostrine o patch, caduto in azione a Karenga, villaggio a nord di Goma. Scatti che hanno spinto il quotidiano tedesco TAZ \u2013 Tages Anzeiger \u2013 a condurre un accurato reportage.<\/p>\n<p>Testimonianze varie \u2013 giornalisti locali, ribelli dell\u2019M23, comuni cittadini ecc. \u2013 hanno confermato, tutte, la presenza di soldati dai tratti somatici tipicamente caucasici,\u00a0<a href=\"https:\/\/taz.de\/Europaeische-Soeldner-im-Kongo\/!5904737\/\">presumibilmente appartenenti al Gruppo Wagner<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85048 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG-20230106-WA0011-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"624\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG-20230106-WA0011-1.jpeg 624w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG-20230106-WA0011-1-300x150.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/p>\n<p>Particolarmente significativa quella di un funzionario dell\u2019aeroporto internazionale di Goma che, il 22 dicembre 2022, avrebbe timbrato i passaporti di alcuni dei circa cento cittadini romeni ivi giunti con un Boeing 737 noleggiato dalla compagnia romena Hello Jets. Questi sono stati sistemati in prossimit\u00e0 dell\u2019aeroporto in diversi alberghi tra cui l\u2019H\u00f4tel Mbiza. Solitamente destinato a delegazioni governative e uomini d\u2019affari, l\u2019hotel \u00e8 stato cos\u00ec adibito a \u201cquartier generale dei bianchi\u201d per un lungo periodo di tempo.<\/p>\n<p>La struttura\u00a0<a href=\"https:\/\/osintteam.blog\/meet-the-romanian-ex-legionnaire-turned-businessman-part-1-3a5fd1f28726\">\u00e8 presidiata dalla Guardia Repubblicana\u00a0<\/a>\u00a0e vi si possono scorgere operatori caucasici prestanti, con capelli corti, occhiali da sole a specchio, pistole al fianco e che indossano diverse uniformi senza mostrine. La maggior parte di loro parla correntemente il francese e gli spostamenti avvengono con veicoli scuri, con targa governativa e scortati da soldati congolesi.<\/p>\n<p>Nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo sarebbero attive almeno due Compagnie Militari e di Sicurezza Private straniere con circa un migliaio di uomini. Nel luglio 2022 le autorit\u00e0 di Kinshasa hanno stipulato un accordo con la societ\u00e0 bulgara Agemira per l\u2019apertura di una controllata locale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85049 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1_BSMkndUzsg-Jzurw-36thg.jpg\" alt=\"\" width=\"521\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1_BSMkndUzsg-Jzurw-36thg.jpg 521w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1_BSMkndUzsg-Jzurw-36thg-261x300.jpg 261w\" sizes=\"(max-width: 521px) 100vw, 521px\" \/><\/p>\n<p>Agemira RDC \u00e8, cos\u00ec, gestita da Olivier Bazin, soprannominato \u201cColonnello Mario\u201d. Cittadino franco-congolese ed ex gendarme francese, Bazin si \u00e8 da tempo dedicato e manutenzione di assetti militari. Tra il personale della societ\u00e0 numerosi militari e poliziotti francesi ed algerini in congedo e tutta una serie di tecnici ed ingegneri esteuropei; 35 a Kinshasa e 35 nella parte orientale del Paese.<\/p>\n<p>Gli incarichi contrattuali di Agemira RDC consistono nel rinnovamento ed ampliamento della flotta dell\u2019Aeronautica congolese, messa in servizio ed ammodernamento degli aeroporti della regione (Goma, Bukavu\/Kavumu e Beni) e loro sicurezza attraverso consulenza strategica e direzionale. Trattandosi precipuamente di aerei ed elicotteri di origini sovietico-russe, i summenzionati tecnici \u2013 bielorussi, georgiani e bulgari \u2013 costituiscono una risorsa fondamentale.<\/p>\n<p>Bazin, infatti, grazie alla trentennale esperienza come consulente in vari ambiti del procurement tra Ciad, Angola, Costa d\u2019Avorio e Repubblica Democratica del Congo ha consentito a Kinshasa di ottenere diversi elicotteri e caccia bombardieri dell\u2019ex Patto di Varsavia che il personale di Agemira ha rimesso in sesto in breve tempo. Attraverso un\u2019altra societ\u00e0 bulgara, Metalika AB, Bazin avrebbe provveduto a reperirne anche gli armamenti.<\/p>\n<p>Il 24 novembre 2022 \u00e8 stato stipulato un altro contratto: tra Congo Protection, societ\u00e0 congolese rappresentata da Thierry Kongolo e la rumena Asociata RALF, fondata e rappresentata da Horatiu Potra. Della durata di 12 mesi, il contratto prevede la fornitura di addestramento e formazione alle truppe di terra delle FARDC attraverso un contingente di 300 istruttori.<\/p>\n<p>Potra, soprannominato \u201cTenente Henry\u201d, \u00e8 un ex membro della Legione Straniera francese che ha maturato una vasta esperienza nel mondo delle Compagnie Militari e di Sicurezza Private, nonch\u00e9 un diversificato coinvolgimento in attivit\u00e0 controverse, eversive e criminali.<\/p>\n<p>\u00c8 stato responsabile del servizio di sicurezza dell\u2019emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa Al Thani e, successivamente, si \u00e8 occupato anche di\u00a0<a href=\"https:\/\/theatlasnews.co\/latest\/2024\/02\/17\/m23-announces-killing-of-two-romanian-mercenaries-in-drc\/\">addestrare la Guardia Presidenziale di Ange-F\u00e9lix Patass\u00e9<\/a>, presidente della Repubblica Centrafricana. Paese in cui Potra \u00e8 tornato tra il 2016 ed il 2017 per formare anche i pretoriani dell\u2019attuale presidente, Faustin-Archange Touad\u00e9ra. Potra, inoltre, ha operato in Sierra Leone, Burkina Faso, Ghana, Giordania e Ciad.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85052 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Horatiu-Potra-Congo-680x430-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Horatiu-Potra-Congo-680x430-1.jpeg 680w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Horatiu-Potra-Congo-680x430-1-300x190.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p>Come indicato dal sito aziendale \u2013 attivo fino a poco tempo fa \u2013 la sua Asociata RALF fornisce protezione di personaggi di rilievo e presidio di aree sensibili, nonch\u00e9 addestramento alla protezione ravvicinata, ad operazioni speciali e consulenze in ambito securitario. Sul sito erano presenti anche numerose fotografie delle trasferte di Potra in cui appare sempre armato ed in posti ad alto rischio. Tra queste, una (qui sopra) del 2 gennaio 2023\u00a0<a href=\"https:\/\/www.romaniajournal.ro\/society-people\/romanians-killed-in-congo-were-mercenaries-paid-5000-month\/\">presumibilmente scattata nei pressi di Goma<\/a>.<\/p>\n<p>Nel rapporto presentato il 19 giugno 2023 al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite erano stati gli esperti del Gruppo di Studio sul Congo a dettagliare la presenza di \u201c[\u2026] <em>istruttori stranieri, in particolare a Goma, che starebbero addestrando le forze congolesi. Soprattutto per quanto riguarda la componente aerea, in particolare i piloti di aerei da guerra.<\/em><\/p>\n<p>Il Gruppo, inoltre, ha riportato la presunta esistenza di un piano per fermare l\u2019avanzata dei ribelli dell\u2019M23 con l\u2019impiego di contractor sudamericani.<\/p>\n<p>Si tratterebbe di un accordo bilaterale tra la Repubblica Democratica del Congo e gli Emirati Arabi Uniti \u2013 Abu Dhabi ne ha negato l\u2019esistenza \u2013 per schierare nel Kivu del Nord 2.500 uomini provenienti da Colombia, Messico ed Argentina. Dal 15 marzo a met\u00e0 aprile 2023 tre cittadini sudafricani sarebbero stati incaricati anche di prepararne l\u2019arrivo e coordinarne le operazioni.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ecoi.net\/en\/file\/local\/2094036\/N2312380.pdf\">Alla fine il piano \u00e8 stato temporaneamente sospeso<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Istruttori o Mercenari?<\/h3>\n<p>In un\u2019intervista al Financial Times dell\u2019ottobre 2022 il presidente congolese Tshisekedi aveva respinto le voci sull\u2019impiego di mercenari per combattere i ribelli dell\u2019M23:\u00a0<em>\u201cSo che va di moda adesso\u2026 No, non abbiamo bisogno di assoldare mercenari\u201d<\/em>,\u00a0<em>\u201cnon saprei nemmeno dove trovarli, il mio Paese impiega le proprie Forze Armate per sconfiggere i ribelli\u201d<\/em>\u00a0e ancora, \u201csi<em>amo un Paese indipendente, rispettoso delle convenzioni internazionali e, credetemi, non ne abbiamo [di mercenari russi].\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/8e720aa2-1cb3-474c-b4eb-805c03504f8f\">Non impiegheremo una milizia per supportare le nostre azioni.\u201d<\/a><\/em><\/p>\n<p>Allo stesso tempo il Governo di Kinshasa aveva ribadito ripetutamente il suo diritto e libert\u00e0, in qualit\u00e0 di Stato sovrano, di organizzare la propria difesa ricorrendo anche al supporto di istruttori stranieri. Tanto pi\u00f9 che dispone di\u00a0<em>hardware\u00a0<\/em>militare sovietico e ne ha recentemente acquistato altro dalla Russia.<\/p>\n<p>Il presidente ruandese Paul Kagame, invece, il 9 gennaio 2023 denunciava pubblicamente la presenza di mercenari in RDC. Accuse riprese qualche mese pi\u00f9 tardi dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione ruandese, Vincent Biruta che ha parlato di una preoccupante presenza e partecipazione alle ostilit\u00e0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.newtimes.co.rw\/article\/11510\/news\/africa\/rwanda-concerned-over-2000-mercenaries-in-dr-congo-kinshasa-backed-fdlr\">di oltre 2.000 mercenari dell\u2019Europa dell\u2019Est<\/a>.<\/p>\n<p>Secondo gli esperti del Gruppo di Studio sul Congo e fonti locali gli uomini di Congo Protection, sebbene il loro mandato non vada ufficialmente oltre l\u2019addestramento delle FARDC, il supporto tattico e logistico ed il presidio dell\u2019aeroporto di Goma, avrebbero preso direttamente parte alle ostilit\u00e0 contro i ribelli dell\u2019M23, a fianco delle truppe governative che stavano addestrando.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85054 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/GAawvmlWMAA0Mo0-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/GAawvmlWMAA0Mo0-1.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/GAawvmlWMAA0Mo0-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/GAawvmlWMAA0Mo0-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Come si legge nel rapporto delle Nazioni Unite, quando i ribelli dell\u2019M23 (nelle foto sopra e sotto) hanno conquistato diverse citt\u00e0 intorno a Sake alla fine di gennaio e, nuovamente, alla fine di febbraio 2023, Congo Protection aveva comunicato che non avrebbe adottato un atteggiamento passivo qualora i campi di addestramento in cui si trovavano i suoi uomini fossero stati attaccati.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, tra il 9 e 10 febbraio 2023 e poi all\u2019inizio di marzo 2023 i militari congolesi e loro istruttori hanno presidiato le postazioni difensive attorno a Sake e di fatto hanno impedito ulteriori avanzate degli insorti.\u00a0Questa \u00e8 stata la prima partecipazione diretta alle ostilit\u00e0 di una Private Military Company contro i ribelli dell\u2019M23 ad essere documentata.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato, anche, di bombardamenti aerei sulle posizioni dell\u2019M23 da parte di quei georgiani e bielorussi che forniscono addestramento ai piloti dell\u2019Aeronautica congolese almeno dal 2014. Tuttavia,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bellingcat.com\/news\/africa\/2017\/06\/26\/strange-tale-georgians-congo\/\">non risultano prove particolarmente evidenti al riguardo<\/a>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong><u>Alcune considerazioni<\/u><\/strong><\/h3>\n<p>La presenza di mercenari in Repubblica Democratica del Congo non \u00e8 di certo una novit\u00e0. Dall\u2019indipendenza dal Belgio nel 1960, quando si chiamava solamente Repubblica del Congo \u2013 1960-1964 \u2013 o, pi\u00f9 tardi, Zaire \u2013 1971-1997 \u2013 fino, sostanzialmente, ai giorni nostri il Paese ha accolto\u00a0<em>la cr\u00e8me de la cr\u00e8me<\/em>\u00a0del mercenariato globale!<\/p>\n<p>Erano gli anni della secessione del Katanga, dei\u00a0<em>Les Affreux<\/em>\u00a0\u2013 i terribili; mercenari nordamericani, sudafricani ed europei, tra cui anche qualche italiano, dei vari Bod Denard, \u201cMad Mike\u201d Hoare e Jack Schramme.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85055 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/F8QLDwWXQAENfVa.jpg\" alt=\"\" width=\"648\" height=\"962\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/F8QLDwWXQAENfVa.jpg 648w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/F8QLDwWXQAENfVa-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/><\/p>\n<p>E, pi\u00f9 tardi ancora, quelli di Christian Tavernier e della Legione Bianca \u2013 i 300 serbo-bonsiaci \u2013 di Mobutu.\u00a0Perfino oggi, voci confermate o meno, la Repubblica Democratica del Congo si \u00e8 trovata nuovamente accostata ad altri due dei pi\u00f9 altisonanti nomi del settore contemporaneo come Erik Prince ed il Gruppo Wagner.<\/p>\n<p>A fine 2018 la societ\u00e0 cinese Frontier Services Group (FSG), gestita dal 2014 al 2021 da Erik Prince, controverso fondatore della Blackwater, ha aperto una nuova societ\u00e0 controllata nella RDC. Oltre alla societ\u00e0 di trasporti \u2013 Cheetah Logistics \u2013 aperta nel 2015, FSG Congo ha esteso le sue attivit\u00e0 ad ulteriori servizi logistici, esplorazione, sfruttamento e commercializzazione di minerali, legname, costruzioni ed operazioni di investimento e finanziamento di progetti sia pubblici che privati. Ad essi si \u00e8 affiancata la fornitura di servizi di sicurezza tanto importanti in un Paese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.businesslive.co.za\/bd\/companies\/2019-06-17-founder-of-private-security-firm-blackwater-expands-operations-in-drc\/\">cos\u00ec violento e pericoloso.<\/a><\/p>\n<p>Basti ricordare che nelle zone teatro degli scontri tra ribelli dell\u2019M23 e FARDC sono stati uccisi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2022\/02\/22\/luca-attanasio-morte-indagini\/\">l\u2019ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci ed il loro autista<\/a>.<\/p>\n<p>Parlando, poi, del presunto accordo con gli emiratini per lo schieramento dei 2.500 contractor messicani, argentini e colombiani in RDC, dal 2011 Prince, dopo aver lasciato Blackwater \u2013 chiamatasi nel frattempo Xe Services LLC ed oggi Constelli\u2019s, \u00e8 diventato punto di riferimento di Abu Dhabi in ambito PMSC. Ad Erik Prince, infatti, era stato affidato il compito di costituire un raggruppamento speciale di ex militari sudamericani \u2013 soprattutto, colombiani \u2013 per rafforzare l\u2019apparato difensivo degli Emirati Arabi Uniti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2015\/12\/le-monarchie-del-golfo-preferiscono-i-contractors-colombiani\/\">attraverso capitale umano sudamericano<\/a>. Difficile, perci\u00f2, non ipotizzare un suo coinvolgimento.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il Gruppo Wagner, i numerosi contractor dell\u2019Europa dell\u2019Est nel Paese, cos\u00ec come le foto dei loro cadaveri circolate in rete, hanno portato molti, tra cui l\u2019autorevole rivista Africa Intelligence, a dare quasi per scontata una sua presenza \u2013 o tentata \u2013 nella RDC.<\/p>\n<p>Certezze al riguardo sono state manifestate dalle autorit\u00e0 ruandesi che, accusate dall\u2019ONU di supportare i ribelli dell\u2019M23, non possono essere considerate le pi\u00f9 attendibili e disinteressate a sostenerlo. A Kigali, infatti, hanno tutto l\u2019interesse a mettere in cattiva luce il rivale Governo di Kinshasa, sbandierando possibili legami con la PMC russa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85056 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/fardc-ituri-congo.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"578\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/fardc-ituri-congo.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/fardc-ituri-congo-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/fardc-ituri-congo-768x434.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Complice anche l\u2019ampia risonanza mediatica delle gesta dei contractor russi negli ultimi anni, soprattutto in Africa, non \u00e8 stato difficile per i comuni cittadini congolesi associare i caucasici schierati a Goma agli uomini di Prigozhin. In realt\u00e0, non erano in grado di distinguere tra russi e cittadini di altri Paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est.<\/p>\n<p>Il presidente congolese F\u00e9lix Tshisekedi ha sempre negato la presenza di uomini del Gruppo Wagner, cos\u00ec come per gli esperti internazionali e le Nazioni Unite non esisterebbero\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/are-white-mercenaries-fighting-in-the-drc-conflict\/a-64407711?source=post_page-----3a5fd1f28726--------------------------------\">legami dimostrabili tra RDC e Gruppo Wagner<\/a>.<\/p>\n<p>Il fatto, per\u00f2, che nel 2016 Horatiu Potra abbia addestrato in Repubblica Centrafricana le guardie del corpo del presidente Touad\u00e9ra lascia spazio a speculazioni su sue collaborazioni con il Gruppo Wagner anche in RDC.\u00a0Altro copione a ripetersi \u2013 per l\u2019ennesima volta! \u2013 \u00e8 l\u2019impiego di mercenari o compagnie private come risposta all\u2019impotenza e\/o immobilismo delle Nazioni Unite. Il Governo della RDC ha infatti spinto per il ritiro delle truppe delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85057 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/images-4-360x245-1.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/images-4-360x245-1.jpg 360w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/images-4-360x245-1-300x204.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/p>\n<p>Presenti nel Paese dal 1999, i pi\u00f9 di 14.000 uomini di MONUSCO sono profondamente impopolari per la diffusa percezione di non essere riusciti a fermare le violenze. Per non parlare del fatto che, con il suo\u00a0<em>budget\u00a0<\/em>annuale di un miliardo di dollari, \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi, lunghe e costose missioni di mantenimento della pace al Mondo.<\/p>\n<p>Con la risoluzione 2667 adottata dal Consiglio di Sicurezza il 20 dicembre 2022, gli Stati non sono pi\u00f9 tenuti ad informare le Nazioni Unite sulla vendita di armi o sul sostegno militare al Governo congolese come imponeva dal 2003, invece, l\u2019embargo sulle armi del Consiglio di Sicurezza. Due giorni dopo, i\u00a0<em>contractor<\/em>\u00a0bianchi con passaporto rumeno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/are-white-mercenaries-fighting-in-the-drc-conflict\/a-64407711?source=post_page-----3a5fd1f28726--------------------------------\">hanno cos\u00ec cominciato ad arrivare a Goma<\/a>.<\/p>\n<p>Casi di successo nell\u2019impiego di PMSC, per esempio, sono stati quelli di Executive Outcomes (EO) contro i ribelli di UNITA in Angola e del RUF in Sierra Leone negli anni 90. Vittorie militari che, tuttavia, non sono state consolidate a livello politico, portando ad un rapido ritorno all\u2019instabilit\u00e0 e violenze.<\/p>\n<p>Una ricetta che era stata proposta da EO anche al segretario generale dell\u2019ONU, Kofi Annan per scongiurare il Genocidio in Ruanda: un contratto da 120 milioni di dollari per evitare 800.000 morti. Si sa com\u2019\u00e8 andata a finire\u2026<\/p>\n<p>La presenza di istruttori o mercenari rumeni in RDC ha riproposto anche il dilemma del labilissimo confine tra legalit\u00e0 e illegalit\u00e0 nell\u2019impiego di Compagnie Militari e di Sicurezza Private.\u00a0A fare la differenza \u00e8 l\u2019esatta natura del loro incarico, spesso difficile da stabilire con certezza, concretamente e da provare nelle sedi opportune.<\/p>\n<p>Sostanzialmente, la fornitura di addestramento e supporto tattico \u00e8 consentita e tipica delle Compagnie di Sicurezza Private (PSC) mentre la partecipazione diretta alle ostilit\u00e0 \u00e8 vietata dal diritto internazionale ed individua attivit\u00e0 di mercenari e\/o Compagnie Militari Private (PMC).<\/p>\n<p><em>Foto: Arm\u00e8e Congolaise RDC, M23, DeskEco, Medium, Xinhua e VOA<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/04\/contractor-e-mercenari-contro-i-ribelli-dellm23-in-congo\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/04\/contractor-e-mercenari-contro-i-ribelli-dellm23-in-congo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Pietro Orizio) Lo scorso 7 febbraio alcuni contractor romeni sono stati uccisi in un\u2019imboscata dei ribelli dell\u2019M23 nei pressi di Sake, cittadina nell\u2019estremo oriente della Repubblica Democratica del Congo. La loro morte ha attirato per l\u2019ennesima volta \u2013 pur senza troppo clamore \u2013 l\u2019attenzione mediatica sul conflitto del Kivu e sulla presenza di almeno due Compagnie Militari e di Sicurezza Private (PMSC) straniere nella regione. 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