{"id":85273,"date":"2024-05-01T08:10:16","date_gmt":"2024-05-01T06:10:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85273"},"modified":"2024-05-01T08:10:16","modified_gmt":"2024-05-01T06:10:16","slug":"laboratorio-palestina-lincredibile-resoconto-del-giornalista-antony-loewenstein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85273","title":{"rendered":"\u201cLaboratorio Palestina\u201d \u2013 L\u2019incredibile resoconto del giornalista Antony Loewenstein"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ROBERTO IANNUZZI <\/strong><\/p>\n<h3 class=\"subtitle\">Come l\u2019industria israeliana delle armi e della sorveglianza di massa testa nei Territori palestinesi occupati sistemi che vengono esportati e utilizzati in tutto il mondo.<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85274 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/26e1b151-3720-4664-899e-b6f5f6718b79_1023x682.webp\" alt=\"\" width=\"1023\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/26e1b151-3720-4664-899e-b6f5f6718b79_1023x682.webp 1023w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/26e1b151-3720-4664-899e-b6f5f6718b79_1023x682-300x200.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/26e1b151-3720-4664-899e-b6f5f6718b79_1023x682-768x512.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 1023px) 100vw, 1023px\" \/><\/p>\n<p><em>La barriera di separazione fra Israele e Cisgiordania (<a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/hjl\/8505968414\" rel=\"\">hjl<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc\/2.0\/\" rel=\"\">CC BY-NC 2.0 DEED<\/a><strong>)<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Secondo due\u00a0<a href=\"https:\/\/www.972mag.com\/mass-assassination-factory-israel-calculated-bombing-gaza\/\" rel=\"\">recenti<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.972mag.com\/lavender-ai-israeli-army-gaza\/\" rel=\"\">inchieste<\/a>\u00a0israeliane, le forze armate di Tel Aviv hanno fatto ampio ricorso a due sistemi fondati sull\u2019intelligenza artificiale nel corso della loro devastante operazione militare a Gaza.<\/p>\n<p>\u201c<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2023\/dec\/01\/the-gospel-how-israel-uses-ai-to-select-bombing-targets\" rel=\"\">The Gospel<\/a>\u201d, il primo, elabora milioni di dati per identificare a gran velocit\u00e0 edifici ed altre strutture da cui potrebbero operare i miliziani palestinesi, trasformandoli cos\u00ec in bersagli da distruggere.<\/p>\n<p>Il secondo, denominato \u201cLavender\u201d, individua invece sospetti membri dell\u2019ala militare di Hamas e della Jihad Islamica, processando anche in questo caso infinit\u00e0 di dati che vanno dalle intercettazioni telefoniche all\u2019adesione a gruppi Whatsapp.<\/p>\n<p>Il programma stila cos\u00ec una graduatoria di probabile appartenenza, che va da 1 a 100. Gli individui che figurano ai vertici di tale classifica vengono sorvegliati da un sistema\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4RmNJH4UN3s\" rel=\"\">chiamato<\/a>\u00a0\u201cDov\u2019\u00e8 pap\u00e0?\u201d, il quale invia un segnale quando il \u201csospettato\u201d rientra a casa, dove viene bombardato (insieme alla sua famiglia).<\/p>\n<p>The Gospel e Lavender sono solo le ultime due\u00a0<a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/2024\/04\/05\/israel-idf-lavender-ai-militarytarget\/\" rel=\"\">spaventose incarnazioni<\/a>\u00a0di un\u2019industria sempre pi\u00f9 fiorente, che applica tecnologie di ultima generazione all\u2019ambito bellico, e che vede Israele all\u2019avanguardia mondiale nel settore.<\/p>\n<p>Come lo Stato ebraico sia divenuto uno dei maggiori esportatori di armi, ed abbia rivoluzionato l\u2019industria bellica attraverso il connubio fra le startup tecnologiche e il settore pubblico della difesa, utilizzando i Territori palestinesi occupati come un laboratorio per testare nuovi armamenti e rivoluzionari sistemi di sorveglianza, \u00e8 una storia che da tempo sarebbe stato giusto raccontare.<\/p>\n<p>Lo ha fatto con grande maestria, analizzando un\u2019impressionante quantit\u00e0 di informazioni, il giornalista ebreo australiano Antony Loewenstein nel suo libro\u00a0<em>Laboratorio Palestina<\/em>, recentemente uscito anche in Italia (Fazi Editore, traduzione di N. Mataldi, 2024).<\/p>\n<div class=\"captioned-image-container\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal aligncenter\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F2daa6ea1-85f4-4634-adb3-ab53997bf9b8_1594x2362.jpeg\" alt=\"\" width=\"506\" height=\"575\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/substack-post-media.s3.amazonaws.com\/public\/images\/2daa6ea1-85f4-4634-adb3-ab53997bf9b8_1594x2362.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:2158,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:506,&quot;bytes&quot;:null,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:null,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:null}\" \/><\/p>\n<div class=\"image-link-expand\"><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Ascesa di un modello<\/h3>\n<p>Loewenstein ricostruisce come, fin dagli anni \u201950 del secolo scorso, le riparazioni pagate dalla Germania Ovest, e poi gli aiuti americani e francesi, abbiano contribuito a far decollare il settore israeliano della difesa.<\/p>\n<p>Nel 2021, le esportazioni hanno raggiunto la cifra record di 11,3 miliardi di dollari, un aumento del 55% rispetto ai due anni precedenti. Le imprese israeliane della cyber-sicurezza hanno intascato nello stesso anno il 40% degli introiti mondiali nel settore.<\/p>\n<p>Lo sviluppo dell\u2019industria bellica israeliana, spiega Loewenstein, \u00e8 stato reso possibile anche dalla stretta collaborazione con Washington. Per decenni, Israele ha operato in luoghi dove gli Stati Uniti preferivano mantenere un basso profilo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, Tel Aviv ha collaborato con le forze di polizia di Guatemala, El Salvador e Costa Rica nel periodo in cui il Congresso USA aveva vietato alle agenzie governative americane di farlo.<\/p>\n<p>Tel Aviv vendette armi al Cile di Pinochet, e collabor\u00f2 strettamente con il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2006\/feb\/07\/southafrica.israel\" rel=\"\">Sudafrica dell\u2019apartheid<\/a>. Quando gli USA crearono e sostennero gli \u201csquadroni della morte\u201d in chiave anticomunista in Nicaragua, Honduras, Colombia, El Salvador e Panama, Israele svolse un ruolo essenziale nel fornire loro armi e addestramento.<\/p>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Undici settembre: un\u2019opportunit\u00e0 per gli affari<\/h3>\n<p>L\u201911 settembre rappresent\u00f2 un punto di svolta per l\u2019industria israeliana della difesa e della sicurezza. Il messaggio di Tel Aviv al mondo era chiaro: \u201cNoi combattiamo una guerra contro il terrorismo sin dalla nostra nascita. Vi mostreremo come si fa\u201d.<\/p>\n<p>Israele ha dunque contribuito all\u2019annientamento delle Tigri Tamil da parte del governo dello Sri Lanka, e alla violenta campagna del Myanmar contro la minoranza musulmana rohingya. Ma aziende israeliane hanno anche garantito la sicurezza delle Olimpiadi di Atene nel 2004 e di Pechino nel 2008, e perfino delle basi ONU in Mali.<\/p>\n<p>La tecnologia israeliana viene impiegata nel respingimento dei migranti alla frontiera fra Stati Uniti e Messico, ma anche nella militarizzazione dei confini europei e nel loro monitoraggio da parte dell\u2019agenzia Frontex.<\/p>\n<p>Come scrive Loewenstein:<\/p>\n<blockquote><p>Israele \u00e8 un attore chiave nella battaglia dell\u2019Unione Europea sia per militarizzare i propri confini sia per dissuadere nuovi arrivi, politica che ha visto una forte accelerazione dopo il massiccio afflusso di profughi nel 2015, principalmente a causa delle guerre in Siria, Iraq e Afghanistan. L\u2019UE ha stretto accordi con importanti societ\u00e0 israeliane della difesa per usare i loro droni, e naturalmente gli anni di esperienza in Palestina sono un chiaro punto di forza.<\/p>\n<p>Nel 2020 l\u2019UE ha annunciato una partnership da 91 milioni di dollari con Airbus, Israel Aerospace Industries (IAI) ed Elbit per avvalersi dei loro servizi e mantenere una presenza continua di droni sul Mediterraneo. I droni Hermes di Elbit e Heron di IAI sono stati usati durante le guerre di Israele contro Gaza sin dal 2008.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ma la situazione al confine fra Messico e USA \u00e8 ancora pi\u00f9 estrema:<\/p>\n<blockquote><p>La frontiera tra Stati Uniti e Messico \u00e8 diventata un\u2019importante destinazione per le aziende israeliane della sicurezza e della sorveglianza, e la loro attivit\u00e0 in Palestina viene usata come mezzo di promozione. Questo modello spregiudicato per aggiudicarsi le gare d\u2019appalto \u00e8 estremamente efficace, e fa poca differenza che alla Casa Bianca ci sia un democratico o un repubblicano, in quanto mettere in sicurezza una frontiera lunga tremila chilometri gode di un sostegno bipartisan. La tecnologia israeliana \u00e8 un elemento fondamentale per la sua militarizzazione. L\u2019idea \u00e8 combinare tecnologie di sorveglianza, infrastrutture di frontiera, unit\u00e0 tattiche e il sistema delle Integrated Fixed Towers (IFT, Torri fisse integrate) per prevenire e dissuadere i tentativi dei migranti di entrare nel paese e attraversare il deserto, esponendosi a rischi altissimi di morte.<\/p><\/blockquote>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Servizi per democrazie e dittature<\/h3>\n<p>Societ\u00e0 israeliane come Cellebrite e NSO hanno poi venduto software per lo spionaggio dei telefoni cellulari in tutto il mondo, e anche a numerosi dipartimenti di polizia negli USA. NSO, societ\u00e0 strettamente legata allo Stato israeliano, ha avuto numerosi rapporti di collaborazione con dittature arabe come Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Le tecnologie di NSO sono state sviluppate da veterani dell\u2019Unit\u00e0 8200, agenzia di intelligence del governo israeliano. La societ\u00e0 fu accusata di complicit\u00e0 nell\u2019omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, avendo il suo software Pegasus permesso alla monarchia saudita di seguire i movimenti del giornalista prima della sua uccisione.<\/p>\n<p>Ma, scrive Loewenstein:<\/p>\n<blockquote><p>NSO non \u00e8 l\u2019unica azienda cibernetica a fare danni in giro per il mondo. Cellebrite \u00e8 un\u2019altra societ\u00e0 israeliana che, sebbene collabori con Stati autoritari, ha per\u00f2 ricevuto molte meno critiche. E\u2019 difficile sapere esattamente perch\u00e9 sia sfuggita alla cattiva fama di NSO, forse \u00e8 perch\u00e9 preferisce tenere nascoste le sue capacita di violare i telefoni, o perch\u00e9 l\u2019alleanza di NSO con numerosi despoti ha catturato in modo esclusivo l\u2019attenzione di ricercatori e media che spesso non riescono a fare i doverosi collegamenti con lo Stato israeliano. \u00abCellebrite vende dispositivi per hackerare i telefoni da vicino, NSO Group da lontano, ma gli effetti per gli attivisti sono gli stessi\u00bb [\u2026].<\/p><\/blockquote>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Sorveglianza pandemica<\/h3>\n<p>Le multinazionali della sorveglianza, al primo posto quelle israeliane, hanno fatto lucrosi affari anche vendendo sistemi di tracciamento e pubblicizzando i loro servizi di controllo durante la crisi del Covid-19, nel corso della quale il governo israeliano ha usato perfino lo Shin Bet, il servizio segreto interno, per monitorare i propri cittadini.<\/p>\n<blockquote><p>Le societ\u00e0 di sorveglianza di tutto il mondo si sono mostrate entusiaste alla prospettiva che i loro servizi venissero usati durante la pandemia. Le ditte israeliane erano in prima fila. Carbyne, fondata da ex membri dell\u2019intelligence militare, ha offerto un prodotto pubblicizzato come un servizio telefonico di emergenza di nuova generazione che richiedeva l\u2019accesso di un utente al loro numero di telefono cellulare, accesso che poi permetteva l\u2019uso dei suoi servizi video e di geolocalizzazione. Il servizio \u00e8 stato usato durante la pandemia per localizzare accuratamente i pazienti Covid-19. I rischi per la privacy erano ovvi, ma di rado vi \u00e8 stato fatto cenno nella maggior parte delle valutazioni positive espresse sui media. Carbyne godeva dell\u2019appoggio dell\u2019ex premier Ehud Barak e dell\u2019investitore miliardario Peter Thiel, oltre ad aver ricevuto un piccolo finanziamento da parte del pedofilo (ora deceduto) Jeffrey Epstein.<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>L\u2019azienda israeliana Supercom era esperta in braccialetti elettronici alla caviglia e vendeva i suoi prodotti per seguire i prigionieri che uscivano di prigione negli Stati Uniti. Durante la pandemia ha conosciuto un picco di interesse, grazie a pubblicit\u00e0 che menzionavano esplicitamente come la sua esperienza con individui incarcerati o condannati potesse essere sfruttata per rilevare il Covid-19 tra la popolazione. La Finlandia ha abbracciato questa tecnologia nel 2021 acquistando \u00abstrumenti di monitoraggio biometrico dei criminali\u00bb, espressione fantasiosa per indicare il tracciamento GPS. Nello stesso anno Supercom ha venduto a Israele 30.000 braccialetti elettronici per far rispettare le misure di quarantena.<\/p>\n<p>Decenni di occupazione avevano dunque preparato Israele alla sfida del Covid-19. Le aziende della difesa hanno riconvertito i loro sistemi per aiutare lo Stato ebraico ad affrontare la pandemia. Il Ministero della Difesa ha pubblicato un documento che elencava tutte le principali societ\u00e0 del paese, comprese Elbit e NSO Group, promuovendole presso altri Stati come fornitrici delle soluzioni ideali per \u00abaffrontare i vari bisogni delle autorit\u00e0 in tempi di emergenza\u00bb. Nel maggio 2020 Israele ha ammesso di puntare a espandere le esportazioni nel settore della difesa, in particolare di dispositivi per tracciare i civili.<\/p><\/blockquote>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Occupazione: un business di successo<\/h3>\n<p>La crescita del settore israeliano della difesa e della sicurezza \u00e8 inseparabile dall\u2019occupazione palestinese. I sistemi biometrici e di riconoscimento facciale, di monitoraggio dei telefoni cellulari, le telecamere controllate dall\u2019intelligenza artificiale, vengono testati quotidianamente a Gaza e in Cisgiordania, in particolare presso gli innumerevoli checkpoint che rendono impossibile la vita dei palestinesi.<\/p>\n<p>Loewenstein ci fornisce una descrizione estremamente dettagliata di tali sistemi:<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019IDF [l\u2019esercito israeliano (N.d.R.)] fa ampio uso del riconoscimento facciale, con una rete crescente di telecamere e telefoni cellulari per seguire i movimenti di ogni palestinese in Cisgiordania. A partire dal 2019 i soldati israeliani usano l\u2019app Blue Wolf per catturare i volti dei palestinesi, che sono poi confrontati con un enorme archivio di immagini denominato \u201cFacebook per i palestinesi\u201d. I soldati vengono sollecitati a competere tra loro per chi scatta pi\u00f9 foto di palestinesi e il pi\u00f9 prolifico vince dei premi.<\/p>\n<p>Il sistema \u00e8 spinto al massimo nella citta di Hebron, dove il riconoscimento facciale e numerose telecamere vengono usati per monitorare i palestinesi, a volte persino dentro le loro case, anzich\u00e9 i coloni ebrei estremisti che vivono l\u00ec e che di continuo lanciano minacce genocide contro i palestinesi. L\u2019IDF ha sostenuto che il programma mira a \u00abmigliorare la qualit\u00e0 della vita della popolazione palestinese\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Nel 2022 Israele ha installato un sistema da remoto per il controllo della folla a Hebron, uno strumento in grado di sparare gas lacrimogeni, proiettili di gomma e granate stordenti, creato dall\u2019azienda israeliana Smart Shooter, la quale sostiene di utilizzare con successo l\u2019intelligenza artificiale nel trovare i bersagli. Smart Shooter \u00e8 una presenza regolare nel circuito internazionale delle fiere sulla difesa e ha venduto i propri dispositivi a oltre una dozzina di paesi.<\/p><\/blockquote>\n<p>Molti dei posti di blocco in Cisgiordania sono gestiti da societ\u00e0 private, che a loro volta assumono veterani dell\u2019esercito e dell\u2019intelligence. Scrive Loewenstein:<\/p>\n<blockquote><p>Poich\u00e9 i funzionari israeliani continuano a dichiarare che l\u2019occupazione \u00e8 temporanea, all\u2019interno dello Stato ebraico il tema della strisciante privatizzazione della sicurezza non \u00e8 mai stato discusso a fondo. I politici hanno parlato dell\u2019esternalizzazione come di una \u00abcivilizzazione dei checkpoint\u00bb o di \u00abautonomia\u00bb per i palestinesi.<\/p>\n<p>Nel libro del 2018\u00a0<em>The Privatisation of Israeli Security\u00a0<\/em>(\u2018La privatizzazione della sicurezza in Israele\u2019), lo studioso di economia Shir Hever scrive che questo processo diventer\u00e0 un problema politico per le \u00e9lite israeliane solo se o quando le autorit\u00e0 \u00absi ritroveranno restie o incapaci di investire le risorse necessarie per tenere in piedi i contratti con le numerose pmsc [le societ\u00e0 militari e di sicurezza private] e le aziende che fabbricano armi. [&#8230;] Quando arriver\u00e0 quel momento, sar\u00e0 rivelata la funzione cardine delle \u00e9lite israeliane della sicurezza: l\u2019occupazione e la repressione dei palestinesi\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Resta ancora una volta da sottolineare che Loewenstein mostra minuziosamente come tale sistema di sorveglianza si fondi su una totale disumanizzazione dei palestinesi, i quali diventano soggetti nei confronti dei quali \u00e8 possibile esercitare solo un sistema di repressione e controllo totalizzante.<\/p>\n<p>Ma il suo libro spiega anche chiaramente che la logica capitalistica alla base di questo sistema fa s\u00ec che esso venga esportato a livello mondiale, e sempre pi\u00f9 utilizzato non solo a fini di repressione militare, ma anche di controllo civile.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/laboratorio-palestina-lincredibile\">https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/laboratorio-palestina-lincredibile<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ROBERTO IANNUZZI Come l\u2019industria israeliana delle armi e della sorveglianza di massa testa nei Territori palestinesi occupati sistemi che vengono esportati e utilizzati in tutto il mondo. 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