{"id":85276,"date":"2024-05-01T08:39:08","date_gmt":"2024-05-01T06:39:08","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85276"},"modified":"2024-05-01T08:39:43","modified_gmt":"2024-05-01T06:39:43","slug":"foreign-affairs-e-putiniana-e-i-russi-continuano-a-bombardarsi-da-soli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85276","title":{"rendered":"Foreign Affairs \u00e8 \u201cputiniana\u201d e i Russi continuano a bombardarsi da soli"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85277 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/thumbs_b_c_ca5a75efd7d6cd2399e18d8fbad45bd7.webp\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/thumbs_b_c_ca5a75efd7d6cd2399e18d8fbad45bd7.webp 864w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/thumbs_b_c_ca5a75efd7d6cd2399e18d8fbad45bd7-300x169.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/thumbs_b_c_ca5a75efd7d6cd2399e18d8fbad45bd7-768x432.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 864px) 100vw, 864px\" \/><\/p>\n<p>Nei giorni scorsi ha fatto scalpore, ma forse in Italia non abbastanza,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/ukraine\/talks-could-have-ended-war-ukraine\">l\u2019articolo di Foreign Affairs<\/a>\u00a0in cui Samuel Charap e Sergey Radchenko hanno ricordato i punti salienti della trattativa tra Russia e Ucraina che grazie alla mediazione turca erano giunte a fine marzo del 2022 a un accordo per interrompere le ostilit\u00e0 dopo poco pi\u00f9 di un mese di guerra.<\/p>\n<p>Come ricorda\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/la-guerra-in-ucraina-poteva-finire-in-due-mesi-ecco-le-prove.html\">Roberto Vivaldelli su InsideOver<\/a>, il magazine americano ha dedicato, con tanto di documenti e testimonianze inedite, un lungo articolo ai negoziati. \u201cAlcuni osservatori e funzionari (tra cui, soprattutto, il presidente russo Vladimir Putin) hanno affermato che sul tavolo c\u2019era un accordo che avrebbe posto fine alla guerra, ma che gli ucraini se ne sono allontanati a causa di una combinazione di pressioni da parte dei loro protettori occidentali e delle supposizioni di Kiev sulla debolezza militare russa\u201d nota\u00a0Foreign Affairs\u00a0ammettendo che \u201ci partner occidentali di Kiev erano riluttanti a lasciarsi coinvolgere in un negoziato con la Russia\u201d, in particolare \u201cin un negoziato che avrebbe creato nuovi impegni per garantire la sicurezza dell\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>La bozza di accordo visionato da\u00a0Foreign Affairs\u00a0prevedeva un\u2019Ucraina \u201cneutrale e priva di armi nucleari\u201d, che avrebbe rinunciato a \u201cqualsiasi intenzione di aderire ad alleanze militari o di permettere la presenza di basi militari o truppe straniere sul proprio territorio\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174827 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/images-2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"159\" \/><\/p>\n<p>I possibili garanti della sicurezza ucraina sarebbero stati i 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (inclusa quindi la Russia) insieme a Canada, Germania, Israele, Italia, Polonia e Turchia.<\/p>\n<p>La bozza dell\u2019accordo diceva anche che se l\u2019Ucraina fosse stata attaccata e avesse richiesto assistenza, tutti gli Stati garanti sarebbero stati obbligati a fornire assistenza a Kiev a cui sarebbe stata concessa l\u2019adesione all\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Nonostante le notizie sulla strage di Bucha che emersero all\u2019inizio di aprile, i colloqui proseguirono fino alla bozza del 15 aprile, che faceva presagire il raggiungimento di un accordo entro due settimane, per poi sfumare. Secondo Vladimir Putin, su pressione dell\u2019occidente, e in particolare di\u00a0Boris Johnson, allora primo ministro britannico, il Regno Unito avrebbe imposto agli ucraini di continuare a combattere.<\/p>\n<p>Foreign Affairs non condivide le valutazioni di Putin ma ammette che \u201cla risposta occidentale\u00a0 a questi negoziati \u00e8 stata certamente tiepida. Washington e i suoi alleati erano profondamente scettici riguardo alle prospettive del percorso diplomatico che emergeva da Istanbul\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dailysabah.com\/world\/europe\/kyiv-official-says-ex-uk-pm-johnson-derailed-2022-talks-with-russia\"><strong>come ha raccontato<\/strong><\/a>\u00a0il consigliere presidenziale ucraino Davyd Arakhamiia, \u201cdopo il nostro ritorno da Istanbul, Boris Johnson visit\u00f2 Kiev e ci disse che non avremmo dovuto firmare nulla con i russi e continuare a combattere\u201d poich\u00e9 \u201cPutin \u00e8 un criminale di guerra, va messo sotto pressione\u201d. Tre giorni dopo Putin dichiar\u00f2 che i colloqui con l\u2019Ucraina erano improvvisamente finiti \u201cin un vicolo cieco\u201d. Qualcosa era evidentemente accaduto, come peraltro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pravda.com.ua\/eng\/news\/2022\/05\/5\/7344206\/\"><strong>confermato anche da fonti governative<\/strong><\/a>\u00a0a Kiev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-174829 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/images-9-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Abbiamo forse dimenticato che in quei giorni prese corpo lo slogan anglo-americano che la guerra doveva continuare perch\u00e9 avrebbe logorato la Russia?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/national-security\/2022\/07\/09\/blinken-lavrov-diplomacy\/\">Come rivelato dal\u00a0<em>Washington Post<\/em><\/a>, anche il Dipartimento di Stato americano si oppose all\u2019accordo dell\u2019aprile 2022 con Mosca mentre in un\u2019intervista alla televisione israeliana l\u2019ex primo ministro Naftali Bennett\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qK9tLDeWBzs\">ha confermato che gli Stati Uniti e il Regno Unito<\/a>\u00a0bloccarono l\u2019accordo, tesi supportata anche dalla testimonianza dell\u2019ambasciatore\u00a0Oleksandr Chalyi, diplomatico ucraino presente ai negoziati in Turchia.<\/p>\n<p>Chalyi,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?si=mAUcGGFm-Lsxd-3K&amp;t=1692&amp;v=t2zpV35fvHw&amp;feature=youtu.be\">durante un evento pubblico a Ginevra<\/a>, ha ricordato quanto Kiev e Mosca fossero \u201cvicini\u201d a porre fine \u201calla nostra guerra con una soluzione pacifica\u201d. Putin, ha sottolineato, \u201cha cercato di fare tutto il possibile per concludere un accordo con l\u2019Ucraina\u201d e \u201cvoleva davvero raggiungere una soluzione pacifica\u201d. E a Istanbul le due parti \u201csono riuscite a trovare un vero compromesso\u201d.<\/p>\n<p>Difficile accusare Foreign Affairs di essere \u201cputiniana\u201d ma va ricordato che gli elementi emersi in questi giorni e che hanno fatto tanto scalpore erano in realt\u00e0 gi\u00e0 ben noti all\u2019epoca delle trattative, quando evidenziare le responsabilit\u00e0 anglo-americane nel far fallire le trattative e prolungare una guerra che si \u00e8 rivelata devastante per i belligeranti ma anche per l\u2019Europa significava venire etichettati come filo-russi.<\/p>\n<p>Narrazione che oggi comincia a traballare ma che finora \u00e8 stata pienamente assimilata dalla gran parte dei media in Italia e in Europa,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/02\/credere-obbedire-soccombere\/\">come abbiamo in pi\u00f9 occasioni evidenziato<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174830 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/5863828131385819750_121-003.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"297\" \/><\/p>\n<p>Difficile attribuire simpatie per il Cremlino anche al tedesco\u00a0<a href=\"https:\/\/euromaidanpress.com\/2024\/04\/27\/german-media-published-russian-ukrainian-peace-agreement-that-could-have-signed-at-the-beginning-of-the-war\/\">Die Welt<\/a>\u00a0che ha dedicato un ampio articolo al tema delle trattative mediate dalla Turchia pubblicando la bozza del documento ed evidenziando che vi erano ancora da risolvere le questioni riguardanti le dimensioni che avrebbero dovuto avere le forze armate ucraine dopo la firma dell\u2019accordo: i russi chiedevano non pi\u00f9 di 85mila militari con 342 tank, 519 pezzi d\u2019artiglieria, 102 aerei da combattimento, 35 elicotteri e 2 navi militari maggiori mentre gli ucraini pretendevano di disporre di 250 mila militari con 800 carri armati, 1900 artiglierie, 160 aerei, 144 elicotteri e 8 navi.<\/p>\n<p>Senza nulla togliere a Foreign Affairs e Die Welt, vale la pena ricordare che Analisi Difesa aveva riferito gi\u00e0 all\u2019epoca dei fatti delle trattative mediate dai turchi per chiudere il conflitto.<\/p>\n<p>Il 30 marzo 2022 un articolo di Maurizio Delli Santi intitolato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/03\/russi-e-ucraina-continuano-a-combattere-ma-cominciano-a-trattare-sul-serio\/?swcfpc=1\">Russi e ucraini continuano a combattere ma cominciano a trattare sul serio<\/a>\u00a0riferiva dei progressi in atto sul fronte dei negoziati: utile rileggerlo oggi anche alla luce di quanto esposto da Foreign Affairs.<\/p>\n<p>Il tema dell\u2019accordo fatto saltare dalle pressioni anglo-americane su Kiev venne citato anche da alcune interviste rilasciate dal sottoscritto a TGCOM 24 il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xRbMFuy2Bas\">4 aprile 2022<\/a>\u00a0e successivamente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gff7oPdNvJs\">il 25 aprile<\/a>.<\/p>\n<p>Non si tratta quindi di una notizia emersa oggi in modo improvviso. Piuttosto occorrerebbe chiedersi perch\u00e9 dopo due anni di basso profilo sulle trattative di Istanbul sabotate dalle potenze anglosassoni (a cui in pi\u00f9 occasioni si \u00e8 riferito il presidente Recep Tayyp Erdogan) che avrebbero scongiurato centinaia di migliaia di morti e feriti, immani distruzioni e il disastro economico dell\u2019Europa, oggi alcuni media sulle due sponde dell\u2019Atlantico ne riferiscono con ampi dettagli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Putin non fece uccidere Navalny<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Del resto in queste ultime ore il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/world\/russia\/alexei-navalny-death-us-intelligence-71bc95b0\">Wall Street Journal<\/a>\u00a0ha rivelato che secondo le diverse agenzie d\u2019intelligence statunitensi la morte di Alexey Navalny nel centro di detenzione in Siberia non \u00e8 stata ordinata da Putin. \u201cLe agenzie di intelligence statunitensi hanno stabilito che molto probabilmente Putin non ha ordinato la morte di Navalny, hanno detto persone a conoscenza della questione\u201d, si legge nell\u2019articolo.<\/p>\n<p>Il WSJ non assolve certo Putin dalla responsabilit\u00e0 politica per la morte in carcere dell\u2019oppositore ma giova ricordare che Kirylo Budanov, alla testa dell\u2019intelligence militare di Kiev (GUR),\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/02\/caso-navalny-budanov-mette-ko-i-governi-occidentali\/?swcfpc=1\">aveva affermato il 25 febbraio scorso<\/a>\u00a0che il dissidente russo \u201c\u00e8 morto per un coagulo di sangue\u201d, quindi \u201dsi tratta di una morte naturale\u201d aggiungendo che la notizia \u201d\u00e8 pi\u00f9 o meno confermata. Potrei deludervi, ma quello che sappiamo \u00e8 che \u00e8 morto davvero per un coagulo di sangue\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-174823 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/navalny_625x300_25_December_23-360x245-1-360x245.webp\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>All\u2019epoca della morte di Navalny, dichiarazioni, dibattiti parlamentari e fior di opinionisti puntarono il dito contro il Cremlino strumentalizzandola per scopi di propaganda e disinformazione (quella occidentale, al pari di quella russa, \u00e8 decisamente protagonista della narrazione di tutti gli aspetti del conflitto in atto in Ucraina) contro la Russia e Putin con l\u2019obiettivo di ostacolarne la vittoria alle allora imminenti elezioni presidenziali.<\/p>\n<p>Le dichiarazioni di Budanov minacciavano di far crollare tale castello propagandistico e infatti vennero ignorate quasi del tutto da politica e media in Occidente.<\/p>\n<p>Analisi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/02\/gaiani-loperazione-aspides-potrebbe-durare-a-lungo-se-non-si-risolve-il-conflitto-a-gaza\/?swcfpc=1\">Difesa aveva pragmaticamente evidenziato in una intervista a TGCOM24 Mediaset<\/a>\u00a0come la morte di Navalny alla vigilia del voto non comportasse alcun vantaggio per Putin e la Federazione Russa.<\/p>\n<p>Come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/2024\/video\/ucraina-la-rivelazione-del-new-york-times_78152407-02k.shtml\">ha recentemente sottolineato<\/a>\u00a0il direttore di TGCOM 24 Paolo Liguori, la stampa statunitense \u00e8 pi\u00f9 libera della nostra, se non altro non risente, o ne risente in misura minore, degli ostracismi da noi cos\u00ec diffusi (indimenticabili le liste di proscrizione dei \u201cputiniani\u201d sulla prima pagina di grandi quotidiani) e del resto \u00e8 sui media d\u2019oltreoceano che abbiamo letto e leggiamo anche oggi i report e le analisi pi\u00f9 realistici e meno faziosi sulla situazione militare, che abbiamo appreso che la CIA dispone da otto anni di 12 basi segrete in territorio ucraino al confine con la Russia per operazioni clandestine e tante altre informazioni che gettano pesanti ombre sulla narrazione propagandista euro-ucraino-atlantista che \u00e8 stata propinata all\u2019opinione pubblica per oltre due anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Chi bombarda la centrale nucleare?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Alla luce di queste valutazioni sarebbe lecito almeno ora attendersi un approccio politico e mediatico al conflitto meno da tifosi e pi\u00f9 oggettivo, aspettativa che continua ad andare quasi sempre delusa, come ha dimostrato anche in queste ultime settimane la vicenda delle incursioni di droni che hanno minacciato la sicurezza della centrale nucleare di Energodar (ZNPP) nella regione di Zaporizhzhia.<\/p>\n<p>L\u201911 aprile il direttore generale dell\u2019Agenzia Internazionale per l\u2019Energia Atomica (AIEA), Rafael Mariano Grossi ha chiesto la massima moderazione militare e il pieno rispetto dei cinque principi concreti per proteggere la centrale nucleare ucraina pochi giorni dopo che una serie di attacchi di droni avevano \u201csignificativamente\u201d aumentato il rischio di un incidente nucleare nella centrale nucleare ucraina.<\/p>\n<p>La centrale \u00e8 fin dai primi giorni della guerra in mano alle forze russe bench\u00e9 gli Ucraini abbiano tentato pi\u00f9 volte di riconquistarla con assalti anfibi attraverso il fiume Dnepr e bombardamenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174824 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Image-1L-2.jpg\" alt=\"\" width=\"986\" height=\"657\" \/><\/p>\n<p>Il 9 aprile l\u2019Alto rappresentante UE per la politica estera, Josep Borrell, ha scritto su X che \u201cgli attacchi sconsiderati di droni contro la centrale nucleare di Zaporizhia aumentano il rischio di pericolosi incidenti nucleari. Tali attacchi devono cessare. La Russia dovrebbe ritirarsi dalla centrale nucleare di Zaporizhia\u201d.<\/p>\n<p>Affermazione a ben guardare sibillina: Borrell condanna gli attacchi senza attribuirne la responsabilit\u00e0, aspetto che conferma come i vertici UE siano al corrente che sono le forze di Kiev ad attaccare le installazioni di Energodar. In caso contrario Borrell avrebbe puntato senza esitazioni il dito su Mosca ma, ci\u00f2 nonostante, sostiene che i Russi dovrebbero ritirarsi dalla centrale. Affermazione in tal caso scontata poich\u00e9 la UE ha sempre sostenuto che i Russi dovrebbero ritirarsi dall\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Simile l\u2019impostazione di Washington dove il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller ha detto che gli Stati Uniti ribadiscono la loro \u201cconvinzione che la Russia stia giocando un gioco molto pericoloso con il sequestro militare della centrale nucleare ucraina.<\/p>\n<p>\u00c8 pericoloso che lo abbiano fatto e continuiamo a chiedere alla Russia di ritirare il suo personale militare e civile dall\u2019impianto, di restituirne il pieno controllo alle autorit\u00e0 ucraine competenti e di astenersi da qualsiasi azione che possa comportare un incidente nucleare presso la centrale. Siamo a conoscenza delle notizie di un attacco di droni\u201d contro l\u2019impianto di Zaporizhia e ne \u201ccontinuiamo a monitorare le condizioni anche attraverso i rapporti ufficiali\u201d dell\u2019AIEA ha detto Miller senza esprimersi sull\u2019origine dei droni.<\/p>\n<p>Di fatto UE e USA si limitano a condannare come pericolosa l\u2019occupazione russa della centrale senza dichiarare che sono gli attacchi ucraini a metterne in pericolo la sicurezza. Del resto neppure l\u2019AIEA, che ha i suoi tecnici sul posto, ha mai ufficialmente attribuito agli Ucraini gli attacchi alla centrale.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Foto: Anadolu e Energatom<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/04\/foreign-affairs-e-putiniana-e-i-russi-continuano-a-bombardarsi-da-soli\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/04\/foreign-affairs-e-putiniana-e-i-russi-continuano-a-bombardarsi-da-soli\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Nei giorni scorsi ha fatto scalpore, ma forse in Italia non abbastanza,\u00a0l\u2019articolo di Foreign Affairs\u00a0in cui Samuel Charap e Sergey Radchenko hanno ricordato i punti salienti della trattativa tra Russia e Ucraina che grazie alla mediazione turca erano giunte a fine marzo del 2022 a un accordo per interrompere le ostilit\u00e0 dopo poco pi\u00f9 di un mese di guerra. 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