{"id":85335,"date":"2024-05-11T06:00:07","date_gmt":"2024-05-11T04:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85335"},"modified":"2024-05-06T11:39:35","modified_gmt":"2024-05-06T09:39:35","slug":"la-ostpolitik-che-ricerca-sahra-wagenknecht-un-commento-di-wolfgang-streeck-al-piano-per-la-pace-proposto-da-bsw","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85335","title":{"rendered":"La Ostpolitik che ricerca Sahra Wagenknecht: un commento di Wolfgang Streeck al piano per la pace proposto da BSW"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Federico Musso<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">In una Germania in piena recessione e colpita da una crisi sociale, la sorpresa alle prossime elezioni europee potrebbe essere il nuovo partito <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>B\u00fcndnis Sahra Wagenknecht<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> (<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>BSW<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">, Alleanza Sahra Wagenknecht), guidato appunto dalla ex leader di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Die Linke<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Obiettivo di Wagenknecht, storico volto della sinistra tedesca, \u00e8 strappare il voto di cittadini estremamente critici verso le politiche del governo Scholz, formato dai partiti appartenenti all\u2019<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Ampelkoalition<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> (Spd, Verdi e liberali), dall\u2019astensionismo e dal sostegno ad <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Alternative f\u00fcr Deutschland<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Tuttavia, il bersaglio preferito della lista <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>BSW<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> \u00e8 il partito dei Verdi (<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>B\u00fcndnis 90\/Die Gr\u00fcnen<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">), guerrafondaio e intransigente sulla transizione ecologica. Queste due caratteristiche rendono i Verdi tedeschi il partito pi\u00f9 \u201canti-popolare\u201d sulla scena politica, i perfetti \u201c<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Selbstgerechten<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">\u201d (presuntuosi) ritratti nel libro del 2021 scritto proprio da Sahra Wagenknecht (tradotto in Italia con il titolo \u201c<\/span><span style=\"color: #467886;\"><u><a href=\"https:\/\/fazieditore.it\/catalogo-libri\/contro-la-sinistra-neoliberale\/\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Contro la sinistra neoliberale<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">\u201d).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">BSW si caratterizza, inoltre, per un diverso approccio verso la Russia, volto alla distensione e alla ricerca di un equilibrio tra la Germania e Mosca. Questo tema \u00e8 stato affrontato, con la consueta lucidit\u00e0, da un articolo, comparso sui giornali <\/span><span style=\"color: #467886;\"><u><a href=\"https:\/\/www.fr.de\/kultur\/gesellschaft\/wolfgang-streeck-zu-ukraine-krieg-nibelungentreue-und-ihre-gefahren-92811171.html\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Frankfurter Rundschau<\/i><\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> e <\/span><span style=\"color: #467886;\"><u><a href=\"https:\/\/www.newstatesman.com\/ideas\/2024\/02\/sahra-wagenknecht-germany-plan-for-peace?utm_medium=Social&amp;utm_source=Twitter#Echobox=1707314888\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>The New Statesman<\/i><\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">, scritto dal Prof. Wolfgang Streeck, gi\u00e0 direttore del <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Max-Planck-Institut f\u00fcr Gesellschaftsforschung<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">. Si ripropone il testo dell\u2019articolo tradotto in italiano.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt;\"><b>Il piano per la pace di Sahra Wagenknecht. Perch\u00e9 vuole liberare la Germania dalle grinfie di Washington.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt;\">Di Wolfgang Streeck.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Nel discorso alla prima conferenza nazionale del suo nuovo partito, Sahra Wagenknecht ha chiesto al governo tedesco di smettere di fornire armi all&#8217;Ucraina e di porre fine all&#8217;embargo petrolifero e del gas contro la Russia. I media hanno trattato l\u2019argomento come se si trattasse di una combinazione di pacifismo ingenuo e di \u201calto tradimento\u201d dal sapore putiniano. Tuttavia, le proposte di Wagenknecht potrebbero e dovrebbero fornire un&#8217;occasione ideale per un dibattito da tempo atteso sull&#8217;interesse nazionale della Germania in un momento di crollo dell&#8217;ordine mondiale dominato dagli Stati Uniti, un dibattito che viene ostinatamente rifiutato dai partiti dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>establishment<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> e dai loro sostenitori.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt;\">Questo rifiuto ha una lunga tradizione. Con l&#8217;eccezione dell&#8217;era di Willy Brandt, nella Germania Ovest dopo la guerra era diventato un assioma che non ci potesse essere un autentico interesse tedesco al di fuori dell&#8217;interesse globale dell\u2019Occidente, formulato dagli Stati Uniti, e che certamente non potesse riguardare la sicurezza nazionale. Chiunque avesse una visione diversa, come Egon Bahr o Hans-Dietrich Genscher, rispettivamente, consigliere per la politica estera di Brandt e Ministro degli esteri di Schmidt, veniva sospettato di un nuovo nazionalismo tedesco, sospetto alimentato dagli Stati Uniti come mezzo per mantenere la disciplina degli alleati. Questo \u00e8 ancora efficace oggi, con l&#8217;eccezione forse del rifiuto di Gerhard Schr\u00f6der, in alleanza con Jacques Chirac, di prendere parte all&#8217;invasione dell&#8217;Iraq, e del veto di Angela Merkel nel 2008, insieme a Nicolas Sarkozy, all&#8217;invito di George W. Bush all&#8217;Ucraina di unirsi alla NATO. Tre decenni dopo la fine della Guerra fredda, in cui non \u00e8 passato un giorno senza che gli Stati Uniti fossero impegnati in guerra da qualche parte nel mondo, e nonostante la catastrofe della strategia globale americana in Iraq, Afghanistan, Siria e Libia e in Palestina &#8211; esempi di una politica di intervento mondiale spensieratamente negligente che non lascia che caos \u2013 l\u2019appello di Wagenknecht per la Germania di distaccarsi dalla strategia statunitense sull\u2019Ucraina e di ridefinire nelle fondamento il suo rapporto con gli Stati Uniti, e quindi anche con la Russia, non dovrebbe sembrare affatto avventurosa, specialmente alla luce dell&#8217;alta probabilit\u00e0 di un secondo mandato di Donald Trump.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt;\">Per quanto riguarda l&#8217;Ucraina, \u00e8 da aspettarsi che la guerra, come quella in Afghanistan, finisca con la sconfitta dell&#8217;Occidente guidato dagli Stati Uniti; in ogni caso soprattutto la popolazione locale sar\u00e0 sconfitta. Le linee del fronte sono bloccate da oltre un anno. Dal lato ucraino, quasi settantamila soldati avevano perso la vita entro lo scorso ottobre, morendo, secondo il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, &#8220;per i nostri valori&#8221;; altri cinquantamila, stimati in modo conservativo, hanno subito ferite cos\u00ec gravi da non poter essere rimandati al fronte. Tuttavia, il governo ucraino, incoraggiato dagli Stati Uniti e dalla Germania, sta aderendo ai suoi obiettivi di guerra massimalisti: una &#8220;vittoria&#8221; per l&#8217;Ucraina sotto forma di riconquista della Crimea e di tutte le parti del paese occupate dalla Russia, comprese le aree di lingua russa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Nessuno pu\u00f2 dire come si possa ottenere una tale vittoria. Si richiedono e si forniscono costantemente nuove armi miracolose, ma producono poco pi\u00f9 di film pubblicitari per i loro produttori. L&#8217;entusiasmo degli ucraini per la guerra diminuisce di conseguenza. Mentre le elezioni presidenziali vengono annullate e i <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>mass media<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> sono pi\u00f9 allineati che mai, le mogli e le madri dei soldati di prima linea che sono stati costretti a stare in campo senza permesso dall&#8217;inizio della guerra, probabilmente perch\u00e9 nessuno vuole sostituirli, stanno manifestando per le strade. L&#8217;alto comando militare sta chiedendo la leva di altri cinquecentomila uomini. Allo stesso tempo, duecentomila uomini in grado di prestare servizio militare ora dimorano in Germania &#8211; illegalmente secondo le leggi del loro paese &#8211; come rifugiati che non hanno alcun desiderio di morire per la Crimea. In Ucraina stessa, la corruzione \u00e8 fiorente negli uffici di leva di distretto e negli studi medici, dove si acquista in massa la dispensa dal servizio militare a un prezzo compreso fra i tremila e i quindicimila dollari. (Come sempre, sono i figli dei poveri che devono morire per i sogni della classe media e il profitto dei ricchi.) Sembra ragionevole dubitare, con Wagenknecht, che la fornitura di armi sempre maggiori stia facendo del bene a qualcuno, a parte a Rheinmetall e agli altri produttori di armi europei e americani.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt;\">In Ucraina, come \u00e8 loro abitudine, gli Stati Uniti sono nel processo di ritirata, lasciando dietro di s\u00e9 un campo di macerie che altri dovranno sgomberare. Chiunque si affidi a loro deve capire che, soprattutto dopo la fine della bipolarit\u00e0 della Guerra Fredda, essi non hanno motivo di pensarci due volte prima di intervenire militarmente ovunque lo desiderino: la loro posizione su un&#8217;isola grande come un continente con solo due stati confinanti, entrambi sotto il loro controllo, li rende invincibili. Questo spiega l&#8217;incoscienza con cui elaborano la loro politica di sicurezza o forse, in effetti, di insicurezza: nulla pu\u00f2 succedere loro. Da questo punto di vista, non c&#8217;\u00e8 molta differenza tra Joe Biden e Trump. Biden vuole portare con s\u00e9 la NATO quando lascia l&#8217;Ucraina per la Cina; Trump crede di poter fare a meno della NATO. Biden vuole usare il conflitto con la Russia per mantenere l&#8217;Europa occidentale allineata con l&#8217;America e quindi non accetter\u00e0 un accordo di pace; Trump non si preoccupa dell&#8217;Ucraina. Il ritiro di Trump dall&#8217;Europa sar\u00e0 quindi disorganizzato, quello di Biden no: a differenza dell&#8217;Afghanistan, \u00e8 probabile che vedremo un tentativo di lasciare qualcosa simile a un ordine al servizio degli Stati Uniti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">In questo, sembra che si preveda un ruolo speciale per la Germania. Bloccata nel suo pacifismo postbellico fino alla <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Zeitenwende<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> &#8211; o &#8220;svolta&#8221; nella politica estera tedesca &#8211; del 2022, la Germania sta ora rivendicando un ruolo di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>leadership<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> europea, per la prima volta senza cercare di coinvolgere la Francia, su insistenza di Washington, ma anche dei Verdi e dell&#8217;industria della difesa tedesca, quest&#8217;ultima rappresentata dal partner della coalizione liberale, il FDP. In questo ruolo, la Germania, come sostituto degli Stati Uniti in rotta verso l&#8217;Asia, dovrebbe fornire i mezzi necessari per una vittoria ucraina definita in termini di obiettivi di guerra ucraino-americani. Il problema, soprattutto per la Germania, \u00e8 che questo va ben oltre i limiti del possibile.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Tra l&#8217;inizio della guerra nel gennaio 2022 e la fine di ottobre 2023, la Germania ha speso 23,9 miliardi di euro per l&#8217;Ucraina, di cui 13,9 miliardi solo per l&#8217;accoglienza dei rifugiati ucraini &#8211; molto pi\u00f9 della Gran Bretagna (13,3 miliardi di euro) e della Francia (4,7 miliardi di euro). \u00c8 in programma un raddoppio dell&#8217;assistenza militare diretta tedesca da 4 miliardi di euro a 8 miliardi di euro nel 2024. Di recente l&#8217;UE ha allocato 50 miliardi di euro all&#8217;Ucraina, da pagare in quattro anni; cio\u00e8, 12,5 miliardi di euro all&#8217;anno, di cui 3 miliardi di euro verranno dalla Germania. \u00c8 discutibile se questo possa essere finanziato con il bilancio regolare dell&#8217;UE. Gli Stati Uniti, che entro ottobre 2023 avevano contribuito con 71,4 miliardi di dollari, stanno considerando un pacchetto di aiuti militari all&#8217;Ucraina di 60 miliardi di dollari solo per il 2024; tuttavia, questo difficilmente passer\u00e0 al Congresso. Non c&#8217;\u00e8 alcuna possibilit\u00e0 di sostituire gli aiuti degli Stati Uniti con quelli della Germania, o con quelli dell&#8217;Europa sotto la <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>leadership<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> tedesca, specialmente considerando i costi imprevedibili ma giganteschi della promessa di &#8220;ricostruzione completa&#8221; (Von der Leyen) dell&#8217;Ucraina, che \u00e8 prevista iniziare gi\u00e0 durante la guerra. Tutto questo sovraccaricher\u00e0 la Germania, specialmente considerando che il suo <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Schuldenbremse<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> (\u201cfreno al debito\u201d) imposto per Costituzione, nella sua attuale interpretazione della Corte costituzionale tedesca, vieta al governo federale di ottenere fondi per la guerra in Ucraina attraverso prestiti aggiuntivi, debiti che servirebbero ad evitare tagli alla spesa che di certo indebolirebbero il sostegno interno alle forze di difesa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Il risultato \u00e8 che per la Germania, assumere la <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>leadership<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> nella guerra dell&#8217;Occidente contro la Russia, come richiesto dagli Stati Uniti e da diversi vicini europei della Germania, sarebbe quasi una missione suicida, anche ignorando i rischi probabili aggiuntivi per la sicurezza nazionale tedesca ad essa associati. Pi\u00f9 la vittoria desiderata sulla Russia fallir\u00e0 nel materializzarsi, e molto probabilmente non si materializzer\u00e0 affatto; pi\u00f9 la Germania diventer\u00e0 il capro espiatorio non solo degli ucraini e degli americani, ma di tutta l&#8217;Europa. Terminare ora le forniture di armi tedesche all&#8217;Ucraina, come richiesto da Wagenknecht, segnalerebbe il netto rifiuto di questo ruolo e costringerebbe gli alleati tedeschi a ripensare a cosa possono e vogliono ottenere in Ucraina; ci\u00f2 da solo farebbe di esso un elemento indispensabile di una politica di sicurezza tedesca responsabile in e per l&#8217;Europa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt;\">E il ripristino delle importazioni di petrolio e gas? Sembra piuttosto possibile, come suggerito da John Mearsheimer, che la Russia non sia pi\u00f9 necessariamente interessata a una risoluzione del conflitto ucraino, dopo il fallimento spettacolare del tentativo dell&#8217;Occidente di eradicarla come stato e societ\u00e0 industriale. Nessuno pu\u00f2 sapere se la Russia sar\u00e0 disposta a tornare agli accordi di Minsk o allo stato dei negoziati di Istanbul nel marzo 2022, quando Boris Johnson ha persuaso il governo ucraino all&#8217;ultimo momento che poteva fare il possibile perch\u00e9 le sanzioni occidentali avrebbero distrutto la Russia in pochi mesi. Forse dopo due anni di guerra convenzionale per lo pi\u00f9 riuscita e l&#8217;espansione sorprendentemente rapida della sua industria bellica, la Russia si sente abbastanza forte da scommettere su un&#8217;emorragia prolungata dell&#8217;Ucraina &#8211; su una ribellione dei soldati, un crollo del governo nazionalista radicale, l&#8217;emigrazione della generazione pi\u00f9 giovane, una partenza degli oligarchi a Londra e New York &#8211; e condannarla a languire come stato fallito per decenni a venire.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Una forte motivazione ad agire in tal senso potrebbe essere una comprensibile mancanza di fiducia in reazione alle fantasie di distruzione non mascherate dell&#8217;Occidente all&#8217;inizio della guerra: dal &#8220;cambio di regime&#8221; di Biden al tribunale speciale per Putin proposto dalla ministra degli esteri tedesca Annalena Baerbock (oppure il giudizio al tribunale dell\u2019Aia, nella versione di Ursula Von der Leyen); fino alle sanzioni economiche che sempre la Von der Leyen sperava &#8220;erodessero gradualmente la base industriale della Russia&#8221;; per non parlare del rovinare la banca centrale russa tagliando il paese fuori dal sistema finanziario internazionale. L&#8217;affermazione sorprendente di Merkel, fatta in autodifesa, che i negoziati di Minsk si sono tenuti solo per guadagnare tempo per ulteriori armamenti dell&#8217;Ucraina \u00e8 altrettanto improbabile che abbia avuto un effetto di rafforzamento della fiducia. In questo contesto, ci si chiede cosa direbbe Frank-Walter Steinmeier, ora Presidente federale, che nella sua veste di ministro degli esteri di Merkel era presente a Minsk, ma era, in realt\u00e0, l&#8217;autore della <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>roadmap<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> per la pace di Minsk (per questo la fazione di Bandera del governo ucraino di destra, a lungo rappresentata in Germania dall&#8217;ambasciatore ucraino, lo ha coperto di disprezzo e odio pubblico)?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">La chiamata di Wagenknecht per un ritorno alle forniture energetiche russe \u00e8 in linea con l&#8217;interesse della Germania a un approvvigionamento energetico sicuro, anche per mantenere la base industriale tedesca. \u00c8 utile ricordare qui che Biden ha recentemente ordinato la cessazione della costruzione di impianti americani per l&#8217;esportazione di gas naturale liquefatto (GNL). Sebbene ci\u00f2 fosse affermato a insistenza degli ambientalisti, \u00e8 stata anche una reazione all&#8217;aumento dei prezzi interni dovuto all&#8217;alta domanda estera. La Germania \u00e8 particolarmente colpita poich\u00e8 il GNL dovrebbe sostituire il petrolio e il gas russi, sotto pressione americana, e il nucleare tedesco, su sollecitazione dei Verdi. Al contrario, Wagenknecht offre alla Russia, come incentivo per porre fine alla guerra in Ucraina, una prospettiva di una comunit\u00e0 eurasiatica di stati ed economie, seguendo le linee del <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Common European Home<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> di Mikhail Gorbach<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;\">\u00eb<\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">v, il <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Partnership for Peace<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> di Bill Clinton e l&#8217;Europa di Putin \u201cda Lisbona a Vladivostok\u201d. Una comunit\u00e0 internazionale di questo genere, i cui dettagli da concordare in negoziati ovviamente complessi, paragonabili ai negoziati dell&#8217;Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa degli anni &#8217;80, sarebbe un&#8217;alternativa a una divisione ostile del continente al confine occidentale della Russia, in attesa di diventare la prima linea per ci\u00f2 che i guerrafondai occidentali, istruiti dagli Stati Uniti, prevedono sar\u00e0 un tentativo russo di conquistare l&#8217;intera Europa, da aspettarsi entro cinque anni al massimo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Una divisione dell&#8217;Eurasia tra la Russia (alleata con la Cina) e l&#8217;Europa dell&#8217;UE e della NATO, mantenuta insieme dalla Germania come luogotenente degli Stati Uniti, sarebbe lo scenario perfetto per una pericolosa corsa agli armamenti, coinvolgendo nell&#8217;Occidente le potenze nucleari di Francia e Gran Bretagna, presto forse unite come tali anche dalla Germania, per la gioia dell&#8217;industria bellica, anche se certamente non dei contribuenti. Ci\u00f2 che invece il nuovo partito di Wagenknecht offre sono relazioni economiche a lungo termine per le quali i gasdotti del Mar Baltico, fatti saltare in aria secondo gli Stati Uniti da individui sconosciuti, dovrebbero essere ripristinati. Dovrebbero essere raggiunti accordi sul controllo degli armamenti e sul disarmo, come quelli che gli Stati Uniti hanno sistematicamente annullato dall&#8217;inizio del secolo. Il modo per la Germania di garantire la pace consiste nel liberarsi dalla presa geostrategica degli Stati Uniti, facendosi guidare dagli interessi di sopravvivenza nazionale, invece di restare intrappolati in una<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i> Nibelungentreue<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">, ossia fedelt\u00e0 alla pretesa di dominazione politica globale dell&#8217;America.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Nibelungentreue<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">? Alla fine del <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Nibelungenlied<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">, un&#8217;epica tedesca medievale, Kriemhild, ora sposata ad Attila, re degli Unni, ha i suoi tre fratelli, i re di Burgundia, e il loro vassallo Hagen, l&#8217;assassino del suo primo marito Siegfried, sotto il suo potere. Quando Kriemhild chiede che Hagen le venga consegnato, i fratelli rifiutano, citando il loro dovere di fedelt\u00e0 (<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Treue<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">) anche se si rendono conto che ci\u00f2 potrebbe significare la loro morte e la fine del loro popolo. Quando nel 1909 al <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Reichstag<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">, il cancelliere Bernhard von B\u00fclow giur\u00f2 fedelt\u00e0 incondizionata all&#8217;Austria in seguito alla sua annessione della Bosnia, invoc\u00f2 il <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Nibelungenlied<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> e la <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Treue<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> che esso celebrava &#8211; da allora definita <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Nibelungentreue<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">. Ci\u00f2 che ne \u00e8 diventato cinque anni dopo \u00e8 ben noto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Federico Musso &nbsp; In una Germania in piena recessione e colpita da una crisi sociale, la sorpresa alle prossime elezioni europee potrebbe essere il nuovo partito B\u00fcndnis Sahra Wagenknecht (BSW, Alleanza Sahra Wagenknecht), guidato appunto dalla ex leader di Die Linke. Obiettivo di Wagenknecht, storico volto della sinistra tedesca, \u00e8 strappare il voto di cittadini estremamente critici verso le politiche del governo Scholz, formato dai partiti appartenenti all\u2019Ampelkoalition (Spd, Verdi e liberali), dall\u2019astensionismo e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":75193,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/germania.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mcn","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85335"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85335"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85335\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85336,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85335\/revisions\/85336"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/75193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}