{"id":85339,"date":"2024-05-07T08:00:07","date_gmt":"2024-05-07T06:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85339"},"modified":"2024-05-06T13:52:38","modified_gmt":"2024-05-06T11:52:38","slug":"linquietante-avanzata-della-censura-digitale-il-progetto-europeo-hatedemics","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85339","title":{"rendered":"L\u2019inquietante avanzata della censura digitale: il progetto europeo Hatedemics"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCIDALLAGERMANIA (redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"article-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured-slider size-featured-slider wp-post-image\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/d738e1ec-6a4d-4426-a5d8-203fcd1c4e99-752x440.jpeg\" alt=\"controllo digitale\" width=\"752\" height=\"440\" \/><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em><strong>In un mondo sempre pi\u00f9 interconnesso digitalmente<\/strong>, la libert\u00e0 di espressione online \u00e8 diventata un tema di crescente preoccupazione. Con l\u2019avanzare dei progetti come Hatedemics, finanziato dall\u2019Unione Europea, l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale per monitorare e manipolare i contenuti sui social media sta diventando sempre pi\u00f9 diffuso. In un articolo\u00a0<a href=\"https:\/\/norberthaering.de\/propaganda-zensur\/hatedemics\/\">molto interessante\u00a0<\/a>il grande giornalista e saggista tedesco\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/tag\/norbert-haering\/\">Norbert Haering<\/a>\u00a0ci spiega cosa si nasconde dietro a questa iniziativa e quali implicazioni potrebbe avere per la libert\u00e0 di informazione e opinione<\/em><\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Con il pretesto di promuovere l\u2019impegno \u201ccivico\u201d<\/strong>, la Commissione europea sta finanziando lo sviluppo di software di\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/2024\/04\/27\/controllo-digitale-quando-laccesso-dipende-dallo-smartphone\/\">intelligenza artificiale<\/a>\u00a0per analizzare e manipolare i social media. Questi strumenti sono destinati ad essere utilizzati da organismi di controllo statali e privati, nonch\u00e9 da agenzie governative. Il lavoro preparatorio \u00e8 stato svolto negli Stati Uniti. In caso di \u201ccrisi\u201d, si potranno quindi tirare fuori tutti gli strumenti.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il fatto che il governo tedesco sostenga finanziariamente<\/strong>\u00a0organizzazioni private che indagano sui social media e segnalano la cosiddetta \u201cdisinformazione\u201d e i \u201cdiscorsi d\u2019odio\u201d alle forze dell\u2019ordine o ai censori delle piattaforme \u00e8 gi\u00e0 oggetto di discussione critica. Lo stesso sta accadendo anche a livello europeo. La Commissione europea sta addirittura facendo sviluppare strumenti digitali per i\u00a0<strong>fact-checkers\u00a0<\/strong>e gli altri organismi di controllo, al fine di monitorare in modo esaustivo i social media. Chiunque si imbatta nel\u00a0<strong>sito web\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.hatedemics.eu\/\"><strong>Hatedemics.eu<\/strong><\/a>ha scoperto la punta di un enorme iceberg di influenza e censura sistematica dello spazio digitale da parte di chi detiene il potere (io mi sono imbattuto in un articolo su\u00a0<a href=\"https:\/\/apollo-news.net\/eu-investiert-millionensumme-in-entwicklung-von-kuenstlicher-intelligenz-gegen-fake-news\/\">Apollo News).<\/a><\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Hatedemics \u00e8 un progetto finanziato dall\u2019UE<\/strong>\u00a0con un milione di euro per sviluppare un software (\u201cintelligenza artificiale\u201d) per analizzare lo spazio digitale alla ricerca di opinioni e attivit\u00e0 di opposizione. L\u2019intelligenza artificiale ha anche lo scopo di aiutare la formulazione e la diffusione di contro-narrazioni.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2403\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b14fa38d-598f-445c-a67a-bad8f18ce738.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1024\" \/><\/figure>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Sotto la guida del centro di ricerca italiano sull\u2019intelligenza artificiale Fondazione Bruno Kessler,<\/strong>\u00a0un consorzio di 13 partner si \u00e8 aggiudicato il contratto per lo sviluppo del software. Tra questi c\u2019\u00e8 l\u2019azienda di sicurezza estone Saher, attiva a livello globale nel settore dell\u2019antiterrorismo. Altri partner includono le societ\u00e0 di fact-checking filogovernative\u00a0<strong>FACTA e Pagella Politica<\/strong>, che operano principalmente con finanziamenti dell\u2019UE. Queste societ\u00e0 sono state obbligate dall\u2019UE a svolgere il ruolo di censori di contenuti con un codice di condotta contro la disinformazione. Il consorzio comprende anche altri fact-checkers di vari Paesi, oltre a organizzazioni civili che si occupano di diversit\u00e0 e uguaglianza, nonch\u00e9 istituzioni pubbliche.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Hatedemics fa parte del programma da 16 milioni di euro<\/strong>\u00a0\u201cCittadini, uguaglianza, diritti e valori\u201d (CERV), finanziato dalla Commissione europea per sensibilizzare al rafforzamento delle capacit\u00e0 e all\u2019attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Resta da scoprire a chi vadano gli altri 15 milioni<\/strong>\u00a0della serie di programmi. Chiunque abbia conoscenze sulla giungla dei finanziamenti dell\u2019UE pu\u00f2 fornire informazioni pertinenti.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Partenariato pubblico-privato per la censura<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\">L\u2019invito a presentare proposte in lingua tedesca del programma CERV dell\u2019UE afferma che:<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><em><strong>\u201cAffrontare gli hate speech attraverso\u00a0<\/strong>una maggiore cooperazione tra la societ\u00e0 civile e le autorit\u00e0 pubbliche e altre parti interessate \u00e8 fondamentale per la protezione dei diritti fondamentali (libert\u00e0 di espressione, dignit\u00e0 umana e non discriminazione) e per garantire democrazie sane e pluralistiche. (\u2026) I progetti nell\u2019ambito di questa priorit\u00e0 mirano a consentire alle organizzazioni della societ\u00e0 civile di istituire meccanismi di cooperazione con le autorit\u00e0 per sostenere la denuncia dei crimini e dei discorsi d\u2019odio, per garantire il sostegno alle vittime dei discorsi e dei crimini d\u2019odio e per sostenere l\u2019applicazione della legge, anche attraverso la formazione o i metodi e gli strumenti di raccolta dei dati. I progetti si concentreranno anche sulle misure per combattere i discorsi d\u2019odio online, tra cui la segnalazione dei contenuti alle aziende informatiche, lo sviluppo di contro segnalazioni e campagne di sensibilizzazione, nonch\u00e9 misure educative per affrontare le sfide sociali dei discorsi d\u2019odio online\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il progetto Hatedemics,<\/strong>\u00a0che ha avuto successo con la sua candidatura, mira a utilizzare l\u2019intelligenza artificiale per equipaggiare le organizzazioni della societ\u00e0 civile e le agenzie governative nella lotta contro l\u2019hate speech online.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Questo software viene utilizzato<\/strong>\u00a0come sinonimo di teorie cospirative, odio, hate speech e disinformazione. Fornendo strumenti di intelligenza artificiale, le componenti della societ\u00e0 civile saranno in grado di monitorare, individuare e segnalare i discorsi d\u2019odio su Internet.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il software creer\u00e0 anche \u201ccontro-narrazioni basate sul dialogo\u201d<\/strong>\u00a0e misurer\u00e0 automaticamente i cambiamenti di comportamento ottenuti grazie all\u2019uso delle contro-narrazioni.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Gli sponsor del progetto<\/strong>\u00a0promettono: \u201cLa combinazione di queste tecnologie consentir\u00e0 interventi online pi\u00f9 mirati e tempestivi\u201d.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Mentore e pioniere USA<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Un milione di euro non \u00e8 certo sufficiente<\/strong>\u00a0per sviluppare un programma di intelligenza artificiale come quello descritto. Ma quasi certamente non \u00e8 neanche necessario. Dopotutto, c\u2019\u00e8 un pioniere che \u00e8 sicuramente felice di mettere il suo lavoro preliminare a disposizione di una Commissione europea censoria, in modo che possa adattarlo alle condizioni e alle lingue locali. Come difficilmente potrebbe essere altrimenti, il lavoro preparatorio proviene dal Paese in cui hanno sede le principali piattaforme digitali la cui censura \u00e8 in gioco.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>La National Science Foundation (NSF), l\u2019agenzia statunitense<\/strong>\u00a0per il progresso della scienza, ha assegnato almeno 39 milioni di dollari a diversi team universitari e aziende per sviluppare l\u2019intelligenza artificiale per la ricerca automatizzata e la censura dei media nello spazio digitale a partire dal 2021. \u00c8 quanto emerge da un rapporto intermedio del 5 febbraio 2024 sulla National Science Foundation (NSF) redatto dalla Commissione investigativa del Congresso degli Stati Uniti sulle attivit\u00e0 illegali di censura del governo.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Dalle e-mail e dalle presentazioni che la commissione<\/strong>\u00a0ha potuto analizzare, \u00e8 chiaro che le persone coinvolte erano consapevoli che si trattava di un programma di censura. Il rapporto mostra anche che la NSF ha nascosto attivamente il suo sostegno ai programmi in discussione.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2404\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/a27f4a99-97a3-42df-92eb-d8ea95a0929e.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1024\" \/><\/figure>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>I creatori di WiseDex,<\/strong>\u00a0uno dei programmi di intelligenza artificiale finanziati, lo hanno elogiato come \u201cun modo per i decisori delle piattaforme di esternalizzare il difficile compito della censura\u201d.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il programma Co-Inisghts, finanziato dalla NSF,<\/strong>\u00a0dovrebbe avvicinarsi particolarmente a ci\u00f2 che la Commissione europea si aspetta da Hatedemics. Secondo la descrizione, infatti, \u00e8 in grado di filtrare i contributi per il fact-checking e di confrontare le dichiarazioni dei contributi con gli articoli di fact-check. Dovrebbe anche gestire canali automatizzati per gli informatori e convertire le informazioni in azioni di contrasto. In una presentazione, il team promette che Co-Insights pu\u00f2 analizzare 750.000 articoli di blog e media al giorno e scansionare i dati di tutte le principali piattaforme di social media.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il programma CourseCorrect<\/strong>, che \u201csostiene gli sforzi di giornalisti, sviluppatori e cittadini per verificare le informazioni delegittimanti\u201d, ha un obiettivo simile.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il compito del consorzio Hatedemics<\/strong>\u00a0dovrebbe quindi essere solo quello di mettere insieme qualcosa di adatto all\u2019UE multilingue da uno o pi\u00f9 di questi programmi di censura.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Conclusione e analisi<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>L\u2019UE fornisce un sostegno finanziario e tecnico\u00a0<\/strong>su larga scala a organizzazioni della \u201csociet\u00e0 civile\u201d solidali e a partenariati pubblico-privati per aiutarla a<strong>\u00a0sopprimere opinioni inaccettabili su Internet o a contrastarle con contro-narrazioni<\/strong>. Ci\u00f2 integra le varie iniziative dell\u2019UE che obbligano le piattaforme digitali a bloccare o bloccare i contenuti inaccettabili.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Grazie al Digital Services Act (DSA) dell\u2019UE<\/strong>, gli \u201cinterventi online mirati\u201d che gli organizzatori del progetto Hatedemics promettono di rendere possibili possono arrivare a essere apertamente totalitari.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>La legge consente di dichiarare \u201cdannosi\u201d<\/strong>\u00a0e quindi soggetti a cancellazione i contenuti illegali. Dato che le piattaforme sono minacciate da sanzioni molto elevate, si assicura che la volont\u00e0 di censurare sia alta e, in caso di dubbio, preferiscono cancellare e bloccare piuttosto che rischiare sanzioni.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>In caso di \u201ccrisi\u201d, i possibili \u201cinterventi online\u201d che Hatedemics\u00a0<\/strong>aiuta a preparare assumono una qualit\u00e0 ancora pi\u00f9 drastica. A quel punto entra in gioco il \u201cmeccanismo di risposta alle crisi\u201d del DSA (art. 36) e la Commissione UE pu\u00f2 immediatamente richiedere alle aziende digitali misure radicali, come la manipolazione degli algoritmi di ricerca per rendere irrintracciabile tutto ci\u00f2 che \u00e8 sgradito o la demonetizzazione di tutti gli editori e pubblicisti sgraditi. Spetta alla Commissione UE decidere quali altre misure, oltre a quelle esemplificate nella legge, vuole proporre e cosa dichiarare come crisi.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>\u00c8 consigliabile costruire contatti e strutture<\/strong>\u00a0pi\u00f9 analogiche e non fare troppo affidamento sulla libert\u00e0 in rapida diminuzione nello spazio digitale. I tecnocrati con ambizioni totalitarie possono monitorare lo spazio digitale in modo automatico e ravvicinato solo con l\u2019aiuto di algoritmi<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/2024\/05\/03\/linquietante-avanzata-della-censura-digitale-il-progetto-europeo-hatedemics\/\">https:\/\/vocidallagermania.it\/2024\/05\/03\/linquietante-avanzata-della-censura-digitale-il-progetto-europeo-hatedemics\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCIDALLAGERMANIA (redazione) &nbsp; In un mondo sempre pi\u00f9 interconnesso digitalmente, la libert\u00e0 di espressione online \u00e8 diventata un tema di crescente preoccupazione. Con l\u2019avanzare dei progetti come Hatedemics, finanziato dall\u2019Unione Europea, l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale per monitorare e manipolare i contenuti sui social media sta diventando sempre pi\u00f9 diffuso. 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