{"id":85359,"date":"2024-05-07T12:08:16","date_gmt":"2024-05-07T10:08:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85359"},"modified":"2024-05-07T12:08:16","modified_gmt":"2024-05-07T10:08:16","slug":"provaci-ancora-emmanuel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85359","title":{"rendered":"Provaci ancora, Emmanuel"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85360 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/AP24074574952675.jpg\" alt=\"\" width=\"910\" height=\"568\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/AP24074574952675.jpg 910w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/AP24074574952675-300x187.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/AP24074574952675-768x479.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 910px) 100vw, 910px\" \/><\/p>\n<p>Macron ci riprova e torna a parlare di inviare truppe francesi e di altre nazioni aderenti NATO in Ucraina ma pi\u00f9 lo ripete meno risulta credibile.<\/p>\n<p>La prima volta le affermazioni del presidente francese scatenarono un vivace dibattito in Europa ed ebbero il merito di evidenziare come gli alleati dell\u2019Ucraina fossero disposti al massimo ad un \u201carmiamoci e partite\u201d o, se preferite, a combattere i russi fino all\u2019ultimo ucraino.<\/p>\n<p>Tutte le nazioni dell\u2019alleanza precisarono che non avrebbero inviato proprie truppe a combattere nelle trincee del Donbass con l\u2019esclusione di Polonia e repubbliche baltiche che non esclusero un futuro coinvolgimento diretto nel conflitto. Circolarono voci di un reggimento dell\u2019Arm\u00e8e de Terre pronto a partire e qualche indiscrezione rifer\u00ec di truppe francesi nell\u2019area di Odessa: nulla di confermato se non la presenza al fronte di qualche migliaio di combattenti stranieri, per lo pi\u00f9 provenienti da Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Georgia, ma inquadrati nella Legione Internazionale che combatte al fianco di Kiev e che alcune fonti russe stimano avere oggi la consistenza di circa 3.100 uomini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-174947\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/22e85bb25185f2f19748178a2f46713c11a32913.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"344\" \/><\/p>\n<p>La russa\u00a0<a href=\"https:\/\/fondfbr.ru\/en\/english\/\">Foundation to Battle Injustice\u00a0<\/a>(non proprio una fonte neutrale) stima che vi sia un numero elevato di soldati e ufficiali delle nazioni aderenti alla a NATO in Ucraina: ben 6.800, di cui 2.500 americani, 1.900 canadesi, 1.100 britannici e circa 700 francesi che avrebbero compiti di consulenza, addestramento, incarichi nei comandi ucraini e forse anche operativi.<\/p>\n<p>La stessa fonte inoltre ritiene siano circa 13.000 i \u201cmercenari\u201d stranieri che eseguono anche ordini diretti provenienti da strutture di comando NATO.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 in passato erano emerse voci di diverse perdite tra i consiglieri militari alleati dovute ai bombardamenti missilistici russi su centri di comando e controllo cos\u00ec come tra i volontari che i russi chiamano mercenari (termine che l\u2019Occidente riservava ai contractors del Gruppo Wagner) sono state registrate ampie perdite sui campi di battaglia.<\/p>\n<p>In ogni caso di reggimenti francesi sui fronti ucraini ancora non se ne sono visti nonostante ieri, in una intervista su The Economist, Emmanuel Macron abbia ribadito che\u00a0<em>\u201cnulla pu\u00f2 essere escluso.<\/em><\/p>\n<p><em>Se i russi dovessero sfondare le linee del fronte, se ci fosse una richiesta Ucraina \u2013 cosa che oggi non avviene \u2013 dovremmo legittimamente porci la domanda\u201d,<\/em>\u00a0dice il presidente, secondo cui \u201c<em>escluderlo a priori significa non imparare la lezione degli ultimi due anni\u201d, con i Paesi della NATO che avevano inizialmente escluso l\u2019invio di carri armati e caccia Kiev prima di cambiare idea.<\/em><\/p>\n<p><em>Come ho detto, non escludo nulla, perch\u00e9 siamo di fronte a qualcuno che non esclude nulla<\/em>\u201c, ribadisce Macron al settimanale britannico, in un riferimento a Vladimir Putin. \u201c<em>Probabilmente siamo stati troppo esitanti nel fissare dei limiti alla nostra azione nei confronti di qualcuno che non ne ha pi\u00f9 e che \u00e8 l\u2019aggressore\u201d,<\/em>\u00a0afferma il presidente, indicando il suo \u201c<em>chiaro obiettivo strategico: la Russia non pu\u00f2 vincere in Ucraina. Se la Russia vince, non avremo pi\u00f9 sicurezza in Europa\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174948 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ec18d11cc308754e86570bed78166d7aa0349cd8.jpg\" alt=\"\" width=\"972\" height=\"368\" \/><\/p>\n<p><em>Chi pu\u00f2 pretendere che la Russia si fermi l\u00ec? Quale sicurezza ci sar\u00e0 per gli altri Paesi vicini, la Moldavia, la Romania, la Polonia, la Lituania e tanti altri? E oltre a questo, che credibilit\u00e0 abbiamo noi europei che avremmo speso miliardi, che avremmo detto che era in gioco la sopravvivenza del continente e che non ci saremmo dati i mezzi per fermare la Russia? Quindi s\u00ec, non dobbiamo escludere nulla\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Macron ribadisce quindi di voler utilizzare il timore della minaccia russa sull\u2019Europa per far guadagnare alla Francia la leadership continentale, forte del fatto che solo Parigi possiede un deterrente nucleare, elemento che in un contesto di confronto militare con una potenza atomica come la Russia ha indubbiamente un suo peso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-174887 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5294256064243552347_120-002-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>La \u201cri-boutade\u201d del Presidente francese non sembra per\u00f2 avere ottenuto un grande successo: in Francia \u00e8 stata pesantemente criticata da Marine Le Pen, in Europa \u00e8 stata per lo pi\u00f9 ignorata, in Italia i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani l\u2019hanno liquidata affermando che nessun militare italiano verr\u00e0 inviato a combattere in Ucraina (ma anche Matteo Renzi si \u00e8 detto di parere opposto a Macron) mentre a Mosca il portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova (nella foto a lato), ha detto ironicamente che le dichiarazioni del presidente francese \u201csono in qualche modo legate ai giorni della settimana, \u00e8 una sorta di ciclo\u201d.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del valore politico, \u00e8 sul piano militare che le esternazioni di Macron appaiono inadeguate. Se esiste la percezione concreta che le linee ucraine possano cedere allora non ha senso rimandare a dopo il crollo del fronte l\u2019invio di truppe UE\/NATO. Meglio inviarle subito per puntellare le postazioni difensive e respingere gli attacchi dei russi che ormai hanno successo lungo tutta la prima linea.<\/p>\n<p>Nel settore a ovest di Avdiivka l\u2019avanzata russa ha gi\u00e0 determinato lo sfondamento delle linee ucraine. Kiev ha fatto trapelare che si \u00e8 trattato di un disguido durante l\u2019avvicendamento dei reparti in prima linea: quelli presenti si sarebbero ritirati prima dell\u2019arrivo dei rimpiazzi, ma chi ha esperienza di zone di guerra sa che questo non accade mai, anzi, chi \u00e8 sul campo passa le consegne ai nuovi arrivati prima di ritirarsi. Se gli ucraini hanno abbandonato le loro postazioni non \u00e8 per un fraintendimento ma perch\u00e9 alcuni reparti sono sbandati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174949 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5217840981070697910_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"626\" \/><\/p>\n<p>Solo nelle ultime 48 ore i russi hanno sfondato le linee nemiche nella regione di Donetsk prendendo Ocheretyne e Berdychi e avanzano verso il fiume Vovca dove gli ucraini hanno costituito una linea di difesa. A ovest di Bakhmut i russi hanno raggiunto i sobborghi di Chasov Yar dove gli ucraini difendono con poche truppe e munizioni posizioni sempre pi\u00f9 esposte al devastante fuoco aereo e d\u2019artiglieria nemico. La caduta della cittadina, dove restano secondo fonti ucraine meno di 700 dei 12 mila abitanti, aprirebbe ai russi la strada verso Kramatorsk e la conquista completa della regione di Donetsk.<\/p>\n<p>A Chasov Yar sarebbero stati inviati reparti speciali dei servizi di sicurezza interna, non \u00e8 chiaro se per rafforzare le difese o impedire diserzioni o la resa dei battaglioni ucraini dopo che da pi\u00f9 parti \u00e8 circolata la voce che la 3a Brigata d\u2019assalto (la Brigata Azov) si sia rifiutata di attestarsi a Chasov Yar, ennesimo \u201ccalderone\u201d tritacarne per le truppe di Kiev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174951 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/svo7-130324-1200.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\" \/><\/p>\n<p>Pi\u00f9 a sud i russi hanno conquistato Paraskovievka nell\u2019area di Ugledar e hanno ripreso il controllo di Robotino al centro degli sconti nella regione di Zaporizhia fin dall\u2019inizio della fallita controffensiva ucraina nel giugno 2023 mentre a nord, nella regione di Karkhiv, i russi sono entrati a Kislovka continuando le operazioni per circondare la roccaforte di Kupyansk.<\/p>\n<p>Una recente analisi del Wall Street Journal evidenzia il rischio di collasso del fronte ucraino se dovesse continuare l\u2019attuale pressione delle forze russe. Inoltre, le retrovie ucraine vengono bersagliate costantemente dai russi che negli ultimi giorni hanno distrutto ampi depositi di armi e munizioni appena arrivate da occidente presso tre aeroporti e i depositi postali di Odessa mentre il governo di Kiev ha ammesso che circa la met\u00e0 delle infrastrutture elettriche sono fuori uso il che significa anche la paralisi molte attivit\u00e0 industriali legate allo sforzo bellico.<\/p>\n<p>Tali attacchi in profondit\u00e0 con droni, bombe d\u2019aereo e missili da crociera e balistici, sembrano risultare sostenibili per tempi prolungati dai russi se rispondono al vero le valutazioni della Direzione Principale dell\u2019Intelligence del Ministero della Difesa dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174955 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5460696041352452072_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"977\" height=\"651\" \/><\/p>\n<p>Secondo il GUR solo per l\u2019impiego navale e costiero i russi dispongono di 40 missili ipersonici Zircon e ne producono ogni mese 10, 400 missili da crociera Oniks\/Oniks-M producendone 10 al mese e di 270 missili da crociera Kalibr con una produzione di 30\/40 al mese.<\/p>\n<p>Per impiego da aerei sono disponibili 45 nuovi missili da crociera Kh-69 prodotti in 3 esemplari al mese pi\u00f9 ampi arsenali dei pi\u00f9 vecchi Kh-101. In totale l\u2019intelligence ucraino ritiene che in aprile la Russia disponesse di circa 950 missili con una gittata di oltre 350 chilometri. Inoltre, secondo fonti turche, la Russia produce 8mila bombe al mese con peso compreso da 250 a 1500 kg, molte delle quali ricevono poi il modulo UPMC che le trasformano in bombe plananti guidate.<\/p>\n<p>Secondo il direttore del think-tank polacco Rochan, Konrad Muzyka il punto pi\u00f9 critico delle forze armate ucraine \u00e8 la mancanza di uomini e anche con lo sblocco degli aiuti americani la situazione per le forze di Kiev continuer\u00e0 a peggiorare almeno per i prossimi 3 mesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174953 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5866120011834311211_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"984\" height=\"742\" \/><\/p>\n<p>Per comprendere che la situazione per gli ucraini \u00e8 sempre pi\u00f9 disperata non occorre attendere lo sfondamento citato da Macron e paventato dal WSJ.<\/p>\n<p>Il canale Telegram Ucraino Resident (che con altri social \u00e8 finito nel mirino della Presidenza ucraina che vorrebbe limitarne l\u2019acceso), che \u00e8 sempre ben informato sulle attivit\u00e0 dello stato maggiore di Kiev, ha reso noto che una simulazione ha evidenziato che per tenere il fronte occorrerebbe arruolare un milione di reclute entro il 2026 che andrebbero poi addestrati ed equipaggiati. Secondo alcuni alti ufficiali il minimo di personale da mobilitare \u00e8 di 350 mila uomini: 100mila per colmare le perdite, altrettante per creare riserve ed infine 150 mila per consentire il congedo definitivo a chi serve ininterrottamente dall\u2019inizio della guerra.<\/p>\n<p>La nuova legge sulla mobilitazione che anticipa l\u2019arruolamento a 25 anni sta aumentando diserzioni e le fughe di cittadini in et\u00e0 di arruolamento oltre confine al punto che unit\u00e0 dell\u2019\u2019Esercito Territoriale sono state schierate alle frontiere con Polonia, Ungheria e Slovacchia per presidiarle.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174954 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5809818728660058396_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"851\" \/><\/p>\n<p>Il direttore dell\u2019Istituto demografico di stato ucraino, Alexander Gladun, ha lanciato l\u2019allarme sul fatto che l\u2019abbassamento dell\u2019et\u00e0 di arruolamento da 27 a 25 anni coinvolger\u00e0 una fascia gi\u00e0 ristretta nell\u2019albero demografico, cio\u00e8 la generazione che dovrebbe a sua volta avere figli. Gladun valuta che si sia gi\u00e0 superato il punto di non ritorno del declino demografico irreversibile.<\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 evidente anche il malumore dei veterani poich\u00e9 la nuova legge sull\u2019a mobilitazione vieta il congedo di 70 mila veterani in servizio da oltre tre anni.<\/p>\n<p>Secondo la stessa fonte molte brigate sono gi\u00e0 sotto dimensionate del 40\/50 per cento e in alcuni settori vengono continuamente bruciate le riserve, rimpiazzando pi\u00f9 volte le perdite subite in postazioni troppo esposte al fuoco dell\u2019artiglieria e dell\u2019aeronautica russa. A questo si aggiungono le indiscrezioni circa gli ordini impartiti dal presidente Volodymyr\u00a0 Zelensky di impedire ad ogni costo la caduta di Chasov Yar prima del 9 maggio, giorno in cui si tiene la Parata della Vittoria sulla Piazza Rossa a Mosca che consentirebbe a Vladimir Putin di utilizzare la presa della roccaforte ucraina come un trofeo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174952 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/6037300275628326523_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"983\" height=\"639\" \/><\/p>\n<p>Cresce anche il malcontento nei confronti del capo di stato maggiore delle forze armate, il generale Aleksandr Syrsky, con notizie sulla rimozione dai comandi di molti ufficiali fedeli al suo predecessore, Valery Zaluzhny.<\/p>\n<p>Per chi come Macron o il segretario generale della NATO, Jens Stoltemberg, l\u2019Ucraina \u201cnon deve perdere\u201d la guerra e la Russia \u201cnon deve vincerla\u201d, il momento delle chiacchiere sembra essere agli sgoccioli. Certo non mancano cartucce da sparare (in senso metaforico) pur di evitare di mandare in trincea battaglioni europei peraltro poco addestrati alla guerra convenzionale e con poche munizioni a disposizione.<\/p>\n<p>Infatti alcune nazioni dell\u2019Europa Orientale valutano di rimandare a forza in patria i maschi in et\u00e0 di arruolamento (25-60 anni) che avevano lasciato l\u2019Ucraina (molti giovani quando erano ancora fuori dall\u2019et\u00e0 per l\u2019arruolamento) all\u2019inizio della guerra e finora accolti come rifugiati, soddisfacendo le richieste della presidenza e dello stato maggiore di Kiev e continuando a perseguire l\u2019obiettivo della guerra ai russi fino all\u2019ultimo ucraino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174956 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-25.jpg\" alt=\"\" width=\"981\" height=\"655\" \/><\/p>\n<p>Del resto due aspetti sembrano venire del tutto ignorati: innanzitutto che arruolare ucraini a forza non far\u00e0 di loro dei combattenti ma solo carne da cannone e poi che prima di valutare di inviare truppe europee in Ucraina occorrerebbe chiedersi quanti caduti (nostri, non ucraini) sono considerati accettabili dalla nostra opinione pubblica e dalla classe politica.<\/p>\n<p>Domande da porsi non solo in Francia, considerato che la smania di innalzare il coinvolgimento nel conflitto con la Russia, almeno a parole, sembra aver attraversato anche il Canale della Manica.<\/p>\n<p>Dopo aver definito l\u2019invio di truppe NATO in Ucraina una \u201cpericolosa escalation\u201d il ministro degli Esteri britannico David Cameron (nella foto sotto) si \u00e8 detto oggi favorevole all\u2019uso delle armi fornite da Londra a Kiev per attaccare obiettivi all\u2019interno della Russia, con un riferimento all\u2019impiego dei missili da crociera Storm Shadow forniti (lo abbiamo appreso da Londra) anche dall\u2019Italia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174957 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/s300_cameron-mongolia-april-2024.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"187\" \/><\/p>\n<p>Rispondendo a una domanda sulla legittimit\u00e0 di attaccare obiettivi all\u2019interno del territorio russo, Cameron ha detto che \u201dquesta \u00e8 una decisione che spetta all\u2019Ucraina e l\u2019Ucraina ne ha il diritto\u201d.<\/p>\n<p>Finora l\u2019impiego delle armi fornite dall\u2019Occidente \u00e8 stato limitato dagli ucraini a obiettivi in Crimea o in altri territori ucraini occupati. La valutazione se sia conveniente alzare ulteriormente l\u2019escalation con Mosca per mettere nel mirino di tali armi obiettivi all\u2019interno della Federazione Russa dovrebbe essere molto attenta sia sul piano politico che militare.<\/p>\n<p>Meglio per\u00f2 ricordare che David Cameron, quando era premier, ha condiviso nel 2011 con il presidente francese Nicolas Sarkozy e lo statunitense Barak Obama la decisione di muovere guerra alla Libia di Muhammar Gheddafi destabilizzando il Mediterraneo Centrale e l\u2019intero Sahel.<\/p>\n<p>Una decisione dagli effetti devastanti (<a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2016\/09\/14\/libia-l-intervento-militare-britannico-fu-deciso-con-estrema-leggerezza-l\">assunta avventatamente secondo inchieste<\/a>\u00a0emerse successivamente) di cui ancora paghiamo tutti le conseguenze, soprattutto noi italiani.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Foto: Stars &amp; Stripes, Eliseo, Foreign Office, Ministero Difesa Russo e Ministero Difesa Ucraino<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/05\/provaci-ancora-emmanuel\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/05\/provaci-ancora-emmanuel\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Macron ci riprova e torna a parlare di inviare truppe francesi e di altre nazioni aderenti NATO in Ucraina ma pi\u00f9 lo ripete meno risulta credibile. 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