{"id":85485,"date":"2024-05-14T11:07:02","date_gmt":"2024-05-14T09:07:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85485"},"modified":"2024-05-14T11:13:12","modified_gmt":"2024-05-14T09:13:12","slug":"la-guerra-e-le-false-notizie-di-o-m-schena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85485","title":{"rendered":"La guerra e le false notizie di O. M. Schena"},"content":{"rendered":"<p><strong>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa)<\/strong><\/p>\n<p>{\u2026}L\u2019esistenza di un sistema di tutele\u00a0e di garanzie giuridiche \u00e8\u00a0pre-condizione\u00a0al godimento dei diritti della persona e, appunto, per lo\u00a0sviluppo umano, inteso nel suo senso pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>Si tratta di fondamenti riaffermati dalla stessa\u00a0Carta delle Nazioni Unite, che sin dal suo preambolo ha enunciato l\u2019impegno \u201ca creare le condizioni in cui la giustizia e il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti del diritto internazionale possano essere\u00a0mantenuti\u201d e \u201ca promuovere il progresso sociale e un pi\u00f9 elevato tenore di vita in un contesto di accresciute libert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSembra che il progresso sociale sia un\u2019araba fenice e\u00a0che per\u00f2, purtroppo, i cambiamenti climatici e drammatici conflitti rendono tutto pi\u00f9 difficile\u201d;\u00a0ma nessuno, eccetto i turiferari del potere, potrebbe disconoscere il vertiginoso accrescersi delle libert\u00e0 e l\u2019elevarsi del tenore di vita.<\/p>\n<p>\u201c(\u2026)Ci troviamo, purtroppo, in un contesto pi\u00f9 complesso di quanto si immaginava poco tempo addietro.<\/p>\n<p>All\u2019intensificarsi degli effetti negativi del cambiamento climatico si aggiunge il proliferare di drammatici conflitti che allontanano dall\u2019impegno di dare priorit\u00e0 a quell\u2019agenda.<\/p>\n<p>Le conseguenze sono disastrose: allo stato attuale solo una parte modestissima degli obiettivi dell\u2019Agenda 2030 sarebbe raggiungibile nei tempi indicati.<\/p>\n<p>Il lavoro che attende questa Conferenza preparatoria sar\u00e0 prezioso\u00a0(\u2026)<\/p>\n<p>Affidarsi esclusivamente alla buona volont\u00e0 degli attori in gioco si \u00e8 rivelato, spesso, illusorio.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9\u00a0l\u2019Obiettivo 16, oggetto della riflessione di questa giornata, costituisce \u2013 e comporta \u2013 un passaggio ineliminabile.\u201d<\/p>\n<p>\u201cTroppe persone, troppe popolazioni vivono nell\u2019insicurezza.<\/p>\n<p>Come potremmo parlare, infatti, di pace come sviluppo se non sostenendo i diritti delle persone e dei popoli?<\/p>\n<p>Come potremmo, se non affermando la pratica, nei conflitti, dei principi delle Convenzioni di Ginevra in materia di diritto umanitario, oggi apertamente violati?\u201d<\/p>\n<p>E qui a me pare che il malvezzo degli interrogativi possa servire a coprire, ovvero a nascondere\u00a0la vecchia ma sempre utile arte del\u00a0\u201cdire non dicendo\u201de del\u00a0\u201cnon dire dicendo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSe non ponendo in campo norme e iniziative a tutela della condizione femminile, contro la violenza sui fanciulli e sulle donne, sullo sfruttamento da parte della criminalit\u00e0 organizzata, sulla marginalizzazione dei disabili?<\/p>\n<p>Sono questioni che riguardano da vicino le istituzioni e l\u2019amministrazione della giustizia.<\/p>\n<p>Si tratta di porre\u00a0fine alla insicurezza cui sono confinate troppe popolazioni e troppe persone.<\/p>\n<p>Siamo particolarmente onorati, in proposito, di avere proposto e ottenuto l\u2019assenso dell\u2019Assemblea Generale, poco pi\u00f9 di un mese fa, su una Risoluzione che, a ventiquattro anni dalla Convenzione di Palermo, ha dichiarato, ricordando la figura di\u00a0Giovanni Falcone, il 15 novembre di ogni anno, \u201cGiornata internazionale per la prevenzione e la lotta contro tutte le forme di criminalit\u00e0 organizzata transnazionale\u201d.<\/p>\n<p>La stabilit\u00e0 degli stessi Stati, la vigenza dello Stato di diritto, troppo spesso vengono messi in causa da queste forme di pervasiva criminalit\u00e0.<\/p>\n<p>Se questi sono temi di urgenza particolare, la prospettiva verso la quale ci muoviamo \u00e8 quella di rendere le nostre societ\u00e0 pi\u00f9 coese e giuste,\u00a0 allargando gli spazi civici e politici di partecipazione a tutte le componenti delle societ\u00e0; rendendo le istituzioni, a ogni livello, pi\u00f9 inclusive e pi\u00f9 rappresentative: in ultima analisi rinsaldando il \u201ccontratto sociale\u201d tra popoli e istituzioni.<\/p>\n<p>Si tratta di condizioni essenziali per lo sviluppo della persona, purtroppo fragili o assenti in tante parti del mondo.<\/p>\n<p>Anche per questo l\u2019Italia \u00e8 impegnata con convinzione a far avanzare l\u2019attuazione di questo obiettivo e a collaborare a questo fine con organizzazioni come l\u2019Idlo, che ospitiamo a Roma.<\/p>\n<p>Signore e signori,<\/p>\n<p>pace e sviluppo hanno destini incrociati.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 esservi l\u2019uno, senza l\u2019altra.<\/p>\n<p>Viviamo in un\u2019epoca con il maggior numero di conflitti dalla fine della Seconda guerra mondiale che\u00a0divorano enormi risorse nella corsa agli armamenti, sottraendole allo sviluppo.\u201d<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima considerazione sembra davvero un insulto alla nostra memoria. E non si pu\u00f2 non notare come vi sia uno smisurato uso, dunque un abuso dell\u2019aggettivo \u201ctroppo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019appello alla costruzione delle condizioni necessarie per la pace e per porre fine ai conflitti non potrebbe essere pi\u00f9 necessario e urgente.<\/p>\n<p>Fronteggiamo oggi un pericolo ulteriore che mina il rapporto di fiducia con le istituzioni e tra i Paesi, quello della disinformazione.<\/p>\n<p>\u00c8 di venerd\u00ec scorso la Giornata mondiale per la libert\u00e0 di stampa che ammonisce, ogni anno, sul valore della libert\u00e0 dell\u2019informazione per il mantenimento della democrazia.<\/p>\n<p>Temi come l\u2019accesso all\u2019informazione, la libert\u00e0 di espressione, la tutela della privacy, appartengono, a buon diritto, alle mete incluse nell\u2019Obiettivo 16, oggetto di questa discussione.<\/p>\n<p>Con \u2013 e nelle \u2013 Nazioni Unite dobbiamo lavorare per ricostituire la fiducia tra le nazioni, rinsaldare la cooperazione internazionale e tessere nuove reti di comprensione e di collaborazione.<\/p>\n<p>\u00c8 sulla base di questo approccio che l\u2019Italia dispiega la sua azione, con ferma determinazione nel sostenere gli strumenti di dialogo basati su quel principio di multilateralismo che oggi vediamo cos\u00ec drammaticamente messo in discussione dall\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina e dalle conseguenze dell\u2019irrisolto conflitto israelo-palestinese.<\/p>\n<p>Non possiamo continuare ad attardarci in relazioni tra Paesi basate su visioni ed eredit\u00e0 ottocentesche, su pulsioni di potenza.<\/p>\n<p>A chiedercelo con forza sono i cittadini, i giovani, le donne, che chiedono un avvenire ispirato agli obiettivi che\u00a0l\u2019Agenda 2030\u00a0ha delineato.<\/p>\n<p>Con questi auspici auguro a tutti voi buon lavoro.<\/p>\n<p>(\u2026)Come potremmo parlare, infatti, di pace come sviluppo se non sostenendo i diritti delle persone e dei popoli?<\/p>\n<p>Come potremmo, se non affermando la pratica, nei conflitti, dei principi delle Convenzioni di Ginevra in materia di diritto umanitario, oggi apertamente violati?\u201d<\/p>\n<p>Verrebbe da commentare: un interrogativo dopo l\u2019altro e tutto \u00e8 come prima. Attendiamo ora che il Presidente della Repubblica ci illumini sulla nuova unit\u00e0 di misura idonea a valutare l\u2019autorevolezza delle Forze dell\u2019Ordine.<\/p>\n<p>Annotiamo comunque,\u00a0en passant, come sia durata davvero solo un attimo la solidariet\u00e0 presidenziale ai ragazzi\u00a0manganellati. Ebbene s\u00ec, anche i Presidenti possono sbagliarsi.<\/p>\n<p>\u00abvoler mettere a tacere chi la pensa diversamente contrasta con le basi della civilt\u00e0 e con la nostra Costituzione\u00bb: Mattarella dixit \u2026 resta da capire come possa tutelarsi \u201cla libert\u00e0 di manifestare pubblicamente opinioni\u201d se questa manifestazione viene definita, apoditticamente, dal potere presidenziale \u201ccensura\u201d! Ma non tutto pu\u00f2 essere compreso, soprattutto da dei poveri villani come noi.<\/p>\n<p>Il Presidente\u00a0Mattarella\u00a0il 6\/5\/2024 si \u00e8 detto, dunque,\u00a0molto lieto di aprire i lavori dell\u2019incontro su \u201cPace, Giustizia e Istituzioni per lo Sviluppo Sostenibile\u201d, dedicato all\u2019Obiettivo\u00a016\u00a0dell\u2019Agenda\u00a02030\u00a0delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>Qui non si vuole mettere assolutamente in dubbio che il P.d.R. possa aver provato un grande piacere nel sottolineare come pace, inclusione, giustizia siano principi portanti anche dell\u2019ordinamento costituzionale italiano. Ma \u00e8 pur vero che correrebbe anche l\u2019obbligo di precisare (s\u2019intende ad avviso di chi scrive), che potrebbe anche trattarsi di un macroscopico caso di fictio iuris (finzione del diritto). E non tanto perch\u00e9 la Carta costituzionale italiana sia di qualit\u00e0 inferiore alla Carta dell\u2019ONU, quanto in base alla medesima osservazione presidenziale: \u201cAffidarsi esclusivamente alla buona volont\u00e0 degli attori in gioco si \u00e8 rivelato, spesso, illusorio\u201d, cos\u00ec ha voluto precisare il Presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Ne deriva che cambiando il campo di applicazione delle Carte, il risultato non cambia. Poi il Presidenteha aggiunto: quel \u201cprincipio di multilateralismo che oggi vediamo cos\u00ec drammaticamente messo in discussione dall\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina e dalle conseguenze dell\u2019irrisolto conflitto israelo-palestinese\u201d. E qui, forse, senza il forsenecessiterebbe un approfondimento \u2026 se, naturalmente, non ci si vuole sdraiare sulla vulgata della NATO, come sembra preferire il Presidente! Approfondimento che, chi vuole, pu\u00f2 ascoltare dai link del prof. Alessandro Barbero, pi\u00f9 avantiriportati.<\/p>\n<p>\u00c8 noto come uno storico come\u00a0Luciano Canforavenga considerato un nipotino di\u00a0Stalin\u00a0e, dunque, un parente stretto, stretto\u00a0di\u00a0Putin,\u00a0cio\u00e8 del\u00a0\u201cmale\u201d,ovvero di\u00a0Satana. Qui non si vuole indagare sulle parentele del P.d.R.\u00a0Mattarella\u00a0o di\u00a0Biden,\u00a0sicuramente pure e celestiali,\u00a0ma saremmo curiosi di conoscere quali parentele si vorranno tirar fuori per lo storico\u00a0Alessandro Barbero,\u00a0il quale pare\u00a0(ma \u00e8 lui a confessarlo)\u00a0abbia avuto due nonni fascisti, di cui uno fucilato dai partigiani:<\/p>\n<p>1)https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BS7qT6Pi6Xs<\/p>\n<p>Il Professor Barbero sull\u2019Ucraina E A. Di Battista : \u201c\u00c8 impossibile capire che razza di guerra sia\u201d<\/p>\n<p>2)https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OXtrotorc6Y<\/p>\n<p>NATO &amp; UCRAINA \u2013 Alessandro Barbero (2023)<\/p>\n<p>3)https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=K9krUnGXJUs<\/p>\n<p>Perch\u00e9 UCRAINA e RUSSIA si ODIANO? \u2013 Alessandro Barbero (Inedito 2022)<\/p>\n<p>In ogni caso l\u2019espressione del P.d.R.\u00a0Mattarella\u201csull\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina\u201d ci dice, in modo\u00a0abbastanza\u00a0chiaro,\u00a0che il Presidente non ha mai letto nulla di\u00a0Marc Bloch, o che, se ha letto qualcosa,\u00a0deve averla\u00a0dimenticata\u00a0all\u2019istante.\u00a0Gi\u00e0, ma perch\u00e9 mai uno dovrebbe conoscere e ricordare\u00a0Marc Bloch?\u00a0Carneade,\u00a0chi sar\u00e0 mai costui?\u00a0In realt\u00e0\u00a0questo \u00e8 solo un modo di dire, perch\u00e9\u00a0il filosofo scettico\u00a0Carneade\u00a0sar\u00e0\u00a0molto, grandemente, assai pi\u00f9\u00a0noto\u00a0di\u00a0Bloch\u00a0al colto e all\u2019inclita, presidenti compresi.<\/p>\n<p>Al Presidente\u00a0Mattarella\u00a0basta,\u00a0invece, una sola parola:\u00a0\u201cirrisolto\u201d,\u00a0per liquidare\u00a0\u201cIl conflitto israelo-palestinese\u201d\u00a0che ha ormai raggiunto la\u00a0veneranda et\u00e0 di\u00a075\u00a0anni.\u00a0Ma qui bisognerebbe saper apprezzare la grandissima, sconfinata capacit\u00e0 di sintesipresidenziale, qualit\u00e0\u00a0di cui, ahim\u00e8,\u00a0chi scrive \u00e8 del tutto carente.<\/p>\n<p>Non sarebbe male ricordarsi\u00a0come il Presidente\u00a0Mattarella\u00a0in qualit\u00e0 di\u00a0vice presidente del Governo\u00a0D\u2019Alema\u00a0nel 1999 fece partecipare l\u2019Italia ai bombardamenti di Belgrado;\u00a0altro che la\u00a0storiella\u00a0dei 70anni di pace in Europa!\u00a0Questa azione bellica illegale che per prima ha riportato la guerra in Europa, signor Presidente.<\/p>\n<p>E come Presidente d.C.\u00a0all\u2019epoca\u00a0c\u2019era un piccista doc come\u00a0Massimo D\u2019Alema. Dieci anni dopo, proprio costui, cos\u00ec dichiara al\u00a0Riformista:<\/p>\n<p>\u00abPentito no, mai. Continuo per\u00f2 ancora oggi a pensare che non era necessario bombardare Belgrado\u00bb.\u00a0Davvero meraviglioso: \u201cPentito no, mai\u201d \u2013 Pentito s\u00ec\u00a0\u2013\u00a0pentito un caz.\u00a0Pentito per l\u2019inutile spreco di bombe su Belgrado, che si potevano risparmiare?\u00a0Compagno s\u00ec, compagno no, compagno un caz!\u00a0D\u2019Alema, un tipo dalla coscienza davvero funambolesca!<\/p>\n<p>Compagno Si, Compagno No, Compagno Un Caz<\/p>\n<p>RICKY GIANCO<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fK8UB8kO4MA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Ad ogni buon fine qui si\u00a0pu\u00f2 escluderecategoricamente\u00a0che il discorso del presidente\u00a0Mattarella\u00a0sia riducibile ad una truffa semantica o ad una fiera di menzogne soltanto perch\u00e9 quel discorso sarebbe un impilaggio di punti interrogativi, neanche quei punti interrogativi fossero figurine delle\u00a0collezioni\u00a0Panini. La\u00a0questione, in verit\u00e0,\u00a0\u00e8 assai pi\u00f9 seria e grave\u00a0perch\u00e9 potrebbe nascondere una sindrome linguistica.<\/p>\n<p>Dato, per\u00f2,\u00a0il suo intervento all\u2019Onu del 6\/5\/2024, dovrebbe, comunque essere chiaro che il P.d.R.\u00a0Mattarella\u00a0non ha mai letto nulla di\u00a0Marc Bloch,\u00a0o\u00a0che,\u00a0se l\u2019avr\u00e0 letto,\u00a0l\u2019avr\u00e0 presto dimenticato:<\/p>\n<p>(Tratto da:\u00a0Marc Bloch\u00a0\u201cLa guerra e le false notizie\u201d ed. Donzelli 2004 p. XV)<\/p>\n<p>\u201cpsicologia della testimonianza\u201d<\/p>\n<p>Subito dopo la guerra, la propria esperienza individuale \u00e8 ripensata da\u00a0Marc Bloch\u00a0a un livello pi\u00f9 generale, una prima riflessione sulla storia volta al superamento della vecchia opposizione fra verit\u00e0 ed errore, fra realt\u00e0 e rappresentazione. Muovendo da una lettura critica di quattro libri recenti su questo tema, l\u2019articolo del 1921 sulle \u201cfalse notizie della guerra\u201d propone agli storici di fare propri i risultati delle ricerche sulla \u201cpsicologia della testimonianza\u201d, ma anche di dare una dimensione collettiva ad analisi che gli psicologi riducono generalmente a esperimenti individuali di laboratorio. L\u2019oggetto della storia non \u00e8 l\u2019individuo isolato, ma la societ\u00e0; \u00e8 la guerra \u00e8 stata un \u201cesperimento immenso di psicologia sociale\u201d che lo storico deve imparare a studiare come tale. Le \u201cfalse notizie\u201d avrebbero dovuto essere analizzate come altrettante realt\u00e0 identificabili che, al di l\u00e0 della loro falsit\u00e0, rivelano in modo indiretto qualcosa di nascosto sulla societ\u00e0: quest\u2019ultima, infatti, le accetta e le diffonde solo se esse corrispondono a sue attese profonde. La loro diffusione, inoltre, \u00e8 possibile quando siano realizzate le condizioni favorevoli alla loro accettazione (nel caso della guerra: la censura, la disorganizzazione dei circuiti \u201cnormali\u201d di comunicazione dell\u2019informazione, l\u2019isolamento di piccoli gruppi di individui nelle trincee) \u00a0e quando esistano dei \u201cmediatori\u201d per la loro diffusione.<\/p>\n<p>Veniva cos\u00ec definito un programma di lavoro in cui le \u201cfalse notizie\u201d o le \u201ccredenze popolari\u201d erano proposte come oggetto di studio per lo storico in quanto testimonianze indirette su quelle che non si era ancora presa l\u2019abitudine di chiamare le \u201cmentalit\u00e0 collettive\u201d. \u201cUna falsa notizia nasce sempre da rappresentazioni collettive che preesistono alla sua nascita\u201d: sono queste, non quella, che contano per chi vuol capire una societ\u00e0. Se anche i re inglesi e francesi non hanno mai avuto il potere di guarire gli scrofolosi, la stessa credenza in questo potere presso larghe fasce di popolazione costituisce una \u201crealt\u00e0\u201d storica e una dimensione fondamentale delle societ\u00e0 dell\u2019ancien regime che avrebbe dovuto essere analizzata come tale: \u201cla falsa notizia\u201d \u00e8 lo specchio nel quale la \u201ccoscienza collettiva\u201d contempla i propri lineamenti.<\/p>\n<p>Marc Bloch<\/p>\n<p>\u00b0\u00b0\u00b0<\/p>\n<p>Ebbene lo confesso, ho il sospetto che la condanna morale di tanta parte della storia, ivi compresa quella dei secoli\u00a0recenti e\u00a0passati, nasconda un\u2019autoassoluzione, ovvero, la proclamazione dell\u2019innocenza del mondo in cui viviamo, ovvero: l\u2019innocenza dei vincitori.<\/p>\n<p>Le \u201cillusioni\u201d, come le \u201cfalse notizie\u201d, almeno cos\u00ec sembra allo scrivente, possono rivelarsi estremamente pericolose\u00a0se mantengono\u00a0in un\u2019abiezione di fede tanta povera gente,\u00a0mentre\u00a0la sconcezza del \u201cfar\u00a0bottega\u201d\u00a0su quell\u2019abiezione equivale a far divenire il \u201ctragico quotidiano\u201d, \u201cdisonesto quotidiano\u201d.<\/p>\n<p>Ci sarebbe, insomma,\u00a0quanto basta per\u00a0doversi\u00a0preoccupare\u00a0seriamente.<\/p>\n<p>Oronzo Mario Schena<\/p>\n<p>12 maggio 2024<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/la-guerra-e-le-false-notizie-di-o-m-schena\">http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/la-guerra-e-le-false-notizie-di-o-m-schena<\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa) {\u2026}L\u2019esistenza di un sistema di tutele\u00a0e di garanzie giuridiche \u00e8\u00a0pre-condizione\u00a0al godimento dei diritti della persona e, appunto, per lo\u00a0sviluppo umano, inteso nel suo senso pi\u00f9 alto. Si tratta di fondamenti riaffermati dalla stessa\u00a0Carta delle Nazioni Unite, che sin dal suo preambolo ha enunciato l\u2019impegno \u201ca creare le condizioni in cui la giustizia e il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti del diritto internazionale possano&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":82047,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Conflittiestrategie.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-meN","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85485"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85485"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85491,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85485\/revisions\/85491"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/82047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}