{"id":85530,"date":"2024-05-17T10:30:40","date_gmt":"2024-05-17T08:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85530"},"modified":"2024-05-16T23:11:44","modified_gmt":"2024-05-16T21:11:44","slug":"per-nato-e-ue-dovremmo-cedere-a-kiev-tutti-i-missili-da-difesa-aerea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85530","title":{"rendered":"Per NATO e UE dovremmo cedere a Kiev tutti i missili da difesa aerea"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85531 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/2022-03-24T145529Z_1450494998_RC2X8T9Q6S05_RTRMADP_3_UKRAINE-CRISIS-POLAND-1683777362-1024x768-1.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/2022-03-24T145529Z_1450494998_RC2X8T9Q6S05_RTRMADP_3_UKRAINE-CRISIS-POLAND-1683777362-1024x768-1.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/2022-03-24T145529Z_1450494998_RC2X8T9Q6S05_RTRMADP_3_UKRAINE-CRISIS-POLAND-1683777362-1024x768-1-300x225.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/2022-03-24T145529Z_1450494998_RC2X8T9Q6S05_RTRMADP_3_UKRAINE-CRISIS-POLAND-1683777362-1024x768-1-768x576.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>\u201c<em>Non possiamo contare solo sugli Stati Uniti, dobbiamo prenderci la nostra responsabilit\u00e0. Abbiamo i Patriot, abbiamo i sistemi antimissile, dobbiamo tirarli fuori dai magazzini e inviarli in Ucraina, dove la guerra si sta intensificando, e sono sicuro che lo faremo rapidamente<\/em>\u201d ha detto l\u2019Alto rappresentante Ue Josep Borrell parlando con i giornalisti a margine del G7 esteri di Capri, il 18 aprile.<\/p>\n<p>Il Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg aveva detto il 19 aprile che l\u2019Ucraina ha bisogno di ancora di pi\u00f9 da parte della NATO e che i ritardi nel sostegno hanno conseguenze sul campo ogni giorno:\u00a0<em>\u201cEcco perch\u00e9 se gli alleati si trovano a dover scegliere tra il raggiungimento degli obiettivi di capacit\u00e0 della NATO e la fornitura di maggiori aiuti all\u2019Ucraina, il mio messaggio \u00e8 chiaro: inviate di pi\u00f9 all\u2019Ucraina. L\u2019Alleanza ha mappato le capacit\u00e0 degli alleati, ci sono sistemi che possono essere dati all\u2019Ucraina\u201d<\/em>, ha riferito Stoltenberg. \u201c<em>In aggiunta ai Patriot ci sono altri strumenti che possono essere forniti, come i Samp-T<\/em>\u201c, di produzione franco-italiana.<\/p>\n<p><em>\u201cC\u2019\u00e8 una comune e chiara comprensione della necessit\u00e0 di fornire all\u2019Ucraina pi\u00f9 capacit\u00e0 di difesa aeree. Qualche Stato membro ha preso chiari impegni qualcun altro deve discuterne ma credo che adesso la decisione \u00e8 matura e molto deve essere fatto\u201d<\/em>\u00a0ha aggiunto Borrell il 22 aprile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175084 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/221121_german_patriots_slovakia_MoD-e1669056761605-1536x863-1.jpg\" alt=\"\" width=\"975\" height=\"547\" \/><\/p>\n<p>Lo stesso giorno il Financial Times riferiva di forti pressioni sui partner UE e NATO affinch\u00e9 consegnino sistemi di difesa aerea all\u2019Ucraina, sottolineando il pressing su Grecia e Spagna. Fino a pochi giorni or sono solo la Germania aveva accettato di fornire un\u2019altra batteria di Patriot dopo che quelle inviate in precedenza da Berlino e Washington stanno esaurendo i missili e sono state in parte distrutte dai russi.<\/p>\n<p>Dopo i carri armati e i proiettili d\u2019artiglieria inviati a Kiev ma rivelatesi insufficienti a rovesciare a favore degli ucraini il conflitto, ora le nazioni europee sono caldamente invitate dai vertici UE e NATO a privarsi anche dei pochi missili da difesa aerea di cui dispongono.<\/p>\n<p>La logica che guida le valutazioni di Stoltenberg si basa su due concetti chiave. Il primo \u00e8 che l\u2019Alleanza Atlantica\u00a0<em>\u201cnon ha intenzione di essere direttamente coinvolta nel conflitto\u201d\u00a0<\/em>ma punta a<em>\u00a0\u201csostenere Kiev e impedire che la guerra si estenda al di l\u00e0 dell\u2019Ucraina\u201d\u00a0<\/em>come ha detto nei giorni scorsi intervistato dal quotidiano \u201cLa Repubblica\u201d.<\/p>\n<p>Il secondo lo ha spiegato il 23 aprile in conferenza stampa a Varsavia: \u201c<em>Dobbiamo capire che l\u2019alternativa pi\u00f9 costosa \u00e8 permettere a Putin di vincere in\u00a0Ucraina. Perch\u00e9 a quel punto vivremo in un mondo molto pi\u00f9 pericoloso e dovremo investire molto di pi\u00f9 nella nostra difesa rispetto al sostegno che ora forniamo all\u2019Ucraina. Si pu\u00f2 solo investire ora nella sicurezza dell\u2019Ucraina. Fornendo sostegno all\u2019Ucraina\u00a0li aiutiamo a distruggere le capacit\u00e0 di combattimento russe che potenzialmente potrebbero essere utilizzate contro di noi. Sostenere l\u2019Ucraina\u00a0non \u00e8 carit\u00e0, \u00e8 un investimento nella nostra sicurezza, e l\u2019alternativa \u00e8 pi\u00f9 costosa<\/em>\u201c.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175285 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/SAMPT-Aster-30.jpeg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p>La NATO considera quindi scontata una lunga stagione di guerra (se va bene solo \u201cfredda\u201d) con la Russia e in questo contesto conviene aiutare gli ucraini a combattere il pi\u00f9 a lungo possibile per logorare e indebolire le forze militari russe. In queste affermazioni non sembrano rientrare valutazioni circa la distruzione dell\u2019Ucraina e l\u2019annientamento delle truppe di Kiev ma neppure l\u2019esame delle ormai limitate capacit\u00e0 militari che i partner europei possono mettere in campo dopo aver donato tanto delle loro scarse riserve agli ucraini. Non solo in termini di mezzi corazzati, artiglieria e munizioni ma anche di sistemi missilistici per la difesa aerea.<\/p>\n<p>Kiev chiede 7 batterie di Patriot o SAMP\/T (nella foto sopra), i pi\u00f9 efficaci nel contrastare i missili da crociera russi che ogni notte colpiscono obiettivi militari e grandi infrastrutture strategiche quali le centrali elettriche, ma in Europa ormai ce ne sono pochi, costruirne di nuovi richieder\u00e0 anni e molto denaro e i vertici militari di molte nazioni mettono in guardia i governi dal rischio di ritrovarsi senza strumenti efficaci per difendere i nostri cieli da minacce militari e terroristiche.<\/p>\n<p>La Polonia, che dispone di batterie di Patriot schierate anche ai confini ucraini, ha fatto sapere di non poterne cedere all\u2019Ucraina Ieri il primo ministro rumeno Marcel Ciolacu ha detto che il ministero della Difesa \u201cha serie riserve sulla consegna di Patriot all\u2019Ucraina\u201d. La questione, ha detto, sar\u00e0 affrontata dal Consiglio Supremo di Difesa, dove verr\u00e0\u2019 presa \u201cla decisione pi\u00f9 saggia per la Romania\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-175280 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5a1d9a2-000_690x387-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>A Bucarest anche il Partito Nazional-Liberale conservatore, partner dei socialdemocratici di Ciolacu nel governo di coalizione, non sostiene incondizionatamente la consegna.<\/p>\n<p>La scorsa settimana, il presidente Klaus Iohannis ha assicurato, dopo un incontro con il presidente statunitense Joe Biden, che la Romania sta considerando la possibilit\u00e0 di fornire all\u2019Ucraina un sistema di difesa Patriot, aggiungendo per\u00f2 di aspettarsi qualcosa in cambio poich\u00e9 \u201c<em>\u00e8 inaccettabile che la Romania rimanga senza difesa aerea\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nel 2017 la Romania ha firmato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dsca.mil\/press-media\/major-arms-sales\/romania-patriot-air-defense-system-and-related-support-and-equipment\">un contratto da 4 miliardi di dollari per l\u2019acquisizione di 7 sistemi Patriot<\/a>\u00a0PAC3 MSE statunitensi, di cui quattro sono stati consegnati e uno \u00e8 operativo.<\/p>\n<p>La Spagna alla fine ha ceduto alle pressioni e fornir\u00e0 solo pochi missili Patriot degli appena 50 di cui disporrebbe secondo quanto riferito da \u201cEl Pa\u00ecs\u201d. In compenso Madrid fornir\u00e0 a Kiev vecchi missili antiaerei Hawk, radiati dall\u2019esercito spagnolo e recuperati dai magazzini, dopo aver ceduto insieme all\u2019Italia anche le vecchie batterie del sistema Spada. Anche l\u2019Italia, pur mantenendo segrete le forniture militari a Kiev, potrebbe aver accettato di fornire qualche altro missile Aster o forse una intera batteria di SAMP\/T secondo quanto emerso a margine del recente incontro a Roma tra Giorgia Meloni e Stoltenberg.<\/p>\n<p>Probabilmente si tratta della batteria in fase di ritiro dallo Slovacchia dove proteggeva il paese alleato che sembra oggi venire penalizzato dagli alleati dopo l\u2019insediamento del governo socialdemocratico di Robert Fico, contrario a fornire armi a Kiev e a porre sanzioni alla Russia.<\/p>\n<p>Il 27 aprile il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aveva detto che\u00a0<em>\u201cstiamo facendo tutto il possibile per aiutare l\u2019Ucraina, dare le risposte attraverso gli strumenti che abbiamo<\/em>\u201d rispondendo a una domanda sulla disponibilit\u00e0 a inviare questo sistema di difesa aerea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175281 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ucraina-sistema-samp-t.webp\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"589\" \/><\/p>\n<p>Nei mesi scorsi Italia e Francia avevano inviato congiuntamente a Kiev una batteria di SAMP\/T con diversi missili Aster rivelatisi molto efficaci anche se i russi hanno probabilmente distrutto almeno una parte dei lanciatori.<\/p>\n<p>Parigi ha rafforzato gli ucraini con nuove componenti e altri missili e ieri il ministro della Difesa Sebastien Lecornu ha detto in un\u2019audizione parlamentare:\u00a0<em>\u201cPosso annunciarvi che ho appena firmato la consegna di un secondo lotto di missili Aster proprio per permettere ai SAMP\/T che abbiamo dato con i nostri partner italiani di continuare a operare visto che si tratta di intercettare missili russi che possono attaccare Kiev\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Parigi per\u00f2 si trova a corto di armi per la difesa aerea al punto da chiedere in \u201cprestito\u201d alla Grecia una batteria di missili antiaerei per proteggere da attacchi di tipo terroristico le Olimpiadi di Parigi. Il ministro della Difesa ellenico Nikos Dendias ha detto il 26 aprile che i missili a lungo raggio Patriot (nella foto sotto un lanciatore greco) e S-300 in dotazione alle forze armate greche non verranno trasferiti (n\u00e9 in Francia n\u00e9 in Ucraina) perch\u00e9 la Grecia non si priver\u00e0 di \u201c<em>ci\u00f2 che \u00e8 necessario per la sua difesa e la tutela degli interessi fondamentali della Patria\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175284 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Patriot.webp\" alt=\"\" width=\"977\" height=\"727\" \/><\/p>\n<p>Dendias ha poi aggiunto che \u201c<em>se la Francia formuler\u00e0 per iscritto la sua richiesta verbale per la fornitura del sistema di difesa aerea a corto raggio Crotale per la protezione di Parigi in occasione dei Giochi Olimpici, il nostro Paese acconsentir\u00e0. Figuriamoci se noi, il Paese che ha firmato un accordo di difesa con la Repubblica francese, non aiutiamo i Giochi Olimpici che rappresentano tutto ci\u00f2 che \u00e8 greco nel mondo<\/em>\u201c, ha detto Dendias.<\/p>\n<p>Fonti militari francesi sentite dal quotidiano greco Kathimerini ammettono che se Parigi intende rifornire di sistemi antiaerei l\u2019Ucraina ha poi bisogno dell\u2019assistenza degli alleati per garantire la difesa aerea delle infrastrutture critiche all\u2019interno della capitale che ospita i Giochi Olimpici.<\/p>\n<p>A beneficio di chi ama cogliere tutti gli aspetti paradossali ricordiamo che i Crotale che Atene prester\u00e0 a Parigi sono armi da difesa aerea di produzione francese e che la Francia ha ceduto all\u2019Ucraina. Nel 2021 inoltre, la Grecia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/04\/la-grecia-rafforza-lasse-anti-turco-e-schiera-i-patriot-in-arabia-saudita\/?swcfpc=1\">affitt\u00f2 una batteria dei suoi Patriot con 120 militari all\u2019Arabia Saudita<\/a>\u00a0che difendeva porti e raffinerie nel Golfo Persico dai missili e dai droni delle milizie yemenite Houthi.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi dopo la visita del ministro Lecornu agli stabilimenti di MBDA, l\u2019amministratore delegato Eric Beranger ha annunciato che l\u2019azienda\u00a0<em>\u201ccontinua ad accelerare considerevolmente il ritmo di produzione di alcuni sistemi di difesa chiave per le nostre forze armate, tra cui quello dei missili Aster il cui tasso di produzione \u00e8 gi\u00e0 raddoppiato in 2 anni, con consegne previste per quest\u2019anno. Nel 2025 consegneremo 6 volte di pi\u00f9 di quanto inizialmente previsto.\u00a0 Per supportare questa accelerazione, stiamo anche lanciando un ampio piano di assunzioni in tutte le nostre sedi.\u201d<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175283 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/GLyPecNWIAAERGo.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>Nel gennaio 2023 Italia e Francia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/01\/parigi-ufficializza-il-contratto-italo-francese-per-688-missili-aster\/?swcfpc=1\">firmarono un contratto<\/a>\u00a0per la produzione di 688 missili Aster 15 e Aster 30 delle pi\u00f9 recenti versioni da consegnare entro il 2025: tempi troppo lunghi a fronte delle attuali esigenze ed emergenze.<\/p>\n<p>Le vicende relative alle difficolt\u00e0 ucraine e alla sicurezza delle Olimpiadi parigine evidenziamo la carenza in Francia e in tutta Europa di difese aeree basate a terra in grado di proteggere i nostri cieli, persino in assenza di guerre e a difesa di eventi e summit: armi presenti in misura limitata prima della guerra in Ucraina e ora in numeri assolutamente critici.<\/p>\n<p>Una situazione che sta gi\u00e0 determinando effetti economici e strategici non certo imprevisti a Washington. Il sistema missilistico europeo pi\u00f9 avanzato, l\u2019italo-francese SAMP\/T, non potr\u00e0 essere prodotto in tempi rapidi e nei numeri necessari a soddisfare le esigenze. Infatti la Germania \u00e8 posta alla guida di una dozzina di nazioni del nord ed est Europa per costituire un sistema antiaereo e antimissile noto come<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/european-sky-shield-colpo-di-grazia-allasse-franco-tedesco-e-alla-difesa-europea\/?swcfpc=1\">\u00a0Sky Shield<\/a>\u00a0basato su tre linee diverse di armi: i tedeschi IRIS-T, gli americani Patriot e gli israeliani Arrow 3.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175220 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/21-16871_IAMD_PAC-3_-Product-Page-Web-Refresh_Responsive-Header-Image.jpg.pc-adaptive.768.medium.jpg\" alt=\"\" width=\"978\" height=\"573\" \/><\/p>\n<p>Al tempo stesso il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha espresso l\u2019apprezzamento\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/01\/mille-missili-patriot-da-produrre-in-europa\/?swcfpc=1\">per l\u2019iniziativa industriale promossa in gennaio dalla NATO<\/a>\u00a0e raccolta da Germania, Olanda, Romania e Spagna che porter\u00e0 a produrre in Europa mille missili Patriot. Intesa rafforzata dall\u2019accordo tra Lockheed Martin e la spagnola Oesia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/05\/accordo-lockheed-martin-oesia-per-produrre-in-spagna-componenti-per-i-missili-patriot-pac-3-mse\/\">per produrre in Spagna componenti per i Patriot PAC-3 MSE<\/a>.<\/p>\n<p>Patriot per tutti quindi! Nei fatti, se si esclude la Francia (e auspicabilmente l\u2019Italia), il resto d\u2019Europa sembra puntare sull\u2019acquisizione e la produzione su licenza dei Patriot statunitensi invece di sviluppare, produrre e acquisire armi e tecnologie\u00a0<em>made in Europe<\/em>.<\/p>\n<p>In barba alle tante chiacchiere sulla impellente necessit\u00e0 di dare concretezza alla difesa europea.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Foto: Ministero Difesa Ucraino, US DoD, MBDA, Lockheed Martin, Ministero Difesa Greco e Ministero Difesa Rumeno<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/05\/per-nato-e-ue-gli-europei-devono-cedere-a-kiev-tutti-i-missili-da-difesa-aerea\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/05\/per-nato-e-ue-gli-europei-devono-cedere-a-kiev-tutti-i-missili-da-difesa-aerea\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) \u201cNon possiamo contare solo sugli Stati Uniti, dobbiamo prenderci la nostra responsabilit\u00e0. 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