{"id":85605,"date":"2024-05-23T08:35:30","date_gmt":"2024-05-23T06:35:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85605"},"modified":"2024-05-21T08:38:06","modified_gmt":"2024-05-21T06:38:06","slug":"il-presidente-ebrahim-raisi-che-gli-iraniani-chiamano-martire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85605","title":{"rendered":"Il Presidente Ebrahim Raisi che &#8220;gli iraniani chiamano martire&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Maria Morigi)<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38573\" src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/104257494-16d2a60a-1e54-4c5a-b511-ceb0ffedb3bd-1024x418.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"418\" \/><\/figure>\n<p>Questa espressione viene ripresa oggi dai media e denota che l\u2019informazione ufficiale prende le distanze dall\u2019 evento che ha colpito la Repubblica islamica dell\u2019Iran. Nelle parole \u201cchiamano Martire\u201d sta un implicito giudizio di condanna ed estraneit\u00e0. Si sottolineano i recenti accordi dell\u2019Iran con Cina e Russia, la partecipazione dell\u2019Iran ai BRICS, l\u2019attacco notturno del 13-14 aprile ad Israele, senza contare i racconti sulle repressioni di diritti civili e velo. Insomma dopo sanzioni ventennali inflitte all\u2019Iran, ancora lo si diffama, buttando l\u00e0 una sferzata di moralismo laico sulla questione del Martirio e infangando una delle ideologie pi\u00f9 sacre del Paese sciita che rappresenta un forte legame identitario.<\/p>\n<p>Per capire e senza andare troppo indietro nel tempo, dobbiamo guardare al conflitto Iran-Iraq (1980-88), provocato dagli Stati Uniti e dai loro alleati nel Golfo per evitare l\u2019allargamento della Rivoluzione sciita del \u201979. Il conflitto fu il pi\u00f9 sanguinoso nella storia del Medio Oriente. Sadd\u0101m Hussein, presidente dell\u2019Iraq dal 1979 gi\u00e0 segnalatosi per la repressione degli sciiti iracheni, il 22 settembre 1980 attacc\u00f2 la Repubblica Islamica dell\u2019Iran. Sadd\u0101m contava sul fatto che l\u2019Iran, dopo la cacciata dello sh\u0101h, non avesse pi\u00f9 l\u2019appoggio statunitense, contava anche sull\u2019 aiuto militare da parte dell\u2019Unione Sovietica.<\/p>\n<p>Nel 1981 l\u2019Iran pass\u00f2 al contrattacco. Khomein\u012b fece leva sull\u2019orgoglio nazionalista iraniano, sul coraggio dei volontari e sul coordinamento fra esercito e Pasdaran. Sadd\u0101m tent\u00f2 nel 1982 l\u2019apertura di un negoziato, ma Khomein\u012b volle continuare la \u201cguerra imposta\u201d (<em>Jang-e tahmili<\/em>) per portare la rivoluzione in Iraq, dove la maggioranza della popolazione era araba sciita. L\u2019Iraq resistette nel 1983 a tre offensive iraniane, contando sugli aiuti militari di USA, Francia, Egitto, Regno Unito, Germania, Italia ed URSS. Tuttavia, per non favorire la netta vittoria di una delle parti e per la liberazione degli ostaggi americani, Reagan vendette segretamente armi anche all\u2019Iran.<\/p>\n<p>Il conflitto si internazionalizz\u00f2 quando gli Stati Uniti inviarono una flotta nel Golfo Persico col fine di proteggere le rotte petrolifere. Nel 1985, il conflitto invest\u00ec direttamente la popolazione civile, raggiungendo nel 1988 la massima intensit\u00e0: agli attacchi missilistici contro Baghdad, gli iracheni risposero con centinaia di missili contro le citt\u00e0 iraniane. Allora, temendo che l\u2019Iraq potesse lanciare sulle citt\u00e0 ordigni chimici, come era successo contro le truppe al fronte, l\u2019Iran decise di porre fine alle ostilit\u00e0. Nel luglio dello stesso anno, la Guida Suprema annunci\u00f2 di accettare la risoluzione 598 dell\u2019ONU. Il 20 agosto la lunga \u201cguerra degli otto anni\u201d fin\u00ec.<\/p>\n<p>Per l\u2019Iran le conseguenze umane, politiche, economiche e militari furono pesantissime, tuttavia la guerra accrebbe il prestigio di Khomein\u012b presso la popolazione per i sostegni governativi destinati alle vedove e alle fondazioni per i martiri di guerra. La guerra eroica contro un nemico comune serv\u00ec da collante sociale producendo quel legame spirituale che ancora tiene unito il popolo iraniano, come \u00e8 possibile vedere nelle celebrazioni ufficiali del\u00a0<strong>\u201cGiorno dei Martiri\u201d<\/strong>\u00a0quando migliaia di cittadini affluiscono nelle principali citt\u00e0.<\/p>\n<p>Protagonisti della guerra furono i corpi dei\u00a0<em>Basij\u00a0<\/em>(\u201cmobilitazione\u201d), forza paramilitare composta in gran parte da giovanissimi volontari provenienti dai ceti sociali pi\u00f9 umili. Il loro legame con la figura di Khomein\u012b, segno del sacro comunitario fondato su base affettiva, affermava il primato dello Stato su ogni altra struttura sociale. Il martire chiedeva di far parte dei gruppi d\u2019assalto destinati alle operazioni pi\u00f9 difficili. L\u2019arruolamento e la battaglia divennero riti di passaggio per cui migliaia di giovani cercarono un senso alla propria esistenza combattendo contro il nemico arabo, alleato con l\u2019Occidente che interferiva sul suolo dell\u2019Islam. Il \u201c<em>passaggio prima della battaglia<\/em>\u201d fu una pratica che divenne ritualit\u00e0 collettiva con cui i soldati-bambini facevano testamento prima di partire per il fronte. Il martirio era descritto come atto di purezza, che consentiva la ricongiunzione con i fratelli gi\u00e0 sacrificatisi per la rivoluzione islamica.<\/p>\n<p>Oggi in Iran l\u2019appellativo di Martire viene attribuito a chi muore servendo la Stato i cui fondamenti etico-politici, secondo i musulmani, stanno nell\u2019Islam quale sintesi indissolubile di fede ed esercizio politico e unica via per affrontare le iniquit\u00e0 sociali. Anche il Generale Qassem Suleimani \u00e8 celebrato come Martire.<\/p>\n<p>Quindi, cari occidentali, smettetela con la spocchia e l\u2019arroganza che continuate a manifestare anche nelle situazioni pi\u00f9 tristi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/05\/20\/il-presidente-ebrahim-raisi-che-gli-iraniani-chiamano-martire\/\">https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/05\/20\/il-presidente-ebrahim-raisi-che-gli-iraniani-chiamano-martire\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Maria Morigi) Questa espressione viene ripresa oggi dai media e denota che l\u2019informazione ufficiale prende le distanze dall\u2019 evento che ha colpito la Repubblica islamica dell\u2019Iran. Nelle parole \u201cchiamano Martire\u201d sta un implicito giudizio di condanna ed estraneit\u00e0. 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