{"id":85652,"date":"2024-05-24T08:36:38","date_gmt":"2024-05-24T06:36:38","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85652"},"modified":"2024-05-23T10:08:51","modified_gmt":"2024-05-23T08:08:51","slug":"bollire-lorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85652","title":{"rendered":"Bollire l&#8217;orso"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli)<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38540\" src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/photo_2024-04-05_10-46-23-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/figure>\n<p>Mentre nel corso dei primi due anni della guerra ucraina, il\u00a0<em>palmares\u00a0<\/em>del bellicismo era quasi equamente diviso tra USA e UK, in tempi pi\u00f9 recenti questo \u00e8 stato rivendicato da Macron. Le ragioni sono svariate, e spaziano dalla grande difficolt\u00e0 in cui si trova oggi la Francia all\u2019illusione di poter profittare della crisi tedesca per assumere la leadership europea, al\u00a0<em>nanismo\u00a0<\/em>politico del suo presidente. Ma la ragione di fondo \u00e8 che le leadership europee, quasi unanimemente, si sono sostanzialmente rassegnate ad eseguire il compito lasciato dagli Stati Uniti: assumersi l\u2019onere del conflitto ad est, sostenendo Kiev\u00a0<em>anche oltre<\/em>\u00a0l\u2019ultimo ucraino, se necessario.<br \/>\nAnche qui, le ragioni per cui gli europei si sono convinti di non potersi sottrarre a tale incarico sono molteplici, e ne ho scritto altre volte. Quel che conta comprendere \u00e8\u00a0<em>come\u00a0<\/em>pensano di farlo,\u00a0<em>quando\u00a0<\/em>pensano di farlo, e ovviamente se davvero pensano di\u00a0<em>poterlo\u00a0<\/em>fare.<\/p>\n<p>A giudicare da come si stanno intensificando le dichiarazioni\u00a0<em>interventiste<\/em>, sembrerebbe che la scadenza non \u00e8 poi cos\u00ec lontana; probabilmente, nelle segreterie europee si immagina di avviare una fase operativa quantomeno dopo le elezioni americane \u2013 anche per avere un quadro pi\u00f9 chiaro in merito agli orientamenti della Casa Bianca, ed alle sue tempistiche di sganciamento. Al tempo stesso, l\u2019evoluzione sul campo di battaglia non sembra molto compatibile con queste ottimistiche previsioni: l\u2019arrivo della bella stagione ha gi\u00e0 rilanciato l\u2019iniziativa russa lungo tutta la linea del fronte, e le carenze strutturali dell\u2019esercito ucraino stanno venendo al pettine. Gli avvenimenti, quindi, potrebbero subire un\u2019accelerazione.<\/p>\n<p>In merito al\u00a0<em>come<\/em>, sembrerebbe abbastanza chiaro che l\u2019idea \u00e8 quella di\u00a0<em>bollire\u00a0<\/em>l\u2019orso russo come la proverbiale rana. Un passo alla volta, contando sul fatto che Mosca, volendo evitare un\u2019<em>escalation<\/em>, alla fine lasci che le cose accadano senza una risposta forte. Tutto sommato, si pensa, la Russia aveva posto varie\u00a0<em>linee rosse<\/em>, ma poi ha lasciato che venissero varcate senza reagire. Di conseguenza, far salire la temperatura poco alla volta pu\u00f2 essere una buona strategia.<br \/>\nPeraltro, il discorso pubblico (la\u00a0<em>narrazione\u00a0<\/em>con cui si preparano le opinioni pubbliche) \u00e8 un mix di sciocchezze e mezze verit\u00e0, ma leggendole in filigrana risulta chiaro il disegno.<br \/>\nMacron gonfia il petto e fa dichiarazioni aggressive, ma poi tra le richieste ucraine e le disponibilit\u00e0 europee viene fuori lo schema: cominciare addestrando gli ucraini in Ucraina (150.000 uomini\u2026) cos\u00ec che siano pi\u00f9 prossimi (e pronti) al fronte [1]. In fondo, sono anni che i paesi NATO li addestrano, cambia solo la\u00a0<em>location<\/em>\u2026 Si immagina che un esordio del genere sia pi\u00f9 accettabile per i cittadini europei, e che in fondo Mosca non reagirebbe al di l\u00e0 di<em>\u00a0\u201cdure proteste\u201d<\/em>. Poi da l\u00ec in avanti si vedr\u00e0.<br \/>\nOvviamente, il punto debole \u00e8 la possibilit\u00e0 effettiva di realizzare il disegno in base al proprio schema.<\/p>\n<p>Innanzi tutto, la premessa \u00e8 che la Russia si comporti esattamente come previsto a Bruxelles \u2013 il che per\u00f2 non \u00e8 affatto detto. Come sempre preda del proprio autismo, i leader europei non ascoltano, e se pure lo fanno non capiscono. Qui, infatti, siamo oltre le intemerate verbali di Medvedev; quando un diplomatico come Lavrov dice chiaro e tondo che se gli europei vogliono la guerra loro sono pronti, non \u00e8 per niente da prendere sottogamba. Del resto, quando Monti dice a sua volta che\u00a0<em>\u201cper fare l\u2019Europa\u201d<\/em>\u00a0bisogna versare del sangue, \u00e8 solo pi\u00f9 sincero e pragmatico di Macron.<br \/>\nIl problema, ovviamente, \u00e8 che uno schema di piccoli passi rischia semplicemente di tradursi in una serie di passi inutili. Le criticit\u00e0 dell\u2019esercito ucraino sono fondamentalmente tre: carenza di munizionamento per l\u2019artiglieria, carenza di personale, carenza di sistemi anti-missile ed anti-aerei.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38541 lazyloaded\" src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Senza-titolo-2-1024x677.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"677\" data-src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Senza-titolo-2-1024x677.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Senza-titolo-2-1024x677.jpg 1024w, https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Senza-titolo-2-300x198.jpg 300w, https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Senza-titolo-2-768x508.jpg 768w, https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Senza-titolo-2.jpg 1443w\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<p>Alla prima, gli europei non sono in grado di porre rimedio. Se pure la relativa produzione industriale russa non crescesse (come sta invece accadendo) e restasse ai livelli attuali, agli europei occorrerebbero anni e anni per eguagliarla.<br \/>\nAlla seconda, le difficolt\u00e0 nel risolverla sarebbero almeno uguali. Inviare anche 20-30.000 uomini, non avrebbe alcun impatto decisivo. Innanzi tutto, si parlerebbe di uomini senza alcuna esperienza reale di combattimento, tanto meno di una guerra d\u2019attrito come quella in corso. La logistica di supporto sarebbe complicatissima, poich\u00e9 le retrovie dovrebbero allocarsi in Polonia e\/o in Romania, a mille chilometri dal fronte. E comunque, anche una cifra del genere equivarrebbe a 5-6.000 uomini in combattimento. Irrilevanti. Bisognerebbe inviare almeno 2-300.000 uomini, praticamente tutta la forza di impiego della NATO europea, per incidere in qualche misura.<br \/>\nGli europei potrebbero trasferire quasi tutti i propri sistemi di difesa anti-missile \/ anti-aerei, lasciando pressoch\u00e9 sguarniti i rispettivi paesi, ma anche questo avrebbe un impatto limitato nel tempo: i russi sfrutterebbero le grandi quantit\u00e0 di cui dispongono per saturare le difese e distruggere le batterie una dopo l\u2019altra.<\/p>\n<p>La sola cose che potrebbe introdurre un elemento di discontinuit\u00e0, sarebbe l\u2019intervento dell\u2019aviazione. Caccia bombardieri europei che decollano da aeroporti fuori dall\u2019Ucraina, e colpiscono le retrovie russe. Ma questo, inevitabilmente, porterebbe la guerra sul suolo europeo, poich\u00e9 a quel punto \u00e8 chiaro che i russi colpirebbero le basi aeree di partenza con i loro missili balistici ed ipersonici. La stessa cosa accadrebbe qualora le batterie anti-missile venissero utilizzate a partire dai paesi vicini.\u00a0Oltretutto, semmai questo livello d\u2019intervento riuscisse comunque a creare problemi alle forze armate russe, \u00e8 praticamente sicuro che a quel punto Mosca farebbe ricorso alle armi nucleari tattiche. Poich\u00e9 per la Russia il rischio di una sconfitta in questa guerra equivarrebbe ad una minaccia esistenziale. E qui torna in gioco Macron, il quale spavaldamente promette la copertura dell\u2019ombrello nucleare francese, la\u00a0<em>force de frappe<\/em>. Purtroppo il confronto con la Federazione Russa \u00e8 impietoso, e la quantit\u00e0 di armi nucleari francesi (nonch\u00e9 dei vettori per portarle a bersaglio) \u00e8 ridicolmente minore: la Francia pu\u00f2 tutt\u2019al pi\u00f9 offrire il riparo di un ombrellino da cocktail, e Mosca farebbe di Parigi un\u00a0<em>frapp\u00e9<\/em>.<\/p>\n<p>La strategia europea di bollire l\u2019orso russo un po\u2019 alla volta, quindi \u2013 anche ammesso che sia stupido come una rana \u2013 non pu\u00f2 funzionare. La gradualit\u00e0 rischia semplicemente di far pagare un prezzo (in termini di caduti, feriti, sistemi d\u2019arma distrutti, etc) assai elevato, senza ottenere alcun risultato degno di nota. Una accelerazione, d\u2019altra parte, portando velocemente in combattimento una forza consistente, equivale in pratica a precipitare l\u2019Europa in un conflitto esteso, e senza ugualmente riuscire a cambiare i termini dell\u2019equazione.<br \/>\nSenza un intervento diretto degli Stati Uniti, i soli paesi europei non sono assolutamente in grado di impegnare significativamente la Russia [2]. Ma l\u2019impegno diretto \u00e8 esattamente ci\u00f2 che a Washington rifuggono, e sono ben consapevoli che una volta che metti\u00a0<em>boots on the ground<\/em>, non puoi pi\u00f9 tornare indietro, e la logica della guerra ti trascina dentro sempre pi\u00f9. Una cosa che hanno imparato bene dal Vietnam, e che non hanno pi\u00f9 dimenticato.<br \/>\nLa partita, quindi, si presenta comunque come un azzardo. \u00c8 come avere molte meno\u00a0<em>fiches\u00a0<\/em>dell\u2019avversario, e ciononostante fare\u00a0<em>all-in<\/em>\u00a0con in mano neanche una coppia di due.<\/p>\n<p>In tutto questo, naturalmente, non abbiamo assolutamente preso in considerazione il fatto che non c\u2019\u00e8 alcuna identit\u00e0 di vedute \u2013 al di l\u00e0 della facciata \u2013 tra le varie capitali europee. Con buona probabilit\u00e0, ci sono paesi \u2013 non solo l\u2019Ungheria, o la Slovacchia, ma anche la Germania e l\u2019Italia\u2026 \u2013 che segretamente sperano in un subitaneo collasso dell\u2019esercito ucraino, cos\u00ec da rendere inutile qualsiasi ipotesi di schieramento delle proprie truppe.<br \/>\nNonostante quello sommariamente descritto sia uno scenario assai realistico per\u00f2, \u00e8 evidente che c\u2019\u00e8 chi ritiene che invece gli europei avrebbero ottime chance in un confronto con la Russia. Che ci\u00f2 lo si creda possibile tra le leadership politiche, per quanto pericolosamente sconfortante \u00e8 per\u00f2 anche plausibile; assai peggio \u00e8 quando a sostenerlo sono alti gradi militari della NATO, la cui opinione non pu\u00f2 non influenzare poi le scelte politiche. E non pochi generali, francesi, tedeschi e di altri paesi, sembrano convinti di poter avere partita vinta (o forse semplicemente sognano un momento di gloria, dopo una vita dietro una scrivania o a fare\u00a0<em>giochi di guerra<\/em>) [3].<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38542 lazyloaded\" src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/photo_2024-03-22_01-36-24-1024x596.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"596\" data-src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/photo_2024-03-22_01-36-24-1024x596.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/photo_2024-03-22_01-36-24-1024x596.jpg 1024w, https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/photo_2024-03-22_01-36-24-300x175.jpg 300w, https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/photo_2024-03-22_01-36-24-768x447.jpg 768w, https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/photo_2024-03-22_01-36-24.jpg 1200w\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<p>Di sicuro, quel che accade sullo scacchiere europeo dipende anche da cio che accade altrove, perch\u00e9 questa \u00e8 una partita globale, in cui tutto \u00e8 interconnesso. Il problema \u00e8 che i leader europei non solo non hanno potere decisionale, neanche marginalmente, rispetto a questa dimensione, ma sono anche del tutto privi della visione d\u2019insieme. Di quella\u00a0<em>reale<\/em>, s\u2019intende, non quella raccontata dai tg.<br \/>\nI prossimi mesi, pertanto, saranno per gli europei gravidi di conseguenze, ma anche \u2013 in buona misura \u2013 giocati come pedine, le cui mosse sono in gran parte eterodirette, ma i cui effetti saranno in gran parte a nostro esclusivo carico. Ed \u00e8 evidente che l\u2019interesse degli Stati Uniti \u00e8 quello di spingere gli europei, ma non la NATO, a farsi carico dei rischi e degli oneri del conflitto, che Washington vorrebbe protrarre all\u2019infinito [4].<\/p>\n<p>L\u2019inadeguatezza delle leadership \u00e8 un ulteriore fattore di rischio, che si aggiunge a quelli oggettivi. In tale quadro, da quel che vediamo, queste leadership tendono a chiudersi a riccio; consapevoli della propria debolezza, sia verso il\u00a0<em>nemico\u00a0<\/em>contro cui vengono scagliate, sia verso i propri cittadini che non hanno alcuna voglia di morire per Kiev (n\u00e9 tantomeno per Washington), e procedono sempre pi\u00f9 verso la militarizzazione dello spazio pubblico, verso la restrizione degli spazi di democrazia, verso la torsione autoritaria. Muovono guerra al dissenso dei propri cittadini per poter domani muovere guerra alla Russia.<br \/>\nE se i popoli europei perdono questa guerra, finiranno trascinati in quell\u2019altra, nella quale la sconfitta potrebbe coincidere con l\u2019estinzione della civilt\u00e0 europea quale l\u2019abbiamo conosciuta.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator alignfull has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p>1 \u2013 Secondo il New York Times, a causa della carenza di truppe, il governo di Kiev ha chiesto agli Stati Uniti e alla NATO di\u00a0<em>\u201ccontribuire all\u2019addestramento di 150.000 nuove reclute\u201d<\/em>\u00a0all\u2019interno dell\u2019Ucraina, in modo che possano essere inviate al fronte pi\u00f9 rapidamente. Ovviamente, siamo di fronte ad una gigantesca sciocchezza. Questi campi di addestramento dovrebbero comunque essere dislocati il pi\u00f9 lontano possibile dalla linea del fronte, per ridurre al minimo il rischio che vengano colpiti (grandi concentrazioni di truppe sono ovviamente un bersaglio appetibile), e richiederebbero una adeguata protezione per attacchi dall\u2019aria; rischi e sforzi logistici sarebbero enormemente superiori al minimo vantaggio di avere i coscritti in addestramento un po\u2019 pi\u00f9 vicini alla linea di combattimento. Si tratta sfacciatamente di un\u00a0<em>escamotage\u00a0<\/em>per portare personale militare NATO sul terreno.<br \/>\n2 \u2013 Un\u2019inchiesta del britannico\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article-13420295\/How-Russian-NATO-armies-size-WW3-doomsday-scenario-Interactive-map-shows-alliance-compares-Putins-depleted-forces-Moscow-warned-prepared-conflict-Ukraines-battlefields.html\">The Daily Mail<\/a>, a stabilito che in caso di conflitto aperto tra NATO e Russia le forze della NATO non saranno sufficienti. Per quanto in termini numerici la forza dell\u2019Alleanza Atlantica appare superiore, tale superiorit\u00e0 si deve essenzialmente alle forze armate degli Stati Uniti, senza le quali degrada significativamente. Peraltro, l\u2019inchiesta non tiene conto, se non marginalmente, di fattori come la produzione industriale, l\u2019esperienza e la capacit\u00e0 di combattimento, etc.<br \/>\n3 \u2013 Secondo il comandante delle forze armate combinate dell\u2019Alleanza in Europa, generale Christopher Cavoli (USA), le forze armate russe \u201cnon hanno le competenze e le capacit\u00e0 per operare sulla scala necessaria per sfruttare qualsiasi svolta per un vantaggio strategico\u201d.<br \/>\n4 \u2013 In proposito, un\u2019autorevole rivista statunitense come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/ukraine\/europe-not-nato-should-send-troops-ukraine\"><em>Foreign Affairs<\/em><\/a>\u00a0ha esplicitamente indicato questa direzione, e di certo non casualmente. Secondo FA, ovviamente assai vicina alla Segreteria di Stato,\u00a0<em>\u201ci paesi europei devono fare di pi\u00f9 [\u2026] Devono prendere seriamente in considerazione il dispiegamento di truppe in Ucraina per fornire supporto logistico e addestramento, per proteggere i confini e le infrastrutture critiche dell\u2019Ucraina o anche per difendere le citt\u00e0 ucraine. Devono chiarire alla Russia che l\u2019Europa \u00e8 disposta a proteggere la sovranit\u00e0 territoriale dell\u2019Ucraina.\u201d<\/em>\u00a0Dopo aver escluso che ci\u00f2 possa portare alla terza guerra mondiale, gli autori suggeriscono maliziosamente che\u00a0<em>\u201cuna missione rigorosamente non di combattimento sarebbe pi\u00f9 facile da vendere nella maggior parte delle capitali europee.\u201d<\/em>\u00a0Sottolineando subito dopo per\u00f2 che\u00a0<em>\u201cl\u2019Europa deve prendere in considerazione una missione di combattimento diretto che aiuti a proteggere il territorio ucraino\u201d.<\/em>\u00a0Tanto,\u00a0<em>\u201cpoich\u00e9 le forze europee agirebbero al di fuori del quadro e del territorio della NATO, eventuali perdite non innescherebbero una risposta ai sensi dell\u2019articolo 5 e non chiamerebbero in causa gli Stati Uniti.\u201d<br \/>\n<\/em>E per tranquillizzare i leader europei \u2013 a cui \u00e8 chiaramente diretto il messaggio \u2013 aggiungono:\u00a0<em>\u201cA un certo punto, i leader europei devono ignorare le minacce di Putin, poich\u00e9 sono solo propaganda\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/05\/18\/bollire-lorso\/\">https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/05\/18\/bollire-lorso\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli) Mentre nel corso dei primi due anni della guerra ucraina, il\u00a0palmares\u00a0del bellicismo era quasi equamente diviso tra USA e UK, in tempi pi\u00f9 recenti questo \u00e8 stato rivendicato da Macron. Le ragioni sono svariate, e spaziano dalla grande difficolt\u00e0 in cui si trova oggi la Francia all\u2019illusione di poter profittare della crisi tedesca per assumere la leadership europea, al\u00a0nanismo\u00a0politico del suo presidente. 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