{"id":85657,"date":"2024-05-24T10:00:32","date_gmt":"2024-05-24T08:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85657"},"modified":"2024-05-23T22:45:27","modified_gmt":"2024-05-23T20:45:27","slug":"laggressore-e-la-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85657","title":{"rendered":"L&#8217;aggressore \u00e8 la NATO"},"content":{"rendered":"<p><strong>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-85659\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/nato.jpg\" alt=\"\" width=\"99\" height=\"99\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/nato.jpg 99w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/nato-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 99px) 100vw, 99px\" \/><\/p>\n<p>\u201c\u2026Dopo pi\u00f9 di due anni di combattimenti, in seguito all\u2019invasione russa, la guerra si trova in uno stallo prolungato, con il rischio di allargamento e approfondimento delle attivit\u00e0 belliche. Indipendentemente dagli obiettivi originari degli aggressori e dalla resistenza giustificata delle vittime, una valutazione razionale della situazione attuale porterebbe entrambe le parti a riconoscere che i loro obiettivi non possono essere raggiunti. \u00c8 ora responsabilit\u00e0 dell\u2019Europa contribuire a fermare la guerra e sviluppare le condizioni per una soluzione giusta\u2026.\u201d<\/p>\n<p>Questo paragrafo \u00e8 estrapolato da una lettera aperta pubblicata ieri sul Corriere della Sera e sottoscritta, tra gli altri, da Luciana Castellina e Carlo Rovelli. Ci sono ulteriori firme meno note ma altrettanto importanti. Apprezziamo lo sforzo degli estensori dell\u2019appello alla pace ma tali premesse sono profondamente errate bench\u00e9 vengano spesso utilizzate per fare breccia nei media ufficiali i quali non accettano disallineamenti dalla posizione precostituita. Tuttavia, condividere parzialmente la vulgata dominante, partire dalle stesse premesse, anche se per giungere a conclusioni divergenti, resta una mistificazione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 dei fatti o qualcosa che pi\u00f9 le si avvicina \u00e8 altrove. La dicotomia aggredito-aggressore \u00e8 assolutamente fuorviante e viene determinata scegliendo arbitrariamente un punto nel processo storico utile ad accreditare la propria tesi. La storia viene insomma fatta iniziare da dove pi\u00f9 conviene alla narrazione che si vuole far assimilare alla pubblica opinione, a giustificazione di azioni o reazioni messe in atto o ancora da compiere. Il caso del conflitto NATO-Russia, via Ucraina, \u00e8 emblematico. La Russia non \u00e8 l\u2019invasore del Donbass come si vuole far passare. I Russi sono intervenuti a protezione delle popolazioni locali dopo un colpo di stato a Kiev e l\u2019inizio di una pulizia etnica nel sud-est filorusso e russofono. La Russia \u00e8 dunque stata ampiamente provocata e attirata in un conflitto che ha cercato a lungo di evitare. Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto e continua ad avvenire non solo sui suoi confini prossimi ma in tutta la sua tradizionale area egemonica. Questa sarebbe l\u2019unica premessa da fare prima di parlare di eventuali aggressori e aggrediti. Resta poi quanto sostenuto da Machiavelli, che svuota completamente di senso le false logiche binarie delle bocche piene con la testa vuota che affermano, con sicurezza e insincerit\u00e0, \u201cc\u2019\u00e8 un aggressore e un aggredito\u201d. Diceva appunto Machiavelli, bisogna fare agli altri quello che costoro vorrebbero fare a noi. Ed \u00e8 certo che se questi potessero agire con anticipo per i loro interessi non esisterebbero ad approfittarne. Nel frangente storico di che si tratta \u00e8 evidente che gli USA abbiamo approfittato della loro posizione di unica potenza mondiale, dopo il collasso dell\u2019URSS, per fare quello che probabilmente anche la Russia avrebbe fatto a parti invertite. Ma ci\u00f2 significa che la Russia non poteva e non pu\u00f2 essere il paese aggressore perch\u00e9 attaccato nel suo momento di maggiore debolezza, tanto che la Nato si \u00e8 estesa nella sua area di influenza fino a insidiare l\u2019Ucraina e usarla contro Mosca.<\/p>\n<p>Non lo nascondono nemmeno gli strateghi americani:<\/p>\n<p>\u201cDopo l\u2019avvio dell\u2019ampliamento della NATO alle porte della Russia, per esempio, George Kennan dichiar\u00f2 che la mossa dell\u2019Alleanza atlantica equivaleva a una profezia che si autoavvera: lungi dal proteggere l\u2019Occidente, l\u2019allargamento avrebbe avvicinato gli Stati Uniti a una guerra con la Russia. Una volta che ci\u00f2 si fosse verificato, preconizz\u00f2 Kennan, i sostenitori dell\u2019espansione avrebbero asserito che ci\u00f2 dimostrava come la vera causa fosse l\u2019intrinseco militarismo russo. Kennan dichiar\u00f2: \u00abOvviamente ci sar\u00e0 una reazione negativa da parte della Russia, e a quel punto [i fautori dell\u2019allargamento] sosterranno: \u201cVe lo abbiamo sempre detto che i Russi sono cos\u00ec\u201d. Ma \u00e8 completamente sbagliato\u201d. (Riportato da Abelow).<\/p>\n<p>Difatti, continua Abelow:<\/p>\n<p>\u201cPer quanto dovrebbe essere scontato il ruolo degli Stati Uniti e dei paesi della NATO nel provocare la crisi ucraina, molti Americani ed Europei sono sopraffatti da una sorta di \u201cfebbre da guerra per procura\u201d, per cui non conoscono il quadro generale ma seguono quotidianamente i dettagli della battaglia mossi da una rabbia farisaica e dalla convinzione che sia politicamente giusto far arrivare sempre pi\u00f9 armi in Ucraina fino a quando Putin non ammetter\u00e0 la sconfitta.\u201d<\/p>\n<p>E invece:<\/p>\n<p>\u201cSe gli Stati Uniti non avessero esteso la NATO fino ai confini con la Russia; se non avessero schierato sistemi di lancio di missili con capacit\u00e0 nucleare in Romania e non li avessero messi in cantiere in Polonia e forse anche in altri paesi; se non avessero contribuito al rovesciamento del governo ucraino democraticamente eletto nel 2014; se non si fossero ritirati dal trattato ABM e dal trattato sui missili nucleari a raggio intermedio, e non avessero poi ignorato i tentativi russi di negoziare una moratoria bilaterale su tali dispiegamenti; se non avessero condotto esercitazioni a fuoco vivo in Estonia per addestrarsi a colpire obiettivi\u201d ecc. ecc.<\/p>\n<p>Se tutto ci\u00f2 non fosse avvenuto ora non parleremmo di questa guerra (avremmo avuto un conflitto diverso, in altre forme e in circostanze affatto differenti).<\/p>\n<p>Hanno pertanto poco da latrare i cani rabbiosi delle succursali ideologiche nostrane, mistificatori di professione e professori di menzogne che da interpretazioni fasulle fabbricano le colpe altrui nascondendo le proprie dietro maschere moralistiche. Nessuna soluzione, che sia una tregua o una perdurante pace, potr\u00e0 mai raggiungersi senza riconoscere al nemico almeno l\u2019assoluta parit\u00e0 di torti e ragioni. Anzi, gli accordi pi\u00f9 duraturi si basano sulla condivisione dei reciproci torti piuttosto che sul riconoscimento delle proprie ragioni. Il torto \u00e8 l\u2019unico motore della Storia.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/laggressore-e-la-nato\">http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/laggressore-e-la-nato<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa) \u201c\u2026Dopo pi\u00f9 di due anni di combattimenti, in seguito all\u2019invasione russa, la guerra si trova in uno stallo prolungato, con il rischio di allargamento e approfondimento delle attivit\u00e0 belliche. 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