{"id":85697,"date":"2024-05-28T08:45:35","date_gmt":"2024-05-28T06:45:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85697"},"modified":"2024-05-27T10:43:06","modified_gmt":"2024-05-27T08:43:06","slug":"come-il-conflitto-ucraino-ha-cambiato-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85697","title":{"rendered":"Come il conflitto ucraino ha cambiato la Russia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ROBERTO IANNUZZI (blog personale)<\/strong><\/p>\n<h3 class=\"subtitle\">Il paese sta vivendo una fase contrassegnata da una battaglia esistenziale con l\u2019Occidente, e da una ridefinizione dei suoi obiettivi strategici e della sua identit\u00e0 politica e sociale.<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85698 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/11e2194c-07bf-4bbf-ad80-10e7a3f88462_1024x632.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"632\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/11e2194c-07bf-4bbf-ad80-10e7a3f88462_1024x632.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/11e2194c-07bf-4bbf-ad80-10e7a3f88462_1024x632-300x185.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/11e2194c-07bf-4bbf-ad80-10e7a3f88462_1024x632-768x474.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Putin in occasione della parata militare <\/em><em>sulla Piazza Rossa, 9 maggio 2016 (<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Military_parade_on_Red_Square_2016-05-09_027.jpg\" rel=\"\">kremlin.ru<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/4.0\" rel=\"\">CC BY 4.0<\/a>)<\/em><\/p>\n<p>Pi\u00f9 di due anni di conflitto in Ucraina non solo hanno rivoluzionato la politica estera russa, ma anche trasformato la societ\u00e0 del paese forse irreversibilmente, al punto che la Russia ha oggi un\u2019identit\u00e0 nuova e profondamente diversa rispetto ad alcuni anni fa.<\/p>\n<p>Il ruolo internazionale del paese, la sua posizione nel mondo, gli obiettivi e la visione della sua classe dirigente \u2013 tutto \u00e8 profondamente mutato.<\/p>\n<p>Per la prima volta dal crollo del muro la Russia \u00e8 realmente in guerra, non per risolvere qualche crisi ai margini della sua enorme massa territoriale, ma per combattere un conflitto esistenziale su un fronte lungo pi\u00f9 di 1.000 chilometri, non molto lontano da Mosca, contro l\u2019intero Occidente.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti,\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/la-diaspora-nazionalista-ucraina\" rel=\"\">infiltrandosi<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/maidan-2014-come-washington-trasformo\" rel=\"\">per anni<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/50293024\/linfiltrazione-della-nato-in-ucraina\" rel=\"\">in Ucraina<\/a>, hanno trasformato quello che molti russi consideravano un paese fratello in un pericoloso nemico dal punto di vista di Mosca.<\/p>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">La breve parentesi della \u201cpace fredda\u201d<\/h3>\n<p>La crescente pressione e ostilit\u00e0 occidentale \u00e8 riuscita a trasformare, nell\u2019arco di poco pi\u00f9 di due decenni, la leadership inizialmente forse pi\u00f9 occidentalizzata ed europeista della Russia moderna \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.chathamhouse.org\/2021\/09\/russia-and-911-roads-not-taken\" rel=\"\">incluso<\/a>\u00a0lo stesso presidente Vladimir Putin \u2013 in una dirigenza fermamente determinata a contrastare le politiche americane ed europee nel continente.<\/p>\n<p>Come ha\u00a0<a href=\"https:\/\/usrussiaaccord.org\/we-are-present-at-the-funeral-of-old-school-of-diplomacy-an-interview-with-richard-sakwa\/\" rel=\"\">affermato<\/a>\u00a0il politologo britannico Richard Sakwa, le radici della crisi fra Russia e Occidente vanno ricercate nei 25 anni di \u201cpace fredda\u201d seguiti alla fine della Guerra Fredda chiusasi nel 1989.<\/p>\n<p>Durante questo periodo, non un solo problema della sicurezza europea \u00e8 stato affrontato e risolto. Gli europei non sono riusciti a creare un\u2019architettura di pace inclusiva in grado di integrare l\u2019intero continente,\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/smembrare-la-russia-perche-la-guerra\" rel=\"\">preferendo<\/a>\u00a0la soluzione atlantista dell\u2019espansione a oltranza della NATO.<\/p>\n<p>Nelle parole di Sakwa,<\/p>\n<blockquote><p>\u201cl\u2019Occidente percep\u00ec la fine della Guerra Fredda nel 1989 come una vittoria, mentre nell\u2019URSS di Gorbaciov si parlava di un ritorno ai valori umani universali e si contava su rapporti paritari con l\u2019Occidente, riconoscendo l\u2019economia di mercato e i diritti umani. Nel 1989 Gorbaciov era fiducioso che \u201clo spirito dell\u2019aprile 1945\u201d \u2013 quando i soldati sovietici e americani si abbracciarono <a href=\"https:\/\/newkontinent.org\/milley-vs-history\/\" rel=\"\">sull\u2019Elba<\/a>\u00a0\u2013 fosse tornato. Ma in Occidente avevano dimenticato da tempo questo spirito e si comportarono con l\u2019URSS, e poi con la Russia, non come partner, ma come vincitori\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Con il rovesciamento del presidente ucraino Viktor Yanukovych, al culmine della rivolta di Maidan\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/maidan-2014-come-washington-trasformo\" rel=\"\">sostenuta<\/a>\u00a0dagli USA nel 2014, la parentesi della \u201cpace fredda\u201d si chiudeva tragicamente per dar luogo ad una nuova, ed ancor pi\u00f9 pericolosa, Guerra Fredda fra Russia e Occidente.<\/p>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Mosca guarda al mondo non occidentale<\/h3>\n<p>E\u2019 da quell\u2019anno che in Russia si \u00e8 cominciato a parlare di una \u201csvolta verso Oriente\u201d, verso l\u2019Asia e il Pacifico. Ma molti di quei discorsi erano rimasti sulla carta. Gli ultimi due anni di guerra hanno invece prodotto una trasformazione epocale.<\/p>\n<p>La massiccia mobilitazione occidentale a sostegno del governo di Kiev, il <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/come-loccidente-ha-sabotato-il-negoziato\" rel=\"\">sabotaggio <\/a>anglo-americano dei negoziati russo-ucraini nella primavera 2022, gli attacchi in profondit\u00e0 in territorio russo logisticamente supportati dalle intelligence occidentali, hanno provocato un radicale cambio di atteggiamento da parte russa, in particolare nei confronti degli ex partner europei.<\/p>\n<p>Il nuovo \u201c<a href=\"https:\/\/mid.ru\/en\/foreign_policy\/fundamental_documents\/1860586\/\" rel=\"\">concetto di politica estera<\/a>\u201d formulato nel 2023 definiva per la prima volta la Russia non soltanto come uno Stato, ma come una \u201ccivilt\u00e0\u201d distinta e come una potenza eurasiatica, estesa dall\u2019Europa al Pacifico.<\/p>\n<p>Le priorit\u00e0 della diplomazia russa mutarono di conseguenza, ponendo in primo piano i paesi del vicinato \u201cpost-sovietico\u201d, seguiti da Cina e India, dall\u2019Asia e dal Medio Oriente, dall\u2019Africa e dall\u2019America Latina. Europa e USA giungevano ultimi.<\/p>\n<p>Come ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sott.net\/article\/490329-Dmitry-Trenin-Russia-is-undergoing-a-new-invisible-revolution\" rel=\"\">scritto<\/a>\u00a0Dmitri Trenin (politologo russo che, sebbene firma storica dell\u2019americano Carnegie Moscow Center, dopo il febbraio 2022 ha deciso di tagliare i ponti con l\u2019Occidente abbracciando in pieno la propria rinnovata identit\u00e0 russa),<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIn appena due anni, l\u2019Unione Europea, che fino a poco tempo prima rappresentava il 48% del commercio estero [russo], \u00e8 scesa al 20%, mentre la quota dell\u2019Asia \u00e8 salita dal 26 al 71%. Anche l\u2019uso del dollaro statunitense da parte della Russia \u00e8 crollato, con un numero sempre maggiore di transazioni condotte nello yuan cinese e in altre valute non occidentali come la rupia indiana e il dirham degli Emirati Arabi Uniti [\u2026]\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mosca, sottolinea Trenin, ha anche abbandonato i suoi tentativi di adattarsi all\u2019ordine mondiale a guida USA, che aveva entusiasticamente cercato di abbracciare all\u2019inizio degli anni \u201990 del secolo scorso, per poi rimanere disillusa e passare all\u2019altrettanto difficile sforzo di trovare una scomoda convivenza con esso all\u2019inizio del nuovo millennio.<\/p>\n<p>La Russia forgiata dal conflitto ucraino considera l\u2019attuale ordine mondiale come irreparabilmente compromesso e cerca, in maniera ben pi\u00f9 esplicita della Cina, di costituire un ordine alternativo.<\/p>\n<p>Dal punto di vista russo, non solo non ci si pu\u00f2 pi\u00f9 fidare dei paesi occidentali, ma gli organismi internazionali da essi controllati hanno perso ogni legittimit\u00e0. Mosca ha dunque ristabilito la supremazia della legislazione nazionale sui trattati internazionali che aveva stipulato con l\u2019Occidente.<\/p>\n<p>In base a questa visione, i partner della Russia possono dunque essere trovati solo al di fuori del fronte occidentale, fra coloro che non prendono parte al sistema di sanzioni imposto da Washington e Bruxelles.<\/p>\n<p>Mosca ha perci\u00f2 profuso grande impegno nella presidenza di turno dei BRICS, assunta all\u2019inizio del 2024, e lavora a stretto contatto con paesi asiatici, africani, mediorientali, latinoamericani, per creare meccanismi internazionali indipendenti dal dominio occidentale nel campo commerciale, finanziario, tecnologico, sanitario e dell\u2019informazione.<\/p>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Ritorno ai valori tradizionali<\/h3>\n<p>Anche sul fronte interno, il conflitto ucraino ha avuto un impatto enorme, sebbene la guerra sia concretamente avvertita solo nelle regioni di confine. Il patriottismo, a lungo vituperato e deriso dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica, sta riemergendo con forza.<\/p>\n<p>Valori tradizionali come quello della famiglia, ma anche quelli di sovranit\u00e0, ordine e gerarchia all\u2019interno di una societ\u00e0 la cui armonia e salute \u00e8 garantita dallo Stato, stanno anch\u2019essi ritrovando vigore.<\/p>\n<p>Sebbene il desiderio di arricchimento non sia scomparso in alcuni ambienti, esso \u00e8 per certi versi temperato dalla sfida fatale che accomuna l\u2019intera Russia,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sott.net\/article\/491452-Dmitry-Trenin-A-massive-transformation-is-taking-place-in-Russia-and-the-West-is-blind-to-it\" rel=\"\">scrive<\/a>\u00a0ancora Trenin.<\/p>\n<p>La cultura popolare sta progressivamente abbandonando l\u2019abitudine di imitare ci\u00f2 che \u00e8 di moda in Occidente. Le tradizioni della letteratura, della poesia, dei film e della musica russa hanno invece trovato nuovo impulso.<\/p>\n<p>Le icone culturali che dopo il febbraio 2022 avevano deciso di emigrare in Europa occidentale, in Israele o altrove, sono state rapidamente dimenticate. I giornalisti e gli attivisti russi che criticavano il paese dall\u2019estero stanno perdendo contatto con la loro audience in patria, progressivamente accusati di servire gli interessi dei nemici della Russia.<\/p>\n<p>L\u2019Occidente non \u00e8 visto come un avversario nel suo complesso. La cultura occidentale, nelle sue manifestazioni tradizionali (dunque a esclusione della cultura woke e dei valori LGBTQ), \u00e8 tuttora apprezzata. Ma la politica e l\u2019informazione occidentale sono viste in gran parte come nemiche.<\/p>\n<p>L\u2019oligarchia economica russa ha subito un\u2019ulteriore scrematura. I magnati liberali che non hanno voluto rinunciare alle loro ricchezze in Occidente hanno finito per lasciare il paese. Gli altri hanno deciso di costruire il proprio futuro e le proprie fortune all\u2019interno della Russia.<\/p>\n<p>Naturalmente \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sott.net\/article\/491452-Dmitry-Trenin-A-massive-transformation-is-taking-place-in-Russia-and-the-West-is-blind-to-it\" rel=\"\">commenta<\/a> Trenin \u2013 vi sono persone rimaste insoddisfatte di scelte politiche che le hanno private di determinate opportunit\u00e0. Soprattutto se fra gli interessi di queste persone vi era la ricchezza individuale. Gli esponenti di questo gruppo che non sono andati all&#8217;estero se ne stanno in silenzio, sperando in privato che, in qualche modo, i &#8220;bei vecchi tempi&#8221; ritornino. \u201c\u00c8 probabile che rimarranno delusi\u201d, conclude Trenin.<\/p>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Le \u201ccorrezioni\u201d del sistema<\/h3>\n<p>Le \u00e9lite russe, che fin dagli anni \u201990 avevano stretto forti legami con l\u2019Occidente, hanno dovuto compiere scelte difficili. Coloro che hanno deciso di rimanere, hanno adottato un comportamento maggiormente in armonia con il patriottismo e la ritrovata identit\u00e0 nazionale della Russia.<\/p>\n<p>Le diverse fazioni e i vari centri di potere che si confrontano nel panorama politico continuano a competere senza esclusione di colpi, ed a perseguire i propri interessi, purch\u00e9 essi non confliggano con il supremo interesse nazionale.<\/p>\n<p>Gli eccessi vengono \u201cautocorretti\u201d dal sistema. E\u2019 stato cos\u00ec per il\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/la-misteriosa-morte-di-prigozhin\" rel=\"\">caso Prigozhin<\/a>. Pi\u00f9 recentemente qualcosa di analogo \u00e8 avvenuto al suo avversario, il ministro della difesa Sergei Shoigu, \u201cpromosso\u201d da Putin a segretario del Consiglio di sicurezza della Russia, un organo importante ma dal valore eminentemente consultivo, ben lontano dal potere incarnato dal ministero della difesa grazie alle enormi somme di denaro da esso gestite.<\/p>\n<p>Il trasferimento di Shoigu \u00e8 avvenuto in coincidenza con l\u2019arresto di due figure a lui molto vicine nel ministero, il viceministro Timur Ivanov e il generale Yuri Kuznetsov (capo del dipartimento del personale del ministero) per questioni di corruzione. A tali arresti hanno fatto seguito quelli del generale Ivan Popov e,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.voanews.com\/a\/deputy-chief-of-russian-military-s-general-staff-arrested-on-bribery-charges-\/7624121.html\" rel=\"\">ultimamente<\/a>, del generale Vadim Shamarin.<\/p>\n<p>Garante e arbitro di questo sistema e delle sue correzioni interne \u00e8 Vladimir Putin il quale, lungi dall\u2019essere un autocrate o dittatore assoluto, funge da\u00a0<a href=\"https:\/\/gordonhahn.com\/2023\/07\/15\/putins-balancing-russian-culture-and-impunity-after-prigozhins-mutiny\/\" rel=\"\">punto di equilibrio<\/a>\u00a0tra le spinte provenienti dai diversi gruppi politici, ideologici, finanziari, etnici e clanici che compongono il panorama politico russo.<\/p>\n<p>Sebbene la quota maggiore di controllo, e di potere, sia riservata a lui, Putin di volta in volta la gestisce in compartecipazione con esponenti e porzioni dei gruppi sopra citati.<\/p>\n<p>Le correzioni apportate da Putin al sistema non sono mai troppo aspre o repentine, al fine di non provocare squilibri improvvisi o panico all\u2019interno del gruppo dirigente o dell\u2019esercito. E\u2019 stato cos\u00ec nel caso di Shoigu, avvenne qualcosa di analogo nel caso Prigozhin, che fu semplicemente <a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/dopo-il-colpo-di-mano-di-prigozhin\" rel=\"\">emarginato<\/a>\u00a0e solo successivamente eliminato, probabilmente\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/la-misteriosa-morte-di-prigozhin\" rel=\"\">non dal presidente russo<\/a>\u00a0ma da altre componenti del sistema.<\/p>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Miti fondativi e legittimazione del potere<\/h3>\n<p>La travolgente vittoria ottenuta da Putin alle elezioni presidenziali dello scorso marzo, che gli ha assicurato un nuovo mandato di sei anni, pu\u00f2 essere considerata come un voto di fiducia nei suoi confronti, in qualit\u00e0 di arbitro e traghettatore della Russia in questa transizione epocale che vede il paese impegnato in una battaglia esistenziale con l\u2019Occidente, e in un ri-orientamento dei suoi obiettivi strategici verso l\u2019Asia e il mondo non occidentale.<\/p>\n<div id=\"youtube2-CWs_QERBGsg\" class=\"youtube-wrap\" data-attrs=\"{&quot;videoId&quot;:&quot;CWs_QERBGsg&quot;,&quot;startTime&quot;:null,&quot;endTime&quot;:null}\" data-component-name=\"Youtube2ToDOM\">\n<div class=\"youtube-inner\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Lo sfoggio di potere che ha accompagnato l\u2019inaugurazione della nuova presidenza Putin, l\u20198 maggio scorso, non aveva un fondamento \u201cneo-zarista\u201d, come qualcuno in Occidente ha banalmente rimarcato, e dunque non celebrava la figura di Putin in quanto \u201cmonarca\u201d della Russia, ma piuttosto l\u2019idea stessa della nuova Russia, una sorta di orchestra sinfonica della quale Putin \u00e8 solamente il direttore, e che ha tra i suoi miti fondativi essenziali la vittoria nella seconda guerra mondiale, la \u201cgrande guerra patriottica\u201d, celebrata nell\u2019imponente parata del giorno successivo.<\/p>\n<div id=\"youtube2-wmnYuQZ_hCM\" class=\"youtube-wrap\" data-attrs=\"{&quot;videoId&quot;:&quot;wmnYuQZ_hCM&quot;,&quot;startTime&quot;:null,&quot;endTime&quot;:null}\" data-component-name=\"Youtube2ToDOM\">\n<div class=\"youtube-inner\"><\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Sforzo bellico e gestione dell\u2019economia<\/h3>\n<p>Nel quadro della transizione epocale che la Russia sta vivendo, si inserisce anche l\u2019attenta gestione dello sforzo bellico in quella che \u00e8 vista come una lunga guerra di logoramento.<\/p>\n<p>Particolare attenzione \u00e8 rivolta all\u2019apporto che tale sforzo pu\u00f2 dare all\u2019economia del paese, e ai necessari correttivi per evitare l\u2019ingenerarsi di squilibri e favorire una rapida riconversione economica al termine del conflitto.<\/p>\n<p>In tale ottica va considerato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2024-05-15\/putin-says-russian-army-leadership-will-remain-unchanged\" rel=\"\">l\u2019arrivo<\/a>\u00a0di Andrei Belousov, un economista di grande esperienza, non un militare, alla guida del ministero della difesa. Obiettivo primario \u00e8 l\u2019ottimizzazione della spesa militare coniugata con la continua innovazione, tale da consentire alle forze armate russe di rimanere all\u2019avanguardia a livello mondiale, allo stesso tempo non trascurando lo sviluppo dell\u2019economia civile e gli investimenti a sfondo sociale.<\/p>\n<p>Attraverso quello che di fatto \u00e8 un meccanismo di redistribuzione della ricchezza, l\u2019aumento della produzione bellica sta\u00a0<a href=\"https:\/\/www.intellinews.com\/russia-s-poorest-regions-amongst-the-biggest-winners-from-the-war-spending-324074\/\" rel=\"\">ricompensando<\/a>\u00a0le regioni pi\u00f9 povere del paese, dove sono situate le industrie della difesa che hanno ottenuto i maggiori finanziamenti.<\/p>\n<p>Da queste stesse regioni provengono i volontari e le reclute della mobilitazione parziale annunciata nel settembre 2022. Offrendo salari molto superiori alla media nazionale, il ministero della difesa \u00e8 stato in grado di arruolare pi\u00f9 di 30.000 volontari al mese.<\/p>\n<p>Grazie a questa campagna di reclutamento, <a href=\"https:\/\/www.intellinews.com\/russia-s-military-forces-are-15-bigger-than-they-were-at-start-of-war-says-us-intelligence-320814\/\" rel=\"\">si stima<\/a>\u00a0che l\u2019esercito russo sia attualmente pi\u00f9 grande del 15% rispetto all\u2019inizio della guerra.<\/p>\n<h3 class=\"header-with-anchor-widget\">Mosca e Pechino, un destino comune<\/h3>\n<p>Nel quadro della sfida epocale che la Russia sta affrontando, ugualmente importante e simbolica \u00e8 stata la visita compiuta da Putin a Pechino.<\/p>\n<p>In questa fase cos\u00ec difficile, la Cina ha offerto a Mosca un\u2019insostituibile profondit\u00e0 strategica ed economica. Nel 2023, gli scambi russi con Pechino <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2024\/05\/15\/opinion\/putin-china-xi-jinping.html\" rel=\"\">hanno raggiunto <\/a>la cifra record di 240,1 miliardi di dollari, con un aumento di oltre il 60% rispetto ai livelli prebellici. La Cina ha assorbito il 30% delle esportazioni russe e fornito quasi il 40% delle sue importazioni.<\/p>\n<p>Prima della guerra, gli scambi russi con l\u2019Unione Europea erano il doppio rispetto a quelli con la Cina; ora sono meno della met\u00e0. Lo yuan cinese \u00e8 attualmente la valuta principale utilizzata nei commerci tra i due paesi, e quella pi\u00f9 scambiata alla Borsa di Mosca.<\/p>\n<p>Da Pechino, Putin e il suo omologo Xi Jinping hanno parlato <a href=\"https:\/\/x.com\/RnaudBertrand\/status\/1791303781218693145\" rel=\"\">apertamente<\/a> di un nuovo ordine mondiale fondato sul principio della multipolarit\u00e0 e su una democratizzazione del sistema internazionale, lontano da ogni forma di neocolonialismo e di egemonia.<\/p>\n<p>I due hanno anche parlato della necessit\u00e0 di un\u2019architettura di sicurezza nello spazio eurasiatico, fondata sul principio di <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/84a43896-2dfd-4be4-8d2a-c68a5a68547a\" rel=\"\">sicurezza indivisibile<\/a>, condannando le ambizioni egemoniche americane. Il solco \u00e8 ormai tracciato, la sfida \u00e8 aperta.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/come-il-conflitto-ucraino-ha-cambiato\">https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/come-il-conflitto-ucraino-ha-cambiato<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ROBERTO IANNUZZI (blog personale) Il paese sta vivendo una fase contrassegnata da una battaglia esistenziale con l\u2019Occidente, e da una ridefinizione dei suoi obiettivi strategici e della sua identit\u00e0 politica e sociale. 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