{"id":85730,"date":"2024-05-29T08:30:11","date_gmt":"2024-05-29T06:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85730"},"modified":"2024-05-28T23:47:39","modified_gmt":"2024-05-28T21:47:39","slug":"alla-nato-fa-piu-danni-stoltenberg-di-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85730","title":{"rendered":"Alla NATO fa pi\u00f9 danni Stoltenberg di Putin"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85731 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/220406a-001_rdax_775x440s.jpg\" alt=\"\" width=\"774\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/220406a-001_rdax_775x440s.jpg 774w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/220406a-001_rdax_775x440s-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/220406a-001_rdax_775x440s-768x437.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/p>\n<p>Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ci ha ormai abituato a dichiarazioni roboanti e\u00a0<em>gaffes<\/em>\u00a0madornali ma questa volta ha probabilmente esagerato confermandosi una \u201cmina vagante\u201d capace di mettere in difficolt\u00e0 l\u2019alleanza e gli stati membri pi\u00f9 di quanto riescano a fare Vladimir Putin e la Russia.<\/p>\n<p><em>\u201cE\u2019 giunto il tempo per i Paesi membri della NATO di considerare se debbano revocare alcune delle restrizioni all\u2019uso delle armi che hanno donato all\u2019Ucraina\u201d,<\/em>\u00a0ha detto in un\u2019intervista al settimanale britannico The Economist.\u00a0<em>\u201cNegare all\u2019Ucraina la possibilit\u00e0 di usare queste armi contro obiettivi militari legittimi nel territorio russo rende loro difficile difendersi soprattutto ora che ci sono molti combattimenti in corso nella regione di Kharkiv, vicino al confine\u201d,<\/em>\u00a0ha spiegato Stoltenberg ammettendo che la situazione \u00e8 difficile.<\/p>\n<p>\u201c<em>Gli alleati europei hanno promesso un milione di munizioni di artiglieria e non abbiamo ancora visto nulla di simile\u201d<\/em>\u00a0ha lamentato ricordando l\u2019impegno assunto nel marzo 2023 dalla UE per la consegna a Kiev di un milione di proiettili d\u2019artiglieria entro marzo di quest\u2019anno e che oggi Bruxelles valuta di poter raggiungere entro fine anno, con 9 mesi di ritardo se andr\u00e0 tutto secondo le previsioni.<\/p>\n<p>A questo proposito\u00a0<em>\u201cavremmo dovuto raggiungere l\u2019obiettivo a marzo, sappiamo che abbiamo avuto ritardi, ma ora riusciremo a farlo prima della fine dell\u2019anno\u201d,<\/em>\u00a0ha spiegato anonimamente un alto funzionario europeo in vista del Consiglio Difesa in programma marted\u00ec 28 maggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175595 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/9_2023_07_12_20230712_123446_4934DC2E.jpg\" alt=\"\" width=\"979\" height=\"734\" \/><\/p>\n<p>Ma se la UE in questo conflitto non brilla per credibilit\u00e0 pure la NATO sembra tentennare anche a causa delle dichiarazioni di Stoltenberg. Il segretario generale sprona gli stati membri a consentire che le armi a raggio pi\u00f9 esteso fornite a Kiev, cio\u00e8 al momento i missili da crociera Storm Shadow\/Scalp EG forniti da Gran Bretagna, Francia e anche Italia (secondo quanto dichiarato nelle scorse settimane dal ministro britannico Grant Shapps, non smentito da Roma), oltre ai missili balistici tattici ATACMS forniti pi\u00f9 recentemente dagli Stati Uniti, possano colpire il territorio russo.<\/p>\n<p>Da un lato \u00e8 evidente che il suo incarico dovrebbe imporre a Stoltenberg di astenersi da suggerimenti e valutazioni personali circa le decisioni che dovrebbero assumere i governi e i parlamenti legittimi degli stati membri.<\/p>\n<p>Specie in un momento cos\u00ec delicato del conflitto che vede i russi avanzare ogni giorno ormai su tutti i fronti escluso quello di Kherson dove i belligeranti sono separati dal fiume Dnepr. Il segretario generale ha di certo molte opportunit\u00e0 per sostenere la causa dell\u2019impiego dei missili occidentali contro la Russia ma nelle sedi appropriate che sono quelle collegiali dell\u2019Alleanza Atlantica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175596 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/230711d-001_rdax_775x440s.jpg\" alt=\"\" width=\"982\" height=\"558\" \/><\/p>\n<p>Utilizzare i grandi media per \u201cfughe in avanti\u201d consente a Stoltenberg di inseguire sul fronte della visibilit\u00e0 mediatica il presidente francese Emmanuel Macron, che non escluse l\u2019invio di truppe francesi in Ucraina nell\u2019ambito dell\u2019autorit\u00e0 garantitagli dal ruolo di presidente della Republique.<\/p>\n<p>L\u2019incarico di Stoltenberg \u00e8 per\u00f2 \u201cleggermente diverso\u201d (innanzitutto lui \u00e8 stato nominato, Macron eletto) e il suo primo obiettivo dovrebbe essere mantenere compatta la NATO in un conflitto in cui ufficialmente non \u00e8 ingaggiata poich\u00e9 sono i singoli stati membri a decidere che postura assumere e in che misura rispondere alle richieste di aiuti militari formulate dall\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi dell\u2019ennesima\u00a0<em>gaffe<\/em>\u00a0compiuta da Stoltenberg non si pu\u00f2 quindi escludere. Del resto alcune sue dichiarazioni dall\u2019inizio della guerra in Ucraina hanno lasciato sconcertati anche diversi funzionari dell\u2019Alleanza Atlantica: come quando ha ammesso che la NATO addestra e arma gli ucraini per combattere i russi fin dal 2014 o quando ha affermato che l\u2019Alleanza Atlantica aveva respinto nel dicembre 2021 la proposta russa per evitare la guerra in Ucraina basata su un trattato di sicurezza che stabilisse la neutralit\u00e0 di Kiev e lo stop all\u2019ampliamento a est della NATO.<\/p>\n<p>Stoltenberg disse il vero in entrambi i casi, sia ben chiaro, ma entrambe queste ammissioni non fanno che confermare le motivazioni addotte da Vladimir Putin per spiegare l\u2019inevitabile avvio dell\u2019Operazione Militare Speciale in Ucraina.<\/p>\n<p>L\u2019impressione per\u00f2 \u00e8 che Stoltenberg abbia utilizzato con l\u2019Economist le \u201cnote di linguaggio\u201d previste dalla comunicazione strategica (saldamente gestita da britannici e statunitensi) della NATO.<\/p>\n<p>Guarda caso, Washington ha da pochi giorni aperto il dibattito sull\u2019impiego \u201cpi\u00f9 esteso\u201d delle armi a lungo raggio consegnate a Kiev e i ministri di Esteri e Difesa britannici (Cameron e Shapps) da qualche settimana non perdono occasione per sostenere pubblicamente che le armi occidentali donate a Kiev dovrebbero poter colpire il territorio russo e che anche la Germania dovrebbe fornire agli ucraini i missili da crociera Taurus, cugini da Scalp EG e Storm Shadow.\u00a0\u00a0E dalla stessa Ucraina sono giunte recentemente i<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/05\/dopo-i-successi-in-crimea-gli-ucraini-vogliono-colpire-la-russia-con-armi-occidentali\/\">nsistenti richieste analoghe.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175597 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/230711d-004_rdax_775x440s.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"557\" \/><\/p>\n<p>Non \u00e8 improprio quindi ipotizzare (e\u00a0 non sarebbe certo la prima volta) che Stoltenberg si stia prestando al gioco di britannici e statunitensi, sostenuti da polacchi e baltici, per spronare tutti i partner a cedere a queste pressioni. In tal caso per\u00f2 il suo ruolo di segretario generale della NATO si sarebbe involuto in \u201clobbysta\u201d degli interessi di alcuni stati membri che includono anche gli \u201cazionisti di maggioranza\u201d anglosassoni dell\u2019alleanza.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un caso che nei giorni scorsi gli ucraini abbiano danneggiato con droni un sistema radar della rete di allarme precoce Voronezh DM che assicura la difesa aerea strategica nella regione di Krasnodar, un apparato utilizzato per localizzare il lancio di missili balistici intercontinentali diretti contro la Russia. Un ulteriore attacco contro un altro apparato della rete Voronozh DM sembra sia stato effettuato ieri, a conferma di come gli ucraini abbiano bisogno oggi pi\u00f9 che mai di coinvolgere i membri della NATO nel conflitto e ogni provocazione utile a questo scopo deve essere messa in preventivo.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa di Stoltenberg sta minando e rischia di compromettere la relativa compattezza mostrata finora dalla NATO nel confronto con la Russia, con spaccature gi\u00e0 ben evidenti tra nazioni che si dichiarano \u201cnon in guerra con la Russia\u201d e altre pronte a inviare truppe in Ucraina.<\/p>\n<p>In Italia molte voci del governo, della maggioranza e delle opposizioni parlamentari hanno censurato, chi pesantemente chi con maggior garbo, le parole di Stoltenberg.<\/p>\n<p>\u201c<em>Non so perch\u00e9 il segretario Nato Stoltenberg dica una cosa del genere, penso che bisogna essere molto pi\u00f9 prudenti, fermo restando che la Nato deve mantenere la sua fermezza\u201d<\/em>\u00a0ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.<\/p>\n<p>\u201c<em>Non esiste un segretario NATO o una nazione che decide la linea per tutte le altre. La Nato si muove, e si muover\u00e0 nell\u2019incontro che avremo a Washington a luglio, portando dei progetti, dei piani, delle idee. Le singole spinte valgono poco\u201d<\/em>\u00a0ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto.<\/p>\n<p><em>\u201cQuesto signore o chiede scusa o rettifica o si dimette, altre vie non ci sono\u201d<\/em>\u00a0ha dichiarato il vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini mentre per l\u2019altro vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani\u00a0<em>\u201csiamo parte integrante della NATO ma ogni decisione deve essere presa in maniera collegiale. Lavoriamo per la pace. Non manderemo un militare italiano e gli strumenti militari mandati dall\u2019Italia vengono usati all\u2019interno dell\u2019Ucraina\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175598 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Jens-and-Ze-e1689166430704-2048x1151-1.webp\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1151\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Ungheria, critica sul sostegno militare a Kiev, si sta gi\u00e0 muovendo per limitare la sua partecipazione alle attivit\u00e0 della NATO. Il 24 maggio il primo ministro Viktor Orb\u00e1n, sostenendo che NATO e UE si stanno muovendo verso un confronto diretto con la Russia, ha detto alla radio di stato che \u201cnon vogliamo partecipare al sostegno finanziario o agli armamenti (per l\u2019Ucraina), nemmeno nel quadro della NATO\u201d aggiungendo che \u201c<em>dobbiamo ridefinire la nostra posizione all\u2019interno dell\u2019alleanza e i nostri avvocati e ufficiali stanno lavorando su come l\u2019Ungheria possa esistere come membro della NATO senza partecipare alle azioni della NATO al di fuori del suo territorio\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 escludere che anche il governo slovacco possa seguire le orme di quello ungherese e in questo contesto ogni dichiarazione avventata o non concordato collegialmente rischia di avere effetti dirompenti anche perch\u00e9 molti altri stati membri non sono intenzionati a farsi coinvolgere maggiormente in uno scontro con la Russia. Berlino ad esempio non intende inviare i missili Taurus anche per non dover schierare con essi propri militari e tecnici in Ucraina (e questo ci dice molto del coinvolgimento diretto delle nazioni che tali missili li hanno inviati) e ha fatto sapere di avere gi\u00e0 fatto tutto quanto nelle sue possibilit\u00e0 per sostenere l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>La Germania\u00a0<em>\u201dha raggiunto il limite di ci\u00f2 che \u00e8 possibile\u201d<\/em>\u00a0fornire all\u2019Ucraina in termini di aiuti militari, ha detto il 25 maggio il cancelliere tedesco Olaf Scholz che ieri si \u00e8 espresso contro la revisione delle norme per l\u2019uso delle armi tedesche da parte dell\u2019Ucraina e contro la possibilit\u00e0 che Kiev colpisca con esse obiettivi militari in territorio russo. \u201c<em>Ci sono regole chiare sulle armi tedesche, concordate con l\u2019Ucraina, e che funzionano\u2026<\/em>\u00a0\u201c.<\/p>\n<p>Sul fronte opposto i \u201cfalchi\u201d\u00a0 baltici, polacchi e finlandesi che si dicono pronti a inviare truppe in Ucraina, se la situazione dovesse degenerare, anche fuori dall\u2019ambito della NATO: aspetto non irrilevante poich\u00e9 in caso di rappresaglie russe contro queste nazioni molti stati membri della NATO potrebbero rivelarsi molto restii a intervenire in loro soccorso a norma dell\u2019Articolo 5 dell\u2019alleanza.<\/p>\n<p>Che la NATO non sia pi\u00f9 un\u2019alleanza militare solo difensiva \u00e8 noto quanto meno\u00a0 dalle operazioni in Bosnia e Kosovo negli anni \u201990 e successivamente in Libia e Afghanistan ma un conto \u00e8 attaccare la Republika Srpska, la Serbia, i talebani e l\u2019esercito di Muammar\u00a0 Gheddafi e un altro porsi con poche truppe e ancor meno armi, difese aeree e munizioni di fronte alla Russia di oggi.<\/p>\n<p>\u201c<em>Sosteniamo il segretario generale Jens Stoltenberg per l\u2019assenza di restrizioni sulle armi fornite all\u2019Ucraina\u201d<\/em>\u00a0ha dichiarato il ministro degli Esteri lettone, Baiba Braze, su X, subito ripresa dal portavoce della NATO, Farah Dakhlallah, che evidentemente setacciava le agenzie di stampa in cerca di dichiarazioni a sostegno di Stoltenberg.<\/p>\n<p>Joe Biden, in campagna elettorale, ha ribadito ieri che non intende inviare truppe Usa in Ucraina: \u201c<em>Non ci sono soldati americani in guerra e sono determinato a mantenere le cose cos\u00ec ma resteremo al fianco di Kiev\u201d<\/em>, ha detto all\u2019accademia militare di West Point.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175599 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/nato-finlandia-velvetmag.it-20230404.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Anche la Spagna appare molto fredda di fronte alla \u201cboutade\u201d del segretario generale, che prima della doppia estensione del suo mandato sembrava destinato a ricoprire l\u2019incarico di governatore della Banca centrale norvegese e che anche ieri ha alzato il tiro parlando alla stampa tedesca dicendosi convinto della vittoria militare ucraina.\u00a0<em>\u201cNon \u00e8 troppo tardi perch\u00e9 l\u2019Ucraina vinca. Dobbiamo inviare pi\u00f9 armi e munizioni all\u2019Ucraina, compresi sistemi antiaerei e armi a lungo raggio\u201d,<\/em>\u00a0ha affermato in un\u2019intervista all\u2019edizione domenicale del quotidiano Welt.<\/p>\n<p>Come \u00e8 gi\u00e0 accaduto in molte occasioni in questo conflitto ai proclami non sembrano corrispondere fatti concreti n\u00e9 opportunit\u00e0 realistiche.<\/p>\n<p>Proprio ieri in Gran Bretagna Sky News, citando un\u2019analisi della societ\u00e0 di consulenza Bain &amp; Company, ha reso noto che la capacit\u00e0 produttiva bellica russa supera di gran lunga quella dell\u2019Occidente in termini di quantit\u00e0 ed economicit\u00e0 della produzione.<br \/>\nSecondo lo studio la produzione di proiettili di artiglieria in Russia nel 2024 dovrebbe raggiungere i 4,5 milioni di unit\u00e0 contro 1,3 milioni prodotti da Stati Uniti e paesi europei messi insieme. Inoltre se in Occidente il costo medio di un proiettile d\u2019artiglieria ha superato i 4mila euro, in Russia \u00e8 di soli mille euro.<\/p>\n<p>Anche in base a queste valutazioni \u00e8 possibile ipotizzare che\u00a0Storm Shadow e ATACMS potranno venire forniti a Kiev forse ancora in qualche centinaio di esemplari, disarmando per\u00f2 gli europei e riducendo ulteriormente le scorte statunitensi: l\u2019impiego di queste armi contro il territorio russo potr\u00e0 infliggere per un certo periodo (cio\u00e8 fino al loro esaurimento) danni e perdite supplementari alle forze di Mosca ma non rovescer\u00e0 le sorti del conflitto.<\/p>\n<p>Come \u00e8 gi\u00e0 accaduto, una parte di queste armi verrebbe abbattuta dalla guerra elettronica e dalla difesa aerea russa (che secondo Volodymyr Zelensky avrebbe nei magazzini 10 mila missili solo per i sistemi a lungo raggio), un\u2019altra parte verrebbe distrutta nei depositi che i russi anche nei giorni scorsi hanno individuato e bersagliato mentre una parte colpirebbe gli obiettivi in Russia da cui non \u00e8 escluso possano giungere ritorsioni.<\/p>\n<p>Un rischio che solo poche nazioni nella NATO sembrano disposte a correre.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Foto NATO<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/05\/alla-nato-fa-piu-danni-stoltenberg-di-putin\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/05\/alla-nato-fa-piu-danni-stoltenberg-di-putin\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ci ha ormai abituato a dichiarazioni roboanti e\u00a0gaffes\u00a0madornali ma questa volta ha probabilmente esagerato confermandosi una \u201cmina vagante\u201d capace di mettere in difficolt\u00e0 l\u2019alleanza e gli stati membri pi\u00f9 di quanto riescano a fare Vladimir Putin e la Russia. \u201cE\u2019 giunto il tempo per i Paesi membri della NATO di considerare se debbano revocare alcune delle restrizioni all\u2019uso delle armi che hanno donato&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-miK","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85730"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85730"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85732,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85730\/revisions\/85732"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}