{"id":85736,"date":"2024-05-29T10:02:54","date_gmt":"2024-05-29T08:02:54","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85736"},"modified":"2024-05-29T10:02:54","modified_gmt":"2024-05-29T08:02:54","slug":"la-mobilitazione-contro-le-grandi-navi-da-crociera-torna-ad-occupare-la-laguna-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85736","title":{"rendered":"La mobilitazione contro le grandi navi da crociera torna ad occupare la laguna di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85737 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-27-alle-20.30.45.jpg\" alt=\"\" width=\"1974\" height=\"1322\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-27-alle-20.30.45.jpg 1974w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-27-alle-20.30.45-300x201.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-27-alle-20.30.45-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-27-alle-20.30.45-768x514.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-27-alle-20.30.45-1536x1029.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1974px) 100vw, 1974px\" \/><\/p>\n<p>Continua la mobilitazione veneziana contro le grandi navi, in una citt\u00e0 sempre pi\u00f9 attiva dal punto di vista delle iniziative popolari. Durante il fine settimana, decine di cittadini ed esponenti del comitato\u00a0<em><strong>No Grandi Navi <\/strong><\/em>hanno partecipato a una fantasiosa quanto efficace protesta contro il ritorno delle navi da crociera e i nuovi progetti di scavi in laguna, sorta al culmine di una serie di incontri, workshop, e assemblee urbane che hanno visto la partecipazione di numerosi cittadini e collettivi di artisti. La manifestazione \u00e8 iniziata alle Zattere, per poi spostarsi con le barche dando vita a un vero e proprio \u201ccorteo d\u2019acqua\u201d che ha portato verso Punta Fusina, <strong>fermando una delle due navi<\/strong>\u00a0che sarebbero dovute passare per il canale. A guidare il convoglio di circa 30 barche una\u00a0<strong>gigantesca installazione raffigurante un pesce<\/strong>, a rappresentazione del precario ambiente lagunare veneziano, minacciato dal possibile ritorno delle grandi navi. Molti i manifestanti mascherati e vestiti, e ancor di pi\u00f9 striscioni e cartelli realizzati dagli stessi gruppi di artisti locali ed internazionali che hanno partecipato agli incontri. Nonostante la pioggia, si \u00e8 insomma mobilitata una ampia frangia dei cittadini, per rivendicare a gran voce che \u00ab<strong>la laguna \u00e8 Venezia e Venezia \u00e8 la laguna<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>La protesta contro le grandi navi si \u00e8 tenuta sabato 25 maggio e ha coinvolto diverse associazioni e realt\u00e0 cittadine. A lanciare la mobilitazione \u00e8 stato il gruppo\u00a0<em>No Grandi Navi<\/em>, a cui si sono aggiunti collettivi di artisti, comitati cittadini, e il collettivo gastronomico <em>Tocia,<\/em>\u00a0che ha preparato il pranzo per tutti. Come ci racconta Federica dello stesso collettivo\u00a0<em>No Grandi Navi<\/em>, il\u00a0<strong>presidio \u00e8 iniziato su terra<\/strong>, alle Zattere, mentre parallelamente se ne \u00e8 tenuto un altro a Punta Fusina. Dopo aver pranzato, il gruppo, armato dei cartelli artistici realizzati con il collettivo indonesiano\u00a0<em>Taring Padi<\/em>\u00a0e raffiguranti elementi della laguna, si \u00e8 spostato a bordo di \u00ab<strong>una trentina di barchette<\/strong>\u00bb, alla cui testa si trovavano tre piccole zattere che trasportavano l\u2019installazione fatta appositamente durante la giornata di workshop tenutasi in occasione dell\u2019apertura della Biennale in collaborazione con il collettivo di artisti di Mira\u00a0<em>Notte Blu<\/em>. Anche le maschere sono state pensate durante la giornata di workshop e, parimenti al gigantesco pesce e ai cartelli, volevano rappresentare la realt\u00e0 cittadina, e in particolare \u00ab<strong>il popolo della laguna<\/strong>\u00bb. Nonostante la pioggia e la resistenza delle forze dell\u2019ordine, il corteo d\u2019acqua \u00e8 riuscito a solcare il canale, impedendo il passaggio a una delle due navi che avrebbero dovuto attraversarlo. L\u2019altra, invece, \u00e8 stata fatta transitare proprio col supporto della polizia, che avrebbe\u00a0<strong>impedito ai manifestanti di procedere<\/strong>\u00a0fino al suo passaggio. Terminato il corteo, i dimostranti hanno raggiunto l\u2019altro presidio a Punta Fusina dove \u00e8 terminata la manifestazione.<\/p>\n<p>Oggetto della contestazione sono stati i progetti della autorit\u00e0 portuale per tentare di riportare in via definitiva le navi da crociera all\u2019interno della laguna. Nello specifico, i piani contestati punterebbero ad\u00a0<strong>ampliare gli scavi<\/strong>\u00a0sul canale dei petroli e su quello di Vittorio Emanuele, collegando la vecchia zona marittima. L\u2019ampliamento delle aree, venduto come soluzione temporanea, permetterebbe il passaggio delle grandi navi, e \u00ab<strong>avrebbe un effetto devastante su tutta la gronda lagunare<\/strong>\u00bb, specialmente la laguna sud, \u00abche in questo momento rimane una di quelle parti di laguna ancora salva\u00bb, nonch\u00e9 \u00abricchissima dal punto di vista di flora e fauna\u00bb. Quelle di questo maggio fanno parte di quella che Federica definisce \u00abseconda ondata\u00bb di contestazioni per le grandi navi. Queste sembravano infatti inizialmente essere state definitivamente allontanate nel mese di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2021\/07\/14\/venezia-vincono-i-movimenti-il-governo-ferma-le-grandi-navi-nella-laguna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">luglio del 2021<\/a>, quando un decreto governativo aveva sancito che esse non sarebbero pi\u00f9 potute arrivare a Venezia, a meno che non fosse stato\u00a0<strong>costruito un molo offshore apposito<\/strong>\u00a0grande abbastanza da soddisfare i requisiti necessari per il transito e la permanenza delle maxi-imbarcazioni. L\u2019amministrazione ha cos\u00ec trovato una\u00a0<strong>soluzione temporanea<\/strong>, adottando gli spazi di Marghera e Fusina come momentanei moli per l\u2019attracco delle navi. Secondo il comitato\u00a0<em>No Grandi Navi<\/em>, per\u00f2, i progetti dell\u2019autorit\u00e0 portuale punterebbero a rendere permanenti tali approdi provvisori, allargandone l\u2019area. Si \u00e8 cos\u00ec riaperta quell\u2019ormai decennale battaglia, che solo all\u2019apparenza sembrava terminata.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/05\/27\/la-mobilitazione-contro-le-grandi-navi-da-crociera-torna-ad-occupare-la-laguna-di-venezia\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/05\/27\/la-mobilitazione-contro-le-grandi-navi-da-crociera-torna-ad-occupare-la-laguna-di-venezia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano) Continua la mobilitazione veneziana contro le grandi navi, in una citt\u00e0 sempre pi\u00f9 attiva dal punto di vista delle iniziative popolari. 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