{"id":85793,"date":"2024-06-04T10:30:42","date_gmt":"2024-06-04T08:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85793"},"modified":"2024-06-02T22:33:00","modified_gmt":"2024-06-02T20:33:00","slug":"la-classe-dirigente-italiana-alla-tavola-del-ricco-epulone-doltreoceano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85793","title":{"rendered":"La classe \u201cdirigente\u201d italiana alla tavola del ricco epulone d\u2019oltreoceano"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Ennio Bordato)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/russia-ucraina.jpeg\" width=\"371\" height=\"209\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli ultimi dati del primo trimestre 2024 attestano una straordinaria crescita del PIL della Russia al 5,4% (Rosstat). L\u2019Europa e l\u2019Occidente stanno cercando di trovare una risposta alla domanda: come mai l\u2019economia russa sta crescendo al contrario di loro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale hanno nuovamente alzato le stime sulla crescita economica della Russia. Come si spiega che le sanzioni non solo non hanno portato al crollo previsto, ma che l\u2019economia russa cresce pi\u00f9 velocemente di quella europea?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima e pi\u00f9 importante conclusione:\u00a0<strong>il fatto che l\u2019economia russa sia sopravvissuta \u00e8 un miracolo\u00a0<\/strong>per gli economisti di casa nostra. Nessuno si aspettava una cosa del genere. Nessuno aveva previsto niente di simile a quello che \u00e8 successo. Ricordate Draghi \u2026?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualcuno si \u00e8 opposto pubblicamente quando la Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen aveva \u201cvisto\u201d che l\u2019economia russa stava gi\u00e0 \u201ccadendo a pezzi\u201d? Qualcuno degli espertoni ha avvertito che una tale orgia di sanzioni avrebbe potuto essere assolutamente inutile? No, gli esperti si sono superati l\u2019un l\u2019altro nello stimare di quanti punti percentuali sarebbe crollato il prodotto nazionale lordo della Russia. Una gara a ridurre il numero di mesi nei quali la Russia sarebbe stata in grado di sostenere i costi della guerra. Gli economisti borghesi hanno commesso un enorme errore \u2013 e non \u00e8 la prima volta \u2013 quando si tratta di stime fondamentali sullo sviluppo economico \u2026 Gli economisti borghesi hanno i loro modelli e le loro teorie e credono di capire il capitalismo perch\u00e9 conoscono queste teorie. Ma il funzionamento di questo sistema economico \u00e8 rimasto per loro un libro chiuso. I fondamenti delle loro teorie non corrispondono alla realt\u00e0. Non sorprende quindi che anche le loro previsioni sul crollo dell\u2019economia russa siano fallite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda conclusione:\u00a0<strong>l\u2019economia russa \u00e8 sopravvissuta solo passando dal civile al militare \u00e8 un mito<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Andate buche tutte le precedenti teorie si \u00e8 iniziato a spiegare che i risultati positivi arrivavano dal trasferimento dell\u2019economia russa civile in un\u2019economia militare. Ma questo non spiega nulla. Prima della guerra l\u2019Occidente aveva gi\u00e0 i bilanci della difesa molto pi\u00f9 alti, diverse volte superiori a quelli della Russia ed ora li ha gonfiati ancora di pi\u00f9. Ma \u00e8 comunque il sistema economico europeo che sta appassendo, a differenza di quello russo. In Occidente i debiti aumentano, mentre la Russia ha ripagato tutti i suoi debiti esteri nonostante le sanzioni ed il peso della guerra. Accecati dalle loro teorie, gli economisti borghesi non riescono a riconoscere le semplici verit\u00e0 della realt\u00e0. Gli eventi ed i fenomeni dell\u2019economia globale sono troppo diversi per fare previsioni a lungo termine. Nuove invenzioni, tecnologie appena sviluppate, giacimenti appena scoperti o conflitti scoppiati di recente producono effetti non prevedibili sullo sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli economisti occidentali non hanno tenuto conto del fatto che la Russia non \u00e8 l\u2019URSS. Accecati da questa immagine ideologica pensavano di poter mettere in grave crisi la Russia agendo sul blocco delle esportazioni di materie prime ed energia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma l\u2019URSS non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 da trent\u2019anni e la Russia ha gettato le basi per un\u2019economia efficiente e di mercato, con \u201ccaratteristiche russe\u201d ovviamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l\u2019introduzione delle sanzioni, orrore, l\u2019economia russa ha ripreso a respirare e a svilupparsi, prima padroneggiando le nicchie libere del proprio mercato ed ora \u201cprendendo il volo\u201d nei mercati dei Paesi vicini, soprattutto dello spazio post-sovietico. \u00c8 stato l\u2019Occidente, con le sue mani, che ha dato all\u2019economia russa la possibilit\u00e0 di risollevarsi e svilupparsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non solo, ma le entrate derivanti dall\u2019esportazione di materie prime non sono state utilizzate come avvenuto storicamente per acquistare beni e servizi all\u2019estero. Al contrario, questo business \u00e8 diventato pi\u00f9 redditizio, perch\u00e9 ha anche dato alle aziende russe la possibilit\u00e0 di produrre a livello infrastrutturale i propri pezzi di ricambio, pompe, tubi, fornendo essi stessi servizi per il petrolio e il gas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro errore della \u201csuperiorit\u00e0\u201d dell\u2019Occidente: le sanzioni non hanno colpito solo le esportazioni russe, ma hanno soprattutto chiuso alle aziende occidentali la possibilit\u00e0 di continuare a fare affari in e con la Russia. Ora le aziende russe, grazie a questo, sono in grado di penetrare nei mercati precedentemente dominati dalle aziende occidentali. Questo spostamento del mercato \u00e8 stato possibile perch\u00e9 il sistema finanziario russo disponeva di capitali sufficienti per sostenere le proprie aziende con prestiti per espandere la loro capacit\u00e0 produttiva. Il capitale che mancava all\u2019Unione Sovietica per il suo sviluppo \u00e8 ora disponibile in Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altro punto a favore \u00e8 rappresentato dal fatto che le aziende occidentali se ne siano andate, \u201csbattendo la porta\u201d ma gli impianti di produzione e i lavoratori russi qualificati sono rimasti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla base di tutti questi drammatici errori vi \u00e8 come sempre l\u2019arroganza intrinseca dell\u2019Occidente. Ancora non ci si rende conto perch\u00e9, nella cultura occidentale, si sottovaluta sempre l\u2019importanza dei lavoratori nella produzione. In Occidente si tiene conto solo degli imprenditori. Ma i russi, che hanno livelli di istruzione e competenze molto elevati, non hanno necessariamente bisogno degli imprenditori occidentali per la produzione. Possono produrre da soli perch\u00e9 hanno tutte le competenze necessarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Russia impara velocemente dalle situazioni in cui si trova e sebbene le sanzioni abbiano rappresentato uno shock per l\u2019economia russa nei primi mesi dell\u2019Operazione Militare Speciale il Paese si \u00e8 subito ripreso. L\u2019abbandono, anzi la fuga poco dignitosa delle aziende occidentali ha fatto si che i profitti di queste aziende ora in mano russa, rimangono nel paese e non tornino in Occidente. Questo rafforza la forza finanziaria del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche in quei settori tradizionalmente di scarso successo, come l\u2019industria automobilistica, la Russia non \u00e8 passata alle biciclette o non ha iniziato a guidare su vecchie auto, rattoppando quelle usate come a Cuba. I cinesi hanno immediatamente riempito le nicchie lasciate libere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l\u2019industria cinese, in particolare per i produttori di automobili, la partenza delle aziende occidentali \u00e8 stata come una vincita alla lotteria. Senza doversi impegnare in una costosa competizione, le case automobilistiche cinesi sono state in grado di conquistare quote di mercato e, in alcuni casi, anche capacit\u00e0 produttive che le case automobilistiche occidentali avevano ceduto senza combattere. I cinesi si sono trovati in un vuoto di mercato che ha inghiottito tutti i loro prodotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Laddove il know-how ed i capitali occidentali hanno lasciato la Russia, la Cina \u00e8 intervenuta con le sue conoscenze, la sua produzione industriale e i suoi capitali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 che manca alla Cina in termini di materie prime, lo possiede la Russia che utilizza le entrate derivanti dalle esportazioni di materie prime per pagare le importazioni dalla Cina. A differenza degli equilibri tra Cina e Occidente, i loro rapporti sono ampiamente bilanciati. Di conseguenza il commercio e lo sviluppo sono fiorenti. Ed i dati dell\u2019interscambio lo confermano ampiamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa lezione di politica economia dovrebbe far riflettere tutti. Ma, si sa, l\u2019Occidente ammalato del dogma dell\u2019infallibilit\u00e0, continuer\u00e0, \u201corgogliosamente\u201d, sulla strada dell\u2019impoverimento e dell\u2019emarginazione dai centri decisionali del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E recuperare questa immensa, tragica sequela di errori, non sar\u00e0 possibile per lunghi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">6 milioni di italiani vivono oggi in povert\u00e0 assoluta. Non per colpa di nessun \u201ccattivo\u201d, solo ed unicamente per l\u2019immensa responsabilit\u00e0 della cosiddetta \u201cclasse dirigente\u201d italiana, da decenni impegnata a rubarsi l\u2019un l\u2019altro gli avanzi della tavola del Ricco Epulone d\u2019oltreoceano. Sinora in pace, domani in guerra. Guerra che perder\u00e0 ancora una volta, come storica nostra abitudine. E non ci sar\u00e0 alcuna possibilit\u00e0 di fare un secondo 8 settembre per allearsi con la Russia \u2026.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/05\/29\/la-classe-dirigente-italiana-alla-tavola-del-ricco-epulone-doltreoceano\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/05\/29\/la-classe-dirigente-italiana-alla-tavola-del-ricco-epulone-doltreoceano\/<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Ennio Bordato) Gli ultimi dati del primo trimestre 2024 attestano una straordinaria crescita del PIL della Russia al 5,4% (Rosstat). L\u2019Europa e l\u2019Occidente stanno cercando di trovare una risposta alla domanda: come mai l\u2019economia russa sta crescendo al contrario di loro? La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale hanno nuovamente alzato le stime sulla crescita economica della Russia. 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