{"id":85888,"date":"2024-06-07T11:31:29","date_gmt":"2024-06-07T09:31:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85888"},"modified":"2024-06-07T11:31:29","modified_gmt":"2024-06-07T09:31:29","slug":"the-machiavellians","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85888","title":{"rendered":"The Machiavellians"},"content":{"rendered":"<p><strong>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa)<\/strong><\/p>\n<h3>La politica si fa con scienza e conoscenza.<\/h3>\n<p>The Machiavellians di James Burnham, autore del pi\u00f9 conosciuto \u201cLa rivoluzione manageriale\u201d, \u00e8 un testo fondamentale per chi intende affrontare la politica con metodo scientifico. Burnham non solo ci offre una interpretazione solida e pertinente del pensiero di Machiavelli ma ci indica con quale approccio razionale si dovrebbe trattare il mondo per evitare di sovrapporre giudizi morali e presunti principi universali alle situazioni reali. Se i nostri politicanti da strapazzo avessero applicato tale legisimilit\u00e0 obiettiva alle proprie azioni non si sarebbero andati a ficcare, solo per fare un recente esempio, nel guaio ucraino che rappresenta, soprattutto per l\u2019Europa, un pericoloso punto di non ritorno. Purtroppo il Vecchio Continente \u00e8 amministrato da un monoblocco trasversale di idioti \u2013 nel quale rientrano a pieno diritto i partiti di sinistra, di centro e di destra \u2013 che si interfacciano alla crisi epocale in corso con fantasie ferali come la libert\u00e0 degli ucraini e la loro legittima resistenza con i missili altrui, la vittoria della democrazia sulla tirannide, il diritto internazionale (che si applica ai nemici e si interpreta per s\u00e9 stessi), la giustizia globale e altre amenit\u00e0 del genere. Sono anche ipocriti perch\u00e9 per sorreggere questi vasti valori, confinanti con l\u2019irrealt\u00e0, mettono a disposizione i propri arsenali flagellando l\u2019intelletto collettivo e i corpi dei poveri ucraini, prima ancora del territorio russo. Il saggio di Burnham si apre con l\u2019analisi del De Monarchia di Dante il cui modo di studio ed esposizione degli eventi viene contrapposto all\u2019opera di Machiavelli. In quest\u2019ultima vige il metodo scientifico applicato alla politica (Machiavelli \u00e8 forse il primo a fare della politica una scienza) e agli avvenimenti del proprio tempo, nell\u2019altra prevale la visuale metafisica o ideologica che obnubila la vista e conduce fuori strada. Anche Burnham accusa i suoi contemporanei di usare la via sbagliata quando si tratta di ragionare politicamente:<\/p>\n<p>\u201c..Ma nello scrivere sulla politica l\u2019attuale metodo \u00e8 quello di Dante, iniziando non con i fatti osservati, ma con supposti principi generali governanti la natura dell\u2019uomo, della societ\u00e0 e dell\u2019universo. Le conclusioni sono raggiunte per mezzo di deduzioni dai principi: se i fatti discordano, tanto peggio per i fatti. Per Machiavelli i fatti hanno il primo posto; le domande trovano risposta nell\u2019esame dei fatti stessi. Se rivelano che fortunati governanti mentiscono frequentemente e non tengono fede ai trattati, allora una simile generalizzazione ha la precedenza su di una legge opposta derivata da un qualche dogma metafisico che stabilisce che tutti gli uomini hanno un amore innato per la verit\u00e0; oppure da un\u2019ottimistica infondata speranza che a lungo andare la verit\u00e0 trionfi sulla menzogna. Se i fatti dimostrano che un governo \u00e8 pi\u00f9 sicuro se basato sulla confidenza e l\u2019aiuto del popolo, che sulla costruzione di fortezze, allora questa \u00e8 la risposta al dibattito sui meriti delle fortezze (che fu largamente discusso ai tempi di Machiavelli), anche se molti governanti senza dubbio preferiscono pensare altrimenti. Firenze, con molto denaro e poca voglia di combattere, voleva credere di potersi difendere pagando truppe mercenarie, ma poi di nuovo i fatti provarono che si poteva aver fiducia solamente.<\/p>\n<p>Altro aspetto interessante riguarda una citazione riportata da Burnham di Machiavelli che evidenzia quanto non basti il denaro per vincere le guerre. Il fiorentino ha ovviamente in mente soprattutto gli eserciti mercenari ai quali ricorrevano le citt\u00e0 a vocazione commerciale, ma questa valutazione pu\u00f2 essere estesa ad altri aspetti. Proprio qualche giorno fa su Twitter ho avuto uno scambio di battute con un analista di Limes il quale sostiene che la Russia si stia condannando alla subordinazione alla Cina. Questa convinzione discende da una errata valutazione di tipo economicistico. Quando ho avanzato questo dubbio ho infatti ricevuto una \u201csmentita di conferma\u201d:<br \/>\n\u201cQuanto a spese militari, [la Cina] \u00e8 4 volte la Russia. Altro che economicismo!\u201d<br \/>\nLa spesa militare \u00e8 sempre una spesa, un fatto di danari anche se praticata dallo Stato. Non basta semplicemente spendere di pi\u00f9 per raggiungere una supremazia militare. Ci sono tanti altri fattori in ballo, sociali e organizzativi, di struttura sociale e statale. Se fosse solo questione di affari e mercati gli USA resterebbero davanti a tutti ancora per qualche altro secolo. I Russi pur avendo una spesa ancora inferiore a Cina e USA producono armi pi\u00f9 avanzate degli uni e degli altri. Ci\u00f2 significa che la societ\u00e0 russa sta compiendo sforzi molto pi\u00f9 profondi che coinvolgono la loro stessa formazione politica, economica e sociale. I denari servono sempre ma si possono utilizzare male o con meno efficienza rispetto a nemici e alleati. \u00c8 questo il punto sostanziale che sfugge ancora alla comprensione di molti. La Russia sta affrontando quasi solitariamente (almeno in apparenza) un conflitto pi\u00f9 o meno esplicito con tutta la NATO, nonostante la disparit\u00e0 economica. Ma questa sperequazione \u00e8 colmata dalla strategia e dall\u2019innovazione settoriale messa in campo, dalla preparazione militare e politica che supera quella dei suoi competitori.<br \/>\nOvviamente, Mosca dovr\u00e0 giungere ad accorciare molti suoi gap e dovr\u00e0 ancora trasformare e adattare la propria struttura sociale agli obiettivi che si va prefissando. Ma stabilire preventivamente che l\u2019esito delle sue decisioni internazionali e interne porter\u00e0 necessariamente alla sottomissione alla Cina perch\u00e9 quest\u2019ultima pu\u00f2 avvantaggiarsi di maggiori risorse finanziarie, mercati pi\u00f9 estesi, una demografia pi\u00f9 favorevole \u00e8, appunto, sintomo di economicismo e di quantitavismo. All\u2019impero di mezzo potrebbe mancare ancora quell\u2019<em>elan vital<\/em> o quella spinta all\u2019egemonia globale che va molto oltre gli strumenti mercantilistici con i quali ha iniziato la sua penetrazione in determinate aree, senza trascurare che la sua zona di riferimento \u00e8 ancora un coacervo di attriti e ingerenze. Vedremo\u2026<\/p>\n<p>\u00abPoich\u00e9 ciascuno pu\u00f2 cominciare una guerra a sua posta, ma non finirla, debbe uno principe, avanti che prenda una impresa, misurare le forze sue, e secondo quelle governarsi. Ma debbe anche tanta prudenza, che delle sue forze ei non s\u2019inganni; ed ogni volta s\u2019inganner\u00e0 quando le misuri o dai denari, o dal sito, o dalla benivolenza degli uomini, mandando, dell\u2019altra parte, d\u2019armi proprie. Perch\u00e9 le cose predette ti accuseno bene le forze, ma ben non te le danno; e per se medesime sono nulla; e non piovono alcuna cosa senza l\u2019armi fedeli. Perch\u00e9 i denari assai non ti bastano senza quelle; non ti giova la fortezza del Paese; e la fede e la benivolenza degli uomini non dura, perch\u00e9 questi non ti possono essere fedeli, non gli potendo dipendere. Ogni monte, ogni lago, ogni luogo inaccessibile diventa piano, dove i forti difensori mancano. I denari ancora non solo non ti difendono, ma ti fanno perdere pi\u00f9 presto. N\u00e9 pu\u00f2 essere pi\u00f9 falsa queila comune opinione che dice che i denari sono il nervo della guerra\u2026 la quale sentenza \u00e8 allegata ogni giorno, e da principi, non tanto prudenti che basti, seguitata. Perch\u00e9, fondatisi sopra quella, credono che basti loro, a difendersi, avere tesoro assai, e non pensano che, se il tesoro bastasse a vincere, che Dario avrebbe vinto Alessandro; i Greci avrebbono vinto i Romani; ne\u2019 nostri tempi il duca Carlo avrebbe vinto i Svizzeri e, pochi giorni sono, il Papa ed i Fiorentini insieme non arebbono avuto difficolt\u00e0 in vincere Francesco Maria, nipote di Papa Julio Il, nella guerra di Urbino. Ma tutti i soprannominati furono vinti da coloro che non il denaro ma i buoni soldati stimano essere il nervo della guerra\u2026 Oltre a di questo, quando, dopo la morte di Alessandro Magno, una moltitudine di Franciosi pass\u00f2 in Grecia, e poi in Asia. E, mandando i Franciosi oratori a il re di Macedonia per trattare certo accordo, quel re per mostrare la potenza sua e per sbigottirli, mostr\u00f2 loro oro ed ariento assai; donde quelli Franciosi che di gi\u00e0 avevano come ferma la pace, la ruppono; tanto desiderio in loro crebbe di torgli quell\u2019oro: e cos\u00ec fu quel re spogliato per quella cosa che egli aveva per sua difesa accumulata. I Viniziani, pochi anni sono, avendo ancora lo erario loro pieno di tesoro, perdevano tutto lo Stato, senza poter essere difesi da quello. Dico pertanto, non l\u2019oro, come grida la comune opinione, essere il nervo della guerra, ma i buoni soldati: perch\u00e9 l\u2019oro non \u00e8 sufficiente a trovare i buoni soldati, ma i buoni soldati sono ben sufficienti a trovare l\u2019oro\u2026\u00bb (Discorsi, Libro Il, Cap. X.)<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/the-machiavellians\">http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/the-machiavellians<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa) La politica si fa con scienza e conoscenza. The Machiavellians di James Burnham, autore del pi\u00f9 conosciuto \u201cLa rivoluzione manageriale\u201d, \u00e8 un testo fondamentale per chi intende affrontare la politica con metodo scientifico. Burnham non solo ci offre una interpretazione solida e pertinente del pensiero di Machiavelli ma ci indica con quale approccio razionale si dovrebbe trattare il mondo per evitare di sovrapporre giudizi morali e presunti principi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":82047,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Conflittiestrategie.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mli","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85888"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85888"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85888\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85889,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85888\/revisions\/85889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/82047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}