{"id":85895,"date":"2024-06-12T05:28:35","date_gmt":"2024-06-12T03:28:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85895"},"modified":"2024-06-19T21:21:36","modified_gmt":"2024-06-19T19:21:36","slug":"lautismo-della-rete-quando-lintelligenza-artificiale-si-trasforma-in-deficienza-naturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85895","title":{"rendered":"L\u2019Autismo Della Rete &#8211; Quando l\u2019intelligenza artificiale si trasforma in deficienza naturale"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>Gianfranco Costantini<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intelligenza artificiale \u00e8 senza ombra di dubbio, l\u2019avanzamento tecnologico pi\u00f9 poderoso e allo stesso tempo pericoloso, dell\u2019ultimo mezzo secolo.<br \/>\nCosa sia l\u2019intelligenza artificiale lo sappiamo tutti perch\u00e9 sotto varie forme, la usiamo da decenni, la novit\u00e0 di quest\u2019ultimo sviluppo dell\u2019informatica \u00e8 che attraverso la programmazione, si cerca di imitare e superare il ragionamento umano. Sfruttando la potenza di calcolo cresciuta esponenzialmente, utilizzando i dati che vengono acquisiti quotidianamente dai centri di accumulazione, si \u00e8 arrivati alla capacit\u00e0 gestionale pressoch\u00e9 autonoma di processi sempre pi\u00f9 complessi.<br \/>\nQuesta tecnologia \u00e8 in fase di forte sviluppo ed avendo applicazioni duali (civili e militari), potrebbe avere effetti potenzialmente distruttivi per l\u2019umanit\u00e0, quindi a mio avviso abbiamo il dovere di osservare le applicazioni esistenti tenendo in debita considerazione questa prospettiva, usando sempre una buona dose d\u2019immaginazione.<br \/>\nPer addentrarci nel ragionamento, senza cadere in discorsi fantascientifici, bisogna precisare che per ora l\u2019intelligenza artificiale, anche quella generativa pi\u00f9 sofisticata, non \u00e8 capace di inventare niente! Molto banalmente perch\u00e9 sfrutta solo contenuti pubblicati su internet, gi\u00e0 creati in precedenza dall\u2019uomo, per questo motivo siamo al cospetto di un potenziamento stupefacente, di una tecnologia gi\u00e0 esistente che ogni giorno ci svela dettagli incredibili. Alla luce di questa riflessione, per articolare un ragionamento sensato, dobbiamo guardare al passato, con particolare attenzione ai momenti in cui gli avanzamenti tecnologici sono stati resi disponibili per il grande pubblico.<br \/>\nInnanzitutto la tecnologia informatica pu\u00f2 rappresentare una opportunit\u00e0 di sviluppo formidabile ma allo stesso tempo, come gi\u00e0 detto, un pericolo esistenziale per la specie umana perch\u00e9, se \u00e8 fortemente diffusa, abbraccia gli aspetti fondamentali delle nostre vite e li rende dipendenti dal suo funzionamento.<br \/>\nImmaginate cosa potrebbe accadere se i grandi distacchi di corrente (black out) che si sono verificati negli Stati Uniti nel 2003, arrivassero nei nostri giorni, dove tutto \u00e8 informatizzato e automatizzato&#8230;<br \/>\nA mio avviso l\u2019esperienza maturata con i grandi disastri del passato e il piccolo assaggio di interazione che abbiamo visto tra uomo e macchina, dovrebbero essere i punti di partenza per ogni valutazione di costi\/benefici, ma la rapidit\u00e0 dell\u2019evoluzione tecnologica e l\u2019atavica avidit\u00e0 umana di potere e ricchezza impediscono questo approccio e si corre ai ripari solo dopo accadimenti disastrosi.<br \/>\nTra gli aspetti negativi, potenzialmente catastrofici, che abbiamo potuto osservare diffusamente nelle societ\u00e0 tecnologicamente avanzate c\u2019\u00e8 il repentino calo di abilit\u00e0 intellettive umane fondamentali, specialmente nelle popolazioni pi\u00f9 esposte come gli adolescenti.<br \/>\nL\u2019orientamento in spazi aperti, sia urbani che naturali, la lettura, la scrittura, l\u2019uso di un vocabolario adeguato a sostegno della parola, la concentrazione, la manipolazione di oggetti, l\u2019equilibrio, sono tutte abilit\u00e0 fisiche e cognitive che si sono mediamente ridotte in questa fascia di popolazione.<br \/>\nChiunque pu\u00f2 constatare che un adolescente occidentale, immerso nella tecnologia fin dalla prima infanzia, cresciuto negli agi domestici, mediamente ha minori capacit\u00e0 fisiche e intellettuali rispetto a un coetaneo proveniente dal secondo\/terzo mondo, che ha vissuto una vita solo sfiorata dalla tecnologia.<br \/>\nPerch\u00e9 sta avvenendo?<br \/>\nLe risposte sono molteplici ma perlopi\u00f9 riconducibili al concetto di interazione uomo macchina.<br \/>\nChe sia uno strumento meccanico o che sia digitale, ogni estensione tecnologica del corpo, condiziona l\u2019evoluzione fisica e mentale umana.<br \/>\nSenza esprimere un giudizio su questa dinamica, propongo un esempio banale e allo stesso tempo esplicativo sull\u2019utilizzo di massa dell\u2019automobile che ha sostituito il cavallo e l\u2019asino.<br \/>\nL\u2019uomo, utilizzando l\u2019auto come mezzo di locomozione e trasporto merci, ha aumentato il raggio d\u2019azione dei suoi spostamenti, ha migliorato i riflessi, ha potenziato l\u2019orientamento nelle grandi distanze e la capacit\u00e0 relazionale con popoli diversi, ha accresciuto il benessere economico&#8230; Di contro ha mediamente ridotto la propria forza e resistenza fisica alla fatica, ha perso la capacit\u00e0 di interazione con gli elementi naturali e gli animali e, se pur inizialmente ha migliorato la propria salute, con il forte inquinamento e la vita sedentaria la sta peggiorando. Quindi, escludendo i giudizi, possiamo affermare che l\u2019uomo prima dell\u2019introduzione dell\u2019automobile nelle societ\u00e0 era \u201cdiverso\u201d perch\u00e9 ha sostituito alcune abilit\u00e0 e caratteristiche fisiche con altre ed \u00e8 stato proprio il mezzo a cambiarle.<br \/>\nFenomeni simili che hanno portato piccoli cambiamenti continui sono avvenuti con l\u2019introduzione della radio, della televisione, del telefono e sta avvenendo in maniera pi\u00f9 marcata e veloce con l\u2019introduzione della tecnologia informatica di massa.<br \/>\nL\u2019uso massiccio dei monitor (televisori, telefonini, videogiochi), sta distruggendo l\u2019energia vitale degli esseri umani perch\u00e9 li disconnette dalla vita reale, multidimensionale, multisensoriale, imprevedibile e li immerge in una realt\u00e0 artificiale preordinata, quasi priva di azioni fisiche e intellettuali.<br \/>\nMi focalizzo sull\u2019aspetto autistico dello strumento digitale e per farlo ho coniato un neologismo: \u201c<em>L\u2019Autismo della Rete<\/em>\u201d. <span style=\"text-decoration: underline;\">Per non cadere in equivoci, con questa teoria intendo l\u2019uso massiccio degli strumenti informatici (telefoni intelligenti, tablet, P.C., assistenti vocali..) che causano la perdita di contatto con la realt\u00e0 e agevolano la costruzione di una vita interiore che alla realt\u00e0 viene anteposta.<\/span><br \/>\nPer comprendere al meglio questa mia teoria, come prima cosa bisogna osservare gli strumenti informatici e quello che ci impongono di fare, fin dai primi momenti in cui li usiamo:<br \/>\n1 creare un account<br \/>\n2 impostarlo<br \/>\n3 accettare le condizioni di utilizzo.<br \/>\nQuesto insieme di operazioni apparentemente banali che richiedono pochi minuti, sono la chiave d\u2019ingresso nella nostra mente e nel nostro corpo perch\u00e9 da quel momento in poi, lo strumento intelligente (Smart) che stiamo utilizzando, si impossessa dei dati che noi stessi offriamo gratuitamente, ci inizier\u00e0 a riconoscere, memorizzando tutti i nostri comportamenti. Saranno catturate ed elaborate tutte le nostre azioni durante l\u2019utilizzo e non, attraverso la geolocalizzazione, con l\u2019accesso al microfono e alla fotocamera, con i dati biometrici e tanto altro. Questa ragnatela digitale inestricabile ha come primissimo effetto quello di creare un ambiente virtuale personalizzato e confortevole per ciascun utente cos\u00ec da rendere \u201cl\u2019esperienza di navigazione\u201d il pi\u00f9 possibile aderente alle necessit\u00e0.<br \/>\nL\u2019utente ben profilato, con tutte le applicazioni e le impostazioni consigliate attive, vedr\u00e0 apparire sotto i propri occhi solo contenuti coerenti con le proprie ricerche pregresse e suggerite con una compilazione automatica da parte dell\u2019algoritmo. A seconda dei discorsi che saranno catturati dal microfono, ricever\u00e0 pubblicit\u00e0 mirate o inviti a visualizzare immagini o gruppi rispondenti al profilo di appartenenza.<br \/>\nSempre pi\u00f9 sistemi di assistenza vocale, suggeriscono risposte e contenuti impostati automaticamente per omettere realt\u00e0 scomode al sistema e amplificarne altre funzionali alle grandi narrazioni dominanti.<br \/>\nQuesta metodologia di funzionamento della tecnologia, rinchiude gli utenti in bolle cognitive personalizzate, all\u2019interno delle quali vengono archiviati tutti gli interessi, le curiosit\u00e0 , le informazioni, le emotivit\u00e0, i divertimenti, trasformando di fatto larghi strati di fruitori delle tecnologie informatiche in \u201cutenti autistici\u201d.<br \/>\nIl sistema di potere oligarchico anglofono che gestisce questo mondo digitale in gran parte del pianeta (Cina esclusa perch\u00e9 ha un proprio sistema), da un lato spinge gli individui nell\u2019isolamento delle bolle autistiche e dall\u2019altro tenta di formare le cornici ideologiche e valoriali capitalistiche, all\u2019interno delle quali i singoli individui possano identificarsi.<br \/>\nGi\u00e0 Platone con il mito della \u201cCaverna\u201d, attraverso le molteplici interpretazioni che vi si possono trarre, aveva inquadrato e descritto in maniera esemplare la natura umana ed il suo rapporto con la conoscenza. \u201cL\u2019autismo della rete\u201d si potrebbe inserire in continuit\u00e0 con questa riflessione filosofica, da un lato, attraverso la creazione sempre pi\u00f9 raffinata di ombre, dall\u2019altro, isolando ogni singolo individuo in nicchie della caverna. Il risultato \u00e8 che l\u2019individuo vedr\u00e0 sempre e solo la propria ombra muoversi insieme alle altre proiettate.<br \/>\nFin dalla notte dei tempi, menti raffinatissime lavorano alacremente per cercare di condizionare il nostro mondo immaginario, per la prima volta nella storia per\u00f2, hanno la capacit\u00e0 tecnologica di controllare direttamente o indirettamente, ogni singolo umano.<br \/>\nCi riusciranno?<br \/>\nPer il momento no! Questa mia riflessione \u00e8 la prova provata che esistono sempre persone immuni dal condizionamento tecnologico e mediatico che filosoficamente, si adoperano per divulgare pensieri critici.<br \/>\nPer iniziare ad affrancarsi da questa forma di <span style=\"text-decoration: underline;\">autismo artificiale<\/span>, in fin dei conti basta poco, se si spengono i monitor che abbiamo di fronte, immediatamente appare il mondo reale che aspetta solo di essere compreso e vissuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Gianfranco Costantini &nbsp; L\u2019intelligenza artificiale \u00e8 senza ombra di dubbio, l\u2019avanzamento tecnologico pi\u00f9 poderoso e allo stesso tempo pericoloso, dell\u2019ultimo mezzo secolo. 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