{"id":85922,"date":"2024-06-10T12:05:46","date_gmt":"2024-06-10T10:05:46","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85922"},"modified":"2024-06-10T12:06:33","modified_gmt":"2024-06-10T10:06:33","slug":"elezioni-in-uneuropa-in-crisi-profonda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85922","title":{"rendered":"Elezioni in un\u2019Europa in crisi profonda"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ROBERTO IANNUZZI (blog personale)<\/strong><\/p>\n<h3>Le scelte paradossali delle \u00e9lite politiche europee non fanno che accelerare il disastro di un continente.<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-85923 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/f970ead9-15f8-419c-8658-ba8fefe88c94_1620x912.webp\" alt=\"\" width=\"1272\" height=\"716\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/f970ead9-15f8-419c-8658-ba8fefe88c94_1620x912.webp 1272w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/f970ead9-15f8-419c-8658-ba8fefe88c94_1620x912-300x169.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/f970ead9-15f8-419c-8658-ba8fefe88c94_1620x912-1024x576.webp 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/f970ead9-15f8-419c-8658-ba8fefe88c94_1620x912-768x432.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 1272px) 100vw, 1272px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>La presidente uscente della Commissione UE Ursula von der Leyen al parlamento europeo (European Union 2019 \u2013 Source: EP, CC BY 4.0)<\/em><\/p>\n<p>Sono molti i temi che vengono evocati in relazione alle elezioni europee che si concluderanno questo fine settimana, dalla guerra in Ucraina all&#8217;ascesa dei partiti \u201ceuroscettici\u201d, dal cambiamento climatico all&#8217;immigrazione.<\/p>\n<p>Invece un argomento, che viene perlopi\u00f9 trascurato, dovrebbe spiccare su tutti gli altri. Il cosiddetto \u201cmercato unico\u201d non ha prodotto la prosperit\u00e0 promessa. Numerose regioni del Sud, del Centro e dell&#8217;Est europeo sono in preda alla\u00a0<a href=\"https:\/\/cepr.org\/voxeu\/columns\/geography-eu-discontent-and-regional-development-trap\" rel=\"\">stagnazione\u00a0<\/a>e registrano un peggioramento del tenore di vita.<\/p>\n<p>Perfino alcune regioni industriali dell&#8217;Europa occidentale sono ormai affette dal declino. E&#8217; una tendenza mai realmente invertitasi dalla crisi finanziaria del 2008, a cui fecero seguito la crisi dell&#8217;euro e le politiche di austerit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;UE \u00e8 sempre pi\u00f9 un&#8217;Unione delle <a href=\"https:\/\/globaleurope.eu\/europes-future\/close-the-gap-or-fail-the-eu-risks-being-undermined-by-widening-social-and-economic-cracks\/\" rel=\"\">disuguaglianze\u00a0<\/a>, nella quale le tendenze divergenti continuano a rafforzarsi. L&#8217;ascesa dei partiti della cosiddetta estrema destra \u201ceuroscettica\u201d \u00e8 in gran parte conseguenza del malcontento diffuso nelle regioni pi\u00f9 penalizzate.<\/p>\n<p>Le prolungate politiche di austerit\u00e0, la ridefinizione delle catene di fornitura avviata con la crisi del Covid-19, e la decisione europea di rinunciare all&#8217;energia a basso costo fornita dalla Russia, non hanno fatto altro che aggravare la crisi.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 bisogna aggiungere i problemi fondativi dell&#8217;Unione Europea, in particolare il suo deficit democratico. Il trattato di Maastricht entrato in vigore nel 1993 \u00e8 tecnicamente un accordo intergovernativo fra Stati. Il potere \u00e8 accentrato nelle mani della Commissione Europea e del Consiglio Europeo, due organi non eletti.<\/p>\n<p>Il parlamento che viene votato in questi giorni, unica istituzione a essere diretta espressione dei cittadini europei, \u00e8 anche quella con meno poteri, consistenti in gran parte nella facolt\u00e0 di ratificare e supervisionare l\u2019operato dei primi due organi.<\/p>\n<p>dell\u2019ingresso di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.euronews.com\/my-europe\/2024\/05\/01\/eu-celebrates-largest-ever-enlargement-anniversary-with-colourful-display\" rel=\"\">ben 10 nuovi membri <\/a>nell\u2019Unione, 8 dei quali erano paesi ex comunisti).<\/p>\n<p>Ci sono ora altri\u00a0<a href=\"https:\/\/european-union.europa.eu\/principles-countries-history\/eu-enlargement_en\" rel=\"\">9 paesi candidati <\/a>all\u2019adesione, nei Balcani e nell\u2019Europa dell\u2019Est, fra cui spiccano Ucraina, Georgia e Moldova, nazioni strettamente legate, storicamente e geograficamente, alla Russia.<\/p>\n<p>Questo processo di allargamento a est, che ricalca per molti versi quello della NATO, \u00e8 accompagnato da un altro fenomeno: quello della progressiva trasformazione dell\u2019UE da organizzazione finalizzata in primo luogo allo sviluppo economico degli Stati membri in un\u2019entit\u00e0 la cui struttura \u00e8 direttamente <a href=\"https:\/\/carnegieendowment.org\/research\/2024\/04\/securitization-and-european-democracy-policy\" rel=\"\">plasmata<\/a>\u00a0da obiettivi di difesa e di natura strategico-militare.<\/p>\n<p>continente, a sua volta incentrato sull\u2019industria bellica francese e sull\u2019arsenale nucleare di cui dispone Parigi.<\/p>\n<p>Proposte che incontrano la freddezza del cancelliere tedesco Olaf Scholz, il quale mal sopporta anche l\u2019attivismo militare del leader francese Macron in Ucraina, in particolare la sua ventilata ipotesi di inviare truppe europee nel paese in guerra con Mosca.<\/p>\n<p>Ancora una volta, tuttavia, al centro della disputa non vi sono i problemi economici e politici che davvero zavorrano l\u2019UE.<\/p>\n<p>Emblematica di questo paradosso \u00e8 la posizione del presidente francese, il quale a livello europeo si propone come leader di un\u2019Unione strategicamente pi\u00f9 autonoma e militarmente pi\u00f9 aggressiva, mentre rischia di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/en\/politics\/article\/2024\/06\/03\/eu-elections-poll-far-right-consolidates-lead-in-france_6673568_5.html\" rel=\"\">perdere<\/a>\u00a0le elezioni in casa propria a causa dei problemi economici e sociali di cui soffre il suo paese.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 apparso sul Fatto Quotidiano\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/elezioni-in-uneuropa-in-crisi-profonda\">https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/elezioni-in-uneuropa-in-crisi-profonda<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ROBERTO IANNUZZI (blog personale) Le scelte paradossali delle \u00e9lite politiche europee non fanno che accelerare il disastro di un continente. 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