{"id":85959,"date":"2024-06-12T10:38:28","date_gmt":"2024-06-12T08:38:28","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85959"},"modified":"2024-06-12T10:38:28","modified_gmt":"2024-06-12T08:38:28","slug":"moda-e-caporalato-uninchiesta-fa-tremare-le-grandi-firme-coinvolti-armani-e-dior","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85959","title":{"rendered":"Moda e caporalato: un\u2019inchiesta fa tremare le grandi firme, coinvolti Armani e Dior"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Stefano Baudino)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-85960 size-full alignnone\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/download-3.jpeg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"171\" \/><\/p>\n<h3>Si arricchisce di un nuovo capitolo l\u2019inchiesta coordinata dalla Procura di Milano sullo sfruttamento della manodopera nel settore della sartoria di lusso.<\/h3>\n<p>Il Tribunale della citt\u00e0 meneghina, negli scorsi giorni, ha infatti disposto l\u2019amministrazione giudiziaria nei confronti di Manufactures Dior \u2013 societ\u00e0 della maison dell\u2019alta moda francese che realizza articoli da viaggio, borse e altri capi in pelle -, ritenuta dai giudici \u00abincapace di prevenire e arginare\u00a0<strong>fenomeni di sfruttamento lavorativo<\/strong>\u00a0nell\u2019ambito del ciclo produttivo\u00bb, non avendo messo in atto \u00abmisure idonee alla verifica delle reali condizioni lavorative ovvero delle capacit\u00e0 tecniche delle aziende appaltatrici\u00bb, agevolando colposamente \u00absoggetti raggiunti da corposi elementi probatori in ordine al\u00a0<strong>delitto di caporalato<\/strong>\u00bb. Questo \u00e8 solo l\u2019ultimo tassello di un\u2019indagine che, negli scorsi mesi, ha portato all\u2019amministrazione giudiziaria per ragioni sostanzialmente identiche anche le importanti aziende Giorgio Armani Operations e Alviero Martini Spa. E che offre uno spaccato molto puntuale sul\u00a0<strong>lato oscuro dell\u2019alta moda<\/strong>, troppo spesso sinonimo di impiego irregolare e sfruttamento della manodopera.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta su Manufactures Dior \u00e8 partita lo scorso 21 marzo grazie a una serie di ispezioni svolte in quattro opifici nel milanese e in Brianza. Manufactures Dior ha\u00a0<strong>esternalizzato a varie societ\u00e0 la produzione<\/strong>, che, come si legge nel provvedimento, veniva effettuata in contesti \u00abdi sfruttamento dei lavoratori\u00bb, attraverso l\u2019<a href=\"https:\/\/www.carabinieri.it\/in-vostro-aiuto\/informazioni\/comunicati-stampa\/amministrazione-giudiziaria-a-carico-di-un'azienda-dell'alta-moda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">impiego<\/a>\u00a0di persone in nero e senza adeguate condizioni di sicurezza sul lavoro. Secondo i pm, infatti, \u00abemerge in modo del tutto evidente l\u2019esistenza di una catena produttiva a valle della filiera, nella quale il vero business \u00e8 costituito da costi di produzione in serie ampiamente compressi rispetto a quelli che si avrebbero qualora fosse correttamente applicata la normativa contrattuale collettiva ed in materia di sicurezza degli ambienti di lavoro\u00bb. Proprio su tali aspetti, secondo le ricostruzioni, \u00ab<strong>si crea il margine di profitto<\/strong>\u00bb, realizzato mediante \u00abl\u2019utilizzo di manodopera in nero e clandestina, la \u00ab\u00bbmancata formazione sui rischi da lavoro\u00bb, le \u00abomesse visite mediche\u00bb, i \u00abmacchinari non a norma dai quali risultano rimossi scientemente i dispositivi di protezione\u00bb e l\u2019uso di \u00abambienti abitativi abusivamente realizzati al fine di avere forza lavoro reperibile h\/24\u00bb. 23 lavoratori sono stati trovati all\u2019interno di \u00abcamere da letto\u00bb ricavate sopra i laboratori di un opificio di Opera, dove \u00e8 stata attestata, come evidenziato dai magistrati, \u00abla rimozione dei dispositivi di sicurezza che hanno lo scopo di impedire che il lavoratore possa entrare in contatto con i meccanismi mossi elettricamente o che pezzi del prodotto smerigliato possano essere proiettati negli occhi dell\u2019operatore\u00bb. Per i magistrati, gli operai irregolari o in nero sarebbero stati \u00ab<strong>preparati a dichiarare, in caso di controlli, di non essere impiegati nell\u2019azienda<\/strong>, adducendo le pi\u00f9 disparate ed inverosimili motivazioni circa la loro presenza all\u2019interno dei locali della pelletteria\u00bb. I giudici della sezione misure di prevenzione di Milano, accogliendo la richiesta della Procura, hanno messo nero su bianco che la Manufactures Dior \u00abnon ha verificato la reale capacit\u00e0 imprenditoriale delle societ\u00e0 appaltatrici\u00bb e i suoi modelli gestionali \u00absi sono nel concreto rivelati inadeguati\u00bb.<\/p>\n<p>Lo scorso gennaio, i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Milano avevano dato esecuzione a un decreto di amministrazione giudiziaria emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale nei confronti della Alviero Martini spa, altra societ\u00e0 attiva nel settore dell\u2019alta moda, anch\u2019essa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/cronaca\/sequestro-dior.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ritenuta<\/a>\u00a0\u00abincapace\u00bb di prevenire e mettere un freno allo sfruttamento lavorativo, non avendo verificato \u00able reali condizioni lavorative\u00bb o \u00able capacit\u00e0 tecniche delle aziende appaltatrici\u00bb e avendo\u00a0<strong>\u00abcolposamente\u00bb agevolato i presunti autori del delitto di caporalato<\/strong>. la casa di moda avrebbe affidato la produzione mediante contratto di appalto con divieto di subappalto a societ\u00e0 terze. Le aziende appaltatrici esternalizzavano le commesse a opifici cinesi, che \u00abgrazie all\u2019impiego di manodopera irregolare e clandestina in condizioni di sfruttamento\u00bb, potevano<strong>\u00a0abbattere i costi<\/strong>. Anche in questo caso, le indagini hanno attestato che nei laboratori erano all\u2019ordine del giorno pagamenti sotto soglia, ambienti insalubri (compresi i dormitori realizzati abusivamente) e mancato rispetto degli orari di lavoro, nonch\u00e9\u00a0<strong>gravi violazioni in materia di sicurezza<\/strong>, con omessa sorveglianza sanitaria, formazione e informazione.<\/p>\n<p>Solo tre mesi dopo, era\u00a0<a href=\"https:\/\/agenpress.it\/2024\/04\/05\/paghe-di-2-3-euro-orarie-e-turni-di-14-ore-al-giorno-amministrazione-giudiziaria-per-giorgio-armani-operations-spa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">toccato<\/a>\u00a0alla Giorgio Armani Operations Spa essere sottoposta alla misura di prevenzione dell\u2019amministrazione giudiziaria dal Tribunale di Milano.\u00a0<strong>Lo schema di base \u00e8 il medesimo<\/strong>: subappalti, sfruttamento sul lavoro con turni logoranti, dormitori abusivi nei pressi dei laboratori, massimizzazione dei profitti. Secondo gli investigatori, infatti, la famosa casa di moda avrebbe affidato \u00abattraverso una societ\u00e0 in house creata ad hoc per la progettazione, produzione e industrializzazione delle collezioni di moda e accessori\u00bb attraverso un contratto di fornitura \u00abl\u2019intera produzione di parte della collezione di borse e accessori 2024 a societ\u00e0 terze, con completa esternalizzazione dei processi produttivi\u00bb, che avrebbe per\u00f2 esternalizzato le commesse ai \u201csoliti\u201d opifici cinesi, dove si sarebbe consumato lo sfruttamento dei lavoratori. Nel provvedimento firmato dai giudici \u00e8 stato evidenziato come non si tratti di \u00abfatti episodici\u00bb, bens\u00ec di un \u00ab<strong>sistema di produzione generalizzato e consolidato<\/strong>\u00bb che si ripete \u00abquantomeno dal 2017\u00bb. I giudici hanno attestato come la produzione all\u2019interno degli opifici fosse \u00abattiva per oltre 14 ore al giorno, anche festivi\u00bb, con lavoratori pagati anche 2-3 euro l\u2019ora che venivano \u00absottoposti a\u00a0<strong>ritmi di lavoro massacranti<\/strong>\u00bb e con una situazione caratterizzata da \u00abpericolo per la sicurezza\u00bb della manodopera, che si trovava a lavorare e dormire in \u00abcondizioni alloggiative degradanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/06\/11\/moda-e-caporalato-uninchiesta-fa-tremare-le-grandi-firme-coinvolti-armani-e-dior\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/06\/11\/moda-e-caporalato-uninchiesta-fa-tremare-le-grandi-firme-coinvolti-armani-e-dior\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Stefano Baudino) Si arricchisce di un nuovo capitolo l\u2019inchiesta coordinata dalla Procura di Milano sullo sfruttamento della manodopera nel settore della sartoria di lusso. Il Tribunale della citt\u00e0 meneghina, negli scorsi giorni, ha infatti disposto l\u2019amministrazione giudiziaria nei confronti di Manufactures Dior \u2013 societ\u00e0 della maison dell\u2019alta moda francese che realizza articoli da viaggio, borse e altri capi in pelle -, ritenuta dai giudici \u00abincapace di prevenire e arginare\u00a0fenomeni di sfruttamento lavorativo\u00a0nell\u2019ambito&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":84764,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/LIndipendente.online.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mmr","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85959"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85959"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85959\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85961,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85959\/revisions\/85961"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/84764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}