{"id":85966,"date":"2024-06-13T10:49:11","date_gmt":"2024-06-13T08:49:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85966"},"modified":"2024-06-12T11:51:30","modified_gmt":"2024-06-12T09:51:30","slug":"fratelli-di-giorgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85966","title":{"rendered":"Fratelli di Giorgia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ITALIA E IL MONDO (Klitsche De La Grange)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"https:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/fratelli-di-giorgia.jpeg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"259\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p><strong>Salvatore Vassallo e Rinaldo Vignati<\/strong>,\u00a0<em>Fratelli di Giorgia<\/em>, Il Mulino, Bologna 2023, pp. 291, \u20ac 18,00.<\/p>\n<p>Il saggio di Vassallo e Vignati a partire dagli albori della Repubblica analizza l\u2019evoluzione della destra: dal MSI, passando per AN ed arrivare all\u2019oggi, ossia a Fratelli d\u2019Italia. Il tutto realizzato sia attraverso l\u2019analisi di programmi, flussi elettorali, dichiarazioni dei\u00a0<em>leaders<\/em>\u00a0che mediante informazioni raccolte da vari esponenti.<\/p>\n<p>Gli autori distinguono tre fasi, caratterizzate da diverse classi dirigenti. La prima, quella del MSI, dove la classe dirigente del partito era formato da ex appartenenti al PNF e, in particolare da reduci della RSI: cio\u00e8 un insieme fortemente connotato, distinto dai partiti ciellenisti, ostracizzato e, anche per questo\u00a0<em>consolidato<\/em>\u00a0nella continuit\u00e0 con i valori del fascismo, sia del regime che della fase terminale. Nella seconda, di AN, la classe dirigente \u00e8 nella totalit\u00e0 o quasi costituita da persone che, per motivi anagrafici \u2013 essendo quasi tutti nati dopo il 1945 \u2013 col fascismo non avevano avuto rapporti come Fini, Gasparri, La Russa, Alemanno; altri che al massimo erano stati balilla (come Matteoli e Tatarella).<\/p>\n<p>Quanto a FdI \u201ci\u00a0<em>fratelli di Giorgia<\/em>\u00a0erano diventati militanti del MSI all\u2019inizio degli anni Novanta, durante la crisi della Prima Repubblica, e avevano fatto pratica della politica come professione dopo la svolta di Fiuggi in epoca bipolare. Sono loro (la terza generazione della Fiamma) a costituire l\u2019ossatura organizzativa di FdI\u201d. Pur nella\u00a0<em>continuit\u00e0<\/em>\u00a0con la propria storia \u201coggi nel codice di condotta di FdI sono esclusi i saluti romani, i pellegrinaggi collettivi a Predappio o l\u2019uso del termine \u00abcamerata\u00bb\u201d. Soprattutto non c\u2019\u00e8 in vista alcun pericolo di deriva autoritaria e gli esami e le accuse di\u00a0<em>fascismo\u00a0<\/em>alla Meloni sono del tutto infondati \u201cL\u2019attribuzione a FdI di quella categoria (o di suoi derivati) si fonda sull\u2019uso di definizioni metastoriche, soggettive e concettualmente dilatate del \u00abfascismo\u00bb\u201d.<\/p>\n<p>Per cui, scrivono gli autori \u201ca chi si domanda \u00abquanto fascismo c\u2019\u00e8 oggi in FdI?\u00bb suggeriamo di distinguere tra\u00a0<em>fascisti, neofascisti, postfascisti e afascisti<\/em>. La prima generazione di fondatori del MSI era formata da\u00a0<em>fascisti<\/em>\u00a0(da persone che avevano avuto un ruolo, piccolo o grande, nel regime, e soprattutto nella sua ultima incarnazione, la RSI) e da\u00a0<em>neofascisti<\/em>\u201d. Con la svolta di AN si \u201ccompie il passaggio dal neofascismo (via via ridotto, a partire dagli anni ottanta, a puro nostalgismo testimoniale) al\u00a0<em>postfascismo<\/em>: afferma cio\u00e8 la piena integrazione nel sistema democratico\u201d. Con FdI \u201cla generazione di Giorgia Meloni \u00e8 piuttosto definibile come formata da\u00a0<em>democratici afascisti<\/em>: il processo di integrazione democratico \u00e8 proseguito e il fascismo ha smesso completamente di esercitare una funzione di ispirazione. \u00c8 stato ormai definitivamente relegato a momento storico di un passato irripetibile, che ha poco o niente da offrire per orientare l\u2019azione politica, che cos\u00ec viene percepito anche dall\u2019elettorato a cui oggi FdI si rivolge\u201d.<\/p>\n<p>Quanto alla democrazia interna, FdI lascia (molto) a desiderare \u201cIn pratica l\u2019intera intelaiatura organizzativa \u00e8 posta nelle mani del presidente e dell\u2019Esecutivo nazionale, dei Presidenti dei Coordinamenti regionali e provinciali\u201d. Per cui \u201cIl sostanziale dissolvimento delle strutture territoriali e degli organi assembleari del partito si accompagna a una direzione fortemente centralizzata nelle mani del leader\u201d.<\/p>\n<p>Per l\u2019appartenenza ideologica, FdI \u00e8 stata classificata come \u201cdestra estrema\u201d, come populista, ma appare meglio riconducibile ad un\u00a0 partito nazionale conservatore \u201cGiorgia Meloni e i suoi\u00a0<em>Fratelli<\/em>, hanno\u00a0<em>appreso<\/em>\u00a0che il patriottismo nazionalista e il conservatorismo, gi\u00e0 di fatto elementi chiave del loro bagaglio ideologico, potevano diventare un appropriato\/utile \u00abmarchio\u00bb. L\u2019etichetta di\u00a0<em>conservatore\u00a0<\/em>consente di dare un nome alla destra all\u2019interno del campo pi\u00f9 largo del centrodestra italiano, conferendole una identit\u00e0 distintiva rispetto alle altre componenti\u201d. Oltretutto il meglio \u201cspendibile\u201d in Europa.<\/p>\n<p>Il saggio \u00e8 accurato e non partigiano: due caratteri per consigliarne la lettura.<\/p>\n<p>Quello che manca, anche se in un paragrafo gli autori valutano l\u2019incidenza della fortuna e della virt\u00f9 (le \u201ccategorie\u201d machiavelliche) nella valutazione del rapido e travolgente successo di FdI \u00e8 quanto vi abbia concorso la decadenza sia della societ\u00e0 che del sistema politico italiano. Se l\u2019Italia \u00e8 stata il primo paese dell\u2019Europa occidentale ad avere un governo\u00a0<em>totalmente<\/em>\u00a0anti-<em>establishment<\/em>\u00a0(il Conte 1), le levatrici di tale successo, proseguito in quello di FdI sono la peggiore crescita economica dell\u2019Europa, ossia quella italiana e l\u2019incapacit\u00e0 della classe dirigente a garantirla (cos\u00ec come le altre crisi). Un buon favore della Fortuna al governo Meloni.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/italiaeilmondo.com\/2024\/06\/11\/salvatore-vassallo-e-rinaldo-vignati-fratelli-di-giorgia-a-cura-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/\">https:\/\/italiaeilmondo.com\/2024\/06\/11\/salvatore-vassallo-e-rinaldo-vignati-fratelli-di-giorgia-a-cura-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Klitsche De La Grange) Salvatore Vassallo e Rinaldo Vignati,\u00a0Fratelli di Giorgia, Il Mulino, Bologna 2023, pp. 291, \u20ac 18,00. Il saggio di Vassallo e Vignati a partire dagli albori della Repubblica analizza l\u2019evoluzione della destra: dal MSI, passando per AN ed arrivare all\u2019oggi, ossia a Fratelli d\u2019Italia. Il tutto realizzato sia attraverso l\u2019analisi di programmi, flussi elettorali, dichiarazioni dei\u00a0leaders\u00a0che mediante informazioni raccolte da vari esponenti. 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