{"id":85983,"date":"2024-06-14T09:30:18","date_gmt":"2024-06-14T07:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85983"},"modified":"2024-06-12T14:30:15","modified_gmt":"2024-06-12T12:30:15","slug":"georgia-2024-come-ucraina-2014-usarle-contro-la-russia-succeda-a-loro-quel-che-succeda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=85983","title":{"rendered":"Georgia 2024 come Ucraina 2014: usarle contro la Russia, succeda (a loro) quel che succeda"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-85984\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/FB_IMG_1718195092552-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/FB_IMG_1718195092552-300x193.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/FB_IMG_1718195092552.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei giorni scorsi il sindaco di Tbilisi, capitale della Georgia, l\u2019ex calciatore di Dinamo Kiev e Milan Kakhaber \u201cKakha\u201d Kaladze, ha dichiarato quanto segue: \u201cLe relazioni con gli Stati Uniti devono essere riconsiderate, poich\u00e9 la cooperazione strategica in questa forma \u00e8 impossibile. La Georgia non \u00e8 il vassallo di nessuno, la Georgia non \u00e8 un Paese che qualcuno pu\u00f2 utilizzare per i propri interessi, facendole ripetere il destino dell\u2019Ucraina. Proteggiamo questo Paese, proteggiamo il mondo, vogliamo mantenere la pace\u201d. Kaladze ha parlato cos\u00ec perch\u00e9 \u00e8 cominciata la guerra degli Usa e del loro complemento, l\u2019Unione Europea, contro la Georgia. Il Dipartimento di Stato Usa ha gi\u00e0 annunciato limitazioni ai visti per una serie di politici e funzionari georgiani (e le loro famiglie, per non sbagliare) e ogni giorno, pi\u00f9 o meno minacciosamente, invita il Governo e il Parlamento della Georgia a tornare sulle proprie decisioni. \u00c8 facile prevedere che a breve anche da Bruxelles partiranno provvedimenti simili. Intanto si muove il solito contorno: giornalisti, scrittori (si veda Paolo Giordano sul Corriere della Sera), intellettuali di complemento, chiamati a creare la solita cortina di fumo che poi giustificher\u00e0 l\u2019intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019oggetto del contendere, com\u2019\u00e8 ormai noto, \u00e8 la legge sugli \u201cagenti stranieri\u201d approvata dal Parlamento georgiano. Essa prevede che tutte le organizzazioni non governative che ricevono pi\u00f9 del 20% dei loro fondi dall\u2019estero debbano dichiararlo, registrarsi presso il ministero della Giustizia, se richieste fornire informazioni al ministero stesso, e in caso di infrazione pagare multe fino a 9 mila dollari. Molto rapidamente questa legge \u00e8 stata definita \u201clegge russa\u201d, perch\u00e9 in effetti somiglia (senza essere altrettanto repressiva) a quella in vigore in Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma il punto non \u00e8 questo. La legge pu\u00f2 essere buona o cattiva, bella o brutta, ma \u00e8 stata adottata con procedure democratiche dal Parlamento di un Paese sovrano, a sua volta eletto in modo democratico. O la sovranit\u00e0 nazionale esiste solo per noi e per l\u2019Ucraina? Se il partito Sogno georgiano, che guida il Governo, ha la maggioranza in Parlamento (la legge \u00e8 passata con 84 voti a favore sui 150 seggi del Parlamento), vuol dire che non tutti (come invece vuole farci credere Giordano sul Corriere) sono contrari alle sue politiche. E questi georgiani non contano? Contano solo quelli contrari alla legge?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Terza mistificazione: ormai i nostri media parlano tranquillamente, per la Georgia, di \u201cregime filorusso\u201d, \u201cpotere filorusso\u201d. Non dicono, per\u00f2, che la Georgia, dopo la \u201cRivoluzione delle rose\u201d del 2003 e nonostante la guerra con la Russia del 2008, ha seguito una parabola sostanzialmente filo-occidentale, applicando politiche di stampo neoliberale. Non dicono che Tbilisi \u00e8 l\u2019unica citt\u00e0 al mondo con una strada dedicata a George W. Bush. E non dicono nemmeno che Sogno georgiano, il partito che ha promosso questa legge, si \u00e8 battuto per ottenere lo status di Paese candidato alla Ue, ottenendolo nel dicembre 2023. In linea peraltro con il sentimento del Paese, che guarda con grande favore alla prospettiva europeista e ha dato a Sogno georgiano la maggioranza dei voti. Parlare di regime filorusso, in queste condizioni, \u00e8 una scemenza o una menzogna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La verit\u00e0 sta, appunto, nelle parole di Kaladze. La Georgia, dopo il 2003, il 2008, e con le ferite ancora aperte dell\u2019Abkhazia e dell\u2019Ossetia del Nord, ha bisogno di conservare un certo equilibrio nelle relazioni con la Russia. Perch\u00e9 sa, come sa chiunque non abbia tre narici, che la vera linea rossa del Cremlino, che ha sopportato l\u2019allargamento della Nato quasi senza reagire, passa per la Georgia e l\u2019Ucraina. Che infatti, e a che prezzo, nella Nato non ci sono e forse non ci saranno mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E non ci sono solo le ragioni politiche, ci sono anche quelle economiche. Nel 2022, dopo l\u2019inizio dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina, sono arrivati in Georgia 1,5 milioni di russi che hanno trasferito nel Paese pi\u00f9 di 2 miliardi di dollari, quando nel 2021 i trasferimenti Russia-Georgia valevano solo 411 milioni di dollari. Nel 2023 la Russia \u00e8 stata il secondo partner della Georgia per le importazioni e il terzo per le esportazioni, con Mosca che ha incrementato gli acquisti del 7%. E l\u2019anno scorso, grazie alle triangolazioni che portano merci \u201csanzionate\u201d verso la Russia, il Pil georgiano \u00e8 cresciuto di oltre il 10%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per\u00f2 di tutto questo a Usa e Ue importa poco o nulla. L\u2019importante \u00e8 usare la Georgia come un sasso da scagliare contro la Russia, a prescindere dalle possibili conseguenze per la Georgia stessa. Ha quindi ragione Kaladze quando tira in ballo l\u2019Ucraina. Lo scenario infatti \u00e8 identico. L\u2019Euro Maidan ci \u00e8 stato raccontato come un unico movimenti di popolo anche se la realt\u00e0 era ben diversa. A rivoluzione maidanista gi\u00e0 in corso (dicembre 2013), Usaid (l\u2019Agenzia governativa Usa per lo sviluppo) pubblic\u00f2 la ricerca realizzata dall\u2019International Foundation for Electoral Systems (IFES). Da essa emergeva che il 37% degli ucraini desiderava l\u2019adesione all\u2019Unione Europea mentre il 33% preferiva quella all\u2019Unione Doganale proposta dalla Russia e il 15% chiedeva di non entrare n\u00e9 in questa n\u00e9 in quella. Inoltre: il 35% pensava che l\u2019Ucraina avrebbe dovuto intensificare le relazioni economiche con l\u2019Unione Europea, il 34% quelle con la Russia e il 17% che le relazioni avrebbero dovuto essere sviluppate con entrambe. Inutile sottolineare che, ancora una volta e come sempre, il crinale era tra l\u2019Ovest, il centro e Ky\u00efv pi\u00f9 europeisti e l\u2019Est e il Sud pi\u00f9 russofili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altra ricerca, quella Gallupp pubblicata nel marzo del 2014. Risultati: solo il 17% degli ucraini considerava la Nato una \u201cuna protezione\u201d (in crescita del 2% rispetto al 2008), mentre il 29% la considerava \u201cuna minaccia\u201d (in calo dal 43% del 2008) e il 44% (in crescita dal 30% del 2008) non sapeva che posizione prendere. Per quanto invece riguardava l\u2019adesione alla Ue, la stessa ricerca registrava un 52% di favore nella parte occidentale dell\u2019Ucraina, un 55% in quella centrale e un 19% in quella orientale; la permanenza nell\u2019orbita della Russia raccoglieva invece il 25% dei consensi nell\u2019Ucraina occidentale, il 42% in quella centrale e il 60% in quella orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci vollero tutte le pressioni Usa e Ue, accanto alla spinta delle formazioni dell\u2019estrema destra ucraina finanziata dagli oligarchi, per rovesciare il regime (quello s\u00ec) del presidente Viktor Janukovich e soddisfare le attese di una parte sola della popolazione ucraina, non certo di tutta. Con le conseguenze che abbiamo visto. Ha quindi ragione Kaladze a preoccuparsi: Usa e Ue vogliono ripetere in Georgia quanto gi\u00e0 fatto in Ucraina. La legge sugli \u201cagenti stranieri\u201d, bella brutta che sia, \u00e8 solo una scusa. Ed \u00e8 gi\u00e0 pronto il Poroshenko georgiano nella persona della presidente Salom\u00e9 Zurabishvili, che ha tentato in ogni modo di bloccare la legge tanto contestata: nata a Parigi, ha visto la Georgia per la prima volta nel 1986, quando stava gi\u00e0 facendo una bella carriera nel servizio diplomatico della Francia. Nominata ambasciatore di Francia in Georgia nel 2003, nel 2004 ottiene la cittadinanza georgiana e diventa ministro degli Esteri della Georgia. A proposito di influenze straniere\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Georgia #Ucraina #Russia\u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/it.insideover.com\/politica\/georgia-2024-come-ucraina-2014-usarle-contro-la-russia-succeda-a-loro-quel-che-succeda.html]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/3JrkBeKXMhN1hgQf\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/3JrkBeKXMhN1hgQf\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fulvio Scaglione) Nei giorni scorsi il sindaco di Tbilisi, capitale della Georgia, l\u2019ex calciatore di Dinamo Kiev e Milan Kakhaber \u201cKakha\u201d Kaladze, ha dichiarato quanto segue: \u201cLe relazioni con gli Stati Uniti devono essere riconsiderate, poich\u00e9 la cooperazione strategica in questa forma \u00e8 impossibile. 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