{"id":86021,"date":"2024-06-18T09:30:01","date_gmt":"2024-06-18T07:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86021"},"modified":"2024-06-16T15:15:11","modified_gmt":"2024-06-16T13:15:11","slug":"ucraina-al-vertice-di-pace-in-svizzera-i-paesi-del-sud-del-mondo-non-firmano-il-testo-finale-tra-loro-india-brasile-arabia-saudita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86021","title":{"rendered":"Ucraina, al vertice di pace in Svizzera i Paesi del Sud del mondo non firmano il testo finale: tra loro India, Brasile, Arabia Saudita"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ILFATTOQUOTIDIANO (redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"wrapper-article-top\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-ifq-primo-piano-small size-ifq-primo-piano-small wp-post-image\" title=\"Ucraina, al vertice di pace in Svizzera i Paesi del Sud del mondo non firmano il testo finale: tra loro India, Brasile, Arabia Saudita\" src=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/16\/michel-zelensky-1200-690x362.jpg\" alt=\"Ucraina, al vertice di pace in Svizzera i Paesi del Sud del mondo non firmano il testo finale: tra loro India, Brasile, Arabia Saudita\" width=\"690\" height=\"362\" \/><\/p>\n<div class=\"article-wrapper\">\n<div class=\"social-article-wrapper\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<section id=\"article-body-7589186\" class=\"article-body\">\n<section class=\"article-content\">\u201cIl dialogo tra tutte le parti \u00e8 necessario per porre fine alla guerra\u201d: \u00e8 uno della dichiarazione finale del vertice di\u00a0<strong>Lucerna<\/strong>, in\u00a0<strong>Svizzera<\/strong>, al quale hanno partecipato Paesi di tutto il mondo, compresa l\u2019Italia (oggi \u00e8 arrivata anche la presidente del Consiglio\u00a0<strong>Giorgia Meloni<\/strong>). Un testo che per\u00f2 non \u00e8 stato sottoscritto da molti Paesi chiave del Sud Globale:\u00a0<strong>Arabia<\/strong>\u00a0<strong>Saudita<\/strong>, Messico,\u00a0<strong>India,<\/strong>\u00a0Brasile,\u00a0<strong>Sud<\/strong>\u00a0<strong>Africa<\/strong>, Indonesia. Il comunicato finale \u00e8 stato firmato da\u00a0<strong>80 Paesi su 92<\/strong>\u00a0presenti a vari gradi di rappresentazione. Gli altri Paesi che non compaiono sulla lista sono\u00a0<strong>Armenia<\/strong>,\u00a0<strong>Colombia<\/strong>,\u00a0<strong>Vaticano<\/strong>\u00a0(osservatore),\u00a0<strong>Libia<\/strong>,\u00a0<strong>Thailandia<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Emirati Arabi<\/strong>\u00a0<strong>Uniti<\/strong>. Nella lista dei firmatari compaiono invece le tre istituzioni di vertice dell\u2019<strong>Unione europea<\/strong>\u00a0ma non altre organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p>In una bozza in finalizzazione prima della firma del documento \u2013 che sollecita il completo scambio di prigionieri di guerra e il ritorno dei bambini deportati dalla Russia \u2013 si leggeva tra l\u2019altro: \u201cRiaffermiamo il nostro impegno \u2013 si legge in questa bozza di comunicato \u2013 ad astenerci dalla minaccia o l\u2019uso della forza contro l\u2019integrit\u00e0 territoriale o l\u2019indipendenza politica di qualsiasi Stato, i principi di\u00a0<strong>sovranit\u00e0<\/strong>,\u00a0<strong>indipendenza<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>integrit\u00e0 territoriale<\/strong>\u00a0di tutti gli Stati, inclusa l\u2019Ucraina, all\u2019interno dei loro confini riconosciuti a livello internazionale, comprese le acque territoriali, e la risoluzione delle controversie con mezzi pacifici come principi del diritto internazionale\u201d.<\/p>\n<p>Al centro dello sterminato tavolo dei partecipanti al\u00a0<strong>B\u00fcrgenstock Resort<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Lucerna<\/strong>\u00a0resta la mancata partecipazione della\u00a0<strong>Russia<\/strong>\u00a0e dei Paesi che in questi due anni e 4 mesi si sono mostrati come possibili mediatori con l\u2019Occidente. Per l\u2019Ucraina va bene cos\u00ec perch\u00e9 \u00e8 il \u201c<strong>primo passo<\/strong>\u201c, come ha detto ieri il presidente\u00a0<strong>Volodymyr<\/strong>\u00a0<strong>Zelensky<\/strong>\u00a0e ha ribadito con altre parole oggi il ministro degli Esteri\u00a0<strong>Dmytro<\/strong>\u00a0<strong>Kuleba<\/strong>: \u201cI Paesi che non sono venuti al vertice vedono quello che sta accadendo: l\u2019Ucraina sta costruendo consenso intorno alla formula di pace e questo ci permette di compiere enormi passi avanti verso una pace giusta, non a tutti i costi\u201d. Secondo Kiev, insomma, qui a Lucerna si pongono le basi di un accordo che poi andrebbe sottoposto a Mosca e ai possibili Paesi negoziatori. \u201cIl prossimo summit dovrebbe portare alla fine della guerra \u2013 continua Kuleba \u2013 e abbiamo bisogno che l\u2019altra parte sia al tavolo: il nostro compito \u00e8 portare l\u2019Ucraina a quel tavolo il pi\u00f9 forte possibile\u201d. Kuleba dice che il comunicato \u00e8 in fase di finalizzazione. Il testo recita tra l\u2019altro che \u201cla Carta delle\u00a0<strong>Nazioni Unite<\/strong>, compresi i principi del rispetto dell\u2019integrit\u00e0 territoriale e della sovranit\u00e0 di tutti gli Stati, pu\u00f2 e servir\u00e0 come base per raggiungere una pace globale, giusta e duratura in Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Ma per una serie di Paesi che pure sono in\u00a0<strong>Svizzera<\/strong>\u00a0l\u2019assenza dei russi non \u00e8 un elemento facilitatore, al contrario: il summit sarebbe \u201c<strong>pi\u00f9 orientato ai risultati<\/strong>\u201d se la Russia avesse partecipato ai colloqui, afferma per esempio il ministro degli Esteri della\u00a0<strong>Turchia Hakan Fidan<\/strong>\u00a0che pure parla di \u201cun barlume di speranza per cominciare\u201d. E per\u00f2 \u201cavrebbe potuto essere pi\u00f9 orientato ai risultati\u201d se vi avesse preso parte anche Mosca. \u201cCrediamo che ci sia una crescente necessit\u00e0 di una strategia globale e inclusiva che utilizzi la diplomazia e i negoziati per garantire l\u2019attuazione delle misure gi\u00e0 adottate\u201d, ha affermato il ministro turco citando i negoziati di Ankara sul grano come esempio di soluzione diplomatica in tempo di guerra. Ieri posizioni \u201cscettiche\u201d erano state espresse anche dai rappresentanti di\u00a0<strong>Arabia Saudita<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Kenya<\/strong>. \u201cE\u2019 essenziale sottolineare \u2013 aveva detto il ministro inviato da Riad \u2013 che ogni processo credibile richieder\u00e0 la partecipazione della Russia\u201d.<\/p>\n<p>Certo, la situazione si complica anche per il fatto che negli ultimi giorni la linea di Mosca \u00e8 stata quella di non riconoscere Zelensky come interlocutore legittimo. \u201cIl presidente russo\u00a0<strong>Vladimir Putin<\/strong>\u00a0\u2013 ha ribadito oggi\u00a0<strong>Dmitri<\/strong>\u00a0<strong>Peskov<\/strong>, portavoce del Cremlino \u2013 non rifiuta i negoziati con l\u2019Ucraina, ma il loro esito deve essere approvato dal legittimo governo ucraino. Volodymyr Zelensky non appartiene a questa categoria\u201d. I russi ne fanno proprio una questione formale \u201cnon \u00e8 la persona con cui si pu\u00f2 registrare un accordo per iscritto perch\u00e9\u00a0<em>de jure<\/em>\u00a0questa registrazione sar\u00e0 illegittima\u201d. Dall\u2019altra parte, per\u00f2, Peskov si rivolge proprio a Zelensky: \u201cDovrebbe pensare all\u2019<strong>offerta di pace di Putin<\/strong>\u00a0perch\u00e9 la situazione militare a Kiev \u00e8 peggiorata\u201d. L\u2019offerta di pace di Putin \u00e8 riassunta nella cessione di 4 grandi regioni dell\u2019Ucraina e lo stop all\u2019ingresso nella Nato in cambio di un \u201ccessate il fuoco\u201d.<\/p>\n<\/section>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/06\/16\/vertice-pace-svizzera-ucraina-russia\/7589186\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/06\/16\/vertice-pace-svizzera-ucraina-russia\/7589186\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ILFATTOQUOTIDIANO (redazione) &nbsp; &nbsp; \u201cIl dialogo tra tutte le parti \u00e8 necessario per porre fine alla guerra\u201d: \u00e8 uno della dichiarazione finale del vertice di\u00a0Lucerna, in\u00a0Svizzera, al quale hanno partecipato Paesi di tutto il mondo, compresa l\u2019Italia (oggi \u00e8 arrivata anche la presidente del Consiglio\u00a0Giorgia Meloni). 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