{"id":86030,"date":"2024-06-17T08:45:14","date_gmt":"2024-06-17T06:45:14","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86030"},"modified":"2024-06-17T03:41:20","modified_gmt":"2024-06-17T01:41:20","slug":"i-programmi-e-testi-della-piattaforma-gomp-e-la-lezione-come-tram-su-binari-fissi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86030","title":{"rendered":"I \u201cProgrammi e testi\u201d della piattaforma Gomp e la lezione come tram su binari fissi"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ROARS (Luca Tedesco)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-86031 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/aristotele_scuola_peripatetica.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/aristotele_scuola_peripatetica.jpg 450w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/aristotele_scuola_peripatetica-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p>Il rapporto che c\u2019\u00e8 tra il libro di testo e il corso di lezioni \u00e8 paragonabile al rapporto che c\u2019\u00e8 tra il meccanismo e l\u2019organismo. I primi termini di questa proporzione (libro di testo, meccanismo) sono costruiti secondo un piano prestabilito, studiato fin nei minimi particolari ed esterno rispetto al materiale che realizza questo piano e quindi assolvono il loro compito proprio alla perfezione (\u201ccon la precisione di un meccanismo\u201d) anche se, a dire il vero, entro un cerchio gi\u00e0 stabilito [\u2026].<\/p>\n<p>I secondi termini della proporzione (lezione, organismo), invece, si caratterizzano per la naturalezza e la libert\u00e0 della costruzione, e proprio in forza di questo hanno un funzionamento multiforme, imprecisabile a priori; in compenso, per\u00f2, non arrivano alla precisione assoluta nelle proprie azioni (\u201cl\u2019uomo vivo non \u00e8 una macchina\u201d); la loro crescita \u00e8 un atto di creazione che si manifesta in ogni dettaglio della loro struttura, mentre il libro di testo e il meccanismo, a essere precisi, non crescono nemmeno ma semplicemente vengono messi insieme, costruiti con parti preconfezionate.<\/p>\n<p>Al contrario, pur attenendosi rigidamente alla direzione generale, alla corrente generale, a un generale progetto di pensiero, in un corso di lezioni,\u00a0la lezione non procede in linea retta, totalmente rinchiusa in una formula razionale ma, come l\u2019essere vivente, sviluppa i propri organi, rispondendo ogni volta alle esigenze che si manifestano in corso d\u2019opera. In tal senso non sarebbe fuori luogo definire la lezione ideale una sorta di colloquio, di conversazione tra persone spiritualmente prossime.<\/p>\n<p>La lezione non \u00e8 un tragitto su un tram che ti trascina avanti inesorabilmente su binari fissi e ti porta alla meta per la via pi\u00f9 breve, ma \u00e8\u00a0una passeggiata a piedi, una gita, sia pure con un punto finale ben preciso, o meglio, su un cammino che ha una direzione generale ben precisa, senza avere l\u2019unica esigenza dichiarata di arrivare fin l\u00ec, e di farlo per una strada precisa. Per chi passeggia \u00e8 importante camminare e non solo arrivare; chi passeggia procede tranquillo senza affrettare il passo.<\/p>\n<p>Se gli interessa una pietra, un albero o una farfalla, si ferma per guardarli pi\u00f9 da vicino, con pi\u00f9 attenzione. A volte si guarda indietro ammirando il paesaggio oppure (capita anche questo!) ritorna sui suoi passi, ricordando di non aver osservato per bene qualcosa di istruttivo. I sentieri secondari, persino l\u2019assenza di strade nel fitto del bosco lo attirano col loro romantico mistero. In una parola, passeggia per respirare un po\u2019 di aria pura e darsi alla contemplazione, e non per raggiungere pi\u00f9 in fretta possibile la fine stabilita del viaggio, trafelato e coperto di polvere.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/diesse.org\/cm-files\/2010\/04\/29\/un-inedito-sull-educazione-la-lezione-di-una-lunga-passeggiata.pdf\">Cos\u00ec scriveva il filosofo, teologo e matematico russo, Pavel Florenskij, nel 1917, nelle pagine introduttive del suo corso di lezioni sulla storia della filosofia<\/a>.<\/p>\n<p>Le sue parole mi sono tornate in mente alla lettura della sezione \u201cProgrammi e testi\u201d della piattaforma Gomp, che ogni anno si arricchisce di nuove voci.<\/p>\n<p>Le pi\u00f9 recenti, \u201cProgrammazione del corso\u201d ed \u201cEsempi di domande\u201d, rimandano, a mio avviso, la prima, proprio alla concezione del corso come meccanismo; la seconda, invece, a un\u2019immagine dello studente come paziente, bisognoso di una incessante e diuturna assistenza.<\/p>\n<p>Scrive il gruppo di lavoro del mio ateneo (che ringrazio del lavoro svolto come ringrazio i colleghi che nel Codice etico hanno voluto ribadire\u00a0<em>expressis verbis<\/em>\u00a0il diritto di ogni membro della comunit\u00e0 accademica alla \u201clibera critica\u201d) che nella sezione \u201cProgrammazione del corso\u201d \u00ab\u00e8 possibile fornire ulteriori dettagli sull\u2019organizzazione delle lezioni rispetto a quanto descritto nel campo \u201cProgramma\u201d, in termini di articolazione temporale degli argomenti trattati e di collegamento con le specifiche sezioni dei testi di riferimento\u00bb.<\/p>\n<p>Diamo allora una ripassata a quanto prevede la sezione \u201cProgramma\u201d. Leggo che essa oltra a descrivere i contenuti dell\u2019insegnamento, deve, possibilmente, \u00abdelineare l\u2019articolazione temporale dei contenuti dell\u2019insegnamento \u2013 a tal fine, si consiglia di scomporre il programma in nuclei tematici o unit\u00e0 didattiche (per es. una prima parte nella quale vengono esaminati concetti generali, una seconda parte di approfondimento e una terza parte occupata da attivit\u00e0 di laboratorio o esercitazione)\u00bb. Con la Programmazione, il docente dovrebbe quindi specificare ulteriormente quando (in quale settimana, in quale giorno?) affronter\u00e0 quella determinata questione, quella determinata attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Siamo, per l\u2019appunto, al corso, alle lezioni come treni che devono viaggiare su binari prefissati e raggiungere immancabilmente determinate stazioni, e solo quelle, secondo una tabella di marcia stilata mesi prima dell\u2019inizio del corso stesso. A voler ottemperare a queste indicazioni, chi (come il sottoscritto) insegna Storia contemporanea non potrebbe decidere, in corso d\u2019opera, solo per fare un esempio, di dare pi\u00f9 spazio alle vicende del Medio Oriente (e meno quindi ad altre) perch\u00e9 nel frattempo in quell\u2019area \u00e8 scoppiato l\u2019ennesimo conflitto.<\/p>\n<p>Un corso (quanto meno nell\u2019area delle discipline umanistiche e sociali, sulle altre non mi pronuncio) riesce nel suo intento scientifico nella misura in cui \u00e8 insofferente e fa strame di ogni tentativo programmatorio. La lezione pi\u00f9 riuscita \u00e8 quella che termina in una stazione diversa da quella prefigurata prima del suo inizio perch\u00e9 nel suo farsi il dialogo tra discenti e docente ha aperto viottoli e vie secondarie da esplorare.<\/p>\n<p>Lo studente evocato da questa continua proliferazione di voci, al di l\u00e0 delle intenzioni dei suoi redattori, mi appare un soggetto impaurito e tremebondo, che ha continuamente bisogno di essere rassicurato e al quale occorre a pi\u00e8 sospinto chiarire cosa gli capiter\u00e0 a ogni singola lezione, a ogni singolo appuntamento con la vita universitaria.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019illuminismo \u2013 scriveva Kant nella sua\u00a0<em>Risposta alla domanda: che cos\u2019\u00e8 l\u2019Illuminismo<\/em>?, del 1874 \u2013 \u00e8 l\u2019uscita dell\u2019essere umano dallo stato di minorit\u00e0 [\u2026]<em>.\u00a0<\/em>Minorit\u00e0<em>\u00a0<\/em>\u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di servirsi della propria intelligenza\u00a0senza la guida di un altro\u00bb.<\/p>\n<p>Questo dovremmo insegnare a studenti e studentesse, a, progressivamente, liberarsi di guide e tutori. Temo che, invece, con questo continuo nostro prodigarci a eliminare qualsiasi momento di incertezza dalla loro esperienza universitaria, a espungere completamente l\u2019inaspettato dal loro orizzonte educativo, a ridurre la complessit\u00e0 dell\u2019insegnamento a operazioni seriali da compiere secondo tempistiche standardizzate, li restituiremo alla societ\u00e0 pi\u00f9 fragili e insicuri di quanto fossero al momento del loro ingresso nell\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/i-programmi-e-testi-della-piattaforma-gomp-e-la-lezione-come-tram-su-binari-fissi\/\">https:\/\/www.roars.it\/i-programmi-e-testi-della-piattaforma-gomp-e-la-lezione-come-tram-su-binari-fissi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ROARS (Luca Tedesco) Il rapporto che c\u2019\u00e8 tra il libro di testo e il corso di lezioni \u00e8 paragonabile al rapporto che c\u2019\u00e8 tra il meccanismo e l\u2019organismo. 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