{"id":86097,"date":"2024-06-21T10:00:05","date_gmt":"2024-06-21T08:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86097"},"modified":"2024-06-21T08:58:00","modified_gmt":"2024-06-21T06:58:00","slug":"luciano-canfora-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86097","title":{"rendered":"Luciano Canfora politico"},"content":{"rendered":"<p><strong>di DOPPIOZERO (Italo Rosato)<\/strong><\/p>\n<div class=\"max-w-[838px]\">\n<div class=\"clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item\">\n<p>Da molto tempo Luciano Canfora affianca alla sua attivit\u00e0 di filologo e di storico delle letterature classiche una intensa riflessione critica sulla politica e sulle ideologie (termine che per Canfora non \u00e8 una parolaccia) contemporanee. Di tale riflessione, il recentissimo\u00a0<a href=\"https:\/\/fazieditore.it\/catalogo-libri\/dizionario-politico-minimo\/\"><em>Dizionario politico minimo<\/em><\/a>\u00a0edito da Fazi nell\u2019aprile di quest\u2019anno costituisce un compendio.<\/p>\n<p>Nelle indagini sui due mondi, quello antico \u2013 che da ultimo ha ispirato il bellissimo saggio\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/scheda-libro\/?isbn=9788858150993\"><em>Catilina. Una rivoluzione mancata<\/em><\/a>, Laterza 2023 \u2013 e quello attuale vi pu\u00f2 essere una sostanziale continuit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019idea che lo sguardo sul presente e quello sul passato debbano coesistere nel lavoro dello storico era stata espressa dall\u2019autore in uno dei suoi primi libri \u201cmilitanti\u201d,\u00a0<em>L\u2019uso politico dei paradigmi storici<\/em>\u00a0(Il Saggiatore, 1982; poi Laterza, 2010). In quell\u2019opera Canfora, dopo aver ragionato sulla \u201canalogia\u201d come chiave interpretativa di fenomeni cronologicamente lontani, concludeva scartando la possibilit\u00e0 di una neutralit\u00e0 dell\u2019indagine storiografica: \u201clo storico in realt\u00e0 sussiste in relazione con il potere: o perch\u00e9 suo antagonista o perch\u00e9 suo strumento\u201d.<\/p>\n<p>Che Canfora non appartenga alla seconda di queste categorie \u00e8 testimoniato dalle numerose pubblicazioni in cui l\u2019autore prende posizione su snodi e questioni di storia e politica contemporanee. Se l\u2019<em>intentio<\/em>\u00a0di queste pubblicazioni \u00e8 sostanzialmente la medesima, i generi di discorso possono di volta in volta variare.<\/p>\n<p>\u00c8 per esempio una monografia di ampio respiro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/scheda-libro\/?isbn=9788842086352\"><em>La democrazia. Storia di una ideologia<\/em><\/a>, Laterza, 2008. In questo libro \u2013 di ampia documentazione e affascinante per la sua capacit\u00e0 di decostruire assiomi ritenuti indiscutibili dalla vulgata mediatica \u2013 Canfora ripercorre la storia di questa categoria politica dalle sue origini greche fino ad oggi. Attraverso una straordinaria capacit\u00e0 \u201cfilologica\u201d di ascoltare i testi, l\u2019autore ne segue le evoluzioni in particolare dal XIX secolo ad oggi, mostrando come alle sue sempre parziali e sempre provvisorie realizzazioni abbia contribuito il grande scontro di classe che ha segnato i secoli recenti, compresa la divisione radicale \u2013 ora annullata \u2013 in \u201csistemi\u201d alternativi originata dalla Rivoluzione d\u2019ottobre. Avvicinandosi al millennio presente, Canfora evidenzia alcuni paradossi solo apparenti. Il principale \u00e8 che mentre la categoria \u00e8 diventata, in un discorso pubblico sempre pi\u00f9 unanime, ci\u00f2 che distinguerebbe in positivo l\u2019Occidente dagli altri (e non minoritari) \u201cmondi\u201d che costituiscono l\u2019umanit\u00e0 del pianeta, la democrazia \u00e8 andata perdendo la sua effettiva capacit\u00e0 emancipatoria, svuotata da nuove oligarchie che affermano la propria egemonia in virt\u00f9 della forza economica, della capacit\u00e0 di organizzare il consenso e di operare su di esso tramite forme di ingegneria istituzionale, in primo luogo i sistemi elettorali, che neutralizzano le ali pi\u00f9 radicali dello spettro politico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/9788858150993.1000.jpg\" alt=\"n\" width=\"800\" height=\"1161\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"0716f918-a3ff-4137-85d8-6bfca1210e5e\" \/><\/p>\n<p>Pi\u00f9 spesso Canfora ha scelto la forma dei saggi brevi, incisivi e polemici o dei pamphlet militanti. In\u00a0<em>La metamorfosi<\/em>, Laterza 2021 ripercorre la trasformazione del PCI (cui Canfora ha aderito negli ultimi anni prima dell\u2019autoscioglimento) in una forza che avrebbe perso di vista i suoi valori originari e i legami con la sua base sociale. In\u00a0<em>La democrazia dei signori<\/em>, Laterza 2022, si torna sul tema della democrazia sottoponendo a una polemica stringente la pratica italiana dei governi \u201cirregolari\u201d \u2013 tecnici, di unit\u00e0 nazionale, da Ciampi a Draghi \u2013 che, incalzati dalla pressione di poteri sovranazionali (Ue, FMI) avrebbero distrutto ci\u00f2 che resta di quel \u201cfossile\u201d della\u00a0<em>golden age<\/em>\u00a0novecentesca che \u00e8 lo stato sociale. Da ultimo, \u00e8 stato il conflitto russo-ucraino a stimolare diversi interventi di Canfora: la partecipazione, insieme a un giornalista politicamente agli antipodi, Francesco Borgonovo, a un\u00a0<em>istant book<\/em>\u00a0(<em>Guerra in Europa. L\u2019Occidente, la Russia e la propaganda<\/em>, Oaks 2022) in cui si decostruisce la narrazione europea e occidentale sul conflitto, considerata propagandistica; oppure la scrittura della prefazione a un libro di Benjamin Abelow,\u00a0<em>Come l\u2019Occidente ha provocato la guerra in Ucraina<\/em>, Fazi 2023, che Canfora giudica \u00absalutare per \u2018snebbiare\u2019 i lettori italiani\u00bb \u00abprima che [la guerra] divenga un conflitto generalizzato\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di polemista ha posto Canfora al centro di numerose controversie e ne ha fatto bersaglio di accuse eterogenee: da quella di \u201cstalinismo\u201d (che spinse l\u2019editore tedesco di\u00a0<em>La democrazia<\/em>\u00a0a fermarne la pubblicazione in Germania) a quella recente di \u201cputinismo\u201d per le sue prese di posizione sull\u2019Ucraina e persino di \u201crossobrunismo\u201d. Quest\u2019ultima particolarmente sorprendente alla luce di ci\u00f2 che Canfora scrive in\u00a0<em>Il fascismo non \u00e8 mai morto<\/em>, Dedalo, 2024 (e, viene voglia di aggiungere, anche alla luce del rinvio a giudizio innescato da una querela per diffamazione sporta contro Canfora dal Presidente del Consiglio).<\/p>\n<p>Questo preambolo, forse troppo lungo, ci \u00e8 sembrato utile per inquadrare il\u00a0<em>Dizionario politico minimo<\/em>. Nelle circa 200 pagine di questo libro troviamo 50 voci (da \u201cantifascismo\u201d a \u201cZeitgeist\u201d, passando per \u201ccapitalismo\u201d, \u201cdemocrazia\u201d, \u201cfascismo\u201d, \u201cguerra\u201d, \u201cMarx\u201d, \u201cMussolini\u201d, \u201csinistra\u201d, \u201cRussia\u201d, \u201cUnione europea\u201d, ma anche \u201cpopulismo\u201d, \u201cPalestina\u201d, \u201cpatria\u201d, \u201cpoliticamente corretto\u201d e \u201criscaldamento globale\u201d) che gli danno l\u2019aspetto, appunto, di un dizionario. In realt\u00e0, come spiega nell\u2019Introduzione il curatore Antonio Di Siena (a cui si deve anche un\u2019ampia bibliografia finale, che forse nei riferimenti ai libri di Canfora poteva essere un po\u2019 pi\u00f9 estesa), l\u2019opera era nata nelle intenzioni dell\u2019editore come una lunga intervista e solo in corso d\u2019opera la volont\u00e0 di offrire \u00abun sintetico distillato del \u201cCanfora-pensiero\u201d\u00bb ha fatto propendere per la formula del dizionario. Giustamente Di Siena avverte i lettori che non si tratta di un dizionario canonico in quanto \u00abnon fornisce definizioni, al contrario \u2013 e senza pretesa di esaustivit\u00e0 \u2013 propone una panoramica sui concetti cercando di sussumerli all\u2019interno di una visione pi\u00f9 ampia\u00bb.<\/p>\n<p>La natura originaria di intervista resta peraltro riconoscibilissima, sia perch\u00e9 ogni voce si struttura a partire da una o pi\u00f9 domande del curatore, sia per una certa informalit\u00e0 dell\u2019esposizione. Questo tratto discorsivo fa s\u00ec inoltre che \u2013 all\u2019opposto di quanto avviene in un dizionario sistematico \u2013 il lettore debba talvolta recuperare concetti relativi a singoli snodi concettuali particolarmente importanti attingendo a pi\u00f9 voci diverse. Piccola fatica non inutile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/9788858151808_0_900_0_0.jpg\" alt=\"j\" width=\"800\" height=\"1200\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"5772a6e1-b78a-40bc-a1f5-473e5db2b507\" \/><\/p>\n<p>La \u00abvisione pi\u00f9 ampia\u00bb di cui parla Di Siena \u00e8 quella \u00ablettura alternativa del presente\u00bb che caratterizza la riflessione di Canfora e che abbiamo cercato di riassumere richiamando alcuni dei suoi libri. In molti casi i lemmi del\u00a0<em>Dizionario<\/em>\u00a0riassumono e in parte aggiornano le tesi in essi espresse (\u00e8 il caso delle voci relative a \u201cdemocrazia\u201d, \u201cpropaganda\u201d, \u201cvolont\u00e0 popolare\u201d, \u201c\u00e9lite\u201d, \u201celezioni\u201d, concettualmente collegate). In altri casi, altre voci su argomenti in precedenza meno battuti riservano qualche sorpresa e sicuramente qualche provocazione.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso di \u201cpopulismo\u201d (pp. 151 \u2013 55): \u00abNessuno dei politici e teorici che adoperano il termine [\u2026] con disprezzo, ha mai spiegato che cos\u2019\u00e8\u00bb; \u00abPosso capire che \u00e8 comodo mettere in cattiva luce chi si incarica di interessi popolari [\u2026] dandogli del populista. Ma \u00e8 una trovata come un\u2019altra che, anzich\u00e9 contrapporre una diversa soluzione ai problemi, si limita a spregiare chi li solleva\u00bb.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 anche il caso di \u201cpoliticamente corretto\u201d (pp. 147-150), occasione di una corrosiva ironia sulla\u00a0<em>cancel culture<\/em>\u00a0e la rimozione di libri e monumenti giudicati offensivi per minoranze svantaggiate: \u00abSe il principio \u00e8 questo allora tutti i manuali di storia americana vanno abrogati [\u2026] Finir\u00e0 che l\u2019unico argomento di storia sar\u00e0 la biografia di Joe Biden, quindi sarebbe un corso di studi piuttosto facile\u00bb. L\u2019obiezione rivolta alle sinistre \u201cliberal\u201d al di qua e al di l\u00e0 dell\u2019Atlantico \u00e8 quella di avere sostituito totalmente la lotta per i diritti sociali in nome di quelli civili (\u00abPoi ci sono i diritti civili, gli animalisti, il partito degli orsi. Ma \u00e8 coreografia\u00bb, p. 39). Non \u00e8 invece \u201ccoreografia\u201d, per Canfora, il fatto che la storia \u2013 e sul punto Canfora consente con Benedetto Croce \u2013 sia un conflitto perenne che bisogna avere il coraggio di affrontare (p. 103, p, 148).<\/p>\n<p>L\u2019idea del conflitto riporta inevitabilmente a Marx, alla cui attualit\u00e0 \u00e8 dedicata la voce \u201cmarxismo\u201d. Per Canfora di Marx sarebbe irrimediabilmente superata la dimensione utopistica: la fine del lavoro, dello stato e della storia. Ci\u00f2 che resterebbe valido di quella elaborazione ([che] \u00abnon poteva di certo trascendere la realt\u00e0 del suo tempo\u00bb) \u00e8 avere affermato il concetto di storicit\u00e0 del capitalismo. \u00abAlcuni storici credono che il capitalismo sia un fenomeno eterno [\u2026] un sistema che dura da millenni e che durer\u00e0\u00a0<em>usque ad finem et ultra<\/em>. Anche nel paradiso terrestre. Altri invece pensano che sia un prodotto della storia e che, come tutte le cose, a un certo punto finir\u00e0 o si trasformer\u00e0 fino a diventare altro\u00bb (p. 21).<\/p>\n<p>Senza certezze sui modi e sugli attori che possano produrre questa trasformazione, Canfora afferma almeno questa certezza.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"text-azzurro text-xl py-3\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/luciano-canfora-politico\">https:\/\/www.doppiozero.com\/luciano-canfora-politico<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"py-6\">\n<div class=\"field field--name-field-immagini-media field--type-entity-reference field--label-hidden field__items\">\n<div class=\"field__item\">\n<article class=\"media media--type-image media--view-mode-articolo\">\n<div class=\"field field--name-field-media-image field--type-image field--label-hidden field__item\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/styles\/r_articolo_mobile_w500\/public\/dizionario-politico-minimo.jpg.webp?itok=IVm1JTst\" alt=\"\" \/><\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DOPPIOZERO (Italo Rosato) Da molto tempo Luciano Canfora affianca alla sua attivit\u00e0 di filologo e di storico delle letterature classiche una intensa riflessione critica sulla politica e sulle ideologie (termine che per Canfora non \u00e8 una parolaccia) contemporanee. 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