{"id":86176,"date":"2024-06-27T10:30:22","date_gmt":"2024-06-27T08:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86176"},"modified":"2024-06-27T09:59:56","modified_gmt":"2024-06-27T07:59:56","slug":"il-suicidio-delleuropa-di-maastricht","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86176","title":{"rendered":"Il suicidio dell\u2019Europa di Maastricht"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Enrico Grazzini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Overview-Inequality3.jpg\" width=\"397\" height=\"216\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Unione Europea si sta sgretolando. Le ultime elezioni per il Parlamento europeo hanno dimostrato che forze politiche di destra e estrema destra antieuropee stanno crescendo in tutta Europa, e soprattutto nei due paesi guida dell\u2019Unione Europea, la Francia e la Germania. Siamo di fronte alla fine di una grande illusione propagandata dalle ristrette elite del potere e promossa soprattutto dalla \u201csinistra europeista\u201d: l\u2019illusione che questa UE possa unire i paesi europei e portare alla formazione della federazione degli Stati Uniti d\u2019Europa, di un superStato democratico che raccolga tutti i popoli europei. Al contrario: questa UE pu\u00f2 rovinarci addosso e dividere definitivamente i paesi europei. L\u2019Unione Europea \u00e8 sempre stata una creatura molto fragile: attualmente il nuovo punto di possibile rottura \u00e8 la Francia. La destra del Rassemblement National potrebbe andare al governo e avviare un programma economico e politico espansivo finanziato con debito pubblico e contrastante con quello europeo. Anche la sinistra del Nouveau Front Populaire potrebbe vincere la competizione elettorale e avviare un programma a favore dei lavoratori, del ceto medio e dell\u2019economia nazionale non compatibile con quello imposto dalla UE e dai mercati. A quel punto, i mercati finanziari potrebbero entrare in ebollizione, potrebbero ritirare il loro consenso all\u2019euro e tutta la situazione valutaria e finanziaria europea potrebbe diventare incerta con sbocchi imprevedibili. Come ha affermato poco tempo fa il presidente Emmanuel Macron \u201cL\u2019Europa pu\u00f2 morire\u201d. Le istituzioni europee non sono eterne e tutta la rigida e inflessibile sovrastruttura europea prima o poi potrebbe crollare. Diventa dunque assolutamente indispensabile che la sinistra progressista, che finora ha appoggiato fideisticamente questa Unione dominata dai mercati e dalla finanza, ricominci a pensare criticamente la UE, si risvegli dai suoi sogni illusori e pensi a come affrontare la crisi con proposte alternative credibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema \u00e8 che questa UE funziona al contrario di quello che tutti speravano: l\u2019Europa che ci hanno venduto \u00e8 l\u2019Europa della modernit\u00e0, l\u2019Europa delle libert\u00e0, della democrazia e della giustizia sociale, della pace, del welfare, l\u2019Europa dell\u2019emancipazione femminile, dei diritti civili, politici e sociali, della lotta al cambiamento climatico, della solidariet\u00e0 tra le nazioni e dei popoli e del superamento delle frontiere. Molti hanno sperato in una Europa giusta e portatrice di pace. Ma le promesse sono state tradite e non \u00e8 sempre vero che l\u2019unione faccia la forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il successo delle destre europee alle recenti elezioni del Parlamento Europeo mette a nudo l\u2019assoluta schizofrenia della UE: brama la pace ma fa la guerra, vuole lo sviluppo economico ma impone l\u2019austerit\u00e0, \u00e8 per la democrazia ma non \u00e8 democratica, punta al Green New Deal ma spende per armarsi, mira all\u2019autonomia strategica ma insegue l\u2019America, vuole l\u2019integrazione ma respinge gli immigrati. Ci sono quindi due Europa: l\u2019Europa ideale, propagandata dai mass media, e quella reale, ben pi\u00f9 triste e deludente. L\u2019Europa dell\u2019euro dopo 30 anni dalla firma dell\u2019infausto Trattato di Maastricht (1992) non ha portato benessere, anzi ha portato debito e crisi, non ha procurato pi\u00f9 democrazia ma pi\u00f9 pericoli autoritari, ha prodotto crescenti diseguaglianze e crepe tra le nazioni europee. Gli immigrati muoiono a migliaia alle frontiere della \u201clibera\u201d Europa senza che questa UE voglia affrontare il problema strutturale dell\u2019emigrazione di milioni di persone, emigrazione causata tra l\u2019altro dalle guerre che la UE ha sostenuto e promosso in Libia, in Siria e altrove. L\u2019immigrazione di massa non regolamentata viene usata per abbassare i salari e come strumento di ricatto e di crumiraggio verso i lavoratori europei meno qualificati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante i fallimenti della UE, le forze politiche (e gli intellettuali) di centro e soprattutto quelle progressiste e di sinistra hanno fin dall\u2019inizio promosso a pieni voti questa Unione ispirate all\u2019ideale utopico e anti-fascista di Rodolfo Spinelli degli Stati Uniti d\u2019Europa, di una Europa federata e sovranazionale, democratica e socialista. Ma la storia \u00e8 proceduta in direzione diametralmente opposta a quella desiderata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema basilare di questa Unione \u00e8 politico: non c\u2019\u00e8 infatti nessuna democrazia nella UE. Non esiste nel sistema istituzionale dell\u2019Unione neppure la classica divisione tra il potere legislativo, esecutivo e giudiziario che rappresenta la caratteristica basilare delle democrazie liberali. L\u2019architettura non democratica dell\u2019Unione Europea, le sue politiche di austerit\u00e0, la moneta unica per 20 paesi molto diversi tra loro, le politiche di deregolamentazione del mercato dei capitali e del lavoro, hanno provocato l\u2019ormai evidente la decadenza complessiva del vecchio continente. In un certo senso l\u2019Unione Europea ha suicidato l\u2019Europa, l\u2019ha costretta alla decadenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Occorre innanzitutto riconoscere che l\u2019Unione Europea, in quanto istituzione intergovernativa, non \u00e8 e non pu\u00f2 essere democratica. Come ha affermato il vice-presidente della Convenzione europea Giuliano Amato \u201cMontesquieu non \u00e8 conosciuto a Bruxelles\u201d<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/#_ftn1\">[1]<\/a>. Il principio basilare della democrazia liberale e dello Stato di diritto, quello della separazione dei poteri enunciato da Montesquieu non viene applicato nell\u2019Unione europea. Si ironizza sul fatto che l\u2019UE non potrebbe entrare nella UE poich\u00e9 non rispetta i criteri minimi di democraticit\u00e0 \u2013 quali lo Stato di diritto \u2013 richiesti ai paesi candidati all\u2019adesione. Il paradosso \u00e8 che 27 Stati (bene o male) democratici e oltre 450 milioni di europei sono diretti da oltre 20 anni da istituzioni senza alcun dubbio non democratiche, istituzioni create e nominate dai governi, ovvero non elette e non soggette a controllo democratico da parte dei cittadini europei, irresponsabili di fronte ai popoli europei. Solo grazie alla non democrazia della UE \u00e8 stato impossibile imporre delle dure e controproducenti politiche di austerit\u00e0 (blocco della spesa pubblica, aumento delle tasse, diminuzione del costo del lavoro e dei salari, svalutazione del capitale nazionale) agli Stati e ai popoli europei, come \u00e8 accaduto non solo in Grecia ma a tutta l\u2019area dei paesi cosiddetti \u201cperiferici\u201d o \u201cmaiali (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna, PIGS).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 sorprendente ma molto raramente le grandi personalit\u00e0 politiche e intellettuali hanno denunciato la mancanza pressoch\u00e9 assoluta di democrazia delle istituzioni che guidano le democrazie europee. In Europa comandano solo i vertici governativi. Il Consiglio Europeo, l\u2019organo di gran lunga decisivo nella UE, \u00e8 composto dai capi di governo eletti nei loro paesi ma non dai cittadini europei. Il Parlamento Europeo \u00e8 eletto ma solo su base nazionale e ha poteri molto limitati: pu\u00f2 approvare e rifiutare le leggi solo su alcune materie. La Commissione ha un ruolo esecutivo ma anche parzialmente legislativo e ha addirittura in parte poteri giudiziari. La UE non ha dunque un governo democratico ma una governance multilivello. In pratica i popoli europei sono diretti da organismi che pretendono di essere sovranazionali \u2013 cio\u00e8 al di sopra degli Stati nazionali \u2013 ma in cui esiste una sorta di gerarchia di Stati \u2013 quelli centrali e quelli invece periferici \u2013 con il vertice presieduto dagli Stati nazionali pi\u00f9 forti: in particolare, come noto, la UE \u00e8 diretta dalla diarchia Germania e Francia. Una diarchia per altro attualmente in grave crisi e in via di disfacimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La UE \u00e8 stata criticata per il deficit di democrazia: il problema per\u00f2 \u00e8 che queste istituzioni lasciano mano completamente libera al potere dei mercati mentre al contrario limitano fortemente il potere degli Stati democratici. I mercati e gli investitori finanziari sono i veri dominatori di questa Unione europea. Non occorre essere cultori ortodossi del pensiero marxista-leninista per comprendere che le istituzioni UE sono quanto di pi\u00f9 assomiglia al \u201cgabinetto d\u2019affari della borghesia\u201d con cui Karl Marx designava efficacemente i governi del suo tempo, quando ancora non esisteva il suffragio universale. Occorre aggiungere un altro abominio quasi sempre ignorato e oscurato dalle elites governative e dai media: sul piano giuridico il diritto della UE, proveniente da organismi intergovernativi come la stessa Corte di Giustizia Europea, prevale automaticamente sulle leggi e addirittura sulle Costituzioni dei paesi membri. E questa \u00e8 una offesa sostanziale alla democrazia, cio\u00e8 al potere dei cittadini che pagano le tasse nei loro Stati di decidere democraticamente le proprie leggi (no taxation without representation)<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Trattato di Maastricht che ha fondato questa UE intergovernativa definisce anche e soprattutto le regole di funzionamento del sistema economico della UE e del sistema monetario europeo, basato su una unica banca centrale, una unica moneta e una unica politica monetaria per 20 diversi paesi europei. Come noto Maastricht si fonda sulle quattro libert\u00e0: libert\u00e0 di movimento delle merci, delle persone, dei capitali e dei servizi. L\u2019ideologia ultraliberista di Maastricht \u2013 che discende esplicitamente da quella di Reagan e della Thatcher \u2013 esalta la libert\u00e0 di mercato \u2013 mercato finanziario e mercato del lavoro \u2013 e limita e proibisce (salvo eccezioni) l\u2019intervento pubblico nell\u2019economia, considerato distorsivo e inefficiente. L\u2019austerit\u00e0 fiscale ha depresso l\u2019economia e il potere d\u2019acquisto dei salariati. Il dominio dei mercati finanziari sugli Stati ha comportato l\u2019impoverimento di milioni di cittadini, la divisione degli Stati tra creditori e debitori, l\u2019incremento delle diseguaglianze sociali e territoriali, e costanti e gravi crisi finanziarie. L\u2019Europa si sta deindustrializzando e \u00e8 sempre meno competitiva. Le politiche monetarie vengono decise dai tecnocrati della Banca Centrale Europea in un contesto di assoluta indipendenza, e quindi di irresponsabilit\u00e0 di fronte ai cittadini europei. Le politiche fiscali sono formalmente gestite in autonomia e indipendenza dai governi nazionali ma in realt\u00e0 devono rispettare le regole fortemente restrittive della UE: i bilanci degli Stati devono essere approvati dalla Commissione Europea prima ancora che dai Parlamenti nazionali. Questo \u00e8 un soffocamento sistematico della democrazia. Inoltre in tutta Europa sono impossibili politiche fiscali comuni dal momento che esistono paradisi fiscali europei come il Lussemburgo, l\u2019Irlanda, l\u2019Olanda, Malta, Cipro. Il risultato finale \u00e8 che l\u2019Europa \u00e8 a livello globale l\u2019area economica che cresce di meno e che \u00e8 costantemente soggetta a nuove gravi crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A livello geopolitico, come ha dimostrato chiaramente la guerra in Ucraina, la UE \u00e8 praticamente inesistente, sia sul piano diplomatico che militare. Non essendoci una politica estera comune tra i 20 paesi europei (e neppure tra Francia e Germania) la UE di fatto \u00e8 diventata una fotocopia sbiadita della Nato a guida americana. Una guida che \u00e8 anch\u2019essa fortemente in crisi, come dimostra lo scontro tra il presidente attuale Joe Biden e l\u2019ex, e forse futuro, presidente Donald Trump. L\u2019Europa \u00e8 diventata il braccio disarmato della Nato. Nella sua politica estera dipende dall\u2019amministrazione americana, sia essa quella di Biden o magari quella di Trump. Non potendo l\u2019Europa garantire autonomamente i suoi interessi strategici ma dipendendo da potenze estere, le prospettive dei popoli europei non possono che essere drammatiche o anche tragiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quale \u00e8 stato l\u2019errore di fondo della costruzione europea? Gli errori sono molteplici. Innanzitutto l\u2019errore \u00e8 credere che l\u2019integrazione dei mercati e la libert\u00e0 di mercato sancita da Maastricht uniscano i popoli: al contrario li dividono e li gettano nell\u2019incertezza. Sul piano istituzionale \u00e8 stato un colossale errore pretendere che sia sufficiente costruire delle istituzioni centralizzate per gestire delle politiche comuni efficaci in tutto il continente. Politiche monetarie e fiscali uniche e centralizzate per 20 paesi molto diversi tra loro sono destinate a fare male a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma l\u2019errore di fondo \u00e8 quello di avere costruito una sovrastruttura sovranazionale scavalcando le democrazie nazionali. In realt\u00e0 la UE non \u00e8 frutto di un semplice errore culturale e politico: \u00e8 invece il prodotto degli interessi e delle aspirazioni delle multinazionali e della finanza internazionale che hanno voluto scavalcare le democrazie nazionali creando una sovrastruttura sovranazionale impermeabile ai conflitti sociali e in grado di sovrastare gli Stati nazionali: questi infatti erano e sono le principali istituzioni in grado (se lo vogliono) di esercitare il loro potere per regolamentare i movimenti di capitale e il business finanziario e industriale. Con la UE gli Stati nazionali si sono impoveriti ma la finanza \u00e8 prosperata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ideologia che ha sostenuto e coperto la sovrastruttura europea la UE \u00e8 stata quella di puntare a costruire gli Stati Uniti d\u2019Europa sul modello della federazione americana. L\u2019utopia federativa di Spinelli \u00e8 per\u00f2 un sogno impossibile. L\u2019Europa non \u00e8 una prateria verde da conquistare e coltivare da zero. Gli Stati europei hanno storie, economie e istituzioni anche secolari che non si possono ignorare e cancellare; hanno memorie, lingue e culture diverse e interessi strategici differenti. Centralizzare tutto \u2013 politica e economia \u2013 nelle istituzioni pseudo federali di Bruxelles e Francoforte sovrapponendosi alle democrazie europee con l\u2019obiettivo (o il pretesto) di arrivare agli Stati Uniti d\u2019Europa \u00e8 stata un\u2019impresa velleitaria e antidemocratica. Ovviamente gli Stati nazionali, sia quelli pi\u00f9 grandi che quelli pi\u00f9 piccoli, non si faranno mai dettare legge da un superStato federato. Non a caso i processi crescenti di centralizzazione europea e i programmi di austerit\u00e0 hanno alimentato per reazione uguale e contraria le destre pi\u00f9 estreme e gli ultranazionalismi xenofobi e fascistoidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sinistra europea e italiana hanno coltivato troppe illusioni su questa UE. La sinistra e l\u2019Unione Europea hanno una vita in comune quasi simbiotica: il destino dell\u2019una \u00e8 legato a quella dell\u2019altra. Non a caso sia la sinistra europeista che la UE sono in declino, se non in agonia. Ambedue non sanno pi\u00f9 dove stanno andando, sono in crisi e si stanno apparentemente suicidando. E\u2019 ormai evidente che l\u2019europeismo cieco e dogmatico della sinistra europea \u00e8 stato e \u00e8 tuttora la maggiore causa del declino della sinistra stessa. E\u2019 praticamente impossibile che con la crescita della destra nazionalistica l\u2019Unione migliori: ne consegue che se la sinistra europea non prende nettamente le distanze da questa UE corre il rischio di scomparire definitivamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al di l\u00e0 delle retoriche idealiste su Ventotene, in realt\u00e0 l\u2019europeismo dopo che \u00e8 caduta l\u2019Unione Sovietica \u00e8 stata la chiave di volta delle sinistre europee, liberali, socialiste e comuniste, per entrare nelle stanze del potere e omologarsi all\u2019establishment, soprattutto finanziario. Con la UE la sinistra tradizionale \u00e8 diventata uno dei \u201cpoteri forti\u201d. Al contrario le destre nazionaliste sono rimaste a margine. E quindi hanno potuto opporsi all\u2019austerit\u00e0 e all\u2019euro, che hanno rovinato l\u2019economia europea e che hanno anche pesato soprattutto sulle classi popolari, sui giovani e le donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec paradossalmente il gioco delle parti si \u00e8 rovesciato: la destra combatte demagogicamente l\u2019austerit\u00e0 mentre la sinistra la giustifica per traguardare l\u2019obiettivo fantasmagorico degli Stati Uniti d\u2019Europa; la destra denuncia la grande finanza e la sinistra collude con le banche; la destra contrasta l\u2019euro e la Banca Centrale Europea \u2013 che ha sempre salvato le banche e la grande finanza senza per\u00f2 salvare l\u2019economia produttiva e il lavoro \u2013 mentre la sinistra al contrario difende i grandi banchieri e i tecnocrati come Mario Draghi e Enrico Letta; la destra difende gli interessi nazionali e la sinistra invece difende l\u2019Europa sovranazionale e tace sul\u00a0 globalismo speculativo e parassitario della grande finanza; la destra difende lo Stato nazionale e l\u2019intervento pubblico nell\u2019economia mentre la sinistra combatte \u201cil nazionalismo economico\u201d. La destra, spesso condizionata dal dittatore russo, vuole i negoziati e \u201cuna pace possibile\u201d in Ucraina mentre la sinistra, d\u2019accordo con Washington, vota al contrario le armi e l\u2019escalation.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Diventa allora evidente perch\u00e9 la destra avanza in tutta Europa: la destra pi\u00f9 o meno fascistoide appare incredibilmente come il difensore della pace e dei popoli oppressi dalla \u201cdittatura\u201d di Bruxelles, mentre la sinistra \u00e8 manifestamente collusa con l\u2019establishment politico e la grande tecnocrazia d\u2019Europa. Non ci si pu\u00f2 stupire che la destra abbia conquistato voti e consenso popolare, mentre le sinistra non sa pi\u00f9 dove vuole veramente andare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per \u201criparare\u201d questa Unione Europea impotente e inefficiente i grandi politici e tecnici europei propongono montagne di belle riforme. I maggiori riformatori europei, come il presidente francese Emmanuel Macron, Mario Draghi e Enrico Letta, propongono una fiscalit\u00e0 comune, la mutualizzazione dei debiti, un mercato finanziario unico e fondi di centinaia di miliardi per realizzare i \u201cbeni comuni europei\u201d<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/#_ftn3\">[3]<\/a>. Ma nessun Stato ricco acconsentir\u00e0 mai a mettere in comune finanze e debiti, ovvero a rischiare di pagare i debiti altrui. Le litanie sulla solidariet\u00e0 finanziaria e politica rimarranno inutili. La sinistra europea si illude ancora di potere riformare la UE di Maastricht: ma questa UE \u00e8 irriformabile. Occorre in qualche modo rompere con Maastricht.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La UE sembra una nave senza timone in un mare in tempesta; una sorta di vaso di coccio tra la Russia di Putin e l\u2019America di Biden e, probabilmente nel prossimo futuro, di Trump. Donald Trump disprezza la UE e la reputa come un concorrente possibilmente da schiacciare; e considera la Nato come un esercito americano che deve essere pagato dagli europei. La situazione dell\u2019Europa \u00e8 densa di incognite e di minacce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La soluzione pi\u00f9 realistica non pu\u00f2 che essere politica e radicale. Per uscire dalla crisi occorre ripudiare Maastricht e rivoluzionare dalle fondamenta il sistema europeo. Occorre cominciare a concepire un nuovo modello alternativo di cooperazione per uno sviluppo socialmente equo e ecologicamente sostenibile. Bisognerebbe costruire una nuova Europa anti-fascista, una Confederazione che unisca per quanto possibile gli Stati europei su obiettivi comuni ma che non sovrasti i paesi europei e che, anzi, sia fondata sul rispetto delle democrazie nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Occorrono soluzioni radicalmente innovative: per esempio bisognerebbe cancellare i debiti in pancia alla BCE<a id=\"_ftnref4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/#_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0e realizzare una moneta comune che sostituisca l\u2019attuale moneta unica<a id=\"_ftnref5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/#_ftn5\">[5]<\/a>. Soprattutto occorre arrivare quanto prima a bloccare l\u2019escalation bellica in Ucraina. Bisogna arrivare al negoziato con il nemico senza pensare di potere ignorare stupidamente i rapporti di forza che si sono creati sul terreno. Chi vuole misconoscere la realt\u00e0 dei fatti solo perch\u00e9 questa realt\u00e0 non gli piace \u00e8 destinato a subire eventi ancora pi\u00f9 disastrosi. Le illusioni e i velleitarismi non sono giustificabili in un contesto di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019articolo 11 della Costituzione italiana afferma che le controversie internazionali non devono essere risolte con la guerra ma con le negoziazioni e la diplomazia. L\u2019Europa attualmente sembra correre verso la guerra senza essere in grado di affrontarla e senza neppure preparare le condizioni della pace. Una Europa impotente che non cerca la pace e non si basa sulla democrazia non solo \u00e8 inutile, \u00e8 anche molto dannosa.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Giuliano Amato nel suo intervento come Vice-Presidente della Convenzione europea, 28 febbraio 2002<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Enrico Grazzini\u00a0\u00a0 \u201cIl diritto della UE prevale sulle leggi e sulle Costituzioni degli Stati Europei: un colpo di Stato?\u201d La Fionda 8 giugno 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ENRICO GRAZZINI\u00a0 \u201cMacron, Draghi, Letta e il fallimento dell\u2019Ue\u201d\u00a0\u00a0\u00a0 Micromega Plus, 10 Maggio 2024<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Avvenire, L\u2019appello. \u00abLa Bce cancelli i debiti degli Stati\u00bb\u00a0 5 febbraio 2021<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Enrico Grazzini\u00a0\u00a0 \u201cGli scenari dell\u2019euro\u201d Economia e Politica, 11 Gennaio 2014<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/<\/a><\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_26 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/06\/26\/il-suicidio-delleuropa-di-maastricht\/\" data-a2a-title=\"Il suicidio dell\u2019Europa di Maastricht\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Enrico Grazzini) L\u2019Unione Europea si sta sgretolando. Le ultime elezioni per il Parlamento europeo hanno dimostrato che forze politiche di destra e estrema destra antieuropee stanno crescendo in tutta Europa, e soprattutto nei due paesi guida dell\u2019Unione Europea, la Francia e la Germania. Siamo di fronte alla fine di una grande illusione propagandata dalle ristrette elite del potere e promossa soprattutto dalla \u201csinistra europeista\u201d: l\u2019illusione che questa UE possa unire i&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mpW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86176"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86176"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86176\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86177,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86176\/revisions\/86177"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}