{"id":86184,"date":"2024-06-28T09:30:31","date_gmt":"2024-06-28T07:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86184"},"modified":"2024-06-28T12:03:34","modified_gmt":"2024-06-28T10:03:34","slug":"macron-ci-ripensa-sullucraina-e-avvia-il-ritiro-dallafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86184","title":{"rendered":"Macron ci ripensa sull&#8217;Ucraina e avvia il ritiro dall&#8217;Africa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-86185\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/FB_IMG_1719491144305-300x219.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/FB_IMG_1719491144305-300x219.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/FB_IMG_1719491144305.jpg 690w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A pochi mesi dal &#8220;sorpasso&#8221; che aveva irritato molti alleati retromarcia a tempo di record sul fronte ucraino da parte del presidente francese. Che passer\u00e0 alla storia anche per la perdita di credibilit\u00e0 nella cosiddetta &#8220;Fran\u00e7afrique&#8221;, dove la presenza militare della Francia viene via via sfrattata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sar\u00e0 stata la batosta elettorale subita alle elezioni europee e quella ancor pi\u00f9 sonora che si preannuncia nel voto del 30 giugno, ma il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato il 24 giugno di non ritenere che l&#8217;esercito francese \u00absi impegner\u00e0 domani sul territorio ucraino\u00bb. In una intervista ha risposto ai timori di un ascoltatore che il conflitto in Ucraina possa aggravarsi e coinvolgere la Francia affermando: \u00abnon credo che ci sia una guerra in arrivo sul nostro territorio, voglio rassicurarlo. Voglio anche rassicurarlo sul fatto che domani non ci impegneremo sul territorio ucraino\u00bb, ha aggiunto. \u00abMa la posta in gioco in Ucraina, che dista 1.500 chilometri dal nostro confine, non \u00e8 la fine del mondo, ma il futuro dell&#8217;Europa e della nostra sicurezza. Perch\u00e9 se non facciamo quello che stiamo facendo collettivamente (&#8230;) stiamo effettivamente permettendo alla legge del pi\u00f9 forte di prevalere, e non c&#8217;\u00e8 motivo per cui la Russia debba fermarsi qui. Nessuno\u00bb, ha avvertito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A febbraio, il presidente francese aveva sorpreso e irritato molti dei suoi alleati occidentali (Italia in testa) affermando di non escludere l&#8217;invio di truppe in Ucraina: truppe che secondo diverse fonti sarebbero peraltro gi\u00e0 in Ucraina con compiti di addestramento dopo il via libera ottenuto alcune settimane or sono dal vertice delle forze armate di Kiev, il generale Aleksander Syrsky. Il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, il cui partito \u00e8 in testa nei sondaggi in vista delle elezioni parlamentari anticipate indette da Macron dopo la netta sconfitta alle europee, ha dichiarato che \u00abl&#8217;invio di truppe in Ucraina\u00bb \u00e8 una delle sue \u00ablinee rosse molto chiare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Macron verr\u00e0 forse ricordato per la marcia indietro sull\u2019invio delle truppe in Ucraina, ma di certo rester\u00e0 nella Storia per la rapidit\u00e0 con cui, sotto il suo mandato presidenziale, Parigi si \u00e8 bruciata la presenza militare e la pesante influenza nell\u2019Africa centro-occidentale e nel Sahel. Nella cosiddetta \u201cFran\u00e7afrique\u201d che aveva resistito alla decolonizzazione degli anni \u201960 e alla Guerra Fredda ma non \u00e8 sopravvissuta agli errori di Macron (primo tra tutti la supponenza con cui ha trattato molti leader africani) che in Africa ha bruciato la residua credibilit\u00e0 francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un cambiamento di atteggiamento che in Africa \u00e8 percepibile fin da dopo la guerra contro la Libia del 2011 \u2013 fortemente voluta da USA, Gran Bretagna e Francia (all\u2019epoca il presidente era Nicolas Sarkozy), guerra che ha destabilizzato l\u2019intera regione del Sahel \u2013 ma che si \u00e8 rafforzato negli ultimi anni e soprattutto dopo l\u2019inizio del conflitto in Ucraina in cui l\u2019Occidente puntava a isolare la Russia ma sta rischiando di trovarsi isolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo che il governo della Repubblica Centrafricana e in seguito le giunte militari che hanno preso il potere in Mali, Burkina Faso e Niger hanno letteralmente cacciato i militari francesi e gli interessi di Parigi (ma anche gli statunitensi e gli altri europei) aprendo le porte a russi, turchi e cinesi, oggi Parigi \u00e8 costretta a ridurre al minimo anche le guarnigioni militari presenti in altre nazioni africane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo informazioni fatte circolare dagli organi di stampa la presenza militare verr\u00e0 sensibilmente ridotta in Ciad (sede del comando dell\u2019Operation Barkhane contro le milizie jihadiste) da mille a 700 militari, mentre in Costa d\u2019Avorio resteranno solo un centinaio dei 900 militari presenti fino a pochi mesi or sono, e in Senegal e Gabon permarranno solo cento dei 350 presenti attualmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Solo Gibuti, postazione strategica all\u2019imbocco meridionale del Mar Rosso, rester\u00e0 come caposaldo francese in Africa dove permarranno gli attuali 1.500 militari in una nazione che ha ceduto basi anche a Stati Uniti, Cina e Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Africa resteranno quindi appena 2000 militari francesi, per tre quarti a Gibuti, quando nel giugno 2021 Parigi ne schierava solo nel Sahel 5.100 assegnati all\u2019Operation Barkhane contro gli insorti jihadisti insieme ad altri 500 militari europei posti sotto comando francese e quasi altri 5.000 tra Gibuti, Senegal, Costa d\u2019Avorio e Gabon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo diverse fonti di sicurezza citate dal quotidiano Le Monde, Parigi potrebbe anche rivedere la propria strategia se i Paesi africani dovessero chiederlo. La Francia aveva preso in esame anche l\u2019opzione di condividere basi con le forze statunitensi, anch\u2019esse per\u00f2 in procinto di lasciare Niger e Ciad, ipotesi auspicata anche dal capo di Stato maggiore francese, generale Thierry Burkhard. Del resto gli americani non godono oggi di grande popolarit\u00e0 in Africa: basti pensare che il comando statunitense per le operazioni in Africa (AFRICOM) continua a restare dislocato in Germania poich\u00e9 non ha mai trovato una nazione africana disposta ad ospitarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ostilit\u00e0 alla presenza francese sta crescendo in Africa anche in nazioni che non hanno ancora brutalmente \u201csfrattato\u201d le basi militari di Parigi, come il Senegal. \u00abA pi\u00f9 di sessant\u2019anni dalla nostra indipendenza, dobbiamo interrogarci sulle ragioni per cui l\u2019esercito francese, ad esempio, beneficia ancora di numerose basi militari nei nostri Paesi, e sull\u2019impatto di questa presenza sulla nostra sovranit\u00e0 nazionale e sulla nostra autonomia strategica\u00bb, ha dichiarato il nuovo premier senegalese Sonko il 17 maggio in occasione di un incontro a Dakar con il leader della sinistra francese Jean-Luc Melenchon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sonko ha ribadito \u00abil desiderio del Senegal di avere un proprio controllo\u00bb e quest\u2019auspicio \u00ab\u00e8 incompatibile con la presenza duratura di basi militari straniere in Senegal\u00bb, ma ha precisato di non voler interrompere gli accordi di difesa esistenti con la Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Costa D\u2019Avorio invece il ritiro francese sembra mirare ad aiutare il presidente Alassane Ouattara, amico di Pasrigi, a gestire la campagna elettorale in vista del voto del prossimo anno al riparo dalle accuse di farsi proteggere da una robusta presenza militare francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel Sahel intanto Parigi continua a subire smacchi e non solo per l\u2019afflusso di militari russi in Mali, Niger e Burkina Faso. La giunta militare del Niger ha ritirato il permesso di sfruttamento del giacimento di uranio di Imouraren, nel nord del Paese, alla societ\u00e0 francese Orano (ex Areva). Imouraren \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi giacimenti di uranio del mondo, con riserve stimate in 200 mila tonnellate. Il suo sfruttamento sarebbe dovuto iniziare nel 2015, ma il crollo dei prezzi dell\u2019uranio sul mercato mondiale, dopo il disastro nucleare di Fukushima nel 2011, aveva congelato le attivit\u00e0 di Orano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Russia #Africa #Ucraina\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/lanuovabq.it\/it\/macron-ci-ripensa-sullucraina-e-avvia-il-ritiro-dallafrica]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/youv1spV6zKWRZJg\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/youv1spV6zKWRZJg\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Gianandrea Gaiani) A pochi mesi dal &#8220;sorpasso&#8221; che aveva irritato molti alleati retromarcia a tempo di record sul fronte ucraino da parte del presidente francese. 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