{"id":86203,"date":"2024-06-28T10:00:53","date_gmt":"2024-06-28T08:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86203"},"modified":"2024-06-28T08:48:59","modified_gmt":"2024-06-28T06:48:59","slug":"lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86203","title":{"rendered":"Lo sfruttamento della manodopera straniera in agricoltura e il caso di Rosarno"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ECONOMIA E POLITICA (Elia Fiorenza)<\/strong><\/p>\n<h5>1. Introduzione<\/h5>\n<p>\u00c8 da oltre quindici anni che Rosarno, borgo di circa sedicimila anime adagiato nel mezzo della Piana di Gioia Tauro ed immerso in un paesaggio ben noto per la sua abbondanza in oliveti e agrumeti, costituisce la destinazione di migliaia di immigrati, per lo pi\u00f9 clandestini, originari dell\u2019Africa e dell\u2019Europa dell\u2019Est, che ivi vengono impiegati quali braccianti stagionali.<\/p>\n<p>Questi uomini, costretti, per sopravvivere, alla raccolta di arance e olive a Rosarno, cipolle a Tropea, fragole a Lamezia nel periodo che intercorre tra novembre ed aprile, cadono sovente vittime di soprusi di spietati caporali i quali, consci che il lavoro nei campi rappresenti per loro la sola fonte di sostentamento, li costringono a condizioni disonorevoli, tanto per gli orari cui debbono sottostare quanto per la totale assenza di misure di tutela e sicurezza, senza trascurare la fatiscenza dei casolari abbandonati in cui si ritrovano a dimorare, impossibilitati ad usufruire sia di luce che di acqua.<\/p>\n<p>Sottomesso ad uno sfruttamento dietro il quale si cela la gravosa presenza della criminalit\u00e0 organizzata, l\u2019immigrato clandestino vive la misera condizione \u00abdell\u2019uomo nero che dimora nel mondo delle ombre, perch\u00e9 egli non esiste come persona, quindi non \u00e8 soggetto di diritto. Spesso \u00e8 proletario che lavora ma non ha diritto di parola, e senza la parola \u00e8 un servo\u00bb; un servo, dunque, che \u00abha solo le sue braccia che lavorano come pale meccaniche e le sue mani che non possono parlare ma [che] si muovono alla ricerca dell\u2019identit\u00e0 umana perduta\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec com\u2019\u00e8 innegabile ritenere che, in Calabria, la questione dell\u2019immigrazione e del lavoro in nero siano strettamente connessi a quella medesima \u2018<em>ndrangheta<\/em>\u00a0cui fa (anche) capo la propriet\u00e0 della quasi totalit\u00e0 degli agrumeti della Regione, parimenti non \u00e8 azzardato ritenere che nel medesimo contesto, in cui prolifera il germe del lavoro clandestino sommerso, abbia avuto origine, nel gennaio del 2010, la violenta ribellione degli extra-comunitari di Rosarno.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 e pi\u00f9 volte il Legislatore \u00e8 intervenuto per occuparsi dell\u2019annoso problema del lavoro sommerso nella Piana di Gioia Tauro e, in tal senso, la rivolta di Rosarno non ha fatto nulla di meno che amplificare l\u2019urgenza con la quale, il suddetto problema, necessitava d\u2019esser trattato; necessit\u00e0, quest\u2019ultima, confluita nell\u2019emanazione della legge n. 248 del 4 agosto 2006, di cui l\u2019art. 36, recante\u00a0<em>Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro<\/em>, qualifica il lavoro nero come \u00ab[\u2026] l\u2019impiego di personale non risultate dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria\u00bb.<\/p>\n<p>Alla luce del dettato normativo citato, il sommerso comprende tutte quelle prestazioni sconosciute alla PA (rendendo,\u00a0<em>de facto<\/em>, impossibile la determinazione del reale andamento dell\u2019economia nazionale), esercitate da manovali non registrati presso alcun centro per l\u2019impiego e, dunque, privi di qualsivoglia copertura tanto previdenziale quanto contributiva.<\/p>\n<p>Trattandosi, come evidente, di un fenomeno\u00a0<em>invisibile<\/em>, non \u00e8 agevole ottenere una stima sull\u2019economia sommersa che possa risultare quanto pi\u00f9 prossima al reale; tuttavia, un dato risulta incontrovertibile, ed \u00e8 quello che, elaborato dalla UIL per il Ministero del Lavoro, ha condannato, nel 2009, la Calabria all\u2019infelice \u201cprimato del lavoro nero\u201d: nell\u2019anno citato, infatti, la Regione s\u2019\u00e8 distinta per un tasso di irregolarit\u00e0 del 24% il quale ha prodotto un fatturato sommerso di circa 5,5 miliardi di euro, con picchi raggiunti a Vibo Valentia e a Reggio Calabria, dove, rispettivamente, il 25,8% ed il 24,7% dei lavoratori operava in nero<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunga che, dagli anni Novanta ad oggi, la presenza dei lavoratori immigrati nelle campagne italiane \u00e8 accresciuta a dismisura, passando, in base ai dati forniti dall\u2019Istituto Nazionale di Agraria (INEA), da 23.000 braccianti nel 1989 a ben 172.000 nel 2007; un incremento, quest\u2019ultimo, che evidenzia la rilevanza dei migranti per l\u2019economia nazionale, in quanto i medesimi sono i soli, oggigiorno, a prestarsi alle attivit\u00e0 stagionali nei campi. Quanto enunciato si riflette poi nel dato ISTAT che, nel 2007, ha posto la Calabria al primo posto (non nel Meridione ma nell\u2019Italia intera) per il ricorso al lavoro agricolo irregolare (27,3% contro il 24,2% nazionale); dato, questo, dal quale si deduce che \u00abil lavoro sommerso, prima di essere uno dei tanti mali della Regione Calabria, \u00e8 anche un problema tutto italiano che costituisce il volto cupo del capitalismo, [\u2026] che forse nessuno vuole guardare\u00bb<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<h5>2. Il settore agricolo in Calabria e nella Piana di Gioia Tauro<\/h5>\n<p>In Calabria, l\u2019agricoltura ha un peso pari al doppio della media nazionale in termini occupazionali e di reddito generato; specificamente, sono ivi presenti circa 137.000 aziende agricole, che costituiscono l\u20198,5% del totale nazionale, i cui tratti caratteristici sono la conduzione familiare e la specializzazione<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0nelle colture legnose: il 72% della forza lavoro \u00e8 infatti costituito da membri del nucleo familiare, mentre il lavoro non familiare pesa per il 24% (di cui il 14% \u00e8 composto da immigrati); nove aziende su dieci, inoltre, si dedicano esclusivamente alle colture legnose, tra cui olive, agrumi e vite, a scapito del settore zootecnico<a id=\"_ftnref4\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p>In particolare, la preminenza assunta dalle colture legnose determina il fabbisogno di manodopera solo in determinati mesi dell\u2019anno: soprattutto nella fase della raccolta, non riuscendo a fronteggiare il lavoro con la sola manodopera familiare, tanto le piccole aziende (fino a 10 ettari di superficie agricola) quanto quelle medio-grandi (dai 10 ai 50 ettari), debbono far ricorso al lavoro non familiare, per pi\u00f9 della met\u00e0 composto da manodopera straniera<a id=\"_ftnref5\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima assume un ruolo rilevante anche nel settore zootecnico, il quale impiega circa 1.300 unit\u00e0<a id=\"_ftnref6\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, pur presentando caratteristiche difformi dal settore agricolo: gli immigrati sono infatti ivi destinati a mansioni che necessitano d\u2019esser adempiute quotidianamente, quali la cura di stalle e bestiame; tuttavia, tanto l\u2019estesa giornata lavorativa quanto la magra paga hanno reso poco desiderabile il lavoro nella pastorizia agli occhi dei lavoratori autoctoni, i quali sono stati rimpiazzati da braccianti originari, per lo pi\u00f9, dell\u2019India e del Pakistan<a id=\"_ftnref7\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/p>\n<p>Quanto agli immigrati di origine africana, invece, questi sono impiegati nei settori delle colture arboree (olive e agrumi) e di quelle ortive (pomodori, finocchi, patate) prevalentemente nei periodi di raccolta, soggiacendo ad orari di lavoro rigidamente lunghi (la media \u00e8 di 10 ore al giorno) e a fronte di compensi al di sotto del minimo sindacale (25 euro al giorno circa)<a id=\"_ftnref8\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. Al Meridione, dunque la presenza di braccianti sottopagati costituisce elemento dirimente ai fini della conduzione della raccolta a termine: mentre al Nord, infatti, tale fase \u00e8 stata, nel tempo, sottoposta a radicali processi di meccanizzazione, al Sud, la medesima, continua ad esser svolta\u00a0<em>a mano<\/em><a id=\"_ftnref9\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p>Nonostante il settore agricolo offra opportunit\u00e0 di lavoro (in Calabria come in tutto il Meridione), i disoccupati autoctoni, soprattutto se di giovane et\u00e0, difficilmente sono disposti ad accettare un impiego nei campi, citando, tra le cause dell\u2019indisposizione, la retribuzione inadeguata, l\u2019impossibilit\u00e0 di far carriera e l\u2019inesistenza di garanzie contrattuali; invero, l\u2019offerta di lavoro nel settore agricolo, risultando precaria, pesante, pericolosa, poco pagata e penalizzata socialmente, \u00e8 oggigiorno soddisfatta da una quota di braccianti immigrati che, di anno in anno, si arricchisce in modo consistente.<\/p>\n<p>Il Leogrande ha, non a caso, fatto ricorso alla formula \u00ab<em>Rivoluzione antropologica del Mezzogiorno rurale<\/em>\u00bb<a id=\"_ftnref10\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0per descrivere il notevole incremento di stranieri impiegati nell\u2019espletamento, non di tutte ma solo di parte, delle mansioni nei campi, tra cui la l\u2019allevamento del bestiame, la coltivazione in serra, la raccolta di pomodori, angurie, fragole; si \u00e8 innescata, s\u00ec, una rivoluzione<em>,\u00a0<\/em>ma in termini sostitutivi, in quanto il trattamento che in passato era riservato ai c.d.\u00a0<em>cafoni<\/em><a id=\"_ftnref11\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0\u00e8 oggi vissuto dalla manodopera straniera: i\u00a0<em>cafoni<\/em>, dunque, parlano oggi una lingua diversa, sono di carnagione pi\u00f9 scura data la loro provenienza, ma le condizioni di vita che caratterizzano questo bacino di manodopera non hanno conosciuto alcun miglioramento rispetto ad un secolo fa.<\/p>\n<p>Oltre che dall\u2019assenza di canali di reclutamento regolari, la\u00a0<em>sostituzione<\/em>\u00a0della manodopera locale con quella straniera \u00e8 stata favorita dal\u00a0<em>carattere stagionale<\/em>\u00a0delle colture intensive specializzate, le quali abbisognano di braccianti per ettaro impiegati in modo aritmico durante l\u2019anno<a id=\"_ftnref12\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>; la stagionalit\u00e0, dunque, vincola il lavoratore ad un\u2019estrema flessibilit\u00e0, tanto nella gestione delle ore di lavoro quanto negli spostamenti<a id=\"_ftnref13\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>, per poter seguitare il ciclo delle colture, di cui la raccolta, sovente, si concentra in un arco temporale compreso tra i quaranta e i sessanta giorni<a id=\"_ftnref14\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>: invero, non \u00e8 infrequente che il medesimo bracciante sia impegnato, tra novembre e marzo, a Rosarno per la raccolta degli agrumi e in Sicilia per quella dei tuberi, e di seguito nel casertano per quella degli ortaggi<a id=\"_ftnref15\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>; ancora, in estate, nel salernitano per cogliere pomodori e pesche e nel materano per la raccolta dei meloni, per (poi) spostarsi, in autunno, in Puglia per la raccolta di uva e olive e, infine, nuovamente a Salerno a raccogliere finocchi<a id=\"_ftnref16\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>.<\/p>\n<p>Nella Piana di Gioia Tauro, l\u2019agricoltura rappresenta il settore di punta dell\u2019economia locale: ne \u00e8 il riflesso la presenza, sul territorio, di piccole aziende<a id=\"_ftnref17\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>, che impiegano una quantit\u00e0 di lavoro per ettaro maggiore rispetto alla media regionale<a id=\"_ftnref18\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a>, il cui\u00a0<em>core business<\/em>\u00a0\u00e8 la coltura degli agrumi.<\/p>\n<p>Nonostante tale preminenza, tuttavia, le aziende che ivi operano sono ancor oggi ben distanti dalla modernizzazione che ha conosciuto il settore agricolo nel Settentrione, caratterizzandosi per una dotazione d\u2019impianti obsoleti e per una struttura organizzativa disorganica; fattori, questi, che hanno fortemente inciso nel generare e rafforzare un legame di dipendenza con l\u2019industria trasformativa, considerata unico sbocco possibile per dare continuit\u00e0 alla raccolta (prima) e alla fornitura (poi) di agrumi. Il medesimo rapporto di dipendenza ha, tuttavia, acuito la crisi del settore agrumicolo che affligge la Piana fin dagli anni Ottanta<a id=\"_ftnref19\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a>\u00a0e che, la Coldiretti, ha stimato abbia cagionato, solo negli ultimi quindici anni, la perdita di oltre seimila ettari di coltivazioni<a id=\"_ftnref20\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>: l\u2019industria di trasformazione, infatti, forte d\u2019esser l\u2019unica fonte di sopravvivenza per le aziende produttive, ha, nel tempo, profittato del proprio potere di mercato per imporre alle suddette aziende un prezzo di vendita degli agrumi di 0,08\u20ac\/kg, che non permette neppure di coprire i costi di produzione che, mediamente, si attestano intorno ai 0,15\u20ac\/kg.<\/p>\n<p>Per sopravvivere in un mercato sempre pi\u00f9 internazionale, pur di non ricorrere ad investimenti atti a meccanizzare la produzione agricola<a id=\"_ftnref21\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a>, gli imprenditori agricoli hanno agito riducendo il costo dell\u2019unico fattore produttivo sul quale hanno pieno controllo: la forza lavoro.<\/p>\n<p>Un impiego nel settore agricolo si rivela, per certi versi, congeniale per talune categorie di stranieri: l\u2019insufficienza dei controlli \u00e8, infatti, vantaggiosa per tutti quei migranti i quali non sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno, cos\u00ec come (vantaggiosa) risulta la facilit\u00e0 d\u2019accesso ad\u00a0<em>alloggi di fortuna<\/em>\u00a0per coloro che, non potendo stipulare un contratto d\u2019affitto regolare a causa del soggiorno irregolare o della misera paga, sono disposti ad accamparsi insieme ad altri braccianti, sopportando indegne condizioni di vita in spazi insalubri<a id=\"_ftnref22\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">[22]<\/a>.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che sia stato stimato che il 40% circa degli immigrati in Calabria viva una situazione di disagio abitativo grave o estremo<a id=\"_ftnref23\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">[23]<\/a>, confinato in ghetti e sottoposto ad un regime di \u00abseclusione\u00bb<a id=\"_ftnref24\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">[24]<\/a>\u00a0il quale \u00abrafforza la sovrapposizione di lavoro, tempo libero, riposo e pi\u00f9 in generale la riproduzione della vita quotidiana [\u2026] in un unico luogo\u00bb<a id=\"_ftnref25\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">[25]<\/a>:<\/p>\n<p>invero, questi, costretti a vivere nel medesimo spazio ristretto tanto il turno di lavoro quanto le (esigue) occasioni legate al tempo libero, si ritrovano lontani da tutto e tutti, confinati in uno\u00a0<em>stato\u00a0<\/em>di eccezione \u00ab[che] non \u00e8 una dittatura, ma uno spazio vuoto di diritto, una zona di anomia in cui tutte le determinazioni giuridiche sono disattivate\u00bb<a id=\"_ftnref26\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">[26]<\/a>.<\/p>\n<p>I migranti che si stabiliscono in questi\u00a0<em>distretti rurali della clandestinit\u00e0<\/em><a id=\"_ftnref27\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">[27]<\/a>\u00a0non differiscono gli uni dagli altri solo per il paese d\u2019origine, facendo, ognuno di essi, riferimento ad una situazione amministrativa sovente irregolare relativa tanto all\u2019ingresso quanto al soggiorno in Italia<a id=\"_ftnref28\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn28\" name=\"_ftnref28\">[28]<\/a>: la distanza dagli agglomerati urbani, invero, determinando, di riflesso, l\u2019inefficacia di ispezioni e controlli, rende le aree rurali il nascondiglio ideale per coloro i quali, pensando di incontrare uno Stato meno vigile, in realt\u00e0, sovente, s\u2019imbattono in tessuti sociali ciecamente violenti.<\/p>\n<p>Scenario di svariate ed inimmaginabili aggressioni \u00e8 stata la\u00a0<em>Cartiera<\/em>\u00a0di Rosarno: prima dei fatti del 2010, infatti, oltre seicento operai alloggiavano in quella che avrebbe dovuto essere la fabbrica\u00a0<em>Modul System<\/em><a id=\"_ftnref29\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn29\" name=\"_ftnref29\">[29]<\/a>per la produzione di moduli per telescriventi ma che, in realt\u00e0, non essendo mai entrata in funzione, \u00e8 stata adibita a rifugio (prevalentemente) invernale per la manodopera impegnata nella raccolta degli agrumi; nel 2009, tuttavia, quando un\u2019ordinanza comunale ha disposto che fosse murata<a id=\"_ftnref30\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn30\" name=\"_ftnref30\">[30]<\/a>, i braccianti sono stati costretti a muovere verso un ex oleificio, l\u2019<em>Opera Sila<\/em>, a 5km dal centro-citt\u00e0, trovando riparo nei\u00a0<em>silos<\/em>\u00a0per l\u2019olio<a id=\"_ftnref31\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn31\" name=\"_ftnref31\">[31]<\/a>.<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 avvenuto a Rosarno ciclicamente si ripete in altre aree del Mezzogiorno, richiamando l\u2019attenzione sulla condizione di sfruttamento cui sono sottoposti i braccianti e rendendo la\u00a0<em>questio<\/em>\u00a0sulla\u00a0<em>rivoluzione antropologica<\/em>\u00a0enucleata dal Leogrande pi\u00f9 evidente al Sud piuttosto che al Nord; tuttavia, episodi di limitazione della libert\u00e0 personale e di violazione dei diritti umani sono sempre meno circoscritti alle regioni meridionali e, anzi, caratterizzano oggi l\u2019intero settore agricolo a livello nazionale<a id=\"_ftnref32\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn32\" name=\"_ftnref32\">[32]<\/a>.<\/p>\n<h5>3. I fatti di Rosarno<\/h5>\n<p>Nella Piana di Gioia Tauro, specificamente in provincia di Reggio Calabria, Rosarno conta non pi\u00f9 di quindicimila abitanti articolati in circa cinquemila famiglie, di cui la met\u00e0 vive del reddito prodotto dal lavoro nei piccoli appezzamenti agricoli proprietari.<\/p>\n<p>L\u2019area e di Rosarno e, ad essa, circostante \u00e8 ben nota ai pi\u00f9 per le condizioni di esclusione che affliggono la manodopera straniera ivi impiegata, prevalentemente nei mesi freddi, nella raccolta degli agrumi, all\u2019interno di un sistema economico-sociale controllato dalla \u2018ndrangheta attraverso la minaccia e la perpetrazione di atti di violenza generalizzata: prima della rivolta del 2010, infatti, oltre 400 immigrati erano spazialmente segregati presso la\u00a0<em>Rognetta<\/em>, ex stabilimento produttivo di succo d\u2019arancia per la Fanta, mentre altri 600, sgomberati dalla\u00a0<em>Cartiera<\/em>, avevano trovato rifugio nell\u2019ex\u00a0<em>Opera Sila<\/em>.<\/p>\n<p>Tra il 7 e il 9 gennaio 2010, Rosarno diviene teatro di scontri tra immigrati africani e parte della comunit\u00e0 autoctona; il 7 gennaio, tre braccianti, mentre procedevano a piedi sul fianco della Strada Statale 18 per far ritorno dai campi all\u2019<em>Opera Sila,<\/em>\u00a0sono avvicinati da un\u2019auto di grossa cilindrata con a bordo due ragazzi che scaricano, con un fucile ad aria compressa, dei colpi contro i tre immigrati, provocando il ferimento alla pancia di Ayiva Saibou, rifugiato politico togolese in possesso, peraltro, di regolare permesso di soggiorno.<\/p>\n<p>Sebbene il ferimento di Ayiva non avesse destato particolare preoccupazione, la volont\u00e0 di reagire, che da tempo covava nelle colonie dei lavoratori\u00a0<em>ammassati<\/em>\u00a0in condizioni al limite della tollerabilit\u00e0, non impieg\u00f2 molto ad esplodere: dall\u2019<em>Opera Sila\u00a0<\/em>venne fatta giungere, ai lavoratori insediati nella\u00a0<em>Rognetta<\/em>, la mendace notizia che quattro migranti fossero stati uccisi; la sera stessa, circa un migliaio di africani, marciando dai propri insediamenti, manifest\u00f2 il proprio rancore rivoltandosi contro la popolazione locale e indirizzando ciecamente la collera contro le vetrine dei negozi, le automobili, i cassonetti dell\u2019immondizia<a id=\"_ftnref33\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn33\" name=\"_ftnref33\">[33]<\/a>.<\/p>\n<p>Anche la reazione dei rosarnesi, fomentati dall\u2019infondata notizia che i rivoltosi avessero percosso una donna incinta, non tard\u00f2 a manifestarsi: munite di spranghe e bastoni, ronde autonome diedero inizio ad una vera e propria\u00a0<em>caccia al nero<\/em>, gambizzando, mentre erano dirette in spedizione punitiva verso l\u2019<em>Opera Sila,<\/em>\u00a0due braccianti in cammino verso il comune di Laureana di Borrello e ferendone un altro all\u2019avambraccio con proiettili da caccia<a id=\"_ftnref34\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn34\" name=\"_ftnref34\">[34]<\/a>.<\/p>\n<p>In ventiquattro ore si registrarono trentasette feriti: diciotto tra le forze dell\u2019ordine, le quali si erano efficientemente disposte per evitare che lo scontro diretto sfociasse in una vera e propria guerriglia urbana, e diciannove tra i migranti. I rosarnesi, ritenendo che \u00abper puro miracolo non ci [fosse] scappato il morto, da un lato e dall\u2019altro\u00bb<a id=\"_ftnref35\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn35\" name=\"_ftnref35\">[35]<\/a>\u00a0additarono il Prefetto di non aver solertemente allontanato i lavoratori africani; tuttavia, il 9 gennaio, un bilancio di cinquantatr\u00e9 feriti, oltre che di centinaia di auto distrutte, cassonetti divelti e rovesciati sull\u2019asfalto, ringhiere di abitazioni danneggiate, convinse le Autorit\u00e0 competenti a disporre la demolizione della\u00a0<em>Rognetta<\/em><a id=\"_ftnref36\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn36\" name=\"_ftnref36\">[36]<\/a>\u00a0e a trasferire la maggior parte dei migranti verso il Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE) di Crotone e Bari, pur con non poche accuse di\u00a0<em>pulizia etnica<\/em>.<\/p>\n<p>Per coloro i quali ivi permasero, nel febbraio 2012, la Protezione Civile allest\u00ec, nel comune di San Ferdinando, una tendopoli che avrebbe potuto ospitare fino a 400 persone<a id=\"_ftnref37\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn37\" name=\"_ftnref37\">[37]<\/a>; non trascorse tuttavia molto tempo prima che, nei dintorni della medesima, i braccianti stessi, non riuscendo a trovare alloggio in quella\u00a0<em>ufficiale<\/em><a id=\"_ftnref38\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn38\" name=\"_ftnref38\">[38]<\/a><em>,<\/em>\u00a0costruissero alloggi di fortuna con materiali di scarto. A seguito del rapporto, datato dicembre 2013, dell\u2019Asl locale, la quale denunciava condizioni di promiscuit\u00e0 abitativa, carenza di elettricit\u00e0 e servizi igienici, mancanza di riscaldamento e acqua potabile, alimentazione scorretta o insufficiente, emarginazione sociale, il Sindaco Tripodi dispose lo sgombero e l\u2019abbattimento della tendopoli: l\u2019evento determin\u00f2 lo spostamento in massa dei braccianti verso la\u00a0<em>Fabbrichetta<\/em>, un rudere nei pressi di Rosarno, la quale, oltre che per la precariet\u00e0 delle condizioni igienico-sanitarie, \u00a0presentava pessime condizioni di sicurezza, acuite dal massiccio utilizzo di bombole a gas cui gli immigrati ricorrevano per riscaldarsi e cucinare.<\/p>\n<p>Attraverso l\u2019impegno di quattro operatori della Caritas, la Regione tent\u00f2 di garantire una costante attivit\u00e0 di monitoraggio sul territorio, la distribuzione di pasti ai braccianti, la fornitura di servizi di pulizia nonch\u00e9 il ripristino della rete elettrica; nonostante ci\u00f2, tuttavia, molti immigrati continuarono a vivere condizioni di estremo disagio abitativo, costretti a dormire, su pezzi di cartone, per terra e senza accedere ad alcuna fonte di luce, se non quella proveniente da generatori funzionanti ad intermittenza<a id=\"_ftnref39\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn39\" name=\"_ftnref39\">[39]<\/a>. Le circostanze convinsero la Regione a intervenire disponendo, nel 2016, l\u2019inizio dei lavori di costruzione di una tendopoli a norma<a id=\"_ftnref40\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn40\" name=\"_ftnref40\">[40]<\/a>, la quale avrebbe potuto ospitare fino a 600 persone e (che) sarebbe stata dotata di rete fognaria, elettrica ed idrica, tende ignifughe, servizio di lavanderia e di raccolta differenziata: ebbe dunque inizio \u00abun lungo iter burocratico col protocollo operativo sottoscritto tra la Prefettura, la Regione, la Provincia di Reggio, la Croce Rossa Italiana, i comuni di San Ferdinando e Rosarno, la Caritas diocesana di Oppido-Palmi e gli organismi umanitari di Emergency e Medu\u00bb<a id=\"_ftnref41\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn41\" name=\"_ftnref41\">[41]<\/a>\u00a0il quale, culminando nello smantellamento della vecchia tendopoli e nella realizzazione di quella nuova, avrebbe dovuto costituire il principio attuativo di iniziative atte a favorire \u00abl\u2019integrazione abitativa dei lavoratori migranti\u00bb<a id=\"_ftnref42\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn42\" name=\"_ftnref42\">[42]<\/a>, sulla scia di quanto stava gi\u00e0 realizzando, poco distante da Rosarno, Mimmo Lucano nel riacese.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo, invero, dal primo sbarco, avvenuto nel 1998, dei curdi sul litorale di Riace Marina, oper\u00f2 alacremente non limitandosi al \u201cmero\u201d soccorso umanitario dei richiedenti asilo ma, bens\u00ec, aspirando a contrastare, attraverso lo sviluppo di relazioni antropiche tra la sua terra e i migranti, lo spopolamento antropico che affliggeva Riace: il\u00a0<em>modello<\/em>\u00a0promosso dal Lucano, che nel 2004 divenne anche primo cittadino del comune reggino, favor\u00ec non solo il capovolgimento della tendenza demografica negativa e la creazione di una\u00a0<em>nuova<\/em>\u00a0comunit\u00e0 (nata dall\u2019incontro tra autoctoni e immigrati), ma anche, e soprattutto, il rilancio dell\u2019economia locale<a id=\"_ftnref43\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn43\" name=\"_ftnref43\">[43]<\/a>.<\/p>\n<p>I fatti di Rosarno del 2010 non sono il frutto di un episodio di gratuita violenza ma, bens\u00ec, un atto di opposizione contro le ingiustizie inflitte, dagli anni Novanta, ai braccianti africani in un ambiente in cui si combinano sfruttamento e razzismo mafioso, che sovente culminano in azioni sconcertanti e perverse perpetrate da giovanetti della criminalit\u00e0 locale contro gli immigrati: ne sono il triste esempio il c.d.\u00a0<em>gioco dei sassi<\/em>, che consiste nel riuscire a colpire gli africani da un cavalcavia, e l\u2019<em>andare per un marocchino<\/em>, prendendo a bastonate, ai bordi delle strade, quegli sfortunati che si trovano a passar di l\u00ec. Ad ogni modo, oggigiorno, della rivolta dei migranti e della contro-rivolta dei rosarnesi restano le indelebili cicatrici nell\u2019animo di coloro che vi presero parte e, sulle mura dell\u2019<em>Opera Sila,<\/em>\u00a0l\u2019emblematica frase \u00abAvoid shoting blacks. We will be remembered\u00bb<a id=\"_ftnref44\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn44\" name=\"_ftnref44\">[44]<\/a>.<\/p>\n<h5>4. I signori delle braccia. Il fenomeno del caporalato<\/h5>\n<p>Quanto accaduto a Rosarno ha posto sotto la lente d\u2019ingrandimento un fenomeno che, da oltre un secolo, affligge l\u2019Italia: il\u00a0<em>caporalato<\/em>.<\/p>\n<p>Trattasi di una forma illecita di reclutamento ed organizzazione della manodopera<a id=\"_ftnref45\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn45\" name=\"_ftnref45\">[45]<\/a>, nella quale il\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0agisce da intermediario, per conto di un imprenditore-datore di lavoro e percependo una\u00a0<em>tangente<\/em>\u00a0(detratta dalla paga dei braccianti), nell\u2019assunzione di manovali giornalieri, al di fuori dei regolari canali di collocamento e senza alcun riguardo per la normativa vigente circa i salari orari minimi.<\/p>\n<p>Nonostante, nel 1919, il Legislatore avesse dichiarato l\u2019illiceit\u00e0 dell\u2019intermediazione del lavoro e, di seguito, le organizzazioni sindacali avessero iniziato a contrastare fortemente il\u00a0<em>caporalato<\/em>, in realt\u00e0 tale si \u00e8 evoluto e si \u00e8 adattato alle trasformazioni economiche globali, motivo per il quale, \u00a0oggigiorno, non si fatica a considerarlo tra i pi\u00f9 limpidi prodotti della modernizzazione che hanno caratterizzato il settore agricolo: in particolare, la trasformazione capitalistica dell\u2019agricoltura, che ha determinato il superamento del latifondo, ha, di fatto, accentuato la necessariet\u00e0 della presenza di un\u00a0<em>intermediario<\/em>\u00a0in grado di costituire squadre di braccianti, coordinarne il lavoro nei campi ed organizzarne gli spostamenti stagionali (anche da una Regione all\u2019altra).<\/p>\n<p>In territori come quelli della Piana del Sele, agli albori del XX secolo, il\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0assunse dapprima il ruolo di\u00a0<em>mediatore sociale<\/em>: questi era una figura rispettabile, sovente un esponente politico, perfettamente addentro alle dinamiche socio-territoriali e, dunque, in grado di destreggiarsi e mediare tra le istanze dei braccianti (da un lato) e dei latifondisti (dall\u2019altro); quando, tuttavia, a seguito delle riforme agrarie, la cui\u00a0<em>ratio<\/em>, come noto, risiedeva in una pi\u00f9 equa distribuzione delle terre dai pi\u00f9 grandi ai pi\u00f9 piccoli proprietari, il sistema del latifondo fu surclassato, la figura del\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0mut\u00f2, seguitando alla modernizzazione dell\u2019agricoltura e dell\u2019industria trasformativa, le quali richiedevano manovalanza in gran numero, e continu\u00f2 a rivelarsi di gran valore.<\/p>\n<p>In Calabria, invece, forte della sua connessione alla \u2018ndrangheta, il\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0assolve ad una funzione di\u00a0<em>moderatore<\/em>\u00a0delle tensioni sociali: ivi, questi \u00e8 riuscito a dar vita ad un mercato del lavoro parallelo a quello regolare (che poggia sugli uffici di collocamento e sulle organizzazioni sindacali), ingaggiando manodopera iscritta presso le liste di pertinenza e\/o beneficiaria di sussidi di disoccupazione, sfruttando la circostanza che, per tali manovali, un lavoro stagionale, bench\u00e9 sottopagato, costituisca meramente un\u2019integrazione al reddito che gi\u00e0 percepiscono dallo Stato<a id=\"_ftnref46\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn46\" name=\"_ftnref46\">[46]<\/a>. In tal senso, il\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0detiene un potere assoluto sulla vita del bracciante, del cui destino egli \u00e8 artefice, stabilendo chi pu\u00f2 accedere al lavoro, l\u2019importo della retribuzione, il luogo in cui alloggiare e, persino, procurandogli cibo e farmaci: favorito dalla misera condizione di segregazione spaziale cui i braccianti soggiacciono, il\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0\u00e8 il solo punto di riferimento per quest\u2019uomini per i quali la necessit\u00e0 di lavorare \u00e8 l\u2019unico contrappeso per sostenere il fardello dei ricatti cui sovente sono sottoposti.<\/p>\n<p>Diversamente da quanto erroneamente si potrebbe ritenere, il\u00a0<em>caporalato<\/em>\u00a0non \u00e8 espressione di una forma d\u2019agricoltura arcaica ma, bens\u00ec, \u00e8 il riflesso delle trasformazioni capitalistiche che hanno investito le filiere agricole, bruscamente dirottate su mercati internazionali di cui subiscono prezzi<a id=\"_ftnref47\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn47\" name=\"_ftnref47\">[47]<\/a>\u00a0e concorrenza<a id=\"_ftnref48\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn48\" name=\"_ftnref48\">[48]<\/a>; parimenti, si tratta di un fenomeno fortemente disomogeneo, che ha saputo (non solo) conformarsi ai tratti territoriali che hanno storicamente caratterizzato la penisola ma (anche) dimostrarsi funzionale alla gestione dei flussi migratori nazionali ed internazionali.<\/p>\n<p>Tipico del rosarnese \u00e8 il\u00a0<em>caporalato<\/em>\u00a0c.d.\u00a0<em>etnico<\/em>, che si caratterizza quale sfumatura di un fenomeno sensibilmente condizionato dalla stagionalit\u00e0 delle colture e fortemente caratterizzato dalla gerarchizzazione delle pratiche di lavoro: la funzione di\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0\u00e8 ivi ripartita tra un\u00a0<em>capo bianco<\/em>, che si relaziona con gli imprenditori agricoli, e svariati\u00a0<em>capi neri<\/em>\u00a0ai quali \u00e8, invece, assegnato il compito di formare le squadre di braccianti<a id=\"_ftnref49\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn49\" name=\"_ftnref49\">[49]<\/a>. Specificamente, il\u00a0<em>capo bianco<\/em>\u00a0\u00e8 sovente un lavoratore che, negli anni, \u00e8 riuscito a tessere una fitta rete di giusti contatti con gli esponenti della politica locale, che gli hanno conferito, agli occhi dei manovali, quell\u2019<em>autorevolezza<\/em>\u00a0che gli permette (da un lato) di garantire alle aziende agricole il corretto svolgimento del lavoro nei campi, di cui stabilisce orari e modalit\u00e0 d\u2019esecuzione, e (dall\u2019altro) di sottoporre a stringenti pressioni psicologiche i braccianti sfiniti, di cui peraltro determina arbitrariamente la paga giornaliera<a id=\"_ftnref50\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn50\" name=\"_ftnref50\">[50]<\/a>; quanto ai\u00a0<em>capi neri<\/em>, a ciascuno dei quali viene assegnato un ettaro in cui insiste una coltura intensiva, questi generalmente s\u2019interessano di trovare un alloggio alla propria squadra di braccianti, il pi\u00f9 delle volte in casolari fatiscenti, disabitati e distanti dai centri abitativi<a id=\"_ftnref51\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn51\" name=\"_ftnref51\">[51]<\/a>, ai quali (non di rado) erogano il\u00a0<em>servizio mensa<\/em>\u00a0(decurtandolo ulteriormente dal salario finale), destinando a tale incarico le proprie mogli.<\/p>\n<p>Ancora, il\u00a0<em>capo nero<\/em>\u00a0medesimo \u00e8 ben consapevole dei meccanismi di sfruttamento della manodopera non solo perch\u00e9, a lungo, ha risieduto nel territorio ma soprattutto perch\u00e9, sovente, in prima persona si \u00e8 ritrovato a vivere sulla propria pelle la condizione di bracciante: sottoposta all\u2019autorit\u00e0 di un\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0italiano, dunque, l\u2019intermediazione del\u00a0<em>capo nero<\/em>\u00a0\u00e8, dai pi\u00f9, definita \u00ab<em>di secondo livello<\/em>\u00bb<a id=\"_ftnref52\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn52\" name=\"_ftnref52\">[52]<\/a>\u00a0in quanto quest\u2019ultimo riferisce direttamente al\u00a0<em>capo bianco<\/em>\u00a0il quale, a sua volta, si relaziona con gli imprenditori agricoli.<\/p>\n<p>Quanto alla retribuzione dei manovali, tale pu\u00f2 essere tanto a cottimo (nel caso in cui questi fossero pagati in base al numero di cassoni riempiti) quanto a giornata, non attestandosi, in ogni caso, oltre i venti euro al giorno; ad ogni modo, non \u00e8 mai l\u2019imprenditore agricolo a pagare i manovali: in base ad un accordo previamente stipulato, infatti, egli consegna al\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0una somma di danaro la quale, decurtata dell\u2019ammontare da quest\u2019ultimo trattenuto, viene poi suddivisa tra i braccianti<a id=\"_ftnref53\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn53\" name=\"_ftnref53\">[53]<\/a>.<\/p>\n<p>Nelle recenti forme di\u00a0<em>caporalato etnico<\/em>, non \u00e8 infrequente che la relazione che s\u2019instaura tra\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0e braccianti sia tutt\u2019altro che conflittuale: vivendo una condizione di forte disagio, i braccianti assurgono il\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0a modello di riferimento dall\u2019indiscutibile autorit\u00e0, in forza del suo esclusivo potere di mediare tra le loro ragioni ed il mondo circostante<a id=\"_ftnref54\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn54\" name=\"_ftnref54\">[54]<\/a>; in altri casi, ove il rapporto non sfoci nell\u2019odio cagionato dalla ripetitivit\u00e0 dei soprusi e dal ritardo nei pagamenti, consci di non poter entrare direttamente in contatto con l\u2019imprenditore agricolo, i braccianti considerano la figura del\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0quale strumentale all\u2019attivit\u00e0 d\u2019intermediazione nel procurar loro lavoro, vitto e alloggio. In entrambi i casi, comunque, il\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0non \u00e8 che uno degli ingranaggi di un collaudato meccanismo di sfruttamento che, strutturato su regole proprie, coinvolge imprenditori, aziende e organizzazioni criminali.<\/p>\n<h5>5. La legge Rosarno.\u00a0<em>Ratio Legis<\/em>\u00a0e risultati fallimentari<\/h5>\n<p>Nel 2009, l\u2019Unione Europea ha emanato la c.d.\u00a0<em>Direttiva Sanzioni<\/em><a id=\"_ftnref55\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn55\" name=\"_ftnref55\">[55]<\/a>\u00a0che poneva un veto all\u2019impiego di lavoratori migranti extra-europei in condizione di irregolarit\u00e0 e disponeva provvedimenti sanzionatori verso i datori di lavoro negligenti.<\/p>\n<p>La Direttiva, sorretta dal presupposto che \u00abla possibilit\u00e0 di trovare lavoro nell\u2019Unione europea, pur non avendo lo status giuridico richiesto\u00bb<a id=\"_ftnref56\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn56\" name=\"_ftnref56\">[56]<\/a>\u00a0costituisse un fattore d\u2019attrattiva per tutti i migranti irregolari, imponeva agli Stati membri di vietare, mediante la propria legislazione nazionale, il reclutamento dei suddetti e di punire severamente i datori di lavoro irrispettosi del dettame normativo, comminandogli sanzioni pecuniarie ed amministrative (finanche penali<a id=\"_ftnref57\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn57\" name=\"_ftnref57\">[57]<\/a>), tra cui l\u2019esonero dalla partecipazione agli appalti pubblici e dai fondi europei, nonch\u00e9 il ritiro delle autorizzazioni necessarie all\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa; ancora, gli Stati membri erano chiamati ad assicurare l\u2019esistenza di canali attraverso i quali i lavoratori migranti potessero sporgere denuncia, \u00a0direttamente o mediante il ricorso alle organizzazioni sindacali, contro i datori di lavoro ed ottenere l\u2019esecuzione della sentenza (anche nel caso in cui fossero stati rimpatriati nel proprio paese d\u2019origine<a id=\"_ftnref58\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn58\" name=\"_ftnref58\">[58]<\/a>) al fine di conseguire la corresponsione delle retribuzioni arretrate, congiuntamente ai contributi previdenziali<a id=\"_ftnref59\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn59\" name=\"_ftnref59\">[59]<\/a>.<\/p>\n<p>Al fine di dare attuazione alla\u00a0<em>Direttiva Sanzioni<\/em>, il Legislatore italiano ha emanato, nel luglio 2012<a id=\"_ftnref60\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn60\" name=\"_ftnref60\">[60]<\/a>, il Decreto Legislativo n. 109<a id=\"_ftnref61\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn61\" name=\"_ftnref61\">[61]<\/a>, ai pi\u00f9 noto come\u00a0<em>Legge Rosarno<\/em>, che istituiva meccanismi di tutela dei migranti irregolari vittime di sfruttamento lavorativo; prima d\u2019esso, il\u00a0<em>Testo Unico<\/em>\u00a0<em>sull\u2019Immigrazione<\/em>\u00a0gi\u00e0 vietava il ricorso ai braccianti clandestini, punendo il datore di lavoro con una sanzione pecuniaria di cinquemila euro per ogni lavoratore irregolarmente impiegato ed il carcere per un periodo da sei a mesi fino a tre anni<a id=\"_ftnref62\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn62\" name=\"_ftnref62\">[62]<\/a>. Alle suddette sanzioni, la Legge Rosarno ha aggiunto l\u2019obbligo, in capo al datore, di farsi carico degli oneri relativi al rimpatrio del lavoratore<a id=\"_ftnref63\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn63\" name=\"_ftnref63\">[63]<\/a>\u00a0e, inoltre, ha individuato, nelle seguenti tre condizioni lavorative<a id=\"_ftnref64\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn64\" name=\"_ftnref64\">[64]<\/a>, la sussistenza del carattere \u00abdi particolare sfruttamento\u00bb: \u00ab[\u2026] (a) i lavoratori reclutati sono in numero superiore a tre; (b) i lavoratori reclutati sono \u00abminori in et\u00e0 non lavorativa\u00bb; (c)<a id=\"_ftnref65\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn65\" name=\"_ftnref65\">[65]<\/a>\u00a0i lavoratori reclutati sono sottoposti alle altre condizioni lavorative di particolare sfruttamento di cui al terzo comma dell\u2019articolo 603-bis del codice penale\u00bb<a id=\"_ftnref66\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn66\" name=\"_ftnref66\">[66]<\/a>.<\/p>\n<p>Oltre al fatto che il primo dei requisiti enunciati, peraltro di natura quantitativa, delinea un regime in base al quale lo sfruttamento \u00e8 considerato \u201cgrave\u201d nel solo caso in cui, a subire tale condizione, siano pi\u00f9 di tre persone (non bastandone una), \u00e8 da evidenziare come le \u201ccondizioni lavorative di particolare sfruttamento\u201d disposte dalla Legge Rosarno appaiano pi\u00f9 restrittive di quelle descritte nella Direttiva, considerato che la disposizione italiana in oggetto non contempla n\u00e9 i casi di sfruttamento lavorativo derivanti da discriminazione razziale n\u00e9 l\u2019ipotesi\u00a0 di cui all\u2019art. 2 della Direttiva, che sussista \u00a0\u00abuna palese sproporzione rispetto alle condizioni di impiego dei lavoratori assunti legalmente, che incide [\u2026] sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori ed \u00e8 contraria alla dignit\u00e0 umana\u00bb<a id=\"_ftnref67\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn67\" name=\"_ftnref67\">[67]<\/a>.<\/p>\n<p>Ancora, la definizione di \u201ccondizioni lavorative di particolare sfruttamento\u201d non risulta neppure conforme a quella di \u201csfruttamento lavorativo\u201d, di cui all\u2019art. 603-bis<a id=\"_ftnref68\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn68\" name=\"_ftnref68\">[68]<\/a>\u00a0del Codice penale, qualificato dalla sussistenza di quattro fattori:<\/p>\n<p>\u00ab[\u2026] (a) la sistematica retribuzione dei lavoratori in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o [\u2026] sproporzionato rispetto alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 del lavoro prestato;<\/p>\n<p>(b) la sistematica violazione della normativa relativa all\u2019orario di lavoro, al riposo settimanale, all\u2019aspettativa obbligatoria, alle ferie; (c) la sussistenza di violazioni della normativa in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, tale da esporre il lavoratore a pericolo per la salute, la sicurezza o l\u2019incolumit\u00e0 personale; (d) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza, o a situazioni alloggiative particolarmente degradanti\u00bb<a id=\"_ftnref69\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn69\" name=\"_ftnref69\">[69]<\/a>.<\/p>\n<p>Dunque, in pi\u00f9 parti, la\u00a0<em>Legge Rosarno\u00a0<\/em>ha tralasciato l\u2019attuazione di disposizioni-chiave della\u00a0<em>Direttiva Sanzioni<\/em>\u00a0o ne ha compresso la portata applicativa, determinando dei vuoti normativi che hanno significativamente minato l\u2019efficacia della\u00a0<em>Legge<\/em>\u00a0nell\u2019assolvere alla sua\u00a0<em>ratio<\/em>: tutelare i lavoratori migranti vittime di sfruttamento.\u00a0<em>In primis<\/em>, la\u00a0<em>Legge<\/em>\u00a0non \u00e8 riuscita n\u00e9 a creare quei \u201c<em>canali sicuri<\/em>\u201d che favorissero i braccianti clandestini a denunziare i propri datori di lavoro (tanto direttamente quanto mediante il ricorso ai sindacati o ad altre organizzazioni della societ\u00e0 civile)<a id=\"_ftnref70\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn70\" name=\"_ftnref70\">[70]<\/a>, n\u00e9 (\u00e8 riuscita) a porre in essere quei meccanismi tali da assicurare ai suddetti lavoratori il pagamento delle retribuzioni arretrate, anche nei casi in cui i migranti fossero tornati al paese d\u2019origine o rimpatriati<a id=\"_ftnref71\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn71\" name=\"_ftnref71\">[71]<\/a>;\u00a0<em>in secundis<\/em>, la\u00a0<em>Legge Rosarno<\/em>\u00a0non ha istituito, a carico dei datori di lavoro che sfruttino migranti irregolari,\u00a0<em>sanzioni amministrative aggiuntive<\/em>, quali l\u2019esonero dalla partecipazione agli appalti pubblici, il rimborso di (talune o tutte) le prestazioni o le sovvenzioni o gli aiuti pubblici concessi, la cessazione dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa con, annesso, il ritiro delle licenze necessarie allo svolgimento della medesima<a id=\"_ftnref72\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn72\" name=\"_ftnref72\">[72]<\/a>.<\/p>\n<p>Da quanto asserito, non \u00e8 eccessivo ritenere che la\u00a0<em>Legge Rosarno<\/em>\u00a0non sia stata in grado di annullare quelle criticit\u00e0 che impediscono, ai lavoratori migranti irregolari, di accedere alla giustizia: cos\u00ec com\u2019\u00e8 necessario considerare che la transitoriet\u00e0 tipica delle relazioni lavorative nel settore agricolo (peraltro tipicamente basato sulla stagionalit\u00e0 della raccolta) renda ostica l\u2019identificazione, da parte del lavoratore sfruttato, del proprio datore di lavoro, parimenti bisogna riconoscere quanto sia inusuale che un clandestino conosca le generalit\u00e0 del suddetto datore, dal momento che sovente capita che quest\u2019ultimo cambi ogni giorno o che un caporale agisca illecitamente da intermediario tra le parti. Ancora, il requisito della cooperazione nel procedimento penale contro il datore di lavoro contrasta con l\u2019elemento della mobilit\u00e0 connaturato nel lavoro dei braccianti agricoli: questi, infatti, sovente seguono, in giro per l\u2019intero Paese, le esigenze stagionali della raccolta, stabilendosi in Calabria in inverno per la raccolta degli agrumi, per poi muovere verso la Puglia, in estate, per quella dei pomodori e delle angurie; a tal proposito, basta aver consapevolezza della durata media di un procedimento penale in Italia per dedurre le difficolt\u00e0 in cui incorrerebbe un lavoratore migrante se dovesse stanziarsi, nel medesimo luogo, tanto a lungo da poter riuscire a collaborare con la giustizia.<\/p>\n<p>Il medesimo diritto di accesso alla giustizia \u00e8 stato, inoltre, significativamente indebolito da quando, nel maggio del 2008, il governo italiano ha varato una serie di misure legislative emergenziali note sotto il novero di pacchetto sicurezza il quale, al fine di \u00abcontrastare fenomeni di illegalit\u00e0 diffusa legati all\u2019immigrazione illegale e alla criminalit\u00e0 organizzata\u00bb<a id=\"_ftnref73\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn73\" name=\"_ftnref73\">[73]<\/a>, ha istituito il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato<a id=\"_ftnref74\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn74\" name=\"_ftnref74\">[74]<\/a>, in forza del quale ogni pubblico ufficiale<a id=\"_ftnref75\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn75\" name=\"_ftnref75\">[75]<\/a>\u00a0che abbia preso conoscenza di una situazione migratoria irregolare sia obbligato a denunziarla presso le autorit\u00e0 giudiziarie competenti. Ne conviene che qualsiasi lavoratore intenzionato a denunciare un abuso o un sopruso si espone fortemente al rischio d\u2019esser accusato di\u00a0<em>ingresso e soggiorno illegale<\/em>\u00a0nel territorio italiano, detenuto e, infine, rimpatriato; una fattispecie, questa, che acuisce la riluttanza e la ritrosia di quei lavoratori che, pur intenzionati a cooperare con la giustizia, sono consci d\u2019esser suscettibili d\u2019identificazione quali migranti irregolari.<\/p>\n<p>La\u00a0<em>Legge Rosarno<\/em>\u00a0non ha affrontato, con le dovute misure, il fenomeno dello sfruttamento lavorativo in Italia, partecipando anzi alla compromissione dell\u2019efficacia di qualsivoglia intervento atto ad alleviare la condizione di sfruttamento che affligge sempre pi\u00f9 migranti, disposti, pur di sopravvivere, a soggiacere a circostanze disonorevoli e disdicevoli; \u00e8 ad oggi innegabile, dunque, che la Legge rappresenti l\u2019ennesimo tentativo fallito di compiere quei \u00a0\u00abpassi necessari verso un modo pi\u00f9 completo di affrontare le serie violazioni dei diritti dei migranti presenti nel paese\u00bb<a id=\"_ftnref76\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn76\" name=\"_ftnref76\">[76]<\/a>.<\/p>\n<h5>Conclusioni<\/h5>\n<p>Addurre le \u00ab<em>cause dei drammatici fatti di Rosarno<\/em>\u00bb<a id=\"_ftnref77\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn77\" name=\"_ftnref77\">[77]<\/a>\u00a0alla natura aggressiva dei clandestini (da un lato) e al razzismo dei calabresi (dall\u2019altro) costituirebbe nulla pi\u00f9 che un\u2019interpretazione superficiale e completamente inadeguata ai fini della piena comprensione dell\u2019evento.<\/p>\n<p>Il cuore del problema risiede invero nella crisi di un settore, quello agricolo, sul quale insiste gran parte del sistema produttivo della Calabria: le aziende locali dell\u2019agro-alimentare risentono fortemente di quella penuria normativa che riflette manifestamente l\u2019insensibilit\u00e0 istituzionale verso l\u2019adozione di politiche mirate a valorizzare un territorio prospero di risorse e di cui esaltarne l\u2019elevata qualit\u00e0 e la tipicit\u00e0: esemplare \u00e8, al riguardo, la soluzione cui, dopo i fatti del 2010, \u00e8 giunto un gruppo di agricoltori i quali, intenzionati a \u00abrispondere alla sofferenza costruendo speranza e opportunit\u00e0\u00bb<a id=\"_ftnref78\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn78\" name=\"_ftnref78\">[78]<\/a>, hanno costituito l\u2019Associazione SOS Rosarno.<\/p>\n<p>In un contesto in cui gran parte del potere di mercato \u00e8 detenuto dalla Grande Distribuzione e dalle Multinazionali, l\u2019Associazione fa del ricorso alla filiera corta e alla vendita diretta al consumatore i propri punti di forza: specificamente, se, da un lato, la filiera corta permette ai produttori di conseguire un apprezzabile margine di guadagno<a id=\"_ftnref79\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn79\" name=\"_ftnref79\">[79]<\/a>, dall\u2019altro la conoscenza diretta tra produttore e consumatore, oltre che offrire a quest\u2019ultimo la possibilit\u00e0 di acquistare prodotti etici<a id=\"_ftnref80\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn80\" name=\"_ftnref80\">[80]<\/a>, favorisce un confronto continuo sulla qualit\u00e0 dei prodotti medesimi<a id=\"_ftnref81\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn81\" name=\"_ftnref81\">[81]<\/a>.<\/p>\n<p>In un territorio in cui, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, la conduzione di iniziative di sviluppo etico \u00e8 stata fortemente osteggiata,\u00a0<em>SOS Rosarno<\/em>\u00a0ha saputo imporsi dapprima come realt\u00e0 consapevole delle esigenze delle comunit\u00e0 locali e, in seguito, a livello nazionale, come modello cui attingere per strutturare un percorso coerente col principio della\u00a0<em>sovranit\u00e0 alimentare<\/em><a id=\"_ftnref82\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn82\" name=\"_ftnref82\">[82]<\/a>\u00a0e distante da qualsivoglia forma di sfruttamento della manodopera straniera.<\/p>\n<p>\u00c8 dall\u2019agricoltura, dunque, che bisogna ripartire non solo \u00ab<em>per rilanciare l\u2019economia locale<\/em>\u00bb<a id=\"_ftnref83\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn83\" name=\"_ftnref83\">[83]<\/a>\u00a0ma soprattutto per riuscire a tenere il passo dei frenetici e massicci cambiamenti che la globalizzazione produce; e non si pu\u00f2 che farlo indirizzando gli investimenti pubblici verso il rinnovamento dei processi produttivi del settore agricolo, (verso) l\u2019implementazione delle colture biologiche e delle dotazioni infrastrutturali, di cui la Regione \u00e8 indubbiamente carente.<\/p>\n<p>Quanto alle misure atte a contrastare e ridimensionare il lavoro sommerso, necessarie alla\u00a0<em>parziale<\/em>\u00a0risoluzione delle criticit\u00e0 che affliggono tanto la Piana di Gioia Tauro quanto quella del Sele o di Sibari, oggi pi\u00f9 che mai si richiede che le istituzioni non si limitino a sporadici interventi emergenziali ma, piuttosto, a garantire quella presenza costante sul territorio che possa favorire gli interessi di tutti i\u00a0<em>players<\/em>\u00a0della filiera.<\/p>\n<p>Di contro, bisogna parimenti riconoscere che l\u2019assenza di tutele in favore dei lavoratori, soprattutto se immigrati, \u00e8 giovata da quella frammentariet\u00e0 che contraddistingue le aziende irregolari e che, di certo, non favorisce l\u2019intervento delle organizzazioni sindacali nel salvaguardare i diritti dei suddetti; a ci\u00f2 si aggiunga poi il ruolo di primissimo piano giocato dalla \u2018ndrangheta nell\u2019acuire la clandestinit\u00e0, attraverso il traffico di permessi di soggiorno irregolari ancor prima dello sfruttamento del\u00a0<em>lavoro nero<\/em>.<\/p>\n<p>Giacch\u00e9 \u00abi flussi migratori rappresentano un prezioso capitale umano per [efficientare] la produttivit\u00e0\u00bb<a id=\"_ftnref84\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn84\" name=\"_ftnref84\">[84]<\/a>, le leggi sull\u2019immigrazione, piuttosto che disporre misure per contrastare il fenomeno, dovrebbero favorire l\u2019acquisizione della cittadinanza da parte degli extra-comunitari e, solo in seguito, il loro regolare inserimento nel mondo del lavoro. D\u2019altro canto, la gente di Calabria \u00e8 ben nota per la sua ospitalit\u00e0 nei confronti degli stranieri; ne \u00e8 l\u2019esempio Riace,\u00a0<em>paese dell\u2019accoglienza<\/em><a id=\"_ftnref85\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn85\" name=\"_ftnref85\">[85]<\/a>\u00a0distante solo 60km da Rosarno, in cui, grazie all\u2019impegno profuso dall\u2019ex sindaco Domenico Lucano, sono state attivate pratiche di inclusione che hanno costituito l\u2019impulso alla rivitalizzazione di servizi e mestieri che rischiavano di scomparire per sempre: \u00e8 il caso della raccolta differenziata porta-a-porta<a id=\"_ftnref86\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn86\" name=\"_ftnref86\">[86]<\/a>, dei servizi scolastici<a id=\"_ftnref87\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn87\" name=\"_ftnref87\">[87]<\/a>, ma anche della realizzazione di attivit\u00e0 d\u2019impresa basate sulla lavorazione artigianale del legno, del vetro soffiato e pressofuso, della ceramica, delle confetture<a id=\"_ftnref88\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftn88\" name=\"_ftnref88\">[88]<\/a>.<\/p>\n<p>Quanto esposto restituisce fiducia nella possibilit\u00e0 tanto di allestire una pacifica convivenza tra le comunit\u00e0 locali e gli immigrati quanto di contrastare il lavoro sommerso, a condizione che le misure (in tal senso) indirizzate vadano di pari passo con politiche sull\u2019immigrazione volte a osteggiare la clandestinit\u00e0: ad ogni modo, \u00e8 indubbio che tutto ci\u00f2 debba avvenire al cospetto di un potere centrale che deve tornare ad esser presente in una Regione che, troppo a lungo, ha vissuto in uno stato di mesto isolamento.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<p><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0M.C. Donato,\u00a0<em>Il lavoro nero in Calabria: prospettive per l\u2019emersione dopo i fatti di Rosarno<\/em>, Osservatorio sul Mezzogiorno, Anno I n. 2, pp. 2-3.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Ivi, p. 2.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0Pi\u00f9 che a livello regionale, la specializzazione si rileva a livello territoriale: in particolare, in provincia di Reggio Calabria e nella Piana di Sibari si coltivano prevalentemente agrumi e ulivi, nella Piana di Lamezia (prevalentemente) ulivi, mentre nella Piana di Gioia Tauro si concentra il 40% circa dell\u2019intera produzione agrumicola calabrese. Cfr. Inea,\u00a0<em>Indagine sull\u2019impiego degli immigrati in agricoltura in Italia<\/em>, 2010, pp. 342-343.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn4\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0Cfr. Istat,\u00a0<em>6\u00b0 censimento dell\u2019agricoltura in Calabria. Risultati definitivi<\/em>, 2012, consultabile al link\u00a0<a href=\"http:\/\/www.istat.it\/en\/files\/2013\/02\/Agricoltura-Focus-calabria.pdf\">http:\/\/www.istat.it\/en\/files\/2013\/02\/Agricoltura-Focus-calabria.pdf<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn5\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0Sono circa 11.000 i lavoratori stranieri in Italia non registrati presso l\u2019Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) e, di questi, oltre 8.000 sono impiegati nel settore delle colture arboree, cfr. Inea,\u00a0<em>L\u2019agricoltura nella Calabria in cifre<\/em>, 2012, pp. 33-37.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn6\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0Cfr. Inea,\u00a0<em>L\u2019agricoltura nella Calabria in cifre<\/em>, 2012, pp. 33-37.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn7\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0Generalmente, i braccianti sono assunti dagli imprenditori agricoli per 102 giorni all\u2019anno; in tal modo, essi possono avviare le pratiche per ottenere il sussidio di disoccupazione o per il ricongiungimento familiare, seppur, nella realt\u00e0, si ritrovano a lavorare durante l\u2019intero anno.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn8\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0Tale cifra che non rappresenta neanche la met\u00e0 del salario legale minimo.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn9\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0D. Perrotta,\u00a0<em>Ghetti, broker e imperi del cibo. La filiera agro-industriale del pomodoro nel Sud Italia<\/em>, in Cartografie sociali. Rivista di sociologia e scienze umane, (I) 2016, p. 262.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn10\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0L\u2019espressione \u00e8 stata utilizzata da Alessandro Leogrande in un\u2019intervista, datata 23 novembre 2008, per Fahrenheit a cura di Marino Sinibaldi; per l\u2019intervista cfr.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.raiplaysound.it\/audio\/2018\/11\/Il-mondo-di-Leogrande---Uomini-e-caporali---23112008-1f113114-3bf8-4eeb-941f-d0fc867795b4.html\">https:\/\/www.raiplaysound.it\/audio\/2018\/11\/Il-mondo-di-Leogrande\u2014Uomini-e-caporali\u201423112008-1f113114-3bf8-4eeb-941f-d0fc867795b4.html<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn11\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0\u00c8 l\u2019epiteto, questo, col quale oltre un secolo fa si faceva riferimento ai braccianti meridionali.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn12\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0Essendo, la raccolta, l\u2019operazione che, su tutte, abbisogna di lavoro operativo, ne consegue che le aziende agricole che si specializzano in una o pi\u00f9 colture intensive debbono disporre di braccianti in abbondanza in determinati periodi dell\u2019anno: ci\u00f2 ha determinato il consolidamento di un\u00a0<em>meccanismo sociale<\/em>\u00a0che garantisse agli imprenditori agricoli, all\u2019occorrenza, la quantit\u00e0 di forza lavoro necessaria. Cfr. J.P. Berlan,\u00a0<em>Agriculture et migrations<\/em>, Revue europ\u00e9enne des migrations internationales, vol. 2, n.3, 1986\/12, p. 15.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn13\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0L\u2019elevata mobilit\u00e0 dei braccianti e la propensione ad accettare impieghi faticosi e scarsamente retribuiti sembra poter suggerire che questi non abbiano una famiglia al seguito poich\u00e9 entrati in modo irregolare nel Paese. Cfr. C. Colloca, A. Corrado,\u00a0<em>La globalizzazione delle campagne. Migranti e societ\u00e0 rurali nel Sud Italia<\/em>, Franco Angeli, Milano 2013, pp. 33-34<\/p>\n<p><a id=\"_ftn14\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0J.P. Berlan,\u00a0<em>Agriculture et migrations\u00a0<\/em>cit., p. 15.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn15\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a>\u00a0Tale avviene solitamente nella stagione primaverile.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn16\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a>\u00a0C. Colloca, A. Corrado,\u00a0<em>La globalizzazione delle campagne\u00a0<\/em>cit., pp. 33-34.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn17\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a>\u00a0Trattasi di aziende, prevalentemente, a conduzione familiare e che detengono, in media, una superficie agricola di un ettaro.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn18\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a>\u00a0G. Marenco,\u00a0<em>Lo sviluppo dei sistemi agricoli locali. Strumenti per l\u2019analisi delle politiche<\/em>, Edizioni Scientifiche Italiane, Collana Manlio Rossi Doria, vol. 10, 2005, p. 49.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn19\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a>\u00a0A. Corrado,\u00a0<em>Migrazioni e problemi residenziali nelle Piane di Calabria<\/em>, in G. Osti, F. Ventura (a cura di),\u00a0<em>Vivere da stranieri in aree fragili<\/em>, Liguori Editore, Napoli 2012, pp. 111-112.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn20\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a>\u00a0A. Camilli,\u00a0<em>La filiera sporca delle arance italiane comincia a Rosarno<\/em>, consultabile al link\u00a0<a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/reportage\/2016\/04\/15\/arance-italia-rosarno\">https:\/\/www.internazionale.it\/reportage\/2016\/04\/15\/arance-italia-rosarno<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn21\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a>\u00a0A. Corrado, D. Perrotta,\u00a0<em>Migranti che contano. Percorsi di mobilit\u00e0 e confinamenti nell\u2019agricoltura del Sud Italia<\/em>, in Mondi Migranti, n. 3\/2012, p. 2.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn22\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">[22]<\/a>\u00a0E. Pugliese,\u00a0<em>Diritti violati. Indagine sulle condizioni di vita dei lavoratori immigrati in aree rurali del Sud Italia e sulle violazioni dei loro diritti umani e sociali<\/em>\u201d, Cooperativa sociale Dedalus, 2012, pp. 34-35.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn23\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">[23]<\/a>\u00a0Alisei Cooperativa Sociale,\u00a0<em>Sotto la Soglia. Indagine conoscitiva sul disagio abitativo degli immigrati presenti nell\u2019Italia Meridionale<\/em>, 2007, p. 15.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn24\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">[24]<\/a>\u00a0F. Gambino,\u00a0<em>Il momento dell\u2019accampamento. L\u2019illusione del transito in una provincia del Nordest italiano<\/em>, in F. Gambino,\u00a0<em>Migranti nella tempesta: avvistamenti per l\u2019inizio del nuovo millennio<\/em>, Ombre Corte, Verona 2003, p. 101.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn25\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">[25]<\/a>\u00a0Ibidem.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn26\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">[26]<\/a>\u00a0G. Agamben,\u00a0<em>Stato di eccezione<\/em>, Bollati Boringheri Editore, Torino 2003, p. 66.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn27\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">[27]<\/a>\u00a0F.S. Caruso,\u00a0<em>Tra agricoltura californiana e migrazioni mediterranee: cause ed effetti delle rivolte del bracciantato migrante di Rosarno e Castel Volturno<\/em>, in M. D\u2019Agostino (a cura di),\u00a0<em>Migrazioni e confini<\/em>, Rubettino, Soveria Mannelli 2016, p. 60.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn28\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref28\" name=\"_ftn28\">[28]<\/a>\u00a0Ivi. \u00c8 dunque possibile incontrare lavoratori stagionali subentrati nel Paese in virt\u00f9 del c.d.\u00a0<em>Decreto Flussi<\/em>; immigrati che, per non perdere il sussidio della Cassa Integrazione, accettano di lavorare a nero; richiedenti asilo e rifugiati; immigrati in possesso di un permesso di soggiorno sottoposto a scadenza e che hanno perso la propria occupazione nelle industrie del Nord; immigrati originari del Nord-Est Europa.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn29\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref29\" name=\"_ftn29\">[29]<\/a>\u00a0La costruzione della\u00a0<em>Modul System<\/em>\u00a0era stata finanziata dalla l. 19 dicembre 1992, n. 488 per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn30\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref30\" name=\"_ftn30\">[30]<\/a>\u00a0Quando fu denunciato lo stato della Cartiera, l\u2019unica risposta delle istituzioni fu, in base ad una logica repressiva, la quale sembr\u00f2 essere anche la soluzione pi\u00f9 sbrigativa, la disposizione dello sgombero, senza prevedere alcuna alternativa per gli africani che ivi dimoravano. Al riguardo, si vd F.S. Caruso,\u00a0<em>Tra agricoltura californiana\u00a0<\/em>cit.<em>,\u00a0<\/em>p. 61.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn31\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref31\" name=\"_ftn31\">[31]<\/a>\u00a0A. Mangano,\u00a0<em>Tutte le case degli africani di Rosarno<\/em>, 2017, consultabile al link\u00a0<a href=\"https:\/\/www.terrelibere.org\/tutte-le-case-degli-africani-di-rosarno\/\">https:\/\/www.terrelibere.org\/tutte-le-case-degli-africani-di-rosarno\/<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn32\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref32\" name=\"_ftn32\">[32]<\/a>\u00a0Osservatorio Placido Rizzotto,\u00a0<em>Agromafie e Caporalato<\/em>, terzo rapporto, Edizioni Futura, 2016, pp. 42-43.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn33\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref33\" name=\"_ftn33\">[33]<\/a>\u00a0Cfr. Corriere.it,\u00a0<em>A Rosarno la rivolta degli immigrati<\/em>, consultabile al link\u00a0<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/10_gennaio_07\/rosarno-rivolta-immigrati_4649d878-fbd4-11de-a955-00144f02aabe.shtml?fr=correlati\">http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/10_gennaio_07\/rosarno-rivolta-immigrati_4649d878-fbd4-11de-a955-00144f02aabe.shtml?fr=correlati<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn34\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref34\" name=\"_ftn34\">[34]<\/a>\u00a0Cfr. R. Cosentino,\u00a0<em>Quando aiutare gli immigrati diventa pericoloso<\/em>, Archivio Storico del Manifesto, ediz. 13\/01\/2010.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn35\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref35\" name=\"_ftn35\">[35]<\/a>\u00a0A. Mangano,\u00a0<em>Gli africani salveranno l\u2019Italia. Tra la rivolta di Rosarno e razzismo quotidiano, la resistenza alle mafie dei lavoratori stranieri. In un\u2019Italia che tollera ormai troppo, il valore irriducibile di chi non accetta le regole del sopruso. E che pu\u00f2 cambiare il Paese<\/em>, Bur Rizzoli, 2010.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn36\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref36\" name=\"_ftn36\">[36]<\/a>\u00a0Anche l\u2019<em>Opera Sila\u00a0<\/em>venne fatta sgomberare senza, tuttavia, che fosse stato predisposto un idoneo piano di accoglienza per i braccianti; fu solo un anno pi\u00f9 tardi, nel 2011, che, in localit\u00e0 Testa dell\u2019Acqua, venne installato un campo\u00a0<em>container<\/em>\u00a0con una capacit\u00e0 di circa 150 migranti: tutti gli altri avrebbero proseguito a peregrinare tra i ruderi della zona. Cfr. Medici per i Diritti Umani (Medu),\u00a0<em>Terra Ingiusta. Rapporto sulle condizioni di vita e di lavoro dei braccianti stranieri in agricoltura<\/em>, 2015, pp. 16-17.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn37\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref37\" name=\"_ftn37\">[37]<\/a>\u00a0Cfr. Rete Campagne in Lotta,\u00a0<em>Rosarno, tre anni dopo. Dentro e oltre lo stato d\u2019eccezione permanente<\/em>, consultabile al link\u00a0<a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/?s=Rosarno+tre+anni+dopo\">https:\/\/gliasinirivista.org\/?s=Rosarno+tre+anni+dopo<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn38\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref38\" name=\"_ftn38\">[38]<\/a>\u00a0Ogni anno, da ottobre ad aprile, nella Piana di Gioia Tauro si stabiliscono fino a duemila braccianti per la raccolta degli agrumi.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn39\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref39\" name=\"_ftn39\">[39]<\/a>\u00a0Cfr. Medu,\u00a0<em>Terra Ingiusta<\/em>\u00a0cit., pp. 19-20.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn40\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref40\" name=\"_ftn40\">[40]<\/a>\u00a0I lavori termineranno solo nell\u2019agosto 2017.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn41\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref41\" name=\"_ftn41\">[41]<\/a>\u00a0P. Lojacono,\u00a0<em>Apre la nuova tendopoli per i migranti<\/em>, 2017, consultabile al link\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gazzettadelsud.it\/news\/calabria\/256077\/apre-la-nuova-tendopoli-per-i-migranti.html\">http:\/\/www.gazzettadelsud.it\/news\/calabria\/256077\/apre-la-nuova-tendopoli-per-i-migranti.html<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn42\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref42\" name=\"_ftn42\">[42]<\/a>\u00a0Ibidem.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn43\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref43\" name=\"_ftn43\">[43]<\/a>\u00a0Tale si \u00e8 sostanziato nella creazione di nuovi posti di lavoro e nella compartecipazione, di riacesi e migranti, in attivit\u00e0 quali la raccolta dei rifiuti porta-a-porta (coordinata dalle cooperative\u00a0<em>Eco-Riace<\/em>\u00a0e\u00a0<em>L\u2019Arcobaleno<\/em>), il rilancio dell\u2019agricoltura (con la produzione dell\u2019olio di Riace), il recupero di mestieri a rischio di estinzione (il tombolo, il ricamo, la tessitura della ginestra al telaio, la lavorazione del vetro), fino all\u2019avviamento di un ambulatorio medico con servizi di telemedicina (coordinato dall\u2019associazione\u00a0<em>Jimuel<\/em>). Cfr. G. Galera, L. Giannetto, G. Pisani,\u00a0<em>Una e tante Riace. Sotto assedio l\u2019accoglienza che funziona<\/em>, Impresa Sociale 4\/2021, p. 85.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn44\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref44\" name=\"_ftn44\">[44]<\/a>\u00a0Cfr.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agoravox.it\/Avoid-Shooting-Blacks-Le-arance.html\">https:\/\/www.agoravox.it\/Avoid-Shooting-Blacks-Le-arance.html<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn45\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref45\" name=\"_ftn45\">[45]<\/a>\u00a0Il settore in cui il caporalato si \u00e8 maggiormente diffuso \u00e8 quello agricolo, cui fa immediatamente seguito quello dell\u2019edilizia. Sebbene, dunque, il fenomeno sia stato convenzionalmente associato all\u2019arcaica cornice delle campagne meridionali, in cui, invero, si sono registrati i pi\u00f9 gravi episodi di sfruttamento e xenofobia, la sua origine risiede nella diffusa pratica d\u2019intermediazione che, nel XIX secolo, si compiva nel Settentrione, al fine di reclutare manodopera da impiegare nelle risaie.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn46\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref46\" name=\"_ftn46\">[46]<\/a>\u00a0D. Perrotta, \u201c<a><em>Vecchi e nuovi mediatori<\/em><\/a><em>. Storia, geografia ed etnografia del caporalato in agricoltura<\/em>\u201d in \u00abMeridiana, Rivista di storia e scienze sociali\u00bb, (79) 2014, pp. 192-193.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn47\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref47\" name=\"_ftn47\">[47]<\/a>\u00a0Il prezzo di vendita dei beni agricoli, tra l\u2019altro, incide fortemente sull\u2019ammontare dei salari, in quanto il costo del lavoro \u00e8 il solo fattore sul quale gli imprenditori possono esercitare pressione per assicurare un futuro all\u2019azienda: se il mercato impone prezzi di vendita dei beni agricoli molto bassi, questi \u00e8 costretto a mantenere i salari altrettanto bassi. Cfr. E. Pugliese, \u201c<em>Immigrazione e diritti violati. I lavoratori immigrati nell\u2019agricoltura del Mezzogiorno<\/em>\u201d, Ediesse, Roma 2013, p. 40.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn48\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref48\" name=\"_ftn48\">[48]<\/a>\u00a0D. Perrotta,\u00a0<em>Vecchi e nuovi mediatori<\/em>, cit., p. 31.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn49\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref49\" name=\"_ftn49\">[49]<\/a>\u00a0Ivi, p. 213.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn50\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref50\" name=\"_ftn50\">[50]<\/a>\u00a0Osservatorio Placido Rizzotto, \u201c<em>Agromafie e caporalato<\/em>\u201d, 2016, p. 39.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn51\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref51\" name=\"_ftn51\">[51]<\/a>\u00a0Il potere dei\u00a0<em>caporali<\/em>\u00a0\u00e8 tanto pi\u00f9 saldo quanto maggiore \u00e8 la distanza tra gli alloggi dei braccianti e gli insediamenti abitativi: in questi casi, infatti, relegati in ghetti isolati, i braccianti non possono che far riferimento ai\u00a0<em>caporali<\/em>\u00a0per soddisfare qualsivoglia esigenza, finanche legata all\u2019acquisto di farmaci e viveri. Cfr. E. Pugliese, \u201c<em>Diritti violati. Indagine sulle condizioni di vita dei lavoratori immigrati in aree rurali del Sud Italia e sulle violazioni dei loro diritti umani e sociali<\/em>\u201d, Cooperativa sociale Dedalus, 2012, p. 40.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn52\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref52\" name=\"_ftn52\">[52]<\/a>\u00a0Ibidem, p. 44.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn53\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref53\" name=\"_ftn53\">[53]<\/a>\u00a0\u00c8 doveroso precisare che quanto pagato dal\u00a0<em>caporale<\/em>\u00a0\u00e8 nettamente inferiore a quanto questi ha precedentemente ricevuto dall\u2019imprenditore agricolo; tuttavia, il pagamento dei salari minimi si \u00e8 osservato solo nei rari casi di lavoro regolare. Cfr. E. Pugliese,\u00a0<em>Diritti violati\u00a0<\/em>cit., p. 38.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn54\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref54\" name=\"_ftn54\">[54]<\/a>\u00a0Fanno riflettere le testimonianze, raccolte dal Perrotta, di braccianti aspiranti a divenire autisti dei caporali, o loro assistenti; Cfr. D. Perrotta,\u00a0<em>Il caporalato come sistema. Un contributo sociologico<\/em>, in E. Rigo (a cura di),\u00a0<em>Leggi, migranti e caporali<\/em>, Pacini Editore, Pisa 2016, p. 19.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn55\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref55\" name=\"_ftn55\">[55]<\/a>\u00a0Trattasi della Direttiva 2009\/52\/Ec del Parlamento Europeo del Consiglio del 18 giugno 2009, che ha introdotto\u00a0<em>norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare<\/em>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn56\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref56\" name=\"_ftn56\">[56]<\/a>\u00a0Amnesty International,\u00a0<em>Lavoro sfruttato due anni dopo. Il fallimento della \u201cLegge Rosarno\u201d nella protezione dei migranti sfruttati nel settore agricolo in Italia<\/em>, Index: Eur 30\/007\/2014, Novembre 2014, p. 9.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn57\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref57\" name=\"_ftn57\">[57]<\/a>\u00a0In base alla\u00a0<em>Direttiva Sanzioni<\/em>, \u00e8 sanzionato penalmente il datore di lavoro che impieghi simultaneamente un\u00a0<em>numero significativo<\/em>\u00a0di migranti irregolari, (che impieghi) migranti vittime di tratta o minori e che sottoponga i lavoratori a \u201c<em>condizioni di particolare sfruttamento<\/em>\u201d; quest\u2019ultime, in particolare, si verificano quando \u201c<em>vi \u00e8 una palese sproporzione rispetto alle condizioni di impiego dei lavoratori assunti legalmente, che incide, ad esempio, sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori ed \u00e8 contraria alla dignit\u00e0 umana<\/em>\u201d. Cfr. Art. 9.1, Direttiva 2009\/52\/Ec.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn58\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref58\" name=\"_ftn58\">[58]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 6.2-4, Direttiva 2009\/52\/Ec.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn59\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref59\" name=\"_ftn59\">[59]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 6.1, Direttiva 2009\/52\/Ec.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn60\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref60\" name=\"_ftn60\">[60]<\/a>\u00a0Pochi mesi prima, il Comitato per l\u2019Eliminazione della Discriminazione Razziale, esprimendo la propria apprensione \u00ab<em>per la mancanza di un\u2019appropriata protezione legale dei migranti<\/em>\u00bb, aveva ammonito l\u2019Italia di \u00ab<em>modificare la propria legislazione, cos\u00ec da permettere ai migranti senza documenti di rivendicare i diritti derivanti da occupazioni precedenti e di presentare denunce indipendentemente dalla situazione migratoria<\/em>\u00bb; al riguardo, cfr. Osservazioni conclusive del Comitato per l\u2019Eliminazione della Discriminazione Razziale, Italia, Un Doc. Cerd\/C\/Ita\/Co\/16-18, 9 marzo 2012, par. 23.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn61\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref61\" name=\"_ftn61\">[61]<\/a>\u00a0Decreto Legislativo n. 109 del 16 luglio 2012, (<em>Legge Rosarno<\/em>). Trasposizione della Direttiva 2009\/52\/Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 per implementare la Direttiva 2009\/52\/Ce che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn62\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref62\" name=\"_ftn62\">[62]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 22.12, Decreto Legislativo 286\/98 (Testo Unico sull\u2019Immigrazione).<\/p>\n<p><a id=\"_ftn63\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref63\" name=\"_ftn63\">[63]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 1.1.b, Legge Rosarno, introduzione all\u2019art. 22.12-ter del Decreto Legislativo 286\/98.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn64\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref64\" name=\"_ftn64\">[64]<\/a>\u00a0In presenza di una di queste tre condizioni, e qualora il lavoratore migrante irregolare abbia denunciato il proprio datore di lavoro, la Legge Rosarno gli riconosce il diritto di ottenere un\u00a0<em>permesso di soggiorno per motivi umanitari<\/em>. Cfr. Art. 1.1.b, Legge Rosarno, introduzione all\u2019art. 22.12-quater del Decreto Legislativo 286\/98.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn65\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref65\" name=\"_ftn65\">[65]<\/a>\u00a0La disposizione di cui al punto (c) aggiunge ai casi di cui ai punti (a) e (b) \u00ab<em>\u00a0l\u2019aver commesso il fatto esponendo i lavoratori intermediati a situazioni di grave pericolo, avuto riguardo alle caratteristiche delle prestazioni da svolgere e delle condizioni di lavoro<\/em>\u00bb. Cfr. Amnesty International, Novembre 2014, p. 12.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn66\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref66\" name=\"_ftn66\">[66]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 1.1.b, Legge Rosarno, introduzione all\u2019art. 22.12-bis del Decreto Legislativo 286\/98.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn67\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref67\" name=\"_ftn67\">[67]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 2.i, Direttiva 2009\/52\/Ec.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn68\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref68\" name=\"_ftn68\">[68]<\/a>\u00a0Tale dispone, peraltro, che la circostanza che vi siano pi\u00f9 di tre lavoratori sfruttati costituisce una\u00a0<em>mera<\/em>\u00a0<em>aggravante<\/em>\u00a0e non un\u00a0<em>requisito<\/em>\u00a0ai fini dell\u2019individuazione del reato di intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro.\u00a0<em>Cfr<\/em>. Amnesty International, Novembre 2014, p. 12.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn69\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref69\" name=\"_ftn69\">[69]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 603-bis.2, Codice Penale.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn70\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref70\" name=\"_ftn70\">[70]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 13, Direttiva 2009\/52\/Ec.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn71\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref71\" name=\"_ftn71\">[71]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 6.2-4, Direttiva 2009\/52\/Ec.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn72\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref72\" name=\"_ftn72\">[72]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 7, Direttiva 2009\/52\/Ec; cfr. anche Asgi,\u00a0<em>Osservazioni allo schema di Decreto Legislativo recante attuazione della Direttiva 2009\/52\/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare<\/em>, 14 maggio 2012, p. 3.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn73\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref73\" name=\"_ftn73\">[73]<\/a>\u00a0Cfr. Preambolo, Decreto-legge n. 92\/2008 del 23 maggio 2008, \u201c<em>Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica<\/em>\u201d, Gazzetta ufficiale n. 122 del 26 maggio 2008. Il Decreto-legge n. 92\/2008 \u00e8 stato convertito in legge e parzialmente modificato dalla L. n. 125\/2008 del 24 luglio 2008, \u201c<em>Conversione in legge, con modifiche, del Decreto Legge n. 92 del 23 maggio 2008, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica<\/em>\u201d, Gazzetta ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn74\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref74\" name=\"_ftn74\">[74]<\/a>\u00a0Cfr. Art. 1.16 Legge n. 94\/2009 del 15 luglio 2009, \u201c<em>Disposizioni in materia di sicurezza pubblica<\/em>\u201d, Gazzetta ufficiale n. 170 del 24 luglio 2009, che modifica il Decreto Legislativo n. 286\/1998 del 25 luglio 1998, \u201c<em>Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell\u2019immigrazione e norme sulla condizione dello straniero<\/em>\u201d, Gazzetta ufficiale n. 191 del 18 agosto 1998.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn75\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref75\" name=\"_ftn75\">[75]<\/a>\u00a0Sono ivi compresi tutti i dipendenti pubblici, gli impiegati presso le autorit\u00e0 locali, i docenti ed ogni altra persona che ricopra una carica pubblica. In base agli artt. 361-362 c.p., l\u2019unica significativa eccezione a tale obbligo di legge si applica ai medici e agli altri operatori del campo sanitario.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn76\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref76\" name=\"_ftn76\">[76]<\/a>\u00a0Cfr.\u00a0<em>Amnesty International<\/em>, Novembre 2014, p. 20.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn77\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref77\" name=\"_ftn77\">[77]<\/a>\u00a0M.C. Donato,\u00a0<em>Il lavoro nero in Calabria<\/em>\u00a0cit., p. 5.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn78\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref78\" name=\"_ftn78\">[78]<\/a>\u00a0Cfr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sosrosarno.org\/chi-siamo.html\">http:\/\/www.sosrosarno.org\/chi-siamo.html<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn79\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref79\" name=\"_ftn79\">[79]<\/a>\u00a0SOS Rosarno ha stabilito un prezzo di vendita degli agrumi che si aggira intorno a 1,40\u20ac\/kg: tale garantisce un reddito adeguato agli agricoltori, i quali non si vedono costretti a tagliare i costi di produzione, su tutti il costo del lavoro, per conseguire profittabilit\u00e0 dalla vendita.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn80\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref80\" name=\"_ftn80\">[80]<\/a>\u00a0F. Olivieri,\u00a0<em>Sovranit\u00e0 alimentare e autogestione. L\u2019alternativa di SOS Rosarno allo sfruttamento dei braccianti immigrati, dei piccoli agricoltori e dei territori,\u00a0<\/em>in M. D\u2019Agostino (a cura di),\u00a0<em>Migrazioni e confini<\/em>, Rubettino, Soveria Mannelli 2016, p. 69.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn81\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref81\" name=\"_ftn81\">[81]<\/a>\u00a0Non si trascuri inoltre che l\u2019eliminazione di notevoli passaggi lungo la filiera, tra cui il ricorso alla Grande Distribuzione, determina una maggior celerit\u00e0 nella ricezione dei pagamenti in favore dei produttori.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn82\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref82\" name=\"_ftn82\">[82]<\/a>\u00a0A. Corrado,\u00a0<em>Sovranit\u00e0 alimentare: la proposta alternativa della Via Campesina<\/em>, consultabile su\u00a0<a href=\"https:\/\/agriregionieuropa.univpm.it\/it\/content\/article\/31\/22\/sovranita-alimentare-la-proposta-alternativa-della-campesina\">https:\/\/agriregionieuropa.univpm.it\/it\/content\/article\/31\/22\/sovranita-alimentare-la-proposta-alternativa-della-campesina<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn83\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref83\" name=\"_ftn83\">[83]<\/a>\u00a0M.C. Donato,\u00a0<em>Il lavoro nero in Calabria\u00a0<\/em>cit., p. 6.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn84\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref84\" name=\"_ftn84\">[84]<\/a>\u00a0Ibidem.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn85\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref85\" name=\"_ftn85\">[85]<\/a>\u00a0Cos\u00ec recitava la cartellonistica stradale posta in prossimit\u00e0 dell\u2019ingresso nel comune della Locride. In seguito alle elezioni comunali del 2019 e alla vittoria amministrativa di Antonio Trifoli (lista civica di centro-destra \u201cRiace rinasce\u201d \u2013 dal 26-5-2019), il cartellone posto all\u2019entrata del borgo viene sostituito con un nuovo pannello recante l\u2019immagine dei Santi Medici, Cosma e Damiano, con la frase \u201cBenvenuti a Riace. Il paese dei Santi Medici e Martiri Cosimo e Damiano. L\u2019amministrazione comunale in occasione del 350esimo (1669-2019), anniversario dell\u2019arrivo delle Reliquie di San Cosimo a Riace\u201d.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn86\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref86\" name=\"_ftn86\">[86]<\/a>\u00a0Tale \u00e8 stata attuata in modo sostenibile, mediante l\u2019impiego di somari la cui presenza sul territorio \u00e8 stata, in questo modo, preservata.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn87\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref87\" name=\"_ftn87\">[87]<\/a>\u00a0La combinazione tra invecchiamento della popolazione autoctona, contrazione del tasso di fecondit\u00e0 e conseguente crisi delle nascite aveva gi\u00e0 determinato lo svuotamento delle aule della scuola dell\u2019infanzia e di quella secondaria di primo grado, minacciando anche la scuola primaria del borgo collinare di Riace Marina. Come conseguenza della Riforma Gelmini del 2008, se non fossero sopraggiunti i migranti, non solo gli istituti scolastici riacesi avrebbero dovuto chiudere. Al riguardo, si vd: L. Gaffuri,\u00a0<em>Ama il profugo tuo: migranti e territorio ritrovato a Riace<\/em>, Agei \u2013 Geotema, vol. 61, 2015, p. 55, n. 8.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn88\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/#_ftnref88\" name=\"_ftn88\">[88]<\/a>\u00a0Affinch\u00e9 il processo d\u2019integrazione potesse ritenersi completo, il Lucano si attiv\u00f2 per garantire ai migranti il conseguimento dell\u2019autosufficienza economica: d\u2019accordo con l\u2019Amministrazione comunale, dunque, fu incentivata la creazione di laboratori artigianali (tra i quali la\u00a0<em>Bottega del vetro artistico<\/em>, la\u00a0<em>Bottega del commercio equo-solidale<\/em>, il\u00a0<em>Bazar etnico<\/em>) all\u2019interno dei quali erano impiegati, fianco a fianco, nelle attivit\u00e0 di produzione e vendita sia i riacesi che gli immigrati. Cfr. Y. Perfetti, M. L. Ronconi,\u00a0<em>Migranti, Attrattivit\u00e0 e riuso dei centri storici. Il caso di Riace in Calabria<\/em>, [Doi: 10.19246\/DOCUGEO2281-7549\/ 202101_02], p. 36.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/\">https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/lo-sfruttamento-della-manodopera-straniera-in-agricoltura-e-il-caso-di-rosarno\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ECONOMIA E POLITICA (Elia Fiorenza) 1. Introduzione \u00c8 da oltre quindici anni che Rosarno, borgo di circa sedicimila anime adagiato nel mezzo della Piana di Gioia Tauro ed immerso in un paesaggio ben noto per la sua abbondanza in oliveti e agrumeti, costituisce la destinazione di migliaia di immigrati, per lo pi\u00f9 clandestini, originari dell\u2019Africa e dell\u2019Europa dell\u2019Est, che ivi vengono impiegati quali braccianti stagionali. 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