{"id":86248,"date":"2024-07-02T10:00:52","date_gmt":"2024-07-02T08:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86248"},"modified":"2024-07-01T10:27:55","modified_gmt":"2024-07-01T08:27:55","slug":"tutti-contro-i-saperi-forti-il-brutto-affare-della-formazione-iniziale-dei-docenti-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86248","title":{"rendered":"Tutti contro i saperi forti. Il brutto affare della formazione iniziale dei docenti italiani"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LE PAROLE E LE COSE (Attilio Scuderi)<\/strong><\/p>\n<section class=\"page-header jumbotron text-center\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-12\">\n<h2 class=\"page-title\"><\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<div id=\"content\" class=\"site-content\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-8\">\n<div id=\"primary\" class=\"content-area\"><main id=\"main\" class=\"site-main\" role=\"main\"><\/p>\n<article id=\"post-49634\" class=\"post-49634 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-attilio-scuderi tag-attilio-scuderi tag-consigli-di-classe tag-formazione-iniziale tag-mimmo-cangiano tag-scuola\">\n<div class=\"post-wrapper\">\n<div class=\"post-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" style=\"vertical-align: middle;border-style: none;height: auto;max-width: 100%;margin: 0px auto\" src=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/scuola.jpg\" alt=\"\" width=\"1448\" height=\"500\" data-attachment-id=\"35221\" data-permalink=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?attachment_id=35221\" data-orig-file=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/scuola.jpg\" data-orig-size=\"1448,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;ANSA&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;L'ombra di una ragazza con il megafono riflessa su uno striscione con la scritta 'Scuola' durante lo sciopero nazionale della scuola, Roma, 10 ottobre 2014. 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Scuola, democrazia e societ\u00e0, \r\nrubrica a cura di Mimmo Cangiano<\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (o DPCM) del 4 agosto 2023 ha definito il percorso universitario e accademico di formazione iniziale e abilitazione dei docenti su posto comune, compresi gli insegnanti tecnico-pratici e delle scuole secondarie di primo e secondo grado, determinando i criteri e i contenuti dell\u2019offerta formativa e i requisiti dei cosiddetti \u201cCentri\u201d attraverso i quali le Universit\u00e0 devono organizzare questi percorsi di formazione, individuandoli nell\u2019ambito della loro \u201cautonomia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Avrebbe dovuto e voluto essere la fine di una lunga e sporca storia, una storia che inizia con le Scuole di Specializzazione per l\u2019Insegnamento Secondario (SSIS) che furono attivate tra 1999 e 2009; e che poi continua con i Tirocini Formativi Attivi (TFA) che hanno avuto di fatto solo due cicli tra 2011 e 2014, per poi continuare ad essere operativi fino ad oggi solo per la formazione degli insegnanti di sostegno. Il tema, di non poco momento, come noto, \u00e8 la necessit\u00e0 di avere un sistema stabile, equo e credibile di formazione dei docenti della scuola di ogni ordine e grado della nostra Repubblica, tramite opportune forme di preparazione ed addestramento.<\/p>\n<p>Fin qui, tutto bene, verrebbe da dire.<\/p>\n<p>Se non fosse che \u2013 dentro questo scenario teoricamente e ipoteticamente credibile \u2013 si introducono delle contraddizioni di sistema che fanno saltare qualsiasi valore in campo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima contraddizione: i tempi per la realizzazione dei \u201cCentri\u201d sono proibitivi, pochi mesi dal decreto istitutivo senza nessuna consultazione delle scuole n\u00e9 delle universit\u00e0. \u00c8 una missione impossibile, ma non per tutti, come nella vicenda dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=38971\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">famigerati 24 CFU psico-pedagogici<\/a>\u00a0per l\u2019insegnamento di alcuni anni fa (e di cui abbiamo gi\u00e0 ampiamente ed a suo tempo parlato). Risultato: solo le private telematiche, che godono della possibilit\u00e0 di attivare senza limiti o quasi corsi a\u00a0 distanza, con una transizione favorevole prevista per legge prima della messa a regime (se mai ci sar\u00e0) del sistema, attivano i corsi, in primis quelli di 30 CFU per chi abbia gi\u00e0 altra abilitazione o abbia gi\u00e0 acquisito i 24 CFU previsti dalla precedente normativa. E dato che parliamo di persone, di vite, di mondo reale, vale un aneddoto. Mi viene a trovare un mio vecchio e valido studente. Ha insegnato al Nord ed ha il posto strutturato nel sostegno, ora vuole abilitarsi alle classi d\u2019insegnamento letterario (in particolare A12 e A22). Mi chiede quando il mio ateneo (che \u00e8 stato abbastanza felicemente un tempo anche il suo) potr\u00e0 attivare i corsi previsti di 30 CFU. Ma noi siamo ancora in attesa del riconoscimento del Centro da parte di Anvur e Ministero;\u00a0 e in pieno anno accademico siamo a corto di docenti e strutture: noi per ora non partiamo. Dopo poche settimane viene a trovarmi, mortificato: \u00e8 entrato in uno dei corsi gi\u00e0 attivati (e s\u00ec!) della tante (troppe) private telematiche. Mi mostra il canale social del corso: 6000 iscritti; ciascuno paga 2000 euro. A conti fatti sono dodici milioni di euro; il mio ateneo \u2013 alla canna del gas per fondi ministeriali, come quasi tutti al Sud e non solo \u2013 una tale cifra non la vede nemmeno da lontano. Sulla qualit\u00e0 dei corsi sorvolo. Lo si \u00e8 detto gi\u00e0 per CFU psicopedagogici e altri corsi che danno punteggi e vantaggi erogati da queste strutture private, spesso di propriet\u00e0 di holding che operano sul mercato a fine di lucro (sul tema, oltre a un\u2019inchiesta di Report del 28 aprile 2024, FLC-CGIL e altri soggetti e movimenti dell\u2019Universit\u00e0 hanno redatto un documentato\u00a0<a href=\"https:\/\/m.flcgil.it\/sindacato\/documenti\/universita\/il-piano-inclinato-rapporto-flc-cgil-sulle-universita-profit-e-telematiche.flc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dossier\u00a0<\/a>a cui rimando). Ma non \u00e8 tutto, purtroppo: infatti nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mur.gov.it\/it\/atti-e-normativa\/decreto-ministeriale-n-621-del-22-04-2024\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto Ministeriale 621 del 22 aprile 2004 (in particolare allegato A)\u00a0<\/a><u><\/u>che regola la distribuzione dei posti dei singoli \u201cCentri\u201d di Alta formazione per insegnanti sul territorio nazionale, proprio le \u201cuniversit\u00e0\u201d private telematiche la fanno da padrone! Come, vi chiederete? Non dovrebbe andare cos\u00ec! E invece s\u00ec, grazie ad una politica e ad una strategia accurate e vincenti di deterritorializzazione (hanno sedi legali in pi\u00f9 regioni, dunque giocano su pi\u00f9 tavoli); ma anche grazie ad un\u2019inquietante partnership e un\u2019efficace \u201ccampagna acquisti\u201d con molti atenei statali piccoli (e magari talvolta in difficolt\u00e0). Non siamo al paradosso, l\u2019abbiamo superato da anni. Chi vuole continuare a girarsi dall\u2019altro lato (sport nazionale, specialit\u00e0 accademica) \u00e8 pregato di accomodarsi in ultima fila.<\/p>\n<p>Che sia stato fatto tutto, cos\u00ec, perch\u00e9 qualcuno potesse guadagnare? Qualcuno pu\u00f2 affermarlo? E soprattutto, qualcuno pu\u00f2 negarlo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Seconda contraddizione: i costi. Ovvero, l\u2019anno aggiuntivo (il sesto de facto, o quasi) per la formazione iniziale dei docenti, col suo curriculum di 60 CFU, \u00e8 istituito senza ulteriori oneri per lo stato; lo devono pagare studenti e famiglie, con un costo previsto (salvo sconti e possibilit\u00e0 di bilancio degli atenei pi\u00f9 ricchi) di 2500 euro a cui si aggiungono (beffa e sfregio legislativo) 150 euro per l\u2019esame finale (a questa somma va aggiunta anche la tassa di preis crizione). Come nel caso precedente si mostra uno scenario che verrebbe da immaginare sia stato preparato a tavolino. Le Universit\u00e0 pubbliche statali hanno vincoli e problemi insuperabili nel breve periodo: ad anni di riforma 3+2 senza oneri aggiuntivi (n\u00e9 una vera verifica di sistema), di moltiplicazione dei corsi di studio e dei carichi d\u2019insegnamento, di invecchiamento del corpo docente e di crescenti limiti strutturali delle sedi, si aggiunge adesso un sesto anno, sempre a costo zero per la fiscalit\u00e0 generale. Si vocifera di sconti per ISEE pi\u00f9 bassi da parte degli atenei pi\u00f9 ricchi; di sconti di fine stagione delle telematiche private. Voci? Ma sempre vita, carne e sangue delle persone sono in gioco; e dunque, secondo tristissimo aneddoto. Trovo a ricevimento nel mio studio una studentessa, brillante, insieme ai genitori. Hanno gi\u00e0 sostenuto la spesa di 3700 euro pi\u00f9 altri costi, quanto necessario al TFA per l\u2019Insegnamento del Sostegno della figlia. Anni di sacrifici per farla studiare; pensavano che la laurea bastasse. Ed ora, invece, un altro anno e niente certezze se non quei 2650 euro da pagare. Mi chiedono se c\u2019\u00e8 un modo di rateizzare, o dovranno chiedere un prestito. Allargo le braccia. Non mi sono mai sentito pi\u00f9 impotente e mortificato in 25 anni spesi all\u2019universit\u00e0; ma \u00e8 niente in confronto a chi mi sta davanti. Se le andr\u00e0 bene la mia brillante studentessa avr\u00e0 \u2013 e lo spero, devo sperarlo, con tutto il cuore \u2013 il ruolo di professoressa di scuola pagato peggio in tutta Europa: la vera grande vergogna italiana, tra troppe altre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Terza contraddizione, forse minore ma significativa. Nel curriculum dell\u2019anno di formazione iniziale la presenza delle materie psico-pedagogiche (essenzialmente pedagogiche) \u00e8 preponderante. Siamo sempre dentro la disputa tra pedagogia e resto del mondo; una disputa che sta erodendo senso e finalit\u00e0 dell\u2019insegnamento in Italia. Ed \u00e8 una manovra di accerchiamento: mentre da un lato si fanno prevalere dal centro ministeriale universitario le ragioni delle didattiche generali e speciali su quelle disciplinari e metodologiche, dall\u2019altro il ministero del Merito di Valditara annuncia la riforma delle Linee Guida e delle Indicazioni nazionali: il tutto sempre con la filosofia decisionista del \u201cfatto compiuto\u201d. Il sistema della formazione \u00e8 a doppia trazione: pedagogisti da un lato; sistemi ingegneristici di qualit\u00e0 che \u2013 non me ne vogliano i colleghi ingegneri gestionali \u2013 non sono applicabili al sistema stesso della formazione, se non a costo della credibilit\u00e0 di questo intero comparto statale. E l\u2019ultimo aneddoto, dunque: quest\u2019anno, durante le lezioni di Didattica della letteratura vedo che pian piano il numero degli iscritti al corso va scemando. Che calino i frequentanti, ci pu\u00f2 stare; ma non le iscritte e gli iscritti. Anche qui presto l\u2019arcano si risolve, ma non in meglio: un gruppo di studentesse mi comunica che ha lasciato la mia universit\u00e0 per iscriversi ad una telematica privata. In pochi mesi, in corso d\u2019opera, come un funambolo che sale su una macchina ad alta velocit\u00e0, queste studentesse si laureeranno e acquisiranno i CFU per l\u2019insegnamento, pronte a tempo di record (loro, ma non chi \u00e8 rimasto a sudare nelle mie classi) per graduatorie e concorsi d\u2019insegnamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In conclusione, alcune domande.<\/p>\n<p>Avremo un sistema della formazione iniziale degli insegnanti della Repubblica stabile ed equo? Oppure andiamo verso un sistema classista, preda di derive speculative e punitivo per le universit\u00e0 statali e pubbliche?<\/p>\n<p>Avremo un sistema della formazione iniziale degli insegnanti della Repubblica credibile? Oppure il sistema attuale, nato culturalmente morto, punisce i saperi forti e i saperi critici, mortifica le forme di sapere che non si piegano e chiedono livelli scientifici reali e di qualit\u00e0? Ed \u00e8 capace questo sistema come costruito a rispondere alle sfide dei nuovi analfabetismi, della dilagante attenzione parziale continua, o disattenzione da abuso tecnologico, del malessere e dell\u2019isolamento delle agenzie educative\u00a0 soprattutto in determinati contesti (periferie urbane, meridione, entroterra ex agricoli?).<\/p>\n<p>Chi tutela le studentesse e gli studenti che aspirano all\u2019insegnamento e si preparano nelle universit\u00e0 pubbliche, statali e tradizionali? Chi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le risposte sono nei fatti, difficilmente oppugnabili.<\/p>\n<p>Vengono in mente le riflessioni, pi\u00f9 che calzanti, di Mark Fisher, nel suo\u00a0<em>Realismo capitalista<\/em>.<\/p>\n<p>\u201cIl neoliberismo ha cercato di eliminare la stessa categoria di principio, di valore nel senso etico della parola: nel corso di pi\u00f9 di trent\u2019anni il realismo capitalista ha imposto con successo una sorta di \u201contologia imprenditoriale\u201d per la quale \u00e8\u00a0<em>semplicemente ovvio<\/em>\u00a0che tutto, dalla salute all\u2019educazione, va gestito come un\u2019azienda [\u2026]. Se la sindrome da deficit di attenzione e iperattivit\u00e0 \u00e8 una patologia essa \u00e8 caratteristica del tardo capitalismo: una conseguenza dell\u2019essere connessi a quei circuiti di controllo e intrattenimento che caratterizzano la nostra cultura consumistica e ipermediata [\u2026]. Oggi spiegare alla gente come perdere peso o decorare la casa \u00e8 accettabile; reclamare qualsiasi tipo di accrescimento culturale \u00e8 oppressivo [\u2026]. Il problema \u00e8 che solo certi tipi di interessi, quelli del \u201cregime consentimentale\u201d (perdere peso, decorare la casa, migliorare l\u2019aspetto fisico) vengono difesi e considerati rilevanti.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019unico vero mistero in questa situazione \u00e8 come e perch\u00e9 il corpo docente, della scuola e dell\u2019universit\u00e0, non riesca a trovare forme e strumenti di protesta e lotta comuni come di controproposta strutturata.<\/p>\n<p>Come nel cartone animato\u00a0<em>Wall-E<\/em>, celebreremo imbambolati dalla rete e nella rete la nostra infelice estinzione?<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=49634\">https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=49634<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p><\/main><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LE PAROLE E LE COSE (Attilio Scuderi) &nbsp; Consigli di classe. 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