{"id":86270,"date":"2024-07-02T12:34:56","date_gmt":"2024-07-02T10:34:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86270"},"modified":"2024-07-02T12:35:32","modified_gmt":"2024-07-02T10:35:32","slug":"dal-7-ottobre-a-oggi-scivolando-verso-labisso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86270","title":{"rendered":"Dal 7 ottobre a oggi \u2013 Scivolando verso l\u2019abisso"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ROBERTO IANNUZZI (blog personale)<\/strong><\/p>\n<div>\n<div class=\"single-post-container\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"single-post\">\n<article class=\"typography newsletter-post post\">\n<div class=\"post-header\">\n<h3 class=\"subtitle\">Dal rischio di deflagrazione del conflitto tra Israele e Hezbollah, ai fantasmi del 7 ottobre che ancora aleggiano sul governo Netanyahu (con qualche stralcio tratto dal mio nuovo libro).<\/h3>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"available-content\">\n<div class=\"body markup\" dir=\"auto\">\n<div class=\"captioned-image-container\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal alignnone\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3965ff37-a12e-4bb8-9e09-f091feb6099d_1074x673.jpeg\" alt=\"\" width=\"1074\" height=\"673\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/substack-post-media.s3.amazonaws.com\/public\/images\/3965ff37-a12e-4bb8-9e09-f091feb6099d_1074x673.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:673,&quot;width&quot;:1074,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:297829,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null}\" \/><\/p>\n<div class=\"image-link-expand\"><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<p>Il protrarsi dell\u2019operazione militare israeliana a Gaza, e l\u2019intensificarsi dello scontro fra Israele e Hezbollah al confine libanese, hanno definitivamente sancito la saldatura delle due crisi o, se vogliamo, una sorta di \u201cprincipio dei vasi comunicanti\u201d.<\/p>\n<p>Tradotta in altri termini, l\u2019equazione \u00e8 la seguente: 1) non ci sar\u00e0 pace sul confine libanese se non verr\u00e0 decretato un cessate il fuoco a Gaza.<\/p>\n<p>2) Quanto pi\u00f9 aumenter\u00e0 il rischio di genocidio della popolazione palestinese nella Striscia, tanto pi\u00f9 lo scontro al confine libanese rischier\u00e0 di deflagrare in un conflitto su vasta scala, in grado di far impallidire la catastrofe di Gaza.<\/p>\n<p>Per certi versi, questo esito era scritto fin dai primi giorni successivi al 7 ottobre. Allorch\u00e9 si \u00e8 compreso che quella avviata da Israele a Gaza non era una semplice rappresaglia, per quanto dura, ma un\u2019azione volta ad annientare Hamas sia militarmente che politicamente (se non addirittura a compiere una vera e propria\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/138757212\/rischio-di-pulizia-etnica\" rel=\"\">pulizia etnica<\/a>\u00a0della Striscia), \u00e8 parso evidente che questo conflitto avrebbe avuto pericolose ripercussioni regionali.<\/p>\n<p>Come ho scritto nel mio libro \u201c<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/il-7-ottobre-tra-verita-e-propaganda\" rel=\"\">Il 7 ottobre tra verit\u00e0 e propaganda<\/a>\u201d,<\/p>\n<blockquote><p>Se c\u2019\u00e8 una cosa che i primi cento giorni del tragico conflitto di Gaza hanno dimostrato \u00e8 che esso non sarebbe rimasto confinato a Gaza.<\/p><\/blockquote>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Asse filo-iraniano<\/h3>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 fondamentalmente dovuto al fatto che Hamas non \u00e8 un attore isolato, ma fa parte del cosiddetto asse regionale filo-iraniano, che oltre a Teheran include le milizie sciite irachene (e alcuni raggruppamenti politici sciiti a Baghdad), la Siria del presidente Bashar al-Assad, Hezbollah in Libano, e il gruppo degli Houthi nello Yemen.<\/p>\n<p>Lungi dall\u2019essere esclusivamente agli ordini dell\u2019Iran, tale raggruppamento \u00e8 composto da attori pi\u00f9 o meno indipendenti, seppure spesso armati e\/o finanziati da Teheran, accomunati da una sostanziale convergenza di interessi, riassumibili nella lotta contro l\u2019egemonia israelo-americana nella regione.<\/p>\n<p>All\u2019interno di tale asse, Hezbollah gioca un ruolo di particolare rilievo, divenuto ancor pi\u00f9 prominente dopo\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Assassination_of_Qasem_Soleimani\" rel=\"\">l\u2019assassinio<\/a>\u00a0del carismatico comandante della forza Quds della Guardia Rivoluzionaria iraniana, Qassem Soleimani, per mano americana il 3 gennaio 2020 all\u2019aeroporto di Baghdad (su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nbcnews.com\/politics\/national-security\/trump-authorized-soleimani-s-killing-7-months-ago-conditions-n1113271\" rel=\"\">ordine diretto<\/a>\u00a0dell\u2019allora presidente Trump).<\/p>\n<p>Il vuoto di leadership lasciato nell\u2019asse filo-iraniano dalla scomparsa di Soleimani \u00e8 stato colmato non da un\u2019altra figura iraniana, ma da Hassan Nasrallah, segretario generale di Hezbollah.<\/p>\n<p>Il gruppo sciita libanese \u00e8 il membro di questo schieramento pi\u00f9 direttamente colpito dalle conseguenze di ci\u00f2 che sta avvenendo a Gaza. Esso \u00e8 insieme a Hamas uno dei due movimenti della resistenza armata araba ad Israele di gran lunga pi\u00f9 rilevanti.<\/p>\n<p>Come Hamas, Hezbollah \u00e8 stato impegnato nei decenni passati in una guerra esistenziale contro Israele,\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/143303590\/occhi-israeliani-sul-libano\" rel=\"\">fin dall\u2019invasione israeliana<\/a>\u00a0del Libano nel 1982.<\/p>\n<p>La guerra libanese del 2006 fra Israele e Hezbollah port\u00f2 alla devastazione delle infrastrutture civili del paese per mano israeliana, sebbene il gruppo armato sciita sarebbe emerso addirittura rafforzato da quel conflitto.<\/p>\n<p>Con lo scoppio della guerra in Siria nel 2011, nel contesto delle rivolte che avevano investito il mondo arabo quello stesso anno, Israele e Hezbollah si erano\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/143303590\/dalla-guerra-in-siria-a-quella-di-gaza\" rel=\"\">confrontati militarmente<\/a>\u00a0anche in quel paese.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">Unificazione dei fronti<\/h3>\n<p>Dopo l\u2019attacco di Hamas del 7 ottobre, i leader del gruppo sciita libanese sapevano che, se il loro alleato a Gaza fosse stato annientato, Hezbollah sarebbe divenuto il bersaglio della prossima guerra israeliana.<\/p>\n<p>Nei giorni immediatamente successivi a quella data fatidica, nell\u2019establishment politico e militare israeliano vi era chi, come il ministro della difesa Yoav Gallant, avrebbe voluto addirittura compiere un attacco preventivo su vasta scala contro Hezbollah.<\/p>\n<p>Gallant e gli altri sostenitori di questa tesi sarebbero stati fermati solo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/world\/middle-east\/how-biden-averted-a-second-front-by-convincing-israel-not-to-attack-hezbollah-on-oct-11-e14a0a3b\" rel=\"\">dall\u2019intervento<\/a>\u00a0dell\u2019amministrazione Biden.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/world\/middle-east\/how-biden-averted-a-second-front-by-convincing-israel-not-to-attack-hezbollah-on-oct-11-e14a0a3b\" rel=\"\">Secondo<\/a>\u00a0il Wall Street Journal, \u201cci vollero circa sei ore di telefonate e incontri prima che i funzionari israeliani accettassero di rinunciare\u201d.<\/p>\n<p>Gli stessi vertici di Hezbollah furono apparentemente colti di sorpresa dall\u2019attacco di Hamas. Pur dichiarando verbalmente il loro sostegno al gruppo palestinese, essi parvero riluttanti ad aprire uno scontro diretto con Israele per sostenere il loro alleato nella Striscia, limitandosi a scaramucce sul confine.<\/p>\n<p>In base alla strategia della \u201cunificazione dei fronti\u201d, adottata dall\u2019asse filo-iraniano ben prima del 7 ottobre, Hamas si attendeva invece un sostegno militare pi\u00f9 sostanziale, che inizialmente non sarebbe arrivato. In effetti, lo stesso Hezbollah aveva svolto una parte importante nella definizione di questa strategia.<\/p>\n<p>Come ho scritto nel mio libro,<\/p>\n<blockquote><p>il partito sciita libanese \u2013 che dopo il 2006 si era confrontato militarmente con Israele anche in Siria, durante il conflitto che dal 2011 aveva insanguinato questo vicino del Libano \u2013 aveva cercato una pi\u00f9 stretta alleanza con Hamas e con la Jihad Islamica palestinese in base a una strategia di \u201cunificazione dei fronti\u201d che sarebbe dovuta servire a costituire un ulteriore elemento di deterrenza contro gli attacchi israeliani.<\/p>\n<p>Vi erano anche indicazioni che l\u2019Iran avesse creato una \u201csala operativa congiunta\u201d, probabilmente con sede in Libano, alla quale avevano accesso membri della Guardia Rivoluzionaria iraniana, Hezbollah, Hamas e forse altri gruppi appartenenti all\u2019asse iraniano, al fine di garantire un maggior coordinamento tra i diversi membri del fronte allineato con Teheran e di scambiarsi informazioni di intelligence.<\/p><\/blockquote>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">La strategia militare di Hezbollah<\/h3>\n<p>Se nei primi mesi dopo il 7 ottobre, Hezbollah avrebbe costantemente risposto \u201csotto soglia\u201d agli attacchi israeliani che colpivano sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 in territorio libanese (in modo da non favorire un\u2019ulteriore escalation), questa tendenza sembra essersi invertita pi\u00f9 di recente.<\/p>\n<p>Per mesi, il gruppo libanese ha colpito metodicamente le torri di comunicazione israeliane, le stazioni di monitoraggio, i sensori disseminati lungo il confine libanese,\u00a0<a href=\"https:\/\/thecradle.co\/articles\/blind-and-deaf-how-israel-lost-the-north\" rel=\"\">accecando<\/a>\u00a0progressivamente le capacit\u00e0 di sorveglianza israeliane.<\/p>\n<p>Hezbollah ha colpito pi\u00f9 volte la base sul\u00a0<a href=\"https:\/\/today.lorientlejour.com\/article\/1363531\/why-is-hezbollahs-hit-on-israels-meron-air-base-significant.html\" rel=\"\">Monte Meron<\/a>, il principale centro israeliano di controllo dello spazio aereo libanese e siriano, mettendolo di fatto fuori uso. Pi\u00f9 di recente ha distrutto un pallone aerostatico di sorveglianza del valore di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thenationalnews.com\/news\/mena\/2024\/05\/17\/hezbollah-blinds-israeli-defences-with-drone-strike-on-sky-dew-airship\/\" rel=\"\">230 milioni<\/a>\u00a0di dollari, in grado di rilevare missili e droni a bassa quota. Almeno tre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thedefensepost.com\/2024\/06\/11\/hezbollah-downed-israeli-drone-2\/\" rel=\"\">Hermes 900<\/a>, fra i pi\u00f9 costosi e sofisticati droni di Israele, sono stati analogamente abbattuti.<\/p>\n<p>Infine, Hezbollah ha cominciato a colpire le batterie del sistema\u00a0<a href=\"https:\/\/www.haaretz.com\/israel-news\/2024-06-06\/ty-article\/.premium\/hezbollah-video-claims-to-strike-iron-dome-battery-in-northern-israel\/0000018f-ee34-d660-af9f-efbebca90000\" rel=\"\">Iron Dome<\/a>, il perno della difesa missilistica israeliana.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi, i vertici militari israeliani hanno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/top-israeli-generals-approve-lebanon-offensive-battle-plans-army-says\/\" rel=\"\">approvato<\/a>\u00a0piani specifici per una possibile offensiva su vasta scala contro Hezbollah, lasciando temere un possibile allargamento del conflitto al Libano che avrebbe conseguenze difficilmente immaginabili.<\/p>\n<p>Il gruppo libanese possiede un sofisticato e nutrito arsenale missilistico, in grado di saturare le difese israeliane, e di provocare danni ingenti alle infrastrutture del paese.<\/p>\n<p>L\u2019amministrazione Biden proprio in questi giorni ha cercato di dissuadere il governo Netanyahu dall\u2019iniziare un\u2019offensiva contro Hezbollah,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.haaretz.com\/israel-news\/2024-06-07\/ty-article\/.premium\/the-danger-of-israels-unwillingness-to-see-gaza-and-lebanon-as-communicating-vessels\/0000018f-f2be-df2e-a5df-f6ff23480000\" rel=\"\">ammonendo<\/a>\u00a0che le conseguenze potrebbero addirittura portare ad un coinvolgimento diretto dell\u2019Iran, e sarebbero in ogni caso catastrofiche per Israele.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, la condizione posta da Hezbollah per riportare la tranquillit\u00e0 sul fronte libanese \u00e8 un cessate il fuoco permanente a Gaza. I due focolai di crisi sono ormai inestricabilmente legati, e il prolungarsi del conflitto nella Striscia rischia di incendiare inevitabilmente l\u2019altro fronte.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">I fantasmi del 7 ottobre<\/h3>\n<p>D\u2019altra parte il governo Netanyahu deve fare i conti con le pressioni interne derivanti dagli oltre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/netanyahu-warns-were-ready-with-extremely-powerful-response-to-hezbollah-attacks\/\" rel=\"\">60.000 sfollati<\/a>\u00a0che non possono tornare nelle loro case nel nord di Israele.<\/p>\n<p>Queste pressioni si sommano alle crescenti divisioni tra governo ed esercito riguardanti la gestione della Striscia di Gaza. I vertici delle forze armate non intendono assumersi l\u2019onere di gestire direttamente un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nbcnews.com\/news\/world\/israel-military-spokesman-hamas-defeated-netanyahu-war-gaza-rcna157991\" rel=\"\">protettorato militare<\/a>, e vogliono che Netanyahu avanzi una soluzione politica, al momento inesistente.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 bisogna aggiungere gli strascichi dovuti alla scelta del governo di rimandare alla fine del conflitto la ricerca delle responsabilit\u00e0 di quanto accaduto il 7 ottobre. Malgrado questa scelta, prosegue lo stillicidio di rivelazioni che smentiscono la narrazione ufficiale del governo relativa a quel giorno.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019attacco di Hamas, si era parlato di un \u201cepocale fallimento dell\u2019intelligence\u201d a proposito dell\u2019apparente incapacit\u00e0 dei servizi israeliani di prevedere l\u2019azione palestinese. Sebbene tale operazione sia stata descritta come un \u201cfulmine a ciel sereno\u201d, ovvero come un\u2019azione del tutto inaspettata, numerosi segnali d\u2019allarme provenienti da Gaza erano stati colti dall\u2019intelligence israeliana.<\/p>\n<p>Nel libro, cito perfino un reportage del Washington Post risalente a pochi giorni prima dell\u2019attacco, in cui si parla apertamente di esercitazioni compiute da Hamas e dalla Jihad Islamica, volte a catturare soldati e attaccare gli insediamenti:<\/p>\n<blockquote><p>Un reportage del \u00abWashington Post\u00bb risalente al 21 settembre 2023, pochi giorni prima dell\u2019attacco di Hamas, afferma che l\u2019estate di calma di cui aveva goduto Gaza sembrava stesse per finire, mentre si intensificavano gli episodi di violenza nella vicina Cisgiordania. Gli autori dell\u2019articolo riferiscono di esercitazioni compiute dal gruppo insieme alla Jihad Islamica e ad altre fazioni armate, incentrate sul lancio di razzi, sulla cattura di soldati e sull\u2019assalto agli insediamenti. Basem Naim, responsabile del Dipartimento Politico e di Relazioni Internazionali di Hamas, aveva detto ai giornalisti del quotidiano americano che il fuoco covava sotto la cenere.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il New York Times avrebbe rivelato, nel novembre 2023, che i vertici militari e dell\u2019intelligence israeliana erano in possesso, almeno un anno prima dell\u2019attacco, di un documento denominato \u201cMura di Gerico\u201d che descriveva in ogni dettaglio l\u2019azione che Hamas avrebbe compiuto il 7 ottobre. Durante l\u2019estate che ha preceduto tale azione, unit\u00e0 dell\u2019intelligence israeliana avevano raccolto segnalazioni del tutto corrispondenti con questo piano:<\/p>\n<blockquote><p>Nei mesi precedenti l\u2019attacco, in effetti, almeno tre documenti erano stati redatti da un\u2019analista dell\u2019Unit\u00e0 8200 nei quali si segnalava che Hamas stava compiendo una serie di esercitazioni che apparivano del tutto simili al documento \u201cMura di Gerico\u201d. Esse simulavano attacchi ai kibbutzim e agli avamposti militari lungo il confine con Gaza. Ma i rapporti (l\u2019ultimo dei quali, risalente all\u2019agosto 2023, considerava ormai imminente un possibile attacco), pur ritenuti attendibili da altre analiste dell\u2019Unit\u00e0, sono stati invariabilmente scartati dai superiori.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nei giorni scorsi, si sono aggiunti ulteriori elementi a conferma di questi fatti. E\u2019 emerso un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jpost.com\/israel-hamas-war\/article-806634\" rel=\"\">documento<\/a>\u00a0che era in possesso della Divisione Gaza delle forze armate israeliane (IDF), dal quale emerge che esse erano a conoscenza, settimane prima dell\u2019attacco, di un piano di Hamas per infiltrarsi in territorio israeliano e sequestrare fino a 250 ostaggi.<\/p>\n<p>Il 7 ottobre, Hamas avrebbe condotto a Gaza 240 prigionieri.<\/p>\n<p>Il documento, distribuito il 19 settembre 2023, descriveva in dettaglio le esercitazioni compiute dalle unit\u00e0 di \u00e9lite di Hamas per prepararsi a tale azione. Un\u2019altra conferma del fatto che i vertici degli apparati di sicurezza israeliani conoscevano un numero impressionante di elementi del piano di Hamas, che inspiegabilmente non sono stati impiegati per contrastare l\u2019azione armata palestinese.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\">\u201cDirettiva Hannibal\u201d<\/h3>\n<p>Nel libro riferisco anche della reazione scomposta e all\u2019insegna dell\u2019improvvisazione, da parte delle forze armate israeliane, all\u2019attacco di Hamas del 7 ottobre:<\/p>\n<blockquote><p>Diversi reportage descriveranno una situazione di completo caos e di totale confusione dei comandi israeliani, nella quale viene dato ordine di aprire il fuoco su veicoli di \u201cterroristi\u201d diretti a Gaza, sebbene possano contenere ostaggi. Una situazione nella quale piloti di elicotteri da combattimento e operatori di droni selezionano in autonomia i bersagli e decidono individualmente quando sparare, in un contesto in cui \u2013 per loro stessa ammissione \u2013 \u00e8 estremamente difficile distinguere fra civili israeliani e \u201cterroristi\u201d. Una situazione nella quale anche le abitazioni dei kibbutzim vengono in diversi casi bersagliate dai carri armati o dagli elicotteri, anche se i miliziani palestinesi che le occupano spesso hanno con s\u00e9 prigionieri israeliani.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nei giorni scorsi, un\u2019inchiesta dell\u2019israeliano Channel 12 ha anticipato che intorno a met\u00e0 luglio \u00e8 prevista la pubblicazione di un rapporto delle IDF che documenterebbe come decine di vittime, quel 7 ottobre, siano cadute\u00a0<a href=\"https:\/\/news.antiwar.com\/2024\/06\/20\/idf-report-found-multiple-cases-of-friendly-fire-deaths-on-oct-7\/\" rel=\"\">sotto il fuoco israeliano<\/a>.<\/p>\n<p>I vertici militari sono stati accusati di aver ordinato ai propri soldati di uccidere eventuali ostaggi piuttosto che permettere a Hamas di condurli prigionieri a Gaza, in base alla cosiddetta \u201cDirettiva Hannibal\u201d, un controverso protocollo adottato nel 1986 che si applicava al sequestro di militari israeliani da parte di forze nemiche.<\/p>\n<p>Sebbene ufficialmente abrogata nel 2016, questa direttiva sarebbe rimasta a lungo una sorta di norma non scritta all\u2019interno dell\u2019esercito il quale, secondo diverse testimonianze, l\u2019avrebbe applicata anche il 7 ottobre, estendendola addirittura ai civili.<\/p>\n<p>Questa ipotesi ha suscitato aspre polemiche in Israele. Come scrivo nel libro,<\/p>\n<blockquote><p>Intervistato da \u00abHaaretz\u00bb [\u2026], l\u2019accademico israeliano Asa Kasher, autore del codice etico delle IDF, definisce inaccettabile l\u2019applicazione della direttiva Hannibal ai civili. Condividendo l\u2019opinione delle famiglie delle vittime, egli afferma che \u00e8 urgente un\u2019inchiesta ufficiale su quanto accaduto, sostenendo che \u00e8 necessario cambiare l\u2019intera cultura dell\u2019esercito.<\/p><\/blockquote>\n<p>Da tutti questi elementi emerge che, non solo Netanyahu ed altri esponenti del governo, ma anche i vertici militari e dell\u2019intelligence hanno enormi responsabilit\u00e0 riguardo a ci\u00f2 che \u00e8 successo il 7 ottobre, e dovranno risponderne di fronte all\u2019opinione pubblica israeliana.<\/p>\n<p>In altre parole, un\u2019intera classe dirigente, completamente delegittimata, attende la resa dei conti che inevitabilmente avr\u00e0 luogo a conflitto terminato. Un\u2019altra ragione per cui molti responsabili del governo e degli apparati di sicurezza hanno probabilmente poco interesse ad accelerare la fine delle ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>Le tensioni e le divisioni interne a Israele rappresentano, dunque, un altro fattore di incertezza che si somma a quelli legati al contesto regionale, i quali nel loro complesso rendono la crisi mediorientale una delle pi\u00f9 esplosive e pericolose dell\u2019attuale panorama mondiale.<\/p>\n<p>Se anche un allargamento del conflitto al Libano dovesse essere scongiurato nei prossimi giorni, il rischio di una deflagrazione mediorientale rimarr\u00e0 incombente fino a quando non si giunger\u00e0 ad un cessate il fuoco permanente a Gaza.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/dal-7-ottobre-a-oggi-scivolando-verso\">https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/dal-7-ottobre-a-oggi-scivolando-verso<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ROBERTO IANNUZZI (blog personale) Dal rischio di deflagrazione del conflitto tra Israele e Hezbollah, ai fantasmi del 7 ottobre che ancora aleggiano sul governo Netanyahu (con qualche stralcio tratto dal mio nuovo libro). 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