{"id":86284,"date":"2024-07-04T10:16:18","date_gmt":"2024-07-04T08:16:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86284"},"modified":"2024-07-03T08:19:36","modified_gmt":"2024-07-03T06:19:36","slug":"tibet-cina-stati-uniti-distopie-incubi-che-non-passano-e-interferenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86284","title":{"rendered":"Tibet &#8211; Cina &#8211; Stati Uniti: distopie, incubi che non passano e interferenze"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Maria Morigi)<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38858\" src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/tibet-nepal-viaggi-agenzia-e1713186533114.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"450\" \/><\/figure>\n<p>Washington, 3 gennaio 2024, il 18\u00b0 Congresso USA, seconda sessione, iscrive e approva l\u2019Atto (o Disegno di Legge)\u00a0<em><strong>\u201cModificare la legge sulla politica tibetana del 2002<\/strong><\/em>\u201d, anche citato come \u201c<em>Promuovere una risoluzione della legge sulla disputa tibetano-cinese<\/em>\u201d. Il 12 giugno 2024 la Camera dei Rappresentanti approva ed emana (con risoluzione 391-26) il Disegno di Legge gi\u00e0 passato al Senato il mese di maggio. L\u2019obiettivo dichiarato del testo<a id=\"sdendnote1anc\" href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/06\/26\/tibet-cina-stati-uniti-distopie-incubi-che-non-passano-e-interferenze\/#sdendnote1sym\"><sup>i<\/sup><\/a>\u00a0\u00e8 quello di contrastare la politica della Repubblica Popolare cinese che dal 1965 ha concesso al Tibet lo status di Regione Autonoma; l\u2019alzata di scudi statunitense \u00e8 anche finalizzata a promuovere il dialogo tra Pechino e il leader tibetano in esilio, il Dalai Lama. Il disegno di legge \u00e8 arrivato cos\u00ec sulla scrivania del presidente Biden.<\/p>\n<p>La mossa USA di rispolverare un immaginario contenzioso sul Tibet lascia esterrefatti e, alla luce del Diritto internazionale, costituisce una gravissima ingerenza in una materia che si sta trascinando da ben prima degli anni Cinquanta, proprio perch\u00e9 implica non solo la messa in discussione dei confini territoriali cinesi, ma la legittimit\u00e0 e sovranit\u00e0 della RPC nelle relazione interne ed esterne. E il tutto accade in una prospettiva di belligeranza dichiarata per il controllo del Mar cinese meridionale e per la difesa da parte USA della \u201cindipendenza\u201d di Taiwan (purtroppo la guerra ibrida \u00e8 gi\u00e0 in atto, come tutti vediamo).<\/p>\n<p>In questi ultimi anni abbiamo assistito ad ogni tipo di \u201cpropaganda contro\u201d per fomentare divisioni e diffamare la RPC: lager, accuse di schiavismo, accuse di genocidio umano e culturale in Xinjiang, pestaggi e galere per gli studenti a Hong Kong, denunce di soppressione di libert\u00e0 religiosa a carico dell\u2019Islam e della Chiesa cattolica\u2026 invenzioni, fake e distorsioni della realt\u00e0 e della storia. Adesso si recupera la questione dell\u2019indipendenza tibetana trascurando volutamente che il Tibet, in pieno progresso economico e sociale e senza alcun rimpianto per la teocrazia lamaista, festegger\u00e0 Il 1\u00ba settembre 2025 il sessantesimo anniversario della proclamazione della Regione Autonoma.<\/p>\n<p>Se i contenuti del disegno di legge USA sono tanto inconsistenti da rasentare il \u201cvuoto perfetto\u201d, la forma complessiva \u00e8 arrogante e velleitaria, dal momento che platealmente si attribuisce al Congresso USA il diritto di riscrivere una Storia, cio\u00e8 quella consentita e concessa dall\u2019imperialismo statunitense. Peccato, tuttavia, che la Storia si faccia non sulle ideologie a posteriori e le invenzioni, bens\u00ec sui documenti scritti, sui fatti testimoniati, sui trattati e gli accordi (onorati, traditi o anche quelli rimasti lettera morta).<\/p>\n<p>Non manca nel disegno di legge una nota paternalistica poich\u00e9 la \u201cbuona volont\u00e0\u201d americana si esprime nel facilitare i colloqui tra esponenti governativi cinesi e il Dalai Lama. Ci\u00f2 dovrebbe servire a \u201crisolvere i problemi\u201d (quali problemi non \u00e8 dato sapere), quando in realt\u00e0 \u00e8 chiaro che gli USA si ritengono garanti di un\u2019idea del tutto originale e personale di Giustizia e, dall\u2019alto di universali e democratiche certezze, si sentono in grado di stabilire chi parla con chi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019idea dell\u2019indipendenza tibetana \u00e8 un prodotto dell\u2019aggressione occidentale alla Cina<\/strong>.<\/p>\n<p>Da quando i mongoli unificarono la Pianura Centrale fondando la dinastia Yuan (1279\u20101368) il Tibet \u00e8 stato parte integrante dell\u2019impero cinese in una relazione peculiare tra il governatore (Dalai Lama ) e l\u2019imperatore e il conferimento di feudi ai leader religiosi. Dal 1644, con la dinastia Manci\u00f9 dei Qing, si rafforz\u00f2 il protettorato imperiale; nel 1793, l\u2019imperatore Qianlong eman\u00f2 il \u201cDecreto imperiale per governare al meglio il Tibet\u201d e cre\u00f2 un nuovo metodo di selezione dei Dalai Lama e Panchen Lama. I Qing si inserirono nel \u201cGrande Gioco\u201d in Asia centrale, infatti nel 1890, al tavolo del Trattato di Calcutta c\u2019erano Gran Bretagna e Cina (non c\u2019era il Tibet), e l\u2019imperatore Qing ebbe il riconoscimento da parte inglese della sovranit\u00e0 sull\u2019altopiano tibetano.<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019agosto 1904, i britannici invasero il Tibet<\/strong>\u00a0e i Qing dovettero accettare un trattato capestro (Convenzione di Lhasa) con rettifiche di confine. Gli anni seguenti sono contrassegnati da continui tentativi di ingerenza delle potenze coloniali e la Gran Bretagna cominci\u00f2 a coltivare i separatisti, sostenendo la cosiddetta indipendenza tibetana. Nel 1907, Gran Bretagna e Russia firmarono all\u2019insaputa del governo cinese una Convenzione sul Tibet, modificando \u2013 in modo surrettizio \u2013 il concetto di sovranit\u00e0 con il termine\u00a0<em>suzerainty<a id=\"sdendnote2anc\" href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/06\/26\/tibet-cina-stati-uniti-distopie-incubi-che-non-passano-e-interferenze\/#sdendnote2sym\"><sup>ii<\/sup><\/a><\/em>\u00a0Cos\u00ec\u00a0<strong>nel 1911 nacque un Protettorato britannico del Tibet\u00a0<\/strong>non riconosciuto da altri.<\/p>\n<p>Con la caduta della dinastia Qing, la Repubblica di Cina nel 1912 proclam\u00f2 l\u2019indipendenza di Xinjiang, Mongolia e Tibet ed emise la prima Costituzione Provvisoria riaffermando la sovranit\u00e0 del governo centrale, stabilendo che \u201c<em>il Tibet \u00e8 una parte del territorio della Repubblica di Cina<\/em>\u00a0\u2026\u00a0<em>i popoli Han, Manci\u00f9, Mongolo, Hui e Tibetano sono una sola nazione<\/em>\u201d, e istituendo l\u2019Ufficio per gli Affari mongoli e tibetani. Nel 1913, il governo britannico organizz\u00f2 la\u00a0<strong>Conferenza di Simla<\/strong>\u00a0istigando il rappresentante tibetano a sollevare la questione dell\u2019 indipendenza e rendendo pubblico per la prima volta il concetto di \u201cindipendenza tibetana\u201d. Il rappresentante del governo cinese rifiut\u00f2 di firmare la Convenzione di Simla, tuttavia gli Inglesi riuscirono ad appropriarsi di un vasto territorio a ridosso del confine con l\u2019India. Nel 1914 nel vertice tra Regno Unito, Cina e Tibet si individuarono i confini territoriali e il Tibet venne suddiviso in \u201cTibet esterno\u201d (con autonomia amministrativa e formale tutela cinese), e \u201cTibet interno\u201d (cinese a tutti gli effetti).<\/p>\n<p>Nel 1940, l\u2019Ufficio per gli Affari mongoli e tibetani si stabil\u00ec a Lhasa come organo permanente che rappresentava il governo centrale cinese. Ma l\u2019atto pi\u00f9 importante di politica internazionale avvenne nel\u00a0<strong>1948<\/strong>, quando<strong>\u00a0Washington e Mosca riconobbero la sovranit\u00e0 cinese sul Tibet<\/strong>.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>1\u00ba ottobre del 1949 Mao Zedong proclam\u00f2 a Pechino la Repubblica Popolare<\/strong>: la Cina veniva liberata ad eccezione dei territori del Tibet e di Taiwan, che rimasero temporaneamente fuori dal controllo dell\u2019Esercito di Liberazione Popolare. Alla liberazione guardavano con favore i ceti sociali sottoposti alla teocrazia feudale lamaista e tutti i tibetani di Gansu, Qinghai, Sichuan e Yunnan. Il X Panchen Lama nello stesso 1\u00b0 ottobre invi\u00f2 un messaggio al presidente Mao e al comandante dell\u2019Esercito di Liberazione in segno del suo \u201c<em>supremo rispetto e pieno supporto<\/em>\u201d e chiese di \u201c<em>spedire le truppe per liberare il Tibet, espellere le forze imperialiste<\/em>\u201d. Il popolo tibetano, infatti, non aveva alcuna intenzione di ostacolare la presenza cinese, poich\u00e9 guardava con speranza allo smantellamento del servaggio feudale. La liberazione era, al contrario, osteggiata dai governanti locali tibetani e da gruppi indipendentisti. Vicende queste oscurate dalla propaganda occidentale anti-cinese scatenatasi dopo la vittoria comunista. L\u2019Accordo in 17 punti, noto come\u00a0<strong>Trattato di liberazione pacifica del Tibet, stipulato il 23 maggio 1951<\/strong>\u00a0tracciava il consenso tra la parte tibetana e quella cinese.<\/p>\n<p>Tra 1956 \u2013 59 gruppi di ribelli tibetani \u2013 incoraggiati, finanziati e sostenuti dalla CIA \u2013 organizzarono attacchi armati. Nel 1957 la CIA reclut\u00f2 giovani tibetani residenti all\u2019estero e addestr\u00f2 170 guerriglieri Khampa, successivamente paracadutati in Tibet e riforniti di armi per lanciare quello che venne chiamato dagli USA un \u201cmovimento di resistenza efficace\u201d. Il Tibet divent\u00f2 cos\u00ec un banco di prova dello scontro ideologico-militare della Guerra Fredda, al fine di destabilizzare la Cina comunista e sviluppare il modello di attacco messo in atto in seguito in Vietnam. Nel\u00a0<strong>1959 la \u2018Grande rivolta\u2019 di Lhasa<\/strong>, controllata con decisione da Pechino, determin\u00f2 la fuga del Dalai Lama in India insieme a gran parte dell\u2019\u00e9lite feudale. Eppure, in tutte le fonti occidentali di notizie, il 28 marzo 1959 \u00e8 pateticamente lamentato come la \u201cFine dell\u2019indipendenza del Tibet\u201d senza alcun rispetto per la verit\u00e0 storica e senza alcuna chiarezza su cosa il Diritto Internazionale intenda per \u201cIndipendenza\u201d. Invece in Cina il\u00a0<strong>28 marzo 1959<\/strong>, giorno in cui il Tibet veniva liberato dalla schiavit\u00f9 teocratica, \u00e8 festeggiato come il \u201c<strong>Giorno della Liberazione degli Schiavi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>E qui corre l\u2019obbligo rammentare il Programma tibetano della CIA, che si \u00e8 sistematicamente occupata di accentuare le tensioni etniche incoraggiando separatismo e rivolte. I documenti della CIA declassificati nel 1998 fanno luce sulle operazioni segrete statunitensi in Tibet negli anni Cinquanta e Sessanta, dimostrando che le cosiddette \u201cproteste pacifiche e spontanee\u201d dei sostenitori del Dalai Lama, in realt\u00e0 furono attivit\u00e0 di propaganda, spionaggio, sabotaggio e operazioni paramilitari previste dal programma della CIA che era basato sugli impegni presi dal governo USA con il Dalai Lama tra 1951 e 1956. Da allora gli Stati Uniti e gli alleati NATO hanno sostenuto ogni movimento separatista contro i loro rivali geostrategici e provocato una lunga scia di sangue e di vittime. Immolazioni di monaci e rivolte fomentate dal \u2018clero degli esuli\u2019 (la pi\u00f9 imponente del 2008 repressa necessariamente dalla polizia cinese), denunce di Diritti Umani universali violati e di \u2018genocidio culturale\u2019 hanno contrassegnato anni recenti.<\/p>\n<p><strong>Sviluppo del Tibet<\/strong><\/p>\n<p>Il 1\u00b0 settembre 1965 \u00e8 riconosciuta l\u2019Autonomia della Regione Tibet-Xizang come Provincia della Cina a statuto speciale, segue nel 1984 la Legge sull\u2019Autonomia etnica regionale.<\/p>\n<p>La trasformazione socio-economica in senso socialista si prefiggeva, come pi\u00f9 volte sottolineato da Mao Zedong, di \u201c<em>non lasciare indietro nessuno<\/em>\u201d e riformare attraverso la redistribuzione dei profitti e delle propriet\u00e0 fondiarie il privilegiato \u2018Sistema dei Monasteri\u2019, ed era anche costantemente rivolta a non danneggiare una parte, ma a garantire una realizzazione equilibrata. Deng Xiaoping accett\u00f2 con entusiasmo l\u2019incarico affidatogli da Mao Zedong di gestire lo sviluppo del Tibet pianificando la liberazione pacifica e creando un dipartimento politico specializzato, il \u201cLaboratorio sulla questione tibetana\u201d. Dal 1978 in poi Deng Xiaoping (leader del PCC 1978 \u2013 92) lanci\u00f2 il programma \u2018Riforma e apertura\u2019 e Pechino consent\u00ec a riprendere i contatti con il Dalai Lama, ricevendo delegazioni e accogliendo esuli, alla condizione che non fosse sollevata la questione dell\u2019indipendenza.<\/p>\n<p>Lo sviluppo socio-politico del Tibet seguente agli anni Ottanta, con una serie di riforme agricole, commerciali e di comunicazione con il mondo esterno, \u00e8 stato reso possibile da una macchina organizzativa ben collaudata e da una oculata pianificazione basata sui contributi delle Assemblee popolari locali.<\/p>\n<p>All\u2019inizio degli anni 2000, il governo lanci\u00f2 il Piano\u00a0<em>Go-West Strategy<\/em>, sostenuto dalle minoranze etniche grazie al quale c\u2019\u00e8 stato un salto di qualit\u00e0 e un\u2019integrazione socio-economica generalizzata con il definitivo passaggio da sottosviluppo-povert\u00e0-nomadismo a crescita-stanzialit\u00e0: tutti gli insediamenti sono raggiunti da servizi essenziali, le questioni ecologiche sono oggetto di numerosi interventi (energie rinnovabili, riforestazione, riserve naturali), il numero degli istituti scolastici ha superato il migliaio, ci sono quattro Universit\u00e0 e Istituti di cultura come il\u00a0<em>China Tibetology Research Center<\/em>\u00a0(CTRC)<a id=\"sdendnote3anc\" href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/06\/26\/tibet-cina-stati-uniti-distopie-incubi-che-non-passano-e-interferenze\/#sdendnote3sym\"><sup>iii<\/sup><\/a>\u00a0che si occupano di ricerca, salvaguardia e tutela del considerevole patrimonio delle biblioteche monastiche.<\/p>\n<p>Concludendo, molti di noi \u201cosservatori impegnati\u201d sono sicuri che gli abitanti del Tibet non hanno alcun bisogno dell\u2019interessamento e delle interferenze degli Stati Uniti.<\/p>\n<p><a id=\"sdendnote1sym\" href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/06\/26\/tibet-cina-stati-uniti-distopie-incubi-che-non-passano-e-interferenze\/#sdendnote1anc\">i<\/a>\u00a0Testo definitivo: https:\/\/www.congress.gov\/bill\/118th-congress\/senate-bill\/138\/text<\/p>\n<p><a id=\"sdendnote2sym\" href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/06\/26\/tibet-cina-stati-uniti-distopie-incubi-che-non-passano-e-interferenze\/#sdendnote2anc\">ii<\/a>\u00a0il termine\u00a0<em>suzerainty<\/em>\u00a0indica la posizione di controllo da parte di uno Stato sovrano su uno Stato autonomo.<\/p>\n<p><a id=\"sdendnote3sym\" href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/06\/26\/tibet-cina-stati-uniti-distopie-incubi-che-non-passano-e-interferenze\/#sdendnote3anc\">iii<\/a>\u00a0Il CTRC fondato nel 1986 \u00e8 formato da 5 istituti per studi sociali ed economici, studi storici, studi religiosi, studi tibetani contemporanei.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/06\/26\/tibet-cina-stati-uniti-distopie-incubi-che-non-passano-e-interferenze\/\">https:\/\/giubberossenews.it\/2024\/06\/26\/tibet-cina-stati-uniti-distopie-incubi-che-non-passano-e-interferenze\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Maria Morigi) Washington, 3 gennaio 2024, il 18\u00b0 Congresso USA, seconda sessione, iscrive e approva l\u2019Atto (o Disegno di Legge)\u00a0\u201cModificare la legge sulla politica tibetana del 2002\u201d, anche citato come \u201cPromuovere una risoluzione della legge sulla disputa tibetano-cinese\u201d. 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