{"id":86290,"date":"2024-07-03T10:00:54","date_gmt":"2024-07-03T08:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86290"},"modified":"2024-07-03T10:00:54","modified_gmt":"2024-07-03T08:00:54","slug":"gli-stati-uniti-sauditi-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86290","title":{"rendered":"Gli Stati Uniti Sauditi d&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p><strong>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa)<\/strong><\/p>\n<p>Il maldestro tentativo dei media occidentali di difendere Joe Biden, dopo il feccia a feccia (non sono Lino Banfi sono loro che fanno schifo) con Trump dice tutto sul livello di libert\u00e0 di espressione delle nostre fantomatiche societ\u00e0 aperte. Un rimbambito pericoloso e un pericoloso rimbambito si stanno disputando la leadership della Prima Potenza mondiale il cui progressivo declino non pu\u00f2 pi\u00f9 essere nascosto da commentatori che aprono bocca o toccano penna solo per ricoprirsi di ridicolo con una bassa propaganda da fine dell\u2019impero.<br \/>\nTra il democratico scemo e il Repubblicano pazzo non c\u2019\u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 partita e noi tutti possiamo tirare un momentaneo sospiro di sollievo, \u00e8 sempre meglio come interlocutore un matto autosufficiente di un rincoglionito con accompagnamento. Non stanno meglio NATO e Unione Europea, giustamente sbertucciate dal Vicepresidente russo Medvedev che ha descritto i non leader del vecchio continente per quello che sono realmente contrariamente alla nostra narrazione ufficiale che invece definendoli leader li descrive per quello che non sono. Per quanto riguarda l\u2019Italia possiamo dire che continua a non contare nulla in questa Europa che non conta niente. Se l\u2019Ue \u00e8 zero, siamo meno di zero ma \u00e8 comunque qualcosa se l\u2019alternativa \u00e8 quella di strisciare ai piedi dell\u2019aringa secca (cit. di Medvedev) von der Leyen, di Rutte 666, il nuovo diavolo di guerra dell\u2019alleanza atlantica e di Kallas, che investiva in rubli in Russia mentre abbatteva monumenti sovietici in patria. A proposito, Renzi \u00e8 diventato consulente del Tony Blair Institute. Quest\u2019ultimo senza Istituto si era distinto per le menzogne dette sull\u2019Iraq che costarono la vita a mezzo milione di persone nel 2003. Bin Renzian si trova a suo agio tra bugiardi e rottamatori di esseri umani. \u00c8 uno di quelli che vuole gli Stati Uniti d\u2019Europa sul modello Arabia Saudita. \u00c8 il nostro Zelensky che non ce l\u2019ha fatta. Almeno per ora ma non si sa mai. Da comico a killer \u00e8 un attimo.<\/p>\n<p>@@@<\/p>\n<p>Sulla violenza<\/p>\n<p>La violenza \u00e8 sempre da condannare? Punti di vista. La violenza \u00e8 un mezzo del potere, \u00e8 strumento per il potere. Non pu\u00f2 essere obliterata dalla condanna morale o dal sentimentalismo dei pacifinti. Tutti sono pacifinti a seconda delle convenienze perch\u00e9 si pu\u00f2 invocare la pace per non cambiare la situazione, trovandosi in una posizione di forza, si pu\u00f2 invocare la pace per non essere schiacciati, trovandosi in una posizione di debolezza. Certamente, ci sono singoli gruppi e individui che invocano la pace perch\u00e9 la sentono nel cuore, ma questi sono destinati all\u2019inessenzialit\u00e0 nella inevitabilit\u00e0 della lotta oppure a essere manipolati dalle parti in causa nella loro battaglia per la preminenza.<\/p>\n<p>Ecco quanto afferma Pareto:<\/p>\n<p>\u00ab Il problema se si debba o no, se giovi o no usare la forza nella societ\u00e0 non ha senso, poich\u00e9 la forza si usa tanto da parte di chi vuole conservare certe uniformit\u00e0 quanto da parte di chi vuole trasgredirle, e la violenza di questi si oppone, contrasta alla violenza di quelli. Invero, chi \u00e8 favorevole alla classe governante se dice di riprovare l\u2019uso della forza in realt\u00e0 riprova l\u2019uso della forza da parte dei dissidenti che voglionsi sottrarre alla regola dell\u2019uniformit\u00e0; se dice di approvare l\u2019uso della forza, in realt\u00e0 approva l\u2019uso che ne fanno le autorit\u00e0 per costringere i dissidenti all\u2019uniformit\u00e0. Viceversa, chi \u00e8 favorevole alla classe governata se dice di riprovare l\u2019uso della forza nella societ\u00e0 in realt\u00e0 riprova l\u2019uso della forza da parte delle autorit\u00e0 sociali, per costringere i dissidenti all\u2019uniformit\u00e0; e se invece loda l\u2019uso della forza, in realt\u00e0 intende l\u2019uso della forza da parte di coloro che vogliono sottrarsi a certe uniformit\u00e0 sociali \u00bb\u2026 [Questo \u00e8 un lato della questione. Ma, per giunta, l\u2019argomento pu\u00f2 essere portato pi\u00fa lontano, e diretto contro l\u2019uso della forza in qualunque senso] \u00ab \u00c8 propriamente una contesa tra l\u2019astuzia e la forza e per decidere nel senso che mai, in nessun caso sia pure eccezionale, \u00e8 utile opporre la forza all\u2019astuzia, sarebbe necessario dimostrare. che sempre, senza alcuna eccezione, l\u2019uso di questa \u00e8 pi\u00fa utile<\/p>\n<p>(I) L\u2019analisi qui esposta con riferimento alle relazioni interne potrebbe essere sostenuta anche per le relazioni internazionali. Il pacifismo, come \u00e8 difeso dalle potenze dominanti, significa un rinnegamento di forza diretto contro lo status quo internazionale, ed un\u2019approvazione della forza nel sostenimento di quello status quo. Pacifismo ha un significato esattamente contrario quando \u00e8 difeso dalle nazioni meno favorite. Nell\u2019ultimo caso, \u00e8 un metodo di attacco illogico dello status quo internazionale, che non contraddice ma completa la violenza dei \u201cnullatenenti\u201d (nota di Burnham).<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 capire la violenza \u00e8 connessa al potere. Per mantenere o togliere a qualcuno il potere, l\u2019uso della violenza \u00e8 necessario. Questo non significa che nella lotta per il potere tutto si risolve con la violenza perch\u00e9 anche l\u2019astuzia gioca una parte fondamentale, soprattutto quando i rapporti di forza lo richiedano. Le qualit\u00e0 della Golpe e del Lione devono trovarsi riunite nei contendenti e vanno usate a seconda delle circostanze e degli obiettivi perseguiti.<\/p>\n<p>Chi detiene il potere depreca sempre ogni violenza perch\u00e9 ne detiene il monopolio e la utilizza a suo piacimento per schiacciare i nemici. Si fa violenza contro manifestanti che scioperano, si mandano armi all\u2019Ucraina, per esempio. Questi bellimbusti per\u00f2 condannano ogni violenza quando si avvicina al loro culo o ai gangli del loro dominio. Anche chi si trova in momentaneo svantaggio pu\u00f2 biasimare la violenza ma trattasi appunto di opportunit\u00e0 sfavorevole. E cos\u00ec nella societ\u00e0 nasce e cresce il pregiudizio che la violenza sia sempre da combattere ma il combattimento prima o poi sfocia sempre nella violenza pi\u00f9 brutale. \u00c8 un fatto oggettivo che nessun mascheramento ideologico o emotivo pu\u00f2 mutare.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/gli-stati-uniti-sauditi-deuropa\">http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/gli-stati-uniti-sauditi-deuropa<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa) Il maldestro tentativo dei media occidentali di difendere Joe Biden, dopo il feccia a feccia (non sono Lino Banfi sono loro che fanno schifo) con Trump dice tutto sul livello di libert\u00e0 di espressione delle nostre fantomatiche societ\u00e0 aperte. 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