{"id":86296,"date":"2024-07-04T10:30:22","date_gmt":"2024-07-04T08:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86296"},"modified":"2024-07-03T13:39:54","modified_gmt":"2024-07-03T11:39:54","slug":"lucraina-colpisce-le-raffinerie-la-russia-le-centrali-elettriche-partita-a-scacchi-con-le-bombe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86296","title":{"rendered":"L\u2019Ucraina colpisce le raffinerie, la Russia le centrali elettriche. Partita a scacchi con le bombe"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-86297\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1720006606369-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1720006606369-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1720006606369.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da quando \u00e8 cominciata la guerra in Ucraina, la gran parte degli osservatori si \u00e8 persa nella classica sindrome \u201cDavide contro Golia\u201d. Ovvero, si \u00e8 messa a fare il tifo per la pi\u00f9 piccola Ucraina contro la pi\u00f9 grande Russia, finendo con l\u2019esaltare e il sopravvalutare ogni successo vero o presunto del Davide kieviano. Un fenomeno che non riguarda solo noi europei e occidentali in genere, che ci troviamo nella fortunata situazione di fare il tifo mentre a combattere e morire sono gli ucraini, ma che pare aver investito gli ucraini stessi. L\u2019Ucraina resiste e combatte grazie agli aiuti (circa 45 miliardi l\u2019anno nel solo settore militare) che arrivano dai Paesi amici. E qualche volta certe iniziative militari sembrano dettate (anche) dal desiderio di convincere quegli amici che la vittoria sulla Russia \u00e8 possibile e che, dunque, vale la pena di continuare a contribuire. C\u2019era tutto questo intorno alle polemiche sulla difesa strenua e inutile di Bakhmut e il siluramento del generale Zaluzhny.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle ultime settimane la polemica si \u00e8 ripetuta per la nuova strategia ucraina, quella di colpire le raffinerie russe di petrolio. Un obiettivo facile: di solito si tratta di grandi impianti, difficili da mancare, e la Russia ne ha tanti, molti dei quali a una distanza dal confine che i droni ucraini possono facilmente colmare. Un obiettivo facile da danneggiare: al di l\u00e0 dell\u2019esplosione della carica portata dal drone, le raffinerie per definizione sono facili agli incendi. Un obiettivo di grande effetto: il petrolio, si sa, \u00e8 nel cuore dell\u2019economia russa, colpirlo d\u00e0 l\u2019impressione di toccare un nervo molto sensibile. Un obiettivo economicamente conveniente: un attacco con uno sciame di droni costa tra 1 e 5 milioni di dollari, mentre una qualunque raffineria \u201cvale\u201d centinaia di milioni di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Detto tutto questo, per\u00f2, resta la domanda: le raffinerie russe sono anche un obiettivo importante? Decisivo per le sorti della guerra? Il dibattito \u00e8 aperto. Un contributo interessante l\u2019ha portato Sergey Vakulenko, economista e per molti anni manager e consulente di grandi aziende petrolifere come Shell e Gazprom Neft.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vakulenko sottolinea giustamente che l\u2019atto alle raffinerie, per risultare sensato, dovrebbe portare a tre risultati: diminuire le risorse (in questo caso i carburanti) a disposizione delle forze armate russe; far crescere i prezzi dei carburanti sul mercato interno russo; far calare la capacit\u00e0 di esportazione, che produce redditi importanti per la Russia. Non \u00e8 una strategia nuova, dice Vakulenko: durante la seconda guerra mondiale, gli Alleati scatenarono una campagna contro le raffinerie tedesche in Germania, Austria e Romania. Centinaia di raid aerei e migliaia di bombe caddero sulle raffinerie, generando problemi che non furono per\u00f2 decisivi: il sistema petrolifero della Germania nazista riusc\u00ec ad assestarsi su una capacit\u00e0 produttiva di circa il 50%. E gli Alleati usavano bombe da 500 chili, non dormi con cariche da 50 chili di esplosivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che cosa ci dicono, invece, i dati relativi alla Russia? Che il mercato interno non \u00e8 stato toccato, visto che i prezzi al consumo sono rimasti sostanzialmente stabili, e anche quando si sono mossi lo hanno fatto in una \u201cforchetta\u201d paragonabile a quella registrata negli Usa. Altrettanto si pu\u00f2 dire per i rifornimenti alle forze armate: non sono mai andati in crisi. E questo per una ragione molto semplice: la capacit\u00e0 di raffinazione dell\u2019industria petrolifera russa \u00e8 di 2,5 volte rispetto al fabbisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le esportazioni? Anche qui, nessun effetto catastrofico. In gennaio la Russia raffinava 5,5 milioni di barili di petrolio al giorno, in aprile \u201csolo\u201d 5,2. Si calcola dunque che gli attacchi ucraini abbiano impedito la raffinazione di circa 300 mila barili di greggio al giorno. Se questi 300 mila barili sono stati venduti all\u2019estero come greggio e non come prodotto finito, la perdita per la Russia in aprile sarebbe intorno ai 135 milioni di dollari. Questo a fronte di introiti, nello stesso periodo, per 16 miliardi di dollari. Alla fin fine, il danno maggiore prodotto dagli attacchi ucraini \u00e8 quello sulle strutture industriali: decine di milioni di dollari per impianto a carico delle compagnie petrolifere, private e statali, che per\u00f2 in media hanno riportato le raffineria all\u2019operativit\u00e0 nel giro di due-tre settimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molto interessante anche un altro aspetto del ragionamento di Vakulenko. Qual \u00e8 il prezzo che l\u2019Ucraina paga a questi attacchi? La guerra tra Russia e Ucraina, spiega lo studioso, pu\u00f2 sembrare una guerra \u201ctotale\u201d ma non lo \u00e8. Entrambe le parti tendono a compartimentalizzare le loro iniziative belliche, scegliendo di volta in volta il settore su cui accanirsi. La Russia non ha bisogno di colpire le raffinerie ucraine: ce n\u2019era solo una operativa quando cominci\u00f2 l\u2019invasione, quella di Kremenchug, fu subito colpita nel 2022 e poi di nuovo nel febbraio di quest\u2019anno. Nel 2024, invece, proprio in risposta agli attacchi sulle raffinerie, la Russia ha intensificato i colpi contro il sistema ucraino di produzione dell\u2019elettricit\u00e0, passando dalle incursioni contro i trasformatori (facili da colpire ma anche da sostituire) a quelle turbine, generatori e centri di controllo, assai pi\u00f9 decisivi, costosi e difficili da riparare perch\u00e9 in molti casi risalenti all\u2019epoca sovietica, con pezzi di ricambio impossibili da recuperare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella sostanza, lo studio di Vakulenko \u00e8 l\u2019ennesimo invito a considerare l\u2019andamento di questa guerra con meno tifo e pi\u00f9 raziocinio. Non \u00e8 un videogame, le persone muoiono davvero. Che Zelensky e i suoi possano fare determinate mosse anche tenendo a mente le esigenze della propaganda e delle pubbliche relazioni internazionali \u00e8 normale. A noi il compito di usare il cervello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Ucraina #Russia\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/lucraina-colpisce-le-raffinerie-la-russia-le-centrali-elettriche-partita-a-scacchi-con-le-bombe.html]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/afUe6sW1RphXyp3C\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/afUe6sW1RphXyp3C\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fulvio Scaglione) Da quando \u00e8 cominciata la guerra in Ucraina, la gran parte degli osservatori si \u00e8 persa nella classica sindrome \u201cDavide contro Golia\u201d. Ovvero, si \u00e8 messa a fare il tifo per la pi\u00f9 piccola Ucraina contro la pi\u00f9 grande Russia, finendo con l\u2019esaltare e il sopravvalutare ogni successo vero o presunto del Davide kieviano. Un fenomeno che non riguarda solo noi europei e occidentali in genere, che ci troviamo nella&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":86297,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1720006606369.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mrS","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86296"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86296"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86296\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86298,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86296\/revisions\/86298"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/86297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}