{"id":86417,"date":"2024-07-11T11:20:07","date_gmt":"2024-07-11T09:20:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86417"},"modified":"2024-07-10T18:23:02","modified_gmt":"2024-07-10T16:23:02","slug":"guerra-robotica-e-iperrealta-psicotica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86417","title":{"rendered":"Guerra robotica e iperrealt\u00e0 psicotica"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Stefano Isola)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/S_e_I-pattern-3.png\" width=\"436\" height=\"218\" \/><\/p>\n<p class=\"has-text-align-right\" style=\"text-align: justify\"><em>Le civilt\u00e0 sono mortali, le civilt\u00e0 muoiono come gli uomini, ma non muoiono alla maniera degli uomini. In esse la decomposizione precede la loro morte, mentre in noi segue la storia.<\/em><\/p>\n<p class=\"has-text-align-right\" style=\"text-align: justify\">Georges Bernanos<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Recentemente l\u2019Unesco ha lanciato un allarme per le possibili deformazioni che l\u2019intelligenza artificiale generativa potrebbe produrre sulla conservazione della memoria storica dell\u2019Olocausto: \u00abla facilit\u00e0 con cui i modelli possono generare contenuti realistici, combinata con l\u2019ampia diffusione online, crea terreno fertile per la proliferazione di notizie false sull\u2019Olocausto\u00bb, che \u00abpotrebbero alimentare l\u2019antisemitismo\u00bb. E sollecita urgenti azioni di contrasto sulle piattaforme online e nella scuola, per il controllo della disinformazione e la preservazione della memoria<sup>1<\/sup>. Piuttosto che dare valore all\u2019onest\u00e0 nella narrazione storica, tali operazioni sono, al contrario ed inevitabilmente, il prodotto di elaborazioni automatizzate interne ad un \u201cambiente di scelta\u201d predefinito e puramente operazionale. Una sorta di iper-mediazione del mondo che ambisce a costituirsi come contenitore narrativo che prende il posto del reale e della finzione, e all\u2019interno del quale tutto ci\u00f2 che si muove non significa nulla, ma nello stesso tempo agisce normativamente in modo ipermoralistico, delimitando un unico quadro di riferimento senza origine n\u00e9 realt\u00e0 n\u00e9 razionalit\u00e0. In tale contenitore iperreale proliferano, come germi in un brodo di coltura, anche gli emendamenti farseschi della \u201ccultura del piagnisteo\u201d, dove, ad esempio, insieme a certi prodotti dei modelli generativi, si esorta la censura di Shakespeare e Dante Alighieri nella scuola, perch\u00e9 antisemiti e islamofobici<sup>2<\/sup>. Nello stesso tempo, e nello stesso mondo, nei territori palestinesi si consumano stragi quotidiane di donne e bambini sterminati da bombe teleguidate, di persone che muoiono di fame e che non hanno dove rifugiarsi e dove potersi curare le spaventose ferite, e tutto questo procede accompagnato da un irreale balletto di distinguo e accorate perorazioni contro tutte le aggressioni e tutti gli estremismi. Altri massacri, tra quelli che costellano la storia moderna, presentano efferatezze e numeri paragonabili, e sono stati talvolta colpevolmente ignorati per molto tempo a livello internazionale, ma sono stati tutti comunque raccontati a posteriori attraverso reportage di osservatori, giornalisti e storici. L\u2019attuale genocidio perpetrato a Gaza dall\u2019IDF<sup>3<\/sup>\u00a0si caratterizza come una delle peggiori voragini umanitarie della storia anche per il fatto di essere trasmesso in diretta audiovisiva, ovunque, orizzontalmente, e di essere perci\u00f2 osservabile da chiunque voglia informarsi, e, nonostante questo, non solo non viene fatto quasi nulla per fermarlo, ma si continua ad inviare armi micidiali per la sua perpetuazione. Si agisce, per lo meno nella gran parte del mondo occidentale, come se la tragedia umana che si consuma sotto i nostri occhi fosse irrilevante ai fini delle decisioni da prendere, ad esempio riguardo agli scambi commerciali o all\u2019invio di armi<sup>4<\/sup>. Come se nel prendere tali decisioni l\u2019eventuale approvazione o disapprovazione di quella violenza non giocasse alcun ruolo. Come quando ci si trova in un ambiente di\u00a0<em>gaming<\/em>, dove non ha senso approvare o disapprovare la violenza degli ultracorpi che invadono il pianeta Terra, perch\u00e9 farlo servirebbe solo a perdere la partita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E cos\u00ec, la diffusione in rete della diretta di un massacro di bambini palestinesi innocenti con droni controllati a distanza pu\u00f2 tranquillamente coesistere con le discussioni sui concorsi della canzone spazzatura internazionale, gare sportive o disavventure sentimentali di qualche\u00a0<em>influencer<\/em>, in un centrifugato di informazioni e intrattenimento che induce un\u2019ipnosi collettiva assai pi\u00f9 efficace della tradizionale censura, poich\u00e9 elimina alla radice la ricerca di un riferimento reale, rendendo le persone insensibili alla contraddizione, impermeabili al dubbio e in definitiva incapaci di pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questa totale dissonanza cognitiva risiede l\u2019essenza del brutalismo politico e morale che si sta affermando ovunque nelle nostre esistenze collettive, seguendo il quale le nobili istituzioni del mondo libero, agendo come psicotici sicari per conto del grande capitale, oggi partecipano attivamente allo sterminio degli \u201canimali umani\u201d palestinesi, ucraini, russi. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: questo brutalismo dai tratti patologici si raccorda perfettamente con il supercalcolo inconsapevole della cosiddetta intelligenza artificiale (IA) che incarna le procedure automatiche utilizzate nella guerra robotica in entrambi i campi di battaglia. Nel conflitto in corso in Ucraina, ad esempio, l\u2019uso massiccio di droni \u201ckamikaze\u201d guidati dall\u2019IA ed altre armi letali autonome, segna un punto di non ritorno in vari sensi possibili<sup>5<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innanzitutto, nella guerra robotica si palesa una fondamentale quanto tragica regressione, nella misura in cui il drone o l\u2019arma autonoma istituiscono un regime di azione puramente binario, come quello dei video-giochi: sferrare o non sferrare il colpo mortale, non vi sono altre forme d\u2019interazione con il nemico (disarmo, infiltrazione, dialogo ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, l\u2019uso di tali dispositivi sul campo non solo rende potenzialmente enorme il numero delle vittime, ma determina nello stesso tempo un loro costante addestramento per \u201cmigliorare\u201d sulla carne umana le loro prestazioni omicide. Un addestramento costante che incarna una\u00a0<em>escalation<\/em>\u00a0incontrollabile: la continua accelerazione delle operazioni militari \u201cintelligenti\u201d, l\u2019immediatezza di funzionamento dei sistemi autonomi e ipersonici, conducono ad una crisi di controllo e comando: come governare macchine con velocit\u00e0 sovrumane e al tempo stesso opache nella loro operativit\u00e0, se non automatizzando a propria volta la gestione delle operazioni? Come nell\u2019era atomica il possesso della bomba da parte delle principali potenze fungeva da deterrente per il suo uso, giustificando l\u2019<em>escalation<\/em>, cos\u00ec oggi l\u2019uso dell\u2019IA nella strategia militare s\u2019impone a ciascuno per non trovarsi in una condizione di vulnerabilit\u00e0 totale. Non c\u2019\u00e8 dunque alcuna possibilit\u00e0 di fermare la ricerca nelle tecniche di sterminio, nella misura in cui questa si svolge in condizioni di competizione mortale: se un competitore si ferma gli altri ne trarranno immediato vantaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente dei capi di stato maggiore congiunti delle forze armate statunitensi, Mark Milley, alla vigilia della riunione dei membri del club Bilderberg a Lisbona (maggio 2023) ha dichiarato: \u00abforse il pi\u00f9 potente acceleratore nella conduzione della guerra moderna \u00e8 l\u2019intelligenza artificiale [\u2026] la capacit\u00e0 di prendere decisioni in modo rapido e accurato \u00e8 un vantaggio significativo in guerra, che l\u2019intelligenza artificiale e l\u2019informatica quantistica daranno a quei paesi che riescano ad implementarle nelle loro applicazioni militari\u00bb<sup>6<\/sup>. Questo \u00e8 lo scopo dei progetti \u201cintelligenti\u201d dei principali eserciti del mondo, e non mancano indicazioni che questo movimento si estender\u00e0 presto all\u2019automazione della decisione di usare le armi nucleari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come riportato dall\u2019Associated Press, alla fine del 2023 il Pentagono aveva un \u201cportafoglio\u201d di 800 \u201cprogetti non classificati legati all\u2019IA\u201d<strong>,<\/strong>mirati alla messa a punto di \u201csoldati tecnologicamente potenziati\u201d e meccanismi di \u201ccollaborazione uomo-macchina\u201d (ad esempio per l\u2019utilizzo dei caccia F-16), nonch\u00e9 di analizzatori d\u2019informazione e dispositivi di sorveglianza, algoritmi di \u201cfusione\u201d dei dati per avere schemi comuni sul campo di battaglia, veicoli autonomi e semiautonomi, sistemi di armi letali autonome. Ma il Pentagono sta studiando anche l\u2019uso dell\u2019IA per \u00abprocessi decisionali ad alto rischio militare e di politica estera\u00bb<sup>7<\/sup>. Per verificare come gli attuali modelli di IA affrontino tali problemi, lo studio in questione avrebbe utilizzato modelli di OpenAI, Meta e Anthropic per eseguire simulazioni di guerra<strong>,\u00a0<\/strong>con risultati degni della romanzesca follia del generale Ripper ne\u00a0<em>IldottorStranamore<\/em>: non solo tutti i modelli \u00abmostrano segni di un\u2019escalation improvvisa e difficile da prevedere\u00bb, comprese \u00abdinamiche di corsa agli armamenti, che portano a maggiori conflitti\u00bb, ma alcuni di essi si sono precipitati verso l\u2019opzione nucleare<strong>.<\/strong>\u00a0Alcuni recenti modelli GPT si sono rivelati tra i pi\u00f9 \u201caggressivi\u201d, \u201cargomentando\u201d che l\u2019uso diretto di ordigni nucleari di annichilazione, piuttosto che complicate procedure di disarmo di altri competitori, sarebbe stata la strada pi\u00f9 breve per raggiungere la pace!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La possibilit\u00e0 di superamento della soglia di deflagrazione di un conflitto terminale per l\u2019umanit\u00e0 potrebbe quindi trasferirsi negli imperscrutabili meandri del monologo interiore di una IA addestrata su miliardi di parametri ma priva di qualunque coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco che l\u2019IA, dispositivo di esternalizzazione di decisioni ed intenzioni, e di controllo del controllo, conduce fatalmente all\u2019azzeramento della nostra capacit\u00e0 di prendere decisioni autonome e ad una perdita del controllo intenzionale sulla realt\u00e0. In tale prospettiva, la guerra robotica diventa un esperimento genocidario basato su modalit\u00e0 di ottimizzazione automatica che lo rendono omologo a un video-gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sull\u2019altro fronte di guerra, ad esempio, sappiamo dell\u2019uso da parte di Israele di sistemi di IA noti per lo sterminio di esseri umani e la distruzione sistematica e diffusa di abitazioni, servizi e infrastrutture civili<sup>8<\/sup>. Tali dispositivi, come quelli chiamati\u00a0<em>Gospel\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Lavender<\/em>, elaborano in tempo reale enormi masse di dati su<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">tutto ci\u00f2 che vive e si muove su quel territorio<sup>9<\/sup>\u00a0e, assegnando a edifici e persone un \u201cpunteggio\u201d che indicherebbe la probabilit\u00e0 di avere \u201ccorrelazioni\u201d con Hamas, generano cos\u00ec molte centinaia di obiettivi al giorno, senza neppure informare sui \u201cdanni collaterali\u201d, noti in anticipo<sup>10<\/sup>. Il sistema di IA sadicamente chiamato\u00a0<em>Where\u2019sDaddy?<\/em>, in particolare, viene usato per seguire i sospetti fino alle loro case, e consentire quindi all\u2019IDF di colpirli mentre si trovano con le loro famiglie, intenzionalmente, ed utilizzando missili non guidati o bombe \u201ca caduta libera\u201d, cos\u00ec da poter risparmiare sulle pi\u00f9 costose armi a guida di precisione, o bombe \u201cintelligenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non essendovi operativamente responsabilit\u00e0 umana, nessuno pu\u00f2 opporsi a ordini disumani. E viceversa, l\u2019uso generalizzato di tali dispositivi decisionali automatici pu\u00f2 agire come copertura deresponsabilizzante per dar sfogo alle peggiori forme di cieco sadismo, delle quali abbiamo purtroppo innumerevoli testimonianze. \u00abNon ci interessava uccidere gli operativi [di Hamas] solo quando si trovavano in un edificio militare o erano impegnati in un\u2019attivit\u00e0 militare\u00bb, ha dichiarato A., un ufficiale dell\u2019intelligence ai siti di informazione israeliani +972 e Local Call. \u00abAl contrario, l\u2019IDF li ha bombardati nelle loro case senza esitazione, come prima opzione. \u00c8 molto pi\u00f9 facile bombardare la casa di una famiglia. Il sistema \u00e8 costruito per cercarli in queste situazioni\u00bb<sup>11<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sappiamo anche bene come Israele possa permettersi di non parlare neppure dei \u201cdanni collaterali\u201d sui civili in questa \u00abfabbrica di omicidi di massa\u00bb<sup>12<\/sup>, grazie alla criminale complicit\u00e0 mediatica e politica di cui gode in Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019IA, un prodotto della corsa per la supremazia tecnologica globale scatenatasi durante il secondo conflitto mondiale<sup>13<\/sup>, torna dunque oggi prepotentemente in guerra, e vi ritrova la sua investitura ideale nell\u2019adempimento di una delle funzionalit\u00e0 strategiche del nostro tempo: la psicotica capacit\u00e0 di decidere chi pu\u00f2 vivere e chi deve morire, e la conseguente messa in atto di procedure automatizzate di sterminio<sup>14<\/sup>. L\u2019uccisione e lo sterminio sono operazioni per le quali le tecnologie basate sull\u2019IA, che non pensa ma calcola a velocit\u00e0 astronomica, sono idealmente perfette, e comunque molto pi\u00f9 performanti degli esseri umani. In questa prospettiva, il ruolo chiave svolto dall\u2019IA nel processo di\u00a0<em>escalation<\/em>\u00a0tecnologica globale, in atto da oltre un decennio, acquista tutto il suo significato. La potenza computazionale richiesta per addestrare modelli come GPT \u00e8 inimmaginabilmente grande<sup>15<\/sup>\u00a0e dopo la messa a punto sul corpo vivo della societ\u00e0, pu\u00f2 essere applicata a produrre morte su scala industriale. E cos\u00ec, mentre qualche buontempone, come Elon Musk, evoca scenari \u201cfantascientifici\u201d tanto catastrofici quanto fuorvianti per una reale comprensione della reale posta in gioco, ed invoca moratorie sulla ricerca, e mentre\u00a0<em>thinktank<\/em>, organismi internazionali ed accademie<sup>16<\/sup>\u00a0elaborano \u201ccodici di condotta\u201d e \u201cdispositivi etici\u201d per valutare e mitigare le \u201cvulnerabilit\u00e0\u201d, per \u00abtenere la rotta di fronte alle sfide dell\u2019IA\u00bb e garantire uno \u201csviluppo sicuro\u201d, per \u00abmigliorare il benessere umano e promuovere la pace e la prosperit\u00e0\u00bb, tutti i decisori coinvolti sono unanimi nel lasciare di fatto mano libera all\u2019uso dell\u2019IA in campo bellico<sup>17<\/sup>. Cos\u00ec, ad esempio, all\u2019inizio del 2024 OpenAI ha cancellato senza troppa pubblicit\u00e0 dalle sue \u201cpolitiche di utilizzo\u201d<sup>18<\/sup>\u00a0la frase che vietava l\u2019uso della sua tecnologia per scopi \u00abmilitari e di guerra\u00bb<sup>19<\/sup>, ed ha recentemente chiamato nel suo CdA Paul Nakasone<strong>,\u00a0<\/strong>un generale dell\u2019esercito statunitense, ex capo del\u00a0<em>Cyber Command<\/em>\u00a0ed ex dirigente della National Security Agency.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, pensare di poter seriamente separare le applicazioni civili da quelle militari dell\u2019IA appare semplicemente ridicolo. E difatti sono innumerevoli gli esempi di \u201ctrasferimento tecnologico\u201d tra comparti diversi ed in particolare tra settori civili e militari. Lo Stato di Israele, insieme militarista e neoliberista, \u00e8 avanguardia e modello in questa dinamica. Da mezzo secolo trae vantaggio dall\u2019occupazione illegale della Cisgiordania e della Striscia di Gaza per testare costantemente armi e tecnologia di sorveglianza su una popolazione prigioniera e \u201cnemica\u201d. Il suo necropotere esercitato con l\u2019occupazione neocoloniale dei territori palestinesi, si avvale oggi in modo strutturale dell\u2019IA, con droni carichi di sensori, satelliti e jet di ricognizione aerea, dispositivi diffusi di riconoscimento facciale e comportamentale ecc., che vengono l\u00ec messi a punto per poi essere rivenduti in buona parte del mondo \u201ccivile\u201d<sup>20<\/sup>. Ad esempio l\u2019azienda israeliana\u00a0<em>Oosto<\/em><sup>21<\/sup>\u00a0che applica l\u2019IA alla biometria, addestra i suoi algoritmi sui palestinesi della Cisgiordania che poi rivende \u00abin oltre quaranta paesi, tra cui Russia, Cina e Stati Uniti, e in innumerevoli localit\u00e0 come casin\u00f2, industrie manifatturiere e persino centri fitness\u00bb. E viceversa: si pu\u00f2 ritenere, ad esempio, che una parte dei progetti di ricerca e sviluppo finanziati nel quadro del Programma dell\u2019UE Horizon Europe, mirato a sviluppare attivit\u00e0 con applicazioni \u00abesclusivamente civili\u00bb, si traducano successivamente in supporti\u00a0<em>smart\u00a0<\/em>ad azioni di guerra ibrida, anche grazie al partenariato con lo Stato ebraico<sup>22<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esempio israelo-palestinese, per quanto possa apparire, per ora, estremo, ci aiuta a comprendere come l\u2019IA operi una sintesi originale tra sterminio e burocrazia, agendo come una forma di colonialismo totalitario sul proprio stesso terreno. Il suo potere \u00e8 per certi aspetti omologo a quello che si esercita sulla colonia, un non-luogo e un non-tempo permanentemente in stato di emergenza, dove la \u201cpace\u201d assume i caratteri di una guerra infinita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il processo storico che ha prodotto la fine della dinamica espansiva su cui per alcuni secoli si \u00e8 basato il sistema tecno-economico occidentale e lo sgretolarsi della cultura del progresso \u2013 inteso come connubio tra emancipazione e crescita materiale \u2013 ha radici strutturali profonde ed intricate, che non possono essere discusse qui. Quello che appare chiaro \u00e8 che tale processo ha fatalmente portato con s\u00e9 una profonda crisi culturale, la quale ha fatto s\u00ec che gli strumenti con i quali di volta in volta si \u00e8 tentato di rispondere alle perturbazioni e alle cadute della stabilit\u00e0 e dell\u2019egemonia del mondo occidentale, sistematicamente hanno riprodotto quegli stessi meccanismi all\u2019origine delle crisi stesse, ma vieppi\u00f9 impoveriti e privati di rigore e coerenza, sia sul piano epistemico che su quello morale<sup>23<\/sup>. In particolare, le stesse dinamiche espansive e colonialiste che hanno caratterizzato le precedenti fasi storiche del dominio occidentale sul mondo, non potendo pi\u00f9 esercitarsi sull\u2019esterno si rivolgono ora verso il suo interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordiamo che l\u2019epoca delle conquiste coloniali aveva rivelato una ferocia su scala industriale forse fino ad allora sconosciuta nella storia e, durante la seconda guerra mondiale, si \u00e8 vista una prima estensione alle popolazione \u201ccivilizzate\u201d dei metodi fino a quel momento riservati ai \u201cselvaggi\u201d<sup>24<\/sup>. Oggi, in modo particolare a partire dalla gigantesca operazione di ingegneria sociale associata alla farsa pandemica, assistiamo ad un movimento di auto- colonizzazione dell\u2019Occidente che inaugura inedite forme di brutalit\u00e0 (pur spesso conservando le vecchie), alle quali l\u2019<em>escalation<\/em>\u00a0tecnologica in atto conferisce un potenziale distruttivo ed una velocit\u00e0 senza precedenti<sup>25<\/sup>. Si continua dunque a procedere nella fuga in avanti, ma ora rivolta in larga misura contro ampi settori del proprio corpo sociale, come unica possibilit\u00e0 rimasta per proseguire la dinamica \u201cespansiva\u201d<sup>26<\/sup>. In tale dinamica il collasso interno del modo di produzione viene subdolamente negato attraverso la sua proiezione esterna, incarnata da provvidenziali nemici: il virus, il cambiamento climatico, i barbari assetati di sangue democratico e, puntualmente, le misure adottate per farvi fronte dall\u2019attuale capitalismo emergenziale, digitale e autoritario, reiterano, su una scala sempre pi\u00f9 granulare, la violenza coloniale sulla sua stessa popolazione. Il susseguirsi compulsivo di emergenze globali e la discesa nella barbarie associata a guerre e distruzioni, sembrano quindi ormai elementi imprescindibili per la perpetuazione delle relazioni capitalistiche, oltre ogni parvenza democratica e lungi da ogni riferimento al benessere e alla ricchezza reale. Tali elementi comprendono la fabbricazione di gruppi umani \u201csuperflui\u201d, che vivono costitutivamente ai margini della vita, persone per le quali vivere significa costantemente resistere alla morte, sulle quali i clan che detengono il potere si esercitano con la massima ferocia possibile sperimentando\u00a0<em>invivo<\/em>sempre nuove forme di aggressione, nelle quali l\u2019IA, che calcola senza pensare, ed opera di fatto come un dispositivo di auto- colonizzazione, che per funzionare estrae unilateralmente energia dalla vita reale, trova la sua applicazione pi\u00f9 propria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il quadro di iperrealt\u00e0 psicotica nel quale tutto ci\u00f2 si produce \u00e8 ben descritto in un recente articolo<sup>27<\/sup>\u00a0in cui, tra le altre cose, Fabio Vighi scrive: \u00abAlla radice, il capitalismo contemporaneo funziona in modo molto semplice: si emette debito da una porta e lo si riacquista da un\u2019altra grazie all\u2019emissione di nuovo debito; un loop all\u2019apparenza inattaccabile da cui origina la maggior parte dei fenomeni distruttivi con cui ci troviamo a convivere. Gli esecutori del meccanismo sono una classe di funzionari-profittatori il cui principale tratto psicologico \u00e8 la psicopatia. Sono talmente devoti al meccanismo da esserne diventati delle\u00a0<em>estensioni<\/em>\u2013 come automi, lavorano indefessamente per il meccanismo, senza rimorso alcuno per la devastazione di vita umana che dispensa. La dimensione psicopatica (disinibita, manipolatoria, e criminosamente antisociale) non \u00e8 per\u00f2 una prerogativa esclusiva della cricca finanziaria transnazionale, ma si estende a macchia d\u2019olio sia sulla casta politico-istituzionale (dai vertici dei governi agli amministratori locali), che sull\u2019apparato cosiddetto intellettuale (esperti, giornalisti, scrittori, filosofi, artisti, nani e ballerine). In altre parole, la mediazione politico-culturale della realt\u00e0 \u00e8 oggi\u00a0<em>interamentemediata<\/em>dal meccanismo stesso. Chi entra nel sistema non solo deve aprioristicamente accettarne le regole ma,\u00a0<em>ipsofacto<\/em>, ne assume lo specifico carattere psicopatologico. Cos\u00ec, la folle oggettivit\u00e0 capitalistica (il suo spietato congegno riproduttivo) diventa indistinguibile dal soggetto che lo rappresenta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questa prospettiva, si capisce anche perch\u00e9 le guerre, incluse quelle sanitarie e climatiche, si fanno, si promuovono e si finanziano su uno sfondo di spudorate menzogne, la cui puntuale smentita non ha mai alcun effetto concreto: se ne costruisce un\u2019altra e si procede avanti. Lo scopo essendo appunto quello di tenere la macchina in movimento, non di risolvere crisi, controversie o minacce. I teatri di guerra, anche perch\u00e9 legati alla deriva economico-finanziaria, non devono mai venir meno. E loro scopo primario \u00e8<br \/>\nla conquista in profondit\u00e0 delle popolazioni \u201cautoctone\u201d. Come disse Julian Assange nel 2011, in riferimento alla guerra in Afghanistan: \u00abl\u2019obiettivo \u00e8 una guerra senza fine, non una guerra di successo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma si pu\u00f2 dire di pi\u00f9. La dimensione psicopatica che intesse la strategia del caos dell\u2019egemone USA sui fronti di guerra, inclusa l\u2019attuale determinazione suicida a spingere il conflitto alle soglie dell\u2019olocausto nucleare, non si possono spiegare con la necessit\u00e0 di fronteggiare la crisi economica con il keynesismo militare, come ad esempio \u00e8 accaduto con la seconda guerra mondiale, per la semplice ragione che una nuova guerra totale, oltre ad essere gestita e combattuta prevalentemente dalle macchine, non sarebbe un mezzo per distruggere e poi ricostruire, facendo ripartire su nuove basi il meccanismo dell\u2019accumulazione, ma cancellerebbe puramente e semplicemente ogni traccia di vita sul pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I deliranti assalti propagandistici dell\u2019Occidente, gli esercizi di ferocia a spese degli inermi, le azioni terroristiche contro i civili compiute alla luce del sole, ci dicono piuttosto che la guerra postmoderna non pu\u00f2 pi\u00f9 essere razionalizzata come la continuazione della politica con altri mezzi, come la vedeva Clausewitz. Proprio come il governo cibernetico delle cose, che anticipa comportamenti e accadimenti sul piano virtuale per poi riproiettarne sulla realt\u00e0 le conseguenze normative e disciplinari, anche la guerra postmoderna si \u00e8 emancipata dalla politica, e il suo carattere illimitato e genocidario esprime il venir meno di ogni pensiero strategico in Occidente, a favore di un non-pensiero meramente algoritmico. Il venir meno del politico, cio\u00e8 del contesto stesso nel quale si \u00e8 in grado di stabilire le finalit\u00e0 della guerra, impedisce anche che se ne possa sancire definitivamente l\u2019eventuale superamento, precisamente come in un videogioco. Infine, ancora una stessa dimensione \u201cpsicopatica\u201d pervade i dispositivi di selezione e distruzione degli obiettivi nella guerra robotica e i dispositivi di decisionalit\u00e0 ed azione della cosiddetta IA predittiva nella vita civile<sup>28<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Voci, facce ed emozioni vengono oggi classificate attraverso l\u2019apprendimento automatico, e le vite delle persone vengono profilate da algoritmi statistici sulla base dei quali vengono poi prese decisioni sulla loro vita: sono disponibili sul mercato\u00a0<em>software<\/em>che consentono di assumere decisioni sulla base di correlazioni tra dati di ogni tipo, senza alcun riferimento al contesto o al significato, presupponendo la possibilit\u00e0 di prevedere se un cittadino commetter\u00e0 un crimine, se un candidato per un impiego sar\u00e0 abbastanza collaborativo, se uno studente abbandoner\u00e0 gli studi prima del tempo, se una potenziale debitore restituir\u00e0 un prestito o se una persona avr\u00e0 bisogno di una particolare assistenza medica. Una dimensione totalitaria che prefigura una completa inversione dell\u2019onere della prova, reintroducendo un criterio analogo a quello dei processi per stregoneria: si \u00e8 colpevoli in quanto accusati<sup>29<\/sup>. L\u2019intreccio inestricabile di correlazioni significative e correlazioni spurie nei\u00a0<em>big data\u00a0<\/em>(queste ultime derivanti solo dalla numerosit\u00e0 e non dalla natura dei dati), assegna a questo tipo di decisionalit\u00e0 algoritmica una dimensione marcatamente irrazionale, perch\u00e9 basata sull\u2019idea psicotica che tutte le connessioni siano significative, indipendentemente dal riconoscimento di nessi causali<sup>30<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tornando alla guerra, vediamo come il potere e la capacit\u00e0 di decidere chi compir\u00e0 o reiterer\u00e0 un reato, chi non riuscir\u00e0 a pagare le tasse o chi avr\u00e0 bisogno di certe cure mediche, si connette senza soluzione di continuit\u00e0 al potere e alla capacit\u00e0 di decidere chi pu\u00f2 vivere e chi deve morire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo senso, Gaza rappresenta non una singolarit\u00e0 storica e geopolitica, ma un possibile destino di disumanizzazione che ci attende tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>1<\/sup>\u00a0https:<a href=\"http:\/\/www.msn.com\/it-it\/notizie\/tecnologiaescienza\/allarme-unesco-su-ia-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\/\/www.msn.com\/it-it\/notizie\/tecnologiaescienza\/allarme-unesco-su-ia-<\/a>\u00a0favorisce-le-fake-news-sullolocausto\/ar-BB1orqJj<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>2<\/sup>\u00a0Cfr. G. Biuso,\u00a0<em>\u017ddanov, sul politicamente corretto<\/em>, Algra Editore, 2024.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>3<\/sup>\u00a0In realt\u00e0, il governo statunitense rifornisce ininterrottamente Israele di armi e risorse per perseguire il suo assedio criminale degli oltre due milioni di palestinesi di Gaza, assicura allo Stato dell\u2019<em>apartheid\u00a0<\/em>una copertura diplomatica presso le Nazioni Unite e distorce o oscura sistematicamente la condotta barbara dell\u2019IDF. A causa di tutto ci\u00f2 si dovrebbe parlare pi\u00f9 propriamente di genocidio israelo-statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>4<\/sup>\u00a0Analoga situazione nella parallela guerra per procura che la NATO sta combattendo contro la Federazione Russa tramite il sacrificio dell\u2019Ucraina, dove decine e decine di migliaia di giovani ucraini, e anche russi, hanno gi\u00e0 perso la vita in una delirante prova di forza cinicamente spinta e finanziata ad oltranza da potenze esterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>5<\/sup>\u00a0I droni sono di gran lunga i principali protagonisti dell\u2019attuale congiuntura bellica, dall\u2019Ucraina al Vicino Oriente, dal Donbass alla Crimea, dall\u2019Iran a Israele fino al Mar Rosso. L\u2019oggettiva di\ufb00icolt\u00e0 di intercettare gli sciami di droni per qualsiasi sistema di difesa antiaerea porter\u00e0 fatalmente a un aumento degli attacchi preventivi, con evidenti rischi di escalation incontrollata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>6<\/sup>\u00a0https:<a href=\"http:\/\/www.planet-today.com\/2023\/05\/why-bilderberg-club-needs-artificial.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\/\/www.planet-today.com\/2023\/05\/why-bilderberg-club-needs-<u>artificial.html<\/u><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">7 https:<a href=\"http:\/\/www.grunge.com\/1553353\/terrifying-ways-us-military-using-artificial-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\/\/www.grunge.com\/1553353\/terrifying-ways-us-military-using-artificial-<\/a>\u00a0intelligence\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>8<\/sup>\u00a0https:\/\/pagineesteri.it\/2024\/04\/05\/medioriente\/lavender-la-macchina-di-intelligenza- artificiale-che-dirige-i-bombardamenti-di-israele-su- gaza\/#:~:text=Il%20software%20Lavender%20analizza%20le,di%20Hamas%20o%20d ella%20JIP<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>9<\/sup>\u00a0Vale ricordare che le tecnologie di sorveglianza, tracciamento e reclusione, utilizzate da Israele con i Palestinesi, sono state rivolte in modo massiccio contro la sua stessa popolazione durante l\u2019emergenza Covid.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>10<\/sup>\u00a0Redazione de La Fionda, La macchina che agisce freddamente,\u00a0<em>La Fionda<\/em>, 4 aprile 2024, https:<a href=\"http:\/\/www.lafionda.org\/2024\/04\/04\/la-macchina-che-agisce-freddamente\/\">\/\/www.lafionda.org\/2024\/04\/04\/la-macchina-che-agisce-freddamente\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>11<\/sup>\u00a0Y. Abraham, 20 secondi per uccidere: lo decide la macchina,\u00a0<em>Internazionale<\/em>, 5 aprile 2024,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>12<\/sup>\u00a0Cos\u00ec si \u00e8 espresso un ex ufficiale dell\u2019intelligence israeliana parlando delle operazioni dell\u2019IDF, specificando che \u00abl\u2019enfasi \u00e8 sulla quantit\u00e0, non sulla qualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>13<\/sup>\u00a0Per una disamina storica e una critica generale del potere generato dall\u2019intelligenza artificiale, rimando a S. Isola,\u00a0<em>Afindibene:ilnuovopoteredellaragioneartificiale<\/em>, Asterios, 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>14<\/sup>\u00a0Una sorta di versione algoritmica della\u00a0<em>Necropolitica<\/em>discussa da Achille Mbembe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>15<\/sup>\u00a0Insieme alla nuova schiavit\u00f9 diffusa nel mondo e alla devastazione ambientale associate all\u2019estrazione dei metalli e quasi-metalli necessari alla loro implementazione. Tra le altre cose, le GPU dei modelli dell\u2019IA generativa hanno profili termici analoghi a quelli delle centrali nucleari e dunque richiedono enormi quantit\u00e0 d\u2019acqua per il loro raffreddamento. Su questi temi cfr. J. Luzi,\u00a0<em>Ce<\/em><em>que<\/em><em>l\u2019intelligence<\/em><em>artificielle<\/em><em>ne<\/em><em>peut<\/em><em>pas<\/em><em>faire,<\/em>La Lenteur, 2024.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>16<\/sup>\u00a0In particolare i due ultimi appuntamenti del G7 in Giappone e in Italia, l\u2019<em>Executive<\/em><em>Order\u00a0<\/em>della Casa Bianca (31 ottobre 2023), l\u2019<em>AI safety summit\u00a0<\/em>nel Regno Unito (1-2 novembre 2023), e l\u2019<em>IA act\u00a0<\/em>della UE (marzo 2024).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>17<\/sup>\u00a0E comunque in tutti quei settori nei quali l\u2019elemento discriminante \u00e8 la\u00a0<em>sicurezza,\u00a0<\/em>personale e collettiva. Ad esempio l\u2019<em>IA act\u00a0<\/em>dell\u2019Unione Europea, che entrer\u00e0 in vigore a breve, limita l\u2019uso di sistemi IA di identificazione biometrica in tempo reale ad eccezione di tutte quelle situazioni \u00abla cui importanza prevale sui rischi\u00bb https:<a href=\"http:\/\/www.key4biz.it\/ai-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\/\/www.key4biz.it\/ai-<\/a>act-ecco-il-testo-finale-in-italiano-pdf\/494813\/ .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>18<\/sup>\u00a0https:\/\/web.archive.org\/web\/20240109122522\/https:\/openai.com\/policies\/usage- policies<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>19<\/sup>\u00a0Preservando un generico divieto ad utilizzare il suo servizio\u00a0<em>\u00ab<\/em>per danneggiare se stessi o altri\u00bb https:\/\/openai.com\/it-IT\/policies\/usage-policies\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>20<\/sup>\u00a0Cfr. A. Loewenstein,\u00a0<em>LaboratorioPalestina.ComeIsraeleesportalatecnologiadell\u2019occupazionein tutto il mondo<\/em>, Fazi Editore, 2024; e https:<a href=\"http:\/\/www.acro-polis.it\/2023\/12\/28\/antony-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\/\/www.acro-polis.it\/2023\/12\/28\/antony-<\/a>\u00a0loewenstein-il-laboratorio-della-palestina\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>21<\/sup>\u00a0https:\/\/oosto.com\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>22<\/sup>\u00a0https:\/\/research-and-innovation.ec.europa.eu\/news\/all-research-and-innovation- news\/israel-joins-horizon-europe-research-and-innovation-programme-2021-12-06_en<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>23<\/sup>\u00a0Il trionfo dell\u2019utilitarismo e la distruzione dello spirito scientifico hanno aperto la strada alla distruzione dell\u2019unit\u00e0 del sapere e al dominio incontrastato delle tecno-scienze senza pensiero; mentre l\u2019esacerbazione dell\u2019individualismo liberale ha prodotto atomizzazione patologica e narcisismo sociale, solo per menzionare due aspetti importanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>24<\/sup>\u00a0Ci\u00f2, ad esempio, ha motivato Hannah Arendt ad individuare nel nazismo una prosecuzione dell\u2019imperialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>25<\/sup>\u00a0Anche il cosiddetto \u201cgrande reset\u201d promosso dal WEF sembra stia mutando traiettoria, e da progetto planetario si sta trasformando in progetto autoritario per il solo Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>26<\/sup>\u00a0Un chiaro esempio \u00e8 quello che ha fatto seguito alla menzogna che le prime ondate pandemiche avrebbero minacciato di sovraccaricare il sistema sanitario al punto da rendere necessaria la\u00a0<em>distruzione dell\u2019economia<\/em>, per \u201cappiattire la curva\u201d. Oggi, sotto l\u2019ombrello ideologico del \u201ccambiamento climatico\u201d, un imponente piano di distruzione sociale e trasferimento di ricchezza dal basso verso l\u2019alto \u00e8 rappresentato dalla richiesta dell\u2019UE di riduzione minima del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030 e di conformazione entro il 2050 di ogni edificio (commerciale, pubblico e residenziale) secondo gli standard di emissioni zero. Ci\u00f2 implicher\u00e0 l\u2019imposizione, anche attraverso sistemi di credito sociale, di nuovi stringenti requisiti energetici a spese dei proprietari, cosicch\u00e9 la gran parte delle persone, spesso gi\u00e0 impoverite dalla crisi generalizzata del lavoro, dovranno lasciare le proprie case, che verranno acquisite dalle societ\u00e0 multinazionali di gestione del risparmio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>27<\/sup>\u00a0F. Vighi, La fiducia nelle istituzioni e i dividendi di guerra,\u00a0<em>LaFionda<\/em>, 29 febbraio 2024 https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/02\/29\/la-fiducia-nelle-istituzioni-e-i-dividendi-di-guerra\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>28<\/sup>\u00a0Dopo aver esortato l\u2019Europa a produrre armi come fatto con i vaccini durante la pandemia, all\u2019ultimo incontro del gruppo Bilderberg Ursula von der Leyen ha dichiarato che bisogna fare un \u00abvaccino preventivo\u00bb contro la disinformazione, passando dal\u00a0<em>debunking\u00a0<\/em>al\u00a0<em>prebunking<\/em>. Non si dovr\u00e0 cio\u00e8 pi\u00f9 solo censurare quelle che vengono considerate false informazioni, ma si dovr\u00e0 prevenirne la circolazione operando dall\u2019alto per mezzo dell\u2019IA. Anche cos\u00ec, armi, vaccini e algoritmi si trovano sempre pi\u00f9 intimamente intrecciati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>29<\/sup>\u00a0Cfr. D. Tafani, Do AI systems have politics? Predictive optimisation as a move away from the rule of law, liberalism and democracy, Postprint, Forthcoming in \u201c<em>Ethics &amp; Politics<\/em>\u201d, 2024 https:\/\/doi.org\/10.5281\/zenodo.10866778<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><sup>30<\/sup>\u00a0Simili meccanismi dominano anche l\u2019attuale casin\u00f2 finanziario globale: attraverso l\u2019<em>high frequency trading<\/em>\u00a0e la valutazione automatica delle possibilit\u00e0 e dei margini di profitto delle operazioni finanziarie, senza alcun controllo da parte dell\u2019investitore<em>,<\/em>\u00a0l\u2019IA implementa la lotta feroce e cieca per il controllo dei dati e delle risorse digitali da parte delle compagnie finanziarie.<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\" style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/07\/08\/guerra-robotica-e-iperrealta-psicotica\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/07\/08\/guerra-robotica-e-iperrealta-psicotica\/<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Stefano Isola) Le civilt\u00e0 sono mortali, le civilt\u00e0 muoiono come gli uomini, ma non muoiono alla maniera degli uomini. In esse la decomposizione precede la loro morte, mentre in noi segue la storia. Georges Bernanos Recentemente l\u2019Unesco ha lanciato un allarme per le possibili deformazioni che l\u2019intelligenza artificiale generativa potrebbe produrre sulla conservazione della memoria storica dell\u2019Olocausto: \u00abla facilit\u00e0 con cui i modelli possono generare contenuti realistici, combinata con l\u2019ampia diffusione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mtP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86417"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86417"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86418,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86417\/revisions\/86418"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}