{"id":86420,"date":"2024-07-11T08:00:12","date_gmt":"2024-07-11T06:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86420"},"modified":"2024-07-11T07:47:21","modified_gmt":"2024-07-11T05:47:21","slug":"la-commissione-europea-detta-il-governo-meloni-esegue-13-miliardi-di-tagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86420","title":{"rendered":"La Commissione Europea detta, il Governo Meloni esegue: 13 miliardi di tagli"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARE RIVOLTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Un gran vociare si \u00e8 fatto sui negoziati intorno alle alte cariche dell\u2019Unione europea, che determineranno le nomine degli alti vertici delle principali istituzioni comunitarie. Mentre tutti guardavano altrove, per\u00f2, lo scorso 19 giugno la Commissione europea ha pubblicato, ai sensi dell\u2019articolo 126, comma 3 del Trattato sul funzionamento dell\u2019Unione, la\u00a0<a href=\"https:\/\/economy-finance.ec.europa.eu\/document\/download\/1d91e302-b9cc-4b54-988a-9e6787230152_en\">comunicazione COM (2024) 598<\/a>, con cui determina l\u2019apertura di una procedura per deficit eccessivo nei confronti di sette paesi, tra cui l\u2019Italia (oltre a Francia, Belgio, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia).<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Se le nomine disegnano la geografia politica dell\u2019Unione europea con la sua nomenklatura, peraltro in piena continuit\u00e0 con il passato, la decisione sulla procedura per deficit eccessivo definisce alcuni paletti della politica economica dei prossimi anni che condizioneranno in maniera ben pi\u00f9 significativa il destino del nostro Paese, a prescindere da chi sar\u00e0 al timone della burocrazia europea, ma anche a prescindere da chi sar\u00e0 alla guida del governo italiano.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Nella sua comunicazione del 19 giugno, la Commissione europea ha illustrato i dati che impongono l\u2019apertura della procedura per deficit eccessivo a carico dell\u2019Italia e degli altri paesi fiscalmente indisciplinati: nel nostro caso, un deficit pubblico (differenza tra uscite ed entrate dello Stato, tra spesa pubblica e tasse) del 7,4% del PIL nel 2023 si pone ben al di l\u00e0 della soglia del 3% prevista dai trattati, e viene giudicato un fenomeno strutturale e non temporaneo.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Sulla base di questa fredda prognosi, la Commissione europea attiva la procedura per deficit eccessivo, che impone al Paese coinvolto un adeguamento fiscale annuo per\u00a0<strong>almeno<\/strong>\u00a0lo 0,5% del PIL.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">\u00c8 il ritorno, solenne e formale, dell\u2019austerit\u00e0, momentaneamente sospesa \u2013 nei termini tecnici dell\u2019Unione europea \u2013 durante gli anni della pandemia per far fronte all\u2019emergenza creata dalla diffusione del Covid, quando gli Stati membri sono stati di fatto autorizzati a utilizzare lo strumento della spesa pubblica ben oltre i rigidi vincoli imposti dai trattati europei.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Dal 19 giugno scorso, dopo oltre quattro anni di sospensione ufficiale, quei vincoli sono tornati a dominare la politica economica dei 27 Stati membri dell\u2019Unione, con conseguenze economiche e sociali che si manifesteranno presto nei sette Paesi oggetto della procedura per deficit eccessivo.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Questo avverr\u00e0, per\u00f2, in maniera leggermente diversa e ancora pi\u00f9 pervasiva rispetto al passato. Il<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/01\/18\/nuovo-patto-di-stabilita-puo-piovere-per-sempre\/\">\u00a0Patto di stabilit\u00e0<\/a>, il principale strumento di disciplina delle regole di bilancio dell\u2019Unione europea, \u00e8 stato infatti nel frattempo\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/01\/18\/nuovo-patto-di-stabilita-puo-piovere-per-sempre\/\">riformato<\/a>. In attuazione di questo nuovo moloch, la Commissione europea ha comunicato a ciascuno Stato membro la traiettoria di rientro dal debito pubblico che si attende nei prossimi anni, attraverso una comunicazione che non \u00e8 stata resa pubblica ma i cui contenuti hanno comunque fatto capolino sui principali mezzi di informazione. Come\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/01\/18\/nuovo-patto-di-stabilita-puo-piovere-per-sempre\/\">raccontavamo a gennaio<\/a>, ciascun Paese ha di fronte a s\u00e9 due alternative. Nello scenario base, l\u2019arco temporale entro cui sistemare i propri conti \u00e8 di quattro anni, cosa che nel caso italiano si tradurrebbe in tagli alla spesa pubblica intorno all\u20191,1% del PIL ogni anno. In alternativa, al prezzo di precisi impegni a portare avanti le pervasive riforme strutturali imposte dalla Commissione, il processo di aggiustamento pu\u00f2 essere spalmato su sette anni, con tagli annui che nel caso italiano si attestano nell\u2019ordine dello 0,6% del PIL.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Questo significa che il nostro Paese, nella meno peggiore delle ipotesi (la traiettoria che spalma su sette anni la correzione dei conti) dovr\u00e0 sacrificare in media oltre 13 miliardi di euro all\u2019anno per sette anni consecutivi sull\u2019altare dell\u2019austerit\u00e0 europea, cifre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.upbilancio.it\/rapporto-dellupb-sulla-politica-di-bilancio-giugno-2024\/\">confermate<\/a>\u00a0persino dall\u2019organo parlamentare di vigilanza sulle politiche di bilancio italiane voluto dell\u2019Europa, l\u2019Ufficio parlamentare di bilancio. Detto in altri termini, in virt\u00f9 della riattivazione dei vincoli di bilancio europei, l\u2019Italia deve prepararsi ad una lunga stagione di sacrifici, tagli alla spesa sociale, alle pensioni, ai servizi pubblici, con la tagliola ulteriore che qualsiasi deviazione dal percorso di \u201criforme\u201d concordato con la Commissione implicher\u00e0 un\u2019accelerazione ulteriore della macelleria sociale, con i sacrifici da concentrare in quattro anni, al ritmo di 25 miliardi di euro per anno.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Questo primo bivio tra percorso quadriennale e settennale di rientro, va ricordato, non \u00e8 semplicemente un dettaglio tecnico o quantitativo. Tra gli impegni europei che un Paese \u201cdiligente\u201d deve rispettare vi \u00e8 ad esempio il PNRR, con le sue riforme improntate alla liberalizzazione e alla deregolamentazione. Se un domani l\u2019Italia rinsavisse e tornasse sui propri passi con riferimento anche ad una sola delle riforme strutturali imposte attraverso il PNRR, si troverebbe costretta ad aggiustare i propri conti in poco pi\u00f9 della met\u00e0 del tempo (quattro anni invece di sette), e dunque a praticare il doppio della macelleria sociale che gi\u00e0 oggi ci aspetta. Ma proviamo ad essere pi\u00f9 concreti e facciamo riferimento ad una di queste riforme, la fine del mercato tutelato dell\u2019energia elettrica: l\u2019Italia, con il PNRR, ha posto fine al mercato di maggior tutela, che assicurava prezzi calmierati di un bene di prima necessit\u00e0 come l\u2019energia elettrica. Se un domani si riuscisse a frenare la liberalizzazione selvaggia del mercato elettrico, che espone milioni di famiglie alle speculazioni delle multinazionali del settore senza alcun controllo dei prezzi, l\u2019Italia si troverebbe costretta a raddoppiare i tagli alla spesa imposti dai vincoli di bilancio europei.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Per avere un\u2019idea anche vaga dell\u2019ordine di grandezza di questi sacrifici, basti pensare che la timida manovra fiscale del governo Meloni per il 2024, una manovra che ha elargito risorse solo alle imprese lasciando a bocca asciutta i lavoratori e le famiglie, \u00e8 comunque costata pi\u00f9 di 20 miliardi di euro. Da domani, lo stesso governo Meloni, per rispettare il nuovo Patto di stabilit\u00e0 europeo, dovr\u00e0 non solo rinunciare a spendere tutte queste risorse, ma dovr\u00e0 racimolare (almeno) 13 miliardi di euro tagliando salari pubblici, pensioni, servizi, infrastrutture, in un rendez vous atteso entro il 20 settembre, data entro la quale il Governo \u00e8 chiamato a presentare il cosiddetto\u00a0<a href=\"https:\/\/temi.camera.it\/leg19\/temi\/xxxx.html\">Piano strutturale di bilancio di medio termine<\/a>.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Questa, in ultima analisi, \u00e8 la pi\u00f9 chiara e limpida rappresentazione dell\u2019Unione europea, un\u2019immagine molto pi\u00f9 definita rispetto alle complesse alchimie partitiche di cui si discute in queste ore, un progetto politico che condiziona la politica economica di 27 Paesi ad economia avanzata nel senso della progressiva erosione dello stato sociale e della continua deregolamentazione.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Sono termini a cui oltre quattro anni di politiche emergenziali dettate dalla pandemia \u2013 accompagnate dalle fanfare del \u201cnulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima\u201d e del \u201cnon si torna al passato\u201d \u2013 ci avevano momentaneamente disabituato. Tuttavia, sono principi fondanti dell\u2019architettura istituzionale entro cui il nostro Paese si muove, e si stanno riaffermando proprio in queste ore nel cuore dell\u2019Europa, in Italia ma anche in Francia, dove i processi politici di normalizzazione politica delle destre si accompagnano ai processi sociali di pacificazione dei conflitti e ai processi \u2013 tutti economici \u2013 di desertificazione industriale e di smantellamento dello stato sociale. Da domani sar\u00e0 questo il fronte della resistenza.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/07\/08\/la-commissione-europea-detta-il-governo-meloni-esegue-13-miliardi-di-tagli\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2024\/07\/08\/la-commissione-europea-detta-il-governo-meloni-esegue-13-miliardi-di-tagli\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (Redazione) Un gran vociare si \u00e8 fatto sui negoziati intorno alle alte cariche dell\u2019Unione europea, che determineranno le nomine degli alti vertici delle principali istituzioni comunitarie. 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