{"id":86440,"date":"2024-07-12T12:48:51","date_gmt":"2024-07-12T10:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86440"},"modified":"2024-07-12T12:48:51","modified_gmt":"2024-07-12T10:48:51","slug":"taylor-swift-e-limpero-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86440","title":{"rendered":"Taylor Swift e l\u2019Impero Americano"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Alfonso Moura)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/085517981-90a9eaf4-3ba3-440a-a1f8-be6c0c228e51.jpg\" width=\"446\" height=\"251\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cantante americana sar\u00e0 a Milano per il suo tour europeo. Un\u2019icona della musica statunitense, Taylor Swift fa molto di pi\u00f9 che riempire enormi stadi; \u00e8 un elemento chiave del Soft Power a stelle e strisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Figlia della fine della Storia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nata nel 1989, lo stesso anno della caduta del muro di Berlino, Swift incarna una generazione che non ha conosciuto la Guerra Fredda. Cresciuta negli anni novanta, anni in cui l\u2019idea che la storia fosse finita era il mantra permanente delle \u00e9lite in Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ottimismo americanocentrico si irradiava su tutto il globo. Nella visione statunitense, l\u2019ultima battaglia della Storia dell\u2019Umanit\u00e0 era stata disputata e vinta. Dopo la sconfitta del Nazionalsocialismo, era arrivato il crollo dell\u2019Unione Sovietica; la polarit\u00e0 duale tra Washington e Mosca era stata trasformata in un dominio unilaterale degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019errore cruciale del nostro secolo fu pensare che la competizione geopolitica tra attori diversi fosse finita \u2013 che il terrorismo sarebbe stato il problema principale. Il terrorismo, che ha avuto una consacrazione con gli attacchi del 2001 negli Stati Uniti, \u00e8 un elemento importante per capire il nostro mondo, ma non \u00e8 il pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Parlare alle masse nell\u2019era di internet<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secolo scorso ha trasfigurato le forme della politica. L\u2019uso crescente dei giornali e la nascita della radio e della televisione hanno cambiato il rapporto fra governanti e governati. I nuovi media hanno permesso anche un rapporto inedito fra i fan e gli artisti. Taylor Swift fa parte del mondo di internet, un altro sviluppo tecnologico che ha riorganizzato la nostra vita collettiva ed ha aperto una finestra per rapporti ancora pi\u00f9 intimi fra le persone. L\u2019immediatezza di internet e la sua natura decentralizzata hanno ristrutturato il legame sociale. I giornali, le radio e le televisioni sono un tipo di mediazione fra il reale e la sua comprensione; internet, invece, \u00e8 spesso immediato, una manifestazione di purezza che rifiuta le mediazioni. Molti individui \u2013 isolati o alienati \u2013 sono riusciti a tornare alla politica grazie a internet; in questo senso, internet \u00e8 stata una manifestazione dell\u2019elementarit\u00e0 del politico, nel suo senso pi\u00f9 nobile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2017 Swift ha rimosso i post di tutti i suoi social. Questo ha provocato una vera e propria incomprensione ed eccitazione tra i suoi follower. Tutti ne parlavano e i media tradizionali hanno dovuto seguire questa storia. C\u2019\u00e8 un legame tra i grandi leader carismatici del secolo scorso \u2013 e di questo secolo \u2013 e i grandi artisti. Loro stabiliscono un rapporto \u2013 anche se falso o artificiale \u2013 tra le masse e il personaggio che incarnano. Giocano sul bisogno di riconoscimento delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo colpo di scena di Swift fu una strategia per creare entusiasmo per il suo nuovo album, appunto nominato\u00a0<em>Reputation<\/em>. Il web ha consentito all\u2019artista di avere meno necessit\u00e0 di cercare un compromesso con i media tradizionali per migliorare e lanciare la sua immagine pubblica. In questo senso, internet \u00e8 lo strumento che agevola il disincagliamento degli artisti dai media ufficiali come il liberalismo ha permesso il disincagliamento dell\u2019economia dai poteri pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La manipolazione ha funzionato perfettamente, l\u2019album fu un successo. Il processo fa s\u00ec che la persona abbandoni la sua individualit\u00e0 per fondersi in un magma collettivo indifferenziato, diventando un Swiftie, e la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 recuperare il sentimento di far parte di qualcosa di pi\u00f9 grande, come quando gli elettori si riuniscono per diventare i sostenitori di qualche politico, in qualche piazza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La bellezza e il potere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli imperi non vivono solo di materialit\u00e0, hanno anche bisogno di metafisica. Ma la materialit\u00e0 ha un ruolo importante. E tra la materialit\u00e0 abbiamo anche l\u2019esteriorit\u00e0, l\u2019aspetto. Taylor Swift \u00e8 l\u2019incarnazione di un fenotipo celto-germanico, visibile essenzialmente nell\u2019Europa nordoccidentale e nei discendenti di quella parte del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019America non \u00e8 mai stata solo WASP \u2013 White Anglo-Saxon Protestant. \u00c8 stata per\u00f2 protestante e celto-germanica; ridurla a una realt\u00e0 solamente anglosassone \u00e8 pura propaganda, neanche l\u2019Inghilterra fu solo anglosassone. Il fenotipo, comunque, non basta. Susan Boyle \u00e8 una brava cantante, ma ha dovuto attendere il 2009 per conquistare le masse. Fosse stata pi\u00f9 bella, la storia avrebbe potuto essere diversa. Comunque, Susan Boyle non avrebbe mai potuto raggiungere Taylor Swift. E non parliamo solo di bellezza: nel nostro secolo, il Regno Unito non ha la capacit\u00e0 di proiezione di potere degli Stati Uniti\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ambiguit\u00e0 di Taylor sul suo posizionamento politico ha lasciato spazio a molta speculazione. Dopo l\u2019elezione di Donald Trump nel 2016, molti commenti online hanno scritto che lei aveva votato per Trump e che era una trumpiana di cuore. C\u2019\u00e8 anche stato un periodo in cui frasi di Adolf Hitler circolavano con immagini di Swift, come se lei le avesse dette. L\u2019Alt-Right era dietro tutto questo, utilizzando la sua bellezza e il suo fenotipo per attrarre pi\u00f9 dissidenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019incarnazione femminile della nazione nordamericana \u2013 Columbia \u2013 oggi potrebbe essere solo Taylor Swift, nessun\u2019altra potrebbe competere con la Miss Americana\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gramsci supera Nye<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Soft Power teorizzato da Joseph Nye prova a dare senso a quelle realt\u00e0 che vanno oltre cose pi\u00f9 concrete come la capacit\u00e0 economica di una nazione o la potenza del suo esercito. L\u2019entrata di questo vocabolario inglese nelle nostre vite \u00e8 una conseguenza chiara della vittoria statunitense nella seconda guerra mondiale. Tanti autori europei sono stati dimenticati, tra loro Gramsci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pensiamo che il pensatore sardo abbia teorizzato questa questione prima di Nye, con il suo concetto di egemonia culturale. Certo, Gramsci parlava di due culture, una proletaria e una borghese; per la vittoria del proletariato era necessario far vincere le idee del proletariato, solo a quel punto la borghesia poteva essere sconfitta. Lui capovolgeva un assioma marxista: per il fondatore del Partito comunista italiano le idee cambiavano la materialit\u00e0, e non la materialit\u00e0 le idee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Costruendo un altro concetto partendo da Gramsci, abbiamo concettualizzato la dominazione culturale \u2013<em>cultural sway<\/em>\u00a0in inglese. L\u2019obiettivo era capire le battaglie delle civilizzazioni e delle idee senza restare prigionieri della lotta di classi. Gramsci ha superato Marx, noi abbiamo dimenticato Gramsci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La musica di Taylor Swift \u00e8 un alleato imprescindibile all\u2019egemonia della lingua inglese. Sempre la lingua fu compagna dell\u2019impero, ha detto Nebrija alla regina Isabella. Aggiungeva che fiorivano insieme e che crollavano insieme. Un impero \u00e8 una lingua. In Italia l\u2019impatto dell\u2019inglese \u00e8 ancor pi\u00f9 grande che in altri paesi europei, per esempio con la parola privacy \u2013 che gli Italiani normalmente non traducono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le masse non leggono Marlowe, Disraeli o Tolkien, ma ascoltano Swift.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Un\u2019alienazione felice<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Taylor Swift ci permette anche di capire la politicizzazione e la spoliticizzazione. Le \u00e9lite sono spesso interessate a un popolo docile e sottomesso; per raggiungere questo obiettivo hanno bisogno di\u00a0<em>panem et circenses<\/em>. Gli artisti in generale, e i grandi artisti in particolare, giocano un ruolo assolutamente centrale. Spoliticizzano le masse divertendole. Queste abbracciano l\u2019alienazione per dimenticare le loro fatiche, sempre pi\u00f9 dense e ignobili. Dimenticano la dimensione politica, pubblica, delle loro vite e restano chiuse nel divertimento puerile. Gli spettacoli di Taylor Swift non sono solamente un\u2019esperienza musicale, sono opere delle masse. Ci sono luci, esplosioni, balli, movimenti, anche dialoghi o monologhi. Gli Swifties entrano in uno stato di euforia, gli spettacoli potrebbero essere paragonati a movimenti protestanti americani dove c\u2019\u00e8 un rapporto intenso tra la gente e la divinit\u00e0. Swift non \u00e8 Dio, \u00e8 Dea \u2013 God is a woman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Impero Americano perderebbe una delle sue pi\u00f9 efficaci armi senza Swift. Le bombe atomiche, la\u00a0<em>blue water navy<\/em>, Wall Street, i cowboy, la Silicon Valley, tutto questo \u00e8 cruciale. Ma senza Taylor Swift il dominio culturale nordamericano sarebbe chiaramente minore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, qualche volta, bisogna riattivare il corpo spoliticizzato. Siamo forse di fronte a una di quelle volte. Il primo dibattito presidenziale nordamericano tra Joe Biden e Donald Trump \u00e8 stato una sconfitta per il primo. Trump non ha vinto il dibattito, Biden lo ha perso da solo. Le capacit\u00e0 cognitive dell\u2019attuale presidente statunitense sono declinanti, cosa normale per la sua et\u00e0, ma possibilmente non accettabile per un candidato presidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il New York Times ha chiesto a Biden di farsi da parte, per permettere la vittoria democratica contro Trump. La rivista Time ha scritto in copertina una sola parola: panico. Democratici eletti e non eletti chiedono in coro che Biden lasci il posto e permetta a un altro di essere il candidato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molti speculano su chi potrebbe essere quest\u2019altro: una donna come la vicepresidente Kamala Harris, un uomo come Gavin Newsom, governatore della California, o altri. Biden resiste e dice di essere convinto di poter continuare la campagna e vincere a novembre. Ho i miei dubbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nondimeno, le \u00e9lite proveranno a politicizzare la folla per evitare una seconda presidenza Trump. Ma non utilizzeranno Biden, la loro arma segreta \u00e8 una cantante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La politica americana del 2024 gira intorno a una donna, e non \u00e8 la vicepresidente. Taylor Swift \u00e8 l\u2019ultimo bastione tra Trump e la Casa Bianca.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/07\/12\/taylor-swift-e-limpero-americano\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/07\/12\/taylor-swift-e-limpero-americano\/<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Alfonso Moura) La cantante americana sar\u00e0 a Milano per il suo tour europeo. Un\u2019icona della musica statunitense, Taylor Swift fa molto di pi\u00f9 che riempire enormi stadi; \u00e8 un elemento chiave del Soft Power a stelle e strisce. 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