{"id":86450,"date":"2024-07-15T09:34:18","date_gmt":"2024-07-15T07:34:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86450"},"modified":"2024-07-15T09:34:18","modified_gmt":"2024-07-15T07:34:18","slug":"ucraina-nella-nato-di-irreversibile-ce-solo-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86450","title":{"rendered":"Ucraina nella NATO? Di irreversibile c\u2019\u00e8 solo la morte"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-86451 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/5c300f6a-be47-4407-ab3a-cad12ffca6b3.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"541\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/5c300f6a-be47-4407-ab3a-cad12ffca6b3.jpg 800w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/5c300f6a-be47-4407-ab3a-cad12ffca6b3-300x203.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/5c300f6a-be47-4407-ab3a-cad12ffca6b3-768x519.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Il bilancio del summit NATO di Washington per i 75 anni dell\u2019Alleanza Atlantica sembra confermare la tendenza dell\u2019Occidente a cercare il confronto militare con la Russia e quella degli Stati Uniti e dei loro vassalli a lasciare un\u2019Europa sempre pi\u00f9 debole sul piano politico, militare, sociale ed economico.<\/p>\n<p>La prima tendenze sembra destinata a restare immutata almeno fino alle elezioni di novembre negli Stati Uniti mentre la tendenza a mantenere l\u2019Europa debole verr\u00e0 mantenuta e rafforzata anche dalla futura amministrazione statunitense perch\u00e9 rientra negli interessi di Washington indipendentemente dal fatto che alla Casa Bianca sieda un democratico o un repubblicano.<\/p>\n<p>Tra i protagonisti del summit di Washington vi sono stati Joe un Biden (giudicato da alcuni irrimediabilmente da sostituire nella corsa alla Casa Bianca e da altri \u201cmolto lucido\u201d nonostante qualche gaffe) e il segretario generale della NATO, Lens Stoltenberg, che presto ceder\u00e0 lo scranno all\u2019olandese Mark Rutte, un altro fedelissimo scudiero degli interessi di statunitensi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-176936\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/ebc2ebd0-deb9-47e6-b064-e0516e48d5f0.jpg\" alt=\"\" width=\"983\" height=\"665\" \/><\/p>\n<p>Dopo aver annunciato che l\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO \u00e8 questione \u201cdi quando, non di se\u201d, Stoltenberg ha definito l\u2019accesso di Kiev all\u2019alleanza come \u201cirreversibile\u201d. Questione ribadita in modo perentorio dal premier estone Kaja Kallas, sempre in prima linea sul fronte anti-russo e candidata a ricoprire il ruolo di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Utile ricordare che tra le sue tante dichiarazioni bellicose brilla per lucidit\u00e0 strategica l\u2019auspicio di una Russia sconfitta e divisa in 16 repubbliche in lotta tra loro: scenario destabilizzante da minacciare la sicurezza mondiale anche solo perch\u00e9 porterebbe alla perdita del controllo su oltre 6.500 testate nucleari.<\/p>\n<p>Per ben comprendere quale contributo possa offrire all\u2019Europa la saggezza della signora Kallas \u00e8 sufficiente provare a immaginarla alla testa della delegazione UE, in qualit\u00e0 di Alto Rappresentante, in caso di negoziati di pace tra Ucraina e Russia.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso irreversibile dell\u2019Ucraina nella NATO \u00e8 solo un impegno politico che non ha ancora nessuna concretezza: non c\u2019\u00e8 una data n\u00e9 una\u00a0<em>road-map<\/em>\u00a0e lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ammesso che l\u2019adesione \u00e8 impossibile finch\u00e9 perdura la guerra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-176934 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/3eff97c1-a454-41b7-b515-322cd69fa93c.jpeg\" alt=\"\" width=\"1275\" height=\"863\" \/><\/p>\n<p>Aria fritta potremmo dire, anche se in termini concreti due aspetti sono stati ignorati dal segretario generale della NATO e dagli stati membri. Innanzitutto, l\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO, anche se solo annunciata, significa stato di guerra a oltranza (forse dovremmo dire \u201cirreversibile\u201d) con la Russia, poich\u00e9 vorrebbe dire truppe e basi statunitensi a 500 chilometri da Mosca proprio mentre gli Stati Uniti hanno appena avuto il via libera da Helsinki ad accedere a una dozzina di basi in territorio finlandese, a due passi da San Pietroburgo e dalla Carelia russa.<\/p>\n<p>Una prospettiva la cui pericolosit\u00e0 \u00e8 facilmente intuibile con un po\u2019 di buon senso: basta immaginare come reagirebbe Washington alla presenza di basi russe (o cinesi) in Canada o in Messico per comprendere in quale contesto si sta posizionando l\u2019Europa.<\/p>\n<p>I governanti dei 32 stati alleati ne sono consapevoli? Sono tutti concordi con l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO? Ungheria e Slovacchia non lo sono, non almeno con gli attuali governi a memo che si punti a risolvere il problema in futuro con qualche rivoluzione colorata o stile Maidan.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-176941\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/911e218c9712509b7b29b3a74a4ed103-1.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\" \/><\/p>\n<p>Il primo ministro ungherese Viktor Orban si \u00e8 espresso esplicitamente contro l\u2019adesione di Kiev alla NATO durante una riunione plenaria a cui era presente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al vertice di Washington dell\u2019Alleanza nordatlantica, secondo quanto riferisce l\u2019agenzia di stampa americana Bloomberg. Durante il summit dell\u201911 luglio Orban ha rifiutato di sostenere il sostegno militare all\u2019Ucraina e ha suggerito che Kiev non dovesse unirsi all\u2019alleanza, secondo fonti citate dall\u2019agenzia di stampa.<\/p>\n<p>Orban \u00e8 stata pesantemente attaccato da tutta la UE che addirittura vorrebbe trovare un escamotage per privare Budapest delle sue prerogative di presidente di turno dell\u2019Unione. Come era apparso subito chiaro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/07\/orban-va-da-zelensky-e-putin-per-presentare-il-piano-di-pace-di-trump\/?swcfpc=1\">(almeno ad Analisi Difesa)<\/a>, Orban ha visitato Kiev, Mosca, Pechino e Ankara in veste di \u201cambasciatore\u201d di un piano di pace messo a punto da Donald Trump, che grazie al premier ungherese sta mettendo avanti il suo programma per concludere il conflitto se si insedier\u00e0 nuovamente alla Casa Bianca. Al termine del tour infatti Orban \u00e8 tornato da Trump, a Mar a Lago, per riferire circa le consultazioni.<\/p>\n<p>Poche ore dopo, Trump ha subito un attentato in cui \u00e8 stato leggermente ferito da un colpo di striscio all\u2019orecchio che solo per pochissimi centimetri non \u00e8 stato letale. Proprio come nell\u2019attentato a Robert Fico del maggio scorso a cui il premier slovacco \u00e8 sopravvissuto miracolosamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-176719\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/trump_orban_w_55189854.jpg\" alt=\"\" width=\"983\" height=\"655\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cCapisco i desideri dell\u2019Ucraina, \u00e8 un paese sovrano, ma l\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO \u00e8 solo una garanzia della terza guerra mondiale\u201d,\u00a0<\/em>ha detto Fico, che non ha seguito Orban nella sia missione diplomatica solo perch\u00e9 alle prese con una lunga riabilitazione dopo il grave attentato subito.<\/p>\n<p>A conferma che per trovare buon senso nelle nazioni aderenti a NATO e UE circa il conflitto in Ucraina occorre oggi guardare principalmente alla Mitteleuropa, il presidente croato Zoran Milanovic ha invitato tutti a non fare all\u2019Ucraina promesse che non si \u00e8 in grado di mantenere. In riferimento alla dichiarazione finale del summit di Washington.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019Ucraina\u00a0\u00e8 minacciata da una gravissima crisi economica e demografica. Noi dobbiamo essere onesti con loro e non fare promesse che non siamo in grado di mantenere. Si dice che il cammino dell\u2019Ucraina\u00a0verso la NATO \u00e8 irreversibile, questo va preso molto sul serio poich\u00e9 si tratta di qualcosa di vincolante\u201d,<\/em>\u00a0ha detto il presidente croato, sottolineando come nei tempi pericolosi in cui viviamo \u201cogni mossa e ogni parola\u201d debba essere attentamente considerata.<\/p>\n<p>Prudente anche la Turchia. Il 12 luglio il presidente Recep Tayyp Erdogan ha messo in guardia da un conflitto tra NATO e Russia.\u00a0<em>\u201cHo condiviso qui apertamente il mio punto di vista secondo cui alla NATO non dovrebbe mai essere consentito di prendere parte alla guerra in\u00a0Ucraina: la diplomazia non dovrebbe essere esclusa e i negoziati non significano necessariamente una resa\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Sarebbe quindi utile se sull\u2019adesione ucraina alla NATO si pronunciassero chiaramente e pubblicamente tutti i governi europei considerato che l\u2019opinione pubblica \u00e8 quasi ovunque in maggioranza contraria alle posizioni assunte dai rispettivi governi nazionali e vorrebbe che l\u2019Europa promuovesse negoziati di pace nel conflitto ucraino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-176942\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/288298.jpg\" alt=\"\" width=\"981\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p>Mentre le notizie che giungono dai fronti ucraini dovrebbero indurre NATO e UE a negoziare con Mosca (o almeno a prepararsi a farlo), i due organismi sovranazionali operano invece all\u2019opposto sostenendo una guerra a oltranza che n\u00e9 gli ucraini n\u00e9 gli europei possono permettersi.<\/p>\n<p>Buon senso ne troviamo anche oltre Atlantico dove oltre 60 docenti universitari ed esperti di politica estera e difesa statunitensi hanno scritto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.politico.com\/f\/?id=00000190-7a1f-db0b-a39e-fa5fbcdb0000\">una lettera aperta<\/a>\u00a0al giornale on line Politico esortando la NATO a non promettere l\u2019adesione all\u2019Ucraina poich\u00e9 si ritorcerebbe contro l\u2019alleanza, \u201ctrasformando l\u2019Ucraina nel luogo di uno scontro prolungato tra le due principali potenze nucleari del mondo. Pi\u00f9 la NATO si avvicina alla promessa che l\u2019Ucraina si unir\u00e0 all\u2019alleanza una volta finita la guerra, maggiore sar\u00e0 l\u2019incentivo per la Russia a continuare a combattere. Le sfide poste dalla Russia possono essere gestite senza portare l\u2019Ucraina nella NATO\u201d, afferma il documento.<\/p>\n<p>Suggerimenti ignorati dai pi\u00f9 in un vertice in cui sono stati promessi nuovi aiuti militari a Kiev incluse 5 batterie di missili da difesa aerea (una italiana) e un pugno di caccia F-16 vecchi di 40 anni radiati da Belgio, Olanda, Danimarca e Norvegia ma presentati come l\u2019ennesima arma risolutrice in barba ai pareri discordanti di tutti gli esperti militari.<\/p>\n<p>Nulla di cui stupirsi in fondo: nel 2022 i pi\u00f9 rilevanti centri studi economici affermarono che l\u2019Europa avrebbe potuto sganciarsi senza traumi dalla dipendenza energetica dalla Russia in 8\/10 anni. Invece i leader Ue hanno provato a farlo in due anni soltanto con gravi danni (caro energia e de industrializzazione in testa\u2026), forse irreversibili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-176943\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/F-16.jpg\" alt=\"\" width=\"988\" height=\"447\" \/><\/p>\n<p>Paradossalmente senza neppure riuscire a raggiungere l\u2019obiettivo poich\u00e9 in maggio e giugno di quest\u2019anno il maggior fornitore di gas all\u2019Europa \u00e8 ancora la Russia!<\/p>\n<p>Stoltenberg al summit \u00e8 riuscito a far approvare il piano di aiuti militari all\u2019Ucraina per 40 miliardi di dollari fino alla fine del 2025 e la nuova missione della NATO che schiera 700 militari (gli ungheresi non parteciperanno) con comando presso una base americana in Germania per coordinare l\u2019addestramento delle forze ucraine e l\u2019invio degli aiuti militari.<\/p>\n<p>Si tratta del primo coinvolgimento diretto della NATO nel conflitto poich\u00e9 finora erano stati i singoli stati a gestire in sinergia o da soli il supporto a Kiev. Inoltre gli USA schiereranno dal 2026 in Germania missili da crociera in grado di colpire in pochi minuti il territorio russo e missili antimissile di ultima generazione. Una decisione salutata a Mosca con forti proteste ma che per il cancelliere Olaf Scholz \u00e8 \u201cnecessaria e importante per assicurare la pace\u201d.<\/p>\n<p>Questa iniziativa, insieme all\u2019accordo che impegna Italia, Germania, Francia e Polonia a sviluppare e produrre missili da crociera con raggio d\u2019azione oltre 500 chilometri, riporta l\u2019Europa al livello di tensione con Mosca che si registr\u00f2 negli anni \u201880\u2019 con lo schieramento in Europa dei cosiddetti \u201cEuromissili\u201d, gli statunitensi Pershing 2 e Tomahawk dispiegati in risposta agli SS-20 sovietici.<\/p>\n<p>Armi con oltre 500 chilometri di raggio d\u2019azione poi vietate in Europa dal Trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) del 1987 da cui gli Stati Uniti si sono ritirati nel 2019 dopo aver accusato Mosca di averlo violato schierando i missili balistici Iskander nell\u2019\u00e9nclave di Kaliningrad, a loro volta in risposta alle nuove basi missilistiche americane in Polonia e Romania (nella foto qui sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-176944\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aegis_ashore_romania.jpg\" alt=\"\" width=\"995\" height=\"709\" \/><\/p>\n<p>Il summit NATO di Washington rappresenta quindi un importante passaggio nell\u2019escalation del confronto con la Russia, iniziato a Bucarest nell\u2019aprile 2008 con l\u2019impegno della NATO ad accogliere Ucraina e Georgia.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 in difficolt\u00e0 nel rifornire gli ucraini e rafforzare i propri dispositivi militari, l\u2019Alleanza Atlantica punta all\u2019escalation anche con la Cina. Con toni inusitatamente duri nei confronti di Pechino, la NATO guarda a intese con gli alleati dell\u2019Indo-Pacifico (Giappone, Sud Corea, Australia e Nuova Zelanda) e afferma nel comunicato finale del summit di non poter pi\u00f9 permettersi di ignorare il sostegno fornito dalla Cina alla guerra russa in Ucraina cos\u00ec come le crescenti forniture di munizioni nordcoreane a Mosca.<\/p>\n<p>Valutazioni che confermano l\u2019ormai totale e ottusa autoreferenzialit\u00e0 di cui si alimenta la politica di un Occidente che arma fino ai denti l\u2019Ucraina ma censura aiuti finora neppure dimostrati che altre nazioni forniscono a Mosca.<\/p>\n<p>Fa poi sorridere che Stoltenberg valuti che \u201cle recenti esercitazioni di militari cinesi e Bielorussi vicino ai confini con la Polonia mostrano come i regimi autoritari siano sempre pi\u00f9 autoritari e la Cina\u00a0si sta avvicinando sempre di pi\u00f9 alla NATO sia in Europa che in Africa\u201d.<\/p>\n<p>Minsk ha aderito alla Shangai Cooperation Organization, unica nazione europea a far parte dell\u2019organizzazione di sicurezza asiatica di cui fanno parte anche Russia, Cina e India ma non saranno alcune decine di militari cinesi in esercitazioni tattiche in Bielorussia a minacciare la sicurezza della NATO. O in ogni caso non la minacceranno pi\u00f9 di quanto decine di militari statunitensi in addestramento in Armenia minaccino la sicurezza russa.<\/p>\n<p>Stoltenberg per\u00f2 ci ha ricordato che \u201cla sicurezza della NATO non \u00e8 pi\u00f9\u2019 una questione regionale ma globale\u201d e anche su questo punto sarebbe utile comprendere se i governi europei, uno per uno, condividono l\u2019apertura di un braccio di ferro anche con la Cina.<\/p>\n<p>L\u2019Italia del resto non si \u00e8 tirata indietro e ha inviato la portaerei Cavour, la fregata Alpino e una quindicina di aerei nell\u2019Indo- Pacifico dove partecipano a una esercitazione internazionale nelle acque australiane e in seguito ad un\u2019altra attivit\u00e0 simile in quelle giapponesi. Tema che Analisi Difesa ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/01\/la-marina-italiana-in-estremo-oriente-rimpac-e-il-dispiegamento-del-gruppo-portaerei-cavour\/\">anticipato gi\u00e0 a inizio anno<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/07\/al-via-in-australia-lesercitazione-pitch-black\/\">segue costantemente<\/a>\u00a0anche in questi giorni con\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/07\/la-portaerei-cavour-e-la-fremm-alpino-in-australia-per-lesercitazione-pitch-black-2024-con-laeronautica-militare\/\">diversi articoli<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-176937\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/f3010818-84c1-4138-8538-531b5a3ff49d.jpg\" alt=\"\" width=\"986\" height=\"667\" \/><\/p>\n<p>In cambio gli Stati Uniti e la NATO hanno accolto solo simbolicamente la reiterata richiesta italiana di una maggiore attenzione al Fianco Sud, la cui sicurezza \u00e8 stata del resto compromessa proprio dai nostri \u201calleati\u201d nel 2011 grazie al sostegno di Washington alle primavere arabe e alla guerra in Libia contro Muammar Gheddafi.<\/p>\n<p>Al summit di Washington \u00e8 stato deciso di nominare un inviato speciale per i rapporti con i paesi della regione mediterranea raccogliendo la soddisfazione di Giorgia Meloni e del ministro della Difesa Guido Crosetto che l\u2019ha definita \u201cuna vittoria politica netta ed evidente\u201d<\/p>\n<p>Italia e Spagna sono gi\u00e0 in gara per questo incarico che peraltro non costituisce certo un impegno per la NATO che continua a guardare esclusivamente al Fianco Est e a quell\u2019inclusione (prima o poi) dell\u2019Ucraina che gi\u00e0 oggi viene definita \u201cirreversibile\u201d anche se, forse non casualmente, \u00e8 noto a tutti che di irreversibile c\u2019\u00e8 solo la morte.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p><em>Foto: Ministero Difesa Italiano, TASS, Anadolu, Governo Ungherese, EPA e Telegram<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/07\/ucraina-nella-nato-di-irreversibile-ce-solo-la-morte\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/07\/ucraina-nella-nato-di-irreversibile-ce-solo-la-morte\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Il bilancio del summit NATO di Washington per i 75 anni dell\u2019Alleanza Atlantica sembra confermare la tendenza dell\u2019Occidente a cercare il confronto militare con la Russia e quella degli Stati Uniti e dei loro vassalli a lasciare un\u2019Europa sempre pi\u00f9 debole sul piano politico, militare, sociale ed economico. 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