{"id":86467,"date":"2024-07-16T09:54:15","date_gmt":"2024-07-16T07:54:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86467"},"modified":"2024-07-15T15:00:08","modified_gmt":"2024-07-15T13:00:08","slug":"benvenuto-in-america-mister-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86467","title":{"rendered":"Benvenuto in America, Mister Trump"},"content":{"rendered":"<p><strong>di DOPPIOZERO (Alessandro Carrera)<\/strong><\/p>\n<div class=\"max-w-[838px]\">\n<div class=\"clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item\">\n<p>L\u2019inquadratura di Donald Trump che con il sangue che gli cola sulla guancia alza tre volte il pugno e grida alla folla \u201cLottate!\u201d (<em>Fight!<\/em>) non \u00e8 l\u2019unica cosa da osservare con attenzione nel video del suo tentato assassinio. Ma vediamo prima che cosa entrer\u00e0 nella storia. Qualunque stratega elettorale sceglierebbe la fotografia della Associated Press, scattata mentre Trump scende dal palco. La descrizione che ne ha fornito Benjamin Wallace-Wells sul \u201cNew Yorker\u201d (versione online), \u00e8 da leggere con attenzione. Traduco qui il primo paragrafo:<\/p>\n<p>\u201cQuasi subito dopo gli spari al comizio di Donald Trump a Butler, in Pennsylvania, l&#8217;ex Presidente ha avuto un sussulto sul palco, si \u00e8 portato una mano al viso ed \u00e8 caduto a terra. Negli attimi di caos che sono seguiti, Trump \u00e8 stato aiutato a rialzarsi dagli agenti del Servizio Segreto e ha dato una prova definitiva di vita: ha alzato il pugno destro verso il cielo e ha urlato alla folla &#8220;Lottate!&#8221;. Nella foto circolata poco dopo, scattata da Evan Vucci dell&#8217;Associated Press, Trump \u00e8 stagliato contro un cielo azzurro e limpido, mentre quattro agenti del Servizio Segreto lo stringono. Uno di loro guarda dritto nell&#8217;obiettivo, gli occhi protetti dagli occhiali scuri. Una bandiera americana sembra quasi veleggiare sulla scena. Trump ha le labbra serrate, gli occhi stretti e il mento un poco sollevato. Strisce di sangue colano dall&#8217;orecchio destro e sulla guancia. Lo sguardo \u00e8 rivolto ben oltre quello che la macchina fotografica pu\u00f2 catturare \u2013 al pubblico, al futuro \u2013 ed \u00e8 uno sguardo di sfida. Chiunque abbia cercato di ucciderlo, ha fallito. \u00c8 gi\u00e0 l&#8217;immagine indelebile della nostra epoca di crisi e di conflitto politico\u201d (<a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/news\/daily-comment\/the-attempt-on-donald-trumps-life-and-an-image-that-will-last\">The Attempt on Donald Trump\u2019s Life and an Image That Will Last | The New Yorker<\/a>)<\/p>\n<p>L\u2019immagine \u00e8 straordinaria. Il candidato ferito e la bandiera, il candidato ferito e il cielo che l\u2019America ha sempre voluto raggiungere, il candidato ferito che non si arrende, nemmeno per un attimo dimentica chi \u00e8 e dove si trova, il comandante il cui primo pensiero va ai suoi soldati che continueranno la battaglia per lui. Durante l\u2019assalto al Campidoglio aveva preferito restare in retroguardia, mandando avanti le sue truppe. Ora si \u00e8 trovato in prima fila, e sotto il fuoco (amico o nemico? Non si sa, e per le ragioni che spiegher\u00f2 pi\u00f9 avanti non ha importanza saperlo) non ha sfigurato.<\/p>\n<p>Ma quello che accade alcuni istanti prima dello scatto di quella foto \u00e8 altrettanto significativo. Nel filmato del comizio tenuto a Butler, cittadina della Pennsylvania, in un\u2019area aperta e facilmente controllabile (assolutamente incredibile che l\u2019FBI o il Servizio Segreto o chi per loro non abbia messo nessuno sul tetto del capannone dove si \u00e8 appostato il potenziale assassino, che pure era stato visto e segnalato; non mi butto in speculazioni ma sono curioso di sapere quale testa cadr\u00e0), bisogna osservare le reazioni del pubblico che sta dietro a Trump. In qualunque film, buono o mediocre che sia, al primo accenno di spari la gente si disperde caoticamente, urlando e con le facce contorte dal terrore. \u00c8 questa la reazione \u201cnormale\u201d che ci si aspetta, no? No, \u00e8 normale solo nei film. Non \u00e8 quello che \u00e8 accaduto a Butler e non \u00e8 quello che vediamo nel video. Trump si porta una mano all\u2019orecchio, cade a terra, gli agenti del Servizio Segreto si precipitano su di lui, non lo rialzano immediatamente, potrebbero venire altri spari e il palco lo protegge. Ci sono stati momenti convulsi che non vediamo, quando Trump ricompare si sente che dice qualcosa come \u201cTrovatemi le scarpe\u201d. Nel frattempo, la piccola folla dietro di lui si \u00e8 alzata, si \u00e8 risieduta, non si vede nessuno lasciarsi andare a gesti convulsi, nessuno cerca di scappare, chi ha in mano un telefonino non smette un momento di inquadrare l\u2019ex-presidente, continua a filmarlo mentre cade e quando viene rialzato, come se ogni cittadino fosse un veterano cronista di guerra che non si stupisce pi\u00f9 di nulla. E mentre Trump viene accompagnato gi\u00f9 dal palco si alza il grido \u201cUSA! USA! USA!\u201d.<\/p>\n<p>Stati Uniti d\u2019America, s\u00ec, ma quale America? Quella che ha assalito il Campidoglio su incitamento di Donald Trump \u00e8 diversa dall\u2019America che tenta di ucciderlo, oppure \u00e8 la stessa? L\u2019assassino, non solo potenziale, visto che ha ucciso una persona tra il pubblico e ne ha ferite altri due, \u00e8 stato identificato con nome, secondo nome e cognome (perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che la polizia diffonde l\u2019identit\u00e0 dei sospetti, da John Wilkes Booth che uccise Lincoln a Lee Harvey Oswald che uccise Kennedy e oltre). Si chiama Thomas Matthew Crooks, residente a Bethel Park, Pennsylvania, vent\u2019anni, si dice registrato alle primarie come repubblicano e che tempo fa avrebbe mandato una piccola donazione (15 dollari) a una associazione\u00a0<em>liberal<\/em>\u00a0\u2013 ma nessuna delle due cose significa alcunch\u00e9, uno pu\u00f2 registrarsi come repubblicano e votare democratico e viceversa, o registrarsi come indipendente e votare per chi gli pare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/inline-images\/ex-presidente-donald-trump-foi-retirado-de-comicio-na-pensilvania-apos-sons-de-tiros-no-local-1.jpeg\" alt=\"j\" width=\"800\" height=\"467\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"6617a3d9-efe2-4b10-bcf0-9cb21bad4eb8\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 stato prontamente ucciso e non gli potr\u00e0 chiedere che cosa gli sia passato per la mente, ma saperlo non farebbe una grande differenza. Negli Stati Uniti, le uccisioni politiche raramente hanno una chiara matrice ideologica. Sono eruzioni prodotte da una febbre che non si placa, e che l\u2019America ha contratto fin dalla Guerra di Secessione e dall\u2019assassinio di Lincoln. Chiedere a Thomas Crooks perch\u00e9 ha cercato di uccidere Trump sarebbe come chiederlo al Travis Bickle di\u00a0<em>Taxi Driver<\/em>. Sparare a un presidente, a un candidato presidenziale, a una rock star o al militante di un movimento per i diritti civili, \u00e8 una delle tante cose che un americano con un\u2019arma in mano pu\u00f2 fare. Non \u00e8 un gesto politico, \u00e8 un gesto identitario, \u00e8 un altro modo di dire \u201cSono un americano\u201d, un altro modo di gridare \u201cUSA!\u201d.<\/p>\n<p>Il termine \u201cviolenza redentrice\u201d (<em>redemptive violence<\/em>) \u00e8 stato coniato dal teologo Walter Wink in\u00a0<em>The Powers That Be<\/em>, un libro pubblicato nel 1999, anche se con altri termini \u00e8 un concetto che gi\u00e0 circolava. Wink, un teorico della non-violenza, pensava ai poteri imperiali e alle teologie politiche che autorizzano la violenza da parte dello stato. Il suo ragionamento parte dal quotidiano, dalle strutture mitiche dei cartoni animati in cui l\u2019eroe trionfa sempre ma il suo avversario non viene mai sconfitto. Wink, in cerca della radice di questi archetipi narrativi, lo va a trovare nell\u2019<em>Enuma Elish<\/em>, il mito babilonese della creazione, fondato sulla violenza che intercorre tra gli stessi dei e che \u00e8 all\u2019origine stessa dell\u2019universo. Il libro della Genesi, sostiene Wink, \u00e8 un\u2019implicita contestazione dell\u2019<em>Enuma Elish<\/em>\u00a0in quanto introduce un Dio che presiede a una creazione \u201cbuona\u201d, eliminando senza violenza il caos che la precede. Ma non per questo il mito della violenza redentrice viene sconfitto (come nei cartoni animati o nei film serializzati, appunto, il cattivo non muore mai). Se sotterraneamente si continua a pensare che solo la violenza possa garantire la vittoria dell\u2019ordine sul caos, allora qualunque forma di ordine, non importa come venga raggiunta, \u00e8 preferibile a ci\u00f2 che vi era prima.<\/p>\n<p>La convinzione che la violenza porti salvezza \u00e8 dunque il vero mito del mondo moderno. Non l\u2019ebraismo, il cristianesimo o l\u2019Islam. Se ci si rivolge a Dio solo quando tutte le altre vie appaiono chiuse, la violenza assume caratteristiche divine, diviene essa stessa un dio al quale si devono offrire sacrifici. Walter Benjamin ha scritto cose altrettanto illuminanti sulla violenza divina, ed \u00e8 un peccato che Wink non si confronti con lui, ma la sua analisi, che vuole estendersi a tutta la civilt\u00e0 umana, \u00e8 ancora pi\u00f9 efficace se la restringiamo agli \u201cUSA!\u201d gridati dalla folla dei sostenitori di Trump, i quali non fanno una piega davanti alla violenza subita dal loro capo e continuano a filmarlo. Il caos, hanno poi riferito altri giornalisti, \u00e8 intervenuto solo dopo. Quando infine il luogo \u00e8 stato sgomberato, sul terreno erano sparsi vari telefonini. Come nei film in cui basta la porta di un\u2019automobile aperta su una strada deserta per suggerire che l\u2019invasione degli zombie \u00e8 gi\u00e0 avvenuta (ho in mente la scena iniziale di\u00a0<em>L\u2019ultimo uomo della terra<\/em>, un film del 1964), probabilmente questa \u00e8 la vera immagine dello scenario post-apocalittico occidentale: non un cadavere riverso ma un telefonino abbandonato in mezzo a un prato (le guerre vecchio stile, come si sa, accadono altrove).<\/p>\n<p>La violenza redime coloro che la subiscono (beati i perseguitati perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei cieli), ma redime anche coloro che la commettono, perch\u00e9 li riconnette con il caos che precede la creazione e che ancora si agita dentro di loro. A Thomas Crooks non importava nulla di essere ucciso, l\u2019aveva messo in conto. Uccidendo chi ha portato il caos in America si consegnava egli stesso al dio del caos. In un certo senso, uccidere Trump era molto meglio che votarlo. Era l\u2019omaggio pi\u00f9 sincero che potesse rendere a una sorta di caotica divinit\u00e0 scesa in terra e che di sicuro aveva invaso la sua mente come quella di milioni e milioni di seguaci e di oppositori. Pensateci: nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 liberarsi di Trump; nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 permettersi di passare una giornata della sua vita senza pensare a Trump, discutere di Trump, preoccuparsi per Trump, adorarlo o averne terrore. Era gi\u00e0 cos\u00ec fino a ieri, e oggi lo \u00e8 immensamente di pi\u00f9. Ma con una differenza fondamentale. Fino a ieri, Trump era ancora un\u2019entit\u00e0 misteriosa, una creatura di cui sembra si sappia tutto ma di cui si ignora l\u2019essenza e perfino le motivazioni, che non sono quelle del tiranno tradizionale. Finora, sostenitori e avversari lo hanno considerato quasi come se avesse un diverso DNA, chiedendosi quale forza spaventosa lo portasse avanti a dispetto di tutto, la stessa che gli ha fatto alzare il pugno al di sopra della faccia sanguinante, ma ora qualcosa di irreversibile \u00e8 accaduto. Cos\u00ec come il suo potenziale assassino, Trump \u00e8 stato redento. Dalla violenza esercitata su di lui e dalla violenza che ha promesso in risposta (<em>Fight!<\/em>). Ora \u00e8 diventato veramente americano, ha ricevuto il battesimo del sangue, che \u00e8 molto pi\u00f9 forte di quello dell\u2019acqua. Dal 2016 al 2021 ha abitato alla Casa Bianca, ma era difficile considerarlo un presidente. Anche per i suoi sostenitori, era pi\u00f9 un unto del Signore che una figura politica. Se ora torner\u00e0 alla Casa Bianca, sar\u00e0 veramente un presidente. E che il dio del caos ci aiuti, visto che sembra l\u2019unico rimasto, sperando che si riservi ancora il suo antico diritto, quello di essere imprevedibile.<\/p>\n<p>La foto di copertina \u00e8 di Evan Vucci &#8211; Associated Press \u00a9<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"py-6\">\n<div class=\"field field--name-field-immagini-media field--type-entity-reference field--label-hidden field__items\">\n<div class=\"field__item\">\n<article class=\"media media--type-image media--view-mode-articolo\">\n<div class=\"field field--name-field-media-image field--type-image field--label-hidden field__item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/sites\/default\/files\/styles\/r_articolo_mobile_w500\/public\/%20Fotografia%20di%20Evan%20Vucci%20-%20Associated%20Press%20%C2%A9.jpg.webp?itok=1vCq9TU-\" alt=\"h\" width=\"721\" height=\"480\" \/><\/div>\n<div><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/benvenuto-in-america-mister-trump\">https:\/\/www.doppiozero.com\/benvenuto-in-america-mister-trump<\/a><\/strong><\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DOPPIOZERO (Alessandro Carrera) L\u2019inquadratura di Donald Trump che con il sangue che gli cola sulla guancia alza tre volte il pugno e grida alla folla \u201cLottate!\u201d (Fight!) non \u00e8 l\u2019unica cosa da osservare con attenzione nel video del suo tentato assassinio. 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