{"id":86493,"date":"2024-07-17T10:48:13","date_gmt":"2024-07-17T08:48:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86493"},"modified":"2024-07-16T17:52:25","modified_gmt":"2024-07-16T15:52:25","slug":"il-vertice-nato-di-washington-e-il-crepuscolo-dellimpero-atlantico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86493","title":{"rendered":"Il vertice Nato di Washington e il crepuscolo dell\u2019impero atlantico"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Alberto Bradanini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/obj92677480_1.webp\" width=\"454\" height=\"255\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla lettura del comunicato finale del vertice Nato, tenutosi a Washington il 10 luglio 2024 (celebrativo, si fa per dire, del suo 75.esimo compleanno), si verrebbe sopraffatti da una profonda tenerezza se tale rito funesto non confermasse l\u2019angoscia delle persone dotate di senno davanti al rischio di un olocausto che porrebbe fine al genere umano.<br \/>\nColoro che siedono su tali prestigiosi scranni non amano guardare in volto la realt\u00e0 sebbene essa sia luminosa come il sole a mezzogiorno, preferendo la pratica sistematica della Menzogna, nel caso di specie somministrata con la redazione di documenti cos\u00ec grotteschi e mistificatori che la met\u00e0 basta a stordirci per l\u2019eternit\u00e0.<br \/>\nPer dar senso compiuto all\u2019esistenza, gli antichi saggi invitavano a guardare in volto la realt\u00e0 poich\u00e9 nei limiti nell\u2019umana esperienza essa deve assumersi quale sinonimo di verit\u00e0. A quest\u2019ultima occorre piegarsi anche quando fa male e non si vorrebbe vederla, quando smentisce illusioni o false certezze o quando le conseguenze della sua presa d\u2019atto richiederebbero di cambiar mestiere. Di tutta evidenza, per\u00f2, la saggezza non \u00e8 moneta corrente presso le nostre modeste classi dirigenti.<br \/>\nPochi ahim\u00e8 sembrano sorprendersi che il Potere (dal quale, come affermava Platone, provengono gli uomini peggiori!) ignori impunemente i popoli la cui volont\u00e0 e sentimenti affermano dirispecchiare. Del resto, \u00e8 legittimo il sospetto che il degrado intellettivo di cui soffre l\u2019attuale inquilino della Casa Bianca si sia esteso ai suoi colleghi dell\u2019Alleanza Atlantica, magari in forme mediche diversamente rilevabili e con qualche eccezione, che non fa tuttavia la differenza.<br \/>\nTornando all\u2019indigeribile documento, composto da 5.362 parole e 36.615 battute, esso proietta uno sguardo minaccioso su quella parte del pianeta che non intende piegarsi alle violenze e prevaricazioni dell\u2019impero bellicista, ormai per di pi\u00f9, privo di egemonia. Non sorprende poi che i membri di tale gabbia asfissiante digeriscano senza fiatare la fiaba infantile che i loro interessi risultano in tal modo meglio tutelati, mentre a raccoglierne i benefici sono sempre e solo gli alleati-padroni atlantici.<br \/>\nNessuno pu\u00f2 dubitare che il testo sia stato preparato dagli amanuensi imperiali e redatto, \u00e8 appena il caso di rilevarlo, nell\u2019idioma imperiale, l\u2019inglese, il solo ritenuto degno di tale compito. Del resto, gli americani (perdonino il termine improprio i nobili abitanti dell\u2019intero continente che con quelli sono spesso confusi), uno dei popoli pi\u00f9 politicamente analfabeti del pianeta, di idiomi non ne parlano altri. L\u2019oligarchia che li guida, d\u2019altra parte, colloca le altre culture su un piano d\u2019inferiorit\u00e0, considerandole una sorta di folklore locale destinato prima o poi ad essere assorbito dalla magnificenza della civilt\u00e0 anglofona. Quale umiliante sofferenza assistere alla sudditanza psicologica\/culturale, prima ancora che politica militare, nei confronti di un impero malato da parte dei vassalli europei, tra i quali la colonia Italia brilla per la sua totale, spontanea sudditanza!<br \/>\nI piloti della Gabbia Atlantica, per tornare al punto, ignorano di rappresentare al pi\u00f9 il 12% della popolazione mondiale (con le propaggini orientali, Giappone, Australia, Corea del Sud e Nuova Zelanda, forse il 14\/15%). Gli stessi per\u00f2 sembrano sorprendersi se altri sette miliardi di individui non hanno tempo da dedicare alle loro patologiche ritualit\u00e0. Questi ultimi hanno imparato a difendere la sovranit\u00e0 da soprusi e violenze, perch\u00e9 oggi la storia ha dato loro gli strumenti per farlo: Brics, Sco, Unione Economica Euroasiatica, e poi Lega Araba, Mercosur, Rcep e altre aggregazioni continentali con diversi contenuti e in forme modulate, costituiscono l\u2019apprezzato riflesso di un mondo in accelerata e promettente transizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma torniamo al documento, il cui incipit non tradisce le attese: \u201cla Nato \u2026 \u00e8 stata forgiata per preservare la pace \u2026. essa \u00e8 un\u2019alleanza difensiva (\u00e8 scritto proprio cos\u00ec, da non credere! Ndr.) \u2026 ed \u00e8 legata da valori condivisi: libert\u00e0 individuale, diritti umani, democrazia e stato di diritto\u201d (si pu\u00f2 controllare, \u00e8 scritto proprio cos\u00ec! Ndr.). Forse un cenno ai bombardamenti della Serbia, alle guerre di volenterosi in Iraq e Afghanistan, Libia, Siria etc, ai colpi di Stato di cui si perde il conto, con o senza le insegne ufficiali Nato, avrebbe potuto rinfrescare la memoria di qualche distratto lettore. Purtroppo, di tale intento rinfrescatorio non v\u2019\u00e8 traccia alcuna.<br \/>\nIl documento continua: \u201cla Nato aderisce al diritto internazionale e agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e s\u2019impegna a sostenere l\u2019ordine internazionale basato sulle regole\u201d. Il moto di meraviglia davanti a tale lessico si fa gigantesco, essendo noto che la Nato sta al diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite (Colin Powell, buonanima, ci saluta sofferente dall\u2019inferno nel quale sconta la pena di aver contribuito a uccidere milioni di esseri umani) come il demonio all\u2019acqua santa, mentre tali strumenti non sono che maschere al servizio delle note politiche espansionistiche dei padroni del mondo. Si \u00e8 poi sopraffatti da un rigetto ancora maggiore \u2013 quando non si viene aggrediti dall\u2019orticaria \u2013 alla lettura di \u201cordine internazionale basato sulle regole. Persino le pietre sanno infatti che quelle regole sono scritte e interpretate sempre e solo \u201cdall\u2019unica nazione indispensabile al mondo\u201d (nel vocabolario patologico di M. Albright, 1999).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il comunicato d\u00e0 quindi il benvenuto alla scriteriata Svezia, dopo averlo fatto lo scorso anno per la sua sorella di scriterio, la Finlandia, le quali entrambe avendo ora perso la loro trascorsa neutralit\u00e0 devono investire miliardi nella cosiddetta difesa comune, sottraendoli allo stato sociale, che anche nella gloriosa Scandinavia diventa sempre pi\u00f9 un lontano ricordo. Il benvenuto agli svedesi \u00e8 accompagnato da parole infiocchettatrici: \u201c\u2026 perch\u00e9 ogni nazione ha il diritto di scegliere le proprie disposizioni di sicurezza\u201d. Parole scritte sulla pietra, infatti, come si \u00e8 visto a Cuba nel 1962 e come pu\u00f2 immaginarsi che avverrebbe se il Messico decidesse un\u2019alleanza militare con Russia o Cina. Ci\u00f2 che affascina di tali profonde riflessioni \u00e8 la sacralit\u00e0 della libera scelta!<br \/>\nIl documento continua: \u201cL\u2019invasione su vasta scala dell\u2019Ucraina da parte della Russia ha infranto la pace e la stabilit\u00e0 nell\u2019area euro-atlantica e ha minato la sicurezza globale. La Russia rimane la minaccia pi\u00f9 significativa e diretta alla sicurezza degli alleati\u201d. Gli scribi redattori di tali imbrogli concettuali non si curano certo di dettagli, quali i 14.000 morti russi nel Donbass dal 2014 al 24 febbraio 2022, evitando altres\u00ec di chiedersi magari le ragioni che \u2013 a dispetto delle assicurazioni estese ai leader sovietici\/russi dal 1991 in avanti \u2013 hanno spinto la Nato fino ai confini della Russia (nel 1991, allo scioglimento del Patto di Varsavia, essa contava 16 membri, oggi 32), provocandone la voluta e prevedibile reazione. Forse l\u2019intento degli Usa di destabilizzare la Russia, dissanguarla e frammentarla per depredarne le immense risorse, ha qualcosa a che vedere con tale scenario. Ma i distratti redattori del documento lasciano a noi il compito di porlo in rilievo.<br \/>\nQuanto alla minaccia russa nei confronti dell\u2019intera Europa, prestigiosi analisti americani (tra cui, J. Mearsheimer, S. Ritter, D. MacGregor, Andrew Napolitano, J. Sachs, Harley Schlanger, Helga Zepp-Larouche, etc\u2026) rilevano l\u2019evidenza che Mosca non ha mai avuto la forza o l\u2019interesse a occupare territori ucraini dove sono assenti popolazioni russofone, mentre non risultano atti, azioni o manifestazioni d\u2019intenti a sostegno di un presunto intento russo di proiettarsi su paesi\/territori un tempo collocati nell\u2019orbita sovietica.<br \/>\nLa Nato \u00e8 invero quell\u2019organizzazione che afferma di voler risolvere quei problemi che non sarebbero tali se essa non esistesse. Non essendosi disciolta nel lontano 1991, in parallelo con il Patto di Varsavia, essa viene tenuta in vita e rigenerata costantemente da conflitti e minacce prefabbricate dai suoi padroni, gli Stati Uniti, che l\u2019hanno sempre controllata per servire l\u2019oligarchia finanziaria e bellicista che detiene il potere ultimo, con il corollario e a spese dei vassalli europei, mentre gli Usa sono tuttora il paese pi\u00f9 sicuro che la storia abbia registrato, circondato com\u2019\u00e8 da oceani giganteschi e paesi sudditi.<br \/>\nAncora: \u201cLa competizione strategica, l\u2019instabilit\u00e0 pervasiva \u2026 i conflitti \u2026 e l\u2019instabilit\u00e0 in Africa e in Medio Oriente incidono direttamente sulla sicurezza nostra e dei nostri partner. \u2026 che contribuiscono allo sfollamento forzato, la tratta di esseri umani e le migrazioni irregolari\u201d. Vero, tutto ci\u00f2 \u00e8 infatti il risultato delle guerre scatenate proprio dagli Stati Uniti, con la passivit\u00e0\/complicit\u00e0 dei paesi europei, un dettaglio esplicativo, questo, singolarmente passato sotto silenzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma andiamo avanti: \u201cLe azioni destabilizzanti dell\u2019Iran stanno influenzando la sicurezza euro-atlantica\u201d. Un\u2019altra asserzione priva di evidenze. Dove e quando risulta che l\u2019Iran \u2013 pur avendo deficit di altra natura, specie in politica interna \u2013 abbia mai minacciato la sicurezza euro-atlantica? En passant, sarebbe stato semmai istruttivo un breve cenno al bombardamento israeliano dell\u2019ambasciata iraniana a Damasco il 1\u00b0 aprile scorso (con l\u2019occulto assenso dell\u2019intelligence Usa) che ha rischiato di mettere a ferro e fuoco il Medioriente. Ma anche su questo i solerti natoredattori si sono distratti.<br \/>\nE ancora: \u201cLe ambizioni dichiarate e le politiche coercitive della Repubblica popolare cinese (RPC) continuano a sfidare i nostri interessi, la nostra sicurezza e i nostri valori. L\u2019approfondimento del partenariato strategico tra Russia e RPC e i loro tentativi di rafforzarsi reciprocamente per minare e rimodellare l\u2019ordine internazionale basato sulle regole sono motivo di profonda preoccupazione. Ci troviamo davanti a minacce ibride, informatiche, spaziali e di altro tipo e attivit\u00e0 dannose da parte di attori statali e non statali\u201d. Una montagna di accuse senza prove e prive di senso, riflesso dell\u2019impalcatura americana bellicista e fuori controllo, che non riesce a rappresentarsi la convivenza con altre nazioni su basi paritarie. In preda a tossicodipendenza assolutistica essi sono infuriati nel constatare che il Sud Globale (i menzionati sette miliardi di persone) non segua l\u2019esempio dei vassalli europei: obbedire senza fiatare.<br \/>\nIl comunicato accusa poi la Cina di fornire armi alla Russia e invita a cessare di farlo, essendo la Cina \u201cun fattore decisivo della guerra della Russia contro l\u2019Ucraina (per i paesi Nato, invero, non certo per il Resto del Mondo, essendo tra l\u2019altro la Cina il solo paese ad aver presentato una piattaforma di possibile compromesso, da mettere a punto tra le parti, Ndr.) attraverso il suo partenariato \u2026 il sostegno \u2026 alla base industriale della difesa russa. Ci\u00f2 aumenta la minaccia che la Russia rappresenta \u2026 per la sicurezza euro-atlantica \u2026 La Cina continua a porre sfide sistemiche alla sicurezza euro-atlantica\u201d(dove e quando non \u00e8 per\u00f2 dato sapere, ma forse il redattore della Cia in questo passaggio intendeva dire che la Cina vuol crescere per suo conto e che la sua sola esistenza \u00e8 ontologicamente incompatibile con un impero onnivoro come quello Usa, ndr.). Ma il passaggio prosegue: \u201cla Nato ha assistito a continue attivit\u00e0 informatiche e ibride dannose, compresa la disinformazione, provenienti dalla RPC \u2026 la quale continua ad espandere e diversificare il suo arsenale nucleare con pi\u00f9 testate e un numero maggiore di sofisticati sistemi di lancio. \u2026 vogliamo proteggerci dalle tattiche coercitive della RPC e dagli sforzi per dividere l\u2019Alleanza\u201d. Beh, che faccia di tola da parte di un paese che dispone di 6000 testate nucleare, delle quali circa 1600 pronte all\u2019uso. Forse, l\u2019occasione sarebbe stata utile per chiedere una conferenza internazionale sulla riduzione degli arsenali nucleari, ipotesi dalla quale i generali impazziti atlantici si guardano bene, perch\u00e9 da essi traggono benefici di soldi e carriere, tanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tralasciando un nugolo interminabile di torsioni della realt\u00e0, il comunicato critica quindi la Corea del Nord e l\u2019Iran che fornirebbero armamenti alla Russia, mentre la fornitura all\u2019Ucraina di sistemi d\u2019arma ben pi\u00f9 letali da parte dei paesi Nato passa sotto misterioso silenzio, poich\u00e9 solo la prima categoria di comportamenti sarebbe contraria al diritto internazionale e alla Carta delle N.U. Con l\u2019occasione si ribadisce poi che la Nato non \u00e8 per\u00f2 in guerra con Mosca. Insomma, un fiume di contorsioni che un quarto basta a stordire le cellule cerebrali di un individuo sotto norma. E ancora: \u201c\u2026 la Nato intende rafforzare la sua deterrenza e difesa. \u2026 diamo un caloroso benvenuto al presidente Zelenskyy e ai leader di Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea e Unione Europea \u2026 L\u2019Indo-Pacifico \u00e8 importante per la NATO, dato che gli sviluppi in quella regione influenzano direttamente la sicurezza euro-atlantica, mentre \u2026 l\u2019Unione Europea \u00e8 un partner essenziale della Nato. La cooperazione Nato-UE ha raggiunto livelli senza precedenti nel contesto dell\u2019Ucraina. Per il partenariato strategico tra NATO e UE, \u00e8 essenziale il massimo coinvolgimento degli alleati non UE nella difesa dell\u2019UE\u201d.<br \/>\nOra, qualificare la Cina come ulteriore (fantasiosa) minaccia alla sicurezza dei paesi Nato \u2013 in linea con il criterio tutto-americanista della \u201cendless war\u201d, la guerra senza fine di orwelliana memoria \u2013 sposta la traiettoria strategica dell\u2019Alleanza in un quadrante sul quale solo l\u2019ipertrofia imperiale americana ha interessi, non certo i paesi europei che non hanno problemi di sicurezza con la Cina o la Corea del Nord, geograficamente collocate a distanza siderale. Popoli e parlamenti europei dovrebbero venir edotti, discutere e prendere posizione sull\u2019estensione di una dimensione geostrategica esterna alla natura Nato (il cui acronimo significa North Atlantic Treaty Organization, dunque Atlantico non Pacifico) e che serve la strategia militare-industriale-finanziaria, (palese e occulta, Cia e sorelle benemerite) degli Stati Uniti d\u2019America.<br \/>\nInoltre, secondo i cosiddetti Trattati Istitutivi, che pochi hanno letto del resto, l\u2019UE dovrebbe occuparsi di economia, commercio, cooperazione culturale e scientifica et similia (in realt\u00e0 si occupa principalmente di proteggere il Grande Capitale, ma questa \u00e8 altra storia), non di partecipare a un\u2019alleanza militare, Nato o non-Nato. Non risulta nemmeno che i cittadini europei siano stati informati dell\u2019intento euroinomane di procedere a una sua mutazione genetica.<br \/>\nUlteriore evidenza, questa, che la democrazia \u00e8 termine quanto mai abusato da impudenti istituzioni che ne umiliano l\u2019essenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un altro passaggio, il documento si complimenta con i due terzi degli alleati per aver raggiunto il 2% del rispettivo Pil negli investimenti militari (risorse che finiscono nelle tasche dei produttori di armi), esprimendo biasimo verso il terzo rimanente, mentre tutti boccheggiano davanti ai bisogni di mantenere scuole e ospedali. (solo nel 2024 il budget militare Europa e Canada \u00e8 cresciuto del 18% con miliardi di benefici in borsa per le aziende di armamenti: controllare per credere).<br \/>\nE ancora: \u201cLa deterrenza nucleare \u00e8 la pietra angolare della sicurezza dell\u2019Alleanza. Lo scopo fondamentale della capacit\u00e0 nucleare della NATO \u00e8 quello di preservare la pace, prevenire la coercizione e scoraggiare l\u2019aggressione. Finch\u00e9 esisteranno le armi nucleari, la Nato rimarr\u00e0 un\u2019alleanza nucleare e riafferma il suo impegno nei confronti di tutte le decisioni, i principi e gli impegni riguardanti la deterrenza nucleare. \u2026 Riaffermiamo l\u2019incrollabile solidariet\u00e0 con il popolo ucraino nell\u2019eroica difesa della sua nazione \u2026 e dei valori condivisi. Un\u2019Ucraina forte, indipendente e democratica \u00e8 vitale per la sicurezza e la stabilit\u00e0 dell\u2019area euro-atlantica \u2026 La lotta dell\u2019Ucraina per la sua indipendenza, sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale all\u2019interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale contribuisce direttamente alla sicurezza euro-atlantica\u201d. Affermazioni sulle quali qualche dubbio sorge persino nella mente di un bambino.<br \/>\nE ancora: \u201cla Nato ha deciso di istituire un\u2019entit\u00e0 denominata \u201cAssistenza e addestramento alla sicurezza della NATO per l\u2019Ucraina (NSATU)\u201d per coordinare la fornitura di equipaggiamento militare e l\u2019addestramento per l\u2019Ucraina da parte di alleati e partner. Il suo obiettivo \u00e8 porre l\u2019assistenza all\u2019Ucraina su una base duratura, rafforzata \u2026 e coerente. La NSATU operer\u00e0 negli Stati alleati e sosterr\u00e0 l\u2019autodifesa dell\u2019Ucraina in linea con la Carta delle Nazioni Unite. La NSATU, secondo il diritto internazionale, non render\u00e0 la NATO parte del conflitto, ma sosterr\u00e0 la trasformazione delle forze di difesa e di sicurezza dell\u2019Ucraina, consentendone l\u2019ulteriore integrazione con la Nato \u2026 gli alleati intendono fornire un finanziamento minimo \u2026 di 40 miliardi di euro entro il prossimo anno e fornire livelli sostenibili di assistenza alla sicurezza affinch\u00e9 l\u2019Ucraina prevalga \u2026 e aumentare l\u2019interoperabilit\u00e0 dell\u2019Ucraina con la Nato\u2026. Il futuro dell\u2019Ucraina \u00e8 nella Nato. Accogliamo con favore i progressi concreti compiuti dall\u2019Ucraina dal vertice di Vilnius sulle riforme democratiche, economiche e di sicurezza richieste (quali, di grazia?) \u2026 nel suo percorso irreversibile verso la piena integrazione euro-atlantica, compresa l\u2019adesione alla Nato.\u201d.<br \/>\nOra, anche il lettore superficiale ma onesto \u00e8 in grado di comprendere che tale decisione \u00e8 enormemente arrischiata, priva di logica, non conforme al diritto internazionale o alla Carta delle Nazioni Unite e ancor meno al buonsenso. Si tratta invero di una strategia di estrema gravit\u00e0. Vale la pena riprendere qui la replica tagliente e inquietante del Ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, alla lettura di tale passaggio: \u201cse l\u2019Ucraina entra nella Nato, o scompare l\u2019Ucraina o scompare la Nato\u201d, e di certo insieme alla Nato saremmo noi europei a scomparire o gi\u00f9 di l\u00ec. Mentre gli americani potranno valutare l\u2019eventuale convenienza a intervenire, noi europei non ne avremmo il tempo. Ma ai nostri governi, in primis quelli bugiardamente sovranisti, in tale prospettiva sembra sfuggire del tutto la tragica banalit\u00e0 di tale logica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E ancora: \u201cLa Russia cerca di riconfigurare radicalmente l\u2019architettura di sicurezza euro-atlantica. La minaccia che la Russia rappresenta per la Nato persister\u00e0 a lungo termine. La Russia sta espandendo le sue capacit\u00e0 militari e continua le sue violazioni dello spazio aereo e le sue attivit\u00e0 provocatorie. Siamo solidali con gli alleati colpiti da queste azioni. La NATO non cerca lo scontro e non rappresenta una minaccia per la Russia (ah no!, beh su questo punto lorsignori dovrebbero cercare di convincere i russi, ndr.). Rimaniamo disposti a mantenere canali di comunicazione con Mosca per mitigare il rischio e prevenire l\u2019escalation (ah s\u00ec, in che modo di grazia, se persino la legge ucraina impedisce l\u2019apertura di un dialogo?).<br \/>\nUn altro passaggio: \u201cLa Russia ha aumentato la sua dipendenza dai sistemi di armi nucleari e continua a diversificare le sue forze nucleari, con \u2026. nuovi sistemi e \u2026 capacit\u00e0 \u2026 a corto e medio raggio, quale crescente minaccia per l\u2019Alleanza. La Russia ha violato, attuato selettivamente e si \u00e8 allontanata dagli obblighi e dagli impegni di lunga data in materia di controllo degli armamenti, minando l\u2019architettura globale di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione\u201d. Tale inverecondo passaggio merita una riflessione specifica: pur lasciando da parte l\u2019accordo nucleare (il Jcpoa) che il gruppo 5+1 aveva firmato con l\u2019Iran, stracciato poi da D. Trump nel 2018 e mai riportato in vita da J. Biden, che pure nel 2015 quando Obama lo aveva firmato, da Vicepresidente degli StatiUniti, lo aveva fortemente sostenuto), nel 2022 gli Usa abbandonano il Trattato ABM (Anti-Ballistic Missile) che dal 1972 limitava i sistema di difesa anti-missile balistici, nel 2019 abbandonano il INF (trattato sulle forza nucleare a gittata intermedia), con varie pretesti, dopo aver schierato in Europa i sistemi di lancio verticale MK-41 quale difesa contro una fantasiosa minaccia iraniana contro l\u2019Europa (i mentitori professionisti hanno talvolta una ridicola fiducia nei loro mezzi). Infine, il 22 novembre 2020 gli Usa escono anche dal trattato \u201copen skies\u201d (e solo allora, dopo alcuni mesi, ne esce la Russia), che consentiva un reciproco monitoraggio delle installazioni militari sul rispettivo territorio. Anche qui dunque un cumulo di menzogne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019altra chicca: \u201cIl vicinato meridionale della Nato (si tratta di paesi deboli tenuti al guinzaglio dall\u2019elargizione corruttrice di dollari della stamperia Usa, che si prospetta fortunatamente in via d\u2019esaurimento, forse non domani, ma in un ragionevole periodo di tempo, olocausto nucleare permettendo, ndr.) offre opportunit\u00e0 di cooperazione su questioni di reciproco interesse. Attraverso le nostre partnership miriamo a promuovere una maggiore sicurezza e stabilit\u00e0 in Medio Oriente e in Africa, contribuendo alla pace e alla prosperit\u00e0 nella regione. \u2026 verr\u00e0 nominato un Rappresentante speciale della Nato per il Medioriente (aumentando beninteso a dismisura i rischi di guerra, ma si tratta di un dettaglio, ndr). Rafforzeremo il dialogo, la sensibilizzazione, la visibilit\u00e0 e gli strumenti di cooperazione, \u2026 l\u2019Hub per il Sud e il Centro Nato-ICI in Kuwait. Sar\u00e0 aperto un ufficio Nato ad Amman d\u2019intesa con quel governo. Sulla base del successo della Missione Nato in Iraq\u201d. (quello che gli psicopatici redattori definiscono un successo ha lasciato dietro di s\u00e9 dal 2003 un paese devastato, 650.000 morti, 1 milione di feriti\/mutilati e 1,5 milioni di rifugiati in un conflitto che non \u00e8 ancora terminato, ndr.) e sulla base della richiesta delle autorit\u00e0 irachene, abbiamo ampliato la portata del nostro sostegno alle istituzioni irachene (in realt\u00e0, le truppe statunitensi dovrebbero andarsene come richiesto pi\u00f9 volte dal parlamento iracheno, ma gli Stati Uniti se ne infischiano e continuano a depredare quel paese della sola risorsa di cui dispone, il petrolio! Ndr).<br \/>\n\u201cLa Nato continuer\u00e0 a integrare le considerazioni sul cambiamento climatico in tutti i compiti principali e rafforzer\u00e0 la sicurezza energetica. Il cambiamento climatico \u00e8 una sfida decisiva per la sicurezza \u2026 L\u2019energia \u00e8 un fattore critico per le operazioni militari, la Nato s\u2019impegna dunque a garantire forniture energetiche sicure, resilienti e sostenibili, compreso il carburante, alle forze militari dell\u2019Alleanza\u2026 Mentre ci adattiamo alla transizione energetica, garantiremo la capacit\u00e0 militare, l\u2019efficacia e l\u2019interoperabilit\u00e0\u201d. Chiaro, non \u00e8 vero? Specie se si omette di rilevare l\u2019enorme impatto degli armamenti. Secondo \u201cLess wars, less warming\u201d pubblicato nel novembre 2023 da Common \u201cWealth and Climate and Community project\u201dsolo Usa e UK hanno emesso in un anno 430 mln di tonnellate di anidride carbonica. Il Pentagono \u00e8 la maggior fonte pubblica di inquinamento al mondo. Del resto, levoltre 800 basi militari in 85 paesi, alle quali devono sommarsi le 145 della colonia britannica, non diffondono certo profumo di viole. Se dunque tutti i paesi Nato, come ordina il padrone, dedicheranno almeno il 2% del loro Pil alle armi, togliendolo ai servi pubblici, la vita nel pianeta non potr\u00e0 che migliorare!<br \/>\nIl comunicato precisa quindi che \u201cIn un momento in cui il diritto internazionale e le norme fondamentali sono messi in discussione, rimaniamo pienamente impegnati nel diritto internazionale umanitario\u201d. Incredibile, dir\u00e0 ancora il lettore onesto che questi signori non abbiamo un briciolo di coraggio per guardarsi allo specchio e riflettere su nomi e cognomi di paesi e individui che hanno polverizzato quel poco che poteva chiamarsi diritto internazionale (guerre in Libia, in Serbia, in Iraq, il genocidio del popolo palestinese, tuttora in corso, da parte di Israele e del suo protettore, e poi destabilizzazioni di ogni genere e modo da parte delle agenzie di intelligence Usa e delle loro avanguardie umanitarie, ONG et similia. La sola spiegazione plausibile \u00e8 che i lussuosi hotel che hanno ospitato codeste eccellenze abbiano messo al bando gli specchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ancora: \u201cLa Nato afferma \u2026 la determinazione a sconfiggere l\u2019aggressione russa e scoraggiarla in futuro. A tal fine, intendiamo fornire un finanziamento di base minimo di 40 miliardi di euro entro il prossimo anno, e fornire assistenza affinch\u00e9 l\u2019Ucraina prevalga, \u2026 Il sostegno politico, economico, finanziario e militare all\u2019Ucraina sar\u00e0 fornito attraverso la Nato, ma anche in via bilaterale, multilaterale o in altro modo\u201d.<br \/>\nI partecipanti a siffatti vertici sono di tutta evidenza esemplari umani di altra specie, come respirassero zolfo e non ossigeno, membri di un\u2019umanit\u00e0 tenuta biologicamente in vita con bombole all\u2019arsenico. A tali politici, ci\u00f2 che fa loro difetto \u00e8 soprattutto il pensiero politico, nel suo significato primo, quale preoccupazione per il bene della polis, vale a dire di tutti i membri di una collettivit\u00e0. Essi sono concentrati esclusivamente sulla tutela del loro miserrimo e inconsistente potere di maggiordomi. Non riescono a ragionare in termini logici. Davanti alle crisi, gli sciocchi pensano ai responsabili (e su questa guerra, ad minimum, i dubbi sono infiniti), i saggi invece studiano le possibili soluzioni. Di questi ultimi nel consesso Nato non si vede l\u2019ombra, mentre il mondo precipita lentamente nel baratro, i giovani continuano a morire e l\u2019Ucraina ad essere distrutta.<br \/>\nDel resto, come tutti sanno ma non dicono gridando, se la Russia dovesse vedere allungarsi l\u2019ombra della sconfitta, \u00e8 verosimile che ricorrerebbe all\u2019arma atomica. Solo un colpo d\u2019ala, dunque, che non verr\u00e0 certo dagli gnomi che ci governano, pu\u00f2 soccorrere il mondo. Non resta pertanto che attendere l\u2019avvento del cigno nero.<br \/>\nDal documento emerge insomma un gigantesco vuoto di discernimento da parte di un manipolo di incompetenti eticamente corrotti, piegati agli interessi dei produttori di armi e di psicopatici del potere, che in cambio di briciole economiche, misere carriere e qualche onore effimero, hanno venduto l\u2019anima al demonio.<br \/>\nI governi vogliono le guerre, occorre gridarlo forte, non i popoli, perch\u00e9 questi ultimi sanno bene che nelle guerre a morire \u00e8 sempre la povera gente.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/07\/15\/il-vertice-nato-di-washington-e-il-crepuscolo-dellimpero-atlantico\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2024\/07\/15\/il-vertice-nato-di-washington-e-il-crepuscolo-dellimpero-atlantico\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Alberto Bradanini) Alla lettura del comunicato finale del vertice Nato, tenutosi a Washington il 10 luglio 2024 (celebrativo, si fa per dire, del suo 75.esimo compleanno), si verrebbe sopraffatti da una profonda tenerezza se tale rito funesto non confermasse l\u2019angoscia delle persone dotate di senno davanti al rischio di un olocausto che porrebbe fine al genere umano. 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