{"id":86525,"date":"2024-07-18T10:30:13","date_gmt":"2024-07-18T08:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86525"},"modified":"2024-07-18T09:30:59","modified_gmt":"2024-07-18T07:30:59","slug":"politicamente-corretto-e-cancel-culture-gli-ospiti-inquietanti-dellinclusione-scolastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86525","title":{"rendered":"Politicamente corretto e cancel culture: gli ospiti inquietanti dell&#8217;inclusione scolastica"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Salvatore Grandone)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i38281f765f42023a\/version\/1720685913\/image.jpg\" width=\"474\" height=\"260\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Come tante altre realt\u00e0 culturali, anche la scuola italiana sta vivendo i contraccolpi dell\u2019esposizione mediatica, soprattutto sulle piattaforme social. Le dinamiche proprie del politicamente corretto e della<\/em>\u00a0cancel culture\u00a0<em>iniziano a entrare nelle classi con conseguenze rilevanti sul benessere della comunit\u00e0 educante.<\/em><\/p>\n<div id=\"cc-m-12061912877\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>L\u2019inclusione \u00e8 il valore fondamentale dell\u2019odierna scuola italiana. Formulato con un imperativo categorico suonerebbe cos\u00ec: \u201cabbraccia la differenza!\u201d.<\/p>\n<p>Dietro l\u2019inclusione vi \u00e8 infatti\u00a0<strong>l\u2019idea che la differenza vada compresa, riconosciuta, accolta, che la differenza sia una risorsa.<\/strong>\u00a0La questione dell\u2019inclusione \u00e8 stata posta nel nostro mondo scolastico a partire dalla necessit\u00e0 di trovare strategie di apprendimento personalizzate per i \u201cBisogni educativi speciali\u201d (D.M. MIUR 27.12.2012). In origine, all\u2019interno di questa macrocategoria rientravano gli alunni con disabilit\u00e0, con disturbi specifici dell\u2019apprendimento o con particolari forme di neurodivergenza. Un po\u2019 alla volta si \u00e8 sempre pi\u00f9 ampliata la casistica, comprendendo gli studenti plusdotati, quello neoarrivati in Italia, ecc.<\/p>\n<p>Non \u00e8 questa la sede per analizzare sul piano normativo l\u2019evoluzione delle direttive ministeriali.\u00a0 Quello che \u00e8 interessante osservare \u00e8 la progressiva estensione del concetto di bisogno educativo speciale in modo coerente rispetto al valore sotteso (l\u2019inclusione). Se ogni differenza va tutelata, allora ogni alunno incarna con la sua stessa presenza una propria specialit\u00e0. \u201cSiamo tutti speciali!\u201d, questo \u00e8 infatti un altro motto dell\u2019inclusione scolastica.<\/p>\n<p>Sul piano teorico il discorso \u00e8 coinvolgente; su quello pratico ha prodotto per\u00f2 esiti ambigui. \u00c8 evidente che l\u2019enfasi sull\u2019inclusione avrebbe dovuto condurre a un\u2019offerta educativa variegata e di qualit\u00e0. Tuttavia, \u00e8 innegabile che molte contraddizioni persistono. Sono pochi i docenti realmente formati \u2013 soprattutto \u201cin concreto\u201d \u2013 a rispondere in modo adeguato alle esigenze della specialit\u00e0. In ogni caso, le classi sono mediamente sovraffollate e anche i docenti pi\u00f9 competenti avrebbero grandi difficolt\u00e0 a mettere in essere una didattica personalizzata.<\/p>\n<p>Gli effetti pi\u00f9 visibili della politica dell\u2019inclusione scolastica non vanno allora tanto cercati sul versante formativo. Qui si \u00e8 ancora in pieno contingentismo.\u00a0<strong>In alcuni contesti, grazie alla presenza fortuita di determinati elementi (circoli virtuosi tra dirigenti, docenti, studenti, famiglie, ecc.), l\u2019inclusione riesce; in molti altri, in condizioni pi\u00f9 tipiche e medie, i risultati lasciano a desiderare.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tangibili sono invece i risvolti burocratici e retorici. Affinch\u00e9 l\u2019inclusione sia recepita ovunque, dalla piccola scuola di montagna al liceo storico della grande citt\u00e0, occorre individuare, elencare, riportare le differenze; \u00e8 necessario indicare con appositi documenti le strategie adottate dalle istituzioni scolastiche o dai singoli gruppi di docenti (ad esempio dai consigli di classe) per venire incontro alle molteplici specialit\u00e0. Parallelamente, da parte dei pedagogisti, dei politici, dei docenti formatori e di quelli social \u2013 negli ultimi anni in rapida ascesa \u2013 la politica dell\u2019inclusione si dispiega in discorsi che appaiano pi\u00f9 retorici che programmatici.<\/p>\n<p><strong>Dalla \u201criflessione\u201d sull\u2019inclusione si sta passando gradualmente alla \u201cretorica\u201d dell\u2019inclusione.<\/strong>\u00a0Alla persistente incapacit\u00e0 di far corrispondere alle idee i fatti, le prime hanno preso il sopravvento sui secondi: l\u2019ideale tende a sovrastare il reale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una delle derive pi\u00f9 inquietanti della svolta retorica del discorso sull\u2019inclusione \u00e8 l\u2019insorgenza nel mondo scolastico di due fenomeni che da anni imperversano sui media: il politicamente corretto e la\u00a0<em>cancel culture.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Per mostrare quanto sta accadendo \u00e8 utile prendere spunto da un recente evento di cronaca.<\/p>\n<p>Pochi mesi fa\u00a0<a title=\"https:\/\/www.orizzontescuola.it\/niente-dante-per-due-studenti-la-docente-rischia-oltre-10-giorni-di-sospensione\/#:~:text=Una%20docente%20di%20lettere%20di,in%20particolare%20della%20Divina%20Commedia.\" href=\"https:\/\/www.orizzontescuola.it\/niente-dante-per-due-studenti-la-docente-rischia-oltre-10-giorni-di-sospensione\/#:~:text=Una%20docente%20di%20lettere%20di,in%20particolare%20della%20Divina%20Commedia.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una docente di lettere di una scuola media di Treviso avrebbe deciso autonomamente di dispensare due studenti di fede non cattolica, un musulmano e un buddista, dallo studio di Dante e in particolare della Divina Commedia.<\/a>\u00a0Appena la notizia \u00e8 giunta sui social subito \u00e8 entrata in azione la macchina della vergogna. I primi a sollevarsi sono stati i docenti influencer che hanno fatto rimbalzare l\u2019informazione sulle loro pagine con post e reel polemici inneggiando al \u201cDante non si tocca!\u201d. Con il peso delle\u00a0<em>community<\/em>\u00a0che ripostano e retwittano, la bolla speculativa dell\u2019indignazione \u00e8 cresciuta rapidamente fino ad attirare l\u2019attenzione dell\u2019Ufficio scolastico regionale e del Ministro Giuseppe Valditara. Si \u00e8 parlato anche di una possibile sanzione nei confronti dell\u2019insegnante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12061913077\" class=\"j-module n j-textWithImage \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-1\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-textwithimage-image-12061913077\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i8150e2b269e3f64e\/version\/1720687665\/image.jpg\" alt=\"Donatello, &quot;David&quot;, (1440 ca.)\" data-src-width=\"270\" data-src-height=\"480\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/none\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i8150e2b269e3f64e\/version\/1720687665\/image.jpg\" data-image-id=\"7778332677\" \/><figcaption><span style=\"font-size: 10pt\">Donatello, &#8220;David&#8221;, (1440 ca.)<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<div>\n<div id=\"cc-m-textwithimage-12061913077\" class=\"cc-m-textwithimage-inline-rte\" data-name=\"text\" data-action=\"text\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019aspetto interessante di questa vicenda \u00e8 la sua logica interna. Invece di prendere posizione \u201cpro\u201d o \u201ccontro\u201d, ricorrendo alla tipica arma social dello stigma, proviamo a cogliere quello che vi \u00e8 \u201cdietro\u201d.<\/p>\n<p>La retorica dell\u2019inclusione ha iniziato a diffondere tra i docenti un acuto senso di incertezza. L\u2019attenzione si \u00e8 spostata sulla forma, soprattutto sull\u2019uso delle parole. Ed \u00e8 proprio l\u2019accento marcato sul linguaggio che apre la strada alle dinamiche del politicamente corretto. Eugenio Capozzi definisce il politicamente corretto come\u00a0<strong>\u00abun\u2019incarnazione estrema del progressismo, fondata su un relativismo etico radicale, e su un\u2019idea altrettanto radicale dell\u2019autodeterminazione del soggetto\u00bb<\/strong>\u00a0(<em>Politicamente corretto. Storia di un\u2019ideologia<\/em>).<\/p>\n<p>Certo nel calderone del politicamente corretto, come osserva un altro esperto sul tema Davide Piacenza, vi sono anche forze positive che spingono per la\u00a0<strong>\u00abmaggiore considerazione dei pi\u00f9 deboli, dei senza voce e di coloro che fino a tempi recenti hanno subito tirannie e oppressioni\u00bb<\/strong>\u00a0(<em>La correzione del mondo. Cancel culture, politicamente corretto e i nuovi fantasmi della societ\u00e0 frammentata<\/em>).<\/p>\n<p>Tuttavia, la prassi del politicamente corretto ha portato, continua Piacenza, alla\u00a0<strong>\u00abcreazione di una societ\u00e0 disseminata di trappole comunicative incrociate\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Qui si congiungono le strade dell\u2019inclusione e del politicamente corretto: la retorica della specialit\u00e0 sta conducendo l\u2019inclusione nelle sabbie mobili delle trappole comunicative. Se la differenza, qualunque essa sia, \u00e8 irriducibile e intoccabile, allora come tracciare il confine che delimita la personalizzazione dell\u2019apprendimento? Quali limiti gli insegnanti non possono varcare nel rispondere ai bisogni educativi degli studenti?<\/p>\n<p>La questione non \u00e8 affatto retorica, anche perch\u00e9 molti docenti \u2013 soprattutto se vediamo quanto accade all\u2019estero \u2013 si giocano il posto di lavoro e a volte anche di pi\u00f9. Penso all\u2019insegnante francese di Storia Samuel Paty che nel 2020 ha pagato con la vita l\u2019aver mostrato in classe alcune vignette satiriche su Maometto \u2013 nonostante abbia chiesto agli studenti musulmani di uscire prima di far vedere le caricature. O ancora, nel 2023, l\u2019insegnante della Florida, Carrasquilla, della Classical School di Tallahassee costretta alle dimissioni per aver proiettato le immagini del David di Michelangelo. I genitori degli alunni hanno giudicato le raffigurazioni del David pornografiche e hanno fatto pressione sulla dirigenza affinch\u00e9 la docente fosse allontanata.<\/p>\n<p>Certo, si dir\u00e0, di fronte a questi eventi pi\u00f9 o meno gravi, si muove la macchina dell\u2019indignazione per sanzionare e condannare. Ma, attenzione, il corollario del politicamente corretto \u00e8 la cancel culture. Si tratta di un\u2019espressione ambigua che\u00a0<strong>\u00abassume diversi significati all\u2019orecchio di parlanti diversi\u00bb<\/strong>\u00a0(Ivi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab Nella sua versione meno contestabile [\u2026] la possiamo definire come quella tendenza a chiedere che una rappresentazione di idee o atteggiamenti\u00a0 contrari alla morale progressista occidentale corrente non sia soltanto criticata o denunciata in un discorso pubblico orientato al progresso etico della societ\u00e0, ma vada punita con la decadenza da ogni ruolo e piattaforma (anche privati o professionali) del responsabile, spesso sull\u2019onda di forme di pressione collettiva nate su Twitter e altri social network. \u00bb<\/strong>\u00a0(Ivi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi non sa destreggiarsi nelle trappole comunicative corre il rischio di essere esposto alla gogna mediatica e di essere \u201ccancellato\u201d.<\/p>\n<p>Non solo, la\u00a0<em>cancel culture<\/em>\u00a0si trasforma spesso in strumento di condanna della destra conservatrice, che vede come una minaccia all\u2019identit\u00e0 nazionale qualsiasi proposta di accogliere la differenza. Pu\u00f2 allora accadere che chi fa un passo falso nel politicamente corretto si ritrovi ad essere difeso da gruppi di persone che non vorrebbe dalla sua parte.<\/p>\n<p>Insomma, la retorica dell\u2019inclusione e la \u201csocializzazione\u201d della scuola sta esponendo la comunit\u00e0 educante all\u2019insidia del politicamente corretto e della\u00a0<em>cancel culture<\/em>. Si ha sensazione che la scuola italiana sia entrata in una nuova fase dove la finzione e la dimensione mediatica hanno un peso maggiore rispetto alla realt\u00e0. In questa situazione di incertezza i docenti sono sempre pi\u00f9 esposti agli strali di chi, per un pugno di\u00a0<em>followers<\/em>\u00a0e di\u00a0<em>like,<\/em>\u00a0\u00e8 disposto subito a insorgere contro tutto e contro tutti.<\/p>\n<p>Ecco come la normale quotidianit\u00e0 scolastica diventa un campo minato. Oggi \u00e8 andata bene, perch\u00e9 non ho dispensato un alunno musulmano dallo studio di Dante. Ma domani potrebbe andarmi male perch\u00e9 ingenuamente mostro un\u2019immagine del David di Michelangelo. E se sono ancora fortunato, chi mi assicura che un domani non potrei avere problemi per altro, magari per aver letto dei versi di un poeta in cui \u00e8 contenuta qualche parola non politicamente corretta?<\/p>\n<p>Certo, la scuola in Italia \u00e8 in prevalenza statale e i docenti hanno garanzie che in altri Paesi, come ad esempio negli Stati Uniti, non hanno. Eppure,\u00a0<strong>la convergenza dei fattori appena esposti a cui va aggiunta la tendenza ad aziendalizzare le realt\u00e0 scolastiche, con il relativo ingresso di attori privati, potrebbe in futuro costituire un cocktail esplosivo in grado di minacciare la qualit\u00e0 della nostra offerta formativa e la libert\u00e0 stessa di insegnamento.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12061911577\" class=\"j-module n j-hgrid \">\n<div class=\"cc-m-hgrid-column\">\n<div id=\"cc-matrix-3424618377\">\n<div id=\"cc-m-12061911677\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">17 luglio 2024<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2024-1\/luglio\/politicamente-corretto-e-cancel-culture-gli-ospiti-inquietanti-dell-inclusione-scolastica\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2024-1\/luglio\/politicamente-corretto-e-cancel-culture-gli-ospiti-inquietanti-dell-inclusione-scolastica\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Salvatore Grandone) Come tante altre realt\u00e0 culturali, anche la scuola italiana sta vivendo i contraccolpi dell\u2019esposizione mediatica, soprattutto sulle piattaforme social. 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