{"id":86553,"date":"2024-07-19T10:45:02","date_gmt":"2024-07-19T08:45:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86553"},"modified":"2024-07-19T10:45:02","modified_gmt":"2024-07-19T08:45:02","slug":"nasce-la-fondazione-per-la-scuola-italiana-fine-dellistruzione-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86553","title":{"rendered":"Nasce la Fondazione per la Scuola Italiana: fine dell\u2019istruzione pubblica"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ROARS (Michele Lucivero)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86555 size-full alignnone\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/images-19.jpeg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"158\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019indomani dell\u2019approvazione dell\u2019<em>Autonomia Differenziata\u00a0<\/em>da parte del Parlamento, il governo attuale, espressione palese di una forma di capitalismo affaristico tesa allo smantellamento totale dello Stato e, con esso, del\u00a0<em>Welfare<\/em>, mostra esplicitamente il progetto pensato per la scuola del futuro, rendendo molto pi\u00f9 chiaro il teorema che avevamo cercato di argomentare, in tempi per noi gi\u00e0 piuttosto sospetti, all\u2019interno di un circostanziato e puntuale dossier pubblicato su ROARS il 17 febbraio 2024 dal titolo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/la-scuola-4-0-nel-quadro-dellautonomia-differenziata\/\"><em>La Scuola 4.0 nel quadro dell\u2019autonomia differenziata<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>La notizia di qualche giorno fa (risale solo al 24 giugno 2024), pubblicata anche sul\u00a0<a href=\"https:\/\/www.miur.gov.it\/-\/nasce-la-fondazione-per-la-scuola-italiana?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR27rruXsUTMQMgZc350dq0sstEuyw9d9EiqfFqdRoXNKtfbrZ_M4FF4C_k_aem_DakTRBalZTFCMrN38nJW2Q\">sito del Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito<\/a>, \u00e8 che a pochi giorni dal varo del disegno di legge proposto da\u00a0<strong>Roberto Calderoli<\/strong>\u00a0della Lega, ma agevolato all\u2019inizio anche dal Partito Democratico con\u00a0<strong>Stefano Bonaccini<\/strong>, governatore dell\u2019Emilia-Romagna, in prima fila insieme a\u00a0<strong>Luca Zaia<\/strong>\u00a0(Veneto) e\u00a0<strong>Attilio Fontana<\/strong>\u00a0(Lombardia), il ministro\u00a0<strong>Giuseppe Valditara<\/strong>\u00a0presiede in\u00a0<em>pompa magna<\/em>\u00a0al lancio della\u00a0<strong><em>Fondazione per la Scuola Italiana<\/em><\/strong>, un ente\u00a0<em>no profit<\/em>\u00a0pronto ad aggredire la scuola pubblica insieme a\u00a0<em>Leonardo S.p.A<\/em>.,\u00a0<em>Enel S.p.A., Autostrade per l\u2019Italia S.p.A.\u00a0<\/em>e, immancabili, gli strumenti principali del\u00a0<em>finanzcapitalismo transnazionale<\/em>, cio\u00e8 le banche\u00a0<em>UniCredit\u00a0<\/em>e<em>\u00a0Banco BPM<\/em>.<\/p>\n<p>Il teorema che avevamo cercato di dimostrare a febbraio, che all\u2019epoca suonava come una nefasta profezia, si \u00e8, dunque, gi\u00e0 in parte realizzato mediante la neonata\u00a0<em>Fondazione per la Scuola Italiana<\/em>, con un\u2019accelerazione sul corso degli eventi che lascia intendere, gi\u00e0 in questi termini, la predisposizione di un quadro piuttosto fosco in relazione alla scuola, quella che un tempo era\u00a0<em>pubblica<\/em>.<\/p>\n<p>Il cuore della nostra critica all\u2019<em>Autonomia Differenziata<\/em>, limitatamente all\u2019impatto sul mondo dell\u2019istruzione e della formazione, consisteva nel dimostrare che al sud (ma non solo), in mancanza di un tessuto economico adeguato in grado di sostenere l\u2019offerta formativa sia negli indirizzi professionali sia, soprattutto, in quelli tecnici e liceali, potesse intervenire quella che abbiamo definito la\u00a0<em>quadruplice radice del principio di ragione capitalistica<\/em>\u00a0con i suoi settori strategici, vale a dire quello\u00a0<em>energetico<\/em>,\u00a0<em>digitale<\/em>,\u00a0<em>farmaceutico<\/em>\u00a0e\u00a0<em>militare<\/em>, trainati, ovviamente, dal capitalismo finanziario, nel deturpare, con i suoi tipici metodi estrattivi ed espropriativi, le ragioni educative, formative e pedagogiche della scuola pubblica, laica, pluralistica e statale.<\/p>\n<p>Il punto principale della questione sta nel fatto che il divario economico e sociale tra le diverse aree del Paese costituisce una pesante discriminante nel mondo dell\u2019istruzione e della formazione, nella misura in cui al nord (ma soprattutto Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna) l\u2019indotto dei\u00a0<em>Centri di Formazione Professionale<\/em>\u00a0(CFP) a direzione regionale, che lavorano a stretto contatto con le imprese locali, formano e drenano una parte consistente della popolazione studentesca da immettere a stretto giro e, diremmo, pi\u00f9 o meno a Km0, all\u2019interno del mondo lavorativo, circostanza che non ha un analogo corrispettivo nel Mezzogiorno.<\/p>\n<p>Nel sud del nostro Paese, infatti, sta gi\u00e0 accadendo da qualche anno ci\u00f2 che avviene in quasi tutte le aree del mondo soggette a sfruttamento, cio\u00e8 accade che la logica della differenziazione politica e giuridica, quella legata ai processi di autonomizzazione, che conduce poi, secondo\u00a0<strong>Nancy Fraser<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/nasce-la-fondazione-per-la-scuola-italiana-fine-dellistruzione-pubblica\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/strong>, direttamente a fenomeni connessi con la razzializzazione e l\u2019espropriazione, risulta funzionale e agevola l\u2019accumulazione capitalistica. Detto in termini pi\u00f9 concreti, accade che non essendoci al sud un consistente indotto di\u00a0<em>Formazione Professionale<\/em>\u00a0regionale, le aree del sud pesano maggiormente sulle casse dello Stato per il capitolo dell\u2019Istruzione sia per quanto riguarda quella liceale e tecnica, che poi entrer\u00e0, presumibilmente, nel canale della formazione universitaria per aprirsi il ventaglio delle possibilit\u00e0 lavorative in ambito nazionale e internazionale, sia per quanto riguarda il canale della formazione professionale, inserita perlopi\u00f9 all\u2019interno del percorso statale e destinata poi ad ingrossare le fila della disoccupazione e della sottoccupazione.<\/p>\n<p>Ora, qualora le regioni del nord (come si presume) dovessero richiedere maggiori competenze in materia d\u2019<em>Istruzione pubblica\u00a0<\/em>(precisiamo ancora una volta che per la\u00a0<em>Formazione professionale<\/em>\u00a0gi\u00e0 era prevista la competenza regionale), in virt\u00f9 dell\u2019applicazione dei dettami dell\u2019<em>Autonomia Differenziata<\/em>, accadrebbe che licei e tecnici sarebbero inondati da risorse economiche private derivanti dalle\u00a0<em>Fondazioni<\/em>, interessate essenzialmente a drenare \u201crisorse umane\u201d ad alta specializzazione da immettere nel loro indotto produttivo, rendendo cos\u00ec evidente lo squilibrio tra scuole del nord e scuole del sud sia relativamente alle strutture, alle infrastrutture, alle dotazioni sia relativamente alle presunte opportunit\u00e0 lavorative in affascinanti ed accreditati settori industriali. Chiaramente, il ricatto studiato a tavolino mediante l\u2019<em>Autonomia Differenziata\u00a0<\/em>per le regioni del sud consiste nel comprendere che per colmare un tal\u00a0<em>gap<\/em>\u00a0differenziale non occorre fare altro che richiedere allo Stato pi\u00f9 autonomia regionale per la medesima materia dell\u2019<em>Istruzione<\/em>\u00a0e magari, per analogia, anche per molte altre.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da dire che tutto questo processo non \u00e8 affatto una novit\u00e0, ma i tasselli di questo percorso di smantellamento dell\u2019Istruzione pubblica e di aggressione da parte del settore privato devono essere retrodatati di diversi anni. Se un primo passo fu l\u2019istituzione dei PCTO\u00a0<em>(Percorsi per le Competenze Trasversali e per l\u2019Orientamento<\/em>) anche per i licei e i tecnici nel 2015 con il governo Renzi, il secondo passo fu quello di agevolare la stesura di protocolli con aziende e rappresentanti del capitalismo affaristico nelle more delle interessanti e necessarie sperimentazioni per il licei futuristici e\u00a0<em>\u00e0 la page<\/em>. \u00c8 cos\u00ec che si \u00e8 fatta strada negli anni scorsi, presentata come sperimentazione all\u2019insegna della cultura STEM (<em>Science, Technology, Engineering, Mathematics<\/em>), l\u2019istituzione di un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/liceo-transizione-ecologica-digitale-scuola-programma-iscrizione\/\"><strong><em>Liceo della Transizione Ecologica e Digitale<\/em><\/strong><\/a>\u00a0(TED), la cui offerta formativa risulta guidata dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.elis.org\/consel\/\"><strong><em>Consorzio Elis<\/em><\/strong><\/a>, capitanato da banche, grandi imprese, tra cui\u00a0<strong>SNAM,<\/strong><em>\u00a0Business Schools<\/em>\u00a0e universit\u00e0 private.<\/p>\n<p>Ora, al di l\u00e0 della questione relativa al divario economico e sociale che\u00a0<em>l\u2019Autonomia Differenziata\u00a0<\/em>accelerer\u00e0 tra nord e sud del nostro Paese, tema su cui la letteratura giuridica e sociologica ormai ha prontamente risposto, vorremmo soffermarci su un altro aspetto di rilevanza etica, che gi\u00e0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vipiu.it\/leggi\/liceo-transizione-ecologica-digitale-scuola-di-banche-snam\/\">mettemmo in evidenza nel 2022<\/a>\u00a0a fronte della sperimentazione proprio del\u00a0<em><strong>Liceo della Transizione Ecologica.\u00a0<\/strong>Ci\u00f2 che risulta imbarazzante, soprattutto per chi poi deve occuparsi di educazione civica, educazione ambientale e diritti umani nelle aule scolastiche, \u00e8 dover spiegare che il Liceo TED genera un ibrido giuridico nell\u2019istruzione pubblica per cui si permette di far\u00a0<\/em>entrare nelle proprie strutture formative una societ\u00e0 come la SNAM, che pontifica sulla necessit\u00e0 di puntare sull\u2019ecologico, quando poi \u00e8 il\u00a0<strong>WWF<\/strong>\u00a0a denunciare e a fare ricorso al Capo dello Stato contro la stessa\u00a0<strong>SNAM<\/strong>\u00a0perch\u00e9 essa intende costruire un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wwf.it\/pandanews\/ambiente\/no-al-metanodotto-snam-in-abruzzo\/\">inutile metanodotto in Abruzzo<\/a>. Cos\u00ec come occorre chiedersi quale voce possa levare la\u00a0<strong>SNAM<\/strong>\u00a0sulla\u00a0<em>transizione ecologica<\/em>\u00a0nella nostra scuola pubblica e statale, a fronte dei suoi interessi nella costruzione del gasdotto\u00a0<strong>TAP\u00a0<\/strong>a\u00a0<strong>Melendugno<\/strong>, le cui connessioni a dir poco imbarazzanti con l\u2019Azerbaijan furono mostrate gi\u00e0 nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2016\/11\/Il-gasdotto-Tap-6f1bcec2-4cd7-440e-9674-26546b4488d3.html\">2016 dai giornalisti di Report<\/a>.<\/p>\n<p>Oggi con la\u00a0<em>Fondazione per la Scuola Italiana<\/em>\u00a0si realizza un connubio nefasto che attraverso l\u2019<a href=\"http:\/\/www.osservatorionomilscuola.com\/\"><em>Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle universit\u00e0<\/em><\/a>\u00a0cerchiamo di smascherare da alcuni anni ormai, vale a dire l\u2019invasione da parte del settore pi\u00f9 aggressivo della\u00a0<em>quadruplice radice del principio di ragione capitalistica<\/em>, quello militare, nella scuola pubblica italiana.<\/p>\n<p>La\u00a0<em>Fondazione per la Scuola Italiana<\/em>\u00a0schiera cos\u00ec in prima linea uno dei colossi principali dell\u2019indotto militar-industriale italiano,\u00a0<strong>Leonardo S.p.A<\/strong>., collocato nella\u00a0<em>top ten\u00a0<\/em>delle aziende al mondo per produzione di armi; una delle industrie pi\u00f9 impegnate nell\u2019esportazione di materiale bellico anche nelle guerre in corso nel medio e vicino Oriente (come documentato da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.weaponwatch.net\/2024\/01\/26\/cosa-produce-leonardo-per-israele\/\">weaponwatch.net<\/a>); la pi\u00f9 accreditata e quotata in Italia, con fatturati decisamente importanti, che si avvale della compartecipazione dello Stato e della Cassa Depositi e Prestiti nell\u2019azionariato.<\/p>\n<p><em>Leonardo S.p.A.<\/em>, in realt\u00e0, \u00e8 da tempo entrata a pi\u00f9 riprese mediante la\u00a0<em>Fondazione Leonardo La civilt\u00e0 delle macchine<\/em>\u00a0e la\u00a0<em>Fondazione Med-Or<\/em>\u00a0rispettivamente nelle scuole e nelle universit\u00e0, nel primo caso finanziando progetti sul digitale e portando alunni e alunne con i PCTO all\u2019interno delle aziende produttrici di strumenti di morte, nel secondo mediante la cooptazione di ben tredici rettori di Universit\u00e0 pubbliche all\u2019interno del proprio consiglio di amministrazione. Solo in seguito alle pressioni dell\u2019<em>Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle universit\u00e0<\/em>, che aveva lanciato una\u00a0<a href=\"https:\/\/osservatorionomilscuola.com\/2023\/11\/17\/qrcode-per-petizione-fuori-le-universita-dalla-fondazione-med-or-leonardo-produttrice-di-armi-e-di-morte\/\">petizione per chiederne le dimissioni<\/a>, e le manifestazioni degli studenti e delle studentesse dell\u2019Ateneo barese si sono ottenute le dimissioni del Rettore dell\u2019universit\u00e0 di Bari, prof.\u00a0<strong>Stefano Bronzini<\/strong>, dalla predetta\u00a0<em>Fondazione Med-Or<\/em>, mentre a Napoli alle promesse del Rettore non ha fatto seguito alcuna reale iniziativa.<\/p>\n<p>Con questa prima\u00a0<em>Fondazione per la Scuola Italiana<\/em>, dunque, alla quale seguiranno indubbiamente molte altre, il settore militare e quello energetico, sostanziati dal capitalismo finanziario, entrano nella scuola per dettare finalit\u00e0 e imprimere direzioni in cambio di finanziamenti, di dotazioni informatiche, di strumentazioni tecniche. Tale aggressione da parte di aziende di punta del capitalismo estrattivo ha il duplice scopo, come accade ormai anche nella sanit\u00e0 regionale, di gonfiare intanto il proprio fatturato, essendo esse stesse impegnate nella vendita di materiale, magari con finanziamenti europei, ma soprattutto, in relazione al capitalismo di guerra, di reclutare e indottrinare risorse umane docili e acritiche da immettere nella produzione e nel consumo di strumenti di morte, contribuendo a rendere la guerra una opzione economica e, in quanto tale, avalutativa sul piano morale, ma conveniente su piano del profitto.<\/p>\n<p>E alla fine, per chiudere il cerchio, giova ricordare ancora una volta, qualora la storia non avesse insegnato ancora nulla \u2013 come pare \u2013 che il capitalismo, che necessita congiuntamente, di volta in volta, di politiche economiche liberiste o neoliberiste e di retoriche ideologiche nazionalistiche o razzializzanti, non pu\u00f2 non curare l\u2019aspetto della\u00a0<em>repressione<\/em>\u00a0per realizzare i suoi progetti senza intoppi. Non cogliere il nesso tra lo sviluppo del\u00a0<em>neoliberismo maturo<\/em>\u00a0e il funzionamento del\u00a0<em>sistema di repressione<\/em>, che avviene a detrimento delle potenziali aree di conflittualit\u00e0, cio\u00e8 la scuola, l\u2019universit\u00e0 e i confini di Stato, significa non comprendere il vero volto del capitalismo, quello regolato dallo Stato insieme alla finanza internazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 in quest\u2019ottica che deve essere letta e compresa la militarizzazione e la repressione imperante dei giorni nostri, che avviene presidiando quei gangli fondamentali della societ\u00e0 civile che producono cultura, come la scuola, l\u2019universit\u00e0 e i confini di Stato, settori che generano soggettivit\u00e0 da immettere all\u2019interno di un nuovo ed inedito mercato del lavoro da irreggimentare, da indottrinare, da rendere docile per lo sfruttamento. \u00c8 nelle scuole, nelle universit\u00e0 e ai confini di Stato, ambiti lasciati scoperti da una popolazione adulta sempre pi\u00f9 depauperata politicamente, indifferente ai fenomeni di trasformazione del sociale e in balia di processi culturali inerziali, perlopi\u00f9 mediatici, di costruzione della realt\u00e0, che si abbatte il sistema di repressione necessario al funzionamento del liberal-capitalismo, come abbiamo argomentato qualche giorno fa su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2024\/06\/repressione-nelle-universita-e-ai-confini-di-stato-sulla-conflittualita-inibita-dal-sistema-liberal-capitalistico\/\">pressenza.it<\/a>.<\/p>\n<p>E ci tocca essere, ancora una volta, profetici nel mostrare queste connessioni, giacch\u00e9 \u00e8 precisamente nell\u2019ottica che abbiamo delineato che va letto l\u2019articolo 11 del ddl sicurezza, varato a novembre su proposta del ministro dell\u2019Interno\u00a0<strong>Matteo Piantedosi<\/strong>, che ha avuto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/06\/27\/carcere-fino-a-due-anni-per-i-blocchi-stradali-passa-in-commissione-la-norma-anti-attivisti-climatici-e-ce-lok-alla-maxi-stretta-sui-no-tav\/7603312\/\">il via libera il 27 giugno 2024<\/a>. Da oggi, che siano le alunne e gli alunni medi a protestare, manifestando con metodi nonviolenti, contro le guerre in corso, che siano le studentesse e gli studenti universitari di Ultima Generazione a mettere in scena azioni dimostrative per sensibilizzare al cambiamento climatico o che siano le immigrate e gli immigrati o le operaie e gli operai a scioperare e bloccare qualche arteria importante per l\u2019efficienza capitalistica, scatta indifferentemente il carcere dai sei mesi ai due anni. Non a caso tale grave limitazione del diritto di manifestare \u00e8 stata definita \u201c<em>norma anti-Gandhi<\/em>\u201d da\u00a0<strong>Devis Dori<\/strong>\u00a0di\u00a0<em>Alleanza Verdi e Sinistra<\/em>, a dimostrazione che il\u00a0<em>capitalismo onnivoro<\/em>, nelle sue forme coloniali, razzializzanti, estrattive e repressive, gode di buona salute e prosegue indisturbato il suo percorso di\u00a0<em>cannibalizzazione della democrazia, del senso di comunit\u00e0 e del nostro pianeta<\/em>, per usare, ancora una volta, le parole di\u00a0<strong>Nancy Fraser<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/nasce-la-fondazione-per-la-scuola-italiana-fine-dellistruzione-pubblica\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Cfr. N. Fraser,\u00a0<em>Capitalismo cannibale. Come il sistema sta divorando la democrazia, il nostro senso di comunit\u00e0 e il pianeta<\/em>, Laterza, Roma-Bari 2022.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019articolo \u00e8 stato pubblicato qui: https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2024\/07\/nasce-la-fondazione-per-la-scuola-italiana-e-la-fine-dellistruzione-pubblica\/<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/nasce-la-fondazione-per-la-scuola-italiana-fine-dellistruzione-pubblica\/\">https:\/\/www.roars.it\/nasce-la-fondazione-per-la-scuola-italiana-fine-dellistruzione-pubblica\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ROARS (Michele Lucivero) &nbsp; All\u2019indomani dell\u2019approvazione dell\u2019Autonomia Differenziata\u00a0da parte del Parlamento, il governo attuale, espressione palese di una forma di capitalismo affaristico tesa allo smantellamento totale dello Stato e, con esso, del\u00a0Welfare, mostra esplicitamente il progetto pensato per la scuola del futuro, rendendo molto pi\u00f9 chiaro il teorema che avevamo cercato di argomentare, in tempi per noi gi\u00e0 piuttosto sospetti, all\u2019interno di un circostanziato e puntuale dossier pubblicato su ROARS il 17 febbraio 2024&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":84685,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/ROARS.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-mw1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86553"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86553"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86553\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86556,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86553\/revisions\/86556"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/84685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}