{"id":86580,"date":"2024-07-22T14:20:01","date_gmt":"2024-07-22T12:20:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86580"},"modified":"2024-07-22T14:20:01","modified_gmt":"2024-07-22T12:20:01","slug":"la-nato-umilia-litalia-ma-lamentarsi-non-e-sufficiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86580","title":{"rendered":"La NATO umilia l\u2019Italia ma lamentarsi non \u00e8 sufficiente"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-86581 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/6359aed16681d5d6de06daf520e782a6.jpg\" alt=\"\" width=\"774\" height=\"516\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/6359aed16681d5d6de06daf520e782a6.jpg 774w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/6359aed16681d5d6de06daf520e782a6-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/6359aed16681d5d6de06daf520e782a6-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Italia offesa, umiliata e ancora una volta marginalizzata nei rapporti interni all\u2019Alleanza Atlantica. Il \u201csuccesso\u201d rivendicato dal governo italiano dopo che il summit NATO di Washington aveva ufficializzato la nomina di rappresentante speciale per i Paesi del Fianco Sud dell\u2019alleanza non rappresentava in realt\u00e0 nulla di cos\u00ec rilevante.<\/p>\n<p>Specie se si considera che l\u2019Italia chiede da molti anni una maggiore attenzione al South Flank della NATO, quello del Mediterraneo, peraltro reso instabile proprio dai maggiori alleati della NATO considerando che la destabilizzazione di Nord Africa e Sahel \u00e8 conseguenza diretta delle primavere arabe del 2011 sostenute dall\u2019Amministrazione Obama e della guerra alla Libia di Muammar Gheddafi scatenata da USA, Gran Bretagna e Francia e poi conclusa nell\u2019ottobre di quell\u2019anno in seguito all\u2019intervento aereo della NATO.<\/p>\n<p>L\u2019alleanza, concentrata dal 2008 (vertice di Bucarest) e soprattutto dal 2014 (Maidan) sul Fianco Est e il contrasto alla Russia, ha sempre risposto alle richieste italiane con tante parole e poche concessioni di nessuna rilevanza strategica che Roma ha sempre voluto interpretare come gesti di buona volont\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 2016 venne istituito a Napoli il\u00a0<a href=\"https:\/\/thesouthernhub.org\/\">NATO Strategic Direction-South HUB<\/a>, poco pi\u00f9 di un centro studi \u201cconcepito per aumentare la comprensione da parte della NATO delle dinamiche regionali del Nord Africa, del Medio Oriente, del Sahel, del Sub-Sahara e delle aree adiacenti\u201d come si legge sul suo sito internet.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-177201 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/nsd-s-hub-logo-rebooted-0519-png-DMnM61-1024x1019.png\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"250\" \/><\/p>\n<p>Al contrario Roma non ha mai lesinato contributi agli sforzi della NATO sul Fianco Est (e sul Fianco Nord tra Norvegia e Artico) n\u00e9 pi\u00f9 recentemente alle nuove intese con Australia e Giappone nell\u2019Indo-Pacifico (regione dove in questi giorni Roma schiera una ventina\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/07\/al-via-in-australia-lesercitazione-pitch-black\/\">di velivoli di Aeronautica<\/a>\u00a0e Marina, la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/07\/la-portaerei-cavour-e-la-fremm-alpino-in-australia-per-lesercitazione-pitch-black-2024-con-laeronautica-militare\/\">portaerei Cavour e la fregata Alpino)<\/a>\u00a0ma non ha mai smesso di chiedere agli alleati maggiore attenzione al Mediterraneo.<\/p>\n<p>La nomina di un rappresentante speciale per il South Flank, approvata al summit di Washington, sembrava quindi costituire un ulteriore \u201ccontentino\u201d a Roma, dal valore quanto meno simbolico. Invece il segretario generale uscente della\u00a0NATO, Lens Stoltenberg, ha attribuito il nuovo incarico allo spagnolo\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/javiercolominap\">Javier Colomina<\/a>, uno dei suoi vicesegretari che ha gi\u00e0 diverse deleghe rilevanti: Affari Politici e Politica di Sicurezza oltre che Speciale Rappresentante per il Caucaso e l\u2019Asia Centrale.<\/p>\n<p>Ci sono diversi modi per interpretare tale decisione, nessuno dei quali digeribile dall\u2019Italia tenendo anche conto che il vicepremier e ministro agli Affari Esteri Antonio Tajani aveva lasciato intendere che Roma avrebbe avuto buone possibilit\u00e0 di vedere un proprio candidato ricoprire la nuova posizione in ambito NATO.<\/p>\n<p>Affidare a Colomina un ulteriore incarico oltre ai due gravosi che gi\u00e0 ricopre significa sminuire proprio il ruolo dello speciale rappresentante per i Paesi del Fianco Sud, con il risultato di ridicolizzare due volte quanto sollecitato dall\u2019Italia: la prima volta attribuendone un peso irrilevante, la seconda negando l\u2019incarico a uno dei tre italiani segnalati da Roma.<\/p>\n<p>Del resto Colomina gi\u00e0 si occupa di Caucaso e Asia Centrale, cio\u00e8 del \u201cventre molle\u201d della Russia: difficile non intuire quali priorit\u00e0 potr\u00e0 attribuire al Mediterraneo in una NATO che ha fatto della guerra ai russi con la pelle degli ucraini la sua ragione di sopravvivenza.<\/p>\n<p>Anche la giustificazione, accampata dopo le proteste italiane, che si tratta di una soluzione ad interim modificabile dopo l\u2019insediamento, all\u2019inizio di ottobre, del nuovo segretario generale Mark Rutte lascia il tempo che trova.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-177202 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/220406a-001_rdax_775x440s.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"186\" \/><\/p>\n<p>Stoltenberg ci ha abituato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/05\/gaiani-stoltenberg-ha-messo-daccordo-destra-e-sinistra-italiane-in-campagna-elettorale\/?swcfpc=1\">a gaffes<\/a>\u00a0e dichiarazioni sopra le righe (tema di cui Analisi Difesa si \u00e8 gi\u00e0 occupata in tempi recenti e con un editoriale intitolato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/05\/alla-nato-fa-piu-danni-stoltenberg-di-putin\/?swcfpc=1\">Alla NATO Stoltenberg fa pi\u00f9 danni di Putin<\/a>) e recentemente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/06\/rapporto-sipri-le-potenze-nucleari-rafforzano-gli-arsenali\/?swcfpc=1\">\u00e8 stato smentito<\/a>\u00a0anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani quando ha affermato che l\u2019alleanza valutava di schierare armi nucleari ai confini russi: ci\u00f2 detto il segretario generale ha sempre risposto ai \u201cprincipali azionisti\u201d della NATO, cio\u00e8 gli anglo-americani, non certo alla collegialit\u00e0 dei 32 stati membri e le sue dichiarazioni hanno sempre rispettato persino le note di linguaggio anglo-americane.<\/p>\n<p>Nulla avrebbe vietato di rimandare la nomina del nuovo rappresentante speciale all\u2019insediamento di Rutte, circa il quale \u00e8 meglio non farsi troppe illusioni in Italia. L\u2019approccio dell\u2019ex premier olandese nei confronti di Roma lo ricordiamo bene in ambito UE (altro contesto in cui Roma sta incassando sganassoni) sul tema del deficit di bilancio ben esemplificata\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hn-5WqBm4DY\">dal noto video del 2020<\/a>\u00a0in cui l\u2019allora premier rassicurava per strada un gruppo di netturbini che gli chiedevano di \u201cnon concedere soldi all\u2019Italia\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre non pu\u00f2 essere ignorato il fatto che il governo di centro-destra italiano, pur uscito dalle recenti elezioni europee come il pi\u00f9 stabile, non risulta certo gradito agli attuali esecutivi delle maggiori potenze NATO e UE quali USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna\u2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le reazioni di Roma<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il governo italiano ha espresso \u201cforti perplessit\u00e0\u201d per l\u2019indicazione di un inviato \u201cpersonale\u201d di Stoltenberg a poco pi\u00f9 di due mesi dalla scadenza del suo mandato in una lettera inviata allo stesso Stoltenberg dal rappresentante permanente dell\u2019Italia alla NATO, l\u2019ambasciatore Marco Peronaci, in cui si legge che \u201cle autorit\u00e0 italiane hanno appreso della tempistica della decisione con grande sorpresa e disappunto\u201d. E si ricorda che \u201cper essere efficace la politica della\u00a0NATO\u00a0verso il Sud necessita di un rinnovato approccio, non di una ridenominazione\u201d.<\/p>\n<p>Nella missiva lamenta inoltre \u201cl\u2019assenza di un\u2019adeguata consultazione con gli alleati\u201d su una decisione cos\u00ec strategica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-177203 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/meloni-stoltenberg-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Alcuni osservatori hanno evidenziato che Stoltenberg si \u00e8 gi\u00e0 distinto per una serie di nomine e promozioni a fine mandato che hanno suscitato pi\u00f9 di un malumore tra gli alleati ma il caso italiano \u00e8 diverso. A Colomina non \u00e8 stata attribuita una promozione n\u00e9 era privo di incarichi: semplicemente a lui \u00e8 stato offerto un ulteriore incarico per cui \u00e8 facile ritenere che l\u2019obiettivo fosse non attribuirlo a un italiano. Sembra che il presidente del consiglio Giorgia Meloni abbia affrontato direttamente Stoltenberg sulla vicenda a margine della riunione della Comunit\u00e0 Politica Europea (CEP) svoltasi gioved\u00ec scorso a Woodstock, in Gran Bretagna.<\/p>\n<p>L\u2019Italia non sembra quindi considerare chiusa la partita ma sarebbe umiliante se al di l\u00e0 delle proteste formali Roma si limitasse ad attendere la nomina di Rutte ad ottobre per sperare di rivedere la questione. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una intervista a La Stampa, ha definito la nomina di Colomina \u201c<em>quasi un affronto personale, una profonda delusione. Ho scritto a Stoltenberg un messaggio durissimo. Mi ha fatto infuriare e ci saranno conseguenze sul piano dei rapporti personali. Il suo \u00e8 stato il tradimento di un principio: era l\u2019Italia a essersi battuta per introdurre il ruolo di inviato per il Fronte Sud. Stoltenberg non voleva. Ha dovuto metterlo nella risoluzione perch\u00e9 lo voleva l\u2019Italia e cos\u00ec si \u00e8 vendicato.<\/em><\/p>\n<p><em>Ha concluso i suoi 9 anni alla guida della NATO nel modo peggiore. L\u2019Italia non ha un problema con la NATO, ha un problema con Stoltenberg. E\u2019 lui l\u2019unico responsabile, forse perch\u00e9 guidato da logiche di appartenenza politica, venendo meno alla prima delle sue responsabilit\u00e0: essere super partes\u201d<\/em>\u00a0ha aggiunto Crosetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-177198 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/GS_sj2IWUAAbm4n-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Una interpretazione che tende a personalizzare la responsabilit\u00e0 della decisione nella figura del segretario generale uscente ma che non salva l\u2019Italia dall\u2019umiliazione, anche perch\u00e9 \u201cStoltenberg \u00e8 la NATO\u201d, lo \u00e8 stato finora e lo sar\u00e0 per altri due mesi.<\/p>\n<p>Crosetto evidenzia che Stoltenberg non vuole la nomina di un rappresentante speciale per il Fianco Sud ma in tutti questi anni \u00e8 apparso chiaro che \u00e8 sempre stata la NATO, e soprattutto i suoi \u201cprincipali azionisti\u201d a non volerla. Se cos\u00ec non fosse l\u2019alleanza avrebbe soddisfatto gi\u00e0 da tempo almeno in parte le richieste italiane.<\/p>\n<p>Del resto quanto vengano tenuti in considerazione l\u2019Italia e il Fianco Sud lo si deduce anche dal fatto che in 75 anni la NATO ha avuto due segretari generali italiani (Manlio Brosio e Sergio Balanzino, quest\u2019ultimo in carica solo per un anno) e uno spagnolo (Xavier de Solana): per il resto la partita se la sono sempre gestita tra nord europei, nazioni strettamente legate a USA e Gran Bretagna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-177199 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/232546-sd-360x245.jpeg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Prima del norvegese Stoltenberg l\u2019incarico di vertice politico era ricoperto dal danese Anders Fogh Rasmussen (oggi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/02\/alla-conferenza-di-monaco-molti-slogan-e-poco-pragmatismo\/\">a capo della International Task Force on Security and Euro-Atlantic Integration of Ukraine<\/a>) e prima ancora da Jaap De Hop Scheffer, olandese come Rutte (nella foto sopra) che assumer\u00e0 l\u2019incarico ad ottobre creando un contesto assai singolare per una nazione di appena 18 milioni di persone le cui spese per la Difesa raggiungono quest\u2019anno i 23 miliardi di euro, peraltro di poco sotto il 2 per cento chiesto a gran voce dalla NATO.<\/p>\n<p>Per tre mesi, tra ottobre e dicembre di quest\u2019anno, l\u2019Olanda esprimer\u00e0 le due cariche pi\u00f9 importanti della NATO, segretario generale e capo del Comitato Militare con l\u2019ammiraglio Rob Bauer, che a inizio 2025 verr\u00e0 sostituito dall\u2019attuale capo di stato maggiore Difesa italiano, l\u2019ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.<\/p>\n<p>Dettagli utili a comprendere che nella NATO (come nella UE) nomine, incarichi e nazionalit\u00e0 non sono casuali n\u00e9 dipendono dal capriccio o dalle antipatie personali di qualcuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Possibili risposte<\/u><\/strong><\/p>\n<p>\u201cMi auguro che la scelta del prossimo segretario generale sia pi\u00f9 equilibrata e pi\u00f9 rispettosa delle richieste italiane\u201d ha detto\u00a0 Tajani, a margine del Consiglio Esteri a Bruxelles.\u00a0Il governo italiano sembrerebbe quindi orientato ad attendere ottobre sperando in una nomina nazionale per il Fianco Sud ma questa scelta non mitigherebbe l\u2019umiliazione subita n\u00e9 mostrerebbe ai nostri alleati la determinazione italiana a ottenere maggiore attenzione per l\u2019area del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Roma dispone per\u00f2 di molti mezzi per evidenziare tale determinazione e inviare messaggi concreti molto chiari alla NATO.<\/p>\n<p>Innanzitutto potrebbe richiamare in Patria i contingenti dell\u2019esercito schierati nei dispositivi NATO dislocati nelle nazioni del Fianco Est confinanti con l\u2019Ucraina nell\u2019ambito della NATO enhanced Forward Presence: abbiamo truppe in Lettonia, Ungheria e Bulgaria e un reparto aereo dell\u2019Aeronautica in Polonia. Se la NATO si disinteressa del Mediterraneo toccher\u00e0 a noi presidiarlo e ritirare queste forze dimostrerebbe che per l\u2019Italia si tratta di una priorit\u00e0, anzi della priorit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-177205\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/302a895f-822d-4c38-85a4-823450b2e784.jpg\" alt=\"\" width=\"978\" height=\"653\" \/><\/p>\n<p>Per la stessa ragione potremmo richiamare dall\u2019Australia aerei e navi oggi dislocati a Port Darwin per l\u2019esercitazione Pitch Black e domani destinati a raggiungere il Giappone: se per i nostri alleati il Mediterraneo non \u00e8 poi cos\u00ec importante dovrebbe esserlo per noi l\u2019Indo-Pacifico?<\/p>\n<p>Ulteriori iniziative rapidamente attuabili potrebbero riguardare il rallentamento o lo stop dei nostri aiuti militari all\u2019Ucraina, oppure la rinuncia a finanziare il fondo che raccoglier\u00e0 43 miliardi di euro da fornire all\u2019Ucraina entro la fine del 2025, proposta messa a punto proprio da Stoltenberg.<\/p>\n<p>O ancora la rinuncia dell\u2019Italia a prendere parte con proprie forze alla nuova missione, varata dalla NATO al summit di Washington su proposta sempre di Stoltenberg, che coinvolger\u00e0 700 militari per coordinare il sostegno militare a Kiev e l\u2019addestramento delle truppe ucraine. Anche l\u2019Ungheria si \u00e8 chiamata fuori da questa missione negoziando in cambio il via libera alla nomina di Rutte.<\/p>\n<p>Certo si tratta di contromisure che il governo potrebbe prendere in esame, far trapelare o attuare facendo valere il peso dell\u2019Italia nei dispositivi alleati. Per tutelare sovranit\u00e0 e interessi nazionali spesso non bastano le lamentele.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p><em>Foto: Difesa.it, Governo Italiano, NATO e X<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/07\/la-nato-umilia-litalia-ma-lamentarsi-non-e-sufficiente\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2024\/07\/la-nato-umilia-litalia-ma-lamentarsi-non-e-sufficiente\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) L\u2019Italia offesa, umiliata e ancora una volta marginalizzata nei rapporti interni all\u2019Alleanza Atlantica. 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