{"id":86638,"date":"2024-07-25T10:30:53","date_gmt":"2024-07-25T08:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86638"},"modified":"2024-07-24T22:51:12","modified_gmt":"2024-07-24T20:51:12","slug":"ucraina-tra-corea-e-modello-norvegia-mentre-la-ue-rimane-senza-strategia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=86638","title":{"rendered":"Ucraina tra Corea e modello Norvegia, mentre la UE rimane senza strategia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Paolo Rossetti, Gen. Maurizio Boni)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-86640\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1721853915049-300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1721853915049-300x141.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1721853915049-520x245.jpg 520w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/FB_IMG_1721853915049.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l\u2019Ucraina divisa soluzione modello Norvegia: nella NATO ma senza armi contro la Russia. Ma la UE, senza strategia, pensa solo alle sanzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si \u00e8 parlato di modello Corea e ora di modello Norvegia, ipotizzando un\u2019Ucraina divisa ma inserita nella NATO con l\u2019assicurazione di non avere armi puntate sulla Russia. La possibilit\u00e0 che Kiev perda una parte dei suoi territori \u00e8 data per scontata anche da fonti americane. L\u2019unica che non se ne accorge \u00e8 la UE, dove non solo la Germania riporta indietro la storia agli anni \u201980 accettando missili a medio e lungo raggio USA puntati sulla Russia, ma si continua con la fallimentare politica delle sanzioni economiche. Quello che servirebbe, invece, spiega Maurizio Boni, generale di Corpo d\u2019armata e opinionista di Analisi Difesa, \u00e8 riflettere sulla nuova sicurezza europea, sul nuovo ruolo da dare alle relazioni con la Russia, che da parte sua, nel frattempo, allaccia rapporti sempre pi\u00f9 stretti con l\u2019Iran. E mentre l\u2019Europa continua sulla strada della guerra, il ministro degli Esteri ucraino Kuleba va a Pechino, cercando di capire se la via che porta alla pace pu\u00f2 passare anche da quelle parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tra voci di trattative e rumori di guerra, l\u2019Unione Europea ha confermato le sanzioni economiche nei confronti della Russia. La linea di Bruxelles non cambia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La UE ha una sua agenda che sta seguendo. Il tema \u00e8 quello del confronto strategico con la Russia, articolato in due dimensioni: quella militare, dove la situazione non \u00e8 favorevole all\u2019Occidente, e quella economica, dove gli esiti delle politiche europee sono altrettanto negativi. L\u2019economia russa sta andando benissimo, anche se si tratta di un\u2019economia di guerra: il fatto che il ministro della Difesa sia un economista stimato anche dai colleghi occidentali dimostra le intenzioni di Putin di dare una prospettiva al Paese. L\u2019Europa, invece, continua su questo doppio binario secondo un\u2019agenda scontata, senza visione strategica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sembra proprio che la UE, nonostante gli evidenti fallimenti della sua politica, non abbia dubbi su questa linea. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00c8 questo l\u2019aspetto pi\u00f9 disarmante. Di fronte alla realt\u00e0 dei fatti dovremmo riflettere sul futuro sistema di sicurezza europeo: questo \u00e8 l\u2019argomento fondamentale. Tutto il resto \u00e8 routine. Se \u00e8 vero che la Von der Leyen \u00e8 stata eletta per garantire la continuit\u00e0 dei mercati, si tratta di una continuit\u00e0 al ribasso, senza alcuna possibilit\u00e0 di prendere in considerazione quello che appare inevitabile, e cio\u00e8 che l\u2019Ucraina verr\u00e0 divisa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Eppure, di questa possibilit\u00e0 ormai parlano anche gli americani. Non \u00e8 cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La rivista Foreign Affairs, think tank USA, ha cercato di definire la strategia che l\u2019Ucraina dovrebbe adottare per essere ammessa alla NATO. Dopo aver preso in considerazione, in una pubblicazione precedente, il modello coreano, con una descrizione dettagliatissima dei negoziati serviti per portare a termine la guerra di Corea, nell\u2019ultimo numero ha esaminato lo scenario tedesco (Germania Ovest e Germania Est), che ipotizza la divisione dell\u2019Ucraina in due con la prospettiva, secondo me poco realizzabile, che gli ucraini possano riunirsi un domani. Gli ucraini, insomma, dovrebbero fare come la Norvegia 75 anni fa: per entrare nella NATO senza provocare la Russia, aveva assicurato che non avrebbero mai ospitato missili o strutture dell\u2019Alleanza Atlantica tali da mettere in pericolo Mosca. Rifacendoci alla situazione di oggi, la Russia potrebbe chiedere che gli armamenti che possono raggiungere il territorio russo non dovranno mai essere schierati in Ucraina. Questo per dire che in ogni caso l\u2019inevitabile \u00e8 alle porte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In questo contesto come si possono valutare le dichiarazioni di Vucic, il presidente serbo, secondo il quale l\u2019Occidente si sta preparando a una guerra con la Russia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Vucic \u00e8 la cassa di risonanza di Mosca, ma non abbiamo bisogno di lui per confermare questi contenuti: pochi giorni fa il ministro della Difesa tedesco ha annunciato che entro il 2029 la Russia potrebbe avviare operazioni offensive nei confronti dell\u2019Occidente. Non \u00e8 il presidente serbo che dice che ci sar\u00e0 lo scontro totale, lo hanno sempre detto i leader europei, soprattutto quelli militari. Sono rimasto sorpreso che la Germania abbia accettato di schierare sul proprio territorio i missili USA a medio e corto raggio in Europa. Abbiamo fatto un salto indietro tornando al 1983, alla questione degli euromissili, quando Andropov sulla Pravda commentava la decisione di schierare i Pershing 2 in Germania. E i commenti di oggi dei russi sono gli stessi di allora.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il cambio di candidati democratici, da Biden probabilmente alla Harris, pu\u00f2 significare qualcosa dal punto di vista della guerra? Zelensky, dopo aver parlato con Trump, dovr\u00e0 \u201ctenere buoni\u201d anche gli avversari del tycoon?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Se vincesse la Harris non dovrebbe cambiare nulla, ma bisogner\u00e0 vedere fino a quando sar\u00e0 sostenibile la politica di aiuti all\u2019Ucraina da parte dell\u2019Occidente. Zelensky ha parlato con Trump e ha cominciato a imbastire un discorso che dovr\u00e0 continuare, per preparare il terreno a quella che potrebbe essere la futura soluzione per la guerra in Ucraina. Zelensky deve tenere il piede in due scarpe: deve salvare il suo Paese; se non riceve certezze da una parte, deve cercarle dall\u2019altra. Non ha scelta, se non altro per capire cosa c\u2019\u00e8 nella mente di chi eventualmente si insedierebbe alla Casa Bianca. Bisogna vedere, tuttavia, presidenti a parte, che visione ha dell\u2019Ucraina il deep state.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gli USA potrebbero lasciare definitivamente la patata bollente della gestione della guerra in Ucraina all\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Negli Stati Uniti c\u2019\u00e8 sempre stata una scuola di pensiero secondo la quale l\u2019Europa senza gli USA non sarebbe andata da nessuna parte. Un\u2019altra parte considerevole del Paese pensa, invece, che gli europei dovrebbero assumersi la responsabilit\u00e0 delle loro scelte in termini militari. Peccato che ogni volta che cerchiamo di elevare il livello di autonomia, gli USA dicono che \u00e8 troppa e che dobbiamo tornare sotto la loro protezione. Un rapporto schizofrenico. Anche questo \u00e8 un aspetto da chiarire: in che misura dobbiamo essere autonomi strategicamente, qual \u00e8 il livello di autonomia sopportato dagli americani?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba va a Pechino. Si tiene aperta la strada di una soluzione diplomatica della guerra?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La Cina ha sempre parlato di pace e c\u2019\u00e8 un certo allineamento con la Russia, anche se non importante come quello della Corea del Nord, con la quale Mosca ha stipulato un trattato di assistenza nella sicurezza. La missione di Kuleba \u00e8 esplorativa: la Cina potrebbe essere uno dei garanti del processo di pace, Kiev vuole sapere che carte ha da giocare. Pechino \u00e8 visibilmente accanto alla Russia, per\u00f2 sostiene il ruolo dell\u2019ONU e il dialogo per la pace. Per una possibile futura amministrazione Trump, la Cina sarebbe il problema numero uno. Si tratta di vedere quanto diventerebbe importante a scapito dell\u2019Ucraina. Se Trump lascia l\u2019Ucraina per occuparsi della Cina, per Kiev potrebbe essere un problema.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Intanto la Russia sta tenendo esercitazioni militari con gli iraniani sul Mar Caspio. Operatori economici russi vogliono investire su porti iraniani nella stessa area. L\u2019alleanza Mosca-Teheran si sta rinsaldando?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La Russia \u00e8 intervenuta in Siria per controllare il crescente ruolo che aveva l\u2019Iran in Medio Oriente. Poi si \u00e8 sviluppata un\u2019alleanza di opportunit\u00e0: la Russia ha sempre sostenuto l\u2019asse sciita per controllare il radicalismo islamico sunnita. In Cecenia non ha risolto il problema dei sunniti che possono appartenere all\u2019Islam radicale. Questo asse adesso si sta rinforzando. Per la Russia \u00e8 un modo di affermare la sua influenza in una regione in cui, tra l\u2019altro, l\u2019influenza della NATO \u00e8 marginale. Il rapporto Russia-Iran continuer\u00e0 a consolidarsi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>intervista di Paolo Rossetti al Generale Maurizio Boni<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Ucraina #Russia #UE #Nato #Usa #Geopolitica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/guerra-in-europa-ucraina-tra-corea-e-modello-norvegia-mentre-la-ue-rimane-senza-strategia\/2734528\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/ofv7Zo19WukoAefe\/\">https:\/\/www.facebook.com\/share\/p\/ofv7Zo19WukoAefe\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Paolo Rossetti, Gen. Maurizio Boni) Per l\u2019Ucraina divisa soluzione modello Norvegia: nella NATO ma senza armi contro la Russia. Ma la UE, senza strategia, pensa solo alle sanzioni. 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