{"id":8664,"date":"2013-04-11T07:18:35","date_gmt":"2013-04-11T07:18:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=8664"},"modified":"2013-04-11T07:18:35","modified_gmt":"2013-04-11T07:18:35","slug":"menenio-agrippa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=8664","title":{"rendered":"Menenio Agrippa"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/wealth-distribution.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"wealth distribution\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8665\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/wealth-distribution-295x300.jpg\" width=\"295\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/wealth-distribution-295x300.jpg 295w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/wealth-distribution.jpg 590w\" sizes=\"(max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><\/a>Rivolte e scioperi non sono un&#39;invenzione recente. Quando le classi meno abbienti si trovano a fare i conti e questi non tornano mai, alla fine perdono la pazienza. Ci vuole del tempo, non la perdono subito, ma prima o dopo il gioco dell&#39;oca con tutte le trappole studiate ad hoc ed i dadi truccati cominciano a dare veramente fastidio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">E allora inizia la conta: quanti siamo noi? E quanti sono loro? Di che forza disponiamo noi e di che forza dispongono loro? Si scopre cos&igrave; che la vecchia storia dell&#39;elefantino addomesticato vale solo per gli elefanti. La storia dice che se si abitua un elefantino a starsene legato a delle catene che sappiano trattenerlo, tali catene funzioneranno anche quando la sua forza sar&agrave; tale da strapparle agilmente, perch&egrave; nel corso degli anni si sar&agrave; convinto che quelle catene sono indistruttibili.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Nel caso di noi umani esiste sempre un blocco mentale che ci impedisce di vedere il vero valore della nostra forza, ma ci sono avvenimenti che ci possono far superare l&#39;impasse che tale blocco genera. Ovviamente ce ne sono anche moltissimi che lo rimettono in funzione. Ci sono poi persone che riescono ad appesantire o ad alleggerire tale blocco, con i risultati di riuscire a renderlo particolarmente o affatto difficile da rimuovere. Menenio Agrippa fa sicuramente parte di queste persone.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Tito Livio nei suoi <i>annales<\/i> animati dalla sua solita carica moralizzatrice, ci parla di questo console romano: &egrave; la crisi morale la vera causa della decadenza dell&#39;Urbe, e servono episodi chiarificatori per rinforzare il sodalizio tra le varie componenti sociali. La storia di Menenio Agrippa rappresenta un&#39;opportunit&agrave; unica in tal senso. I fatti raccontati fanno riferimento ad una classe padronale (i patrizi) che non tengono in minima considerazione i diritti delle classi pi&ugrave; deboli e numerose (i plebei), al punto che questi ultimi, dovendo sottostare all&#39;obbligo della leva, si vedevano costretti ad abbandonare i propri campi per ritrovarli poi incolti una volta finite le missioni militari.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">I plebei ad un certo punto si ribellano e si rifiutano di combattere. Questo &egrave; semplicemente intollerabile, perch&egrave; mette a rischio la tenuta del sistema, rendendo possibile un&#39;invasione dell&#39;Urbe da parte di eserciti nemici. Viene quindi mandato sul Monte Sacro (dove erano radunati gli scioperanti) Menenio Agrippa che incanta i plebei con il suo noto apologo.[1] Attraverso una metafora organicista ogni componente sociale viene paragonata ad una parte dell&#39;intero organismo. La morale &egrave; che senza la ininterrotta collaborazione tra le diverse parti l&#39;organismo deperisce fino a morire. Senza le mani (i plebei) per portano cibo alla bocca lo stomaco (i patrizi) non pu&ograve; digerire e quindi far funzionare tutto l&#39;organismo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">La logica dell&#39;apologo contiene un evidente falso assioma: nessuna parte del corpo farebbe mai sciopero per soddisfare interessi particolari. Mentre si capisce la &ldquo;legge naturale&rdquo; che obbliga le mani a procurare il cibo per lo stomaco, non si riesce a comprendere quale sia la legge che obbliga i ceti subalterni a dover subire gli ordini delle elites e quindi a sostenere gli interessi specifici della classe antagonista. La logica dell&#39;apologo diventa cos&igrave; una intollerabile forzatura organicista.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">La Storia in realt&agrave; &egrave; zeppa di Menenio Agrippa che riescono a convincere i plebei a fare gli interessi dei patrizi e contro i propri. Se parliamo di guerra militare l&#39;intervista di Hermann Goering a Norimberga (pur non avendo la patinata stesura dell&#39;apologo di Agrippa) ci offre una chiave di lettura impagabile di cosa significhi imbracciare un&#39;arma per difendere i diritti delle elites:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&quot;Certo che la gente non vuole la guerra! Perch&egrave; dovrebbe un poveraccio volere rischiare la propria vita quando se gli va bene se ne ritorna a casa tutto d&#39;un pezzo? Naturalmente la gente comune non vuole la guerra. N&egrave; in Inghilterra, n&egrave; in Russia n&egrave; in America, n&egrave; in Germania, per quello che conta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Si capisce benissimo. Ma, dopo tutto, sono sempre i leader della nazione a determinarne la politica ed &egrave; sempre una semplice questione di irretire le persone, sia che si tratti di una democrazia, di una dittatura fascista , di un parlamento o di una dittatura comunista.&quot;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Goering riusc&igrave; perfettamente a convincere milioni di tedeschi a uccidere e farsi uccidere nel nome degli interessi dei patrizi ariani.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Ma non ci sono solo le imprese militari; ci sono guerre pi&ugrave; subdole che per sortire i risultati voluti devono sottostare alle stesse logiche: i plebei si devono impegnare per salvaguardare gli interessi delle elites. E quei plebei vanno &ldquo;istruiti&rdquo; dal Menenio Agrippa del caso. Vanno rimosse le cause della disaffezione che impedisce alle mani di portare abbondante cibo allo stomaco. La collaborazione dev&#39;essere totale e ogni tentennamento delle braccia va necessariamente rimosso da un adeguato apologo (o qualsiasi altra forma di propaganda viziata nei contenuti).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Platone ad esempio diceva &quot;la parte &egrave; in funzione del tutto, non il tutto in funzione della parte&hellip;non per te viene ad essere quella generazione, ma tu per il tutto&quot;. Al che con la sua solita verve surreale (no, non futurista ma surreale) Groucho Marx a distanza di secoli rispondeva: &ldquo;&quot;Perch&eacute; dovrei preoccuparmi per i posteri? Cosa hanno fatto i posteri per me?&quot; La risposta alla propaganda platonica arrivava proprio negli anni in cui stava nascendo la generazione di nazisti che deliziarono l&#39;Europa per qualche decennio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Il dono di S&egrave; diventa cos&igrave; il miracoloso unguento in grado di alleviare i malesseri dei patrizi, riducendo a zero le pretese dei plebei. Millenni di continua sperimentazione a base di apologhi o collaudate retoriche hanno dimostrato che l&#39;operazione <i>&ldquo;sostieni il gioco che non capisci e dove perdi sempre&rdquo;<\/i> ha un suo fascino. Non &egrave; un caso che le slot machines godano di tanta popolarit&agrave; tra i poveri. Il meccanismo &egrave; estremamente semplice: ti fanno credere che tirando la leva puoi diventare ricco. I fatti dicono che sicuramente eri pi&ugrave; ricco prima di cominciare a giocare. La sindrome dell&#39;elefantino fa il resto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Di novelli Agrippa ce ne sono a bizzeffe e la retorica di cui devono dare sfoggio deve essere all&#39;altezza dell&#39;attuale grave situazione di disagio sociale. Si va dai sindacati ai politici, dalle associazioni di categoria ai talk show. La retorica dell&#39;apologo di Menenio ai plebei incazzati (o della Fornero agli esodati, della Camusso ai metalmeccanici, di Monti agli italiani o di Draghi agli europei) non pu&ograve; che fondarsi su un falso ideologico, ovvero su una verit&agrave; che non esiste. L&#39;Agrippa originale si fissava sul paragonare le componenti sociali dell&#39;antica Roma ad un organismo, mentre quelli odierni parlano di &ldquo;crisi internazionale&rdquo; e della &ldquo;ripresa imminente&rdquo; o, pi&ugrave; facilmente, &ldquo;ce lo chiede l&#39;Europa&rdquo;. Lo scopo, ovviamente, &egrave; quello di rimbambire le folle con messaggi rassicuranti, e di istupidirle con dichiarazioni di responsabilit&agrave;.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Insomma &egrave; ora che ognuno si prenda le <b>SUE<\/b> responsabilit&agrave;: quelle di chi ha creato e gestito questa crisi capitalista nel nome e per conto del benessere di quello stomaco patrizio che non ne vuole sapere di digiunare. Nulla di nuovo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">L&#39;idea di entit&agrave; superiori cui dobbiamo versare il nostro volontario contributo di lacrime e sangue con solerte spirito di sacrificio &egrave; tipica di certa metafisica che, secondo Heidegger, non pu&ograve; essere che &ldquo;uno stato di fondamentale imbarazzo filosofico&rdquo;. Si tratta di spostare l&#39;asse dello scontro da cose tangibili a enti intangibili. Se giustamente ci incazziamo quando un ladro ci ruba dei soldi per scopo di arricchimento personale, l&#39;incazzatura diventa via via pi&ugrave; labile fino a scomparire quando vengono tirarti in ballo entit&agrave; astratte come l&#39;inafferrabile Europa di Monti (o l&#39;inesistente stomaco patrizio di Agrippa). Perfino una predizione inavverabile funziona: smantelliamo la scala mobile per creare un milione di posti di lavoro. Ve lo ricordate Craxi ed il suo bel referendum, vero? E gi&ugrave; tutti a votarlo con la coscienza di fare la cosa giusta per quei posteri che oggi si ritrovano precari e disoccupati. Sono tutte astrazioni. Imbarazzanti per chiunque abbia una mentalit&agrave; pragmatica, ma ipnotiche per chi &egrave; stato abituato a confondere l&#39;unico universo reale con gli infiniti universi paralleli creati dalla speculazione metafisica e messi in mostra da certa retorica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Non c&#39;&egrave; nessun organismo n&eacute; alcuno stomaco: ci sono dei patrizi che attraverso Agrippa convincono i plebei a rientrare nei ranghi. Non c&#39;&egrave; nessuna Europa che ci chieda sacrifici, ci sono solo elites che attraverso Monti ci chiedono di continuare a versare il frutto del nostro lavoro nelle loro casse.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">Ah, la crisi? Quella che c&#39;&egrave; &egrave; tutta plebea. L&rsquo;1% pi&ugrave; ricco degli italiani ha visto salire costantemente i propri redditi mentre secondo l&#39;ISTAT &ldquo;una famiglia su dieci vive in condizioni di povert&agrave; relativa e una su venti in condizioni di povert&agrave; assoluta&#8230; negli ultimi trent&rsquo;anni la disuguaglianza &egrave; aumentata in molti paesi avanzati, ivi compresa l&rsquo;Italia.&rdquo; L&#39;indice Gini (che misura tale disuguaglianza in valori compresi tra 0 ed 1) nel frattempo &egrave; passato dallo 0.30 negli anni &#39;80 allo 0.46 del 2010, secondo solo agli USA degli homeless. [2, 3, 4]<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Studi mostrano poi che il reddito dell&rsquo;1% pi&ugrave; ricco della popolazione &egrave; aumentato un po&rsquo; ovunque in questi anni. Il mercato dei beni di lusso non conosce crisi e se c&rsquo;&egrave; un settore che in questi ultimi tempi non ha sofferto troppo in Italia &egrave; quello dell&rsquo;alta moda, delle auto sportive e del design di lusso. [5]<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Questo significa solo una cosa: che le braccia dei plebei, spronati dalle metafisiche filippiche del Menenio Agrippa di turno, devono faticare sempre di pi&ugrave; per rimpinzare lo stomaco sempre pi&ugrave; famelico dei patrizi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">[1]<a href=\"http:\/\/www.versionitradotte.it\/livio\/l-apologo-di-menenio-agrippa\/\">http:\/\/www.versionitradotte.it\/livio\/l-apologo-di-menenio-agrippa\/<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">[2]<a href=\"http:\/\/www.dirittiglobali.it\/home\/categorie\/46-studi-rapporti-a-statistiche\/27042-ocse-in-italia-la-disuguaglianza-dei-redditi-e-superiore-alla-media.html\">http:\/\/www.dirittiglobali.it\/home\/categorie\/46-studi-rapporti-a-statistiche\/27042-ocse-in-italia-la-disuguaglianza-dei-redditi-e-superiore-alla-media.html<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">[3]<a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/social\/inequality.htm#\">http:\/\/www.oecd.org\/social\/inequality.htm#<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">[4] <a href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2012\/05\/Capitolo_4.pdf\">http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2012\/05\/Capitolo_4.pdf<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm\">[5]<a href=\"http:\/\/keynesblog.com\/2013\/04\/02\/le-lontane-radici-della-disuguaglianza-italiana\/\">http:\/\/keynesblog.com\/2013\/04\/02\/le-lontane-radici-della-disuguaglianza-italiana\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Rivolte e scioperi non sono un&#39;invenzione recente. 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